16 August, 2026

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Nasce easycarepiu.it la piattaforma gratuita per la gestione delle richieste di aiuto. Easycarepiù è un prodotto creato da Easy Holidays srl, società interamente italiana che opera nel campo del turismo con sede a Novara e Due Metri sas, web agency con sede a Sanremo. Il sistema è stato creato da Graziano Poretti, Marco Boeri e Marcello Barbieri, tutti ragazzi over 55.

Si propone di aiutare a gestire l’emergenza e le richieste di aiuto delle persone sole, ammalate o fragili. La piattaforma, gestita dal Comune attraverso i Coc, consente di inserire la richiesta di aiuto di veicolarla immediatamente al volontario che se ne occuperà e di garantire in maniera veloce ed efficace la risoluzione del problema in tempi brevi.
La piattaforma è intuitiva e non occorrono particolari conoscenze informatiche, si impara ad usarla in pochi minuti e si diventa operativi subito.
Il metodo è semplice, il portale recepisce la richiesta di aiuto con un click, la assegna al primo volontario libero, la centrale si occupa di contattare il richiedente aiuto per indicare il nome del volontario che eseguirà la richiesta, (serve per evitare truffe ai danni degli anziani). Il volontario la esegue e da conferma alla centrale. Si possono gestire in contemporanea decine di richieste assegnandole ai relativi volontari.
I promotori hanno creato questa piattaforma perché in giorni difficili come quelli che stiamo vivendo, tutti siamo chiamati a dare una mano. Non essendo medici o infermieri ma informatici, hanno trovato questa soluzione che ha già avuto una ventina di adesioni da tutta Italia.

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Il tenente colonnello Michele Lastella, comandante del Nucleo Investigativo del Comando provinciale carabinieri di Cagliari ed il tenente colonnello Cesare Vecchio, comandante del Ris Carabinieri Cagliari, hanno spiegato stamane come sono arrivati al ritrovamento, nelle campagne di Dolianova, nella giornata di ieri, dei corpi in avanzato stato di decomposizione dei fratelli Davide e Massimiliano Mirabello, uccisi lo scorso 9 febbraio 2020.

Ricordiamo che i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, lo scorso 20 marzo 2020 hanno eseguito due fermi nei confronti di Joselito e Michael Marras, per l’omicidio dei fratelli Mirabello (Davide e Massimiliano), emessi dalla Procura della Repubblica di Cagliari per i gravi indizi di colpevolezza emersi a seguito delle indagini.

 

 

 

 

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«Facciamoci forza e lavoriamo uniti e compatti. È un momento particolare per i colleghi che non si sono tirati indietro, che stanno dando il massimo. Questa è l’ora: è l’adesso, e l’adesso ci chiede questo sforzo che io vedo ed apprezzo ogni giorno e ogni ora. Dato con competenza ed abnegazione, con grande forza di volontà. Di questo il paese e i cittadini sono consapevoli e ringraziano quotidianamente gli infermieri, insieme a tutte le altre professioni sanitarie.»
Questo è stato il discorso fatto dalla presidente della Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche Barbara Mangiacavalli rivolgendosi a tutta la comunità infermieristica, in uno dei momenti più difficili per il nostro Servizio Sanitario Nazionale. Questo appello è stato subito accolto dal Presidente dell’Ordine Professionale Infermieristico Carbonia – Iglesias Graziano Lebiu che questo pomeriggio ha voluto donare 40 mascherine lavabili agli atleti della Polisportiva Olimpia ONLUS nelle mani del suo presidente Carlo Mascia… Le mascherine sono state realizzate in materiale sanitario lavabile di vario genere e coloratissime dalle sarte di Calasetta e Sant’Antioco, per rendere meno cupo e pesante l’uso giornaliero…
«Ora stiamo facendo un lavoro di squadra, facciamoci forza e rispettiamo con grande onore il nostro mandato professionale, con la speranza che questo momento passi al più presto possibile». Con questa frase il presidente Graziano Lebiu ha salutato gli atleti della Pol. Olimpia Onlus, dai quali non si è fatto attendere il grazie all’OPI con foto e video delle mascherine indossate con allegria….

