23 May, 2026

I militari della Guardia Costiera di Sant’Antioco, nell’ambito di un’operazione congiunta con l’ASL Sulcis Iglesiente finalizzata al contrasto della pesca illegale, hanno sequestrato presso uno stabilimento all’ingrosso più di 1.700 chili di prodotti ittici commercializzati in modo non conforme alla normativa, in quanto privi della documentazione di tracciabilità.
All’esercente, oltre al sequestro del prodotto ittico e della cella frigo priva di autorizzazione, sono state comminate sanzioni amministrative per un ammontare totale pari a € 11.500 euro in conformità con quanto previsto dalla normativa sulla pesca e igiene.
Gran parte dell’ingente quantitativo di prodotto alimentare sottoposto a sequestro, a seguito di specifiche analisi eseguite dal personale Veterinario dell’ASL Sulcis Iglesiente, è stato dichiarato idoneo al consumo umano e pertanto sarà destinato in beneficenza ad istituti caritatevoli e consegnati direttamente alla Caritas.
La consegna agli enti caritatevoli rappresenta un gesto concreto di supporto alla comunità locale, a conferma dell’attenzione della Guardia Costiera anche agli aspetti sociali e al sostegno delle persone in difficoltà.

Da abitante di quel quartiere e da assessore dei Lavori pubblici della Gunta Cherchi, ho sentito forte il dovere di intervenire stamane  all’inaugurazione del progetto “DestTEENazione”. Per questo mi sono impegnato affinché proprio questa periferia problematica della città fosse indicata per partecipare al “Bando Periferie”, un bando che è stato poi vinto e finanziato.
Da lì è iniziata la rinascita. Il primo passo è stato ricostruire dalle macerie lo storico edificio dell’ex dopolavoro, con un obiettivo preciso: restituirlo ai ragazzi del quartiere e ai giovani di tutta la città. Doveva diventare un luogo di incontro, di confronto e di partecipazione, uno spazio libero dove i giovani potessero discutere, crescere e progettare in autonomia il proprio futuro.
Per un periodo quello spazio ha davvero iniziato a vivere, ospitando iniziative dedicate alle politiche giovanili. Poi, purtroppo, quel percorso si è interrotto bruscamente e l’edificio è stato utilizzato anche per attività lontane dallo spirito e dagli obiettivi con cui era nato il progetto.
Oggi però si riapre finalmente una prospettiva importante. Con un finanziamento di circa 4 milioni di euro provenienti dal ministero dei Lavori Pubblici e delle Politiche sociali si torna a investire su quel luogo e su quell’idea: restituire ai giovani uno spazio vero di crescita, partecipazione e futuro per tutta la città di Carbonia.

Giacomo Guadagnini

E’ stato inaugurato stamane nello Spazio Multifunzionale di Piazza Primo Maggio, a Carbonia, il progetto DesTEENazione, fondato sulla coprogettazione territoriale tra i Comuni dell’Ambito PLUS (Carbonia, Giba, Masainas, Narcao, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Santadi, Sant’Anna Arresi, Tratalias e Villaperuccio), elemento centrale per garantire interventi realmente vicini ai bisogni di ragazze e ragazzi.

All’inaugurazione è intervenuto monsignor Mario Farci, vescovo della diocesi di Iglesias, con il sindaco di Carbonia Pietro Morittu e tutti gli assessori della sua Giunta, e diversi consiglieri comunali. Presenti anche alcuni amministratori dei Comuni dell’Ambito PLUS.

Le attività del progetto DesTEENazione verranno realizzate principalmente presso lo Spazio Multifunzionale di Piazza Primo Maggio, a Carbonia, ma si svilupperanno in modo integrato in tutto il territorio del PLUS, sia nella fase di coprogettazione sia nella realizzazione operativa delle cinque linee di intervento dedicate ai giovani.

Un ruolo strategico è svolto dall’educativa di strada, attiva in tutti i contesti territoriali del PLUS, che consente di intercettare i giovani nei loro luoghi di vita quotidiana e favorire un aggancio precoce anche per chi è più distante dai servizi.

Alle linee operative si affiancano: il coordinamento strategico-programmatico; le azioni di allestimento e funzionamento dello Spazio Multifunzionale; il coinvolgimento diretto di ragazze e ragazzi.

Il progetto promuove: spazi a libero accesso; relazioni educative significative; percorsi di autonomia; valorizzazione di talenti e competenze. Si articola in cinque linee di azione rivolte direttamente a ragazze e ragazzi: 1) aggregazione e accompagnamento socio educativo; 2) prevenzione dell’abbandono scolastico; 3) supporto alle figure genitoriali; 4) supporto psicologico e promozione dell’intelligenza emotiva; 5) tirocini di inclusione.

