22 August, 2026

Sono 38 i nuovi coadiutori abilitati al controllo della fauna selvatica e, in particolare, del cinghiale. Un risultato che rafforza gli strumenti a disposizione della Provincia del Sulcis Iglesiente per la tutela del territorio, delle produzioni agricole e della sicurezza, grazie alla collaborazione con Coldiretti, le amministrazioni comunali e il mondo venatorio.
Alcuni dei nuovi operatori potranno essere impiegati fin da subito nell’Isola di San Pietro, dove la Provincia ha recentemente avviato l’attuazione del Piano regionale di eradicazione del cinghiale. Gli altri entreranno in attività non appena diventerà operativo il Piano faunistico provinciale, attualmente in fase di approvazione.
La cerimonia di consegna degli attestati di idoneità si è svolta nella sede della Provincia, in via Mazzini a Carbonia. I 38 corsisti, provenienti da diversi comuni del territorio provinciale, hanno ricevuto i certificati di abilitazione dal vicepresidente e consigliere delegato all’Ambiente, alla Tutela della fauna e all’Agricoltura, Gianluigi Loru.
I nuovi coadiutori saranno impegnati nelle attività di monitoraggio della fauna selvatica, nella prevenzione dei danni alle colture agricole e nelle operazioni di contenimento delle specie che determinano particolari criticità, con particolare riferimento al cinghiale.

«Il corso, organizzato in collaborazione con Coldiretti, è stato programmato con carattere d’urgenza per rispondere alle richieste provenienti dal mondo agricolo, sempre più penalizzato dai danni arrecati alle colture a causa della crescente proliferazione dei cinghiali – dichiara il vicepresidente Gianluigi Loru -. Con il conseguimento dell’abilitazione, i nuovi coadiutori potranno essere immediatamente impiegati nelle attività previste dal Piano di eradicazione del cinghiale nell’Isola di San Pietro e, successivamente, nel Piano provinciale di contenimento, attualmente in fase di approvazione.»

I militari della Sezione Operativa Navale di Alghero hanno identificato ed arrestato un cittadino polacco a Punta Giglio, nelle acque di Alghero, su cui pendeva un mandato di cattura europeo per furto d’auto e traffico di veicoli rubati.
Un normale controllo di polizia in mare si è trasformato nell’arresto di un latitante internazionale. Durante le quotidiane attività di pattugliamento del litorale, una vedetta della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Alghero ha intercettato e fermato una moto d’acqua nei pressi della rinomata località turistica di Punta Giglio.
Il conducente, un cittadino di nazionalità polacca, ha mostrato sin da subito un atteggiamento che ha insospettito i militari. Le Fiamme Gialle hanno quindi condotto il soggetto presso la Caserma del Corpo di Alghero per l’identificazione e gli approfondimenti del caso.
L’intuito dei finanzieri ha trovato immediato riscontro nelle banche dati in uso alle Forze di Polizia: l’uomo, infatti, è risultato ricercato in ambito europeo, colpito da un provvedimento di cattura per reati transnazionali connessi al furto di autoveicoli e al contrabbando.
L’uomo è stato immediatamente tratto in arresto e trasferito presso la Casa Circondariale “Giovanni Bacchiddu” di Sassari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, come previsto dalle norme in materia di mandato di arresto europeo.
L’operazione odierna si inserisce nel più ampio quadro dei compiti di sicurezza interna del Paese affidati al Corpo, evidenziando la centralità del Comparto aeronavale quale unica Polizia del Mare.
La Guardia di Finanza lungo il litorale, grazie al quotidiano presidio delle acque nazionali ha l’obiettivo di contrastare la criminalità in ogni sua forma, garantendo legalità e sicurezza a tutela di tutti gli utenti del mare.

Dopo l’apertura dedicata alla festa di San Sisinnio e alla lingua sarda, la manifestazione prosegue oggi, mercoledì 29 luglio, con il concerto dei Disizu Band. Giovedì 30 luglio la serata conclusiva con “R(esistere) a San Silvano”.

Entra nel vivo oggi, mercoledì 29 luglio, “CulturArte 2026 – Aspettando San Sisinnio”, la rassegna che per tre serate porta nel cuore di Villacidro la lingua sarda, la musica, il teatro, la letteratura e la memoria collettiva.

La manifestazione ha preso il via ieri, martedì 28 luglio, in Piazza Zampillo, con “Racconto di una festa – Sa festa manna tra storia, devozione e narrazione”, il primo appuntamento dedicato alla festa di San Sisinnio e alla trasmissione della memoria attraverso la lingua sarda.

