22 August, 2026

Una serata dedicata al cinema d’autore contemporaneo per l’anteprima del Carbonia Film Festival. Domani, martedì 28 luglio, appuntamento con Il rapimento di Arabella, della regista Carolina Cavalli che introdurrà il film e dialogherà con il pubblico al termine della proiezione. L’opera, presentata all’ultima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, sarà ospitata nella rassegna Orbite – Cinema sotto le Stelle a Carbonia, a partire dalle 21,30, all’Arena Mirastelle di piazza Roma.

Il rapimento di Arabella racconta la storia di Holly, ventotto anni, convinta da sempre di aver mancato la strada giusta. Quando incontra una bambina di nome Arabella crede di aver ritrovato sé stessa da piccola. Arabella, desiderosa di fuggire da casa, le nasconde la propria identità e alimenta quella fantasia: tornare indietro nel tempo e avere finalmente l’occasione di diventare qualcuno di speciale. Ne nasce un racconto sospeso tra ironia e malinconia, che riflette sul peso delle aspettative, sul rimpianto e sul desiderio di riscrivere il proprio passato.

«Questo filmspiega la regista Carolina Cavalli, che al termine della proiezione risponderà alle domande del pubbliconon parla di un rapimento nel senso più tradizionale del termine, parla soprattutto di una ragazza che trova un modo per risolvere il suo passato, superare i rimpianti, calmare l’ansia del futuro e dimenticare le aspettative fallite. La protagonista fa parte di un gruppo di persone, di una generazione forse, che teme che la vita sia sempre altrove. In questo modo, però, si svaluta la realtà, ci si distrae dal mondo e dal senso delle cose, anche dalla sua bellezza, ingiustizia, o dalle proprie azioni…»

L’appuntamento di domani anticipa l’edizione 2026 del Carbonia Film Festival, in programma da mercoledì 11 a domenica 15 novembre 2026. Diretto da Francesco Giai Via e organizzato dal Centro Servizi Culturali Carbonia della Società Umanitaria – La Fabbrica del Cinema, il festival si conferma come uno spazio di confronto tra cinema, cultura e società, con uno sguardo attento alle trasformazioni del presente e alle nuove traiettorie del cinema contemporaneo.

Il Carbonia Film Festival è organizzato su fondi cineportuali della Regione Autonoma della Sardegna (L.R. 28 dicembre 2018 n. 48, art. 11, comma 26), insieme al comune di Carbonia.

