17 August, 2026

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Per l’emergenza Coronavirus, si ferma anche il calcio sardo, fermi per due settimane tutti i campionati. A seguito delle normative e delle disposizioni che il Governo Italiano, il CONI e la Federazione Calcio stanno attuando, per il contenimento sul territorio Italiano del virus COVID-19 (Coronavirus), il Consiglio Direttivo del Comitato Regionale Sardegna ha deliberato, con carattere d’urgenza, anche in un’ottica di una collaborazione fattiva con quanto evidenziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e di salvaguardia di tutti i tesserati, i seguenti provvedimenti da attuare in ambito regionale:

– di sospendere e rinviare a data da stabilirsi le gare in programma nella giornata odierna del 5 marzo 2020 di qualsiasi ordine e/o categoria sia Dilettanti che di Settore Giovanile;

di sospendere l’attività sportiva presso il Centro di Formazione Federale “Tino Carta” di Oristano e di conseguenza rinviare a data da stabilire la gara di finale della Coppa Italia di Promozione fissata per il giorno 14 marzo p.v. tra le compagini della Macomerese di Macomer e Usinese di Usini;

– di sospendere, temporaneamente, tutte le attività di allenamenti e preparazione relative alle nostre rappresentative sia Regionali che Provinciali;

– di sospendere nelle giornate di gara del 7 e 8 marzo e del 14 e 15 marzo, ogni tipo di attività agonistica (calcio a 11, calcio a 5 sia maschile che femminile) sia dei Campionati Dilettanti che di Settore Giovanile (Allievi, Giovanissimi e Attività di Base) di ogni ordine e grado (Regionali e Provinciali) facendo di conseguenza slittare la ripresa di tutti i Campionati al 21 e 22 marzo 2020 secondo il calendario gare a suo tempo pubblicato.

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In ottemperanza al “Nuovo decreto su misure urgenti in materia di emergenza COVID-19” (DPCM 4 marzo 2020) tutte le attività pubbliche del Centro Servizi Culturali della Società Umanitaria – La Fabbrica del Cinema sono sospese, ivi comprese la proiezione di domenica 8 marzo del film “DIO E’ DONNA E SI CHIAMA PETRUNYA” e le proiezioni della Rassegna “L’Italia che Non Si vede”, già previste per il mese di marzo nei comuni di Carbonia, Iglesias e Sant’Antioco.

«Siamo rammaricati per i disservizi procurati al pubblico e garantiamo che tutte le attività già programmate saranno recuperate appena sarà possibile», si legge in una nota della direzione.

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Si è tenuta oggi un’assemblea di tutti i lavoratori operanti all’interno della centrale Enel Grazia Deledda.

«Il dibattito in assemblea, ha trattato gli argomenti relativi alle decisioni imposte dal PNIEC, che vede la centrale Termoelelettrica di Enel come l’unica centrale Italiana impossibilitata ad intraprendere il phase out dal carbone senza una transizione energetica a gas – si legge in una nota -. Tale fatto pone i lavoratori e le lavoratrici, tutti, in una situazione di gravissima e preoccupante incertezza sul proprio futuro occupazionale.»

«I lavoratori hanno aspettato per anni le promesse di tanti, tendenti a tranquillizzare gli animi, ma nulla è cambiato! Dopo anni di incontri e discussioni a tutti i livelli, compreso il MISE, ad oggi, riscontriamo che non è vi è ancora un progetto utile a determinare il proseguo dell’attività industriale di Enel Produzione nel comune di Portoscuso – aggiunge la nota -. Ad oggi riscontriamo invece continue riorganizzazioni di tutte le aziende operanti in centrale con continue riduzioni di organici e le preoccupanti ripercussioni già messe in atto dalle aziende stanno ulteriormente impoverendo i lavoratori ed il tessuto sociale di tutta la provincia del Sud Sardegna.»

«L’assemblea dei lavoratori, tenuto conto che il PNIEC indica una transizione energetica della Regione Sardegna con una produzione di 400 Mw termici; considerato che il territorio del Sulcis già fortemente compromesso dal punto di vista ambientale e martoriato dalla disoccupazione non può reggere ulteriori riduzioni di posti di lavoro; incarica i delegati, di tutte le OO.SS. di categoria presenti in centrale, a porre in atto tutte le azioni necessarie, anche vertenziali, utili a dar risposte sulla funzionalità e sul futuro produttivo del sito della centrale Grazia Deledda.»