La realizzazione del progetto è stata resa possibile dal contributo del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, a valere sul Programma Nazionale Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027: > Priorità 2 FSE + “Child Guarantee”; > Priorità 4 FESR “Interventi infrastrutturali per l’inclusione socio-economica”.

La Giunta regionale, su proposta dell’assessora Ilaria Portas, l’esecutivo ha approvato il modello di accordo tra la Regione Sardegna e il Comune di Iglesias finalizzato alla promozione, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale locale, attraverso attività che comprendono la catalogazione, la descrizione, la digitalizzazione, il recupero del pregresso, la comunicazione e il digital marketing dei materiali che saranno resi disponibili dal Comune. L’attività si inserisce nell’ambito delle iniziative previste dal Piano nazionale di digitalizzazione del patrimonio culturale (PND) e dall’intervento PNRR M1C3.

 

Con l’arrivo della primavera, il Parco Naturale di Gutturu Mannu si anima con un ricco calendario di eventi pensati per valorizzare il territorio e offrire esperienze immersive a contatto con la natura. Tra aprile e maggio, sono numerosi gli appuntamenti in programma, rivolti a famiglie, escursionisti, appassionati di fotografia e curiosi di tutte le età.

Gli appuntamenti di aprile sono già iniziati con una serie di attività educative, visite guidate e laboratori all’aria aperta, e proseguiranno con numerose escursioni nei sentieri dell’Oasi WWF. Il mese si concluderà con eventi di grande richiamo come “Sa Marcia Longa di Sarroch” (25 aprile) e una giornata ricca tra trekking e fotografia (26 aprile).

Maggio amplierà ulteriormente l’offerta, affiancando alle escursioni momenti culturali e artistici. Per tutto il mese, “Casa Melis si veste d’arte” e animerà il territorio con esposizioni ed eventi. Tra gli appuntamenti principali figurano il Gran Tour dell’Oasi WWF (2 maggio), l’escursione lungo l’antica strada romana Nora–Bithia (3 maggio) e la “Passeggiata mitologica” (10 maggio), che unisce natura e narrazione. Spazio anche ai giovani con “Capoterra per i giovani” (9 maggio) e all’arte con l’evento “Genti Arrubia” (22 maggio). Il calendario si chiuderà il 31 maggio con un suggestivo evento serale dedicato alla luna piena, accompagnato da escursioni nel parco.

L’iniziativa rappresenta un’importante occasione per promuovere il patrimonio naturalistico e culturale del Parco di Gutturu Mannu, incentivando un turismo sostenibile e consapevole. Le attività sono curate da diverse realtà locali, tra cui guide escursionistiche, associazioni e operatori culturali impegnati nella valorizzazione del territorio.

Walter Cabasino, sindaco di Pula e presidente del Parco di Gutturu Mannu, rimarca l’importanza di portare i visitatori a scoprire le attrazione dell’area naturalistica che si estende sul territorio di 10 Comuni: «Mostrare nel periodo primaverile boschi, siti di importanza storica e archeologica permette agli escursionisti di apprezzare ancora di più questi luoghi. Il parco è patrimonio delle comunità di questo territorio, vogliamo che i visitatori diventino una presenza costante e possano godere della straordinaria bellezza di questo immenso polmone verde».

Giovanna Cocco, referente del Centro visite di Piscinamanna e Pantaleo, plaude alla collaborazione delle associazioni dei vari territori: «Grazie al loro contributo e a quello delle guide ambientali siamo riusciti a mettere insieme un cartellone denso di appuntamenti, pensato per far conoscere il parco sotto ogni punto di vista. Con “Primavera nel parco” vogliamo dare il via a un percorso di valorizzazione e fruizione di un patrimonio di inestimabile valore come l’oasi di Gutturu Mannu». 

 APRILE

  • 18 aprile (sabato) – Escursione Punta Gianna Daga + attività per bambini
  • 19 aprile (domenica) – 3 escursioni (tra cui “Suoni e profumi di primavera”)
  • 25 aprile (sabato) – Sa Marcia Longa Sarroch
  • 26 aprile (domenica) – Escursioni multiple + corso di fotografia

 MAGGIO

  • Tutto il mese – Casa Melis si veste d’arte (evento a Capoterra)
  • 1° maggio (venerdì) – Escursioni Oasi WWF
  • 2 maggio (sabato) – Gran Tour dell’Oasi
  • 3 maggio (domenica) – Diario dell’esploratore + escursione Nora–Bithia
  • 9 maggio (sabato) – Evento giovani + escursioni
  • 10 maggio (domenica) – Escursione + passeggiata mitologica
  • 17 maggio (domenica) – Escursioni e attività WWF
  • 22 maggio (venerdì) – Evento artistico “Genti Arrubia”
  • 23 maggio (sabato) – Sentiero quota 100 (escursione)
  • 24 maggio (domenica) – Escursione Fanebas + corso fotografia
  • 31 maggio (domenica) – Evento serale luna piena + escursioni

