23 May, 2026

Sfide, fatica e natura mozzafiato. Si è svolta oggi la decima edizione di ChiaTRI, in una giornata splendida e soleggiata, ventosa, con un mare leggermente increspato che ha accompagnato gli atleti provenienti da ogni parte di Italia e da ben 20 nazioni, nelle distanze Sprint, Olimpico e Medio.
Appuntamento, firmato MG Sport con il brand FollowYourPassion, si è confermato nuovamente uno degli eventi triathlon più scenografici del panorama italiano.

Pronostici rispettati nel ChiaTRI medio (1,9 km di nuoto, 88 km di ciclismo e 21 km di corsa). In campo maschile ha dominato il bresciano Marco Corti (Zerotrenta Triathlon), protagonista di una prestazione in rimonta, come racconta lui stesso: «Definire questa gara un semplice medio non rende l’idea: è esigente, molto dura. Oggi il vento ha reso fondamentale la gestione delle energie. Sono uscito dall’acqua con il secondo gruppo, poi in bici ho aumentato via via il ritmo fino a raggiungere la testa della gara, che sono riuscito a mantenere fino all’arrivo».

Marco Corti ha fermato il cronometro a 4h21’32”, davanti a Matteo Florian (In Sport), secondo in 4h38’16”, e Omar Gessa (Atletica Pula Tri), terzo in 4h40’22”.

Tra le donne, la toscana Elisa Carli (Team Star SSD) – favorita alla vigilia – non ha avuto problemi a imporsi, chiudendo in 5h34’08”: «È stata dura: la corrente ha aumentato le difficoltà nel nuoto, il vento nel ciclismo e nella corsa. Detto questo, è una gara bellissima».

Carlotta Ghislanzoni (Swatt Tri Club) ha conquistato la seconda posizione in 5h57’44”, Alessandra Ambrosio (Canottieri Napoli) la terza in 6h08’49”.

La gara sulla distanza olimpica (1,5 km di nuoto, 42 km di ciclismo e 10 km di corsa) ha regalato spettacolo, soprattutto tra gli uomini, con i due atleti di casa Marco Ratto (Valdigne Triathlon) e Filippo Capone (Tri Team Sassari) ad alternarsi al comando. Ad aggiudicarsi la competizione è stato Ratto, che ha chiuso in 2h13’34”: «Nella frazione di ciclismo ho avuto problemi con il manubrio: sono stato più concentrato a cercare di sistemarlo che a spingere. Ed è lì che Filippo Capone mi ha sorpassato. Probabilmente, ho così risparmiato energie per la corsa e, a due chilometri dal traguardo, sono riuscito a raggiungerlo e superarlo».

Filippo Capone si è classificato secondo in 2h14’37”, mentre a completare il podio è stato Nicola Zorcolo (Valdigne Triathlon), terzo in 2h19’29”.

Tra le donne, Elena Caccin (A3 Fotomeccanica) ha costruito il successo nella prova ciclistica, tagliando il traguardo in 2h46’04”. «In bici ho dato tutto, non a caso è la mia disciplina preferita; a piedi ho gestito il vantaggio, anche se ho sofferto la stanchezza» ha detto subito dopo l’arrivo.

Caccin ha preceduto Manuela Jessica Gambuzza (Blue Tribune), sul secondo gradino del podio in 2h47’43”, e Angela Fogarolli (Ironbiella), sul terzo in 2h54’46”.

Podio tutto sardo per la competizione sulla distanza sprint (750 m di nuoto, 20 km di ciclismo e 5 km di corsa). La gara maschile strizza l’occhio al futuro, premiando il giovanissimo Ascanio Niccolò Mocci (Villacidro Triathlon), classe 2009 e cat. Youth B, primo al traguardo in 1h17’29”. Alle sue spalle lo junior Sebastian Cossu (Fuel Triathlon), in 1h18’53”, e Andrea Rosario Schiavino (Tri Team Sassari), in 1h19’22”.

«Ho preso vantaggio strada facendo. In bici non è stato semplice, anche a causa del vento contrario nella maggior parte della frazione; poi nella corsa, anche se un po’ stanco, ho dato tutto» le parole del vincitore.

