17 June, 2026

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Fine settimana a Ortueri (NU) nel segno di Viva Mandrolisai: da domani – venerdì 6 dicembre – a domenica 8, il borgo nel cuore della Sardegna ospita la prima parte della nuova rassegna concepita sull’incontro tra musica blues con la cultura e le tradizioni enogastronomiche locali. Un debutto in tre giornate che si completerà la settimana successiva, sabato 14, nell’altro paese del Mandrolisai coinvolto nel progetto, Atzara.
La tre giorni di “Viva Mandrolisai” a Ortueri si inserisce nel cartellone di “Colores e Sabores de Atongiu”, manifestazione promossa dall’Amministrazione Comunale nell’ambito di Autunno in Barbagia 2019; in programma, per sabato 7 e domenica 8, una fitta serie di appuntamenti, come esposizione dei prodotti locali lungo le vie del centro storico, dimostrazioni della lavorazione del formaggio, del pane e del sughero, musica e balli tradizionali, esibizioni itineranti, visite guidate dei luoghi più rappresentativi del paese e altro ancora.
“Viva Mandrolisai”, dunque, prende il via domani sera (venerdì 6) a Ortueri all’insegna del cinema: alle 19.00, la Sala Consiliare del Comune ospita la proiezione de “L’anima di un uomo” (2013), il documentario di Wim Wenders che esplora le carriere dei musicisti Skip James, Blind Willie Johnson e J. B. Lenoir. La visione del film, secondo capitolo della serie “The Blues” prodotta da Martin Scorsese, sarà presentata da Carlo Manca e introdotta dalla musica dei MandroliHills.
Dedicato al piacere del palato il doppio appuntamento di sabato 7 alla Cantina Bingiateris, dove si registra già il tutto esaurito: alle 11, a cura della Fondazione Italiana Sommelier, è in programma una degustazione guidata dei vini Lollóre e Thálei di varie annate; a seguire, alle 13, un assaggio di piatti tipici del territorio, a cura degli chef Giovanni e Pierluigi Fais. E ci sarà spazio anche per la musica, con un live-set della cantautrice e chitarrista Irene Loche accompagnata da Chicco Secci, chitarrista e cantante della Rebel Blues Band, e da Matthew Papperi, metà del duo The Saddle Of The Devils.

In serata, alle 19.00, si ritorna alla Sala Consiliare del Comune per una nuova proiezione: in programma “Cadillac Records”, il film di Darnell Martin che ripercorre l’ascesa e il declino della Chess Records, l’etichetta discografica di Chicago fondata da Leonard Chess, che tra gli anni cinquanta e sessanta portò al successo molti artisti di blues, ma anche del soul e rhythm and blues, segnando un’epoca.
 

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In Sardegna sono tanti gli amanti della cultura slava e moltissime centinaia gli studenti della lingua russa, basti pensare che in ben 4 Licei linguistici a Cagliari, Selargius, Castelsardo e Sassari, si studia questa lingua oltre che nelle Università di Cagliari e Sassari e alla Scuola Superiore Traduttori Interpreti sempre nel capoluogo di regione.

La presenza di una numerosa diaspora di cittadini provenienti dai paesi post-sovietici dove la lingua russa è lingua madre o seconda lingua di comunicazione internazionale rappresenta, quindi, anche una grande occasione di pratica linguistica e di approfondimento culturale che il progetto INSIEME – Rete per la conoscenza e aggregazione 2019-2020, promosso dall’Associazione Cittadini del Mondo Onlus, dalla Biblioteca Russofona “Rodnoe Slovo” con il sostegno della LR 46/90 della Regione Sardegna e il patrocinio del Consolato onorario della Repubblica Belarus in Cagliari,  mette a disposizione della comunità locale.