«L’emergenza sanitaria ed economica legata alla diffusione del Covid-19 sta mettendo in ginocchio migliaia di famiglie. In un momento drammatico come quello che stiamo vivendo è necessario sostenere i contribuenti sardi attraverso tutte le misure finanziarie di supporto che la Regione Sardegna è in grado di adottare. Poiché il decreto “Cura Italia” ha previsto il rinvio di alcuni tributi, ritengo sia opportuno che questa possibilità venga estesa anche al pagamento del bollo auto, tassa la cui riscossione è di competenza statale ma il cui gettito è compartecipato dalla Regione

Questa la proposta al centro dell’interpellanza presentata dal consigliere regionale del M5S, Alessandro Solinas, volta a consentire ai cittadini sardi di poter posticipare il pagamento della tassa automobilistica che in questo momento rappresenterebbe un ulteriore e insostenibile esborso per buona parte della popolazione già allo stremo.

«La Regione Sardegna – spiega il consigliere regionale del M5S Alessandro Solinas deve adeguarsi ai provvedimenti già presi in altre regioni della Penisola e attivarsi tempestivamente per richiedere al ministero delle Finanze e all’Agenzia delle Entrate di predisporre un intervento diretto e mirato ad introdurre la possibilità di ampliare l’orizzonte temporale di pagamento del bollo auto, senza applicazione di sanzioni ed interessi per i contribuenti sardi, per tutto il periodo dell’emergenza Covid-19.»

«A differenza di buona parte delle Regioni d’Italia, cui è stata trasferita la totale competenza sulla riscossione del tributo – aggiunge il consigliere del M5sS la Regione Sardegna non può provvedere direttamente a disporre lo slittamento del termine di pagamento al 30 giugno, data in cui si suppone sarà terminato il periodo di emergenza sanitaria, ma può bensì ottenerlo attraverso un intervento diretto da parte del Presidente della Regione presso gli enti nazionali demandati alla riscossione.»

«Per questo ho chiesto al presidente Christian Solinas di avviare tutte le interlocuzioni necessarie a consentire anche alla nostra regione di poter congelare il pagamento del bollo auto, almeno per tutta la durata di questo periodo di estrema difficoltà per tutti conclude Alessandro Solinas -. Con l’auspicio che la diffusione del coronavirus cessi al più presto e l’economia della Sardegna possa rialzarsi quanto prima.»

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Il presidente della Giunta regionale, Christian Solinas, ha firmato nella tarda serata di ieri tre nuove ordinanze in materia di contrasto e prevenzione della diffusione del Coronavirus. La prima, la n° 14, proroga sino al 13 aprile 2020 la validità dell’ordinanza n. 6 del 13.03.2020, già prorogata al 3 aprile con ordinanza n. 12 del 25 marzo 2020, salvo ulteriore proroga esplicita, avente ad oggetto “Misure straordinarie urgenti in materia di trasporto pubblico locale per il contrasto e la prevenzione della diffusione epidemiologica da Covid-2019 nel territorio regionale della Sardegna. Ordinanza ai sensi all’articolo 3, comma 2, del decreto legge 23 febbraio 2020 n. 6 e dell’art. 1, comma 5, Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’11 marzo 2020 in materia di igiene e sanità pubblica”; la seconda, la n° 15, proroga sino al 13 aprile 2020 l’ordinanza n. 9 del 14.03.2020, così come modificata e prorogata dall’ordinanza n.13 del 25.03.2020, salvo ulteriore proroga esplicita, avente ad oggetto “Disposizioni Attuative del Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministro della Salute n. 117 del 14 marzo 2020 per il contrasto e la prevenzione della diffusione epidemiologica da Covid-2019 nel territorio regionale della Sardegna. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica”; la terza, la n° 16, infine, ha per oggetto Ulteriori misure straordinarie urgenti di contrasto e prevenzione della diffusione epidemiologica da COVID-2019 nel territorio regionale della Sardegna. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica. Disposizioni per la gestione dei rifiuti urbani”.

Di seguito, i sette articoli integrali.