Questa sera, mercoledì 29 luglio, alle ore 21.45, sarà invece protagonista la musica dei Disizu Band. La rassegna si concluderà giovedì 30 luglio con lo spettacolo “R(esistere) a San Silvano”.

L’iniziativa è promossa dal comune di Villacidro, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna e con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.

Giovedì 30 luglio il centro storico di Sant’Antioco si trasformerà in un grande evento diffuso con Gruttas Obertas, l’appuntamento che invita cittadini e visitatori a riscoprire la storia della comunità antiochense attraverso un percorso che intreccia archeologia, memoria, tradizioni popolari e linguaggi contemporanei a cura della Cooperativa Archeotur e del comune di Sant’Antioco.

Per una sera, il cuore del Parco Storico Archeologico di Sant’Antioco e il suggestivo rione di Is Gruttas diventeranno il palcoscenico di un’esperienza immersiva che restituirà voce a un luogo unico nel Mediterraneo. Le antiche abitazioni ipogee, ricavate dal riutilizzo in età contemporanea di un settore della vasta necropoli punica, racconteranno la storia delle famiglie che, fino a pochi decenni fa, hanno abitato questi ambienti scavati nella roccia, trasformando antiche tombe in case, cantine e spazi di vita quotidiana. In via del tutto eccezionale sarà inoltre possibile visitare alcune antiche tombe puniche oggi inglobate negli edifici moderni e ancora utilizzate come cantine o magazzini di proprietà privata.

Un’occasione rara per entrare in luoghi normalmente non accessibili e comprendere come il patrimonio archeologico sia parte integrante della storia e dell’identità della città. Ad animare i vicoli del centro saranno oltre quaranta espositori di prodotti tipici e numerose postazioni esperienziali dedicate ai gesti, ai saperi e alle tradizioni che hanno accompagnato la vita della comunità antiochense. Al Museo Etnografico, l’Associazione Antica Città di Solky proporrà la vestizione dell’abito tradizionale dedicato al matrimonio, un momento ricco di significati simbolici che permetterà di conoscere usanze, valori e rituali tramandati nel tempo. Nel Villaggio Ipogeo, l’Associazione Terza Età di Sant’Antioco guiderà grandi e piccoli nell’esperienza “Mani in Pasta”, dedicata alla preparazione dei tradizionali formati di pasta, trasformando la manualità in un momento di incontro e condivisione. In via Necropoli, grazie all’associazione Is Suerxinus di San Giovanni Suergiu, prenderanno vita gli antichi mestieri con dimostrazioni dedicate alla lavorazione della fregula, del pane, della pasta, dei coccoietti artistici, dei dolci decorati e alle tecniche tradizionali di intreccio per la cestineria e i fondi delle sedie.

Ogni dimostrazione sarà un’occasione per osservare da vicino competenze e conoscenze custodite ancora oggi dalla comunità. Il percorso sarà arricchito da un articolato programma artistico che interpreterà la memoria del territorio attraverso musica, danza, immagini e performance contemporanee. Nel cortile dell’Archivio Storico, il concerto Piano Solo di Matteo Scano dialogherà con la proiezione del cortometraggio QBR Gruttas di Marta Massa, dando vita a un racconto fatto di suoni, immagini e ricordi. Nel Villaggio Ipogeo, il Trio di Launeddas dell’Associazione Su Stracasciu accompagnerà il pubblico lungo il percorso tra le antiche abitazioni, le esposizioni artigianali e gli antichi mestieri, creando una suggestiva colonna sonora capace di unire archeologia e tradizione.

Alle ore 22.30 il centro storico sarà attraversato dallo spettacolo itinerante “Voci dai Vicoli”, dove danza, musica dal vivo, elettronica e narrazione si fonderanno in un percorso performativo con Ivana Busu alla fisarmonica elettronica, Michele Marinaro al trombone, Silvia Bandini alla danza-performance e Stefano Aresu alla voce narrante. Ogni vicolo diventerà parte integrante del racconto, trasformando lo spazio urbano in un grande teatro diffuso. Al Forte Sabaudo, infine, l’Associazione Ottovolante Sulcis, in collaborazione con il CSC Carbonia, la Società Umanitaria e lo SBIS, presenterà un’installazione video dedicata alla memoria dell’isola, composta da fotografie storiche e filmati d’epoca che accompagneranno il pubblico in un viaggio attraverso i volti, i mestieri e la vita quotidiana della Sant’Antioco del Novecento.

