22 August, 2026

Il presidente del Carbonia Calcio Andrea Meloni questa mattina ha diffuso un comunicato sulla mancata iscrizione della squadra al prossimo campionato di Eccellenza reguionale.

«La ASD Carbonia Calcio, con enorme dispiacere, comunica l’impossibilità dell’iscrizione al prossimo campionato regionale di Eccellenza – scrive Andrea Meloni -. Questo fatto scaturisce dall’impossibilità di far fronte alle vertenze dei giocatori della stagione calcistica 2024/25. Il nuovo regolamento impone la regolarizzazione di tali vertenze prima dell’iscrizione al campionato successivo. Nonostante gli sforzi fatti da tutta la società, gli importanti interventi economici del Presidente, gli sponsor intervenuti, non è stato possibile sanare la situazione debitoria precedente.»
«Il Presidente desidera ringraziare tutti i dirigenti e i soci per l’impegno profuso durante la corrente stagione, i giocatori e lo staffaggiunge Andrea Meloni -.
Un ringraziamento particolare va all’Amministrazione comunale di Carbonia, da sempre vicina alla squadra, per l’aiuto, il sostegno e la vicinanza dimostrata. Un grandissimo ringraziamento va ai tifosi, che sono sempre stati presenti in casa e in trasferta, con un comportamento lodato anche dalle società avversarie.
Tutta la Società ha fatto il massimo possibile per tenere alto il nome del Carbonia Calcio e della Città di Carbonia.»
«Con grande rammarico, si prende atto dall’impossibilità di proseguire il camminoconclude Andrea Meloni -. La Società, comunque, farà tutto ciò che possibile per ripartire in futuro. Grazie a tutti.»

Il Carbonia Calcio non sarà al via del prossimo campionato di Eccellenza regionale. Alla mezzanotte di ieri scadevano i termini per il versamento della prima rata della quota di iscrizione e il saldo delle vertenze avviate dai tesserati della stagione 2024/2025 e in mancanza di quest’ultimo, la preiscrizione effettuata lo scorso 19 luglio non ha avuto seguito.

Dopo 36 anni la storia si ripete. Nell’estate del 1990, al termine del campionato Interregionale che la vide salvarsi nonostante i tre punti di penalizzazione determinati da altrettante rinunce, la squadra non venne iscritta al campionato Interregionale successivo e ripartì dalla Terza Categoria. La prospettiva di oggi è la stessa di 36 anni fa.

Come si è arrivati alla mancata iscrizione della squadra al campionato di Eccellenza 2026/2027?

Estate 2025, la squadra raggiunge la salvezza con un grande finale di stagione ma, in prospettiva, ha poco da festeggiare, perché la situazione economica è assai complicata. Il 17 giugno 2025 il presidente Stefano Canu rassegna le dimissioni.

Il vuoto dirigenziale si trascina per 20 giorni, fino al 7 luglio, quando l’assemblea dei soci, a sorpresa, elegge alla presidenza Andrea Meloni, farmacista originario di Oristano, da anni trasferitosi per lavoro a Bacu Abis. Il nuovo presidente è consapevole della grande responsabilità ma affronta la nuova esperienza con entusiasmo, convinto che la città, per la sua storia, meriti di ritornare ad occupare un ruolo di primo piano nel panorama calcistico regionale.

I tempi sono stretti ma la “macchina organizzativa” decolla rapidamente: la squadra viene iscritta al campionato di Eccellenza 2025/2026, il 15 luglio l’ex Graziano Mannu viene scelto come nuovo tecnico, il 28 luglio matura un altro ritorno, quello del direttore sportivo della promozione in serie D e della conquista della Coppa Italia nella stagione 2019/2020, Sebastian Puddu. Ancora qualche giorno e il 5 agosto viene ufficializzato il ritorno di Checco Fele, il tecnico della promozione in C2 e di quattro stagioni tra i professionisti, nella veste di direttore generale.

La società fissa il budget per la gestione della stagione e in una decina di giorni viene costruita la nuova squadra, con alcune conferme, diversi ritorni e arrivi di volti nuovi. L’avvio di stagione è complicato, perché il “Carlo Zoboli” non è ancora disponibile per i lavori in corso per la sistemazione degli spogliatoi e il rifacimento del manto erboso e la squadra è costretta a svolgere la preparazione prima a Calasetta, poi a Narcao, dove disputa anche le prime partite di Coppa Italia e campionato.

