16 August, 2026

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Un primo contatto possibilmente al telefono. Per chi va in ambulatorio è assolutamente necessario un accertamento del medico di guardia prima di accedere ai locali.

È quanto dispone la Regione per coloro che si rivolgono alle guardie mediche.

«Si tratta di misure per garantire la sicurezza del personale sanitario e dei pazienti stessi – spiega l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu -. E’ una situazione  che può produrre disagio ai cittadini, ma è una procedura necessaria per verificare l’eventuale presenza dei sintomi della malattia e consentire agli operatori sanitari di intervenire adeguatamente e nella massima sicurezza.»

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Verranno riprorogati per almeno 9 settimane, fino al 16 maggio 2020, i contratti a tempo determinato dei 20 lavoratori della GMS scaduti venerdì scorso nello stabilimento Sider Alloys di Portovesme. E’ quanto è emerso poco fa al termine della Call Conferenze con l’azienda. La Global Maintenance Service S.r.l., società che opera nel settore delle manutenzioni all’interno dello stabilimento Sider Alloys. alla fine della scorsa settimana aveva comunicato alle segreterie FSM – CISL, FIOM – CGIL, UILM – UIL e FLM UNITI CUB che, a seguito delle recenti decisioni in capo a SiderAlloys Italia S.p.A., non c’erano le condizioni per un rinnovo dei contratti dei lavoratori a tempo determinato.

«L’incontro in videoconferenza del 19 marzo – spiega Rino Barca, rappresentante della FSL CISL – sarà importante per capire il futuro che ci attende. Nel frattempo, da domani, verranno collocati in cassa integrazione straordinaria i lavoratori presenti dentro lo stabilimento e verrà lasciato un presidio di circa 9 unità. State a casa, teniamo duro.»

«A causa della mancanza DPI, vedi mascherine, l’azienda ci ha comunicato che da domani tutte le attività dello stabilimento verranno sospese sia per GMS che per Sider Alloys con un presidio minimo di numero nove unità – si legge in una nota della segreteria e dei delegati Fiom Cgil -. I lavoratori saranno messi in ferie in attesa dell’utilizzo della cassa integrazione che sarà retroattiva. L’azienda ci ha comunicato anche  che saranno sanificati tutti i locali ed applicati gli strumenti per la sicurezza dei lavoratori, come detergenti e misurazione della temperatura in ingresso. L’unica attività che continuerà a svolgersi sarà quella sui tetti, svolta dalla società Tecnoprojet.»
«Abbiamo comunicato all’azienda che, pur apprezzando la notizia del rinnovo dei contratti, per noi rimane la priorità della stabilizzazione dei lavoratori interessati – conclude nota della segreteria e dei delegati Fiom Cgil -. Altresì abbiamo fatto notare che in questo momento sarebbe giusto interrompere tutte le attività comprese quelle sui tetti vista la emergenza sanitaria, in attesa dell’espletamento delle nostre richieste.»

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Stop agli slacci, riattivazione delle utenze già disattivate. La Giunta regionale guidata da Christian Solinas va incontro alle esigenze di approvvigionamento idrico di famiglie e imprese decidendo la rialimentazione delle forniture di acqua eventualmente sospese, limitate o disattivate dal 10 marzo e la sospensione immediata delle procedure di slaccio delle utenze per morosità.

La misura, comunicata dall’Ente di controllo d’Ambito, Egas, al Gestore Abbanoa, avrà valenza fino al 3 di aprile. Il provvedimento riguarda tutte le tipologie di utenze, domestiche e non domestiche.

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Nicola Saliu, Daniele Cicalò e Gianfranco Saba, tre ragazzi di Carbonia residenti fuori dalla Sardegna, hanno creato statocoronavirusitalia.it, un sito che analizza i dati provenienti dal repository ufficiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile. Ogni giorno, dopo le 18.30, vengono elaborati i dati ufficiali e pubblicati in maniera semplice per i cittadini affinché questi possano conoscere l’andamento del Coronavirus nella propria regione.

statocoronavirus.it non è a scopo di lucro.

«Vogliamo informare e riteniamo sia indispensabile essere aggiornati quotidianamente sullo stato di trasmissione del CoronaVirus, regione per regione – spiega Gianfranco Saba -. Il sito contiene inoltre l’insieme di regole e indicazioni per contenere il contagio da Covid-19, è stata creata anche una pagina Facebook: Stato Coronavirus Italia, per contrastare le fake news e condividere notizie utili con gli utenti.»

Link sito:: https://www.statocoronavirusitalia.it/

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/daticoronavirus/

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Saranno destinati al personale sanitario in servizio negli ospedali sardi i dispositivi di protezione individuale, tra cui mascherine, guanti e camici, già stoccati nel container che in queste ore avrebbe dovuto lasciare l’isola dal porto di Cagliari per raggiungere Genova e rifornire il mercato privato.

«È materiale necessario per i nostri ospedali dice il presidente della Regione Christian Solinas -. Non posso permettere che lasci l’isola. In questa fase di emergenza abbiamo il dovere di garantire i dispositivi di protezione ai nostri operatori sanitari che operano quotidianamente in prima linea.»

