16 August, 2026

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Tra questa mattina e domani mattina, a Portoscuso, a tutti i nuclei familiari presso ogni abitazione verrà consegnato, per il tramite del servizio di Nettezza Urbana, un comunicato riepilogativo di tutte le disposizioni in vigore, sia quelle nazionali, regionali e comunali con i servizi attivati ed i numeri di emergenza.
«Abbiamo ritenuto questo sistema – spiega il sindaco, Giorgio Alimonda -, messo in pratica solo da noi, ancor più valido di passare con gli altoparlanti che risulta di difficile o non completa comprensione per chi ha problemi di udito e non ha collegamenti internet o cellulari smart. Anche se, qualora si rendesse necessario, si farà anche quello. Chiediamo la massima divulgazione delle presenti indicazioni e adoperarsi con i propri familiari affinché vengano recepite. La diffusione del contagio passa su queste determinanti applicazioni.»

Di seguito, l’ordinanza integrale contenente l’informativa e le disposizioni.

Con riferimento alle disposizioni e indicazioni contenute nei provvedimenti del Ministero della Salute ed a quanto stabilito nel DPCM del 1 e del 4 marzo 2020 e nel DPCM 8 marzo 2020, nel quale, in particolare vengono estese le zone rosse a tutta la Lombardia, alle provincie di Parma, Modena, Piacenza e Reggio Emilia, Rimini, Pesaro, Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia, si rende noto che è stata emessa in data odierna l’ordinanza n. 4 del presidente della Regione Sardegna Christian Solinas che prevede essenzialmente:

  • Obbligo di quarantena domiciliare per 14 giorni per tutti coloro che arrivano in porti e aeroporti della Sardegna dalle zone rosse suindicate;
  • Obbligo di dichiarare il proprio domicilio alle autorità sanitarie;
  • Obbligo di rendersi sempre rintracciabili per qualunque controllo delle Autorità;
  • In caso di comparsa dei sintomi, Obbligo di avvertire immediatamente il medico di medicina generale o il pediatra o l’operatore di sanità pubblica

I prefetti territorialmente competenti dovranno assicurare l’esecuzione delle misure disposte con la presente ordinanza.

Per quanto sopra, in considerazione dell’emergenza in corso si ritiene necessario formulare alcune ulteriori raccomandazioni e indicazioni anche al fine di non vanificare i provvedimenti già in essere come la chiusura delle Scuole di ogni ordine e grado e la sospensione delle attività dei centri sociali e ludoteche, evitare, fino a diversa disposizione, sovraffollamenti o comportamenti non consoni alle disposizioni succitate

Il sindaco

  • Raccomanda a tutti i cittadini di osservare le regole igieniche e le prescrizioni indicate nei provvedimenti richiamati ed in particolare quelle che riguardano: il lavaggio frequente delle mani, quelle che prescrivono una distanza di oltre 1 metro tra le persone e quelle che consigliano di evitare le strette di mano e gli abbracci;
  • Raccomanda di evitare sovraffollamenti nei locali pubblici ai cui esercenti è demandato l’obbligo di far rispettare le prescrizioni di cui al punto precedente; mentre sono sospese le attività associazionistiche e sportive nelle strutture comunali al chiuso ad eccezione della piscina comunale, la cui attività è distintamente disciplinata nel DPCM del 4 Marzo 2020;
  • Raccomanda di evitare sovraffollamenti negli uffici comunali e di rivolgersi agli stessi solo per necessità urgenti, raccomanda a tal fine l’uso del telefono per la prenotazione di eventuali appuntamenti con i responsabili degli uffici;
  • Obbliga alle persone o alle famiglie provenienti da Regioni e/o Province declarate a rischio, come elencate nel D.P.C.M del 8 marzo 2020, di osservare un periodo di quarantena volontaria (14 giorni almeno) e in caso di sintomi, raccomanda di non recarsi dal medico, ma di contattare i numeri dedicati (1500 e 118) e di farsi consegnare la spesa a domicilio muniti della mascherina nel momento della consegna della stessa.

