16 August, 2026

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Tutelare e promuovere la lingua sarda in tutte le sue articolazioni, anche quelle minori, per portarla stabilmente nelle istituzioni locali. «Con questo obiettivo – spiega il presidente della Regione Christian Solinas -, la Giunta utilizzerà 875mila euro, per l’annualità 2020, destinati a favore della tutela della lingua e della cultura delle minoranze linguistiche storiche presenti sul territorio regionale stanziati dal Governo.»

«Saranno attivati – dice il presidente Christian Solinas -, vari progetti in continuità con quanto già realizzato in passato, per l’attivazione di progetti finalizzati all’attivazione di sportelli linguistici, per la formazione linguistica e per progetti culturali anche a favore delle varietà del gallurese, del sassarese e del tabarchino.»

L’assessore della Cultura Andrea Biancareddu chiarisce che possono partecipare al nuovo bando 2020 per l’attivazione di sportelli territoriali e di formazione linguistica solo quegli Enti che non abbiano ancora in corso attività di sportello e di formazione. Saranno premiate principalmente attività laboratoriali rivolte alla cittadinanza che dovranno riguardare tematiche di attualità nell’ambito delle comunità di riferimento, da realizzarsi preferibilmente con l’utilizzo di strumenti multimediali per garantire la massima fruibilità e diffusione.

Al fine di garantire che le attività sul territorio vengano svolte da personale qualificato, gli sportellisti e i formatori linguistici contrattualizzati devono avere una conoscenza della lingua minoritaria di livello almeno pari a C1, certificata con le procedure previste dalla legge regionale 22/2018. La deliberazione dei fondi a favore degli sportelli linguistici e dei progetti culturali in lingua sarda verrà inviata alla Commissione consiliare competente in materia per il relativo parere.

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È risultato positivo al Covid-19 un medico in servizio nel reparto Infettivi dell’ospedale Santissima Trinità, a Cagliari. L’esito del tampone dovrà essere confermato dall’Istituto superiore di Sanità. Nel frattempo sono state prese tutte misure di sicurezza necessarie. Il medico si trova in quarantena presso la sua abitazione. I colleghi con cui è venuto a contatto sono stati sottoposti anche loro al test e messi in quarantena precauzionale.

 

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Il comune di Sant’Antioco e l’associazione Aics – Commissione Nazionale Ambiente, sottoscrivono un accordo all’insegna dell’educazione ambientale: quattro azioni, organizzate in collaborazione tra ente e associazione, da svolgersi nel 2020 nel territorio comunale con il coinvolgimento della cittadinanza, in particolare delle nuove generazioni. Iniziative di sensibilizzazione verso un tema, quello del rispetto e della salvaguardia del territorio, su cui l’Amministrazione comunale si sta concentrando da tempo, investendo tempo e risorse.

«Si tratta di quattro azioni positive legate alla promozione delle politiche ambientali – spiega il sindaco Ignazio Locci – che il nostro Comune potrà portare avanti continuando a battere sul terreno della custodia del paesaggio e dell’ecosistema. Già nel corso del 2019 abbiamo avuto modo di collaborare con l’Aics e, in particolare, con il referente nazionale Andrea Nesi, partecipando a due iniziative (Rifiu-Thlon), una in località Sa Barra e l’altra nel centro urbano. Attività che, facendo leva sull’aspetto ludico, sensibilizzano a favore dell’Ambiente. Nello specifico, parliamo di caccia al rifiuto a premi: mentre si bonifica il territorio da piccoli rifiuti abbandonati dai soliti incivili, si gioca al fine di guadagnare i premi in palio, a loro volta legati in qualche modo alla tutela ambientale. Ringraziamo l’Aics, dunque, per l’impegno che profonde nella nostra isola.»