Ieri la Regione aveva chiesto l’intervento della Prefettura, e della questione si sono occupati i carabinieri del Nas.

«Una decisione – precisa l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu – che ha posto giustamente le necessità pubbliche di questa emergenza davanti a tutto. Le istituzioni stanno lavorando in stretto raccordo. L’intervento del prefetto di Cagliari e dei Nas, con i quali operiamo quotidianamente e su più fronti, è stato tempestivo ed efficiente.»

La Regione ha comunque acconsentito che una parte dei dispositivi possa raggiungere Genova esclusivamente per la fornitura degli ospedali liguri in caso di comprovata difficoltà.

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«Ventisei persone – tra personale infermieristico, medici e pazienti – sono chiuse nel reparto di cardiologia dell’Aou di Sassari da sabato mattina. La situazione dei contagi si è aggravata, l’intero reparto è stato isolato e blindato dall’esterno. I pochi medici e gli infermieri bloccati all’interno stanno prestando assistenza ai pazienti, in una situazione comprensibilmente critica e surreale. Sono tutti stremati, è necessario un immediato intervento.»

A denunciare la situazione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Sassari è Fausta Pilleri, segretaria territoriale del NurSind (sindacato delle professioni infermieristiche) per Sassari e componente della direzione nazionale.

«La situazione nel reparto sta diventando insostenibile, le persone risultate positive al Covid-19, ma asintomatiche, chiedono di essere mandate a casa, osservare la quarantena e ricevere le cure a distanza – aggiunge Fausta Pilleri –. Come rappresentante sindacale devo anche aggiungere e denunciare che avevo già scritto, per informarli, ai dirigenti aziendali – tre settimane fa – del fatto che si sarebbe potuti arrivare a situazioni del genere qualora non ci si fosse attivati per sopportare per la slavina che, infine, ci ha travolti. Ho scritto con preoccupazione per i colleghi e per le famiglie degli operatori sanitari e dei pazienti. A oggi è stato fatto poco e male. Oltre alla situazione descritta del reparto di cardiologia posso aggiungere le disfunzioni che si stanno creando anche nel pre triage: la madre di tutti i problemi resta sempre la carenza di personale, che in più viene mandato in trincea senza neppure i dispositivi di protezione individuale consoni all’emergenza.»

Tra le richieste del sindacato, infatti, c’è l’intervento immediato da parte dei vertici per colmare la carenza di personale e «soprattutto, che i lavoratori vengano tutelati e dotati dei dispositivi di sicurezza che garantiscano la massima tutela e non la minima. All’interno dei blocchi operatori servono mascherine, tute, calzari impermeabili, mantelline e occhiali a ventosa. Siamo la categoria in prima linea e quella che sta subendo più contagi e paga lo scotto più grande di questa pandemia. Ci sentiamo disarmati e avviliti – conclude Fausta Pilleri –, chiediamo davvero un tempestivo intervento per uscire da questa situazione e garantire la salute pubblica».

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E’ attivo 24 ore su 24 il numero di telefono del Centro Operativo di Protezione Civile del comune di Carbonia.

«Sei solo? Non sai a chi rivolgerti per la spesa? Hai finito le medicine? Hai bisogno di parlare con qualcuno che ti aiuti a sconfiggere la tua solitudine? Sei in isolamento fiduciario e non hai nessuno che ti può dare una mano per le piccole commissioni sul territorio?

Rivolgiti al Centro Operativo Comunale di Protezione Civile contattando il numero 347.3855336, attivo 24 ore al giorno.

Siamo in rete con le associazioni del territorio e insieme stiamo cercando di darti una mano.»

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Il Circolo del Partito Democratico di Sant’Antioco consegnerà questo pomeriggio ad Albino Canè, rappresentante dell’associazione Asso Sulcis, un contributo di 500 euro quale segnale di vicinanza verso coloro che, con ogni sforzo, si mettono a disposizione della cittadinanza antiochense in un momento come questo…

«Siamo sempre più convinti – ha detto Monica Fois, segretaria del Circolo PD di Sant’Antioco – che la politica abbia il dovere, anche con sforzi personali, di aiutare il suo popolo.»

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Tra le misure adottate per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, per evitare qualsiasi possibilità di contagio e nell’interesse della tutela della salute dei pazienti, dei loro familiari e degli operatori sanitari, oggi sono stati sospesi gli accessi dei visitatori dei pazienti ricoverati nelle strutture ospedaliere della Assl di Carbonia (Ospedale Sirai di Carbonia e Ospedale CTO di Iglesias).

«Eventuali e straordinarie deroghe a questa disposizione verranno concesse esclusivamente previa autorizzazione del Direttore del Presidio – si legge in una dota diffusa pochi minuti fa dalla direzionale aziendale -. Per i parenti stretti che fossero impossibilitati a comunicare tramite cellulare con il proprio congiunto ricoverato è possibile chiamare il Reparto di riferimento.»

La Direzione invita tutti ad attenersi alle disposizioni indicate, ringraziando fin d’ora per la comprensione.