Lo spirito creativo, oggi, trova la sua cellula embrionale in un percepibile, ma indescrivibile senso di eternità: ‘Sembra essere sospesa nelle stagioni del tempo’, Cagliari pietrosa e ventosa, Cagliari città del sole e del mare, eretta e ripida, nobile e fiera della sua storia millenaria, dove l’archetipo si identifica con la sacralità di una identità granitica e la storia coesiste con il mito. E’ simile a una miniatura che ricorda Gerusalemme – scrive, nel 1925, David Herbert Lawrence sulla città di Cagliari, affascinato dalle peculiarità della città e dai suoi secolari contrasti tra il moderno e l’antico, tra l’accoglienza e la difesa – e scrive ancora, simile alla città di un messale monastico miniato – la città, dalla pianura alla collina, svetta elevandosi verso il cielo, sovrasta le acque cristalline di una insenatura naturale e informe dello splendido Golfo degli Angeli, mentre lo sguardo si snoda attraverso il lungo e luminoso arenile del Poetto.
Forte, viscerale e antico, dunque, è il rapporto del popolo sardo con la luce e con il mare. Rocce, ciottoli, fine e bianchissima sabbia, e verdi trasparenti fondali marini fanno da supporto al riverbero dei raggi del sole, permettendo alla luce di creare giochi affascinanti chiari o chiaroscurali e offrirlo allo sguardo stupito dell’osservatore, uno sguardo che va oltre l’occhio retinico…
Un luogo, quello, appunto del lungomare del Poetto o del Golfo degli Angeli, dove il tempo sembra dilatarsi al profumo di salsedine e al ritmo rasserenante delle onde… ma vi è anche un luogo che si fa fiaccola di speranza, tempo, memoria, storia, accoglienza: La MEM- Mediateca del Mediterraneo, polo culturale e detentrice di valori multiculturali del comune di Cagliari, già in corsa per il titolo di Capitale italiana del Mare 2026 con il progetto Cagliari città del mare e, oggi, tre artisti, con la concessione del patrocinio del medesimo Comune, sono stati accolti nello spazio espositivo della Medesima.
Le loro rappresentazioni che vanno dal figurativo all’astratto, differenti nelle loro tecniche e nei loro stili, suggeriscono all’ interlocutore pause di silenzio per dialogare empaticamente con lo spirito delle loro opere, raffiguranti il mare con la sua energia, con le sue forme e con i suoi colori: Mario Biancacci, Rita Caredda, Rosetta Murru.
L’acqua, nella sua valenza segnica e simbolica, sprigiona nell’artista Mario Biancacci una particolare tensione emotiva che lo conduce alla ricerca dei valori primordiali, stabilendo un rapporto profondo e intimo con essa, che va oltre ‘la fisica dei corpi’. Dipingere il mare, tema principale del progetto, con la tecnica dell’acquerello significa dare il senso del vero alla natura, fondersi in essa, riconoscendo che quell’elemento primordiale della gestazione, quale è l’acqua, accoglie e genera la vita. Trasparente, spumeggiante, fluente, increspato, rilassante e ipnotizzante, così il Nostro elabora la raffigurazione artistica del mare – presente anche in alcune tavole, illustrate dall’artista stesso, nel suo libro Celeste e Terreno – diventando esso materia e soggetto contemporaneamente. La capacità del Nostro di rendere elegante e sobrio il gesto della mano, il peso del pennello e la tempestività dell’azione rende le opere dell’artista leggere nella loro essenzialità illuministica: la scenografia spaziale è libera da ogni struttura sintattica e accademica e dipinta in piena libertà e quiete della mente. Pennellate sinuose e morbide cromie avvolgono figure al femminile sospese tra un alone di romanticismo e un soffio di religiosità naturale, figure al femminile di una bellezza diafana ed eterea, spesso accarezzate dalle onde spumeggianti del mare si fanno momento illuminante per divenire altro, per trasformarsi in sogno, poesia, luce e vento come appare nel suo acquerello Vento del Mare in giallo.
Tra calore e colore e… cera e acqua di mare, le opere dell’artista Rita Caredda sprigionano una certa luminosità ‘vellutata’ che accarezza i sensi dell’osservatore: è l’Arte perduta e magicamente ritrovata nel tempo, simbolo che accomuna in modo significativo tutti i popoli del Mare Mediterraneo e le loro civiltà culturali: è la pittura a fuoco degli antichi – egiziani, romani, greci- la pittura a encausto, quella che con passione e con rigore esprime la Nostra.
Dipingere con gli elementi primari, il fuoco e l’acqua, come simboli di vita, di purificazione, di trasformazione e di rinascita e di memoria, evidentemente significa ripercorrere la storia, donando continuità al passato, ai fini di tenere viva, appunto, la memoria in un presente in continuo divenire altro e l’artista ne è ben consapevole. Le sue opere sono vive e dinamiche, emanano riflessi, effetti luministici, sfumature cromatiche, intrecci e cavità, dando spesso la percezione di una tridimensionalità dell’insieme artistico. Stratificazioni di colori, fluenti e ondeggianti, rendono dinamiche le composizioni: una tonalità Tiffany, scelta dalla Nostra per dipingere straordinari fondali trasparenti, come l’opera stessa Identità marina mostra, rinvia alle acque cristalline del Golfo di Cagliari e al lungomare del Poetto confermando e suggellando religiosamente l’identità della Città di Cagliari, perché le opere dell’artista Rita Caredda dovrebbero essere meditate esteticamente prima e trascese poi per farne magia, per farne pura poesia.
Artista nella storia e oltre la storia, Rosetta Murru, originaria di Sassari, ma nuorese di adozione, maestra d’Arte di generazioni, decàna e testimone prezioso dell’arte contemporanea in Sardegna, si fa sacerdotessa di quel messaggio che unisce la coscienza umana a quella cosmica. Il suo modo di essere eclettica, nella sua indomabile curiosità intellettuale, la conduce dentro un rapporto di scambio tra il gesto tradizionale e la sperimentazione, tra il figurativo, prima, e l’Arte d’Avanguardia, poi, per abbracciare, in seguito, l’Optical Art, diventato, oggi, il suo universo cromatico in continuo divenire metamorfico concettuale e spirituale. Si snoda così la narrazione artistica della Nostra caricando sempre di significato profondo le sue armoniose e danzanti pennellate cromatiche, tracciate e modellate con magistero tecnico e alimentate dall’artista medesima da un soffio di religiosità vitale. Segni e linee su una profondità spaziale rimandano all’immagine di una oasi coloristica in evoluzione, e in libertà si dileguano e si ripresentano in una continua decodificazione e sillabazione dell’immagine, carica di valenza archetipica e simbolica, custodita, per l’appunto, in quelle linee e in quei segni cromatici che spesso rinviano all’immagine dell’acqua. L’acqua come elemento di gestazione, come simbolo di regressus ad uterum, come simbolo dell’eterno femminino che tutto genera e tutto rigenera. In occasione del progetto Cagliari città del mare, Rosetta Murru dedica le sue opere, presenti alla Rassegna artistica, alla città e alle acque cristalline del suo mare, specchio di luce che si riflette in quei bagliori luminosi resi vivi nel suo dipinto, appunto, Bagliori marini e liberi nel loro continuo rigenerarsi poetico, tesi verso la redenzione e l’armonia universale. Momenti di epifania, come momenti di luce e di verità che la Nostra ha vissuto attraverso l’esperienza d’amore per la sacralità della vita, dell’energia, della luce e della forza del mare.

