7 July, 2026

Dal 15 al 18 giugno, il Veridia Resort di Chia, nel sud della Sardegna, ha ospitato la seconda edizione della VIP Tennis Cup, l’appuntamento che ha riunito sportivi, giornalisti, creator e appassionati di tennis in uno degli scenari più suggestivi del Mediterraneo.
Dopo il successo della prima edizione, la manifestazione ha confermato una formula capace di unire competizione, relax, benessere e condivisione. Quattro giornate intense, scandite da attività sportive, momenti di incontro e occasioni per scoprire la natura e il territorio sardo.
Al centro dell’evento il Torneo di Doppio Misto, che ha visto scendere in campo 11 coppie. Dopo il sorteggio iniziale, il torneo è entrato nel vivo con le sfide decisive. A conquistare la vittoria sono stati Elena Pioppo e Antonio Zucca, che in finale hanno superato la coppia formata da Corinna Dentoni e Marco De Angelis.
Grande entusiasmo anche per il One Point Contest, una competizione coinvolgente nella quale ogni incontro si è deciso con un solo punto. Concentrazione, lucidità e gestione della pressione sono state determinanti. Al contest hanno partecipato 33 giocatori e a imporsi è stata Corinna Dentoni, protagonista di una prova di grande carattere.
Il programma ha accompagnato i partecipanti in un’esperienza completa: dalle attività sui campi ai momenti di recupero e benessere, fino alla suggestiva uscita in mare nel Golfo di Teulada. Sport, natura e convivialità si sono intrecciati, favorendo la nascita di nuove relazioni in un clima autentico e partecipato.
Alla VIP Tennis Cup 2026 hanno preso parte tenniste professioniste come Laura Siegemund e Maria Elena Camerin, insieme all’ex calciatore Nicola Legrottaglie, al giornalista sportivo Stefano Meloccaro, la conduttrice Elena Ramognino e la speaker radiofonica e conduttrice Giulia Nannini.
Presenti anche numerosi creator e digital talent, tra cui Susanna Giovanardi. Il Veridia Resort, Main Partner della manifestazione, ha ospitato per il secondo anno consecutivo la VIP Tennis Cup. Hanno sostenuto l’e

Uno degli autori più amati e seguiti della narrativa italiana contemporanea torna a Iglesias per incontrare i lettori. Sabato 20 giugno, dalle ore 20.30, la splendida tenuta della Cantina Aru ospiterà Francesco Abate, giornalista, scrittore e firma storica del panorama culturale e giornalistico italiano, per la presentazione del suo ultimo romanzo, “Gli indegni”, pubblicato da Einaudi.

Autore di libri che hanno conquistato pubblico e critica, Francesco Abate ha costruito negli anni una voce narrativa ironica e originale, raccontando storie intense con uno sguardo sempre attento alle trasformazioni della società. Con i protagonisti del suo ultimo romanzo “Gli indegni” ci propone un viaggio nei rivoluzionari e mitici anni ’80.

L’appuntamento si inserisce nel percorso di promozione della lettura e degli incontri con gli autori portato avanti da Argonautilus per la Fiera del Libro di Iglesias, città candidata a Capitale del Libro 2027.

La serata proseguirà con un DJ Set dedicato agli anni Ottanta. La Cantina Aru metterà inoltre a disposizione, per chi lo desidera, alcune proposte enogastronomiche.

L’ingresso all’evento è gratuito.

E’ stata rinviata a lunedì 29 giugno, alle 15.00, la riunione del Consiglio comunale di Carbonia già convocata per mercoledì 24 giugno.

Rimane invariato l’ordine del giorno:

1. Interrogazioni e interpellanze e a seguire mozioni e ordini del giorno (per un tempo massimo di due ore);

2. Variazione al bilancio di previsione 2026-2028 e applicazione avanzo di amministrazione;

3. Approvazione regolamento della scuola civica di musica;

4. Adesione alla RE.A.D.Y – Rete nazionale delle pubbliche amministrazioni anti discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere;

5. Revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari – proposta presentata dalla Terza commissione consiliare.

Il progetto della Fondazione Maria Carta “Voci e strumenti di solidarietà – Musica in corsia” prosegue lunedì prossimo 22 giugno alle 15.30 con una nuova tappa, la quinta, stavolta all’Ospedale Sirai di Carbonia. Dopo Ozieri, Alghero, Cagliari e San Gavino Monreale, la Fondazione Maria Carta, in collaborazione con la Asl del Sulcis Iglesiente, riproporrà l’apprezzato evento musicale che porta un momento di conforto, cultura e vicinanza attraverso i suoni e i canti della musica sarda. Confermata la formula: i pazienti ospitati nei reparti del presidio ospedaliero potranno ascoltare un concerto itinerante a loro riservato, che vedrà ancora una volta la partecipazione di autorevoli rappresentanti dello scenario musicale della Sardegna, come la cantante Maria Giovanna Cherchi, il duo Fantafolk (Vanni Masala all’organetto e Andrea Pisu alle launeddas) e Beppe Dettori (chitarra e voce).

“Curare l’anima” è il messaggio che viene portato anche all’Ospedale Sirai. «Sarà la quinta tappa di un viaggio che stiamo facendo arrivare in tutti i territori della Sardegnaribadisce Leonardo Marras, presidente della Fondazione Maria Carta, che si ispira ai valori e all’eredità culturale e artistica della grande cantante di Siligo, simbolo della musica e dell’identità della nostra isola nel mondo -. Come già avvenuto per gli altri appuntamenti sarà un’invasione pacifica. Portiamo la musica, ovvero una carezza quanto mai importante per i pazienti che stanno attraversando momenti difficili. Serve soprattutto come distrazione dalla sofferenza, in luoghi dove si vive anche la speranza. Il personale medico e sanitario, non dimentichiamolo maiconclude Leonardo Marras -, fa un lavoro straordinario che costituisce una garanzia di assistenza e aiuto per chi si trova in una situazione di debolezza».

«Accogliamo con piacere questa nuova tappa di “Voci e strumenti di solidarietà – Musica in corsia” all’Ospedale Siraicommenta Paolo Cannas, direttore della Asl del Sulcis Iglesiente -. La musica rappresenta un importante strumento di vicinanza e conforto per i pazienti, contribuendo a rendere più umano il percorso di cura. Ringraziamo la Fondazione Maria Carta e gli artisti coinvolti per questa iniziativa che porta serenità e speranza a chi sta vivendo un momento di fragilità.»

La tappa a Carbonia di “Voci e strumenti solidarietà” è in programma quindi lunedì 22 giugno, a partire dalle 15.30. L’evento non sarà aperto al pubblico, in quanto rivolto esclusivamente ai pazienti e agli operatori sanitari della struttura ospedaliera.

Prenderà il via martedì 23 giugno, con la proiezione della commedia di Pif “…Che Dio perdona tutti”, e andrà avanti per sette martedì consecutivi all’Arena Mirastelle di Carbonia, la rassegna di Cinema sotto le Stelle 2026 a Carbonia, promossa dal CSC Carbonia della Società Umanitaria insieme all’associazione Vertigo APS e CineCarbonia, con il patrocinio del comune di Carbonia in collaborazione con il Circolo Arci La Gabbianella Fortunata di Carbonia, Ucca e lo Sbis – Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis.
In una veste grafica rinnovata anche nel nome, il “Cinema sotto le Stelle” mantiene la sua vocazione popolare e d’autore con un cartellone che propone alcuni tra i migliori titoli della passata stagione: dalla commedia al thriller, dal film di animazione al dramma d’autore.
All’interno della rassegna martedì 28 luglio alle 21.30 appuntamento speciale, a ingresso gratuito, con la consueta anteprima estiva del Carbonia Film Festival e la proiezione del film “Il rapimento di Arabella” di Carolina Cavalli alla presenza della regista che, alla sua seconda regia e sceneggiatura dopo “Amanda”, scrive e dirige un’opera capace di incarnare uno smarrimento generazionale. Il film presentato in anteprima nella sezione Orizzonti della 82ª Mostra del cinema di Venezia, ha ottenuto il Premio Orizzonti per la miglior interpretazione femminile per Benedetta Porcaroli.
Tutti gli altri appuntamenti, con inizio alle 21.30, prevederanno un titolo di ingresso che come da tradizione tiene i prezzi invariati e bassi a 4 euro per il biglietto intero e a 3 euro ridotto per i minori di 21 anni e per le iscritte e gli iscritti alle associazioni di cultura cinematografica FICC e ARCI.
Dopo l’esordio del 23 giugno si prosegue il 30 giugno nel segno della commedia, questa volta dal deciso affondo politico, con “A cena col dittatore” di Manuel Gómez Pereira, ambientata nella Spagna neo-franchista.
Martedì 7 luglio spazio all’animazione con “Jumpers – un salto tra gli animali” di Daniel Chong, mentre il 14 luglio atmosfere thriller in “Vita Privata” di Rebecca Zlotowski, un giallo psicologico che combina in modo intelligente commedia, intrattenimento e ossessioni personali, con la diva americana Jodie Foster al suo primo film in lingua francese.
Martedì 21 luglio proiezione di “Rental family – nelle vite degli altri” di Hikari, commedia commovente sulla riscoperta dell’empatia e dell’autenticità dei legami tra esseri umani.