Gruttas Obertas rappresenta molto più di una manifestazione culturale: è un progetto di valorizzazione che restituisce centralità alla memoria della comunità, mettendo in dialogo patrimonio archeologico, tradizioni popolari e produzione artistica contemporanea. Un’occasione per riscoprire un luogo straordinario dove la storia non è soltanto conservata, ma continua a vivere nelle case, nei vicoli, nei racconti e nei gesti tramandati di generazione in generazione. Per una notte, Sant’Antioco aprirà le porte del suo patrimonio più autentico, invitando il pubblico a percorrere un viaggio nel tempo in cui archeologia, cultura e identità si incontrano per raccontare una storia ancora viva.

Sabato 1 e domenica 2 agosto, Narcao Blues propone due serate di grande musica in una delle cornici più suggestive del nostro territorio: il sito archeologico delle Grotte di Acquacadda – Sa Marchesa.
Due serate dedicate al grande blues, dove la magia della musica incontra il fascino dell’archeologia, creando un’esperienza unica tra storia, cultura ed emozioni.
Con Blues Narcao continua un percorso che unisce musica e valorizzazione del patrimonio culturale, confermando come la cultura possa essere un motore di crescita e promozione del territorio.
Prosegue così il nostro progetto #NuxisFuoriNuxis, nato per far conoscere e valorizzare le ricchezze turistiche, storiche e culturali di Nuxis, invitando tutti a scoprire un luogo autentico, ricco di bellezza e tradizioni.

Obiettivo centrato in pieno dalla Capricorn Concerti, che ha organizzato ad Iglesias, con il patrocinio del comune di Iglesias, la terza edizione di “Disco Italia Live”, nei giorni 24, 25 e 26 luglio. Un successo che ha travolto le aspettative portando in città migliaia di persone che hanno apprezzato l’evento, restando in piazza sino alle prime ore del mattino.

Un’organizzazione puntuale e precisa che ha saputo soddisfare sia in termini musicali sia di sicurezza, portando in scena tre serate indimenticabili. A presentare gli artisti l’ormai storica voce di Claudio Secci che, da perfetto intrattenitore, ha ancora una volta fatto divertire il pubblico, coinvolgendolo e “riscaldandolo” per l’arrivo dei protagonisti del panorama italiano musicale e non solo.

La prima serata è stata aperta dalla regina della musica eurodance degli anni ’90, un’icona pop e soul, la cantautrice italiana “Alexia” che ha letteralmente fatto ballare la piazza che l’ha applaudita e acclamata a gran voce.

Subito dopo, sono saliti sul palco gli “Zero Assoluto” che, con i loro successi, hanno subito infiammato la piazza. Un noto duo musicale che ha… “Semplicemente” cantato come “Svegliarsi la mattina” quando “Sei parte di me” e ti chiedo “Scendi”. Un gioco di parole per ricordare i loro successi più famosi.

Nella seconda serata, i primi fan sono arrivati intorno alle 18.00, per vedere dalla prima fila un celebre cantante italiano: Pupo.

Il pubblico ha cantato con tutti i suoi successi mentre lui accompagnava le canzoni da simpatici racconti legati alla sua vita personale.

Le sue battute hanno divertito mentre la sua voce è stata una vera e propria carezza ad un passato musicale importante.

“Sarà perché ti amo” da lui scritta per i Ricchi e Poveri, “Gelato al cioccolato” e “Su di noi”, hanno concluso una performance di un eterno “ragazzino”, un grande artista che quest’anno festeggia 50 anni di carriera.

A seguire sul palco di Disco Italia Live il rapper, cantautore e produttore discografico Dargen D’amico. Il suo genere “cantauto rap” unisce il rap alla musica colta italiana, all’elettronica e al pop. Nei suoi testi giochi di parole per parlare di attualità e vita quotidiana. Un artista a tutto tondo, particolare per i suoi tratti eclettici e al tempo stesso poetici la cui originalità spesso ha portato ad importanti collaborazioni… Fabri Fibra, Marracash, J-Ax, Fedez e tanti altri. Infine, nella terza serata, Claudio Secci ha introdotto due giovani cantanti italiani, amici nella vita e co-protagonisti di un progetto musicale in comune, entrambi “figli” di Maria De Filippi: LDA e AKa 7even. La loro freschezza ha portato tra il pubblico numerosissimi fan che li hanno omaggiati con cartelloni e slogan ricchi di ammirazione. Bravi, simpatici e umili, hanno alternato le loro performance musicali da solisti, alle loro esibizioni insieme, un mix vincente che ha portato in scena successi come “Poesie Clandestine” presentato a Sanremo ma anche brani iconici come “Andamento lento” che nella serata delle cover sempre a Sanremo, hanno cantato insieme a Tullio De Piscopo. LDA ha conquistato il pubblico con “Bandana”, “Scusa” e “Quello che fa bene” mentre AKa 7even ha travolto il pubblico con “Mi Manchi”, “Perfetta così”, per poi far ballare tutti i fan con “Yellow” e “Loca”, il tormentone dell’estate 2021.