 Il primo appuntamento di questa domenica speciale dell’8 dicembre è alle 10.30 dove in Piazza Costituzione sarà il punto di incontro per la visita guidata gratuita in lingua russa e italiana dedicata al quartiere della Marina. La visita si tiene a cura della d,ssa Emilia Canto guida turistica Iscritta al Registro regionale GT Regione Sardegna al n. 2360 coadiuvata dalla d.ssa Olesya Gamotina guida turistica Iscritta al Registro regionale GT Regione Sardegna al  n. 1944 due guide entrambe bilingue così da garantire la massima professionalità.  Il programma di passeggiate cittadine che hanno come tema i 4 quartieri storici di Cagliari, dopo “Castello”, vede il turno della vivace “Marina”, quartiere multietnico e commerciale, da sempre luogo di incontro di culture e merci, che con il suo porto fin dall’antichità è una finestra aperta alle diversità del mondo. Lo scopo dell’iniziativa è favorire lo scambio culturale fra diaspora russofona e la popolazione sarda nel segno dell’amicizia e della conoscenza reciproca.

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A Capoterra, il Memorial Efisio Melis ha voluto fare le cose in grande per essere ancora uno degli appuntamenti clou del calendario regionale sardo del ciclocross in seno al Gran Prix Efisio Melis. La 19ª edizione è stata ripagata da un entusiastico riscontro di partecipanti e l’impeccabile dedizione nel dietro le quinte per il Velo Club Sarroch in cabina di regia con l’ospitalità sul campo gara della Società Cooperativa Poggio dei Pini.

Con la commemorazione alle vittime dell’alluvione 2008 in onore delle quali è sorto il parco interno al Poggio dei Pini, ad ottenere le migliori performances in ambito giovanile sono stati Simone Satta (Pedale Siniscolese), Francesco Mereu (Veloclub Sarroch) e Roberto Porcu (Pedale Siniscolese) tra i G6 uomini, Sara Murgia (Veloclub Sarroch) tra le G6 donne, Paolo Cherchi (SC Ozierese), Gabriele Melis (Arkitano Mtb Club) e Filippo Maccioni (Pol Bike Serramanna) tra gli esordienti secondo anno, Sara Pola tra le donne esordienti, Gabriele Pili (Veloclub Sarroch), Marco Salaris (SC Pattada) e Daniele Mereu (Veloclub Sarroch) tra gli allievi di primo anno, Mirko Pani (Mtb Piscina Irgas), Mattia Fabbrini (Mtb Piscina Irgas) e Matteo Sedda tra gli allievi secondo anno, Giorgia Secchi (Ossidiana Bike) e Maria Chiara Porcu (Veloclub Sarroch) tra le donne allieve, Gianluca Pontis (Mtb Piscina Irgas), Ahmed Kasroui (Nencini Sport Progetto Sardegna) tra gli under 23.

Obiettivo podio raggiunto nelle categorie amatoriali per Michael Francesco Giua (Fancello Cicli Terranova) e Nicolas Garau (SC Cagliari) tra gli élite sport, Eros Piras (Tecnobike), Andrea Pila (2000 Ricambi) e Bartolomeo Musi (Sa Vida Noa 2008) tra i master 1, Stefano Piras (Alghero bike) Paolo Massenti (Dimionos Bike Team) e Nicola Saddi (Ajo Cycling Team) tra i master 2, Andrea Lovicu (Biketeam Demurtas Nuoro) Cristian Melis (Sa Vida Noa 2008) e Pierpaolo Atzeni tra i master 3, Alessandro Saddi (Sa Vida Noa 2008), Adriano Testone (Team Progetto Sport) e Giovanni Usai (Cycling Team Gallura) tra i master 4, Massimiliano Cadelano (Sa Vida Noa 2008) Stefano Pani (Monreal bike), Gianluca Marini (Team Bicicenter Pistidda) tra i master 5, Walter Dessi (Extremebike), Renato Pani (SC Cagliari) e Piero Spada tra i master 6 over, Maria Girone (Velo Club Sarroch), Elisabetta Palermo (Explora Bike) e Maria Bianca Manca (Alghero Bike) tra le donne master.

Nonostante i capricci meccanici e una lunga rincorsa alle prime posizioni la fatica è stata il doppio per l’organizzatore in loco Cristian Melis sia come atleta che nei panni dell’organizzatore: «Ogni volta riesco a stupirmi dal successo e dall’affetto di chi partecipa alla nostra manifestazione. Il nostro obiettivo èche l’evento raggiunga, di anno in anno, l’importanza che meriti per essere il fiore all’occhiello di tutto il ciclocross nella regione Sardegna e già ci proiettiamo nel 2020 verso l’edizione del ventennale con un sentito ringraziamento alla Cooperativa Poggio dei Pini e a tutti gli sponsor che ci hanno affiancato».

