17 June, 2026

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Ospiti internazionali, mostre, proiezioni e incontri nel nome dell’intellettuale sardo più conosciuto al mondo, più letto di Grazia Deledda e icona universale dell’antifascismo. Ghilarza si prepara ad accogliere la prima edizione dell’International Gramsci Festival, un evento di portata internazionale che il 12, 13 e 14 dicembre, oltre alla presenza di personaggi del calibro di Giovanni Maria Flick, Seba Pezzani, Sam Millar, Sahm Venter, Fabio Cavalli e Antonio Gramsci jr, troverà uno dei momenti clou nel raffronto tra la figura dello studioso e quella di Nelson Mandela.

C’è grande attesa anche per la riapertura della Casa Museo, al numero 57 di Corso Umberto I, nella quale il pensatore sardo visse dai sette ai vent’anni (1898-1911). L’edificio, chiuso dai primi di luglio per lavori di ristrutturazione, in questi mesi è stato adeguato alle esigenze di fruizione museale con il rifacimento del tetto, l’adeguamento degli impianti, e la messa a disposizione di nuovi locali destinati a ospitare i servizi d’accoglienza.

Ma cuore pulsante di questa prima edizione del festival sarà un tema guida profondamente legato al pensatore di Ghilarza, vittima innocente di una giustizia ingiusta fino alle estreme conseguenze: il tema “carcere”. L’argomento sarà declinato attraverso le più rilevanti questioni, che vanno dagli aspetti costituzionali e quelli della rieducazione e il reinserimento nella società. La manifestazione è realizzata dalla Fondazione Casa Museo Antonio Gramsci e dal comune di Ghilarza, con il supporto di RAS, Fondazione di Sardegna e ISRE, e il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’ICOM la FIHRM e l’Ambasciata del Sudafrica in Italia.

Il programma è stato presentato stamani nel corso di una conferenza stampa alla Torre Aragonese, durante la quale sono intervenuti il presidente della fondazione Casa Museo Antonio Gramsci, Giorgio Macciotta, il sindaco di Ghilarza Alessandro Defrassu, il direttore del museo, Paolo Piquereddu, Barbara Mura dell’Associazione per Gramsci di Ghilarza, Ignazio Ibba, dell’Associazione Casa natale Antonio Gramsci di Ales, e Marinella Mura dell’Associazione Onnigaza di Ghilarza.

L’inaugurazione si terrà giovedì 12 dicembre alle 17 nei locali della Torre aragonese di piazza San Palmerio, con i saluti istituzionali e gli interventi del presidente della Fondazione Casa Museo Antonio Gramsci, Giorgio Macciotta, del sindaco di Ghilarza, Alessandro Marco Defrassu e delle autorità regionali.

La cerimonia di riapertura della Casa Museo è prevista per le 17.30. All’interno della struttura saranno allestite due importanti mostre. La prima a cura del nipote diretto, Antonio Gramsci jr, una selezione di 45 immagini tratte dagli archivi della “famiglia Shucht”, i parenti russi del filosofo. La seconda, intitolataGlobal Gramsci, raccoglie le illustrazioni dell’artista Agostino Iacurci corredate di testi dai quali si evince la capillare diffusione degli studi gramsciani in ogni parte del mondo, dal Brasile, all’India e al Giappone.

Alla Casa Museo sarà inoltre consegnata l’opera In punta di ago, un frammento di vita, realizzata dagli studenti del Liceo artistico Foiso Fois e vincitrice del concorso Home promosso dall’Istituto Piemontese Antonio Gramsci.

Il festival coinvolgerà quindi l’“Agorà” del paese, dove sarà allestita la mostra “Gramsci dietro le sbarre”, un’esposizione delle migliori opere premiate nelle tre edizioni dell’omonimo concorso nazionale di pittura per detenuti, realizzato a cura dell’associazione Culturale Casa Natale Antonio Gramsci di Ales.

Le strade del centro urbano accoglieranno le gigantografie fotografiche in bianco e nero dei “Luoghi gramsciani”, a cura dell’Associazione per Antonio Gramsci di Ghilarza, mentre i negozi saranno impreziositi dagli allestimenti “Le parole di Gramsci”, un’originale raccolta di oggetti legati ai suoi scritti, curata dell’associazione Onnigaza.

