21 August, 2026

Un elicottero del Corpo forestale di stanza a Fenosu, sta intervenendo per spegnere un incendio sviluppatosi nelle campagne di Norbello, in località Funtana Menta. Sul posto, coordina le operazioni di spegnimento il D.O.S. (Direttore delle operazioni di spegnimento) appartenente alla pattuglia del Corpo forestale di Ghilarza.

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Nuovi sbarchi di migranti tra ieri pomeriggio e stamane sulle coste del Sulcis, complessivamente sono arrivati 76 algerini.

Alle ore 17.30 di ieri, a largo delle coste di Capo Teulada sono stati rintracciati 10 migranti a bordo di un barchino in vetroresina, tutti maschi, adulti, algerini; alle successive ore 22.00, a Porto Pino, i CC di Narcao nel corso del servizio perlustrativo, hanno intercettato 5 migranti algerini, maschi adulti.
Questa mattina, a partire dalle ore 5.15 un primo sbarco è stato registrato nella località Is Pillonis, dove i carabinieri della stazione di Giba hanno rintracciato 15 clandestini mentre percorrevano a piedi la strada provinciale n° 73. Un secondo sbarco si è verificato alle successive ore 8.00 a Porto Pino, dove i carabinieri del radiomobile hanno individuato 12 migranti algerini, di cui uno è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Sirai, per accertamenti sanitari. Una pattuglia di carabinieri di Sant’Antioco, su segnalazione di un residente, ha bloccato a Cala Sapone ulteriori 16 migranti, algerini, maschi adulti. Infine, l’ultimo sbarco è avvenuto alle ore 10.40 circa, stavolta in località Cala Fico, sull’isola di Carloforte, dove i carabinieri della locale stazione, su indicazione di un passante, hanno rintracciato e fermato 18 migranti algerini, maschi e in buone condizioni. Sono tuttora in corso le operazioni di rito e, al termine delle stesse e di eventuali visite mediche, i migranti verranno tutti condotti al Centro di prima accoglienza di Monastir, per ultimare le attività di identificazione.

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Ieri sera, i carabinieri della stazione di Guspini, nell’ambito dei servizi svolti per il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti Z.A., 37enne disoccupato di Guspini. L’uomo, che era controllato dai militari già da diversi giorni, alle ore 23.00 di ieri è stato fermato mentre percorreva a piedi la via Matteotti e, sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di una dose di marijuana e di una di cocaina. La successiva perquisizione domiciliare, ha poi consentito di rinvenire circa 12 grammi di cocaina, 3 grammi di marijuana, materiale per il confezionamento, un trita marijuana e 165 euro, verosimilmente provento dell’attività di spaccio.

L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato presso la sua abitazione agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida prevista per questa mattina.

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I carabinieri della Compagnia di Iglesias hanno individuato due giovanissimi, uno addirittura minorenne, che tentavano di piazzare sui social network delle biciclette di valore asportate a Decimomannu nella nottata precedente. Le indagini dei carabinieri della Stazione di Decimomannu sono partite dalla denuncia di furto di un residente: ignoti malfattori si sono introdotti nell’abitazione della vittima, asportando due mountain bike ed una bicicletta da corsa. I malviventi devono essere andati a colpo sicuro, avendo notato che non si trattava di biciclette qualsiasi ma di pezzi di valore: proprio questo dettaglio è stato tenuto in debita considerazione dai militari di Decimomannu che in poche ore hanno subito attivato una serrata attività d’indagine. Le biciclette, immediatamente riconosciute dal proprietario, erano state messe già in vendita: ai carabinieri sono bastati pochissimi dettagli per capire chi potessero essere gli autori. In particolare, dalle foto e dalla localizzazione dell’annuncio di vendita, i carabinieri sono risaliti alla zona di Domusnovas: a seguito di una perquisizione operata dai militari nella serata di giovedì 18 ottobre, sono state recuperate tutte e tre le biciclette. Due sono i giovani denunciati per il reato di ricettazione, poiché in possesso di oggetti provento di furto: si tratta di un 17enne di Domusnovas con precedenti in banca dati per reati analoghi e di un 21enne di Musei incensurato. Le tre biciclette sono state immediatamente restituite al legittimo proprietario.

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Un poliambulatorio ampio, ben organizzato ed efficiente all’interno del San Giovanni di Dio. E’ il progetto per il vecchio ospedale del capoluogo disegnata dal presidente del consiglio comunale Edoardo Tocco.

«E’ un presidio sanitario oggi gestito in maniera scoordinata e con una frammentazione illogica ed insensata per l’assistenza dei pazienti – spiega Edoardo Tocco, già consigliere regionale e componente della commissione Sanità -. La sforbiciata ai servizi sanitari si è declinata in una retrocessione per l’edificio, diventato ormai un contenitore malamente utilizzato.»