L’assemblea ha approvato la proposta all’unanimità.

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E’ attivo da ieri anche il numero verde 800197500, per il Filo diretto psicologico Coronavirus COVID-19, che si aggiunge al  numero telefonico 3791663230, operativo da lunedì 2 marzo: tutti i giorni, dalle 17.00 alle 19.00 è possibile chiamare questi due numeri  per avere assistenza psicologica gratuita in riferimento al Coronavirus COVID-19. Anche la Croce Rossa regionale ha aderito da due giorni all’iniziativa dell‘Ordine degli Psicologi della Sardegna, in collaborazione con Psicologi per i Popoli, SIPEM e EMDR ITALIA, con il coordinamento della Protezione Civile.
«Stiamo ricevendo numerose telefonate – ha detto Angela Quaquero, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Sardegna con una tendenza alla crescita, segno  di una esigenza di informazione, ma anche di conforto da parte dei cittadini:  la paura, per sé, ma soprattutto per i propri cari, familiari malati o con fragilità o figli minori, è il sentimento più diffuso. Non bisogna vergognarsi di avere paura, perché la paura è giustificata e  ci protegge, è il panico che ci può danneggiare.»
Dare informazioni corrette, attenersi alle indicazioni e procedure che sono state mese in campo dal sistema sanitario, a livello nazionale e regionale, è indispensabile per dare la serenità necessaria  per fronteggiare la situazione di emergenza.
«A tale proposito – ha aggiunto Angela Quaquero – purtroppo, dobbiamo constatare il dànno creato dalla diffusione incontrollata di notizie attraverso i social: il sistema sta funzionando, gli operatori sanitari stanno rispondendo con alta professionalità e dedizione, nonostante le criticità pur presenti. Tranquillizzare le persone, non significa sminuire o sottovalutare i rischi, ma significa aiutarle da un lato a gestire la paura, ma anche a valorizzare le proprie “risorse”, a capire che ce la possono fare!»
Grazie alla disponibilità degli psicologi e degli specialisti volontari, l’Ordine degli Psicologi sta valutando l’opportunità di raddoppiare il numero di ore  per la consulenza gratuita, viste le richieste in aumento e l’evoluzione del fenomeno: «La consulenza psicologica gratuita – ha concluso Angela Quaquero – è a disposizione di tutti coloro che ne sentano la necessità, non solo i cittadini comuni o con familiari e/o problematiche particolari, ma anche gli operatori socio sanitari, sottoposti a un super lavoro e  a uno stress piuttosto  pesante, dovuta alla particolare emergenza che debbono fronteggiare».

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Il presidente del Consiglio comunale di Iglesias Daniele Reginali, sentito il parere del sindaco Mauro Usai e dei capigruppo consiliari, ha deciso di rinviare ad altra data la seduta del Consiglio comunale prevista per giovedì 5 marzo 2020, in ottemperanza alle disposizioni contenute nel decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 4/03/2020, rivolto a contenere e prevenire la diffusione delle infezioni da Coronavirus in Italia.
«Nessun allarmismo – ha spiegato il presidente Daniele Reginali – si tratta semplicemente di una misura che si è resa necessaria in seguito alle linee guida emanate dal Governo. Nei prossimi giorni verrà convocata una Conferenza dei Capigruppo, nella quale verrà decisa una nuova data in cui svolgere il Consiglio comunale, in modo da poter rispettare le prescrizioni ministeriali.»

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E’ stata rinviata a data da destinarsi, a Masainas, la nona edizione della “Festa degli Innesti”, a seguito dell’emanazione del DPCM sull’emergenza Coronavirus, festa di rinascita per risvegliare la memoria collettiva, apprendere l’arte dell’innesto, far crescere e diffondere vecchie varietà di frutti nei nostri orti, nei nostri giardini e nelle nostre campagne, Favorire la creazione di una rete locale di custodi della biodiversità arborea.

L’evento è realizzato dal Centro Sperimentazione Autosviluppo ed il comune di Masainas, in collaborazione con le Agenzie regionali AGRIS e LAORE.

