23 May, 2026

Torna nel Parco di Villa Sulcis, a Carbonia, dopo sette anni di assenza e l’interruzione dovuta all’emergenza Covid, il concerto del 25 aprile, quest’anno promosso da Anpi Carbonia, Casa del Popolo, Arci e Associazione Memoratu. La nuova edizione della Festa del 25 aprile nel Parco di Villa Sulcis a Carbonia vuole essere un momento di socialità e incontro, e di festa, ma anche di chiamata a raccolta delle energie e delle forze antifasciste del territorio in un momento storico in cui le democrazie mondiali soffrono di una sindrome declinante. L’incontrarsi vuole essere anche il modo per prendere consapevolezza della capacità di reagire alle derive autoritarie e, in Italia, ai tentativi di attacco alla Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza, che ancora oggi di rappresenta il miglior momento della storia italiana in cui cittadine e cittadini liberi si sono uniti per rivendicare i valori di giustizia, uguaglianza e libertà. Per dare spazio e anima a tutto questo l’iniziativa prevede musica e socialità dall’ora di pranzo fino a sera nel centralissimo Parco di Villa Sulcis.

Sul palco del 25 aprile si alterneranno band e artisti rock, punk e rap del territorio. Tra questi i sulcitani B745 che ispirano il proprio immaginario all’epopea mineraria del territorio e che recentemente hanno licenziato il loro primo album dal titolo “Sospesi sopra il nulla”. Ad aprire la kermesse saranno Enrico e Federica Putzolu. che eseguiranno in lingua sarda canti di protesta ispirati, ai racconti delle lotte dei minatori, contro il fascismo, la guerra, per il riscatto della classe operaia. A seguire Ily – G, rapper carboniense di origini marocchine la cui musica richiama sonorità mediterranee e orientali e debutterà live in esclusiva sul palco del 25 aprile. Il rap sarà al centro anche del live set di Edgar Zeta Tilt, musicista, dj e paroliere che incarna la vecchia scuola rap che ha scritto un pezzo di storia hip hop dell’Isola. Tutte altre atmosfere nel live dei Phantomized, band nata nell isola nel 2024, che si distingue per un suono crudo, diretto e senza fronzoli, caratterizzato da distorsioni, ritmi urgenti e un attitudine DIY che richiama le radici del punk più selvaggio degli anni ’60 e ’70 con qualche sfumatura “spettrale” suggerita dal nome stesso. Punk rock che sarà presente anche nel live dei Dawzz, power trio sulcitano che propone un miscela di noise post punk polveroso e pop rock.

A chiudere l’evento saranno Le Mele Marce: tra i pionieri della scena Oi! italiana, il gruppo punk reggiano nato nel 1996 si distingue per i testi socialmente impegnati e per un’attitudine antifasciste e antagonista. Suoneranno per la seconda volta in terra Sarda e per la prima volta a Carbonia. Durante tutta la manifestazione gli intermezzi musicali saranno affidati al dj-set di Riccardo Massidda, artista e performer carboniense con radici sparse ovunque nel mondo ha creato il personaggio della Drag Ava Hangar. Come DJ collabora con Masseria Wave e Spyral Fest, due realtà salentine legate alla musica indipendente e alla sperimentazione e ha creato a Firenze, in collaborazione con Arcigay, The Shade, format originale che unisce talk, cabaret queer e clubbing.

