22 August, 2026

Gran finale a Carloforte per la ventesima edizione di Creuza de Mà – Musica per Cinema, il festival ideato e diretto da Gianfranco Cabiddu e organizzato dall’associazione culturale Backstage, con due appuntamenti musicali tra i più attesi: l’incontro con Francesco Motta e quello con il Cinema Naturale, il tramonto musicato dal vivo che da anni rappresenta uno dei momenti più suggestivi di Creuza de Mà.

Ma il festival si apre come sempre al mattino (dalle 10.30 all’ExMe) con l’ultimo appuntamento di Creuza Campus, dedicato alle nuove frontiere della musica applicata alle immagini. L’incontro, aperto anche agli studenti sardi e al pubblico, vedrà la partecipazione dell’attrice Carolina Crescentini, di Motta e di Max Viale, in un dialogo sul rapporto tra cinema, musica e nuove forme di narrazione audiovisiva.

ll cantautore e compositore toscano sarà poi protagonista alle 23.00, al Giardino di Note, di un incontro tra parole e musica. Dopo gli esordi con i Criminal Jokers, Motta ha costruito uno dei percorsi più originali della musica italiana contemporanea, calcando centinaia di palchi in tutta Italia e affiancando all’attività discografica un intenso lavoro per il cinema. Diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia, nella sua carriera ha firmato diverse colonne sonore per documentari e film d’autore, continuando ancora oggi a sviluppare un dialogo costante tra musica e immagini. L’incontro sarà anche l’occasione per celebrare il decennale de La fine dei vent’anni, l’album d’esordio da solista pubblicato nel 2016, prodotto da Riccardo Sinigallia e vincitore della Targa Tenco come Migliore Opera Prima. Un disco che ha segnato una generazione e consacrato Motta come una delle voci più autorevoli del nuovo cantautorato italiano.

Alle 21.00, al cineteatro Cavallera, si proietta invece Andando dove non so – Mauro Pagani, una vita da fuggiasco, documentario diretto da Cristiana Mainardi dedicato a uno dei musicisti più influenti del panorama italiano. Il film ripercorre la carriera artistica e umana di Mauro Pagani, protagonista di oltre cinquant’anni di musica nonché autore di numerose colonne sonore per il cinema.

Il Teatro sotto le Stelle di Santa Margherita di Pula torna anche quest’anno con una programmazione di grande prestigio.
Il primo grande appuntamento sarà domenica 26 luglio con Roberto Bolle & Friends, il Gala che riunisce alcune delle più grandi étoile e dei migliori ballerini della scena internazionale. Un viaggio tra repertorio classico e contemporaneo, in cui il Maestro Bolle darà vita a uno spettacolo capace di coniugare virtuosismo, eleganza ed emozione.
Sabato 1° agosto sarà invece la volta di Fiorella Mannoia, tra le voci più amate della musica italiana. L’artista accompagnerà il pubblico in una serata intensa e coinvolgente, rendendo omaggio alle opere di Fabrizio De André e Ivano Fossati a trent’anni dall’uscita di Anime Salve.
Dal 2016 la Forte Arena ospita ogni estate artisti di fama nazionale e internazionale, regalando al pubblico appuntamenti di grande prestigio in una cornice naturale affacciata sul mare.
L’edizione 2026 si apre con due protagonisti assoluti, rinnovando l’identità di un palcoscenico in cui spettacolo, natura e qualità artistica si incontrano per creare emozioni indimenticabili.
I biglietti per gli spettacoli sono ancora disponibili attraverso i circuiti ufficiali Box Office Sardegna e TicketOne.
Forte Arena è il suggestivo teatro sotto le stelle di Santa Margherita di Pula (CA), incastonato in un anfiteatro naturale tra la macchia mediterranea e il mare cristallino del Sud Sardegna, a meno di 40 minuti da Cagliari. Inaugurata nel 2016 dal Forte Village Resort, può accogliere fino a 5.000 spettatori in uno spazio unico nel suo genere, dove palco e aree tecniche sono stati realizzati secondo i più avanzati principi della bioedilizia, nel pieno rispetto del paesaggio circostante. Aperta al pubblico esterno, la Forte Arena nasce con l’obiettivo di contribuire all’arricchimento dell’offerta culturale e di intrattenimento della Sardegna. Sin dal suo debutto, infatti, si è affermata come uno dei palcoscenici più prestigiosi nell’Isola ospitando grandi nomi della scena artistica nazionale e internazionale come Sting, Andrea Bocelli, Mika, Tiziano Ferro, Anastacia, Roberto Bolle, Renato Zero, i Duran Duran e molti altri.
Un successo confermato anche nel 2025, consolidandosi come un polo culturale in costante crescita, capace di attrarre migliaia di spettatori grazie a un’offerta artistica trasversale, eclettica e di altissima qualità, pensata per un pubblico ampio e diversificato.