Art. 1) Nelle abitazioni in cui sono presenti soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria, deve essere interrotta la raccolta differenziata, ove in essere, e tutti i rifiuti urbani, indipendentemente dalla loro natura e includendo fazzoletti, rotoli di carta, i teli monouso, mascherine e guanti, devono essere considerati indifferenziati e pertanto raccolti e conferiti insieme.

Per la raccolta dovranno essere utilizzati almeno due sacchetti uno dentro l’altro o in numero maggiore in dipendenza della loro resistenza meccanica, possibilmente utilizzando un contenitore a pedale.

I sacchetti dovranno essere chiusi adeguatamente, utilizzando guanti monouso, senza comprimerli, e attraverso legacci o nastro adesivo, avendo cura di evitare l’accesso di animali da compagnia ai locali dove sono presenti i rifiuti. I sacchetti dovranno essere conferiti quotidianamente come da procedure già in vigore (esporli fuori dalla propria porta negli appositi contenitori o gettarli negli appositi cassonetti condominiali o di strada). I Comuni interessati dovranno conseguentemente adeguare i calendari di raccolta dei rifiuti urbani alle esigenze di ritiro quotidiano dei soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria.

Art. 2) Nel rispetto delle disposizioni del regolamento comunitario regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali e con riferimento all’art. 5 dell’OCDPC 630/2020, la competente autorità sanitaria comunica tempestivamente ai Comuni competenti i nomi e gli indirizzi dei soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria al fine di consentire l’organizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti indifferenziati confezionati come riportato nell’articolo 1 del presente provvedimento.

Art. 3) Per le abitazioni in cui non sono presenti soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria, non dovranno essere interrotte le procedure in vigore nel territorio di appartenenza, non interrompendo la raccolta differenziata.

Tuttavia, a scopo cautelativo fazzoletti o rotoli di carta, mascherine e guanti eventualmente utilizzati, dovranno essere smaltiti nei rifiuti indifferenziati. Inoltre dovranno essere utilizzati almeno due sacchetti uno dentro l’altro o in numero maggiore in dipendenza della resistenza meccanica dei sacchetti.

I sacchetti dovranno essere chiusi adeguatamente, utilizzando guanti monouso, senza comprimerli, e attraverso legacci o nastro adesivo e dovranno essere conferiti come da procedure già in vigore (esporli fuori dalla propria porta negli appositi contenitori o gettarli negli appositi cassonetti condominiali o di strada).

Art. 4) L’Amministrazione comunale competente per territorio che lo ritenga necessario, attraverso apposita ordinanza ai sensi dell’art. 191 del D.Lgs. n. 152/2006, può consentire il deposito dei rifiuti urbani presso i centri di raccolta comunali fino ad una durata doppia di quella individuata all’Allegato I, punto 7.1 del decreto 8 aprile 2008 nonché l’aumento della capacità annua ed istantanea di stoccaggio, nel limite massimo del 20%, fermo restando il rispetto delle disposizioni in materia di prevenzione incendi nonché degli altri requisiti e condizioni previsti dal citato decreto 8 aprile 2008.

Art. 5) L’Amministrazione provinciale competente per territorio o la Città metropolitana di Cagliari, attraverso apposita ordinanza ai sensi dell’art. 191 del D.Lgs. n. 152/2006, possono autorizzare, in deroga agli art. 208, 214 e 216 del D.lgs. 152/06 e alle procedure di cui al titolo III-bis della Parte II del medesimo decreto, l’incremento della capacità annua di stoccaggio nonché di quella istantanea degli impianti che svolgono le operazioni di gestione dei rifiuti D15 (Deposito preliminare) e R13 (Messa in riserva) per il tempo strettamente connesso con la gestione dell’emergenza ed entro un limite massimo comunque inferiore al 50%, nei limiti in cui ciò rappresenti una modifica non sostanziale ai sensi dell’articolo 5 del decreto legislativo n. 152/2006 per le attività di cui al citato titolo III-bis.