In campo femminile una sola protagonista: Giorgia Pieraccini (Tri Team Sassari) ha condotto la gara fin dalle prime battute, avendo la meglio in 1h25’37”. Seconda la Youth B Alice Asuni (Fuel Triathlon), in 1h33’58”, terza Cristina Ligas (No Limits Sport), in 1h36’48”.

«Sono contenta: da qualche settimana in allenamento avevo difficoltà nel nuotoha dichiarato Giorgia Pieraccini -. Oggi invece, pur con una forte corrente, sono riuscita a esprimermi al meglio. La frazione ciclistica è la mia preferita, quindi me la sono goduta, mentre in corsa ho gestito il vantaggio accumulato sulle altre 

Il ChiaTRI 2026 è stato pensato per ogni tipo di atleta. Dalla velocità della distanza Sprint (750m nuoto, 20km bici, 5km corsa), ideale per chi vuole rompere il ghiaccio con la triplice disciplina, alla solidità dell’Olimpico (1,5km nuoto, 40km bici, 10km corsa), fino alla prova regina: il Medio, con i suoi 1,9 km di nuoto, 88 km di ciclismo e la mezza maratona finale.

Il via questa mattina alle 9.15, quando la trasparenza quasi irreale del mare di Chia, leggermente increspato ha accolto gli atleti del Medio. Lasciata l’acqua, in bicicletta hanno affrontato un percorso senza eguali. Il tracciato ha accarezzato baie leggendarie come quella di Tuerredda, inerpicandosi poi verso l’interno in direzione Teulada; un gioco di curve e pendenze sospese tra l’azzurro del mare e il verde della macchia mediterranea. La fatica ha trovato infine il suo premio nella frazione podistica: un percorso immerso tra le dune bianche e lo specchio della laguna, dove il soffio del vento e il volo dei fenicotteri rosa ha accompagnato i partecipanti fino al traguardo nel cuore del Chia Laguna Resort.

Dopo l’adrenalinico debutto di MilanoTRI il 18 aprileil Triathlon Series by FollowYourPassion e la seconda tappa del circuito con il ChiaTRI, la sfida proseguirà con gli ultimi due appuntamenti imperdibili il 28 giugno con il LovereTRI ed il PeschieraTRI  il 3 e 4 ottobre.

Il ChiaTRI 2026 ha rinnovato anche in questa decima edizione, il proprio impegno per la sostenibilità con un modello organizzativo radicato nel rispetto dell’ecosistema. Dalla gestione rigorosa dei rifiuti alla scelta di materiali ecocompatibili, ogni dettaglio è stato pensato per preservare la bellezza naturale che ha ospitato le tre frazioni di gara.

 

Procede a pieno ritmo l’organizzazione del 15° Slalom Guspini-Arbus, 4° Memorial Ignazio Pani, in programma il 16 e 17 maggio. La gara – che ha come Ente di appartenenza l’Automobile Club Cagliari – è organizzata con passione e professionalità dall’Arbus Pro Motor’s, e sarà valida come seconda prova del Campionato Nazionale Slalom e, come lo scorso anno, per il Trofeo d’Italia Nord (la prima delle sette prove), per la Coppa Zona 2 (Sardegna e Toscana, la prima delle cinque prove) e per il Campionato Regionale ACI Sport Sardegna Slalom (coeff. 1,75, seconda delle otto prove in programma).

La collaudata manifestazione, che unisce i Comuni di Arbus e Guspini, valorizza le aree del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, promuove il patrimonio paesaggistico e identitario e, non ultimo, è volano per lo sviluppo economico locale.