Eugenia Cervello

Il presidente Federico Fantinel ha convocato il Consiglio comunale di Carbonia presso la sala consiliare del Centro polifunzionale in Piazza Roma in seduta straordinaria e pubblica nella giornata di giovedì 30 luglio alle ore 17.00, in prima convocazione, e alle ore 19.00, in seconda convocazione, per la trattazione del seguente ordine del giorno:
1. Interrogazioni e interpellanze e a seguire mozioni e ordini del giorno (per un tempo massimo di due ore);
2. Approvazione del piano economico finanziario (PEF) del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani per il periodo 2026-2029 redatto ai sensi del metodo tariffario rifiuti (MTR-3) di cui alla deliberazione ARERA N. 397/2025/R/RIF;

3. Approvazione delle tariffe per l’applicazione della tassa sui rifiuti (TARI) per l’anno 2026 e definizione scadenze;
4. Riconoscimento debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive ai sensi dell’art. 194, comma 1, lett. a) del d. lgs. 267/2000;
5. Documento unico di programmazione (DUP) 2026-2028 approvato con delibera di Consiglio comunale n. 58 del 16/12/2025 – Approvazione II aggiornamento del programma triennale degli acquisti di beni e servizi 2026-2028.

 

Prosegue il viaggio della XV edizione del Festival Culturale LiberEvento, che dal 28 luglio propone un nuovo e ricco calendario di appuntamenti tra letteratura, giornalismo, musica e approfondimento culturale.

Ad aprire il programma, martedì 28 luglio al Chiostro di San Francesco di Iglesias, sarà la giornalista e conduttrice televisiva Serena Bortone, che presenterà (ore 21.30) il suo romanzo d’esordio “Le dirimpettaie” (Rizzoli 2026) dialogando con la giornalista Sara Vigorita. Attraverso l’incontro tra tre donne molto diverse, il libro racconta il valore delle relazioni umane, delle seconde possibilità e della capacità di superare pregiudizi e solitudini. L’autrice incontrerà nuovamente il pubblico mercoledì 29 luglio in Piazza del Nuraghe a Sant’Anna Arresi (ore 21.30). La presentazione sarà moderata da Claudia Sanna.

Sempre mercoledì 29 luglio, a Iglesias, arriverà invece Carlo Lucarelli, tra i più importanti autori italiani di noir e crime, con “Nei luoghi più oscuri” (Einaudi 2025), un viaggio nei grandi misteri della cronaca nera e nelle zone d’ombra della storia contemporanea che invita a riflettere sui meccanismi del male e sulle contraddizioni della società. L’evento sarà moderato dal giornalista Carlo Floris. Carlo Lucarelli incontrerà nuovamente il pubblico giovedì 30 luglio nella suggestiva Tonnara Su Pranu di Portoscuso (ore 21.30) in dialogo con Cristiana Castellotti, capostruttura responsabile dei programmi informativi e dei podcast di RaiRadio3 e venerdì 31 luglio (ore 21.30) invece replicherà la presentazione nella storica Piazza del Nuraghe a Sant’Anna Arresi.

Il programma riprenderà lunedì 3 agosto ore 21.00, con un doppio appuntamento. A Perdaxius, presso lo scenografico Parco San Leonardo, sarà protagonista lo scrittore Andrea Serra, in una serata che intreccerà musica e narrazione con la presentazione di “Fernando o della melanconia dell’irreversibile” (Il Maestrale 2026) in dialogo con il giornalista, poeta, scrittore e ideatore del Festival Claudio Moica.

Al termine della presentazione seguirà il concerto “Oltremare”, con Silvia Di Falco (soprano) e Floraleda Sacchi (arpa).

Ad Iglesias invece, la giornalista e reporter per La7 Elena Testi presenterà con inizio alle 21.30, il suo ultimo libro “Genesi. Soldi, crimine, impunità. Storia dell’estrema destra israeliana” (Sem Libri 2026), dedicato all’analisi dei grandi temi dell’attualità internazionale e dei complessi equilibri geopolitici contemporanei, offrendo al pubblico strumenti di approfondimento e riflessione. L’evento sarà moderato da Maria Giovanna Dessì.

Da venerdì 31 luglio a martedì 4 agosto 2026, Villacidro si prepara ad accogliere la sua “Festa Manna”, i tradizionali festeggiamenti in onore di San Sisinnio Martire. Un appuntamento che da secoli intreccia devozione religiosa, spettacolo e momenti di condivisione.