Venerdì 13 dicembre, dalle 12 alle 15.30 la manifestazione prende gusto attraverso l’evento gastronomico diffuso “Il cibo dei territori gramsciani”, proposto nel menù dei ristoranti di Ghilarza, Abbasanta, Tadasuni e Sedilo. L’iniziativa sarà replicata anche sabato dalle 12.00 alle 15.00.

Alle 17, primo protagonista della serata alla Torre Aragonese sarà l’autore irlandese Sam Millar, ex attivista dell’IRA e compagno di carcere di Bobby Sands, che dialogherà con lo scrittore Seba Pezzani, a pochi mesi dall’uscita del suo ultimo libro “I cani di Belfast” (edito da Milieu).

Alle 18.30 interverrà un altro ospite molto atteso, il giurista e accademico Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte Costituzionale, che terrà una conferenza dal titolo “Costituzione e Carcere: dalla riforma promessa alla controriforma realizzata”.

Sabato 14 dicembre, alle 10 la Torre Aragonese sarà teatro di una lettura comparata tra le Lettere dal carcere di Nelson Mandela e quelle di Antonio Gramsci. All’evento, patrocinato dall’Ambasciata del Sudafrica in Italia, parteciperanno Sahm Venter, curatrice del libro “Lettere dal carcere di Nelson Mandela”, e Seba Pezzani, traduttore del testo, in compagnia di Maria Luisa Righi della Fondazione Gramsci di Roma.

Alle 17.00 a raccontare la sua esperienza di vita sarà l’autore nuorese Sebastiano Prino, conosciuto come l’“ergastolano-scrittore”, esempio virtuoso di un percorso di rieducazione per il riscatto sociale e culturale. Sebastiano Prino interloquirà con il sociologo Gianfranco Oppo (già garante dei diritti delle persone detenute nel carcere di Badu ‘e Carros a Nuoro) e con i giornalisti Luciano Piras e Piera Serusi.

Alle 18.30 all’Auditorium comunale di viale Antonio Carta, il regista e attore Fabio Cavalli introdurrà la visione del film-documentario Viaggio in Italia: la Corte costituzionale nelle carceri, presentato di recente a Venezia (2019, Rai, Clipper Media), che testimonia un’esperienza unica per i giudici della Corte costituzionale, entrati per la prima volta nella storia tra le mura del carcere per comprendere cosa sia la vita dietro le sbarre. Cavalli, che dirige il Teatro di Rebibbia, è stato ispiratore del film dei fratelli Taviani “Cesare deve morire”. La manifestazione si concluderà alle 21 con un evento gastronomico a base di prodotti della tradizione locale.

L’IGF è svolto in collaborazione con l’Unione dei Comuni del Guilcer, la Fondazione Istituto Antonio Gramsci di Roma, l’International Gramsci Society, l’Istituto Gramsci Sardegna, le Pro Loco di Abbasanta-Ghilarza-Norbello, l’Associazione per Antonio Gramsci di Ghilarza, l’Associazione Casa Natale Antonio Gramsci di Ales, l’Associazione Onnigaza di Ghilarza, l’Associazione archeologica “Orgono” di Ghilarza, il Rotary Club Centro Sardegna, l’Unione regionale degli ordini forensi della Sardegna, la fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci.

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Si è riunito oggi a Cagliari il primo tavolo regionale di confronto sui disturbi del comportamento alimentare, convocato dall’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, e dalla Commissione regionale per le pari opportunità.

«La Regione – dice Mario Nieddu – è al lavoro per dare risposte concrete a tante famiglie che vivono un dramma silenzioso, che nel nostro Paese, solo nell’anno precedente, ha causato tremila morti. Sono sempre di più i giovani che soffrono di disturbi del comportamento alimentare. Si registrano casi a partire dai nove anni e l’abbassamento dell’età media è un campanello d’allarme che non può essere ignorato.»

Oggi i centri di riferimento in Sardegna sono a Olbia (Serd, Ats), Cagliari (AO Brotzu) e Iglesias, dove è presente l’unica struttura semiresidenziale dell’Isola.