Dalla fotografia alla poesia, dalla letteratura alla divulgazione scientifica. Carta Carbonia 2026 ha inaugurato giovedì 23 luglio le quattro giornate principali del Festival, dando ufficialmente il via a un programma che fino a domenica 26 luglio porterà nella città mineraria alcune delle voci più interessanti della cultura, del giornalismo e dello spettacolo contemporaneo.
La terza edizione, dedicata al tema “Dove la memoria incontra il presente”, è promossa dal Comune di Carbonia, con il sostegno del Fondo FSE+, Priorità 5, Obiettivo Specifico 4.11, della Regione Sardegna e con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.
La prima giornata si è aperta tra Piazza Roma e il foyer del Teatro Centrale di Carbonia con l’inaugurazione della mostra fotografica “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition”, curata dal direttore artistico del Festival Giovanni Follesa.
L’esposizione attraversa trentacinque anni di attività fotografica di Giovanni Coda attraverso un percorso che mette in relazione corpo, identità, luce, materia, desiderio, perdita e memoria. Durante l’inaugurazione, l’autore ha accompagnato il pubblico alla scoperta delle opere esposte, raccontando la genesi del progetto e le tappe più significative della propria ricerca artistica.
Il percorso comprende opere della collezione LOGUS e immagini tratte dal reportage umanitario realizzato in Bangladesh nell’ambito del progetto internazionale di cooperazione promosso da Farmacisti nel Mondo. La mostra resterà visitabile in Piazza Roma fino a domenica 26 luglio.
A pochi metri, sotto l’ombra della Torre Civica, la prima giornata del Workshop Haiku, condotto da Daniela Cimino e curato dall’associazione Cherimus ha coinvolto i partecipanti nella creazione di brevi componimenti ispirati a immagini, sensazioni e momenti della propria esperienza. Le attività del laboratorio proseguiranno anche nelle giornate successive, fino alla conclusione del Festival.
All’Arena Mirastelle poesia, letteratura, memoria e attualità al centro della prima serata del Festival Carta Carbonia.
Alle 19.00 il primo Aperitivo Letterario e musicale, curato dalla Scuola Civica di Musica di Carbonia diretta da Bruno Camera, ha aperto il programma serale con la partecipazione della Libreria Lillith e l’accompagnamento musicale del fisarmonicista Franco Corda.
Il Festival ha quindi portato sul palco “Cercando, ch’è sì cara. Fiabe palestinesi” di Mohammed Ayyoub e Rossana Copez, pubblicato da Condaghes. Le letture di Roberta Pasquinucci ed Elena Pau hanno accompagnato il pubblico dentro una narrazione capace di intrecciare tradizione orale, memoria e identità del popolo palestinese.
Con “Pedrito, lamette a Caracas, fiori a Orgosolo”, Giacomo Mameli ha invece condotto gli spettatori in un viaggio tra Sud America e Sardegna, storia e attualità, migrazioni e questioni sociali. In dialogo con Marco Loi, l’autore ha ripercorso vite, luoghi e trasformazioni collettive attraverso una narrazione che ha saputo mettere in relazione Caracas e Orgosolo, le vicende individuali e i grandi passaggi della storia contemporanea.
Grande interesse ha accompagnato anche la presentazione di “La firma del Re” di Anthony Muroni, che, in dialogo con Nicolò Migheli, ha guidato il pubblico dentro la Sardegna dell’Ottocento, attraversata da profondi mutamenti politici, sociali e culturali.
Al centro del romanzo c’è Tresnuraghes, paese della Planargia in cui l’autore è cresciuto e che diventa molto più di una semplice ambientazione: un osservatorio privilegiato dal quale leggere le tensioni di un’intera Isola. Tra strade di basalto, antiche rivalità familiari, privilegi feudali e intrighi burocratici destinati a raggiungere persino la scrivania di Vittorio Emanuele II, Muroni intreccia personaggi realmente esistiti e figure immaginarie, fatti documentati e situazioni verosimili.