A far da cornice a questo spettacolare weekend in musica, che ha animato piazza Sella a Iglesias, il dj Fueghito che da dietro la sua console ha dato vita ad un flusso continuo di musica selezionata e mixata in tempo reale, animando con energia e maestria numerosi momenti delle tre serate di Disco Italia Live.

Non ci resta che attendere la prossima edizione, che sicuramente farà ballare e cantare sempre più persone, regalando momenti di divertimento in uno spazio sicuro e bello come la location di Piazza Sella, a Iglesias, ricca di fascino e storia.

Nadia Pische

 

Venerdì 31 luglio, alle 18,30, il Museo Arborense di Oristano ospiterà la serata finale del Premio Marchionni, concorso internazionale d’arte ideato per ricordare la figura del fine incisore Dino Marchionni, che negli anni Cinquanta lasciò la sua Urbino per stabilirsi a Villacidro, dove rimase sino alla morte.

Giunto all’XI edizione, il Premio per il secondo anno si svolge a Oristano in attesa del completamento dei lavori di ristrutturazione della sede originale del Museo Magmma, il Palazzo Vescovile di Villacidro, che sin dall’inizio è la sede naturale dell’evento.

Quest’anno le opere iscritte al Premio, diviso nelle due sezioni Grafica e Pittura, sono state 410, provenienti prevalentemente dall’Italia. Di queste sono quaranta (venti per ciascuna sezione) quelle arrivate in finale.

Per la sezione Grafica si sono qualificati: Erika Suda, Tamara Zambon, Nicoletta Boschi, Veronica Longo, Stefano Luciano, Diego Strapaghetti, Daniela Savini, Grazia Salierno, Marilena La Mantia, Remo Suprani, Roberta Pancera, Stefano Allisiardi, Sergio Gimelli, Vincenzo Cosenza, Vittoria Gabriella Salamone Cassiel, Roberta Congiu, Stefano Fontana.

I finalisti per la sezione Pittura sono invece: Paride Di Stefano, Matteo Zoccheddu Zok, Tamara Zambon, Mirto Testolin, Augusto Mandelli, Carlo Martini, Gaetano Buttaro, Gaetano Tommasi, Gretel Siri, Jimi Gazzosa, Liliana Cecchin, Luca Zanta, Pietro Ciliento, Lucio Barlassina, Rosalia Zutta, Rosy Mantovani, Veronica Mengali, Vincenzo Cosenza, William Prayer, Marco Pili.

La serata di venerdì sarà anche l’occasione per decretare il vincitore del Premio Rossopassione, concorso di pittura che si prefigge di trovare l’opera più vicina ai desideri di possesso, ma anche quella che maggiormente si accosta, con criteri neuroscientifici, ad una percezione ottica positiva nell’individuo e il cui elemento essenziale è il colore rosso. Per questo premio sono in finale: Donato Lotito, Dora P. Braunn, Igor Grigoletto, Giuseppe Orro, Paolo Mura.

A comporre la giuria sono Vitaliano Angelini, presidente Incisori Urbinati, Laura Martinelli, responsabile attività culturali Museo Ca’ La Ghironda di Bologna, Adriano Corsi, direttore dell’Archivio Lazzaro di Milano, Umberto Palestini, già direttore dell’Accademia di Belle Arti di Urbino, Pietro Tomassini, direttore del Palazzo delle Arti di Lecce, e Arialdo Ceribelli, direttore antiquario collezionista della  Galleria Ceribelli di Bergamo.

Al vincitore assoluto delle due sezioni principali andrà un premio di 1.000 euro più un’esposizione personale nell’Archivio Lazzaro di Milano, prestigiosa istituzione artistica che offrirà anche una collaborazione.

Sabato 1° agosto sul Lungomare Cristoforo Colombo l’8ª edizione della manifestazione organizzata dal Comitato Vergine d’Itria: pesce fresco, cucina marinara e il grande Tributo a Fabrizio De André.