L’ambiente è sereno, il presidente Andrea Meloni garantisce tranquillità dal punto di vista economico e i risultati sono inizialmente in linea con i programmi. A gennaio, all’inizio del girone di ritorno, la squadra accusa un passaggio a vuoto sul campo accumulando alcune sconfitte che la fanno precipitare in zona retrocessione e il presidente Andrea Meloni, dopo aver scongiurato il fallimento della società nell’estate del 2025 e garantito praticamente da solo stabilità gestionale per quasi otto mesi, decide di fare un passo indietro e annuncia le sue dimissioni, ritirate a metà marzo.

Nonostante le difficoltà economiche e la mancata corresponsione degli stipendi dal mese di gennaio, la squadra continua a lavorare con grande professionalità e raggiunge brillantemente la salvezza con un filotto di cinque vittorie casalinghe consecutive. A salvezza acquisita, la crisi economica precipita.

All’orizzonte le nubi si fanno sempre più grigie. Il direttore sportivo Sebastian Puddu saluta e si accorda con l’Atletico Uri. I calciatori, in assenza di prospettive per il futuro, nonostante quasi tutti avrebbero gradito una conferma dell’esperienza maturata a Carbonia, si accordano con altre società della categoria, due di loro in serie D.

Passano i giorni, si avvicina la scadenza per l’iscrizione al prossimo campionato e tutto tace. A 24 ore dal termine per la preiscrizione, il 19 luglio il presidente Andrea Meloni annuncia di averla effettuata ma di non poter garantire la copertura dei costi previsti per la sua ufficializzazione, entro il 30 luglio, legati alle vertenze dei tesserati della stagione precedente alla sua gestione, 2024/2025. Negli 11 giorni successivi al 19 luglio 2026 la situazione rimane praticamente inalterata, anche perché non hanno prodotto risultati neppure le proposte di accordo formulate dal presidente Andrea Meloni ai tesserati interessati alle vertenze. Il risultato finale è la mancata iscrizione del Carbonia Calcio al campionato di Eccellenza regionale 2026/2027.

36 anni dopo, la storia “gloriosa” del Carbonia Calcio 1939, subisce un nuovo stop. Nel futuro si profila una nuova ripartenza dalla Terza Categoria.

Giampaolo Cirronis

 

 

Alberto Pili è il nuovo segretario del Partito Democratico di Carbonia. E’ stato eletto durante il congresso cittadino tenutosi ieri al Museo Ristorante Tanit.
Eletto per la prima volta in Consiglio comunale nel 1997, durante l’Amministrazione guidata dal sindaco Antonangelo Casula, Alberto Pili ha ricoperto negli anni numerosi incarichi istituzionali, maturando una lunga esperienza anche in ambito provinciale, prima come consigliere e capogruppo e successivamente come assessore nella Giunta della Provincia di Carbonia Iglesias. Attualmente è consigliere comunale.

Prosegue la stagione estiva 2026 della Forte Arena con un nuovo, attesissimo appuntamento. Sabato 1° agosto, alle ore 21.00, il Teatro sotto le Stelle del Forte Village accoglierà Fiorella Mannoia con Fiorella canta Fabrizio e Ivano – Anime Salve, uno spettacolo intenso ed emozionante dedicato a due tra i più grandi protagonisti della musica d’autore italiana: Fabrizio De André e Ivano Fossati.
Partito lo scorso giugno da Genova, il tour celebra il trentesimo anniversario di Anime Salve, l’ultimo album in studio di Fabrizio De André, realizzato insieme a Ivano Fossati e considerato una delle opere più significative della musica italiana. Un disco senza tempo, premiato con la Targa Tenco, che continua a parlare al pubblico con la sua straordinaria forza poetica.
Sul palco, Fiorella Mannoia interpreterà alcuni dei brani più iconici dell’album, tra cui Khorakhanè e Smisurata preghiera, affiancandoli ai grandi successi del proprio repertorio e a nuove, intense riletture di capolavori come La guerra di PieroIl pescatore e C’è tempo.

Più di un concerto, Fiorella canta Fabrizio e Ivano – Anime Salve è un omaggio profondo e sentito a un patrimonio artistico che continua a emozionare e a ispirare generazioni di ascoltatori, trovando nella suggestiva cornice della Forte Arena il palcoscenico ideale.

I biglietti sono ancora disponibili sui circuiti Box Office Sardegna e TicketOne.

Photop credit Luca Brunetti

Il comune di Villamassargia protesta per l’esclusione dalla nuova classificazione dei Comuni montani.