Tra i momenti più intensi della prima giornata, l’incontro con Emanuele Trevi, che ha presentato “Mia nonna e il Conte”, pubblicato da Solferino, in dialogo con Rossana Copez.
Nel dialogo con Rossana Copez, lo scrittore ha accompagnato il pubblico dentro le vicissitudini e i risvolti più profondi del romanzo, soffermandosi sulla fragilità delle tracce che lasciamo e sulla capacità della letteratura di sottrarre persone, sentimenti e ricordi allo scorrere inesorabile del tempo.
A prendersi definitivamente la scena è stato infine il mattatore della serata, Vincenzo Schettini, che con “La fisica che ci piace” ha rispettato tutte le attese del numeroso pubblico presente all’Arena Mirastelle.
Più che una semplice lezione, il suo è stato uno show partecipato, dinamico e coinvolgente. Vincenzo Schettini ha lasciato il palco per muoversi tra le sedie dell’Arena, dialogando direttamente con gli spettatori e coinvolgendo soprattutto i più giovani in esperimenti, domande e ragionamenti.
Con il suo linguaggio immediato e la capacità di trasformare i fenomeni della vita quotidiana in occasioni di scoperta, ha guidato il pubblico in un viaggio attraverso le leggi della fisica, dimostrando come formule e concetti scientifici possano diventare accessibili, sorprendenti e persino divertenti.
Dal 24 al 26 luglio gli ultimi appuntamenti di Carta Carbonia Carta Carbonia prosegue questa sera, venerdì 24 luglio, con il Workshop Haiku, le visite alla mostra “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition” e, dalle 19.00 all’Arena Mirastelle, l’Aperitivo Letterario e musicale con i More Than a Duo. Seguiranno Valeria Usala con “Nelle case degli altri”, Miguel Gotor con “L’omicidio di Piersanti Mattarella”, Telmo Pievani con il reading-spettacolo “Il delitto di Darwin” e, alle 21.30, “Gli Indegni, quasi un musical” di Francesco Abate, con Renzo Cugis, Fabio Farigu e Betty Manca.
Sabato 25 luglio ancora spazio al Workshop Haiku, alle visite alla mostra e alle attività della Scuola Genius. La serata si aprirà alle 19.00 con l’Aperitivo Letterario accompagnato dal pianista Matteo Scano. In programma “Orazio Live” con Matteo Caccia e Giulia Bertasi, Francesco Piccolo con “Totò”, Massimo Franco con “Papi, dollari e guerre” e, alle 22.30, il reading “Carbonia” di Elio Turno Arthemalle, con le ricerche di Vito Biolchini e le musiche di Andrea Piraz & Filo.
Domenica 26 luglio, ultima giornata del Festival, sarà possibile visitare per l’ultima volta la mostra di Giovanni Coda e partecipare al Workshop Haiku.
Dopo l’Aperitivo Letterario con Laura Tuveri e Nicola Ventura, saranno presentati i lavori della Scuola Genius e il numero zero del podcast collettivo dedicato a Carbonia. Seguiranno Andrea Serra, il reading “Un irresistibile miraggio del mondo” con Paola Soriga e, alle 21.30, l’incontro finale con Edoardo Prati, in dialogo con Andrea Fulgheri.
Tutti gli spazi del Festival sono accessibili e privi di barriere architettoniche. Sono inoltre disponibili dispenser d’acqua e un’area catering. Carta Carbonia proseguirà in autunno con il laboratorio multimediale “La storia immersiva con la realtà virtuale”, dedicato agli studenti delle scuole superiori e ai bombardamenti del 1943 su Cagliari e Carbonia.