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Il Comando Generale della Guardia di Finanza ha indetto un concorso, per titoli ed esami, per l’ammissione di 930 allievi marescialli per l’anno accademico 2020/2021. I posti messi a concorso saranno così ripartiti: 860 destinati al contingente ordinario e 70 destinati al contingente di mare. Possono partecipare al concorso coloro i quali siano in possesso del diploma (o che lo conseguano nell’anno scolastico 2019/2020); godano dei diritti civili e politici; non siano stati destituiti, dispensati o dichiarati decaduti dall’impiego presso una pubblica amministrazione; non siano stati dimessi per motivi disciplinari o per inattitudine alla vita militare; siano in possesso delle qualità morali e di condotta, etc.
I candidati dovranno affrontare una prova preliminare, che consiste in test logico-matematici e in domande per accertare le abilità linguistiche, ortogrammaticali e sintattiche della lingua italiana. Superata la prova preliminare, i candidati saranno … 
L’articolo completo è consultabile nel sito: http://suntini.it/diariolavoro_finanza_3_20.html .

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Il comune di Masainas ha pubblicato nei giorni scorsi due nuove manifestazioni di interesse per i cittadini che volessero avvicinarsi alla lingua inglese.
In particolare, riprendendo il fortunato esito dello scorso anno, è stato pubblicato l’avviso (rivolto solo ai residenti a Masainas aventi dai 13 anni in poi) della seconda edizione del laboratorio di conversazione inglese con un docente madrelingua. La novità di quest’anno sarà che un corso specifico sarà rivolto agli operatori economici con sede a Masainas, operanti nei servizi turistici e/o commerciali, per consentire loro un primo approccio specifico con la terminologia inglese nei rapporti con i clienti anglofoni, specie nei periodi estivi. Il laboratorio di conversazione inglese è organizzato in collaborazione con lo sportello “Ci SIAMO – Informaorienta” della Cooperativa Millepiedi.
Inoltre, da quest’anno, in collaborazione con la British School di Carbonia, Masainas diventa sede per lo svolgimento di corsi di inglese, con attestato, rivolti a tutti coloro, residenti e non residenti, che volessero acquisire un livello di inglese, base o superiore, certificato.
«Abbiamo preso atto affermano con soddisfazione il sindaco Ivo Melis e l’assessore dei Servizi sociali Ilaria Portasdel successo della scorsa edizione del laboratorio di conversazione inglese e recepito l’esigenza dei nostri operatori economici, turistici e non, di avere degli strumenti per interagire con i clienti anglofoni. Inoltre, attraverso la collaborazione con la British School, daremo un servizio ulteriore, a pagamento, per chi volesse acquisire un livello di maggiore conoscenza della lingua inglese senza spostarsi troppo dal proprio paese di residenza. La conoscenza della lingua, al pari delle competenze informatiche, sono ormai elementi imprescindibili per vivere in un mondo aperto e globalizzato e anche le amministrazioni pubbliche devono, a nostro avviso, contribuire a fornire strumenti per eliminare il divario con gli altri Paesi Europei.»
Grande soddisfazione anche dell’operatore dei Servizi sociali del comune di Masainas, Roberta Arru: «In questi giorni siamo sommersi da richieste di informazioni su queste due iniziative, anche da parte di altre amministrazioni che vorrebbero replicare l’azione anche per la propria cittadinanza. Per noi operatori, che ogni giorno abbiamo a che fare con il disagio sociale ed economico dei nostri numerosi utenti, questo è anche un modo per dare un segnale positivo di crescita. Non dobbiamo pensare agli uffici dei Servizi Sociali solo come sportello di assistenza, ma è nostro dovere mettere in campo, nel nostro piccolo e con i pochi mezzi che abbiamo a disposizione, anche delle azioni stimolanti che portino gli utenti ad un tentativo di emancipazione».
Le domande per entrambe le misure scadono il 16 marzo 2020.

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Via la Asl unica, servizi più vicini ai cittadini e meno burocrazia: partendo da questi punti fermi l’assessore alla Sanità, Mario Nieddu, ha presentato questa mattina alla commissione Sanità (presidente Domenico Gallus) il disegno di legge 112 con il quale la Giunta intende superare la legislazione vigente. Offrendo disponibilità al dialogo a tutte le parti politiche («siamo davvero aperti al contributo di tutti»), l’assessore Mario Nieddu ha detto: «Intendiamo abbandonare il modello della Asl unica, perché si è rivelato sbagliato e sostituirlo con otto aziende sanitarie territoriali più l’azienda Ares che si occuperà della committenza per le grandi gare e dei concorsi. In aggiunta, prevediamo Areus, l’azienda di rilievo nazionale Brotzu con Microcitemico e Oncologico e le due aziende universitarie ospedaliere. Leo otto aziende saranno dotate di autonomia gestionale e organizzativa e il management non sarà più costretto a occuparsi di materie amministrative che alla fine allontanano la sanità pubblica dal cittadino». La Giunta ipotizza anche una sforbiciata ai compensi dei manager.