Una serata per riscoprire i sapori del mare, ascoltare musica d’autore e vivere una tradizione che da anni racconta l’anima di un intero paese. Sabato 1° agosto, a partire dalle ore 20.00, torna sul Lungomare Cristoforo Colombo “Sa Cena de su Piscarori”, la cena del pescatore, giunta alla sua ottava edizione e organizzata dal Comitato Vergine d’Itria. Nata per custodire la memoria della marineria portoscusese, la manifestazione affonda le sue radici in un’antica usanza: la cena che le mogli preparavano ai propri mariti al rientro dal mare dopo una lunga giornata di lavoro. Un pasto semplice, genuino e preparato con il pescato del giorno, capace di racchiudere il valore della famiglia, il sacrificio dei pescatori e il forte legame tra Portoscuso e il suo mare. È proprio da questa storia che nasce una delle sagre più attese dell’estate portoscusese, un appuntamento che negli anni ha saputo conquistare non solo i residenti, ma anche tanti visitatori che scelgono di tornare ogni anno per ritrovare il gusto autentico della cucina marinara e l’atmosfera unica di una festa che unisce tradizione e convivialità. Il protagonista della serata sarà naturalmente il pesce, con un menù pensato per valorizzare la semplicità e la qualità degli ingredienti: una gustosa pasta al tonno e un ottima frittura mista di paranza con merluzzetti, polpo, calamari e gamberi. Tutte le portate saranno preparate con pesce freschissimo e materie prime selezionate, per offrire agli ospiti il sapore autentico della cucina di mare e una vera esperienza legata alla tradizione dei pescatori. La manifestazione si svolgerà con grande attenzione alla qualità e alla sicurezza alimentare, nel rispetto delle normative vigenti e delle procedure previste per garantire ai partecipanti una serata serena e piacevole. A rendere ancora più speciale l’appuntamento sarà la musica. Per volontà dell’Amministrazione comunale, il pubblico potrà assistere a un emozionante Tributo a Fabrizio De André, un omaggio a uno dei più grandi cantautori italiani, le cui storie di mare, uomini e sentimenti si intrecciano perfettamente con lo spirito della manifestazione.

«Essere arrivati all’ottava edizione rappresenta per noi un motivo di grande orgoglioafferma Luigi Loddo, presidente del Comitato Vergine d’Itria -. Dietro questa sagra ci sono settimane di lavoro, passione e collaborazione da parte di tante persone unite da un unico dall’obiettivo: mantenere viva una tradizione importante per Portoscuso e contribuire attivamente alla realizzazione della Festa Patronale in onore di Santa Maria d’Itria. Il successo raggiunto negli anni, insieme alla presenza di tanti visitatori che tornano a trovarci, è la conferma più bella dell’affetto verso questa manifestazione.»

“Sa Cena de su Piscarori” non è soltanto una sagra gastronomica, ma un viaggio nei sapori e nella memoria: il profumo del pesce appena preparato, la musica, il mare e il calore dell’accoglienza di una comunità che continua a raccontare le proprie radici. L’appuntamento è per sabato 1° agosto, dalle ore 20.00, sul Lungomare Cristoforo Colombo di Portoscuso.
Una serata da non perdere tra gusto, tradizione e musica: Portoscuso vi aspetta per vivere una delle feste più autentiche dell’estate sul mare.

Le persone anziane che vivono nella Blue Zone della Sardegna si distinguono non solo per la loro longevità, ma anche per caratteristiche psicologiche che sembrano favorire un invecchiamento di successo. È quanto emerge da un nuovo studio dell’Università degli Studi di Cagliari, condotto dalla docente del dipartimento di Pedagogia, psicologia e filosofia Maria Chiara Fastame e pubblicato sull’International Journal of Applied Positive Psychology.

La ricerca si inserisce in un filone di studi avviato nel 2010 e dedicato ad approfondire il ruolo dei fattori psicologici, come l’efficienza cognitiva e il benessere psicologico, nell’invecchiamento di successo delle popolazioni della Blue Zone sarda e di altre aree rurali e urbane dell’isola. Negli anni, questi studi hanno ottenuto ampia visibilità anche attraverso documentari realizzati dalla CNN e dalla Rai.

