I Sentieri del Carignano al Vinitaly, dove il vino incontra il Cammino Minerario di Santa Barbara
Dalla Sardegna a Verona e ritorno, con una storia che profuma di macchia mediterranea, vento salmastro e terra mineraria. I Sentieri del Carignano lungo il Cammino Minerario di Santa Barbara chiudono la loro prima partecipazione a Vinitaly con un bilancio estremamente positivo, portando al centro della scena nazionale e internazionale l’identità autentica del Sulcis.
Per tre giorni, tra Vinitaly and The City e il salone internazionale, l’itinerario tematico ha trasformato Verona in una vera e propria porta d’accesso al territorio del Carignano del Sulcis DOC, coinvolgendo pubblico, operatori e appassionati in un racconto fatto di paesaggi, storia e vino.
Grande partecipazione agli appuntamenti in programma: dalle presentazioni pubbliche ai wine talk guidati, fino alla conferenza ufficiale nello stand della Regione Sardegna, i Sentieri del Carignano hanno saputo catturare attenzione e curiosità. Le degustazioni hanno accompagnato i visitatori in un viaggio sensoriale tra miniere, mare e vigne a piede franco, grazie ai vini di otto cantine del territorio. Un racconto corale che ha messo in luce la straordinaria capacità del Carignano di esprimere l’anima più profonda di queste terre.
Particolarmente apprezzati i due wine talk dedicati al rapporto tra vino e paesaggio minerario e all’unicità del Carignano a piede franco di Sant’Antioco: momenti di approfondimento che hanno registrato un pubblico attento e coinvolto, confermando l’interesse crescente verso un’enologia identitaria e territoriale.
I Sentieri del Carignano si inseriscono all’interno del Cammino Minerario di Santa Barbara, ampliandone l’offerta con un itinerario esperienziale dedicato al vino. Oltre 220 chilometri articolati in 12 tappe che attraversano le aree più vocate alla produzione del Carignano, tra siti archeologici, miniere dismesse, coste spettacolari e borghi ricchi di memoria. L’idea è semplice e potente: camminare dentro il paesaggio del vino, incontrare i produttori e i viticoltori, entrare nelle cantine e vivere un’esperienza autentica, dove ogni bottiglia diventa racconto di territorio.
«L’esperienza a Vinitaly – ha sottolineato Massimo Sanna, consigliere di amministrazione della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara e presidente dell’associazione Pozzo Sella – rappresenta solo il primo passo di un percorso più ampio. I Sentieri del Carignano tornano ora in Sardegna, con una rinnovata attenzione mediatica e con l’obiettivo di accogliere viaggiatori, camminatori ed enoturisti alla scoperta di un territorio ancora autentico e sorprendente, dove il vino non è solo prodotto ma espressione autentica di un paesaggio e della sua storia. Camminare tra questi vigneti significa, infatti, attraversare l’anima più profonda del Sulcis, fatta di vitigni identitari, mani sapienti e comunità che custodiscono tradizioni secolari.»




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