Il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, ha approvato tre decreti deliberativi riguardanti altrettanti progetti di fattibilità tecnico-economica per interventi di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza della rete viaria provinciale.
Gli interventi, finanziati riguardano in particolare:
– la SP 2 – tratto Villamassargia, per un investimento complessivo di 500.000 euro
– la SP 1 – Santadi per un importo di 100.000 euro
– la SP 82 – tratto bivio SS 126 Gonnesa – bivio SP 2 Portoscuso, con un finanziamento complessivo di oltre 411.000 euro
Si tratta di opere fondamentali per migliorare la sicurezza stradale, la percorribilità e la qualità delle infrastrutture in un territorio strategico per mobilità, sviluppo e collegamenti tra i centri urbani.
«Con questi provvedimenti proseguiamo con determinazione nel lavoro di messa in sicurezza della nostra rete viaria. Investire sulle strade significa tutelare i cittadini, sostenere le attività produttive e garantire collegamenti più efficienti tra i territori. Questi interventi rappresentano un passo concreto verso una viabilità più moderna e sicura», ha detto il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai.
«L’approvazione dei progetti di fattibilità è un passaggio fondamentale che ci consente di accelerare verso la realizzazione delle opere. Abbiamo individuato interventi prioritari su tratti particolarmente critici, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e rispondere alle esigenze delle comunità locali», ha aggiunto il consigliere delegato alla Viabilità, Sasha Sais.

Dal 28 aprile al 26 maggio il Club Jane Austen Sardegna porta il laboratorio “Abitare Grazia” in tre tappe tra L’Aquila e la Sardegna – Villacidro, Guspini -, costruendo intorno alla scrittura di Grazia Deledda un percorso interattivo e non convenzionale che lega il centenario del Premio Nobel a contesti vivi, diversi, capaci di riceverla. Tre appuntamenti pensati come spazi da attraversare: non l’analisi di un’opera, ma l’incontro con una voce che, a cento anni dal riconoscimento più alto, continua a generare domande. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti per i partecipanti; il ciclo viene realizzato senza alcun costo per gli istituti coinvolti.

Il ciclo è già avviato: il primo appuntamento si è tenuto il 14 aprile al Convitto Nazionale di Cagliari, aprendo il lavoro con gli studenti dell’isola. Il secondo il 20 aprile all’IIS Asproni di Iglesias – un incontro riservato agli studenti, costruito intorno alla formula #sfidaconGrazia, che mette la scrittura di Deledda al centro di un confronto diretto, partecipato, senza mediazioni.

Il laboratorio – nato all’interno del festival Dicembre Letterario e diventato nel tempo una linea di lavoro autonoma del Club – si muove attraverso strumenti e modalità non ordinari: non la spiegazione di un testo, ma l’esperienza di entrarci. Un passaggio umano, un’immagine che resta, un punto in cui riconoscersi. «Scegliere un libro, leggerlo, e poi entrarci dentro – sintetizzano la direttrice artistica Giuditta Sireus e la presidente Gabriela Podda -: Fare della lettura un’esperienza capace di lasciare qualcosa di umano, di vivo, di condivisibile. È questo che cerchiamo ogni volta».

Martedì 28 aprile – CONVITTO NAZIONALE DELL’AQUILA

Apre il ciclo la tappa aquilana, la prima fuori dall’isola. “Abitare Grazia” arriva a L’Aquila in una congiuntura precisa: il centenario del Nobel a Grazia Deledda incontra una città che si prepara a essere Capitale italiana della Cultura 2026, in un luogo che guarda alla cultura come pratica e non come vetrina. Il laboratorio non entra qui per lavorare sul dramma, ma per portare la forza della lettura: la sua capacità di creare incontro, immaginazione, movimento. «Portare Grazia a L’Aquila significa inserirla in un contesto importante e restituirla come autrice pienamente contemporanea, capace di parlare fuori dall’isola con energia nuova», osservano Sireus e Podda. Una voce che attraversa l’isola e continua a parlare, oltre ogni confine. Non una figura da celebrare: un’autrice che entra nelle vite.

Sabato 23 maggio – LICEO CLASSICO E LINGUISTICO DI VILLACIDRO

Martedì 26 maggio – IIS VOLTA DI GUSPINI

Le due tappe sarde completano il ciclo dentro le scuole dell’isola: contesti diversi, stesso metodo. Il laboratorio non entra nelle aule come lezione aggiuntiva, ma come passaggio – “un luogo in cui le parole incontrano l’esperienza e diventano domanda”. Il percorso viene portato avanti senza alcun costo per gli istituti, come parte di un impegno che il Club Jane Austen Sardegna ha scelto di assumere con continuità: portare Grazia Deledda ovunque le venga chiesta, dentro situazioni nuove, con la freschezza e la sorpresa che la lettura può ancora generare.