L’incremento di dette capacità di stoccaggio deve essere preceduta da una Segnalazione certificata di inizio attività ai sensi dell’articolo 19 della L.241/1990 da indirizzare all’Amministrazione provinciale competente per territorio o alla Città metropolitana di Cagliari, all’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente, nonché alla Prefettura, all’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente e ai Vigili del fuoco; la stessa sarà accompagnata da una relazione a firma di un tecnico abilitato, che asseveri, oltre al rispetto di quanto indicato nell’autorizzazione in essere, i quantitativi di rifiuti oggetto della richiesta di aumento, e il rispetto delle seguenti condizioni:

– il rispetto delle disposizioni in materia di prevenzione incendi e delle disposizioni in materia di elaborazione dei Piani di emergenza di cui all’art. 26-bis del DL 4 ottobre 2018, n. 113 convertito nella legge 1° dicembre 2018 n. 132;

– la garanzia di spazi adeguati di stoccaggio in relazione all’aumento previsto dei volumi di rifiuti in deposito per scongiurare anche pericoli di incendi;

– il rispetto delle norme tecniche di stoccaggio, adeguati sistemi di raccolta e trattamento degli eventuali ed ulteriori eluati prodotti dai materiali stoccati in relazione alle caratteristiche chimico fisiche dei rifiuti;

– la presenza di sistemi di copertura, anche mobili, necessari per limitare le infiltrazioni di acque meteoriche e le emissioni odorigene laddove necessario per la natura putrescibile dei rifiuti;

– l’esistenza di idonei sistemi di confinamento e contenimento atti a segregare il maggior quantitativo di rifiuti stoccati rispetto al quantitativo ordinario.

Nel caso di stoccaggi di rifiuti in uscita dagli impianti, gestiti in regime di deposito temporaneo l’Amministrazione provinciale competente per territorio o la Città metropolitana di Cagliari, attraverso apposita ordinanza ai sensi dell’art. 191 del D.Lgs. n. 152/2006, possono consentire lo stoccaggio fino ad un quantitativo massimo doppio di quello individuato dall’articolo 183, comma 1, lettera bb), punto 2, per il deposito temporaneo di rifiuti, mentre il limite temporale massimo non può avere durata superiore a 18 mesi.

Art. 6) I rifiuti urbani prodotti nelle abitazioni in cui sono presenti soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria dovranno essere prioritariamente conferiti presso il termovalorizzatore di Macchiareddu sulla base di specifico cronoprogramma da concordare fra il Comune conferitore e il gestore dell’impianto.

Nel caso di esaurimento delle potenzialità residue presso il citato termova-lorizzatore ovvero laddove tale modalità di gestione non possa essere attuata, i rifiuti potranno essere conferiti presso gli impianti di trattamento meccanico biologico, o, in via del tutto residuale, direttamente in discarica senza alcun trattamento preliminare.

Nel caso di conferimento in discarica il gestore dell’impianto dovrà assicurare la sterilizzazione del rifiuto ovvero, in deroga all’art. 7 del D.Lgs. n. 36/2003, un trattamento che contempli:

a) inserimento dei sacchetti integri all’interno di appositi big-bags omologati e certificati, aventi adeguate caratteristiche di resistenza per garantire la sicurezza nel trasporto e nello stoccaggio degli stessi in modo da evitare qualsiasi fuoriuscita del materiale;

b) confinamento dei rifiuti de quibus in zone definite della discarica;

c) copertura giornaliera con un adeguato strato di materiale protettivo, tale da evitare ogni forma di dispersione.

Art. 7) La presente ordinanza:

– ha validità sino al 31 luglio 2020, salvo proroga esplicita;

– è immediatamente efficace ed è pubblicata sul sito istituzionale della Regione. La pubblicazione ha valore di notifica individuale, a tutti gli effetti di legge, nei confronti di tutti i soggetti coinvolti;

– viene trasmessa secondo le rispettive competenze al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, al Ministro dell’Ambiente, al Ministro della Salute, agli amministratori delle province del territorio regionale, al Sindaco Metropolitano di Cagliari, ai Sindaci dei Comuni della Sardegna, ai Prefetti degli Uffici territoriali di governo della Sardegna, agli Assessori regionali ed agli altri soggetti interessati.

Salvo che il fatto non costituisca più grave reato, la mancata osservanza degli obblighi di cui alla presente ordinanza è sanzionata come per legge (art. 4 decreto legge 25 marzo 2020, n. 19).