La struttura, oggi sotto il controllo dell’Azienda Ospedaliera universitaria, ha fatto la storia della sanità cagliaritana e può ancora dare molto alla città. E’ ora di voltare pagina – secondo Edoardo Tocco -, dopo l’eccellente gestione dell’ateneo ed il trasloco nel Policlinico di Monserrato.

«Non vogliamo che l’edificio possa essere iscritto solo negli almanacchi storici, diventando così un reperto archeologico del settore sanitario. E’ necessario il varo di un progetto per riconsegnare alla capitale isolana un centro con servizi di qualità per i pazienti – conclude Edoardo Tocco -. Penso che il riordino del San Giovanni di Dio debba ripartire da una cambio di gestione, con l’assegnazione del presidio all’Azienda tutela della salute. Gli spazi del vecchio ospedale andrebbero resi funzionali per la realizzazione di un grande ambulatorio al servizio della città, con sportelli destinati alla medicina generale e comparti specialistici.»

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Ultima giornata di programmazione domani, domenica 20 ottobre, per la sesta edizione del Cagliari film festival, in corso nel Teatro Massimo di Cagliari.
Si comincia la mattina alle 12.00, con le lezioni di cinema, storia e didattica: il critico Gianni Olla, in dialogo con lo storico Luciano Marrocu, terrà una lezione su “I rapporti tra storia, politica e cinema nel ventennio Sessanta/Settanta”.
Alle 18,30 si ricomincia : saranno riproposti i due cortometraggi presentati a settembre , “Ausonia” (2019) di Giulia Camba ed Elisa Meloni e “Paese Museo 1968-2018” (2019) di Andrea Mura.
Poi spazio alle proiezioni di tre documentari che ripercorrono la storia del cinema: alle 19.00 sarà proposto “Omaggio a Bernardo Bertolucci” (ITA, 2019) di Jacopo Quadri, che del grande regista scomparso è stato il montatore. Alle 20.00, alla presenza del regista Sergio Naitza, sarà proiettato invece “L’ultimo pizzaiolo” (ITA 2019), un viaggio nelle sale cinematografiche chiuse della Sardegna, abbandonate e decadenti per raccontare un pezzo di memoria collettiva.
La chiusura di sipario di questa edizione del festival è affidata, alle 21,30, a “Segretarie. Una vita per il cinema” (Italia, 2019), documentario di Raffaele Rago e Daniela Masciale, in cui sei segretarie personali raccontano com’era lavorare nel mondo del cinema quando i film italiani vincevano un premio dopo l’altro, a Venezia come a Los Angeles. Per l’occasione i registi saranno presenti in sala.
All’interno della rassegna, nello spazio espositivo antistante la Sala M2, c’è la proposta artistica del network hOMe: si tratta del video di Daniela Frongia “Sul profilo degli alberi”, e di quello di Daniela Masia “Spectacular spectacular”. I lavori sono accompagnati da un’esposizione fotografica.
Il biglietto d’ingresso costa 5 euro, e comprende l’iscrizione Fic (Federazione italiana cineforum) per l’intera giornata di seminari e proiezioni. Ridotto studenti: 3 euro.

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Sono stati consegnati ieri sera i Testimonium a quattro pellegrini lombardi e alla loro guida della Walden Viaggi.

A Enea e Maria di Saronno, a Enrico di Bergamo e alla loro guida Simone di Cagliari, sono state consegnate le pergamene al loro arrivo nella bella chiesa di Santa Barbara del villaggio minerario di Montevecchio.

Dopo aver percorso oltre 100 km lungo il Cammino Minerario di Santa Barbara, i quattro pellegrini hanno raccontato con gioia e stupore la bellezza dei paesaggi e la cortesia delle persone incontrate, esprimendo il desiderio di ritornare per completare la percorrenza di tutto il Cammino Minerario di Santa Barbara.

Un ottimo inizio per i primi pellegrini arrivati per la prima volta attraverso l’organizzazione di uno dei più qualificati tour operator nazionali.

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Il prossimo 1° novembre si svolgerà, a Carbonia, l’ottava edizione del Trofeo Città di Carbonia, abbinato al Memorial Sergio Usai – Carlo Cancedda, manifestazione sportiva organizzata dall’Asd Dimonios bike team. Si tratta di una gara di Xc, valida quale 4ª prova del campionato regionale CSAIn. Il disegno del circuito è stato fatto dal presidente dell’associazione, Fabrizio Piras, un bel percorso ricco di parti tecniche, saliscendi che permetteranno ai bikers un divertimento assicurato.