«È importante aumentare il numero delle strutture e potenziare l’assistenza – precisa l’assessore regionale della Sanità – oggi chi soffre di disturbi del comportamento alimentare, specie nelle fasi acute, è costretto a rivolgersi ai centri fuori Sardegna, con gravi disagi per le famiglie. Un costo sociale altissimo ed un costo economico per il sistema sanitario regionale, gravato dalla mobilità passiva.»

Grande soddisfazione da parte della Commissione regionale per le pari opportunità.

«Da tempo – dichiarano le commissarie – auspicavamo la costituzione di un tavolo di confronto a cui potessero prendere parte i tecnici e i rappresentanti del mondo dello sport, della scuola e delle famiglie. Con l’obiettivo di mettere in moto sinergie.»

Al tavolo, oltre ai responsabili dei centri di riferimento dell’Isola, anche gli ordini professionali degli psicologi e degli assistenti sociali, il Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, l’Ufficio scolastico regionale, il Coni e la Polizia Postale.

«Affrontare il problema – concludono le commissarie – significa intervenire anche nell’ambito della prevenzione. Spesso, soprattutto fra i giovani, esiste una pericolosa connessione fra questi disturbi e fenomeni di bullismo e cyberbullismo. Il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche, il mondo dello sport e delle forze dell’ordine diventa quindi fondamentale.»

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La rassegna Saboris Antigus, l’8 dicembre a Guasila, aprirà il parco letterario di Giulio Angioni, e ancora presepi, launeddas e pane nuragico.

«Saboris Antigus è la vetrina attraverso la quale, i Comuni che hanno aderito alla manifestazione, possono esporre e mettere in mostra – ha detto la sindaca Paola Casula – le bellezze naturali e quelle culturali, le tradizioni musicali, il folklore, l’antica arte della cucina tradizionale e tipica di ogni paese che ha necessariamente dei prodotti di punta e le proprie eccellenze che la caratterizzano, la propria storia, e in sintesi potrei affermare, consente di mettere in vetrina l’anima di una intera comunità. La vera sfida che ci siamo prefissi, io e gli altri sindaci che hanno aderito a Saboris, con la collaborazione e il contributo di tutti i cittadini, è quella dell’accoglienza. L’obiettivo è stato quello di far sentire ogni visitatore a casa, in questo momento storico nel quale il dialogo e la conoscenza di chi ci è più prossimo torna a essere davvero di fondamentale importanza. Un necessario ritorno alle radici, alle origini, che ci dà gli strumenti per poter crescere nella coesione sociale, di espandere e dare respiro all’economia del territorio in una chiave anche turistica. Questa edizione 2019 è stata e sarà ancora ricca di eventi di qualità e con un ottimo riscontro di pubblico, e sono molto orgogliosa del lavoro fatto fino a oggi.»

La manifestazione si aprirà alle ore 10.30 con l’inaugurazione e la benedizione della scritta di benvenuto “Guasila”, a seguire, alla Casa Museo, l’interessante dimostrazione della preparazione e cottura del Pane Nuragico a cura del Laboratorio Ripam Università di Sassari. Sarà aperto e visitabile il Parco letterario dedicato a Giulio Angioni, e moltissime le mostre artistiche e fotografiche, le esposizioni degli artigiani, e ancora l’esposizione dei costumi locali e le sfilate medievali.

– IL PROGRAMMA –

EVENTI – Ore 9.30 Santa Messa (Santuario B. Vergine Assunta); dalle 10.00 Giro in carrozza per le vie del Paese con le “Carrozze del Sarcidano” con tappa alla Mostra agricola presso Casa Porceddu (Via Segariu); ore 10.00 Suoni itineranti con Andrea Puddu (fisarmonica), Gianni Atzori (tamburo ed erbekofono), Luigi Cordeddu (organetto), Miriam Costeri (organetto), Federica Lecca (launeddas); ore 10.00 Suoni di Zampogne e Launeddas itineranti, accompagnati da marionette e ballerine, a cura degli Zampognari di Sardegna; ore 10.30 inaugurazione e benedizione della scritta di benvenuto “Guasila” in occasione dell’apertura della manifestazione; ore 11 dimostrazione della preparazione e cottura del Pane Nuragico a cura del Laboratorio Ripam Università di Sassari alla Casa Museo; ore 11.45 esibizione medievale a cura del gruppo Medievale Funtana Onnis in Piazza Municipio; ore 15.00 rievocazione de Sa Cassa de S’Acchixedda (la Caccia alla Giovenca) a cura della Pro Loco Guasila (Piazza Municipio); ore 16.00 dimostrazione della vestizione dell’abito tradizionale femminile a cura dell’Associazione Folclorica Su Zinnibiri – San Pietro (Casa Museo); ore 16.30 castagnata in Piazza Municipio; ore 17.00 Claudia Aru Band in concerto – Piazza Municipio; ore 18.30 Bruschettata e Zeppolata in Piazza Municipio con intrattenimento del Trio Banderas Etnico.