Dopo l’anteprima targata CFF del 28 luglio, chiusura della rassegna è prevista per martedì 04 agosto con la proiezione di “The life of chuck” di Mike Flanagan.

Si è insediato questa sera il nuovo Consiglio comunale di Tratalias, eletto il 7 e l’8 giugno scorsi. La seduta è stata aperta con l’esame delle condizioni di candidabilità, eleggibilità e compatibilità del sindaco Emanuele Pes e dei dieci consiglieri eletti nell’unica lista presentatasi alle elezioni, al quale è seguito il giuramento del sindaco Emanuele Pes.

Giuramento Emanuele Pes

Il primo cittadino subito dopo aver prestato giuramento ha comunicato la composizione della Giunta, composta da tre assessori, con l’attribuzione delle deleghe.

Marco Antonio Piras, già sindaco per tre consiliature e assessore e vicesindaco nell’ultima consiliatura, è stato confermato assessore con deleghe alle Opere pubbliche, Patrimonio e Istruzione e vicesindaco; Fabrizio Pes è stato confermato assessore con deleghe ai Servizi sociali, Sanità, Decoro urbano, Politiche abitative, Politiche agricole, Comunicazione e Rapporto con gli enti esterni; Claudia Carboni, infine, è assessora con deleghe alla Cultura, Turismo, Sport, Spettacolo, Lavoro, Formazione e Politiche giovanili.

Il sindaco Emanuele Pes ha tenuto a sé le deleghe all’Urbanistica, Bilancio, Sviluppo e promozione del territorio, Personale, Gemellaggio, Attività produttive, Ambiente e Archeologia.

Nella seconda parte della seduta, il Consiglio comunale ha eletto i componenti, effettivi e supplenti, delle commissioni “elettorale” e “aggiornamento elenco giudici popolari”.

Commissione elettorale
Componenti Effettivi: Carlotta Uccheddu, Viviana Murgia e Mauro Cuccu
Componenti Supplenti: Patrizia Cani, Roberta Pisà e Stefania Piredda
Commissione aggiornamento elenco giudici popolari
Componenti Effettivi: Michelangelo Pirosu e Roberta Pisà
Componenti Supplenti: Carlotta Uccheddu e Patrizia Cani

Il Consiglio comunale di Tratalias si riunirà tre volte nel prossimo mese di luglio ma una quarta riunione potrebbe essere convocata entro fine giugno.

Giampaolo Cirronis

 

È stato inaugurato al Centro Ricerche Sotacarbo il primo progetto in Italia finanziato dal Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei ministri col bando degli Ecosistemi dell’Innovazione al Sud.
Recover, in Italiano “Recupero”, è il nome del progetto che ha reso possibile la restaurazione dell’ex ufficio tecnico della Grande Miniera di Serbariu, convertendo un edificio dismesso in uno stabile moderno che oggi ospita laboratori avanzati, di livello mondiale, per lo sviluppo di tecnologie innovative nell’ambito dell’idrogeno verde e dei combustibili rinnovabili. Presentato da Sotacarbo, il progetto ha rappresentato una delle iniziative più significative nel quadro del bando per la creazione di ecosistemi dell’innovazione nel Mezzogiorno, posizionandosi come terzo classificato tra oltre 350 proposte progettuali.
Il progetto ha previsto la realizzazione di cinque laboratori principali: il laboratorio “idrogeno ed e-fuels”, il laboratorio “Bio-H2”, il laboratorio di “accumulo termico”, il laboratorio “materiali” e il laboratorio di “chimica generale”. A queste infrastrutture si aggiunge un sistema integrato costituito da elettrolizzatore PEM, impianto fotovoltaico, sistema di stoccaggio di idrogeno e cella a combustibile PEM per la riconversione in energia elettrica.
La cerimonia di inaugurazione del progetto Recover ha visto la presenza dei rappresentanti del Dipartimento per le Politiche di Coesione, dell’assessore regionale all’Industria Emanuele Cani, del Capo Gabinetto dell’Assessorato regionale alla Programmazione e Bilancio Gian Luigi Sotgia e del sindaco di Carbonia Pietro Morittu. Il Prorettore Fabrizio Pilo ha portato il contributo dell’Università degli Studi di Cagliari, mentre il consigliere d’amministrazione Michele Ennas ha rappresentato l’ENEA, storico socio della Sotacarbo.
Nell’auditorium del Centro Ricerche Sotacarbo, la visione di un video sommario del progetto Recover, oltre a un breve riferimento all’avanzamento dei progetti SulkHy e Refuel, ha dato il via alla giornata inaugurale.