La manifestazione è intitolata alla memoria di due grandi appassionati di ciclismo, scomparsi tragicamente 13 anni fa (il 7 maggio 2006) sulla strada Pedemontana Villamassargia-Siliqua, durante una passeggiata domenicale in bicicletta con un gruppo di amici.

 

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Lunedì 21 ottobre la commissione Sanità del Consiglio regionale, presieduta da Domenico Gallus (Udc), proseguirà in Gallura i sopralluoghi alle strutture sanitarie del territorio regionale.

Alle 10.30 è in programma la visita all’ospedale “Paolo Dettori” di Tempio Pausania mentre alle 12.30 la commissione sarà al “Giovanni Paolo II” di Olbia.

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La sala conferenze del Centro Ricerche Sotacarbo, nella Grande Miniera di Serbariu, ha ospitato stamane un seminario di approfondimento sullo stato di avanzamento del Piano Sulcis, per delegati e dirigenti delle federazioni territoriali del Sulcis Iglesiente, organizzato dalla CISL Sulcis Iglesiente.

I lavori, dopo la proiezione di un filmato sulla nascita di Carbonia e di quella del polo industriale di Portovesme, seguita alla chiusura delle miniere, sono stati aperti dalla relazione introduttiva del commissario UST Sulcis Iglesiente, Piero Ragazzini. Tore Cherchi, ex coordinatore del Piano Sulcis, ha svolto un’ampia relazione sullo stato di avanzamento dell’importante strumento che con uno stanziamento di oltre un miliardo e 200 milioni di euro, 805 milioni dei quali di fondi pubblici, prevede una lunga serie di interventi in vari settori: dai programmi destinati  alla salvaguardia dell’area industriale metallurgica ed alla diversificazione e all’innovazione del modello di sviluppo – quelli con maggiore impatto in termini di occupazione -, alla fiscalità di vantaggio per le micro e piccole imprese; dai bandi per incentivi alle imprese agli interventi nella filiera dell’agroalimentare, dal rilancio del Parco Geominerario al progetto ARIA; dalle bonifiche delle ex aree minerarie, dell’ex Sardamag e dell’area industriale di Portovesme, alle infrastrutture di porti, approdi e viabilità, tra i quali l’intervento più rilevante è quello previsto a Sant’Antioco, al centro da alcuni anni di un acceso dibattito; e, infine, l’interconnessione dei bacini del Sulcis Iglesiente.

Tore Cherchi ha sottolineato i ritardi accumulati ma, al tempo stesso, la rilevanza degli interventi in itinere e di quelli ancora in cantiere che vanno seguiti con grande attenzione. Il coordinatore del Piano Sulcis è il presidente della Regione Christian Solinas che, contrariamente a quanto fece il suo predecessore Francesco Pigliaru con Tore Cherchi, non ha ancora affidato la delega ad un esterno.

Nel corso di un breve dibattito, sono intervenuti, tra gli altri, l’ex segretario regionale della FSM Cisl, Rino Barca, ed Antonello Pirotto, leader della RSU Eurallumina, che ha rimarcato la necessità di una forte mobilitazione a difesa della realtà industriale, indispensabile per dare un futuro al territorio. L’attenzione principale è stata dedicata alle ormai note vicende legate al processo di decarbonizzazione che prevede il phase-out entro il 2025, termine ritenuto non attuabile in Sardegna, unica regione in Italia priva del metano, per la quale il Governo non intende concedere né deroghe per il phase-out né il via libera alla realizzazione della dorsale del gas, sostenendo in alternativa la realizzazione di un cavidotto per l’approvvigionamento dalla Sicilia e di piccoli depositi di accumulo costieri.

E’ poi intervenuto Gavino Carta, segretario generale USR Sardegna, che ha rimarcato la necessità di una forte mobilitazione a difesa di ciò che resta dell’industria in Sardegna e in particolare nel Sulcis Iglesiente, con una forte sensibilizzazione, e sollecitazione alla Giunta regionale, perché faccia pressione sul Governo affinché modifichi la sua rigida posizione su phase-out e dorsale del gas, per evitare il tracollo del polo industriale e quindi dell’intero territorio.

I lavori sono stati conclusi dall’intervento di Luigi Sbarra, segretario generale aggiunto della CISL, che ha svolto un’ampia relazione, partendo dal Piano Sulcis, spaziando poi per le emergenze nel polo industriale, con particolare riferimento alla vertenza energetica, e ai rapporti con il nuovo Governo, sui temi della politica energetica ed industriale.

I lavori sono stati preceduti da una visita guidata al Museo del Carbone.

Alleghiamo alcune fotografie e, a breve, stralci degli interventi di Gavino Carta e Luigi Sbarra.