Avverso la presente ordinanza è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale nel termine di 60 giorni dalla comunicazione, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato, entro il termine di giorni 120.

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In un periodo di grande emergenza come quello che stiamo vivendo sono tante le famiglie della nostra città che hanno bisogno del nostro aiuto e supporto.

Con il “carrello solidale” potremo donare una parte della nostra spesa a favore delle persone in difficoltà.
Come? È semplice: tutti i centri commerciali che aderiscono all’iniziativa metteranno a disposizione un carrello in cui potremo inserire prodotti di prima necessità, quali pasta, riso, pomodori pelati, legumi secchi e in scatola, latte, olio d’oliva, olio di semi, tonno e carne in scatola, articoli per l’infanzia, farina, zucchero, sale, lievito liofilizzato e biscotti.

Il Centro Operativo Comunale di Protezione Civile procederà al ritiro dei prodotti e alla loro distribuzione a beneficio delle persone in difficoltà, che l’epidemia Coronavirus ha fatto aumentare.

Si tratta di uno strumento concreto di “solidarietà alimentare” che si aggiunge ai “buoni spesa” – disponibili tra circa una settimana – e alle “buste della spesa”, già in distribuzione da alcune settimane.

I carrelli solidali sono già presenti nei seguenti market:

• Conad Superstore
• Iperpan
• Discount Balia a Cortoghiana
• Md Carbonia
• Conad City
• SuperPan
• Hardis

I supermercati che non hanno ancora aderito e che intendono partecipare all’iniziativa del “carrello solidale” potranno comunicare la propria adesione al numero del Centro Operativo Comunale di Protezione Civile, attivo 24 ore su 24: 347.3855336.

La lista dei nuovi supermercati aderenti verrà aggiornata tempestivamente e pubblicata, di volta in volta, sui canali istituzionali del comune di Carbonia.

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Il presidente della Regione Christian Solinas ha preso parte alla videoconferenza convocata dal presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte con tutti i presidenti di Regione, e con la partecipazione dei ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza, del Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli e del commissario Domenico Arcuri, incentrata sui problemi delle Regioni nel contrasto alla pandemia.

Il presidente Christian Solinas nel suo intervento ha sollecitato al Governo l’invio in Sardegna dei dpi e di tutto il materiale ancora non pervenuto, e particolarmente dei tamponi e reagenti necessari per lo screening diffuso che è urgente attuare non solo tra il personale e gli ospiti delle strutture sanitarie, ma anche nelle case di riposo, tra le forze dell’ordine e tra la popolazione. Christian Solinas ha inoltre sollecitato il Governo a concedere l’attivazione della piattaforma informatica, già realizzata dalla Regione Sarda, affinché possa al più presto entrare in funzione e consentire la geolocalizzazione degli spostamenti e dei contatti dei pazienti positivi e dei soggetti in isolamento.

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«Entro la fine del mese di aprile, il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali provvederà ad erogare i contributi spettanti ai pescatori per il fermo pesca relativo all’anno 2018, mentre quelli relativi all’anno 2019 saranno erogati dal prossimo settembre.»

È quanto riporta una nota congiunta del senatore Emiliano Fenu e del deputato Alberto Manca, entrambi del Movimento 5 Stelle.

«Ogni anno ai pescatori vengono liquidate le competenze relative al fermo pesca dell’anno precedentesottolineano nella nota Emiliano Fenu ed Alberto Mancama lungaggini burocratiche hanno impedito al Ministero competente di erogare per tempo i contributi relativi alle annualità 2018 e 2019. Se a questo ritardo nei pagamenti aggiungiamo anche la momentanea impossibilità di lavorare a causa del diffondersi del Coronavirus, è facile comprendere la gravità della situazione in cui versano gli operatori del settore della pesca, i cui problemi non possono restare inascoltati. A tal proposito, gli organi ministeriali competenti, sollecitati a provvedere all’erogazione dei pagamenti dovuti ai pescatori, hanno comunicato la data di fine aprile per l’avvio dell’iter di pagamento delle competenze 2018, e la data di settembre per l’avvio dei pagamenti delle competenze 2019.»