MUSEI ED ESPOSIZIONI – Percorso enogastronomico tra le locande dei Vicinati storici di Guasila (Bixinaus), delle esposizioni di artigiani, commercianti, hobbisti e antichi mestieri. Santuario e Monumenti del centro storico; Museo Scrinia Sacra, ospitante per l’occasione “Honesta Rectoribus Guasila”, mostra dei dipinti degli storici rettori; Museo Raimondo Scintu “Medaglia d’oro al valor militare”, contenente i frammenti della I guerra mondiale; fiera del Dolce a cura dell’Asilo Infantile Maria Ausiliatrice – Palazzo Rettorale; Botteghe Medievali e Tiro con l’arco a cura della Associazione storico culturale di rievocazione storica “Corporazione Arcieri Medievali Sanluri” – Pratz’e Mottus; Botteghe Medievali e tiro con l’arco a cura della Parrocchia di Guasila, in collaborazione con Gruppo Medievale Funtana Onnis Guasila, l’associazione Balestrieri Castel di Castro Cagliari e l’associazione Memoriae Milites di Cagliari – Palazzo Rettorale; Mostra agricola e dimostrazione della preparazione di “Sa Stoia” e “Sa Xedra” – Casa Porceddu/Via Segariu; Mostra “Is Axrobas” Animali domestici e da lavoro a cura della Associazione dei Cavalieri di Guasila con Battesimo della Sella e gioco “Indovina il Peso” – Piazza Trexenta; Mostra Fotografica “Tempo mai perso” di Gigi Cabiddu Brau: “Visioni oniriche e immaginarie del tempo che silenzioso vive nell’archivio della memoria” – Locali Sic / 1° Piano Montegranatico; Mostra Fotografica “Obiettivi diversi” a cura della Pro Loco di Guasila e del Gruppo Passione Foto – Aula Consiliare; Mostra di Pittura di Anna Rita Atzori presso – Ex carceri; Dimostrazione della lavorazione e cottura della ceramica a cura di Claudia Gaviano – Piazza Municipio; Dimostrazione della lavorazione e scultura della pietra a cura di Cherubino Mungianu – Via Roma.

DOVE MANGIARE “Sa coxina de attrus tempus” a cura del Gruppo Folk Santa Maria – Via Roma; Esposizione ceramiche di Tina Cosseddu – Casa Museo; Esposizione arredi a cura della Arredo & Design – Casa Museo; i visitatori verranno accolti agli ingressi del paese con il tradizionale “cumbidu” offerto dai ragazzi di Guasila. Durante la giornata sarà possibile visitare il Parco letterario Giulio Angioni e i presepi della zona. Locanda Funtana Idda Via Roma Locanda Su Spainadroxiu Piazza Pertini Locanda Su Padrasiddu Parcheggio Comune Locanda dei Cavalieri Piazza Trexenta Locanda Santa Lucia Via Cima Locanda “Sa Pichetada” Pro Loco Via Manzoni Locanda “Sa Butega de is Saboris Antigus” Teatro Parrocchiale Su Murzu Guasillesu- Aperitivo alla Sarda Via Roma Ristorante Pizzeria Rocce Bianche 2 Via Segariu, 128 – Guasila – Tel. 346 6058168 Pizzeria al taglio Daddy Ninnino Via Segariu, 39 – Guasila – Tel 389 853 7105 Europizza Via Segariu, 28 – Guasila – Tel. 070 986633 Pizzeria Bella Napoli Via Cima, 2 – Guasila – Tel. 342 6646739 Pizzeria Il Vicoletto di Valerio Cinus Via Cagliari, 25 – Guasila – Tel. 070 986001 Ristorante l’Airone Via A. Volta 5 (Zona Industriale) – Guasila Tel/Fax 070 986912.