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Domani, venerdì 6 dicembre, a Cagliari prende il via Marina Family Friendly, progetto ideato dalla cooperativa sociale Si può fare Onlus e finanziato dalla Regione Sardegna. Il primo appuntamento è alle 17.30 nell’Hostel Marina (scalette San Sepolcro) con Rito incantato: l’attore e autore teatrale Andrea Meloni guiderà i partecipanti attraverso un’esperienza di teatro sociale e di comunità che sposa la funzione e le fasi dei riti di passaggio con gli elementi costitutivi ed il carattere dei racconti popolari e di magia.

Il laboratorio sarà riproposto il 27 febbraio negli stessi orari.

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E’ la giornata che i lavoratori dell’Eurallumina aspettavano da anni, oltre 10 dalla fermata della produzione, oltre 5 dall’avvio della procedura autorizzativa per la realizzazione dell’impianto per la ripresa produttiva nello stabilimento di Portovesme.

Questa sera, alla conclusione della riunione di Giunta che ha dato il via libera alla “Via”, la Valutazione di impatto ambientale, proposta dall’assessore dell’Ambiente Gianni Lampis, attesa oltre 5 lunghi anni, i lavoratori dell’Eurallumina hanno festeggiato con il presidente della Regione, Christian Solinas, e i suoi assessori.

In tarda serata, la RSU ha fatto la cronistoria della lunga fase procedurale, che pubblichiamo integralmente.

«Era l’ estate del 2014, quando partirono i primi contatti tra la proponente Rusal Eurallumina e gli enti preposti alle valutazioni ambientali, per il progetto di ammodernamento della raffineria di produzione di Allumina.

Le basi erano state poste il 22 novembre del 2012, quando al Mise, con le firme di molti esponenti del governo nazionale e regionale di allora, si sottoscrisse l’addendum al precedente protocollo di intesa datato 2009, alcuni mesi dopo la fermata degli impianti.

Questa è la data che deve essere ricordata come vero punto di partenza per la realizzazione del piano di ripartenza.

Seguì poco dopo il contratto di sviluppo con Invitalia, che indicò cifre e impegni per le parti contraenti.

Una procedimento autorizzativo che a febbraio 2015 il Matmm dopo l’incontro tra la RSU e l’allora ministro Gian Luca Galletti, attribuì le competenze all’ambito regionale, poi formalizzato ufficialmente nell’ottobre del 2015 con il deposito al protocollo del progetto.

Da allora la Rsu ed i lavoratori Eurallumina, hanno indirizzato i loro sforzi, in una costante e ininterrotta mobilitazione permanente, per rivendicare la soluzione di un iter diventato infinito, e costellato di sempre nuove problematiche che hanno assunto più volte la parvenza di una montagna invalicabile che si sono frapposte per il raggiungimento dell’obiettivo.

La volontà della proprietà di non abbandonare il progetto, accompagnata dall’instancabile azione di un vero zoccolo duro delle tute verdi sulcitane, protagoniste di infinite azioni di mobilitazione, a Roma e a Cagliari, hanno mantenuta viva la concreta speranza, che questo asset strategico per l’industria italiana, primo anello della filiera dell’alluminio, potesse riprendere la produzione.

L’impianto non è mai stato chiuso, sempre perfettamente manutenzionato, la gestione è costata 20 milioni di euro all’anno, le presenze dei lavoratori in turni di rotazione è stata costantemente in crescita, oggi sono circa 100 gli operatori diretti impegnati giornalmente, con circa 40/50 delle ditte esterne, la mensa è oltre due anni che è stata riaperta, il trattamento delle acque reflue gestito con personale interno h24 e l’ausilio del laboratorio, fornisce ottimi risultati.