La Provincia del Sulcis Iglesiente scende in campo contro la “cattiva amministrazione” a tutela dei cittadini del territorio. Il Consiglio provinciale guidato dal presidente Mauro Usai, in occasione dell’ultima riunione dell’assemblea, ha approvato l’istituzione del Difensore civico, figura istituzionale di garanzia, indipendente, che tutela i diritti dei cittadini nei confronti della Pubblica amministrazione intervenendo per risolvere problemi di malfunzionamento, abusi, ritardi o inefficienze burocratiche, agendo da mediatore e promuovendo trasparenza e buona gestione.

Approvato il regolamento per l’attuazione e il funzionamento dell’istituto, l’ente ha poi proceduto all’individuazione del legale a cui affidare l’incarico di Difensore civico provinciale. Una nomina resa necessaria dal venir meno, nell’ambito dei provvedimenti di contenimento della spesa pubblica, della figura del Difensore civico comunale. L’incarico, della durata di tre anni, rinnovabile una sola volta, è stato affidato all’avvocato Francesco Bardi.

«Con l’istituzione del Difensore civico provinciale si intende perseguire la volontà della Provincia del Sulcis Iglesiente, nel rispetto delle disposizioni normative, di garantire l’imparzialità e il buon andamento della Pubblica amministrazione, segnalando, anche di propria iniziativa, gli abusi, le disfunzioni, le carenze e i ritardi dell’Amministrazione nei confronti dei cittadini. E, allo stesso tempo, promuovere la collaborazione con i Comuni che intenderanno avvalersene», dichiara il presidente Mauro Usai.

I Comuni del territorio, ormai privi di tale figura, attraverso la stipula di un’apposita convenzione, infatti, potranno così fare affidamento sul professionista incaricato dalla Provincia.

Prosegue all’insegna del grande blues internazionale il trentaseiesimo Narcao Blues. Dopo l’ottimo riscontro di pubblico registrato nella serata inaugurale e il tutto esaurito degli abbonamenti, il festival si prepara a vivere oggi a Narcao il penultimo appuntamento di un’edizione che conferma ancora una volta il paese del Sulcis come uno dei principali punti di riferimento del blues in Italia, nel solco di una tradizione costruita in oltre trentacinque anni.

Ad aprire il programma, alle 21.30, sarà il gruppo Blues Against The Machine, formazione internazionale che riunisce cinque protagonisti della scena blues europea provenienti da Portogallo, Spagna, Polonia e Italia. Sul palco di Narcao saliranno Budda Guedes (voce e chitarra), Danny Del Toro (armonica e cori), Bart Szopinski (tastiere e cori), Vasco Moura (basso e cori) e Tori Raugstad (batteria), musicisti che nelle rispettive carriere hanno conquistato importanti riconoscimenti, tra cui gli European Blues Challenge, i Blues Top Awards e i National Blues Awards. Il loro progetto nasce dall’incontro di esperienze artistiche differenti e propone una personale sintesi di soul blues, funk, boogie e rock’n’roll, con uno sguardo innovativo ma sempre profondamente radicato nella tradizione: una formula che li ha portati a esibirsi come protagonisti nei principali festival blues d’Europa.