«Il dato macroscopico che emerge è che, di questi, ben 102 sono Comuni Sardi, di cui 10 nella nostra Provincia dice la sindaca Debora Porrà -. L’elenco dei Comuni del Sulcis Iglesiente che risultano esclusi è: Buggerru, Carbonia, Iglesias, Narcao, Perdaxius, Santadi, Teulada, Tratalias, Villamassargia, Villaperuccio. Pertanto, nel Consiglio Comunale che si terrà domani 31 luglio 2026, abbiamo inserito all’ordine del giorno, con carattere di urgenza, un punto per la difesa dei territori montani, al fine di prendere parte alla mobilitazione nazionale dei comuni esclusi. L’oggetto della proposta di delibera è “Iniziative a tutela dei territori montani e contrasto ai nuovi criteri di classificazione della Legge Calderoli (DPCM di attuazione dell’art. 2 della L. 12 settembre 2025, n. 131)” e viene condivisa da tutti i comuni d’Italia interessati, per chiedere l’abrogazione dell’art. 2 della legge 131/2025.»

A maggior ragione, il comune di Villamassargia, già ricompreso nel decreto del MASAF per il riconoscimento del marchio facoltativo di qualità europeo Prodotto di Montagna, prende posizione rispetto agli effetti discriminatori di questa legge sui comuni. «Intendiamo far sentire la nostra preoccupazioneaggiunge Debora Porrà sia sui mancati benefici della nuova L. 131/2025 sia sulle vecchie prerogative, quali gli importantissimi fondi per la montagna, importanti per la gestione del territorio, gli interventi di prevenzione, ad esempio per il contrasto agli incendi e alle alluvioni, la viabilità rurale e la tutela delle aziende agricole». Ci saranno, di fatto, effetti retroattivi sul riparto dei fondi 2025, poiché le risorse disponibili del FOSMIT dell’ultimo anno, sulle quai si è finora fatto affidamento, saranno invece ripartite in base alla nuova legge (art. 4, comma 3, della legge 12 settembre 2025, n. 131). In sede di utilizzo, per la quota regionale delle risorse FOSMIT 2025 disponibili, le medesime Regioni potranno (e non “dovranno”) tenere conto delle esigenze dei comuni compresi nell’elenco storico predisposto sulla base della legge del 1952, pertanto i nostri Comuni non hanno alcuna certezza in merito.»

 

Il Campionato del Mondo OpenSkiff 2026 entra nella giornata conclusiva di venerdì 31 luglio, con dodici prove completate sulle quindici previste. La manifestazione, organizzata dalla Lega Navale Italiana Sezione Sulcis nelle acque di Calasetta, ha regalato finora condizioni ideali e sempre differenti, permettendo di esprimersi a regatanti più grandi e più piccoli, leggeri e più pesanti. Anche nel penultimo giorno sono state disputate tre regate, questa volta con vento più leggero. Condizioni che hanno favorito alcuni timonieri e complicato la rincorsa al podio di altri, producendo i cambiamenti più significativi nella classifica Under 13. Ottima sintonia tra organizzatori, posaboe, Comitato di regata FIV presieduto da Alessandro de Felice e la giuria Internazionale, sempre attenta a controllare i regatanti, affinchè rispettino regole e regolamento, restando comunque sempre a disposizione per spiegare anche a terra eventuali dubbi.

Under 13. Tra gli Under 13 maschili continua la corsa solitaria dell’ungherese Barnabas Karolyi Tertak, tesserato per il Circolo Vela Arco. Con i parziali 6, 6 e 1, il leader ha portato a sei il numero delle vittorie e conserva 28 punti di vantaggio sul connazionale Zsigmond Endre Tosoky, oggi protagonista con un primo, un terzo e un quinto posto. La sorpresa della giornata è l’italiano Gianmaria Iannuzzi del Circolo Nautico Posillipo, apparso particolarmente a suo agio con il vento leggero. Dopo il secondo posto ottenuto nell’ultima prova di mercoledì, con la brezza già in calo, oggi ha firmato un secondo, un primo e un altro secondo, risalendo fino alla terza posizione assoluta. Il distacco da Tosoky è di 18 punti. Iannuzzi precede di nove lunghezze l’ungherese Miklos Karolyi Tertak, fratello del leader, mentre l’australiano Owen Harris è quinto, ad appena quattro punti dal quarto posto. Giornata più difficile per Gabriele Lizzulli del Circolo Nautico e della Vela Argentario, scivolato in sesta posizione dopo i parziali 24, 17 e 15. Cambia la leadership anche nella classifica femminile, sebbene ci siano in corso delle proteste. La polacca Roza Kowalik passa al comando con 21 punti di vantaggio su Anna Ruggiero del Circolo Nautico Posillipo, che ha chiuso la giornata decisamente male con un 32, un 13 e un 17. La giapponese Haru Kuwata è terza, a soli due punti da Ruggiero. Cecilia Parise della Lega Navale Italiana Sezione Sulcis conserva la quarta posizione femminile, con 19 lunghezze da recuperare per rientrare sul podio.