«Il sostegno della Regione Sardegna a manifestazioni come lo Slalom Guspini-Arbusha sottolineato l’assessora regionale dello Sport, Ilaria Portas – conferma la nostra volontà di investire in eventi capaci di unire l’eccellenza agonistica alla valorizzazione del territorio. Gare di questo livello, non sono solo appuntamenti sportivi di grande prestigio, ma reali occasioni di promozione per il nostro patrimonio paesaggistico e identitario. Portano infatti atleti e appassionati anche alla scoperta del cuore della nostra isola, generando in questo modo un impatto positivo per le comunità locali che ospitano l’evento, e una ricaduta ottimale per tutta l’economia del territorio.»

 abato 9 maggio, alle 11.00, nell’aula consiliare del Comune di Arbus, gli organizzatori dell’Arbus Pro Motor’s saranno lieti di incontrare gli organi di stampa, gli addetti ai lavori e gli appassionati, alla conferenza stampa di presentazione. Durante la conferenza stampa – in occasione della quale saranno presenti anche le autorità politiche – verranno comunicate tutte le informazioni e svelate le novità di un evento tanto atteso, che richiama l’interesse di molti piloti e appassionati.

In copertina il pilota di Arbus Marino Gessa su Calvino Sport – Foto S. Carta

Il trio del Sulcis che fonde elettronica e sonorità sarde in una ricerca contemporanea Dikaia, Grecia. Il gruppo musicale Trigaríu arriva a Palli, nel nord-est della Grecia, dopo un viaggio di 2.400 km dal Sulcis grazie al supporto delle associazioni Cherimus di Perdaxius e Su Logu di Sant’Antioco, in occasione del CoFestival organizzato da CoTranspose di Dikaia, rassegna diffusa che si svolge in diversi paesi al confine tra Grecia, Turchia e Bulgaria.
Doman, alle ore 21.00, il gruppo rock elettronico trigaríu, attivo a Sant’Antioco dal 2022 e autore dell’EP Il tempo che ci vuole, si esibirà dal vivo a Palli, Grecia. La formazione porterà sul palco una proposta musicale che fonde tradizione e sperimentazione, creando un dialogo tra sonorità contemporanee e patrimonio musicale sardo.
Il trio, composto da Francesco Portas (voce e synth), Elia Longu (chitarra) e Makika (batteria e launeddas), si distingue per una ricerca artistica capace di attraversare generi e suggestioni, mantenendo un forte legame con il territorio di origine.
Il concerto rappresenta un’occasione per immergersi in un’esperienza sonora intensa e dinamica, in cui elementi elettronici e strumenti tradizionali convivono in un linguaggio musicale originale.
Il CoFestival è una manifestazione internazionale di arti e musica contemporanea che si sviluppa in più località dell’area di confine, utilizzando la geografia del limite come spazio di incontro e scambio culturale. Il festival nasce dalle attività di CoTranspose, associazione che promuove progetti artistici internazionali e interventi nello spazio pubblico, con particolare attenzione alle zone marginali. Una parte centrale del suo lavoro riguarda infatti la riattivazione di spazi pubblici abbandonati, restituiti alle comunità attraverso pratiche culturali condivise.
La collaborazione tra Cherimus e CoTranspose nasce all’interno del progetto europeo FLIP (Finance, Learning, Innovation and Patenting), un programma dedicato al rafforzamento delle organizzazioni culturali e creative che favorisce lo scambio di competenze, buone pratiche e  collaborazioni internazionali, sostenendo la crescita delle realtà indipendenti e lo sviluppo di reti transnazionali. Un momento chiave di questo percorso è stato l’incontro, nel novembre 2025, con la danzatrice Nina Michailidou, che ha avviato un dialogo sfociato nell’invito ufficiale ai trigaríu.

Cherimus è un’associazione culturale con sede a Perdaxius, nel Sulcis, attiva dal 2007 nella promozione dell’arte contemporanea e dei processi partecipativi. Attraverso progetti, residenze e collaborazioni internazionali, sviluppa pratiche che mettono in relazione arte, territorio e comunità, con particolare attenzione ai contesti periferici e alle reti culturali europee.
Su Logu è un’associazione culturale con sede a Sant’Antioco, nata da pochi mesi ma attiva da tempo nel Sulcis. Composta da artisti, musicisti e professionisti attivi nel territorio, si occupa di promuovere arte, cinema, musica e cultura contemporanea, creando spazi di confronto e
sperimentazione.