Alle 23.00 salirà sul palco D.K. Harrell, tra i nomi più promettenti della nuova generazione del blues americano: il chitarrista, cantante e autore originario della Louisiana, si è imposto rapidamente sulla scena internazionale grazie a un fraseggio elegante, a una voce intensa e a una sorprendente maturità interpretativa. Vincitore del Blues Music Award come miglior artista emergente, D.K. Harrell ha recentemente pubblicato Talkin’ Heavy, il suo debutto per la storica etichetta Alligator Records, confermandosi come una delle figure più interessanti del blues contemporaneo e uno dei protagonisti della nuova stagione della musica afroamericana.

Come da tradizione, al termine dei concerti la musica continuerà nello spazio dopofestival, dove sarà di scena in questa terza serata la band Lazyboys, protagonista di un nuovo appuntamento dedicato alla musica dal vivo, alle jam session e a quello spirito di condivisione che da sempre distingue le notti del festival.

La trentaseiesima edizione si concluderà sabato 25 luglio con una serata che attraverserà differenti prospettive del blues. Ad aprire, alle 21.30, sarà Gabriele Chiesa, giovanissimo chitarrista cagliaritano, quattordici anni da compiere il prossimo novembre, ma già capace di distinguersi per personalità, padronanza tecnica e sicurezza scenica. A seguire saliranno sul palco i Cyborg Zero, formazione che propone una personale sintesi tra blues elettrico, rock e sonorità contemporanee, prima del gran finale affidato ai Blood Brothers, progetto internazionale che riunisce musicisti di grande esperienza in un concerto che celebra il blues come linguaggio universale, capace di unire generazioni, culture e tradizioni differenti.

Dopo gli ultimi applausi del main stage, il festival saluterà il pubblico con una speciale serata Blues Factory, che vedrà protagonisti Williboy Taxi, Enrico Polverari e un ospite speciale, chiudendo ancora una volta nel segno dell’incontro tra musicisti e spettatori, cifra distintiva di Narcao Blues fin dalla sua nascita.

 

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L’assessore regionale dell’Industria, Emanuele Cani, ha preso parte a un incontro convocato dalle organizzazioni sindacali nella sala consiliare del Comune di Guspini, alla presenza del sindaco Marco Pala, per fare il punto sulla situazione di crisi economico-finanziaria della Ceramica Mediterranea S.p.a, azienda che opera nel settore della produzione di grès porcellanato e riveste un ruolo occupazionale cruciale per il territorio.

Nel corso della riunione, l’assessore Emanuele Cani ha illustrato lo stato di avanzamento della vertenza, e in particolare la richiesta di concordato preventivo avanzata della società, con l’obiettivo di salvaguardare la continuità produttiva dello stabilimento e favorire potenziali investitori.

Nelle scorse settimane sono inoltre stati attivati diversi tavoli, in primis al ministero delle Imprese e del Made in Italy, e un altro con la Sfirs e con il Centro Regionale di Programmazione.

«È emersa innanzi tutto la necessità di lavorare affinché lo stabilimento possa riaprire nel più breve tempo possibile, ma ci stiamo attivando anche al fine di trovare una soluzione a lunga scadenza – ha detto Emanuele Cani -. L’elemento sostanziale che può contribuire alla risoluzione della crisi, con la piena disponibilità della Regione, è ora quello di individuare un player che sia interessato a rilevare lo stabilimento un obiettivo al quale stiamo lavorando attivamente, in stretta collaborazione con i sindacati e con tutti i soggetti coinvolti, nell’interesse prioritario degli gli oltre 120 lavoratori diretti e dell’indotto di questa importante realtà produttiva del nostro territorio.»

 

La Provincia del Sulcis Iglesiente chiederà alla Regione la sospensione in autotutela e il riesame del provvedimento di archiviazione relativo alla cava di Is Urigus. La decisione è maturata ieri mattina al termine dei lavori del Consiglio provinciale, riunito nella sala consiliare di via Mazzini per l’esame dell’ordine del giorno presentato sulla materia dalla consigliera di minoranza Daniela Garau, riguardante “Azioni urgenti di competenza provinciale a tutela dell’ambiente, della salute pubblica e della legalità a salvaguardia dell’intero territorio del Sulcis Iglesiente”, per la cava di “Su Giri de sa Murta”.