Confidando nell’attenta e proattiva collaborazione di tutta la Cittadinanza in questo difficile momento, confermiamo tutto il nostro impegno per garantire insieme con le Forze dell’Ordine la vigilanza e la continuità dei servizi comunali sia nei confronti dei cittadini che delle imprese.

Il Sindaco

Giorgio Alimonda

ACCESSO AGLI UFFICI COMUNALI 

Nell’ambito delle misure per il contrasto al diffondersi del virus Covid-19 si informa che l’accesso agli Uffici comunali sarà consentito solo per lo svolgimento di pratiche indifferibili ed urgenti, previo appuntamento via mail o via telefono.

Al fine di evitare assembramenti, gli ingressi saranno comunque gestiti in modalità contingentata nel rispetto di tutte le cautele necessarie per prevenire il diffondersi del contagio.

ACCESSO AL CIMITERO 

A seguito delle ultime misure del Governo in tema di contenimento del virus Covid-19, si informa la cittadinanza che il cimitero resterà aperto, sino a diverso avviso, esclusivamente il martedì e domenica nei seguenti orari:

  • martedì 8.00-12.00;
  • domenica 8.00-12.00;

Negli orari di apertura per evitare l’assembramento degli utenti, gli addetti alla custodia potranno limitare l’ingresso alla struttura e verificare la distanza minima tra i conferitori.

Si dovrà garantire l’ osservanza di tutte le misure restrittive impartite, nei provvedimenti adottati dalle Autorità nazionali e regionali, sia in occasione delle esequie sia in qualsiasi altra situazione, fino al permanere dell’emergenza “Coronavirus – Covid-19”, e precisamente nel cimitero comunale:

1. mantenere la distanza di almeno un metro dalle altre persone;
2. evitare le strette di mano e gli abbracci;
3. durante i funerali, una volta giunti all’ingresso del cimitero, il feretro potrà essere accompagnato esclusivamente dai familiari più stretti del defunto (a titolo esemplificativo: coniuge (e equiparati per legge), convivente more uxorio, figli e/o genitori, fratelli e sorelle, accompagnatore/i in caso fra questi ci sia la presenza di disabile/i);
4. evitare di toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
5. lavarsi le mani, per almeno 40 secondi, con acqua e sapone o con soluzioni a base di alcol;
6. quando si tossisce o starnutisce proteggersi naso e bocca con un fazzoletto o ripararsi sulla piega del gomito.

ACCESSO ALL’ECOCENTRO COMUNALE IN LOCALITA’ SA PIRAMIDE

A seguito delle ultime misure del Governo in tema di contenimento del virus Covid-19, si informa la cittadinanza che l’ecocentro comunale in località Sa Piramide resterà aperto, sino a diverso avviso, esclusivamente il martedì e sabato nei seguenti orari:

  • martedì 8.00-12.00 / 14.00-17.00;
  • sabato 8.00-12.00 / 14.00-17.00;

Negli orari di apertura per evitare l’assembramento degli utenti, gli addetti alla custodia potranno limitare l’ingresso alla struttura e verificare la distanza minima tra i conferitori.

SOSPENSIONE MERCATO RIONALE

A seguito delle ultime misure del Governo in tema di contenimento del virus Covid-19, si informa la cittadinanza che il mercato rionale del giovedì è sospeso sino a diverso avviso.