Il rito religioso si conferma il cuore della manifestazione: la solenne processione accompagnata da cavalieri e gruppi folcloristici e la messa nella suggestiva chiesa campestre di San Sisinnio. Ad animare il programma civile dei festeggiamenti, una serie di eventi musicali e di intrattenimento: tra gli ospiti Alessandro Pili, Ambra Pintore e Baby K.

Da venerdì 31 luglio a martedì 4 agosto, Villacidro rinnova l’appuntamento con Sa Festa Manna, i festeggiamenti in onore di San Sisinnio Martire: riti religiosi, processioni a cavallo, spettacolo, musica e cultura popolare.

Una tradizione che si rinnova da oltre quattro secoli e che, dal 2022, è riconosciuta tra i principali eventi identitari della Sardegna. La Festa Manna, capace di attrarre visitatori da gran parte dell’Isola, viene celebrata dalla comunità villacidrese con un rito che mantiene inalterati i suoi tratti distintivi, riuscendo al contempo a coniugare la tradizione con un richiamo sempre più attuale anche per le nuove generazioni.

Un impegno sentito dal Comitato organizzatore, come ricorda il suo presidente di turno, Niccolò Dessì, ventiquattrenne: «La scelta del Comitato di affidare quest’anno la presidenza a un giovane è un segnale importante, che vivo con grande responsabilità. Crediamo che la cultura e le tradizioni di Villacidro possano e debbano essere vissute appieno e riscoperte da tutti, con particolare attenzione alle nuove generazioni, e per raggiungere questo obbiettivo stiamo lavorando anche attraverso i social. L’impegno è innovare senza snaturare, restando fedeli all’autenticità della festa. Personalmente, essere presidente del Comitato è un vero onore, rafforzato da un legame profondo con San Sisinnio: fin da bambino, infatti, ho partecipato alla processione come bandista, crescendo con questa festa».

Il sindaco di Villacidro, Federico Sollai sottolinea il forte senso di appartenenza che da sempre la Festa sa esprimere: «La Festa di San Sisinnio rappresenta uno dei simboli più autentici dell’identità di Villacidro e custodirne il valore religioso, culturale e comunitario è per noi un impegno costante. Ogni anno questa ricorrenza rinnova il profondo legame della nostra comunità con le proprie radici, richiamando cittadini, famiglie e tanti visitatori in un clima di fede, tradizione e condivisione. È una festa che appartiene alla storia di Villacidro e che continua a trasmettere, di generazione in generazione, i valori che hanno costruito la nostra identità. Per questo continueremo a sostenerla e a valorizzarla, insieme al Comitato e a tutti i volontari che, con straordinaria dedizione, rendono possibile la continuità di una tradizione tanto sentita quanto preziosa.»

Le celebrazioni religiose

Le celebrazioni religiose prenderanno avvio con la tradizionale Processione con la reliquia del Santo verso la chiesa campestre di San Sisinnio, che partirà venerdì 31 luglio alle 18.45 dalla chiesa di Santa Barbara, preceduta, alle 18.000, dalla Santa messa.

Sabato 1 agosto è prevista una messa alle 19.00, alla Chiesa di San Sisinnio, seguita da una processione, nella località campestre, con il simulacro del Santo.

Domenica 2 agosto sul sagrato della chiesa di San Sisinnio, alle 7.00, si terrà la messa solenne. Alle 18.00 prenderà avvio dalla chiesa campestre la Processione di rientro con la reliquia del Santo, dopo la benedizione dei cavalieri (17.45).

Lunedì 3 agosto, alle 19.00, la messa nella chiesa di Santa Barbara, seguita dalla tradizionale processione S’Inserru, tra le vie del centro storico, chiuderà i festeggiamenti religiosi.

Entrambi i percorsi, di andata a San Sisinnio e di ritorno al centro abitato, saranno accompagnati dalla cavalleria e da una rappresentanza di gruppi folcloristici e musicali provenienti da tutta l’Isola.

Spettacoli e intrattenimenti civili

Nutrito il calendario degli intrattenimenti di spettacolo che da sempre si affiancano alla festa, con musica, cabaret e proposte all’insegna della tradizione e della socialità, senza dimenticare quelle dedicate appositamente ai più giovani.

Venerdì 31 luglio, a San Sisinnio, alle 21.00, appuntamento con XX anni di legislatura: lo spettacolo teatrale di Alessandro Pili, artista sardo, che festeggia i vent’anni del suo indimenticabile Sindaco di Scraffingiu. Alle 23.00, spazio al Dj Set firmato Stiff.

Sabato 1 agosto, in località San Sisinnio, dalle 17.30 alle 20.30 spazio a Ludobus, giochi in legno per bambini e adulti a cura di Associazione Tricirco. Alle 18.30, si terrà il classico Battesimo della sella, a cura di Gianmichele Lai. Alle 21.00 intrattenimento con Superanimatori Kids Party a cura di Superanimatori.

Domenica 2 agosto, appuntamento nel centro abitato, in piazza XX settembre: alle 22 andrà in scena 50 anni di folk a Villacidro, con interventi musicali e poetici di Ambra Pintore.