Under 17. Nella Gold Fleet Under 17 il titolo maschile sembra ormai indirizzato verso l’ucraino Sviatoslav Yasnolobov, atleta del Club Nautico Rimini. Il leader ha collezionato undici vittorie e un secondo posto nelle dodici prove disputate, costruendo un margine di 29 punti sul più vicino inseguitore, al momento Fabio Serra della Lega Navale Italiana Sezione Sulcis – secondo, che continua a mantenere una condotta regolare. I parziali 3, 5 e 5 gli permettono di superare gli avversari diretti e di presentarsi all’ultima giornata in piena zona medaglia.

Aurora Milanese del Circolo Vela Arco rimane prima nella classifica femminile e terza assoluta. Pur avendo già impegnato i due scarti con due penalità pesanti, la trentina è rimasta concentrata, chiudendo le tre prove con un quarto, un tredicesimo e un altro quarto posto. Il terzo posto maschile è occupato da Gianluca Pilia della Polisportiva Mare Quartu, distante otto punti da Serra.  Tra le ragazze, Milanese dispone di 33 punti di vantaggio sulla francese Clara Zunquin, ottima quinta assoluta. La polacca Paulina Szczepa è terza femminile, mentre Elena Telisca della Lega Navale Italiana Sezione Sulcis rimane in corsa per la medaglia, anche se la giornata chiusa con i parziali 16, 29 e 37 ha portato il suo distacco dal podio a 16 punti. L’Italia si presenterà così all’ultima giornata in lotta per una medaglia in tutte le categorie, con Serra e Milanese sul podio provvisorio Under 17, Iannuzzi terzo tra gli Under 13 maschili e Ruggiero seconda tra le ragazze.

Il protocollo d’intesa, siglato oggi nella sala consiliare di via Mazzini, a Carbonia, dà ufficialmente vita alla Consulta Provinciale dei Luoghi della Cultura del Sulcis Iglesiente. Istituita formalmente con deliberazione n. 22 del 21 aprile 2026, la Consulta è un organo di coordinamento e supporto tecnico che si propone di superare la frammentazione delle politiche culturali, promuovere una gestione condivisa del patrimonio storico, artistico e archeologico locale e sostenere lo sviluppo turistico del territorio. Obiettivi che assumono un peso ancora maggiore alla luce del Piano Strategico provinciale 2026- 2028, che individua cultura e turismo come ambiti prioritari per la crescita del Sulcis Iglesiente.

«Abbiamo costituito ufficialmente la Consulta dei luoghi della cultura del Sulcis Iglesiente, un organismo che avrà il compito di coordinare e pianificare, mettendo in rete i presidi culturali più importanti del nostro territorio per unire gli sforzi che le amministrazioni comunali portano avanti da anni, singolarmente, con impegno. Ma soprattuttodichiara il presidente Mauro Usai per promuovere l’idea di una destinazione unica, quella del Sulcis Iglesiente. Si parte naturalmente dall’ascolto di chi opera quotidianamente in questi luoghi, sia sul piano politico che lavorativo. È un obiettivo ambizioso, ma siamo certi che risponda pienamente al senso della ricostituzione della Provincia e rappresenti il modo migliore per dare ai cittadini una risposta chiara su cosa debba fare l’ente intermedio e su cosa desiderino le nostre comunità in vista di una pianificazione territoriale futura.»

«Con l’istituzione della Consulta compiamo un passo concreto verso una visione unitaria della cultura nel Sulcis Iglesiente. Vogliamo mettere in rete competenze, esperienze e progettualità, rafforzando il dialogo tra istituzioni e territori. La cultura è un motore di sviluppo e identità: con questo strumento puntiamo a valorizzarla in modo coordinato, efficace e sostenibile», sottolinea Beatrice Collu, consigliere delegato a Turismo e Valorizzazione del territorio.

La Consulta non avrà funzioni gestionali dirette e non comporterà costi aggiuntivi per l’Ente, operando con le risorse già disponibili. Come previsto dal regolamento approvato in sede di istituzione, sarà inoltre presto dotata di un Ufficio di coordinamento.