«Li rivedremo al ribasso – ha detto l’assessore regionale della Sanità – anche in considerazione della complessità della gestione di ogni singola azienda.»

A proposito dei manager l’assessore ha annunciato che saranno istituiti gli albi: «Sappiamo che su questo aspetto c’è il rischio di impugnativa da parte del governo nazionale ma pensiamo che la Sardegna è regione autonoma e autofinanzia il suo sistema sanitario. Dunque, ha diritto di avere l’albo dei suoi manager. Peraltro, è appena iniziato il corso per i manager della sanità e noi speriamo di attingere proprio da quel corso per avere nuove competenze sarde».

Tra i 47 articoli di legge che compongono la proposta ci sono novità anche per l’accreditamento delle strutture sanitarie regionali private («le norme saranno semplificate e si procederà con l’autocertificazione») e per l’edilizia sanitaria: la Giunta intende costruire quattro ospedali «ma per ora abbiamo a disposizione soltanto 350 milioni di euro».

Al termine della presentazione ha preso la parola per il gruppo Udc l’on. Antonello Peru, che ha annunciato la presentazione di un autonomo testo di riforma. «Presto sarà disponibile»,  ha detto. Dall’opposizione sono partiti invece i primi rilievi critici al testo del disegno di legge 112. L’on. Gianfranco Ganau, capogruppo del Pd, ha mostrato perplessità sull’opportunità di mettere mano alla sanità in un momento di assoluta emergenza come quello che stiamo vivendo. In ogni caso, il dato che si intuisce subito è che la vostra riforma porterà 48 poltrone aggiuntive rispetto a quelle attuali.

Il capogruppo dei Progressisti, on. Francesco Agus, ha avanzato «perplessità  sull’utilità di Ares, visto che sarà un’azienda sanitaria ma avrà soltanto personale amministrativo. In ogni caso sembra di capire che le aziende sanitarie continueranno a gestire gli appalti sottosoglia».

Positiva la valutazione del presidente del parlamentino: per l’on. Domenico Gallus, «intanto, inizia oggi un cammino complesso che ci porterà nei tempi adatti a riformare l’organizzazione della sanità sarda. Ci sono due proposte legislative e i commissari, che nei mesi scorsi hanno visitato i più importanti presidi sanitari dell’Isola, intendono ora sentire il parere delle parti sociali».

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Il Carbonia esce dalla fase nazionale della Coppa Italia di Eccellenza al termine del doppio confronto con il Real Monterotondo Scalo ma lo fa a testa alta, altissima. Dopo l’1 a 3 maturato sette giorni fa a Monterotondo Scalo, cui è seguita la grande impresa, con lo stesso punteggio di 3 a 1, nella trasferta di campionato a Uri, che ha portato a 6 punti il vantaggio sulla prima inseguitrice Castiadas, Andrea Marongiu ha schierato la miglior formazione, con tutti i titolari, eccezion fatta per l’infortunato Alessio Figos (per lui stagione finita in anticipo), con la dichiarata intenzione di tentare l’impresa per passare il turno ed accedere ai quarti di finale della Coppa tricolore! Il collega laziale David Centioni ha dovuto fare a meno del bomber Marco Lupi, squalificato, e dell’esterno d’accatto Andrea Collacchi, infortunatosi nella gara d’andata.

Il Carbonia ha iniziato la partita con il fortissimo vento di maestrale alle spalle ed ha subito fatto intendere al Real Monterotondo Scalo che la musica sarebbe cambiata rispetto a sette giorni fa, quando pure non ha sfigurato, realizzando un goal e sfiorando un secondo in 5-6 occasioni.

La pressione del Carbonia ha messo ripetutamente in difficoltà la difesa laziale, andando vicinissimo al goal al 15′ con Keba Gassama, puntuale alla deviazione di resta in tuffo, con la sfera terminata d’un niente alla sinistra del portiere Matteo Santi. Due minuti dopo lo stesso Keba Gassama è stato ostacolato fallosamente al limite dell’area, proprio al momento della battuta a rete, ma l’arbitro è stato tratto in inganno e lo ha ammonito per simulazione.