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Oggi, giovedì 5 dicembre, a Iglesias, sono iniziati i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria della Piazza Cavallera.
La prima fase consisterà nella recinzione dell’intera Piazza e continuerà con la pulizia delle aree verdi, la ristrutturazione delle panchine e dei muretti delle aiuole in calcestruzzo.
I lavori, realizzati grazie alla collaborazione tra l’assessorato dell’Arredo Urbano, l’Ufficio tecnico e Lavori pubblici, Iglesias Servizi e gli operatori dei progetti LavoRAS e REIS, rientrano nel Piano di riqualificazione degli spazi verdi e delle aree pubbliche quali piazze, vie e rotonde.
«Nuove aree nelle quali tutte le persone potranno usufruire di spazi verdi e strutture adeguate sia per gli adulti che per i più piccoli – ha detto il sindaco, Mauro Usai – sia nel Centro Città che negli altri quartieri.»
«Oltre ai lavori in Piazza Cavallera, ci apprestiamo a completare gli interventi relativi alla riqualificazione di Piazza d’Armi – ha spiegato l’assessore dell’Arredo Urbano Ubaldo Scanu – per inaugurare e rendere fruibile ai cittadini un’area attrezzata con nuove panchine, aiuole verdi e con un parco giochi per i bambini.»

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«Ill ruolo determinante dei trasporti e dell’efficienza nei collegamenti tra le Regioni d’Europa, in particolare di quelle insulari, sarà una delle priorità del Programma relativo alla coesione territoriale 2020.»
Lo ha detto la vicepresidente dell’AER, l’Assemblea delle Regioni d’Europa, Alessandra Zedda, dando notizia dell’approvazione all’unanimità della sua proposta da parte dell’assemblea.

Le linee e i contenuti dell’indicazione formulata dalla rappresentante della Giunta regionale sarda a Bruxelles, saranno, infatti, oggetto di un approfondito lavoro portato avanti da una speciale task force – guidata dall’assessore Zedda – che avrà il compito di elaborare il documento ufficiale che sarà sottoposto alla Commissione europea entro il mese di giugno 2020.

«Ho voluto mettere in evidenza l’importanza del ruolo dei trasporti aerei e marittimi per le regioni periferiche e insulari e le difficoltà determinate da una connessione carente. Ridurre lo svantaggio è necessario per assicurare uno sviluppo dell’economia in linea con quello del resto dell’Europa», ha sottolineato l’assessore, ribadendo che «dobbiamo sforzarci di trovare tutti gli strumenti che portino ad azioni concrete per assicurare a tutti i sardi e non il diritto alla mobilità»

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Al fine di eseguire le procedure di inserimento del comune di Carbonia nell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), verrà chiuso al pubblico, per l’intera giornata di martedì 10 dicembre 2019, l’Ufficio Anagrafe di via XVIII Dicembre.

Il comune di Carbonia, unitamente agli altri comuni italiani, sta provvedendo a trasferire i propri dati presso l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, istituita presso il ministero dell’Interno. Si tratta di una banca dati nazionale nella quale confluiranno progressivamente le anagrafi comunali. Un sistema integrato che consente ai Comuni di svolgere i servizi anagrafici, consultare o estrarre dati, monitorare le attività ed effettuare statistiche.

Le operazioni di inserimento nell’ANPR richiedono pertanto tempi tecnici di attivazione che rendono necessaria la chiusura dell’Ufficio Anagrafe in data martedì 10 dicembre e la limitazione dei servizi garantiti dallo stesso Ufficio Anagrafe e dall’Ufficio Stato Civile dalle ore 12.00 di venerdì 6 dicembre fino all’intera giornata di lunedì 9 dicembre. Nella suddetta fascia temporale, le attività saranno circoscritte allo svolgimento delle seguenti pratiche:
Ufficio Anagrafe: rilascio di certificati o Carte d’identità elettroniche;
Ufficio Stato Civile: inserimento atti.