Alla Fabbrica del Cinema di Carbonia torna con altre due date in Sardegna il film del regista sardo Massimo Selis “E se ora, lontano – Un’altra voce esiste”.
Prodotto dalla casa di produzione olbiese Phausania Film. Gli autori saranno in sala per dialogare con il pubblico.
Esistono giovani che cercano un senso profondo nelle cose, che vogliono mettersi in gioco nella vita concreta, impegnarsi nella società civile, che vogliono recuperare il senso della comunità dove il destino del singolo è parte di un destino più grande, che vogliono costruire relazioni autentiche e vere fuori dal virtuale.
Esistono. Noi gli abbiamo dato voce in un film e crediamo che questa voce sia potente e commovente.
Il film sta girando l’Italia con proiezioni-evento alla presenza degli autori e dove possibile dei protagonisti, per raccontare la storia e l’idea che c’è dietro l’opera.
Il 2 e 3 maggio sarà proiettato alla Fabbrica del Cinema di Carbonia.

10 giorni, 10 notti, 11 giovani, un’antica pieve sconsacrata, un progetto da realizzare: una radio libera per far conoscere la loro voce, una voce come non l’avete mai sentita. 

Un racconto poetico e spiazzante narrato attraverso due sguardi, quello dell’autore e quello dei ragazzi stessi. 

E se ora, lontano – un’altra voce esiste, il documentario creativo diretto da Massimo Selis, autore del soggetto e della sceneggiatura con Belinda Bruni, e realizzato dalla casa di produzione sarda Phausania Film con il patrocinio del comune di Perugia, vuole dare e restituire voce ai giovani.

Una voce potente e commovente che troppo spesso resta muta o non ascoltata. I giovani protagonisti esprimono le loro originali visioni sul mondo: la politica come impegno dal basso che chiama in causa ciascuno di noi; la riscoperta di un’appartenenza comunitaria dove il destino del singolo è parte di un destino più grande; la consapevolezza di una tecnologia sempre più invasiva che altera anche la percezione della propria identità; il bisogno di relazioni autentiche, vere, da costruire fuori dal virtuale; la ricerca spirituale vissuta in un mondo sempre più materialista e votato all’apparenza e molti altri temi che stanno loro a cuore.

Ambientato nel cuore dell’Umbria sulle colline sopra il lago Trasimeno, in un paesaggio quasi non toccato dall’uomo. Un’eco del Decameron di Boccaccio ci raggiunge entrando in ascolto di questi ventenni che si ritrovano, condividono tempo e storie, imparano a vivere insieme; sullo sfondo un mondo complesso e in decadenza, ma proprio per questo vissuto come opportunità di cambiamento.

Le loro parole hanno un potere creativo, sono premessa all’azione.

La fotografia di Dario Di Viesto e dello stesso Massimo Selis lascia parlare la natura e l’antica pieve, che diviene quasi il dodicesimo personaggio. Il film racconta due sguardi, con due stili di regia e di montaggio. La macchina da presa compone quadri fissi dove il montaggio è quasi assente e il tempo si dilata, l’iPhone entra nelle scene, passa di mano in mano tra i protagonisti e restituisce un tempo frammentato, dinamico. Il risultato è un’opera che oltrepassa i limiti del documentario, che mescola osservazione e narrazione, creando quasi un genere a sé.

La colonna sonora originale, firmata da Fabio Di Viesto, «accompagna e mette in rilievo la dimensione poetica del film. Entra nei momenti in cui le parole si fermano, tra le immagini e i silenzi, in una zona più emotiva e interiore, che le parole da sole non raggiungono», come lui stesso descrive il lavoro creativo che ha portato alla realizzazione della musica.