Il comune di Iglesias, partner del progetto internazionale “Islas del Mar”, ospiterà la presentazione del documentario dedicato al territorio, realizzato nell’ambito di un percorso di scoperta e narrazione delle identità dei territori che fanno parte della rete.
Il progetto “Islas del Mar” nasce con l’obiettivo di valorizzare le isole d’Europa attraverso la memoria, le tradizioni, le persone e le culture locali, creando connessioni tra comunità che condividono storie, identità e sfide comuni.
Il documentario su Iglesias rappresenta un viaggio all’interno della storia e dell’identità del territorio, raccontando luoghi, testimonianze e memorie che contribuiscono a definire il patrimonio culturale della comunità.
L’opera è stata realizzata con il sostegno della Regione Sardegna – Assessorato della Cultura, nell’ambito delle attività di valorizzazione del patrimonio culturale e identitario dell’isola.
La proiezione sarà un momento di incontro e condivisione dedicato alla scoperta del territorio, aperto alla cittadinanza, alle istituzioni e agli operatori culturali.
Un’occasione per riscoprire Iglesias attraverso uno sguardo internazionale, all’interno del progetto Islas del Mar, che mette in connessione le isole d’Europa creando una rete di cultura, identità e cooperazione tra comunità che condividono storie e tradizioni comuni.

Mercoledì 15 aprile, alle 10.30, in piazza 1 maggio, a Carbonia, verrà inaugurato lo spazio multifunzionale “DesTEENazione”.
“DesTEENazione” è un nuovo spazio educativo dedicato alle ragazze e ai ragazzi del territorio, pensato per favorire crescita, partecipazione e scoperta delle proprie passioni, offrendo un luogo in cui incontrarsi, esprimersi e costruire il proprio futuro.
Il progetto si inserisce nell’ambito del Distretto PLUS e coinvolge i comuni di Giba, Masainas, Narcao, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Santadi, Sant’Anna Arresi, Tratalias e Villaperuccio.
L’iniziativa rappresenta un momento di apertura alla comunità e l’avvio di un percorso dedicato ai giovani del territorio, in uno spazio in cui sarà possibile sperimentare, partecipare e sviluppare autonomia a partire dai propri contesti di vita.

Si è svolto oggi a Iglesias, presso il Centro Culturale di via Cattaneo, il terzo appuntamento del ciclo di incontri territoriali dedicati alla presentazione del Piano Regionale dei Servizi alla Persona. All’iniziativa hanno preso parte il Capo di Gabinetto dell’assessorato regionale della Sanità, Stefano Ferreli – che ha portato i saluti della presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde, la Direttrice generale delle Politiche sociali Francesca Piras, il Direttore generale della Asl 7 di Carbonia Iglesias Paolo Cannas, i sindaci del territorio e i rappresentanti dei PLUS.
Ad aprire i lavori è stato il sindaco di Iglesias e presidente della Provincia del Sulcis IGlesiente, Mauro Usai. Prima di entrare nel merito dei contenuti del Piano, nel corso dell’incontro è stato ricordato come in Sardegna manchi una pianificazione regionale organica nel settore dei servizi alla persona da oltre vent’anni. Il Piano, previsto dalla legge regionale n. 23 del 2005, è stato infatti approvato una sola volta a seguito dell’entrata in vigore della norma, senza essere successivamente aggiornato.
«C’è stato un tentativo nel 2022, con un’approvazione tramite delibera di Giunta, che però non ha mai visto la luce all’interno del Consiglio regionale – ha spiegato Stefano Ferreli -. Di fatto, quindi, è da oltre due decenni che manca una pianificazione dei servizi alla persona che metta insieme il lavoro dell’Assessorato, quello dei Comuni, delle Province e degli enti del Terzo settore.»
L’obiettivo del nuovo Piano è quello di restituire agli enti locali un ruolo centrale e pienamente protagonista nella programmazione dei servizi, valorizzando il contributo di tutti i livelli istituzionali e delle realtà territoriali.
Ampio spazio è stato dedicato anche al metodo adottato per la costruzione del Piano. La normativa vigente prevede infatti forme di consultazione limitate ai tavoli istituzionali, come la Consulta del Terzo settore, escludendo di fatto esperienze e competenze diffuse nei territori, in particolare quelle maturate all’interno dei PLUS e nelle amministrazioni comunali.
Per questo motivo, su impulso della Presidente Todde e in raccordo con la Direzione generale delle Politiche sociali, è stato avviato un percorso partecipativo articolato in una serie di incontri territoriali, finalizzati a coinvolgere attivamente tutti i soggetti interessati.
Quello di Iglesias rappresenta il terzo appuntamento del ciclo – che prevede complessivamente otto tappe – e ha consentito di approfondire ulteriormente il confronto sui contenuti del Piano.
Il percorso partecipativo è finalizzato alla costruzione di un Piano realmente condiviso, accompagnato da strumenti di valutazione in tutte le sue fasi: ex ante, prima dell’approvazione; in itinere, durante l’attuazione; ed ex post, per misurarne l’efficacia e orientare eventuali aggiornamenti.
Il ciclo di incontri proseguirà nelle prossime settimane negli altri territori della Sardegna, con l’obiettivo di raccogliere contributi utili a definire una programmazione moderna, integrata e rispondente ai bisogni delle comunità locali.