L’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, ha istituito ufficialmente con decreto n. 10/2026, ai sensi della L.R. 31/1989, il Monumento Naturale “Grotta di Acquacadda – Su Montixeddu”. Si tratta di un riconoscimento straordinario per il lavoro di recupero e valorizzazione del sito portato avanti da alcuni lustri dallo Speleo Club di Nuxis guidato fino ad alcuni mesi fa dal presidente Roberto Curreli, oggi commissario straordinario del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, d’intesa con il comune di Nuxis e con l’Università degli studi di Cagliari, rappresentata dal professor Riccardo Cicilloni, docente e ricercatore di Preistoria e Protostoria presso il Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali, dal 2 settembre 2019 direttore scientifico della campagna di scavi archeologici nella grotta di Acquacadda e dal 31 luglio 2025 cittadino onorario di Nuxis.

«Un grande traguardo per la comunità di Nuxisha detto il sindaco, Romeo Ghilleri l’istituzione del Monumento Naturale “Grotta di Acquacadda – Su Montixeddu” riconosce il grande valore naturalistico, scientifico e culturale del sito Grotta Acquacadda – Sa Marchesa. Un sentito ringraziamento va alla Regione Autonoma della Sardegna e all’assessorato della Difesa dell’Ambiente per l’attenzione, il sostegno e l’impegno dimostrati nella tutela e valorizzazione del nostro patrimonio naturale. Un risultato importante frutto della collaborazione tra l’Amministrazione comunale, l’associazione Speleo Club Nuxis e l’Università degli Studi di Cagliari, con il contributo scientifico del professor Riccardo Cicilloni – ha concluso Romeo Ghilleri, che ha seguito da vicino il percorso di valorizzazione del sito, con al suo fianco l’assessore Damiano Cani -. Un riconoscimento che rafforza la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio naturale e che rappresenta una grande opportunità di crescita per il territorio, soprattutto dal punto di vista turistico e culturale. Continuiamo a lavorare insieme per valorizzare le nostre bellezze e il nostro paese, che merita sempre il meglio.»

«La grotta di Acquacadda ha ottenuto un altro importante riconoscimento dopo quello dell’ISPRA come geosito d’interesse nazionale, anche quello decretato dall’assessora dell’Ambiente come Monumento Naturale in base alla L.R. 31/89ha commentato Roberto Curreli -. Logicamente in base al ruolo che attualmente ricopro i siti del Parco Geominerario per me sono tutti importanti ma a questo, come credo sia facilmente comprensibile, tengo particolarmente, perché l’ho visto nascere e ne ho seguito l’evoluzione.»
Giampaolo Cirronis

Al via, a Sant’Antioco, la nuova concessione per ricerche archeologiche al santuario-tofet, rilasciata dal ministero della Cultura all’Università di Tübingen/Tubinga (Germania), per gli anni 2025 e 2026. Si tratta del rinnovo di una precedente concessione triennale (anni 2018-2021). La direzione scientifica dei lavori ricerca è affidata all’archeologa Valentina Melchiorri, il coordinamento tecnico-scientifico è curato dal professor Paolo Xella. Responsabile della concessione, per conto del Ministero, è la Soprintendenza ABAP di Cagliari, che si occupa della tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico.

Stamane abbiamo intervistato la direttrice scientifica Valentina Melchiorri.

 

Il Primo Maggio è ancora la festa dei lavoratori? Questo è quanto si chiedono i tantissimi che il lavoro non lo hanno, lo hanno perso o rischiano di perderlo.
Il Sulcis è una delle aree della nostra Isola che soffrono maggiormente per la mancanza del lavoro.
Troppe e diverse le situazioni di estrema precarietà laddove le vertenze industriali ancora lontane dal trovare una soluzione definitiva.
Eurallumina, Ex Alcoa (oggi Sider Alloys), Portovesme SRL ed Enel sono le principali realtà industriali che hanno assicurato negli anni lavoro, prosperità, sicurezza e sviluppo.
Il Sulcis non può attendere oltre. Oggi che motivi ci sono per celebrare questo Primo Maggio?
Armando Cusa

Lunedì 4 maggio, a Carbonia, verranno inaugurate le nuove mense scolastiche dell’Istituto Comprensivo “S, Satta” nei plessi di Serbariu e Is Meis

● Ore 9.00: Sede di Serbariu, via Santa Caterina
● Ore 9-45: Sede di Is Meis, via Nicotera

Le opere sono state realizzate con i Fondi Europei PNRR – Next Generation EU. Missione 4 – Istruzione e Ricerca, componente 1 – Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione dagli asili nido alle università, investimento 1.1 “Piano per asili nido e scuole dell’infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia”. – “Lavori di costruzione di una mensa a servizio della scuola primaria di Serbariu e di Is Meis”.