Ma c’è anche un’altra musica nel film! Quella composta e interpretata dagli stessi protagonisti all’interno delle scene, che accompagna il loro incontrarsi, confrontarsi, raccontarsi.

La visione del film offre allo spettatore un’esperienza immersiva in cui il tempo si modifica. Il tempo di Khronos divoratore, della nostra quotidianità, si interrompe e lascia la scena al tempo di Kairòs, un tempo dilatato, umano in cui ogni momento è denso, pieno. Quasi un manifesto estetico-filosofico che, senza aggredire, mette a nudo la vorticosità della nostra vita e suggerisce che un’altra visione è possibile.

Il finale è costruito come una lettera allo spettatore. Una lettera che invita a portare nella nostra realtà l’atmosfera di quei giorni alla pieve. Perché l’ascolto, la lentezza, la profondità delle domande, la vivace creatività, non devono restare come una “pausa” dal mondo, ma al contrario devono entrarci per donargli una nuova forma. Perché la bellezza è un “oltre” che si concretizza qui, ora.

Il film si apre con questo “cartello” che è come una chiave per entrare nel suo mondo. Un’indicazione, una bussola da portare con sé anche dopo.

Come tragedie o fiabe possiamo raccontare le storie. 

Noi raccontiamo qui il finale di una fiaba. 

La foresta è già stata attraversata. 

Le prove sono state superate. 

Raccontiamo di una sosta di pace, dove gli alti alberi, come guardiani, sorvegliano i preparativi al nuovo viaggio.

Leggere per mettere in relazione memoria e immaginazione: da mercoledì 22 a sabato 25 aprile, dalle colazioni con gli autori all’imbrunire, il borgo di Iglesias accoglie l’undicesima edizione della Fiera del Libro, non a caso intitolata Naviganti: un tema deciso con gli altri festival indipendenti della Rete Pym, che suggerisce rotte culturali alternative e approdi condivisi, in linea con una manifestazione oramai consolidata quale presidio culturale nel territorio del Sulcis Iglesiente, grazie alla costanza dell’associazione ArgoNautilus che l’organizza

«I naviganti sono coloro che accettano il movimento e l’incertezza che ne derivaafferma l’ideatrice Eleonora Carta figure che sfidano il vento comune e scelgono di interrogare il presente, di orientarsi tra le complessità e costruire un senso lungo il percorso. Non concepiscono approdi immediati in un tempo segnato dalla velocità e dalla semplificazione: “navigare” tra le parole diventa così un atto culturale e civile, una forma di resistenza che invita alla lettura per comprendere e immaginare nuove direzioni del pensiero.»

Questa visione ha trovato una potente traduzione visiva nella grafica ufficiale dell’edizione 2026, firmata da CasaVisual. Un vero e proprio manifesto che rappresenta il momento della partenza, con due persone in cammino verso un orizzonte ancora aperto e indefinito.

«I libri, resi un baglio immateriale e un impulso anche scomodoaggiunge il direttore artistico Maurizio Cristella -, fungono da imbarcazioni della memoria che, al contempo, aprono a ulteriori possibilità, strumenti con cui interrogare il territorio di appartenenza, fatto di esperienze e relazioni quotidiane. Il manifesto in questione, essenziale ma narrativo, accompagnerà non soltanto le giornate primaverili della Fiera, bensì l’intero anno di lavoro della nostra associazione, testimoniando un viaggio collettivo e in divenire.»