Il 22 febbraio del 2019, la Giunta Pigliaru, riservò l’ ultima in ordine di tempo cocente delusione ai lavoratori e le loro famiglie, un colpo durissimo, che avrebbe potuto far precipitare tutto dopo anni di sacrifici, quando in conclusione di istruttoria, venne emessa una delibera, che dava per conclusa la valutazione sui  temi ambientali rimandando ad un ulteriore approfondimento sugli aspetti della salute. Di fatto, rinviando la decisione finale alla nuova subentrante amministrazione regionale.

Questi temi nei mesi successivi sono stati ampiamente approfonditi e gli studi prodotti dalla proponente, sono stati rigorosamente analizzati da un comitato scientifico che ha lavorato ad oltranza, chiamato a valutare dal Direttore Generale dott. Marcello Tidore, sotto l’egida dall’assessore regionale della Sanità dott. Mario Nieddu.

Una valutazione dell’impatto sanitario sui lavoratori, e sulla popolazione limitrofa alle attività produttive, mai fatta in precedenza, che ha valenza per l’intero nucleo industriale di Portovesme, che ha avuto un esito positivo, a garanzia di tutte le parti coinvolte.

Il 28 ottobre 2019 il parere positivo dell’assessore regionale della Sanità, è stato trasferito all’ente titolare del procedimento, il Servizio Valutazioni Ambientali dell’assessorato regionale dell’Ambiente.

Nella stessa giornata nel corso di una mobilitazione generale dei lavoratori si è svolto in un incontro tra la RSU dell’Eurallumina, e l’assessore Gianni Lampis, che prendeva formale impegno, di indicare come priorità l’esame della documentazione pervenuta, e garantendo tempi più celeri possibile per il completamento dell’istruttoria, per consentire alla giunta regionale di potersi esprimere.

Da quel momento i lavoratori Eurallumina, hanno messo in atto un presidio permanente davanti all’assessorato dell’Ambiente a Cagliari, per seguire costantemente gli sviluppi del procedimento, confrontandosi con il direttore generale Andreina Farris.

Come per l’assessorato della Sanità va riconosciuto all’Ente Ambientale, e ai rispettivi assessori e Direttori generali, di aver mantenuto gli impegni e agli uffici, di aver operato con assoluto rigore, ma anche in tempi ristretti al minimo, dando un esempio che quando la macchina amministrativa risponde alle esigenze di chi si rivolge loro con solerzia e buon senso, unendo anche la giusta attenzione a temi di così grande rilevanza, quali il lavoro e la vita delle persone, i risultati sono efficaci e tangibili.

Contestualmente alla notizia della conclusione positiva dell’istruttoria, data alla RSU Eurallumina il 28 dicembre, il presidio è stato sciolto ed i lavoratori si sono dati appuntamento a Villa Devoto, in attesa dell’esito finale, con la concreta speranza di dimenticare e cancellare la frustrazione e la delusione subita il 22 febbraio 2019, trasformare quelle lacrime in sorrisi.

Da rimarcare sin dal suo insediamento la costante attenzione e sostegno dell’assessore dell’Industria Anita Pili, e quella per quanto di sua competenza dell’assessore del Lavoro Alessandra Zedda.

Nell’arco di meno di un mese l’ istruttoria si è conclusa e gli atti sono stati trasferiti alla giunta regionale, che si è espressa definitivamente con la delibera sulla V.I.A. giovedì 5 dicembre.

Ad attendere di poter essere realizzati ci sono oltre 200 milioni di investimenti, 345 lavoratori diretti (circa 100 le nuove assunzioni), 200 quelli dell’indotto intesi come manutenzioni ordinarie, servizi, a cui si aggiungono i fornitori, e gli oltre 200 lavoratori che saranno impiegati nelle opere propedeutiche al riavvio.

La ripartenza di Eurallumina, determinante per la ripresa della filiera dell’alluminio, vale con il moltiplicatore statistico ufficiale 1.450 posti di lavoro complessivi. Saranno garantire le bonifiche interne e consortili già in corso, un rigoroso rispetto delle norme ambientali e sulla salute, come è assolutamente necessario per un azienda che vuole rilanciarsi all’insegna della sicurezza, modernità e della compatibilità.

Un risultato storico, che premia la tenacia di chi ha sempre creduto e lottato per questo obiettivo.