Hanno partecipato i rappresentanti del “Comitato No alla discarica” mobilitati da diversi mesi per opporsi al progetto presentato dalla società Ekosarda che chiede la realizzazione di una discarica nel sito della cava, e il vicesindaco di San Giovanni Suergiu, Marco Zusa, che ha ribadito il “No” alla discarica dell’Amministrazione comunale guidata dalla sindaca Elvira Usai.

 

 

Dal 28 luglio al 3 agosto 2026 Bacu Abis ospiterà la Sagra di Santa Barbara – 68ª Edizione “Festa Manna”, manifestazione dedicata alla storia, alle tradizioni e all’identità della comunità mineraria.
Organizzata dall’associazione culturale Santa Barbara V.M. Bacu Abis, la manifestazione proporrà sette giornate di attività diffuse negli spazi della località, permettendo ai visitatori di conoscere direttamente i luoghi, i racconti e i saperi del territorio.
Il programma comprenderà esperienze di lavorazione dell’artigianato artistico locale, con il coinvolgimento di operatori dei settori dei metalli, del tessile, della ceramica e del legno.
Saranno inoltre proposte attività partecipative dedicate alla preparazione e alla conoscenza dei prodotti enogastronomici tradizionali.
Particolare rilievo avranno i percorsi culturali “Bacu Abis – Viaggio nella memoria mineraria” e “Bacu Abis: passato, presente e futuro”, costruiti attraverso testimonianze, immagini, documenti, racconti e paesaggi sonori. I partecipanti saranno chiamati a interagire e a contribuire con ricordi, esperienze e riflessioni sulla storia della località.
Saranno presenti anche esperienze dedicate alla cultura e alla socialità popolare e attività narrative e creative rivolte a bambini e famiglie.
Gli appuntamenti esperienziali saranno accompagnati dal programma musicale e di spettacolo, che comprenderà il concerto del gruppo “Tieni Il Tempo – 883 & Max Pezzali Tribute” e lo spettacolo pirotecnico conclusivo.
“Festa Manna” nasce con l’obiettivo di valorizzare Bacu Abis e il Sulcis Iglesiente come destinazioni di turismo culturale ed esperienziale, sostenendo contemporaneamente gli artigiani, i produttori, gli operatori culturali e le attività economiche del territorio.

Per i cittadini di San Giovanni Suergiu da oggi cambia il modo di gestire i rifiuti e interagire con la pubblica amministrazione. La società Teckoservice, che eroga il servizio di igiene ambientale, ha infatti deciso, d’intesa con l’amministrazione comunale, di aderire alla più diffusa e innovativa app italiana per l’economia circolare, già adottata da circa 3.000 Comuni, di cui 160 in Sardegna. L’app si chiama Junker ed è un “assistente” digitale che risolve in tempo reale ogni dubbio sulla raccolta differenziata e permette di consultare e accedere in un clic a tutti i servizi ambientali del proprio territorio. Che si tratti di verificare i calendari del porta a porta, conoscere orari e localizzazione dei punti di raccolta o sapere come differenziare correttamente un prodotto, con Junker la soluzione è sempre a portata di mano!

L’app è scaricabile gratuitamente su ogni tipo di smartphone o tablet, altamente accessibile e interamente tradotta in 14 lingue, per poter essere facilmente fruibile da tutta la comunità, compresi utenti anziani, lavoratori stranieri e turisti.

«Ad un mese dall’avvio del nuovo servizio di raccolta differenziata – affermano i referenti Teknoserviceabbiamo voluto introdurre anche a San Giovanni Suergiu uno strumento che possa supportare ulteriormente i cittadini nel corretto svolgimento della raccolta differenziata, inserendosi in un più ampio progetto di sensibilizzazione ambientale.»