Lunedì 3 agosto, al parco Brigata Sassari, di via Farina, alle 22.00, si terrà un Dj Set a cura di Jonny Mele (Lo Zoo di 105), seguito da Baby K in concerto.

Martedì 4 agosto, terminano gli spettacoli, in piazza XX settembre, dove, alle 22.00, si terrà l’esibizione musicale a cura di Tieni il tempo, tribute band 883 e Max Pezzali.

A pochi giorni dal prestigioso annuncio del conferimento della sua stella sulla Hollywood Walk of Fame, Roberto Bolle è tornato a emozionare il pubblico della Forte Arena con un nuovo, straordinario appuntamento del Gala Roberto Bolle and Friends, che ha incantato gli spettatori con quasi ottanta minuti di grande danza internazionale.
Nella suggestiva cornice del Teatro sotto le Stelle, il più celebre danzatore italiano ha firmato una serata di altissimo livello artistico, rafforzando il ruolo della Forte Arena come uno dei principali palcoscenici dedicati alla grande cultura e allo spettacolo dal vivo.
La danza ha conquistato il pubblico attraverso un programma capace di unire tradizione e contemporaneità, tecnica e intensità emotiva. Étoile e direttore artistico della serata, Roberto Bolle ha aperto e chiuso lo spettacolo con due interpretazioni di straordinaria forza scenica: Caravaggio, la celebre coreografia di Mauro Bigonzetti sulle musiche di Claudio Monteverdi, e Sphere, creazione originale dello stesso Bigonzetti sulle note di Alessandro Quarta, proposta come emozionante finale del Gala.
Accanto a lui si sono alternate alcune tra le più acclamate étoile e primi ballerini del panorama internazionale, tra cui Melissa Hamilton, Tatiana Melnik, Baktiyar Adamzhan, Ildar Young, Katherine Ochoa ed Enrique Bejarano, in un programma che ha attraversato dieci creazioni, dal repertorio classico di Petipa e Vaganova al linguaggio contemporaneo di Christopher Wheeldon e Patrick De Bana, fino a Metaphor di Zoi Tatopoulos.
Un viaggio nella danza capace di emozionare il pubblico di Santa Margherita di Pula a distanza di nove anni dal primo indimenticabile appuntamento con il Maestro Bolle nel 2017, confermando il Forte Village e la sua Forte Arena come punto di riferimento nel panorama degli eventi culturali internazionali, capaci di portare in Sardegna i più grandi protagonisti della scena artistica mondiale.
Photo credit Matteo Collu

Il Festival Argonautilus 2026 “Naviganti” prosegue il suo viaggio con un doppio appuntamento dedicato alla narrativa contemporanea e alla Sardegna raccontata attraverso la letteratura.

Protagonista delle prossime due serate sarà Maria Laura Berlinguer, che presenterà il suo ultimo romanzo La cena delle anime (HarperCollins), in programma martedì 28 luglio, alle 21.30, presso l’Ex Caserma di via Roma 30, a Quartu Sant’Elena, e mercoledì 29 luglio, sempre alle 21.30, al Parco Urbano S’Olivariu nel comune di Gonnesa.

Con La cena delle anime, Maria Laura Berlinguer firma un romanzo intenso e delicato che affonda le proprie radici nella memoria collettiva dell’Isola. Il titolo richiama l’antica tradizione di “sa chena pro sos mortos”, il pasto simbolicamente offerto ai defunti in occasione della Commemorazione dei Morti, trasformando un rito profondamente identitario in una narrazione capace di parlare di memoria, appartenenza, affetti e riconciliazione.

Tra passato e presente, il romanzo accompagna il lettore in una Sardegna autentica, dove la storia delle persone si intreccia con quella dei luoghi, delle tradizioni e dei legami familiari, dando vita a un racconto in cui il patrimonio culturale dell’Isola diventa elemento vivo della narrazione.

Giornalista, scrittrice e autrice televisiva, Maria Laura Berlinguer coltiva da sempre un rapporto profondo con la Sardegna. La sua scrittura coniuga sensibilità narrativa e attenzione per l’identità culturale, offrendo uno sguardo capace di parlare tanto ai lettori sardi quanto a un pubblico nazionale.

Il doppio incontro rappresenta un’importante occasione di dialogo con l’autrice e si inserisce nel percorso del Festival Argonautilus 2026 “Naviganti”, che attraverso libri e autori propone un viaggio tra storie, territori e idee, coinvolgendo diversi comuni del Sulcis Iglesiente e dell’area metropolitana di Cagliari.

Entrambi gli appuntamenti sono a ingresso libero.