Questa lunga fase vertenziale con la delibera positiva approvata dalla giunta RAS presieduta da Cristian Solinas, che lo ha comunicato alla RSU Eurallumina, e ai lavoratori in attesa davanti a Villa Devoto, si conclude qui.

Il percorso verso la piena ripresa produttiva non sarà breve, e riserverà ancora ostacoli da superare, ma è certo che la fase più critica è stata messa alle spalle.

La volontà della RUSAL di riavviare un impianto strategico per le dinamiche del gigante mondiale dell’alluminio, ribadita costantemente direttamente al governo italiano ed alla regione Sardegna, devono essere considerate una garanzia ed il confronto con i rappresentanti dei lavoratori e delle istituzioni, che dovranno monitorare e vigilare sulla realizzazione degli impegni, ritornerà sul tavolo con itemi industriali e dello sviluppo.

Nelle garanzie fornite, la proprietà ha inserito la questione energetica, determinanti in un momento di incertezza su quale sarà il futuro in Sardegna per l’approvvigionamento di energia termica ed elettrica, affermando che qualora non dovesse esserci una soluzione generale sarà in grado di realizzare in proprio le opportune infrastrutture e gli interventi tecnici totalmente compatibili con il nuovo corso green che consentano di alimentare gli impianti e la ripresa delle produzioni.»

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La Giunta regionale ha dato il via libera alla “Via”, la Valutazione di impatto ambientale sul progetto di rilancio dello stabilimento Eurallumina.

«Con il rilancio del polo dell’alluminio si apre una nuova fase della politica industriale della Sardegna, che guarda al futuro puntando alla crescita di un settore moderno in grado di coniugare rispetto dell’ambiente e occupazione e di attrarre nuovi investimenti nel territorio», ha detto il presidente della Regione, Christian Solinas, commentando con soddisfazione la delibera, approvata oggi dalla Giunta, che chiude con un giudizio positivo la procedura di Valutazione di impatto ambientale del progetto di Eurallumina per la ripresa produttiva dello stabilimento di Portovesme.
«Abbiamo gettato solide basi – aggiunge il presidente Christian Solinas – per la rinascita di un polo strategico per il Sulcis e per l’economia della nostra Isola. Dopo anni di incertezze e di lentezze burocratiche, grazie al lavoro degli assessorati dell’Ambiente e della Sanità e alla sensibilità di tutta la Giunta, abbiamo trovato in tempi brevi la soluzione per il riavvio degli impianti di Portovesme, che apre la strada a investimenti per 200 milioni di euro e alla salvaguardia dei posti di lavoro, restituendo un futuro sereno e la dignità a centinaia di famiglie. La tutela dell’occupazione andrà di pari passo con quella della salute della popolazione e dell’ambiente, grazie a un serrato e continuo monitoraggio condotto da esperti dei più qualificati organismi nazionali.»
«La Giunta – evidenzia l’assessore della Difesa dell’Ambiente Gianni Lampis – ha approvato un atto indispensabile per consentire la ripresa dello stabilimento di Portovesme con un progetto di ammodernamento del sito produttivo che può ridare competitività alla produzione. Un documento – aggiunge Gianni Lampis – che contiene alcune importanti prescrizioni per contemperare le esigenze della produttività e dello sviluppo economico con quelle primarie della salvaguardia dell’ambiente e della tutela della salute, condizioni imprescindibili poste dal nostro Esecutivo.»
La Regione, infatti, si impegna «a verificare con tempestività e con il coinvolgimento di tutti i soggetti istituzionali competenti e i privati operatori, quali azioni porre in essere per garantire la coesistenza delle attività industriali con l’esigenza di tutela della salute dei lavoratori e della popolazione», che verrà costantemente monitorata avviando «un apposito studio per la sorveglianza epidemiologica salute/inquinanti ambientali sull’area».
«Abbiamo portato a termine positivamente una vicenda delicata – conclude Gianni Lampis – durata oltre quattro anni e che da subito ha avuto priorità nell’agenda politica regionale. La Giunta Solinas, a sette mesi dall’insediamento, ha posto rimedio ai gravi ritardi accumulati dalla Giunta precedente, portando a compimento il procedimento, consapevole dell’importanza sociale prima che economica per un intero territorio, che ha necessità di prospettive concrete per il futuro delle tante famiglie coinvolte.»