L’inaugurazione, mercoledì 22 – in coincidenza con la Giornata Mondiale della Terra – ha segnato da subito la vocazione sociale dell’evento, con un programma che intreccia le novità letterarie alla presa diretta sull’attualità. Dopo i saluti istituzionali, grazie alla Fondazione Sardegna e al comune di Iglesias, l’apertura si è articolata tra laboratori per le scuole, i cosiddetti “ArgoLab”, a cura di Sara Porru, e incontri di approfondimento, tra cui il talk del geopolitico Matteo Giusti, incentrato sugli equilibri globali contemporanei, e quello del giornalista Lucio Luca,  che presenterà L’ultima spiaggia. Alkamar, la strage dimenticata e cinquant’anni di misteri italiani (Aliberti) con Stefano Lamorgese. Cuore pulsante della Fiera sarà, come nelle precedenti edizioni, il centro storico della cittadina, animato da dibattiti, presentazioni e spettacoli concepiti per coinvolgere il pubblico più eterogeneo possibile. Accanto alle attività diffuse nelle piazzette, il foyer del Teatro Electra ospiterà la mostra “Percorsi nell’incisione Grazia e Federico – il racconto e la poesia”, curata da Dario Piludu e Gabriella Locci di Casa Falconieri. Il teatro accoglierà anche i racconti di alcuni degli intellettuali protagonisti della scena culturale italiana, così Lidia Ravera a cinquant’anni dal successo di Porci con le ali, incalzata da Fabio Canino sulla sua vita da scrittrice, “un viaggio ostinato”.

Particolarmente significativo giovedì 23, dedicato al destino del libro e del diritto d’autore, che vedrà alternarsi di focus sulle nuove strategie per la comunicazione turistica, con Livio Milanesio, e percorsi guidati nella “Iglesias letteraria”. Il programma si arricchisce, inoltre, di contaminazioni artistiche, come le performance di Alosha“Danzastorie di Sicilia”, e i laboratori tipografici, a dimostrazione di un approccio multidisciplinare al libro come oggetto che annulla lo scorrere del tempo: ancora in teatro, sarà la volta della lectio magistralis di Carlo Greppi sui modi con i quali si racconta il passato, sulla selezione storica e sulla moltitudine di vite, esperienze e punti di vista che non entrano nel canone, pur restando fondamentali per le nostre identità. Venerdì 24, proseguirà nel segno del confronto tra generi e linguaggi, con la tavola rotonda tenuta dai rappresentanti della Rete Pym e dei festival partner: Marco Belli, Aldo Dalla Vecchia, Mara Facchetti, Lorenza Garbarino, Emanuela Porcu, Ignazio Marchese, Luca Occhi. A seguire, Riccardo Cavallero presenterà il nuovo saggio dello statunitense Michael SteinbergerIl filosofo nella Valley. Alex Karp, Palantir e l’ascesa dello Stato di sorveglianza (Foglio Edizioni). Infine, la scena sarà tutta per il reading di Paolo Nori da Chiudo la porta e urlo (Mondadori).

Sabato 25,  in concomitanza con la Festa della Liberazione, comincerà con due anteprima editoriale, quella di Antonio Boggio e il suo Nero Mediterraneo (Giallo Mondadori) e quella dell’antologia Caccia ai Tesori (Isenzatregua) che utilizza lo stile brillante di una dozzina di autori per riscoprire il territorio intorno al Festival “Giallo Garda”. Il gran finale metterà a fuoco i confini del Noir tra Italia e Spagna con una personalità internazionale, lo scrittore e poeta Carlos Zanón, direttore artistico della kermesse “Barcelona Negra”, che tratterà l’argomento con Stefano TuraCecilia Ricciarelli e la stessa Eleonora Carta, esperta di genere. Intanto, però, il centro storico si trasformerà in una Hogwarts diffusa, con tanto di stendardi e scenografie delle case magiche, per celebrare  la saga di Harry Potter attraverso laboratori interattivi, letture animate, attività e giochi. Un’iniziativa che, accanto ai momenti più propriamente letterari, come  il confronto sul ruolo del libro in quanto presidio culturale, evidenzia la volontà della Fiera di coniugare alta divulgazione e partecipazione popolare – www.fieralibroiglesias.it

 