Non sarà possibile invece effettuare variazioni anagrafiche o registrare nascite, matrimoni, divorzi o decessi.
Le attività dell’Ufficio Anagrafe e dello Stato Civile riprenderanno in modo completo a partire da mercoledì 11 dicembre.

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Alle 17.00 verrà inaugurata la Mostra di grafica bielorussa “Il Dialogo delle Civiltà” presso il Liceo Artistico e Musicale “Foiso Fois”.

“Nel paesaggio attuale dell’arte bielorussa, seppure sia cessata la tutela avviluppante dell’apparato sindacale-statale di stile sovietico, con tutte le sue direttive estetiche, l’artista non è tuttavia particolarmente tentato dalle suadenti “tattiche retoriche” del Concettuale o da tutto il variopinto corteggio di quell’arte d’Occidente che promette facilità e i miraggi del mercato. Nelle scuole d’arte e nelle accademie di quest’ex repubblica sovietica, patria del grande Marc Chagall, si continua a percorrere quel sentiero lastricato di coerenza che riconduce, senza falsi adeguamenti alle chimere dell’ovest dell’arte, nel territorio sicuro e collaudato del figurativo. Un percorso selettivo e didattico capace di garantire una professionalità artistica perfettamente acquisita. Su quella base granitica molti artisti hanno incominciato a lavorare per infondere nuova originalità e freschezza in una materia densa eppure sicura. Tutto ciò emerge con impressionante evidenza nelle 20 incisioni in mostra per tre giorni presso il Liceo Artistico e Musicale “Foiso Fois”

Prof. Giorgio Pellegrini

“Il Dialogo delle Civiltà” vuole essere un omaggio, ad alcuni grandi personaggi della cultura bielorussa dei tempi del Rinascimento e del Barocco il cui nomi fanno parte integrante del patrimonio comune europeo.

Francesco Skorina, pioniere dell’editoria dei testi biblici nell’Europa d’Est, ha iniziato a pubblicare i suoi libri a Praga, ha continuato a Vilna (attuale Vilnius), si è laureato a Padova.

Nicola Hussoviano, uno dei primi poeti slavi-latini, risiedendo a Roma nell’ambito della missione diplomatica, a richiesta del Papa Leone X (Medici), scrisse il poema «Carmen de statura, feritate ac venatione bisontis» (“Il canto sul bisonte”), che fu pubblicato nel 1523 grazie al sostegno della regina Bona Sforza.

Simone da Polotsk, uno splendido enciclopedista, autore del primo manuale di poetica russa, precettore dello zar russo Pietro il Grande.

I 20 lavori grafici di artisti contemporanei bielorussi sono dedicati a loro e al periodo della storia europea in cui hanno vissuto e lavorato, uomini simbolo dell’unità culturale del vecchio continente.

In esposizione anche la mostra fotografica sul Castello barocco di Niasvizh, sito bielorusso tutelato dall’UNESCO alle cui origini vi è l’opera dell’architetto gesuita Giovanni Maria Bernardoni del cui genio si trova traccia anche a Cagliari nei siti gesuiti di fine XVI secolo della nostra città.

L’inaugurazione del 5 dicembre alle ore 17:00, aperta dai saluti del diplomatico bielorusso Dmitry Avsiansky Primo Segretario dell’Ambasciata per affari culturali e da una allocuzione del prof. Giorgio Pellegrini, rappresenterà l’occasione, inoltre, per poter ammirare lo splendido chiostro dell’ex Convento di San Lucifero, attuale sede del Liceo Artistico Musicale Foiso Fois nel pieno centro cittadino.

La mostra itinerante il “Dialogo delle Civiltà” gode del patrocinio della Commissione dell’Unione Europea, della Camera dei Rappresentanti dello Stato dell’Unione di Belarus e Russia e dell’Ambasciata della Repubblica Belarus in Italia e si tiene a Cagliari in collaborazione con il Liceo Artistico Musicale Foiso Fois nell’ambito delle iniziative inserite nella “Rete per la conoscenza ed integrazione” promossa dall’Associazione Cittadini del Mondo con il sostegno della Fondazione di Sardegna.