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E’ stata una stagione impegnativa, solidale e ricca di incontri quella vissuta da Giovanni Dalla Pozza, ora in Sardegna per l’ultimo appuntamento di solidarietà del 2019. Giovanni proporrà il suo ormai famosissimo Taxi Drift durante la 2ª edizione del Challenge Riviera del Corallo, ad Alghero. Si esibirà sul Piazzale della Pace il 6 ed il 7 dicembre, offrendo quantità industriali di adrenalina a chi andrà in macchina con lui, dopo avere offerto un obolo simbolico  al tavolo delle Associazioni Famiglie Sma e Pollicino. Sono queste le due Associazioni che hanno fatto breccia nel cuore del generoso Giovanni. Per loro gira l’Italia e, a bordo della sua BMW 3000 arancione, regala spettacolo al pubblico sempre numerosissimo.

La stagione agonistica si è conclusa con apprezzabili risultati nel campionato francese Drift, al quale Giovanni partecipa da tre anni, si è classificato 9° nella categoria PRO, che vedeva impegnati ben 60 piloti di caratura internazionale.

Nella classifica assoluta del campionato su 150 iscritti, Giovanni ha concluso con un gratificante 41° posto. Durante le gare la sua BMWM5 a benzina, rigorosamente arancione anche lei, è stata protagonista indiscussa di video e riprese .

«E’ stata una stagione in salita – dice Giovanni Dalla Pozza – ho usato una macchina fra le meno potenti e fra le più pesanti. Ho scelto di usare la BMW M5 per poter, nel frattempo, far diventare più competitiva e top di gamma la BMW M3

Giovanni non si ferma mai, sta ora lavorando alla realizzazione di una macchina utile per i disabili motori. Per la prima volta sarà possibile utilizzare una macchina dotata di comandi manuali e con la gestione di acceleratore e freno per poter permettere a chi vive questo tipo di disabilità la gioia di una vera gara di drift. A breve inizieranno le selezioni per la preparazione di un pilota da accompagnare verso una gara. Per ottenere ciò, sono in corso incontri con le Federazioni.

Il 2019 è stato ricco di riconoscimenti legati al mondo della solidarietà, capace di gratificare il grande cuore del pilota torinese.

Dopo un meritato periodo di riposo Giovanni Dalla Pozza, si preparerà sicuramente per il prossimo campionato francese e contemporaneamente valuta la possibilità di gareggiare anche in quello italiano.

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Cada Die Teatro organizza a Cagliari la IV edizione del festival TRANSISTOR. Che verrà ospitato in un luogo simbolico della città, straordinario per la sua importanza storica e artistica, la Basilica di San Saturnino, grazie alla preziosa collaborazione del Polo Museale della Sardegna, e che si avvale anche di quella delle associazioni Malik e Cultarch.

Nuove generazioni – Independent Beat, il sottotitolo di quest’anno; tre giorni di incontri, spettacoli, concerti, installazioni, laboratori, da venerdì 6 a domenica 8 dicembre, con la direzione artistica di Mauro Mou, incentrati sui temi dell’indipendenza, dell’autonomia e della libertà, in cui saranno coinvolti studenti, insegnanti, artisti, musicisti, architetti, creativi, esperti di new media.

Nella scorsa edizione si parlò di memoria ed emozioni: «Quest’anno proveremo a parlare di autonomia e libertà e per farlo cercheremo di allargare i confini della speranza, unico antidoto alla frustrazione, alla depressione e alle possibili dipendenze», spiega Mauro Mou, direttore artistico di Transistor. Un festival che si rivolge soprattutto alle nuove generazioni. E quando si è giovani indipendenza vuol dire anche raggiungere l’autonomia, la libertà.

«I ragazzi, più di tutti, nella delicatissima fase dell’adolescenza, sperimentano il desiderio di essere autonomi/indipendenti – aggiunge Mauro Mou – ma questa ricerca spesso genera nei loro comportamenti delle contraddizioni e l’alternarsi anche di diversi stati d’animo. Al desiderio di indipendenza, alla voglia di mettere in discussione i modelli di riferimento e le regole sempre seguite ed accettate si contrappone una sorta di predisposizione ad annullare la propria personalità.»