Si tratta di un ulteriore passo avanti nel rafforzamento della collaborazione tra la Provincia del Sulcis Iglesiente e i Comuni, nella comune volontà di valorizzare il patrimonio storico, artistico e archeologico del territorio.

Una delle voci più raffinate e versatili della scena internazionale approda alla diciassettesima edizione dell’International Nora Jazz Festival. Sabato 1 agosto, ore 21.30, Morgan James sarà la protagonista della seconda serata della rassegna, portando sul palco di Nora il suo stile inconfondibile, sospeso tra jazz, soul e riletture sorprendenti dei grandi classici.

Cresciuta coltivando fin da bambina la passione per il teatro musicale, Morgan James promette una serata all’insegna del jazz, del soul e delle grandi reinterpretazioni d’autore, mettendo in luce una straordinaria capacità di coniugare tecnica, intensità espressiva e personalità artistica. Con lei, una band composta da: Doug Wamble, guitar; Matthew Phillip, booth; Sarah Gooch, drums.

Al centro del suo percorso artistico c’è una spiccata inclinazione a reinterpretare i grandi classici, spesso appartenenti al repertorio maschile, rileggendoli con una sensibilità nuova e profondamente personale. Una scelta che riflette una chiara prospettiva femminile, evidente anche nel suo ultimo progetto discografico, “Soul Remains the Same”, dove offre una rilettura intensa e originale di brani iconici firmati da AC/DC, The Rolling Stones e Pearl Jam.

«Una cosa che ho sempre amato, e che ho fatto per tutta la mia carriera, è cantare canzoni scritte da uomini, pensate appositamente per gli uomini, e poi farle mie», dichiara l’artista, sintetizzando perfettamente la cifra distintiva della sua ricerca musicale. L’incontro con Prince e con Berry Gordy, fondatore della Motown e suo mentore, ha rappresentato una svolta decisiva nella sua carriera. Oggi il suo canale YouTube supera i 250 milioni di visualizzazioni, confermando il successo internazionale di un’artista capace di conquistare pubblico e critica con una voce di straordinaria intensità espressiva.

Firmato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo in collaborazione con il Ministero della Cultura, l’International Nora Jazz Festival rinnova anche quest’anno la propria vocazione all’incontro e al dialogo tra culture. Fino al 13 agosto, la rassegna traccia un percorso dove il jazz ma anche la danza diventano linguaggi universali.

 

L’approvazione definitiva alla Camera delle modifiche al DL Carcere in materia di dipendenze, con gli interventi sulla legge 309/90 relativi all’accesso delle persone detenute ai programmi terapeutici, rappresenta un passaggio storico per il sistema italiano delle dipendenze e per il mondo delle comunità terapeutiche.
A sottolinearne il valore è Biagio Sciortino, presidente nazionale di Intercear e presidente di Casa Emmaus, che accoglie con favore il provvedimento approvato dal Parlamento.
«Si tratta di un passo avanti importantedichiara Biagio Sciortino che riconosce finalmente il valore terapeutico delle comunità e afferma un principio fondamentale: di fronte alla dipendenza, la risposta non può essere esclusivamente detentiva, ma deve mettere al centro la cura, la riabilitazione e il reinserimento sociale della persona.»
La riforma introduce, infatti, un rafforzamento delle possibilità di accesso ai programmi terapeutici per le persone con dipendenza coinvolte nel circuito penale, recependo anche numerose proposte avanzate nel tempo dalla rete nazionale delle comunità terapeutiche.
«Ogni giorno trascorso in carcere quando potrebbe essere vissuto all’interno di un percorso terapeutico – prosegue Biagio Sciortinoè un tempo sottratto alla speranza, alla ricostruzione della persona e alla sicurezza della collettività. La comunità terapeutica non rappresenta un’alternativa alla giustizia, ma uno strumento attraverso cui la pena può diventare realmente occasione di cambiamento.»
Il provvedimento costituisce anche un importante riconoscimento del lavoro svolto negli anni dalla cooperazione sociale e dal Terzo settore impegnati nel trattamento delle dipendenze. «È un risultato che arriva dopo un lungo lavoro di confronto istituzionale e che recepisce molte delle istanze sostenute dai coordinamenti regionali delle comunità terapeutiche. Per questo desidero esprimere un sincero apprezzamento al dipartimento per le Politiche contro la droga e le altre dipendenze e al Sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano, che hanno saputo accompagnare questa riforma riconoscendone il valore come autentica scelta di civiltà.»
Sciortino sottolinea tuttavia come l’approvazione della norma rappresenti soltanto il primo passo: «Adesso occorre renderla concretamente applicabile. Servono investimenti, risorse adeguate, personale e una forte sinergia tra magistratura, servizi territoriali, sistema sanitario e comunità terapeutiche. Solo così questa importante riforma potrà produrre effetti reali sui territori e garantire pari opportunità di accesso ai percorsi di cura in tutto il Paese».
Per Casa Emmaus, che da quasi quarant’anni opera nel campo della cura delle fragilità e delle dipendenze, il provvedimento conferma una convinzione maturata nell’esperienza quotidiana: investire sulla persona significa investire sulla sicurezza, sulla salute pubblica e sulla possibilità concreta di restituire alla società cittadini consapevoli, responsabili e liberi dalla dipendenza.
«La comunità terapeuticaconclude Biagio Sciortino continua a rappresentare il luogo in cui la fragilità può trasformarsi in responsabilità, autonomia e futuro. Questa riforma rafforza un modello che mette al centro la persona e ci invita, come istituzioni e come società, a credere ancora di più nella forza della cura.»
Per Casa Emmaus questo provvedimento rappresenta un segnale importante: riconoscere il valore delle comunità terapeutiche significa investire in percorsi che trasformano la fragilità in responsabilità, restituendo alle persone la possibilità concreta di ricostruire il proprio futuro.