La presentazione del progetto Recover, i suoi risultati e le best practice associate sono stati gli argomenti trattati nella parte introduttiva della cerimonia, aperta dal discorso dell’Amministratore Unico della Sotacarbo Mario Porcu: »Oggi inauguriamo non solo nuovi laboratori, ma una nuova fase della storia di Sotacarbo. RECOVER non è stato solo un progetto importante: è stata una vera impresa. Molti, con realismo, ci avevano suggerito di rinunciare, per evitare un probabile fallimento. Abbiamo fatto una scelta diversa. Abbiamo deciso di provarci, mettendo in campo competenze, determinazione e un grande lavoro di squadra. Non solo abbiamo rispettato le scadenze, ma siamo stati tra i primi in Italia a farlo. I laboratori che inauguriamo oggi si inseriscono in una visione più ampia: quella del progetto della Hydrogen Valley del Sulcis Iglesiente finalizzato ad alimentare con H 2 verde i pullman dell’ARST con l’obiettivo di sviluppare la catena del valore dell’idrogeno verde. Una visione che, con la realizzazione del progetto Refuel finanziato dal Just Transition Fund per la produzione di combustibili sostenibili, trasformerà Sotacarbo in un Hub tecnologico di ricerca integrato, con pochi uguali a livello europeo. Qui si incontrano ricerca sulla scala laboratorio, scala pilota, sperimentazione dimostrativa e applicazione industriale. Qui costruiamo soluzioni concrete, con un impatto reale sul territorio e sul sistema energetico ed economico. Abbiamo immaginato un futuro diverso per Sotacarbo e per il nostro territorio, e i risultati ci confermano che siamo stati all’altezza di quell’ambizione, non solo vincendo bandi altamente competitivi, ma soprattutto dimostrando di saper trasformare quei finanziamenti in infrastrutture, in competenze e in nuove opportunità. Ora possiamo e dobbiamo dimostrare con risultati concreti che l’attività Sotacarbo è un valore aggiunto determinante per lo sviluppo della Sardegna e del Paese».
Uno dei partner del progetto è stato anche il comune di Carbonia: «Con l’inaugurazione dei laboratori presso la Grande Miniera di Serbariu, Carbonia compie un passaggio simbolico e concreto. Recover rappresenta molto più dell’intervento edilizio infrastrutturale. Il valore del progetto è la capacità di unire memoria e futuro. Non cancella l’identità della città di Carbonia, la trasforma. La miniera non è solo un patrimonio da conservare, è una struttura viva, in grado di creare competenze e opportunità. Per Carbonia, il progetto Recover rafforza il ruolo del territorio nella transizione energetica: questo significa formare ruoli altamente specializzati, contrastare lo spopolamento, e sviluppo di ricerca, innovazione e qualità del lavoro.
È l’esempio che innovazione e coesione territoriale possono procedere insieme. Dalla città del carbone a quella delle tecnologie pulite. Da miniera del passato a energia del futuro. Costruire energia, conoscenza e nuove opportunità per il nostro territorio», ha spiegato il sindaco Pietro Morittu.