L’associazione “I Fili Emozionali Di Alma” rompe gli schemi della tradizione e lancia due eventi che uniscono natura,
infanzia e il mito  di Grazia Deledda. Invita a scoprire come il filo possa diventare un legame sociale e artistico potente:
Il 24 aprile (ore 9.30), Parco Scarzella)
“Vestire gli alberi con fili emozionali” Un’invasione pacifica di colori dove bambini, mamme e nonne insegnano il rispetto per la natura
“abbracciando” gli alberi con installazioni tessili. Un laboratorio intergenerazionale unico per educare alla cura del bene comune.
Il 2 maggio (ore 17.30, Monte Granatico) “Cerchio Madre” in occasione del Centenario del Nobel deleddiano,
 l’arte del puntinismo tessile si fa teatro. Un rito corale dove donne della comunità portano in scena la Deledda tra letture, gesti e trame preziose,
dimostrando che la cultura è viva quando è condivisa.
Due appuntamenti, un unico obiettivo: valorizzare Domusnovas attraverso la bellezza e la partecipazione attiva.

Venerdì 24 aprile 2026 Sant’Antioco, in Piazzetta Efisio Piria, dalle 17.30, ricorderà la Liberazione dal nazifascismo, i primi 80 anni della Repubblica, il primo voto alle donne e il concittadino Efisio Piria, morto da eroe a 22 anni.
L’iniziativa organizzata dai Circoli antiochensi del partito Democratico, del partito Progressista e di Sinistra Futura, dall’associazione Arci Il Calderone, dallo Spi Cgil di Sant’Antioco, mira a ricordare l’80’ anniversario della nascita della Repubblica Italiana, il primo voto alle donne, i valori della Resistenza e della Democrazia conquistata anche grazie a chi ha perso la vita per ottenerla.
Sarà ricordato il Partigiano Efisio Piria, caduto per difendere civili perseguitati in uno scontro armato con truppe nazifasciste.
La sua figura sarà citata da Serena Serrenti tratta dal libro di Luigi Pateri “Il nemico dentro”.
Interverrà il direttore dell’archivio storico Marco Massa che ci racconterà di Sant’Antioco 80 anni fa e la vittoria in paese della Monarchia sulla Repubblica al referendum del 2/6/1946.
Parlerà della Resistenza Gianna Lai componente dell’ANPI nazionale.
Sarà presente Lucia Piria Cammarata figlia della sorella del Partigiano Piria residente in Svizzera.
Sarà una piacevole serata insieme per ricordare e comprendere il valore della Resistenza, della libertà e della democrazia, accompagnata da musica dal vivo con Matteo Leone, Atlas X jbk e dj set Bruno Ennas.

«Le acque interne della Sardegna sono una ricchezza straordinaria che vogliamo restituire alla piena fruizione delle comunità e dei visitatori.»

Con queste parole l’assessore degli Enti locali, Finanze ed Urbanistica, Francesco Spanedda, commenta la delibera di Giunta approvata oggi che amplia il numero dei siti idonei alle attività ricreative e turistico-sportive e aggiorna le norme d’uso del demanio idrico.

L’integrazione riguarda i bacini navigabili includendo siti strategici come il Lago Mulargia, il tratto finale del Rio de Naracauli a Piscinas, il Lago di Monte Pranu e il Lago di Monte Lerno. «Abbiamo accolto le istanze dei sindaci e dei territorispiega l’assessoreinserendo nuovi specchi d’acqua in un programma di rilancio che mira a favorire lo sviluppo sociale ed economico locale attraverso lo sport e il turismo attivo.»

La principale novità riguarda la semplificazione delle regole stagionali. Non ci saranno più divieti basati su date fisse per la navigazione: le attività saranno regolate dai bollettini di criticità regionale, permettendo l’uso dei bacini ogni volta che le condizioni meteo lo consentano in sicurezza. Inoltre, viene chiarito che il divieto di motori a combustione riguarda solo i bacini destinati al consumo umano, a tutela della qualità dell’acqua. La delibera favorisce anche la pesca sportiva individuale, ora consentita da riva in tutti i bacini artificiali dell’Isola. Sul fronte della sicurezza, viene ribadito l’obbligo per i mezzi non a motore di navigare entro 100 metri dalla riva per garantire l’incolumità dei diportisti.