«Siamo stati ben accolti da una comunità particolarmente sensibile alle questioni ambientali – commenta il referente nazionale dell’Aics-Commissione Nazionale Ambiente, Andrea Nesi – le quattro azioni che abbiamo in animo di organizzare a Sant’Antioco saranno principalmente destinate ai giovani, che sono coloro sui quali vale la pena investire e insistere: ciò che avverrà nel futuro, in termini ambientali, riguarda principalmente loro. Presto prepareremo il calendario delle attività che, come sempre, saranno in strada e molto visibili, in modo da coinvolgere il maggior numero possibile di “moschettieri dell’ambiente”, definiti tali perché invece della spada utilizzano la pinza per raccogliere i rifiuti. Proprio a Sant’Antioco nascerà la prima pattuglia di “moschettieri dell’ambiente” a cui consegneremo una tessera identificativa personale. Tutti saranno inseriti nell’albo nazionale dei “moschettieri dell’ambiente.»

 

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«Vogliamo dare risposte concrete alle richieste di infrastrutture che arrivano dalle aree più colpite dalla crisi, contrastando fattori di svantaggio territoriale con interventi che favoriscano nuovi processi di sviluppo e il conseguente potenziamento dell’occupazione.»
Lo ha detto il presidente della Regione, Christian Solinas, commentando la pubblicazione del bando, da parte dell’assessorato regionale dell’Industria, relativo alle sovvenzioni per la realizzazione di opere infrastrutturali nelle aree di crisi delle province di Sassari, Nuoro ed Ogliastra.

«Stiamo lavorando per assicurare una prospettiva di crescita all’interno di quei territori strutturalmente svantaggiati o al centro di criticità che limitano la competitività degli insediamenti produttivi e delle aziende – ha osservato il presidente -. Le risorse che saranno impiegate per finanziare questo programma ammontano a 7 milioni e 710mila euro. Sono destinatari di tale intervento le amministrazioni comunali, le associazioni di Comuni, le Unioni di Comuni e i Consorzi Industriali Provinciali.»

«Il bando per le aree di crisi rappresenta il primo passo verso la riattivazione di tutte quelle opere necessarie a rendere le aree industriali di nuovo competitive sul mercato. È necessario che le imprese siano messe nelle condizioni di operare con le stesse opportunità di quelle che si trovano in territori dotate di infrastrutture adeguate – ha spiegato l’assessore regionale dell’Industria, Anita Pili -. Il nostro impegno è focalizzato sull’estensione di ulteriori risorse alle altre aree di crisi della nostra Isola.»

Sono ammessi alle sovvenzioni regionali le manutenzioni straordinarie e la messa in sicurezza di opere pubbliche e infrastrutture già esistenti, il completamento di opere pubbliche già realizzate, la bonifica e il recupero di insediamenti produttivi abbandonati o dismessi e la realizzazione (ex novo) di opere pubbliche e infrastrutture di interesse comunale o sovracomunale.

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L’assessore regionale dell’Industria, Anita Pili, ha chiesto un incontro al presidente, all’amministratore delegato e al direttore dello stabilimento Sider Alloys di Portovesme, al sottosegretario del Mise Alessandra Todde, alla dottoressa Laura Aria della direzione generale incentivi alle imprese, all’avvocato Mario Fiorentino della direzione generale politica industriale e competitività  del Mise, alle OO.SS Confederali Regionali CGIL, CISL, UIL, CUB ed alle OO.SS. Regionali di Categoria FIOM, FSM, UILM, FLM-UNITI CUB, per esaminare l’Accordo di Programma “Sider Alloys”, sottoscritto in data 4 gennaio 2018 tra il ministero dello Sviluppo economico, la Regione Sardegna e l’agenzia Invitalia ai sensi dell’art. 4, comma 6 del D.M. 9 dicembre 2014 – Richiesta incontro, da tenere il 10/03/2020 p.v, alle ore 10.30, presso gli uffici dell’Assessorato dell’Industria in Via XXIX Novembre 1847, 23 Cagliari, – ovvero presso gli uffici della Regione Sardegna in Roma, via Lucullo 24 per videoconferenza, per discutere dello stato di avanzamento tecnico, amministrativo e finanziario e delle criticità del programma.

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«Ho ricevuto alle 18.00 di oggi un accurato rapporto da parte del Servizio Medico del Parlamento sull’evoluzione del COVID-19 che ci informa “che i rischi di salute sono considerati significativamente più alti nel caso in cui la sessione plenaria del Parlamento si svolga a Strasburgo.»

Lo ha detto, questa sera, il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli.