La partita è salita di giri, è cresciuto anche il nervosismo ed il direttore di gara ha ammonito Luigi Pinna e Marius Danut Pascu, per reciproche scorrette, dopo uno scontro di gioco.Il Carbonia ha continuato ad attaccare, Marcello Angheleddu, sempre grande regista del centrocampo, è andato vicino alla rete nel primo dei due minuti di recupero e le squadre sono andate al riposo sullo 0 sa 0.

Nella ripresa, nonostante il vento contrario, il Carbonia ha continuato a tenere il pallino del gioco ma al 5′ ha rischiato di subire il goal che avrebbe chiuso il discorso qualificazione, su un doppio tentativo di Valerio Baldassi.

Il Carbonia, fiutato il pericoloso, si è riproposto con grande determinazione in avanti ed al 12′ ha sbloccato il risultato: splendida incursione di Gioele Zedda sulla fascia sinistra, scambio con Giuseppe Meloni, assist per l’accorrente Suku Kassama Sariang, la cui conclusione volante non ha lasciato scampo a Matteo Santi!

Sulla tribuna del Comunale “Carlo Zoboli, quasi piena, si è scatenato l’entusiasmo e sotto la spinta dei Briganti e di tutti i tifosi, il Carbonia ha continuato a premere sull’acceleratore. E al 19′ il 2 a 0 del sorpasso è sembrato cosa fatta: avanzata di Keba Gassama, scambio con Mattia Cordeddu, pallone verso Suku Kassama Sariang, botta a colpo sicuro e palo pieno!

I due tecnici hanno iniziato la girandola dei cambi: David Centioni ha inserito prima Federico D’Orazi per Riccardo Tilli, poi Giovanni Giordano per Luca Fiorucci e, infine, Gianfranco Lanzoni per Alessio Lalli (l’autore di uno die tre goal della gara d’andata, su calcio di rigore, oggi meno brillante); Andrea Marongiu ha risposto prima con Niccolò Agostinelli e Matteo Saias, al posto rispettivamente di Keba Gassama e Fabio Mastino, poi con Daniele Contu per Suku Kassama Sariang, Diego Pinna per Gioele Zedda e Nicola Serra per Mattia Cordeddu.

Il Carbonia ci ha provato fino alla fine, ma il risultato non è cambiato e, dopo 6′ di recupero, il Real Monterotondo Scalo ha festeggiato il pericolo scampato e la qualificazione ai quarti di finale. L’avventura del Carbonia in Coppa Italia è finita, ma la squadra di Andrea Marongiu ha scelto veramente il modo migliore per farlo e per concentrarsi completamente sul campionato, disputando forse la miglior partita della stagione, al cospetto di un grande avversario. Oggi, più che in qualsiasi altra occasione, si può dire che, senza timore di essere smentiti, il Carbonia è tornato grande e, rituffandosi sul campionato fin da domenica prossima quando affronterà al “Carloi Zoboli” il Bosa, la serie D è vicina!

Carbonia: Fortuna, Mastino (dal 31′ s.t. Saias), Zedda (dal 41′ s.t. Diego Pinna), Demurtas, Boi, Luigi Pinna, Cordeddu (dal 46′ s.t. Serra), Angheleddu, Gassama (dal 31′ s.t. Agostinelli)), Kassama (dal 38′ s.t. Contu), Meloni. A disposizione Rubbiani, Melis, Biccheddu, Muscas. All. Andrea Marongiu.

Real Monterotondo Scalo: Santi, Palmarucci, Passeri, Politano, Albanesi, Lalli (dal 44′ s.t. Lanzoni), Fiorucci (dal 39′ s.t Giordano), Abbondanza, Pascu, Tilli (dal 18′ s.t D’Orazi), Baldassi. A disposizione: Baldinetti, Fornetti, Bostan, Braccio, Bellardini, Palma. All. David Centioni.

Arbitro Ferdinando Emanuel Toro di Catania, assistenti di linea Federico Mezzalira di Varese e Francesco Macchi di Gallarate.

Rete: al 12′ del secondo tempo Suku Kassama Sariang (Carbonia).

Ammoniti: Flavio Albanesi, Marius Danut Pascu e Federico D’Orazi (Real Monterotondo Scalo)); Keba Gassama, Luigi Pinna e Suku Kassama Sariang (Carbonia).

Giampaolo Cirronis

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