«Il Governo ed il Parlamento – concludono Emiliano Fenu ed Alberto Manca – dimostrano di essere vicini ai problemi degli operatori del settore della pesca e sono a lavoro per attenuare la gravità delle conseguenze economiche che questa crisi sta comportando.»

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«Buonasera a tutti cari concittadini, vorrei ringraziare il sindaco di Calasetta Mura (Comune di Calasetta) per aver mantenuto e rispettato la mia privacy, ma visto che non ho nulla da nascondere, ci tengo ad informare e tranquillizzare la popolazione che si sbizzarrisce in ipotesi più che fantasiose.»

La giovane di Calasetta risultata positiva al Covid-19 ha esordito così, questa sera, in un post pubblicato su Facebook, nel quale ha voluto spiegare la sua condizione ed il pieno rispetto del protocollo seguito da quando è rientrata nel suo paese, dopo aver perso il lavoro a causa della crisi seguita all’esplosione della pandemia, una scelta pienamente responsabile, nonostante non provenisse – al momento del rientro nell’Isola – da una zona rossa (lavorava da estetista in un hotel del Sestriere).

«Ci tengo a far sapere a tutti che mi trovano fuori per motivi lavorativi. Causa Covid-19, sono stata licenziata e l’hotel è stato costretto a chiudere e di conseguenza non avendo un alloggio dove stare, sono dovuta rientrare nel mio paese di residenza.

Fortunatamente per me, avendo una casa libera dove affrontare la mia quarantena, ho deciso di rientrare in tutta serenità.

Arrivata al mio domicilio in completa solitudine e lontano dalla mia famiglia, decido SPONTANEAMENTE di autoisolarmi, visto che, vorrei ricordare a tutti, che non provenendo da una zona rossa, non avevo obbligo di quarantena per legge.

Avverto i primi sintomi 5 giorni dopo e per sintomi intendo semplicemente un’assenza di odori e sapori nelle cose.

Leggo gli stessi giorni di persone con il virus che accusavano questo stesso sintomo, così decido di chiamare il mio medico al 10° giorno di quarantena e lui mi ha chiesto di finire i giorni previsti per legge di isolamento e sentirci il giorno successivo.

Fortunatamente come me non ha sottovalutato il sintomo che continuava comunque ad essere presente e mi ha prescritto il tampone.

A tal proposito, vorrei sottolineare che solo alla seconda chiamata che mi ha fatto l’istituto di igiene per monitorare la salute, ho insistito perché fossi sottoposta al tampone, perché facendo l’estetista, ero stata esposta al contagio, visto che la clientela proveniva prevalentemente dalle zone rosse.

Quindi vorrei solo tranquillizzarvi nel dire che non sono uscita di casa e non ho avuto contatti con nessuno.

Ci tengo anche a dire che vorrei che tutti si fossero comportati come me.

Vorrei che tutti i positivi fossero asintomatici e non soffrissero negli ospedali soli.

Vorrei che tutti si preoccupassero non solo i 15 giorni di quarantena ma anche oltre per la salute altrui.

Perché vorrei ricordare che sono 20 giorni in isolamento e al 15esimo sarei potuta tranquillamente andare a fare la spesa, visto che di salute stavo bene e per ignoranza potevo associare l’unico sintomo non nominato dalle tv ad una rinite.

Grazie dell’attenzione, ora conoscete la verità e magari i commenti saranno più sensati, meno offensivi e, soprattutto, spero vi siate tranquillizzati dell’eventualità di un possibile contagio.

P.S. Sto bene, grazie a tutti dell’interessamento.»

Fin qui il post pubblicato dalla giovane estetista di Calasetta risultata positiva al Covid-19.

Come emerge chiaramente dalla descrizione dei fatti, il suo comportamento è stato ineccepibile, sta bene e continua l’isolamento domiciliare.