Matteo Caccia e Giulia Bertasi hanno aperto la terza serata del festival letterario Carta Carbonia con lo spettacolo “Orazio Live”, Francesco Piccolo ha raccontato gli ultimi anni di Totò, Massimo Franco ha analizzato i nuovi equilibri internazionali e il reading “Carbonia” ha riportato al centro la memoria della città mineraria. Oggi, domenica 26 luglio, la giornata conclusiva del Festival con la Scuola Genius, Andrea Serra, Paola Soriga ed Edoardo Prati.

Tante belle vibrazioni e una proposta culturale capace di unire narrazione, letteratura, attualità, musica e memoria. Sabato 25 luglio l’Arena Mirastelle ha ospitato la terza serata di Carta Carbonia 2026, offrendo al pubblico una serie di incontri molto diversi tra loro, ma tutti uniti dalla qualità delle storie e dalla capacità degli ospiti di creare un rapporto diretto con gli spettatori.

Dal racconto sonoro di Matteo Caccia e Giulia Bertasi alla figura umana e artistica di Totò, ricostruita da Francesco Piccolo, fino all’analisi degli equilibri geopolitici e vaticani proposta da Massimo Franco. A chiudere la serata è stato il reading “Carbonia”, dedicato alla nascita, alle ferite e alla memoria della grande città mineraria.

La terza edizione di Carta Carbonia, dedicata al tema “Dove la memoria incontra il presente”, è un evento promosso dal comune di Carbonia, con il sostegno del Fondo FSE+, Priorità 5, Obiettivo Specifico 4.11, della Regione Sardegna e con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.

Il Workshop Haiku e la Scuola Genius

Durante la giornata sono proseguite le attività del Workshop Haiku, condotto da Daniela Cimino e curato dall’Associazione Cherimus. Attraverso l’osservazione dei luoghi, delle immagini e degli elementi della vita quotidiana, i partecipanti hanno continuato a sperimentare la forma breve della poesia giapponese, lavorando sulla capacità di condensare emozioni, sensazioni e frammenti di realtà in pochi versi.

Sono proseguiti anche gli incontri della Scuola di scrittura Genius, dedicata quest’anno al linguaggio del podcast. Il risultato del laboratorio sarà presentato oggi, domenica 26 luglio, durante la giornata conclusiva del Festival.

Ultimi giorni per visitare la mostra di Giovanni Coda

Anche sabato il pubblico ha potuto visitare “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition”, la mostra curata dal direttore artistico di Carta Carbonia, Giovanni Follesa, e dedicata a trentacinque anni di ricerca fotografica di Giovanni Coda.

Il percorso espositivo attraversa alcuni dei temi centrali del lavoro dell’artista: il corpo, l’identità, il desiderio, la perdita, la luce e la memoria.

Accanto alle opere della collezione LOGUS, la mostra propone gli scatti del reportage umanitario realizzato in Bangladesh nell’ambito del progetto internazionale di cooperazione promosso da Farmacisti nel Mondo.

L’Aperitivo Letterario e musicale apre la serata

La programmazione all’Arena Mirastelle è iniziata alle ore 19.00 con l’Aperitivo Letterario e musicale, curato dalla Scuola Civica di Musica di Carbonia, diretta da Bruno Camera, con la partecipazione della Libreria Cossu. Sul palco il pianista Matteo Scano.

Matteo Caccia e Giulia Bertasi in “Orazio Live”

Il primo appuntamento ha avuto come protagonisti Matteo Caccia e Giulia Bertasi con “Orazio Live”.

Sul palco dell’Arena Mirastelle, Matteo Caccia ha portato il suo modo particolare di costruire e restituire le storie, trasformando episodi, incontri e vicende individuali in racconti capaci di parlare a tutti. Il pubblico è stato accompagnato dentro una dimensione sospesa tra racconto radiofonico, ascolto dal vivo e immaginazione. Le storie, costruite attraverso dettagli, pause e suggestioni sonore, hanno preso forma sul palco e hanno trasformato l’Arena Mirastelle in uno spazio di ascolto condiviso.

“Orazio Live” ha mostrato come anche le esperienze apparentemente più semplici possano diventare materiale narrativo, quando vengono osservate e raccontate con attenzione.

Francesco Piccolo racconta gli ultimi anni di Totò

La serata è proseguita con Francesco Piccolo, protagonista dell’incontro dedicato a “Cosa sono le nuvole – Gli ultimi anni di Totò”, in dialogo con Giovanni Follesa.

Lo scrittore e sceneggiatore ha ricostruito gli ultimi anni della vita e della carriera di Totò, andando oltre l’immagine più conosciuta e popolare del grande attore napoletano.

Attraverso il cinema, gli incontri professionali, le difficoltà personali e le trasformazioni dell’Italia del secondo dopoguerra, Francesco Piccolo ha restituito al pubblico una figura complessa, segnata dal successo ma anche dalla fatica, dalla malinconia e dalla progressiva perdita della vista.

Al centro dell’incontro anche il rapporto di Totò con Pier Paolo Pasolini e la partecipazione al film “Che cosa sono le nuvole?”, uno degli ultimi lavori dell’attore.