«Sulla base di questo rapporto, per causa di forza maggiore, ho deciso che non vi sono le condizioni di sicurezza necessarie per il consueto trasferimento del Parlamento europeo a Strasburgo per la sessione plenaria. Ho informato le autorità francesi, ringraziandole per la collaborazione intercorsa tra noi in questi giorni. La sessione plenaria si terrà eccezionalmente a Bruxelles – ha concluso David Sassoli -. Il Parlamento si impegna a riprogrammare una sessione plenaria a Strasburgo in conformità ai Trattati.»

 

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«Sono al lavoro con la Giunta per predisporre in tempi rapidi nuovi provvedimenti a sostegno del tessuto economico e imprenditoriale sardo. L’azione della Giunta non si ferma qui.»
Lo ha detto il presidente della Regione, Christian Solinas, dopo il via libera del Consiglio regionale alle due proposte di legge per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, entrambe nate su iniziativa della Giunta, che prevedono interventi di sostegno alle imprese del settore turistico e disposizioni urgenti contro la diffusione del virus. «Nuovi provvedimenti – ha aggiunto il presidente Christian Solinas – arriveranno nei prossimi giorni per sostenere le imprese e i lavoratori che rischiano di pagare il prezzo più alto di questa situazione di incertezza globale».

«Dopo aver avviato la prima fase, quella del governo delle emergenze, che ha portato Protezione civile e Unità di crisi a stabilire protocolli e percorsi per tutelare la salute dei sardi, abbiamo deciso – ha rimarcato il Presidente – di tutelare il nostro sistema economico e produttivo con misure concrete per il turismo, soprattutto per quelle aziende che si stavano preparando ad assumere lavoratori per affrontare la stagione e si trovano purtroppo a fronteggiare un’ondata di cancellazioni e una contrazione violenta degli arrivi. Con i provvedimenti approvati oggi veniamo incontro a tutte le imprese del comparto con interventi che incidono sul costo del lavoro e danno flessibilità, e stiamo studiando un fondo di rotazione per concedere un’anticipazione di liquidità che si potrà poi restituire nell’arco di un quinquennio con un tasso particolarmente agevolato.»

«La Regione è impegnata senza sosta, grazie all’impegno di tutte le sue articolazioni, per tutelare la salute dei cittadini sardi, sia con la prevenzione sia, laddove i casi si verifichino, con un’adeguata risposta sanitaria. Il mio ringraziamento va prima di tutto ai tanti che sono impegnati, della struttura regionale e dei volontari, delle tante associazioni che in questi giorni stanno lavorando con grande generosità per garantire tutto questo. Siamo un popolo generoso e solidale. Sono sicuro – ha concluso Christian Solinas – che supereremo questo momento di difficoltà, e che dimostreremo di essere tutti impegnati in un’unità di intenti per poter garantire una serena via d’uscita da questa emergenza.»

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Da ieri sono attive anche all’ospedale Sirai di Carbonia ed al CTO di Iglesias le tende pre-triage, montate dalla Protezione Civile per affrontare le emergenze del Coronavirus. Il servizio si avvale anche dell’apporto delle associazioni di volontariato. Le tende consentono di evitare l’affollamento dei Pronto Soccorso e, soprattutto, di contenere il pericolo di contagio, nel caso di accertamento di pazienti affetti da Coronavirus.

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Il sindaco di Carbonia Paola Massidda, facendo seguito ai provvedimenti adottati ieri dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (DPCM 4 marzo 2020), al fine di tutelare la salute della popolazione, garantendo nel contempo i servizi essenziali e senza ingenerare inutili allarmismi, ha deciso l’adozione delle seguenti misure precauzionali e preventive per il Coronavirus:

Biblioteche comunali: resteranno aperte per ricevere e consegnare i libri e svolgeranno le attività soprattutto per via telematica. Il personale avrà cura di verificare che non si verifichino assembramenti e che venga rispettata la distanza minima di un metro tra le persone. Inoltre, negli spazi interni verranno affissi gli avvisi pubblici previsti dalla normativa e verranno messe a disposizione degli utenti soluzioni disinfettanti per l’igiene delle mani;