«L’idea di Transistor  conclude il direttore artistico – rimane quella di un festival/laboratorio pensato come un’opera, una narrazione trasversale e frammentata. Attraverso punti di vista diversi, anche i più lontani tra loro, costruiremo una rete segnata dalla dimensione della ricerca e della scoperta.»

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Al 70° convegno nazionale AIBES sventola alto il vessillo della Riviera del Corallo grazie alle prestazioni super di due barman del Miramare di Alghero: Francesco Cuccuru e Gabriele Sarritzu, rispettivamente 2° e 9° assoluti in Italia nella categoria “Sparkling”. L’AIBES è la più importante associazione di barman nel Belpaese e l’unica riconosciuta a livello internazionale dall’IBA – International Bartender Association.
Nella spettacolare location del resort Crowne Plaza di Roma dal 2 dicembre ad oggi è andata in scena una tre giorni dedicata al mondo dei cocktail tra assemblea nazionale dei soci, momenti di approfondimento ed il concorso nazionale durante il quale si sono sfidati ben 130 professionisti della miscelazione provenienti da 13 sezioni territoriali dell’AIBES diverse.
Francesco Cuccuru e Gabriele Sarritzu hanno gareggiato nella categoria “sparkling” che prevede l’utilizzo nella preparazione del drink di uno champagne, spumante o prosecco. Durate la fase eliminatoria hanno presentato due cocktail di propria ideazione che il pubblico del Miramare ha già avuto l’occasione di gustare fuori drink list: Ma mugliè e Non fashioned. Nella fase finale Gabriele Sarritzu ha guadagnato il posto nella top 10 con un Cardinale sbagliato, mentre Cuccuru si è portato a casa il secondo posto grazie al Martin-elly: Vodka, succo di Canberry, Sciroppo alla fragola e Prosecco Extra Dry gli ingredienti vincenti della ricetta inedita. “Sto vivendo un sogno” questo il commento a caldo di Francesco Cuccuru che ci tiene a ringraziare chi lo ha “sostegno, insegnato, bacchettato e bastonato”. 
Divulgare la cultura del saper bere bene è una delle mission del Miramare, che nella stagione invernale in corso ha organizzato diversi appuntamenti dedicati l’arte della miscelazione. Intanto i barman di ritorno ad Alghero saranno a disposizione per servire le loro prelibatezze già da domani venerdì 6 durante il concerto dei Puro Malto e sabato 7 dicembre per il dj set di Fabrizio Solinas. 

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Mercoledì 11 dicembre, alle 10.30, presso l’Aula Benedetto XVI della Curia arcivescovile (Cagliari via mons. Giuseppe Cogoni 9), si terrà la presentazione della 52ª Marcia nazionale della Pace e della 33ª Marcia regionale.

Interverranno: 

Monsignor Arrigo Miglio, Amministratore apostolico della diocesi di Cagliari

Monsignor Franco Puddu, Vicario generale e coordinatore del comitato organizzatore della Marcia 

Monsignor Angelo Pittau, Promotore e animatore della Marcia regionale

Dott. Giampiero Farru, Presidente del CSV Sardegna solidale

È stata scelta Cagliari come città ospitante la 52ª edizione della Marcia nazionale della Pace che si terrà nel pomeriggio del 31 dicembre, partendo da piazza San Michele per giungere presso la Basilica di Nostra Signora di Bonaria.
Il capoluogo della Sardegna prende il testimone dalla città di Matera in cui si è svolta quella del 2018.
La Marcia nazionale viene promossa dal movimento cattolico internazionale «Pax Christi», dalla Caritas nazionale, dall’Ufficio per i Problemi sociali e del lavoro della Cei e dall’Azione Cattolica Italiana.
Si uniscono nell’organizzazione il Comitato promotore della Marcia della Pace in Sardegna ed il Centro di Servizio per il volontariato «Sardegna Solidale», che per oltre un trentennio hanno proposto
tale iniziativa nella nostra Isola.

Armando Cusa