Francesco Piccolo ha attraversato episodi biografici, scene cinematografiche e passaggi della storia culturale italiana, mostrando quanto Totò continui ancora oggi a essere moderno e riconoscibile.

Massimo Franco tra Vaticano, dollari e guerre

Alle 21.40 è salito sul palco Massimo Franco con “Papi, dollari e guerre”, in dialogo con Valentina Orgiu.

Il giornalista e saggista ha guidato il pubblico dentro le dinamiche politiche, economiche e diplomatiche che attraversano il Vaticano e i rapporti internazionali. L’incontro ha affrontato il ruolo della Santa Sede negli scenari di guerra, i rapporti con gli Stati Uniti, la Russia, la Cina e le altre grandi potenze, le tensioni interne alla Chiesa e il peso della diplomazia vaticana nei momenti di crisi.

Attraverso fatti, retroscena e chiavi interpretative, Franco ha offerto al pubblico strumenti per comprendere un sistema nel quale la dimensione spirituale convive con interessi economici, diplomatici e strategici.

“Carbonia”, il racconto della città mineraria

A chiudere la terza serata è stato il reading “Carbonia”, scritto e interpretato da Elio Turno Arthemalle, accompagnato dalle musiche di Andrea Piraz & Filo. La collaborazione alle ricerche e alla redazione del testo è stata affidata a Vito Biolchini.

Il reading ha raccontato Carbonia attraverso le sue origini, la miniera, il lavoro, le migrazioni, le speranze e le contraddizioni che hanno segnato la costruzione della città. Sul palco sono riemerse le esperienze delle donne e degli uomini arrivati da luoghi diversi per lavorare nelle miniere e contribuire alla nascita di una nuova comunità.

Il passato minerario è stato messo in relazione con il presente, con le trasformazioni economiche e sociali e con la necessità di continuare a interrogare la storia della città. La musica di Andrea Piraz & Filo ha accompagnato la narrazione, sottolineandone i passaggi più intensi e contribuendo a creare un’atmosfera particolarmente coinvolgente.

Domenica 26 luglio la giornata conclusiva

Carta Carbonia vive oggi, domenica 26 luglio, la sua ultima giornata di appuntamenti.

Durante il pomeriggio termineranno le attività del Workshop Haiku e sarà possibile visitare per l’ultima volta la mostra “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition” negli spazi di Piazza Roma.

La serata all’Arena Mirastelle inizierà alle ore 19.00 con l’ultimo Aperitivo Letterario e musicale, accompagnato dal duo musicale Laura Tuveri e Nicola Ventura.

La presentazione degli elaborati della Scuola Genius

Uno dei momenti centrali della giornata sarà la presentazione dei risultati della Scuola di scrittura Genius II, il laboratorio dedicato alla progettazione e alla produzione di podcast.

I partecipanti presenteranno il numero zero di un podcast collettivo dedicato a Carbonia, realizzato attraverso incontri, attività di scrittura, registrazioni, interviste ed esplorazioni del territorio.

Andrea Serra e il racconto della Sardegna

Il programma dell’ultima giornata proseguirà con Andrea Serra, protagonista di un incontro dedicato alle storie, ai luoghi e alle identità della Sardegna. Un nuovo momento di confronto sul rapporto tra scrittura, territorio e memoria, temi che hanno attraversato e contraddistinto l’intera edizione 2026 di Carta Carbonia.

Paola Soriga in “Un irresistibile miraggio del mondo”

A seguire sarà protagonista Paola Soriga con il reading “Un irresistibile miraggio del mondo”.

Attraverso la parola letteraria e la dimensione performativa, la scrittrice accompagnerà il pubblico in un percorso fatto di personaggi, ricordi, emozioni e immaginazione.

Il gran finale con Edoardo Prati

Alle ore 21.30 il Festival si concluderà con Edoardo Prati, in dialogo con Andrea Fulgheri.

Tra le voci più seguite della nuova generazione di divulgatori culturali, Edoardo Prati accompagnerà il pubblico in un viaggio tra letteratura, poesia, classici e sentimenti contemporanei.

Attraverso le parole degli autori del passato, l’incontro proverà a leggere le domande, le paure, le relazioni e le aspirazioni delle nuove generazioni.

Un appuntamento conclusivo che riassume lo spirito della terza edizione di Carta Carbonia: creare un ponte tra memoria e presente e rendere la cultura uno spazio accessibile, vivo e condiviso.

Con la serata di domenica si concluderanno gli appuntamenti estivi di Carta Carbonia. Il progetto proseguirà in autunno con il laboratorio multimediale “La storia immersiva con la realtà virtuale”, dedicato agli studenti delle scuole superiori e al racconto dei bombardamenti del 1943 su Cagliari e Carbonia.