 

Giovedì 9 aprile l’assemblea ordinaria dei soci azionisti della Sardaleasing SpA, società di leasing controllata dalla Capo gruppo Banca BPER Spa, in una politica di continuità ha rinnovato la sua fiducia nell’Organo amministrativo giunto a scadenza, confermandone gli incarichi.
Il Consiglio di Amministrazione è composto da sette membri: Patrizia Giranu (presidente), Alessandro Simonazzi (vice presidente), Mario Agostini, Illa Sabbatelli, Francesca Solinas, Francesco Loi, Giuseppe Orani.
Patrizia Giranu è un avvocato cassazionista di Iglesias, che aveva già svolto nella stessa società incarichi di consigliera e vicepresidente.
E’ la prima donna sarda, originaria del Sulcis Iglesiente, chiamata al ruolo di Presidente, confermata in questo secondo mandato, alla chiusura del bilancio 2025 approvato dal Consiglio di amministrazione lo scorso 3 febbraio con un risultato record mai raggiunto nella sua storia dalla Sardaleasing Spa, un utile netto di 16,5 milioni di euro (l’utile netto del 2024 era stato di 8,85 milioni di euro).

Dalla Sardegna a Verona e ritorno, con una storia che profuma di macchia mediterranea, vento salmastro e terra mineraria. I Sentieri del Carignano lungo il Cammino Minerario di Santa Barbara chiudono la loro prima partecipazione a Vinitaly con un bilancio estremamente positivo, portando al centro della scena nazionale e internazionale l’identità autentica del Sulcis.

Per tre giorni, tra Vinitaly and The City e il salone internazionale, l’itinerario tematico ha trasformato Verona in una vera e propria porta d’accesso al territorio del Carignano del Sulcis DOC, coinvolgendo pubblico, operatori e appassionati in un racconto fatto di paesaggi, storia e vino.

Grande partecipazione agli appuntamenti in programma: dalle presentazioni pubbliche ai wine talk guidati, fino alla conferenza ufficiale nello stand della Regione Sardegna, i Sentieri del Carignano hanno saputo catturare attenzione e curiosità. Le degustazioni hanno accompagnato i visitatori in un viaggio sensoriale tra miniere, mare e vigne a piede franco, grazie ai vini di otto cantine del territorio. Un racconto corale che ha messo in luce la straordinaria capacità del Carignano di esprimere l’anima più profonda di queste terre.

Particolarmente apprezzati i due wine talk dedicati al rapporto tra vino e paesaggio minerario e all’unicità del Carignano a piede franco di Sant’Antioco: momenti di approfondimento che hanno registrato un pubblico attento e coinvolto, confermando l’interesse crescente verso un’enologia identitaria e territoriale.

I Sentieri del Carignano si inseriscono all’interno del Cammino Minerario di Santa Barbara, ampliandone l’offerta con un itinerario esperienziale dedicato al vino. Oltre 220 chilometri articolati in 12 tappe che attraversano le aree più vocate alla produzione del Carignano, tra siti archeologici, miniere dismesse, coste spettacolari e borghi ricchi di memoria. L’idea è semplice e potente: camminare dentro il paesaggio del vino, incontrare i produttori e i viticoltori, entrare nelle cantine e vivere un’esperienza autentica, dove ogni bottiglia diventa racconto di territorio.

«L’esperienza a Vinitaly ha sottolineato Massimo Sanna, consigliere di amministrazione della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara e presidente dell’associazione Pozzo Sella – rappresenta solo il primo passo di un percorso più ampio. I Sentieri del Carignano tornano ora in Sardegna, con una rinnovata attenzione mediatica e con l’obiettivo di accogliere viaggiatori, camminatori ed enoturisti alla scoperta di un territorio ancora autentico e sorprendente, dove il vino non è solo prodotto ma espressione autentica di un paesaggio e della sua storia. Camminare tra questi vigneti significa, infatti, attraversare l’anima più profonda del Sulcis, fatta di vitigni identitari, mani sapienti e comunità che custodiscono tradizioni secolari.»