Vorrei concludere con una doverosa considerazione, che non mi stancherò mai di ripetere. Il Coronavirus è un nemico invisibile che non guarda in faccia a nessuno, belli e brutti, ricchi e poveri, come emerge dalle cronache quotidiane in ogni angolo del pianeta terra. Sono ormai quasi 1 milione i casi totali nel mondo (972.166, 145,747 nelle ultime 24 ore), 46.764 i decessi (5.987 nelle ultime 24 ore); l’Italia è uno dei paesi con il maggior numero di contagi (119.827) e quello con il maggior numero di vittime (14.681); la Sardegna oggi ha raggiunto il numero di 825 casi totali, con 41 vittime; la provincia del Sud Sardegna ha riscontrato finora 63 casi di positività…Tutti siamo chiamati a rispettare le regole di contrasto e prevenzione alla diffusione del Covid-19 imposteci da Governo e Regione, ma nessuno di noi può ritenersi inattaccabile dal virus…Dico questo, per ricordare ancora una volta a tutti noi, che chi risulta positivo al Coronavirus è una vittima che va difesa e tutelata, affinché possa superare questa terribile esperienza e ritrovare quanto prima possibile la piena efficienza fisica e di salute; chi risulta positivo al Coronavirus, non è responsabile di alcun reato e certi comportamenti registrati in questi giorni di grave emergenza, soprattutto sui social, sono gravemente lesivi nei confronti di persone che hanno avuto il solo torto di essere meno fortunate e di aver incontrato sulla loro strada il “nemico invisibile“.

RESTIAMO A CASA, dunque, e qualora non lo avessimo ancora fatto, impariamo a rispettare gli altri, al pari di come giustamente chiediamo di essere rispettati.

Buonanotte e buona fortuna a tutti

Giampaolo Cirronis

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Confprofessioni Sardegna ha firmato l’accordo quadro proposto dalla Regione per la cassa integrazione in deroga che consentirà a centinaia di professionisti di accedere alle misure di contrasto alla crisi provocata dall’epidemia di Covid-19.

«Si tratta di un provvedimento molto importante – sottolinea la presidente di Confprofessioni Sardegna Susanna Pisano – che ci auguriamo possa dare risposte rapide alle necessità di tanti studiprofessionali che in questo momento si trovano in una condizione di oggettiva difficoltà e che hanno urgente bisogno di essere sostenuti per superare il temporaneo crollo di gran parte delle attività economiche.»

Tra gli aspetti dell’accordo che maggiormente vanno incontro alle esigenze dei professionisti c’è innanzitutto la possibilità data anche agli studi con pochi dipendenti di accedere alla cassa integrazione in deroga. Inoltre, le procedure risultano semplificate.

«Chi ha meno di cinque dipendenti dovrà presentare direttamente la domanda alla Regione che, in sede di monitoraggio, si farà carico della informativa periodica alle organizzazioni sindacali. In questo modo i piccoli studi vengono alleggeriti da incombenze procedurali», spiega Susanna Pisano.

Inoltre, gli studi con oltre cinque dipendenti potranno presentare la domanda anche in assenza del perfezionamento dell’accordo sottoscritto, purché questo intervenga a corredo istruttorio nei termini dell’accoglimento della domanda (in questo modo l’iter risulta più agevole e veloce).

«Come Confprofessioni abbiamo infine accolto con interesse l’iniziativa di ulteriori misure e provvidenze regionali come quella di estendere gli indennizzi a figure escluse dal decreto legge 18 del governo, come quelle dei lavoratori stagionali e delle colf e badanti, perché crediamo che in questo momento tutti i lavoratori devono essere aiutati», conclude Susanna Pisano.

Ricordiamo che al sistema di Confprofessioni Sardegna aderiscono e potranno fruire della cassa integrazione in deroga numerosissime professioni riunite nelle seguenti sigle: Associazione Dottori Commercialisti, Associazione Nazionale Archeologi, Associazione Nazionale Commercialisti, Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, Associazione Nazionale dei Revisori Contabili, Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro, Associazione Nazionale Forense, Federnotai, Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti Professionisti Italiani, Associazione Nazionale Tecnici e tecnici laureati, Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, Federazione Italiana Medici Pediatri, Associazione Psicologi Liberi Professionisti, Associazione Nazionale Dentisti Italiani, Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani, sindacato Nazionale Geologi professionisti e Federazione Italiana dei Dottori in Scienze Agrarie e Scienze Forestali.