SOSPENSIONE PARCHEGGI A PAGAMENTO NELLE AREE ANTISTANTI LA STAZIONE MARITTIMA IN LOC. PORTOVESME

A seguito delle ultime misure del Governo in tema di contenimento del virus Covid-19, si informa la cittadinanza che il servizio di gestione dei parcheggi pubblici a pagamento nelle aree antistanti la stazione marittima in località Portovesme è sospeso sino a diverso avviso

CHIUSURA SCUOLA

Nell’ambito delle misure per il contrasto al diffondersi del virus Covid-19, il presidente del Consiglio dei ministri, con decreto del 4 marzo 2020, ha disposto la sospensione sull’intero territorio nazionale dei servizi educativi per l’infanzia, e dell’attività didattica nelle scuole di ogni ordine a grado, dalla giornata del 5 marzo 2020 fino a tutto il 15 marzo 2020.

Il Dpcm 1 marzo 2020, all’articolo 6, ha disposto la cessazione di ogni effetto prodotto dai precedenti Dpcm 23 febbraio e 25 febbraio 2020. Contestualmente hanno cessato di produrre effetto le misure, anche di carattere contingibile e urgente, adottate in base all’articolo 3, comma 2, del Dl 6/2020.

Dunque a solo titolo informativo si evidenzia che nei giorni scorsi il Presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, ha emesso quattro ordinanze urgenti in tema di emergenza sanitaria, disponendo MISURE CONTRO LA DIFFUSIONE DELLA MALATTIA INFETTIVA COVID-19 (CORONAVIRUS).

Le ordinanze sono le seguenti:

  • Ordinanza n° 1 del 22/02/2020 – Ordinanza contingibile e urgente per l’attuazione delle disposizioni del Ministero della Salute emanate in data 21 febbraio 2020 contro la diffusione della malattia infettiva Covid-19
  • Ordinanza n° 2 del 22/02/2020 – Ordinanza contingibile e urgente per l’attuazione di ulteriori misure contro la diffusione della malattia infettiva Covid-19 tese a potenziare le misure operative volte all’identificazione e gestione di eventuali casi sospetti di passeggeri in arrivo nei porti e aeroporti del territorio regionale sardo.
  • Ordinanza n° 3 del 27/02/2020 – Ulteriori misure per la prevenzione, e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-2019. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica.
  • Ordinanza n° 4 del 8/03/2020 – Misure straordinarie urgenti per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-2019 nel territorio regionale della Sardegna. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica.

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Ai Politici italiani, che, dopo aver insultato all’inizio di questa emergenza i Medici di Codogno, accusandoli ingiustamente di non aver rispettato i protocolli governativi, ora non sanno fare altro che ripetere «Ringraziamo i medici e gli infermieri, veri eroi di questo momento», vorrei dire: «Risparmiateci tutte le vostre cazzate, che non sapendo Voi più cosa fare, fate oggi uscire a ruota libera dalle vostre bocche. Adesso, dopo anni di politica sanitaria incosciente, vi accorgete che mancano posti letto? Che mancano i macchinari? Che manca il personale sanitario e parasanitario?… Ma siete davvero degli Statisti educati nelle più prestigiose Università del mondo! Avete rovinato il Sistema Sanitario Italiano, favorendo la sanità privata che pensa solo al guadagno e non alla qualità, introducendo criteri di selezione che poco avevano a che fare con il merito e le capacità. Aggrappandovi alle proclamate esigenze di ridurre il debito pubblico (che è continuato invece ad aumentare!), avete tagliato i posti letto, chiuso reparti, bloccato le assunzioni. Ora grazie a Voi l’Italia ha meno posti letto per 1.000 abitanti di tutti gli Stati dell’Europa occidentale! Siete riusciti a creare una carenza anche nella professione infermieristica, che fino a qualche tempo fa rappresentava l’unica possibilità di impiego nella Sanità. A seconda delle Regioni avete bloccato i concorsi per dieci-quindici anni, e quando vi siete accorti che per vari motivi (retribuzioni spesso inadeguate all’impegno e alle responsabilità ed ai rischi professionali; inadeguata tutela sociale prima ancora che legale degli operatori sanitari, ecc.) il Medico non lo vuol fare più nessuno, che molti di noi preferiscono migrare all’estero abbandonando la Patria, e che, specie per il Pronto Soccorso, i concorsi vanno deserti, ora cosa fate? Cercate, con qualche mezzuccio, di migliorare il contratto di lavoro, dopo che per molti anni avete favorito la cultura del precariato e dello sfruttamento intensivo della professione medica. Avete seminato vento ed ora raccogliete tempesta. Avete quello che vi meritate! Confidiamo che la gente comune oggi capisca meglio quel che avete fatto e abbia ben presenti le Vostre responsabilità!».