La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, assieme all’assessora dell’Ambiente, Rosanna Laconi, ha partecipato oggi a Roma alla riunione del Consiglio dei ministri, nel corso della quale sono stati esaminati diversi progetti di impianti eolici e agrivoltaici riguardanti il territorio regionale.

«Ho preso parte ai lavori insieme all’assessora dell’Ambiente, Rosanna Laconi, per rappresentare e difendere gli interessi della Sardegna in un passaggio particolarmente rilevante per il futuro energetico dell’Isola», dichiara la presidente Alessandra Todde.

Nel corso della riunione, la Regione Sardegna ha ribadito il parere negativo già espresso sui progetti in esame. Il Consiglio dei ministri, tuttavia, ha richiesto ulteriori approfondimenti tecnici su alcune delle proposte, aprendo una fase di confronto che coinvolgerà la Regione, le comunità locali e il ministero dell’Ambiente.

«La nostra posizioneprosegue la presidente della Regionenasce da valutazioni tecniche puntuali elaborate dagli uffici regionali, che saranno ora integrate da un ascolto attento e diretto dei territori interessati.»

La Regione Sardegna conferma il proprio impegno nel percorso di transizione ecologica, sottolineando la necessità di scelte equilibrate e condivise.

«La transizione energetica richiede decisioni fondateconclude Alessandra Toddecapaci di tenere insieme tutela del paesaggio, sviluppo e consenso delle comunità. Nelle prossime settimane lavoreremo per costruire una sintesi che tenga conto di tutti questi elementi, nel pieno rispetto delle esigenze della Sardegna.»

Con la consegna e il collaudo dei letti al Santa Barbara di Iglesias, avvenuti tra ieri e oggi, si avvicina l’apertura del primo Ospedale di Comunità della Asl Sulcis Iglesiente, struttura strategica per rafforzare la continuità assistenziale e ridurre la pressione sugli ospedali.
Gli Ospedali di Comunità sono presìdi intermedi destinati a pazienti che non necessitano più di cure ospedaliere intensive, ma che richiedono ancora assistenza clinica, monitoraggio e supporto nel recupero. Un modello che favorisce una presa in carico più appropriata e sicura.
Tra gli obiettivi principali: ridurre i ricoveri inappropriati e migliorare la gestione dei pazienti che arrivano nei Pronto Soccorso con sollievo anche nei reparti di degenza.
Un elemento strategico importantissimo è la connessione tecnologica che metterà in rete l’ospedale di comunità con i reparti e i servizi di medicina, cardiologia, neurologia, pneumologia, i mmg e le case di comunità attraverso teleconsulti e televisite. L’Ospedale di Comunità potrà contare su un’équipe multiprofessionale composta da infermieri, operatori socio-sanitari e fisioterapisti, con la presenza del medico funzionale alle attività.
Queste strutture si integrano con le altre azioni avviate dalla ASL per affrontare le criticità, anche in vista del periodo estivo.
Gli interventi, finanziati dal PNRR, rappresentano un investimento concreto nella sanità di prossimità, con l’obiettivo di migliorare l’accesso ai servizi, alleggerire gli ospedali e garantire risposte più rapide ai cittadini.
Gli Ospedali di Comunità si confermano così un elemento chiave per un sistema sanitario più moderno, equo e orientato al territorio.

A causa di un guasto, i telefoni della centrale operativa del Comando di Polizia locale di Carbonia non sono raggiungibili.
Sono stati avviati gli interventi di risoluzione del guasto.
E’ attivato il numero di telefono 3473855377 operativo dal lunedì al venerdì, dalle ore 7.00 alle ore 21.00 e il sabato dalle ore 7.00 alle ore 14.00.
Sarà prontamente comunicato il ripristino delle linee telefoniche su rete fissa.