«Il nostro obiettivo è duplice: semplificare la burocrazia per gli uffici e offrire ai territori strumenti concreti per valorizzare il proprio patrimonio ambientale. Questa scelta segna un passo avanti verso un modello di turismo sostenibile e presente tutto l’anno», conclude l’assessore Francesco Spanedda.

Cresce l’attesa per il grande ritorno della rassegna cameristica I Concerti di Primavera, realizzata nell’ambito del cartellone “Iglesias Classica”, anteprima del Festival Internazionale di Musica da Camera in programma in autunno. L’evento è organizzato dall’Associazione Anton Stadler ETS sotto la direzione artistica del compositore e bandoneonista Fabio Furia.

«Giunti all’ottava edizione, I Concerti di Primavera sono pronti a ripartire con una nuova soddisfacente programmazione. Ogni anno lavoriamo a questa rassegna con grande passione, cercando di costruire un viaggio musicale che emozioni e sorprenda. Il Teatro Electra diventa così un luogo speciale, dove la musica prende vita e crea connessioni profonde con il pubblico», commenta il direttore artistico della rassegna concertistica Fabio Furia.

Dal 3 maggio al 7 giugno, la magia della grande musica dal vivo ritorna al Teatro Electra di Iglesias dove andranno in scena quattro speciali appuntamenti (tutti in programma alle ore 19.30) e si alterneranno sul palco affermati musicisti e giovani talenti di caratura internazionale.

Il sipario sulla rassegna si alzerà domenica 3 maggio con il concerto “Dialoghi musicali tra Oriente ed Occidente” del duo formato da Marianna di Ruvo (saxofono) e dalla pianista Chiara Lacertosa, che presenteranno un repertorio raffinato e coinvolgente tra le musiche di G. Fitkin, F. Say, H. Villa Lobos, e A. Piazzolla.

Il secondo appuntamento del mese di maggio è in programma invece domenica 10, quando sul palco del Teatro Electra salirà il Belle Epoque Ensemble, gruppo cameristico formato da: Armand Priftuli (violino), Vladimir Kocaqi (violoncello), Gaetano Falzarano (clarinetto) e Paolo Scibilia direttore e pianista che terrà uno strepitoso concerto dal titolo “Il Caffè -Concerto Italiano tra fine Ottocento e primo Novecento”. L’Ensemble riporta a galla memorie di un tempo in cui le città di Napoli, Palermo, Firenze, Torino, Milano, Venezia, Trieste sono state tra le capitali mitteleuropee della cultura e dello spettacolo.

Inoltre, il Belle Epoque Ensemble, presenterà un raffinato repertorio a cavallo tra metà Ottocento e inizi Novecento, costituito da pezzi caratteristici di autori minori, nonché selezioni tratte da note opere liriche di celebri operisti ed operettisti.

La rassegna dopo una breve pausa riprenderà il 31 maggio con il concerto dal titolo “Divagazioni a dieci corde” del duo formato dal violinista di caratura internazionale Ettore Pellegrino e dal chitarrista Gianluca Persichetti, che condurranno il pubblico in un viaggio sonoro tra le musiche di Niccolò Paganini, Fantasis uber Rossinis Moisé, Heitor Villa-Lobos, Pablo de Sarasate, Baden Powell e Astor Piazzolla.

Il sipario sulla rassegna concertistica dei Concerti di Primavera calerà domenica 7 giugno con il concerto “Virtuoso”, del Carles & Sofia Piano Duo, formato dai “re del pianoforte a quattro mani”, Carles Lama e Sofia Cabruja, grazie alla loro straordinaria intesa artistica, alla brillantezza tecnica e a un’eleganza sonora che li ha resi uno dei duo pianistici più riconosciuti al mondo.

Il programma metterà in luce le abilità virtuosistiche degli interpreti, spaziando tra le musiche di Rossini, Puccini, Verdi, Bellini, Čajkovskij, Saint-Saëns e Ravel.