A tutti i Cittadini italiani che oggi ci ringraziano vorrei invece ricordare: «Noi siamo sempre gli stessi che vengono spesso aggrediti perché state aspettando il vostro turno e voi pensate che chissà cosa stiamo facendo invece di lavorare, siamo sempre gli stessi a cui distruggete i Pronto Soccorsi, siamo sempre gli stessi che “i pennivendoli” sbattono facilmente per qualunque motivo sulla prima pagina dei giornali riscuotendo il vostro plauso pur senza nemmeno conoscere bene i fatti, siamo sempre gli stessi che vengono offesi di continuo perché non capiscono nulla (mentre voi avete studiato alla “Google University”), siamo sempre gli stessi cui distruggete le ambulanze perché secondo la vostra logica siamo arrivati in ritardo, siamo gli stessi a cui spesso intralciate il lavoro perché voi e solo voi sapete cosa si deve fare in quei casi. Siamo sempre gli stessi che vengono uccisi di notte davanti all’ ingresso di un ambulatorio messo lì per voi…».

A tutti voi, Politici e Cittadini italiani chiedo «Ma perché… e, soprattutto, per cosa ci ringraziate? Forse perché nessuno di voi sarebbe disposto a fare quello che noi facciamo, per libera scelta, ogni giorno? Ci ringraziate perché oggi avete paura? Forse perché continuiamo in silenzio a fare quello che facciamo ogni giorno?».
Quello che sarebbe bello, invece, una volta spenti i riflettori e calato il sipario di questa sventurata ribalta, sarebbe il trovare in Voi un po’ di rispetto per noi nella quotidianità, nel nostro lavoro di tutti i giorni lontano dal clamore, non ringraziamenti ma solo RISPETTO. Questo basterebbe a farci capire che avete capito…
Io sono solo uno dei tanti Medici italiani…

Andrea Audo, Direttore della struttura complessa di Cardiochirurgia di Alessandria,

in rappresentanza di tanti colleghi che sono impegnati in questa durissima emergenza

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Le segreterie regionali UILFPL Sardegna e UILTRASPORTI Sardegna hanno diffuso una nota, nella quale scrivono che «consapevoli della drammatica situazione che sta attraversando il nostro paese e che, oggi più che mai, la solidarietà e l’unione non solo di tutta l’Italia ma di tutti i lavoratori, possa essere un’ulteriore forza capace di aiutare tutti noi».

«Visto lo sforzo richiesto a tutti i lavoratori, con particolare riferimento ai medici, infermieri e personale sanitario, sempre più prezioso per salvare e curare la vita di tutte le persone, non possiamo permettere che venga messo a rischio a causa del contagio da Covid-19 aggiungono i segretari Fulvia Murru e William Zonca. Facciamo un appello a tutte quelle aziende che, considerata la contrazione delle attività e in alcuni casi la chiusura forzata di alcune o tutte le lavorazioni, abbiano al loro interno un surplus di mascherine e/o guanti, fermo restando la garanzia della protezione dei propri dipendenti, per sensibilizzarle a donare i dispositivi di protezione personale alle strutture ospedaliere impegnate in questa complicata ed estenuante battaglia. Le previsioni ci portano a pensare che nelle prossime settimane ci possa essere una probabile intensificazione dei contagiati – concludono Fulvia Murru e William Zonca – e dobbiamo garantire ai medici, agli infermieri ed agli altri Operatori Sanitari l’adeguata protezione affinché possano lavorare per il bene di tutti noi.»