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La squadra Aiace di Assemini, finalista del torneo Msp.

Aiace Telamonio Assemini, Futsal Sassari, Ex Biancoblu di Carbonia e Latina Calcio a 5: sono le squadre che si contenderanno il titolo della finale nazionale maschile del torneo di Calcio a 5 Msp Italia. I team scenderanno in campo sabato 7 e domenica 8 dicembre negli impianti di Golfo Aranci, in Gallura.

Un evento organizzato dal Movimento sportivo popolare che coniuga sport e turismo, in un periodo dell’anno considerato “fuori stagione” per le strutture ricettive del territorio e della Sardegna in generale.

«Allenatori e giocatori, ma anche lo staff tecnico, gli arbitri e molte delle rispettive famiglie – spiega il presidente del comitato provinciale Msp di Cagliari, Carlo Perria – trascorreranno un fine settimana lungo di dicembre nelle strutture ricettive della zona. Mangeranno nei ristoranti, magari faranno anche acquisti in negozi e attività commerciali varie. Come Msp agiamo nella convinzione che lo sport sia un mezzo per superare molti confini, compreso quello della stagione turistica estiva tipica dell’Isola

Sulla stessa linea il presidente del comitato regionale Msp Italia per la Sardegna, Alberto Borsetti: «A noi l’onere e l’onore di organizzare un evento che culmina con la consegna della coppa al vincitore – sottolinea – ma sappiamo che al di là del risultato finale un successo per il nostro ente è stato raggiunto con la sua organizzazione e realizzazione: pratichiamo la promozione sportiva ma siamo orgogliosi di dare il nostro contributo a quella della Sardegna e delle sue bellezze. Anche a dicembre».

Gli appuntamenti sul campo sono alle 10.00 e alle 11.00, per entrambe le giornate del 7 e dell’8 dicembre. I sorteggi verranno effettuati venerdì 6 dicembre.

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È stata approvata all’unanimità dalla commissione Attività produttive del Consiglio regionale la proposta di legge sull’istituzione delle Comunità energetiche, aggregazioni costituite su base comunale e sovracomunale da cittadini, enti locali e imprese che si associano per la produzione, l’accumulo e il consumo di energia in forma aggregata.

La norma è stata presentata da Gian Franco Satta, primo firmatario, dai Progressisti e da altri esponenti del centrosinistra.

«La proposta mira a stimolare anche in Sardegna la produzione di energia da fonti rinnovabili attraverso il coinvolgimento diretto dei consumatori finali nel processo di generazione dell’energia – illustra Gian Franco Satta Secondo gli orientamenti più recenti, infatti, dovrà essere il consumatore il vero motore della transizione verso un nuovo modello di produzione e consumo di energia maggiormente sostenibile. L’utente, in questa nuova visione, andrà a contribuire in modo attivo al soddisfacimento dei propri fabbisogni energetici e di quelli del proprio territorio di appartenenza.»

Tra gli obiettivi vi è inoltre quello di favorire l’installazione di impianti stand alone “ad isola” o impianti “off grid” nelle numerose aree regionali non servite dalla rete elettrica nazionale, le cosiddette utenze elettriche “isolate”. Questi casi si verificano perlopiù nelle aree rurali più distanti dai grandi poli urbani e costituiscono un grave ostacolo allo sviluppo delle numerose aziende situate in agro.

«Considerate le peculiarità del contesto isolano – sottolinea Gian Franco Satta – con la proposta si cercherà di sostenere maggiormente le aree territoriali più deboli, fornendo loro uno strumento da utilizzare per combattere crisi economica e spopolamento. Nel testo, infatti, è previsto esplicitamente che la Regione sosterrà nell’ambito della programmazione delle politiche regionali ed europee quelle comunità energetiche di aree interne e svantaggiate con problemi di spopolamento e invecchiamento della popolazione.»

Con l’applicazione della proposta di legge, si attendono risultati positivi e diffusi in tutto il territorio regionale: innalzamento del livello di concorrenza del mercato energetico, aumento degli investimenti locali, incentivo alla cooperazione locale e regionale, coinvolgimento attivo e responsabile dei cittadini nella lotta ai cambiamenti climatici e il significativo abbattimento dei costi energetici per l’utente finale.