Su Junker è possibile innanzitutto reperire tutte le informazioni, validate e georeferenziate, per differenziare correttamente i propri rifiuti. L’app riconosce infatti oltre 2 milioni di imballaggi dal codice a barre e, grazie alla ricerca testuale, per simboli e per riconoscimento immagine, è in grado di indirizzare ogni tipo di prodotto verso il bidone giusto in ciascun Comune. Basta solo inquadrare il codice a barre o scattare una foto all’oggetto per sapere subito di quali materiali è composto e come va conferita ogni sua parte.

Siccome poi le regole per la differenziata non sono uguali in tutta Italia, Junker app – grazie alla geolocalizzazione – personalizza le informazioni in base al territorio in cui si trova l’utente. Utile a casa, quindi, per non sbagliare ed evitare multe, ma anche quando ci si sposta in un altro Comune per lavoro o vacanza.

Le schede prodotto sono inoltre arricchite da informazioni aggiuntive di sostenibilità, che incoraggiano il riuso e offrono consigli pratici per ridurre il volume dei rifiuti e svolgere una raccolta differenziata davvero perfetta.

Se poi i rifiuti non rientrano tra quelli conferibili nei contenitori domestici, come nel caso di farmaci scaduti, batterie, tessili o apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), su Junker è possibile visualizzare su mappa l’isola ecologica o il punto di conferimento più vicino, con orari di apertura, indirizzo e tipologie di rifiuti ammessi.

Junker offre inoltre un servizio di notifica, che ogni sera ricorda al cittadino quale frazione verrà ritirata il giorno successivo e permette di avere sempre sotto controllo giorni e orari di esposizione delle raccolte programmate.

In caso di festività, iniziative straordinarie, scioperi o emergenze, il Gestore o l’amministrazione comunale possono prontamente informare le utenze, inviando un messaggio diretto in app.

Dal momento che la raccolta differenziata è responsabilità di tutti, è importante che chiunque sia messo nelle migliori condizioni per svolgerla in modo facile e corretto, senza barriere, né complicazioni. Per questo Junker è accessibile a non vedenti e ipovedenti ed è stata sviluppata in modo da essere intuitiva anche per utenti non nativi digitali, come gli anziani.

Inoltre, per venire incontro alle realtà a forte vocazione turistica e a quelle dove risiedono comunità straniere numerose, l’app è interamente tradotta in altre 13 lingue, oltre l’italiano, tra cui tutte le principali lingue europee, russo e cinese semplificato. In questo modo anche turisti e lavoratori stranieri sono messi in condizione di svolgere una raccolta differenziata perfetta, al pari dei residenti permanenti.

Junker offre inoltre le massime garanzie in tema di sicurezza informatica, è compliant al GDPR, la normativa europea per la protezione dei dati personali, ed è una buona pratica certificata Uni/Train 11821.

«La nostra app sottolinea la responsabile comunicazione Noemi De Santis è stata pensata per aiutare le amministrazioni locali a informare meglio i cittadini, ma anche per coinvolgerli e offrire loro servizi più efficaci, così come richiesto anche dall’Autorità di regolazione (ARERA). I risultati ottenuti negli ultimi dieci anni dimostrano che il nostro modello non solo funziona, ma è anche in grado di adattarsi alle specifiche esigenze dei territori. Ovunque, da Bolzano a Palermo, Junker promuove una gestione dei rifiuti più partecipata e performante, aumentando la quantità e soprattutto la qualità della raccolta differenziata.»

I vantaggi per la collettività sono ambientali, in termini di riduzione della COin atmosfera, ma anche economici, perché una raccolta differenziata più pulita significa minori costi di gestione dei rifiuti per i Comuni e più introiti provenienti dai Consorzi delle materie. Ossia una tariffa rifiuti più bassa per le famiglie.