L’ultima indagine, condotta su un campione di 125 anziani, di età compresa tra i 71 e 101 anni, ha messo in evidenza che gli anziani residenti nella Blue Zone presentano livelli significativamente più elevati del tratto di personalità dell’apertura all’esperienza rispetto a un gruppo di coetanei provenienti da un’altra area rurale della Sardegna non appartenente alla Blue Zone. I partecipanti della Blue Zone si dimostrano infatti più curiosi, maggiormente predisposti a condividere esperienze con gli altri e più inclini a dedicare tempo ad attività e hobby cognitivamente stimolanti. Un insieme di caratteristiche che contribuisce a mantenere attive le capacità mentali e a promuovere uno stile di vita partecipativo.

Lo studio evidenzia inoltre migliori capacità di coping, ovvero strategie più efficaci per affrontare le difficoltà quotidiane e adattarsi ai cambiamenti e alle perdite che possono accompagnare l’avanzare dell’età, come la riduzione dell’autonomia, delle risorse personali o degli affetti.

«La ricerca si era concentrata nell’ambito biomedico, studiando la componente della genetica, l’alimentazione e gli stili di vita, però mancava tutto il discorso relativo ai fattori psicosocialispiega la professoressa Maria Chiara Fastame -. Le strategie di coping permettono di affrontare gli imprevisti, le difficoltà, i problemi, cercando la soluzione che si spera che sia la più proficua ottimizzando le risorse a disposizione: questo è fondamentale, perché più si va avanti negli anni, maggiori sono le perdite cui si avrà a che fare, non solo dal punto di vista del funzionamento sul piano fisico, ma anche sul piano degli affetti.»

Tra i risultati più significativi emerge anche una maggiore competenza emotiva: gli anziani della Blue Zone mostrano una migliore capacità di riconoscere, esprimere e regolare le proprie emozioni e quelle degli altri, favorendo relazioni sociali più solide e una più elevata percezione di benessere psicologico, considerato uno degli indicatori fondamentali dell’invecchiamento di successo.

Alla realizzazione della ricerca hanno collaborato tre giovani psicologhe: Benedetta Brandas, attualmente specializzanda nella Scuola di Specializzazione in Psicologia della Salute dell’Università di Cagliari, e le neo-psicologhe Corinne Martis e Sofia Valenzuela Pusceddu, che hanno partecipato allo studio nell’ambito del loro percorso di tesi.

 

Il Consiglio comunale di Iglesias ha approvato il Regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali, uno strumento che consentirà a cittadini, famiglie e attività economiche di regolarizzare le proprie posizioni debitorie attraverso il pagamento delle somme effettivamente dovute, beneficiando dell’esclusione di sanzioni e interessi secondo quanto previsto dal regolamento.
«Non si tratta di un provvedimento che premia chi non ha pagatodichiara Valentina Pistis, presidente della Commissione Bilancio del comune di Iglesiasma di un’opportunità concreta rivolta a coloro che, per ragioni diverse, non sono riusciti ad adempiere nei termini previsti e che oggi intendono regolarizzare la propria posizione.»
Il provvedimento persegue un duplice obiettivo: favorire l’adempimento spontaneo, ridurre il contenzioso e migliorare la riscossione delle entrate comunali; allo stesso tempo, permettere ai contribuenti in difficoltà di chiudere situazioni debitorie che, con il passare del tempo, possono essere diventate difficili da sostenere.
«È uno strumento di buon senso amministrativo – prosegue Valentina Pistisperché permette al Comune di recuperare risorse che rischierebbero altrimenti di rimanere inesigibili e offre ai cittadini una strada sostenibile per rimettersi in regola.»
Particolare attenzione è stata riservata alla tutela degli equilibri di bilancio. Il regolamento prevede, infatti, la possibilità di rateizzare gli importi fino a un massimo di 36 rate. Una scelta che rappresenta il punto di equilibrio tra la necessità di agevolare chi vuole adempiere ai propri obblighi e quella di garantire al Comune entrate certe e compatibili con la programmazione finanziaria triennale.

In occasione del suo primo intervento nella nuova veste istituzionale di presidente della Prima Commissione, Valentina Pistis ha inoltre ringraziato i consiglieri comunali per la fiducia ricevuta con l’elezione alla presidenza della Commissione Bilancio.
«Accolgo questo incarico con grande senso di responsabilità. Il mio impegno sarà improntato al confronto, all’ascolto e alla massima collaborazione con tutte le forze politiche. Il bilancio non appartiene a una maggioranza o a una minoranza: appartiene alla città ed è uno degli strumenti fondamentali attraverso cui le scelte politiche si traducono in fatti concreti.»