La crisi energetica che sta paralizzando decine di centri della Sardegna Sud Occidentale ha superato il livello della tollerabilità. La Filctem Cgil Sso condivide la dura presa di posizione di ANCI Sardegna e dell’Unione dei Comuni del Sulcis.

Le interruzioni di fornitura elettrica che si protraggono per ore stanno esasperando le famiglie, danneggiando il tessuto economico locale e mettendo a rischio la salute delle fasce più deboli e vulnerabili della popolazione. Le amministrazioni locali e il sindacato sono rimasti soli a fare da scudo in prima linea alle proteste e alle emergenze quotidiane, senza ricevere risposte adeguate dai gestori della rete. Questa situazione evidenzia la totale inadeguatezza dell’attuale gestione, che preferisce tutelare gli interessi finanziari piuttosto che investire sulla manutenzione ordinaria e sulla resilienza della rete elettrica sarda.

I lavoratori, impegnati straordinariamente nel dare il miglior servizio possibile alle comunità con senso di responsabilità e abnegazione, sono spesso il bersaglio della frustrazione dei cittadini indignati e lecitamente preoccupati. Spostare il personale da una zona all’altra o imporre ordini di servizio continui per coprire le carenze non fa che estenuare ulteriormente i tecnici e gli operativi, mettendo a rischio la loro sicurezza.

L’instabilità della rete elettrica sarda cancella ogni prospettiva di attrattiva industriale ed economica nel Sulcis Iglesiente come nel resto dell’isola, allontanando qualsiasi ipotesi di rilancio, a causa proprio di una infrastruttura che non offre un’adeguata garanzia di continuità di servizio.

La FILCTEM-CGIL della Sardegna Sud Occidentale esige un cambio di rotta immediato: la tutela dei cittadini e lo sviluppo del territorio devono tornare al centro dell’agenda. Sosteniamo l’istituzione immediata del tavolo istituzionale permanente e chiediamo interventi urgenti e assunzioni mirate per dare dignità al lavoro e sicurezza alle nostre comunità.

Fabrizio Deidda – Responsabile Dip. Elettrico FILCTEM-CGIL SSO

Emanuele Madeddu – Segretario generale FILCTEM-CGIL SSO

E’ stato celebrato ieri il Decennale dell’apertura al pubblico di Pani Loriga. Un’occasione speciale per ripercorrere insieme le tappe del percorso finora svolto, che rappresenta solo l’inizio del progetto di ricerca e valorizzazione tutt’ora in atto.
Un bel confronto tra il sindaco Massimo Impera e i sindaci che lo hanno preceduto ha evidenziato l’importanza del sito per il comparto turistico e culturale e il suo ruolo attivo nella promozione delle altre risorse del territorio, con cui dialoga costantemente.
Giovanna Pietra, funzionaria della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio di Cagliari, direttrice dello scavo sull’Acropoli di Pani Loriga, ha lanciato le sfide future: ampliare l’accessibilità al sito, sia culturale, acquisendo e diffondendo nuova conoscenza, sia fisica, strutturando l’area per nuove forme di accoglienza, obiettivo pienamente condiviso dall’Assessora alla Cultura Veronica Impera.
Massimo Botto, direttore degli scavi della Pani Loriga – Missione Archeologica – ISPC CNR Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale, attivi da oltre 20 anni sul colle, ha ricordato i tanti risultati della ricerca il suo fondamentale contributo alla ricostruzione della storia antica del Sulcis. Ancora, l’intervento di Daniele Caddeo (Legacoop Sardegna) ha precisato l’importanza della cooperazione come valore aggiunto nella gestione e valorizzazione del patrimonio culturale. Infine, abbiamo ripercorso insieme le tappe della costruzione di un’offerta culturale sempre più strutturata e diversificata, capace di accogliere pubblici differenti e di promuovere il sito in modo integrato con le altre risorse del territorio, anche su scala sovralocale.
La celebrazione si è conclusa all’insegna della convivialità, tra buon cibo col buffet curato da Bisteccheria risto-bar La Fortezza, gli eccellenti vini offerti dalla Cantina Santadi e la straordinaria musica di Alberto Balia e Massimo Perra, sotto il cielo stellato di Pani Loriga in questa bella serata di mezza estate.
Il comune di Santadi ringrazia tutti coloro che hanno partecipato alla celebrazione del Decennale dell’apertura al pubblico dell’Area Archeologica di Pani Loriga.
Un ringraziamento è rivolto alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari, al CNR – ISPC, alla cooperativa Sèmata e al Sistema Museale di Santadi, per il contributo costante nella tutela, nella ricerca e nella divulgazione del patrimonio archeologico del colle.
In continuità con il lavoro svolto, vi è la volontà dell’Amministrazione comunale di proseguire e consolidare il percorso di valorizzazione di Pani Loriga, sostenendo le azioni che favoriscono una sempre più ampia integrazione con le altre risorse del territorio.