Si apriranno domani, venerdì 31 luglio le celebrazioni dedicate a San Sisinnio, che coinvolgeranno la comunità villacidrese fino a martedì 4 agosto.

Celebrazioni religiose. Alle 18.00, nella chiesa parrocchiale di Santa Barbara sarà celebrata la Santa Messa, dopo la quale partirà la tradizionale processione (18.45) alla volta della chiesa campestre di San Sisinnio. La processione, con il trasporto della reliquia del Santo, sarà accompagnata dalla Cavalleria Villacidrese, dai gruppi folkloristici Gippi e Città di Villacidro, dalla banda musicale Santa Cecilia di Villacidro, da Is Custodis de Santu Sisinni, dall’associazione Cuncordia a Launeddas, dai Carabinieri, dal Gonfalone Comunale e dalla Confraternita del Santo Rosario. Al termine del percorso (piazza Zampillo, piazza Frontera, via Garibaldi, località San Sisinnio), alle 20:30 nella chiesa campestre ci sarà l’accoglienza della Reliquia.

Intrattenimenti civili. Gli intrattenimenti civili, che da sempre fanno da cornice alla festa, propongono spettacoli e appuntamenti culturali, ispirati alla tradizione e alla socialità. Ad aprire la serata, alle 21.00, sarà Alessandro Pili, artista profondamente legato alla Sardegna e tra i volti più amati del panorama teatrale e comico isolano. Da sempre apprezzato per la sua autenticità, la spontaneità e la facilità con cui sa instaurare un’immediata sintonia con il pubblico, Alessandro Pili porterà sul palco XX anni di legislatura, lo spettacolo celebrativo dedicato ai vent’anni del suo celebre personaggio del sindaco di Scraffingiu. Un appuntamento che ripercorre, tra ironia, satira, le vicende di uno dei personaggi più rappresentativi del suo repertorio, capace di raccontare con leggerezza e intelligenza vizi, virtù e contraddizioni della società sarda, e non solo.

Al termine dello spettacolo, la festa proseguirà, alle 23.00, con il coinvolgente Dj Set di Stiff, che muterà la piazza in una grande sala da ballo a cielo aperto, dando vita a una lunga notte di musica, divertimento e condivisione

L’organizzazione. Annoverata dal 2022 tra i principali eventi identitari della Sardegna, la festa di San Sisinnio affonda le proprie radici in oltre quattro secoli di storia e continua a rappresentare uno degli appuntamenti più sentiti per la comunità di Villacidro. La sua organizzazione è il risultato della collaborazione tra istituzioni, comitati e volontari, impegnati ogni anno a preservare l’autenticità di una celebrazione che, nel tempo, ha mantenuto intatti i propri elementi distintivi, coniugando tradizione, devozione e partecipazione popolare.

Hanno collaborato all’organizzazione della Festa di San Sisinnio: Comune di Villacidro, Parrocchia di Santa Barbara, Comitato Parrocchiale San Sisinnio Martire, Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato al Turismo Artigianato e Commercio, Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, Fondazione di Sardegna.