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Milletrecento agenti forestali della Regione sorvegliano giorno e notte le campagne e le località costiere, per vigilare sul rispetto delle ordinanze del presidente della Regione e in particolare sull’obbligo di quarantena per i non residenti che si sono riversati nelle case al mare.

«L’intera macchina regionale è sul campo in uno sforzo senza precedenti – dice il presidente Christian Solinas -, per limitare la diffusione del virus e tutelare la salute dei Sardi. Non molleremo neanche un istante e saremo inflessibili.»

«Quasi 500 controlli solo oggi – dice l’assessore dell’Ambiente Gianni Lampis -, e 15 sanzioni erogate per coloro che non hanno rispettato le regole. Chi non rispetta le ordinanze del Presidente incorre nelle sanzioni previste dall’art. 650 del cp, che prevede anche l’arresto.»

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Tra le tante misure, soprattutto di carattere sanitario, che la Regione ha messo in campo per gestire l’emergenza legata alla diffusione del Covid-19, è stato garantito che ogni dipendente possa continuare a lavorare, evitando di bloccare l’amministrazione regionale e garantendo ai cittadini di accedere ai servizi in totale sicurezza. L’assessore degli Affari generali, Valeria Satta, ricorda che sin dal 29 febbraio, ancora prima del decreto del presidente Conte, la Regione Sardegna ha attuato lo smart working.

«Sono state attivate le utenze del dominio regionale per 3.667 dipendenti, che così hanno potuto lavorare da casa sin da venerdì 6 marzo – aggiunge l’assessore Valeria Satta – Contemporaneamente sono stati attivati una task force e un numero verde (800.150.800) per garantire consulenza e supporto a tutte le strutture del sistema Regione, anche alle ulteriori 910 utenze attivate al di fuori del dominio regionale. Sono convinta dei vantaggi dello smart working, che può aumentare la produttività, ridurre gli spostamenti, contribuire alla salvaguardia dell’ambiente e migliorare la qualità della vita dei dipendenti.»

L’assessorato degli Affari generali esercita un ruolo fondamentale e centrale per tutte le pubbliche amministrazioni regionali che hanno necessità di supporto per l’attivazione dei servizi digitali, l’uso della connettività e gli interventi del piano per la digitalizzazione.

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E’ risultato negativo il tampone effettuato su una paziente del reparto di Ginecologia ed Ostetricia dell’ospedale CTO di Iglesias. L’attesa per l’esito del tampone teneva bloccato da ieri sera il reparto, dove per diverse ore si è vissuto un clima di grande preoccupazione. Resta alta l’attenzione per l’applicazione di tutte le misure utili a contrastare e prevenire la diffusione del Coronavirus, che tutti siamo tenuti a rispettare. Chi può farlo, deve restare a casa!

 

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«Esprimo il più sincero e commosso cordoglio, anche a nome della Giunta regionale, per il lutto che ha colpito le famiglie delle persone positive al virus Covid-19 e decedute nelle scorse ore a Cagliari e Sassari. Tutta la Sardegna si stringe a loro con affetto.»

Lo scrive, in una nota, il presidente della Regione, Christian Solinas.

«È indispensabile – aggiunge il presidente della Regione – seguire scrupolosamente le prescrizioni di questi giorni a tutela della salute pubblica. È un sacrificio che dobbiamo fare per limitare e contrastare la diffusione del virus. Il sistema sanitario della Sardegna è attivo e si sta preparando sempre più per affrontare la situazione attuale ed eventuali future criticità. I prossimi giorni saranno sicuramente impegnativi ma con la collaborazione di tutti riusciremo a fronteggiare questa emergenza. In questo momento di dolore – conclude Christian Solinas -, desidero rivolgere il pensiero e un profondo ringraziamento agli operatori della sanità sardi, alle forze dell’ordine, ai volontari, agli operatori della Protezione civile e della Regione, chiamati a uno sforzo enorme, e a tutti coloro che nell’emergenza continuano a svolgere la loro attività per garantire sicurezza e servizi essenziali.»