In rappresentanza dell’assessore regionale della Programmazione e Bilancio Giuseppe Meloni, è intervenuto il Capo Gabinetto dell’assessorato Gian Luigi Sotgia: «Il Sulcis viene annoverato tra le regioni più povere d’Italia, ma ciò non significa che si parta da una situazione di assenza di possibilità di sviluppo e di crescita. L’Amministrazione si impegna a dare a questo territorio quelle stesse opportunità di sviluppo e di crescita che hanno le altre parti dell’isola. Non ci possono essere territori di serie A e di serie B. La Regione mette a disposizione strumenti per concretizzare questo sviluppo nelle nostre comunità. La transizione energetica è un settore fondamentale, che necessita strumenti di innovazione e ricerca. Da questo punto di vista, ribadiamo, abbiamo un’ambizione: quella di fare della Sardegna un luogo in cui ricerca e innovazione possano essere di casa, e che non si limitino a Sotacarbo. Questo esempio vogliamo trasmetterlo a tutta l’Isola, in tutti i settori».

L’intervento della funzionaria del Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei ministri Antonia Sanna ha voluto illustrare il valore strategico dell’opera nel quadro delle politiche nazionali di coesione e rigenerazione territoriale: “Il progetto Recover ha sposato completamente l’intento del bando degli Ecosistemi per l’innovazione al Sud: promuovere lo sviluppo di capitale umano specializzato, promuovere ricerca e risorse innovative. Questi sono interventi complessi che richiedono un’ampia collaborazione e sinergia tra Università, centri di ricerca, organizzazioni pubbliche e organizzazioni del terzo settore, allo stesso tempo cercando di valorizzare il ruolo di tutti gli attori coinvolti. Recover si integra perfettamente nelle politiche che il Comune di Carbonia aveva già avviato, oltre agli altri progetti mirati a creare un distretto energetico innovativo. Non bisogna sottovalutare l’ambizione di creare un modello replicabile. Il progetto si è distinto in fase selettiva della proposta su altre 270 proposte, collocandosi terzo nella graduatoria nazionale, unico finanziato in Sardegna sulla misura degli Ecosistemi per l’Innovazione al Sud. Recover non solo ha riqualificato l’edificio, ma ha acquisito strumentazioni scientifiche. Il tutto caratterizzato da elevati standard di efficienza energetica e rispettando la tutela per i beni storici culturali della miniera. Il progetto contribuisce all’innovazione ambientale, energetica, paesaggistica e all’impatto sociale, guardando alle nuove generazioni, alla riconversione di professionalità esistenti e alla creazione di nuove professionalità. Recover è il primo di tutta la misura che inaugura la sua realizzazione: il progetto si è concluso prima ancora che fosse effettuato il sopralluogo in cantiere. In rappresentanza del Dipartimento delle politiche di coesione, vi dico grazie per averci restituito, di fronte al mero finanziamento economico, una realtà concreta e di respiro internazionale».

Ha partecipato, con un breve intervento, anche Marcello Capra, senior energy advisor del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica: «Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica in questi anni ha seguito attentamente il percorso di crescita della società, che è avvenuto tramite vari strumenti, come Ricerca di Sistema, alimentato a componente tariffaria. Sotacarbo è un partner attivo e molto efficace, grazie anche collaborazione con ENEA, che è azionista insieme alla Regione Sardegna. Attualmente Sotacarbo sta completando una hydrogen valley: una misura che il Ministero aveva lanciato nell’ambito del PNRR, dopo il Covid. Sotacarbo ha sempre amato cimentarsi con iniziative complesse, cogliendo anche tutte le opportunità innovative provenienti dall’ambito nazionale comunitario. L’evento di oggi, che riguarda l’idrogeno, che è uno dei temi d’attualità, è un elemento di grande capacità. Sulle hydrogen valley abbiamo avuto parecchie rinunce, perché sono progetti complessi. Sotacarbo ha sempre avuto questa capacità di cogliere opportunità, svilupparsi e valorizzare le risorse pubbliche che ha acquisito, riuscendo a capitalizzarle, realizzare impianti e sviluppare competenze».

Michele Ennas, consigliere d’Amministrazione ENEA, ha sottolineato: «Sotacarbo presenta un punto di riferimento per lo sviluppo di tecnologie avanzate nel settore energetico. Nel corso degli anni la società ha saputo reinterpretare la sua missione, passando dall’utilizzo del carbone alla transizione energetica. La presenza di ENEA, oggi, non è solo istituzionale ma profondamente radicata in una relazione storica e strategica. ENEA è azionista Sotacarbo sin dalla sua fondazione: un legame che ha prodotto una collaborazione continua e proficua. Sotacarbo ha un ruolo di grande rilievo all’interno del progetto nazionale dell’idrogeno e, in generale, della ricerca. Con l’inaugurazione di questi laboratori si compie un ulteriore passo avanti per il settore energetico. Queste sono le tecnologie che rivestono un ruolo cruciale nel percorso di decarbonizzazione».