Musei: resteranno aperti, ma anche in questo caso, il personale eviterà che si creino assembramenti e farà osservare ai visitatori il rispetto della distanza minima di un metro tra le persone. Inoltre, si provvederà a sistemare nei musei gli avvisi pubblici previsti dalla normativa e saranno messe a disposizione degli utenti soluzioni disinfettanti per l’igiene delle mani;

Esercizi commerciali: saranno invitati, tramite le Associazioni di categoria, a diffondere le buone pratiche consigliate dal Governo nel DPCM del 4 marzo 2020;

Le manifestazioni pubbliche, teatrali e cinematografiche saranno sospese fino al 3 aprile 2020, come prevede il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri;

Associazioni degli anziani: sarà raccomandato il rispetto delle direttive emanate dal Governo.
Inoltre è stata decisa ed è già avvenuta l’affissione dei manifesti con le misure igienico-sanitarie consigliate per la prevenzione della diffusione del virus. Sono in fase di acquisto le soluzioni disinfettanti per gli utenti.

Si invitano gli utenti a recarsi personalmente presso gli Uffici comunali solo se ciò sia indispensabile. In tutti gli altri casi, è preferibile comunicare con gli uffici comunali via email o tramite telefono.

Il comune di Carbonia, inoltre, informa i soggetti interessati che, a seguito di quanto decretato dal DPCM del 04/03/2020, con misure riguardanti il contrasto e il contenimento sull’intero territorio
nazionale del diffondersi del Coronavirus, le attività relative al progetto di dialogo strutturato Wake Up Lo(Call) sono sospese.

Pertanto, è stata rimandata a data da destinarsi la riunione in programma oggi presso i locali dell’ex pretura, in via XVIII dicembre.

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Il vescovo di Iglesias, mons. Giovanni Paolo Zedda, ha trasmesso indicazioni precauzionali ai sacerdoti e ai fedeli della Diocesi per evitare il diffondersi del contagio del Coronavirus.

«In seguito all’ultimo decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri e in sintonia con il comunicato stampa della CEI del 5 marzo 2020 e con quello della CES pubblicato nella stessa data, nel pieno rispetto degli interventi delle competenti autorità e nel confermare la necessità di misure precauzionali utili ad evitare il diffondersi del contagio, pur incoraggiando tutti a superare paure ingiustificate – scrive in una nota mons. Giovanni Paolo Zedda -, chiedo ai sacerdoti e ai fedeli della diocesi di Iglesias di adottare, da oggi e fino ad ulteriori misure decise dalle autorità istituzionali, le seguenti disposizioni: Si mantenga la celebrazione della Santa Messa sia nei giorni festivi che in quelli feriali, come anche i momenti di preghiera caratteristici del tempo quaresimale (Via Crucis, liturgie penitenziali, adorazioni eucaristiche), sempre nel rispetto delle precauzioni ribadite dalla CEI. Sono invece sospese tutte le manifestazioni pubbliche (feste patronali, processioni, ecc.). Nella preghiera universale delle celebrazioni eucaristiche si inserisca un’intenzione per i colpiti dal contagio e i loro familiari, per i medici e tutti gli operatori sanitari, per quanti temono le pesanti conseguenze di questa crisi sul piano occupazionale ed economico, per chi ha responsabilità scientifiche e politiche nella gestione di questa grave difficoltà. Analogamente a quanto disposto per le scuole, fino alla data indicata dal Governo nazionale si sospendano le attività di catechesi e di oratorio e gli incontri di associazioni e movimenti. I fedeli ricevano la Comunione eucaristica sulle mani e non sulla bocca. Per lo scambio di pace si mantenga l’invito liturgico, ma si eviti la stretta di mano e si adotti un gesto di reciproca attenzione tra i vicini. Si tolga l’acqua benedetta dalle acquasantiere. Riguardo alle celebrazioni relative alla Dedicazione della Basilica di Sant’Antioco, prevista per il 18 marzo – conclude il vescovo della diocesi di Iglesias -, ritengo opportuno, in accordo con l’Amministrazione comunale di Sant’Antioco, rinviarla ad altra data. Esorto tutti i credenti a vivere questa situazione di disagio, nella quale è coinvolto il nostro Paese ed il mondo intero, con vera fede nel Signore Risorto, nella speranza e nella carità verso i fratelli.»