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Sono saliti a 77 i casi di positività al Covid-19 accertati in Sardegna. È quanto emerge dall’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale. Sono in tutto 613 i test eseguiti, dei quali 515 negativi e 21 ancora in corso di accertamento. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 16, mentre sono 59 le persone positive al Coronavirus in isolamento domiciliare. Due i decessi nell’Isola, un uomo di 42 anni e uno di 81. Dei 77 casi di positività sono 41 le persone asintomatiche.

Il dato territoriale rileva complessivamente 18 casi Covid+ nella Città metropolitana di Cagliari, 3 nel Sud Sardegna, 2 a Oristano, 19 a Nuoro e 35 a Sassari.

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Il presidente della Regione Christian Solinas ha emanato ieri l’ordinanza (n. 9 del 14.03.2020) contenente le disposizioni attuative del decreto del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, di concerto con il ministro della Salute, n. 117 del 14 marzo 2020 per il contrasto e la prevenzione della diffusione epidemiologica da Covid-19 nel territorio regionale della Sardegna.
L’ordinanza ha validità sino al 25 marzo 2020, salvo proroga, afferma che «il traffico passeggeri su linee marittime da e per la Sardegna è sospeso fino al 25 marzo 2020.
È fatta salva, esclusivamente per dimostrate ed improrogabili esigenze, la possibilità di richiedere autorizzazione all’imbarco nei casi previsti dall’art. 1, primo comma, lett. a del DPCM 8 marzo 2020, ovvero: a) comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità; b) spostamenti per motivi di salute; c) rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Tutti i soggetti che rientrano nelle fattispecie descritte ai punti a), b), c) che intendono imbarcarsi sulle navi in linea tra la Sardegna ed i porti della Penisola e viceversa nel periodo di vigenza del D.M. n. 117 del 14 marzo 2020 sono tenuti a presentare richiesta di autorizzazione preventiva con almeno 48 ore di anticipo sulla prevista partenza secondo il modello che sarà allegato all’ordinanza sotto la lettera “A”, da compilare ed inviare per via telematica, in conformità a quanto indicato nella sezione “Nuovo Coronavirus” della homepage del sito istituzionale della Regione Sardegna (www.regione.sardegna.it), unitamente all’autocertificazione attestante la propria personale condizione.
Il presidente della Regione, anche in qualità di Autorità sanitaria regionale, si avvale di un’apposita struttura presso la Direzione generale della Protezione civile per l’istruttoria delle domande ed il rilascio delle autorizzazioni, che verranno comunicate esclusivamente all’indirizzo di posta elettronica del richiedente entro 12 ore dalla partenza.
Il passeggero dovrà presentare copia dell’autorizzazione rilasciata unitamente alla carta d’imbarco ed a un documento d’identità in corso di validità.
La compagnia di navigazione, con l’ausilio degli addetti a ciò preposti dalla Regione anche in collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna e – nell’ambito del servizio istituzionalmente reso – dalle forze dell’ordine ivi presenti, verifica preliminarmente all’imbarco il possesso delle autorizzazioni.
In caso di impossibilità di imbarco delle sole unità di carico isolate, le esigenze d’imbarco degli autisti di mezzi guidati adibiti al trasporto merci rientrano nella fattispecie di cui alla lettera a) del primo comma dell’articolo 1 dell’Ordinanza.
Il traffico aereo passeggeri da e per la Sardegna è garantito fino al 25 marzo 2020 esclusivamente dall’aeroporto di Cagliari per dimostrate ed improrogabili esigenze. In particolare, è fatta salva la possibilità di autorizzare l’imbarco di passeggeri nei casi previsti dall’art. 1, primo comma, lett. a del DPCM 8 marzo 2020, ovvero: a) comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità; b) spostamenti per motivi di salute; c) rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Tutti i soggetti che, nel periodo di vigenza del D.M. n. 117 del 14 marzo 2020, rientrano nelle fattispecie di cui al precedente comma e intendono imbarcarsi sui voli di linea assicurati con l’aeroporto di Cagliari sono tenuti a presentare richiesta di autorizzazione preventiva con 48 ore di anticipo sulla prevista partenza secondo il modello allegato alla presente ordinanza sotto la lettera “A”, da compilare ed inviare per via telematica, in conformità a quanto indicato nella sezione “Nuovo Corona virus” della homepage del sito istituzionale della Regione Sardegna (www.regione.sardegna.it), unitamente all’autocertificazione attestante la propria personale condizione.
Il presidente della Regione, anche in qualità di Autorità sanitaria regionale, si avvale di un’apposita struttura presso la Direzione generale della Protezione civile per l’istruttoria delle domande ed il rilascio delle autorizzazioni, che verranno comunicate esclusivamente all’indirizzo di posta elettronica del richiedente entro 12 ore dalla partenza.
Il passeggero dovrà presentare copia dell’autorizzazione rilasciata unitamente alla carta d’imbarco e ad un documento d’identità in corso di validità.
La compagnia aerea, con l’ausilio degli addetti a ciò preposti dalla Regione anche in collaborazione con la società di gestione aeroportuale e – nell’ambito del servizio istituzionalmente reso – dalle forze dell’ordine ivi presenti, verifica preliminarmente all’imbarco il possesso delle autorizzazioni».