«Recover si incardina perfettamente nella visione strategica in materia di politiche energetiche e industriali. Una società pubblica dovrebbe essere come Sotacarbo, ossia a disposizione del sistema attraverso attività di ricerca e lo sviluppo di progetti, per permettere la sperimentazione sul campo di benefici e criticità dell’applicazione della ricerca. Una società pubblica deve essere a disposizione della ricerca, delle Università, dei professionisti e soprattutto a disposizione del sistema produttivo. Il tema idrogeno è complesso. L’idrogeno è uno strumento che ci permette di valutare il grande tema dei trasporti e la sfida dell’elettrificazione. Come ci dimostra Recover, l’idrogeno può venirci in contro. L’altro tema importante riguarda i costi di produzione dell’idrogeno: questo progetto ci metterà nella condizione di valutare aspetti, criticità e meccanismiha commentato l’assessore dell’Industria della Regione Sardegna Emanuele Cani -. Questo sistema è importante per tutto il mondo imprenditoriale, che deve avere a disposizione progetti industriali solidi, vantaggiosi e sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico. Il progetto, e in generale Sotacarbo, rappresenta le best practice per l’amministrazione di fondi pubblici, mostrando la capacità di drenare i soldi, ossia spendere soldi, dove ci sono soldi.»

La seconda sessione della giornata, a carattere tecnico, è iniziata con il discorso del Prorettore dell’Università di Cagliari Fabrizio Pilo: «L’Università degli Studi di Cagliari è partner di questo progetto, perché abbiamo colto l’importanza di Recover e della collaborazione con Sotacarbo. Abbiamo una facility a pochi km dall’Università che ci consente di fare ricerche congiunte, per lavorare insieme verso l’innovazione. È questo il concetto importante: fare rete tra istituzioni. Recover è un esempio magnifico di questo e sono contento di far parte di questa rete. Innovazione e sostenibilità devono essere driver di crescita. La transizione energetica non è facile, presenta sfide difficoltose, proprio perché è una rivoluzione. Ma se stiamo fermi perdiamo treni importanti».

A completare la parte introduttiva della cerimonia, moderata dal giornalista Mario Frongia, il direttore tecnico della Sotacarbo Alberto Pettinau: «La nuova infrastruttura di ricerca, che integra quella già esistente, consentirà di sviluppare tecnologie per rendere competitivi l’idrogeno verde e i combustibili sostenibili».

La cerimonia è proseguita con l’inaugurazione ufficiale dei nuovi laboratori all’interno dello stabile restaurato, dando formalmente il via alle attività di ricerca previste dal progetto. Gli ospiti hanno potuto partecipare alla visita guidata dell’edificio, accompagnati dalle spiegazioni dei ricercatori Sotacarbo che hanno illustrato la strumentazione scientifica all’interno dei laboratori.

Il progetto RECOVER valorizza e rafforza l’identità della città di Carbonia e della Grande Miniera di Serbariu, da sempre avamposti di innovazione e progresso, inserendo il territorio all’interno di una rete internazionale di ricerca e sviluppo che si impegna a catalizzare la transizione energetica.
Dall’estrazione del carbone allo studio di tecnologie innovative per la produzione di energia pulita, Sotacarbo si ripropone come esempio concreto di come un sito simbolo della storia industriale del Sulcis possa trasformarsi in infrastruttura abilitante per innovazione, ricerca applicata e sostenibilità ambientale.

Massimo Impera, confermato sindaco a Santadi il 7 e l’8 giugno scorsi, ha ufficializzato la composizione della nuova Giunta.
Elisena Anedda, vicesindaco e assessore al Turismo;
Veronica Impera, assessore alla Cultura, Bilancio e Sanità;
Mauro Pia, Assessore allo Sport;
Matteo Peddis, assessore ai Lavori pubblici.
I quattro assessori sono, nell’ordine, i candidati consiglieri eletti che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze.
«Il viaggio continua, con una squadra che unisce competenze, equilibrio e spirito di servizio, pronta a lavorare con impegno e responsabilità per la nostra comunitàha detto Massimo Impera -.
La composizione della Giunta rispecchia criteri di continuità, rappresentatività e valorizzazione delle esperienze maturate nel tempo. La Giunta è ora pienamente operativa e al lavoro per portare avanti le attività amministrative e i progetti del nostro Comune.»