In via transitoria ed in fase di prima applicazione delle disposizioni di cui al D.M. n. 117 del 14 marzo 2020, anche per consentire il necessario approntamento delle procedure di cui all’ordinanza n. 9 del 14.03.2020:
a) sono autorizzati tutti gli imbarchi già programmati in uscita dalla Sardegna dagli aeroporti e dai porti nella giornata odierna e di domenica 15 marzo 2020;
b) i passeggeri imbarcati su navi o aerei verso la Sardegna nella data odierna o già previsti in arrivo per la sola giornata di domenica 15 marzo 2020, sono autorizzati allo sbarco, previa compilazione in forma cartacea a bordo del vettore dell’autodichiarazione predisposta dal ministero dell’interno ai sensi del DPCM 9 marzo 2020 e scaricabile all’indirizzo https://www.interno.gov.it/sites/default/files/allegati/modulo_autodichiarazione_10.3.2020.pdf. A detti passeggeri si applica l’art. 1 dell’Ordinanza del presidente della Regione n. 5 del 9 marzo 2020.

Allegato “A”

DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE EX D.M. 117 DEL 14.03.2020 CON AUTOCERTIFICAZIONE EX ART. 1, LETT. a) DEL DPCM 8 MARZO 2020

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Emergenza Coronavirus: sospeso fino al 3 Aprile qualsiasi tipo di slaccio per morosità di energia elettrica, gas e acqua

Il comune di Carbonia comunica che, in data 12 marzo 2020, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA), ha disposto quanto segue: tutte le eventuali procedure di sospensione delle forniture di energia elettrica, gas ed acqua per morosità – di famiglie e piccole imprese – vengono rimandate dal 10 marzo fino al 3 aprile 2020. Viene inoltre istituito un conto presso la Cassa per i servizi energetici ed ambientali, con disponibilità fino a 1 miliardo, per garantire la sostenibilità degli attuali e futuri interventi regolatori a favore di consumatori ed utenti.
Dovranno quindi essere interamente rialimentate le forniture di energia elettrica, gas ed acqua eventualmente sospese (o limitate/disattivate) dal 10 marzo 2020.
Dal 3 aprile il fornitore interessato a disalimentare/ridurre la fornitura del cliente moroso è tenuto a riavviare la relativa procedura di sospensione e procedere nuovamente alla sua costituzione in mora.