Dopo i corsi Montessori, una nuova offerta formativa promossa dal CPT ‘Ilaria Alpi’ è in partenza nel comune di Villamassargia. Da venerdì 19 giugno iniziano i corsi di specializzazione ABA e il corso CAA, rivolti a insegnanti delle scuole primarie e dell’infanzia dei Comuni del territorio. I corsi, la cui qualifica è riconosciuta dal ministero dell’Istruzione e del Merito, hanno come focus la lettura facilitata, l’analisi applicata del comportamento e la comunicazione aumentativa alternativa. Abilità utili che permetteranno agli insegnanti di acquisire maggiori strumenti e seguire i bambini con disturbo dello spettro autistico e altre patologie.
I corsi saranno tenuti in streaming e termineranno il 31 luglio 2026. Per le numerose richieste di iscrizione, è stato aumentato il numero delle borse di studio, da 21 a 35, istituite nel 2025 dal Coordinamento Pedagogico ‘Ilaria Alpi’, per permettere la massima partecipazione degli insegnanti interessati a questo approccio scientifico e didattico volto all’inclusione.
“Dopo il grande apprezzamento ottenuto dai corsi Montessori, i corsi ABA e CAA rappresentano gli strumenti per una reale inclusione, che avrà una ricaduta positiva su tutto il territorio e le scuole da cui provengono i corsisti”, ha spiegato Debora Porrà, sindaca di Villamassargia che è il comune capofila del CPT.
«La formazione specialistica in materia di inclusione scolastica – ha dichiarato la neo assessora con delega dell’Istruzione Francesca Pisanocostituisce uno strumento essenziale per garantire il diritto all’istruzione e pari opportunità di apprendimento a tutti gli alunni, compresi coloro con bisogni educativi speciali.»

Il progetto esperienziale “Casa Sardegna – Sa Domu de Sardinia – Osaka 2025” ha ricevuto il Premio Speciale Turismo all’edizione 2026 dello Smartphone d’Oro, il premio dedicato alle migliori esperienze di comunicazione e informazione digitale di enti e aziende pubbliche, realizzato da Fondazione Italia Digitale.
Hanno partecipato 70 realtà pubbliche candidate da tutta Italia, che hanno ricevuto in totale 20.300 voti nelle 4 ore e mezza di votazione popolare online, a cui si sono aggiunti i voti della Giuria Scientifica. I vincitori sono stati premiati martedì 16 giugno 2026 a Roma, durante gli Stati Generali della comunicazione pubblica digitale. Hanno ritirato il premio per il GAL Sulcis Iglesiente le dottoresse Francesca Murgia e Valentina Balia.
«Un sentito ringraziamento hanno dichiarato il presidente del GAL Cristoforo Luciano Piras e la direttrice Nicoletta Pirasa tutte le persone che hanno creduto in questo meraviglioso progetto e l’hanno sostenuto col proprio voto.»
Il progetto, candidato al premio dal GAL Sulcis Iglesiente, è stato realizzato a Osaka a giugno 2025 in occasione dell’Expo e ha visto protagonisti i territori dei GAL sardi, ambasciatori in Giappone della nostra isola. Coordinato dal GAL Sulcis Iglesiente con il Centro Regionale di Programmazione – che ha finanziato l’iniziativa – e ICE Tokyo, ha coinvolto 14 GAL, 23 imprese e oltre 80 operatori tra buyer, giornalisti e stakeholder. La comunicazione è stata curata dall’agenzia Mate.
«Abbiamo sostenuto questo progetto – ha affermato il vicepresidente della Regione e assessore della Programmazione Giuseppe Meloniperché ha unito territori, imprese e istituzioni in una visione comune di promozione e sviluppo regionale. L’esperienza di Osaka ha dimostrato che quando facciamo rete e investiamo sull’internazionalizzazione delle nostre eccellenze, la Sardegna sa essere protagonista nei contesti più importanti del mondo. Sono davvero orgoglioso di questo premio e ringrazio il Gal Sulcis Iglesiente e il Centro Regionale di Programmazione per il grande risultato raggiunto.»