22 August, 2026

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Dopo Uppsala e Colonia sarà la volta della città di Cagliari ad ospitare la 4ª Conferenza europea LearningbyLeaving che vedrà convergere sulla città, dal 7 al 9 0ttobre prossimi a Sa Manifattura (Viale Regina Margherita, 33), oltre 100 coordinatori nazionali di 32 paesi facenti parte delle 4 reti coordinate dalla Commissione europea ed attive nel campo della mobilità transnazionale per l’apprendimento: Eures, Europass, Euroguidance ed Eurodesk.

La promozione dell’apprendimento permanente ed il libero movimento dei cittadini per studio, formazione o lavoro sono gli obiettivi intorno a cui ruotano le politiche europee attuate nel corso degli anni per rafforzare l’occupabilità dei cittadini e, in particolare, dei giovani. Il conseguimento di tali obiettivi si basa anche su una maggiore trasparenza e comparabilità delle qualificazioni in tutta l’Unione europea, in una prospettiva di progressiva convergenza dei sistemi di istruzione e formazione.

La conferenza è promossa da Anpal (Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro), dall’Ufficio di Coordinamento Nazionale EURES, dai Punti di Contatto Nazionali Euroguidance ed Europass e da Eurodesk Italy, con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna ed il supporto del Centro Eurodesk dell’URP della Presidenza – Servizio Comunicazione.

L’obiettivo della conferenza LearningbyLeaving è stabilire una più stretta cooperazione tra le reti di mobilità europee attraverso scambi regolari di informazioni e buone pratiche e l’apprendimento tra pari, nonché utilizzare al meglio le sinergie per una sempre migliore qualità nell’erogazione dei servizi. Come facilitatori della mobilità europea, le reti EURES, Eurodesk, Euroguidance ed Europass operano affinché ai giovani, agli studenti e ai lavoratori siano fornite informazioni, orientamento e competenze appropriate prima e nel corso delle loro esperienze di mobilità all’estero. Una parte importante della conferenza, che vedrà anche la presenza dei Direttori Generali delle Direzioni Ue coinvolte, approfondirà i contenuti dei programmi di mobilità finanziati dall’UE di prossima generazione.

Il 10 ottobre, presso l’Hotel Caesar’s, a Cagliari, la settimana europea della mobilità si chiuderà con un seminario pubblico di informazione, approfondimento e formazione destinato agli operatori sardi attivi sui temi della mobilità per l’apprendimento, per la formazione e per il lavoro. Saranno inoltre presentati i programmi e gli strumenti per la mobilità europea dei cittadini.

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«A breve si conoscerà la data di convocazione del tavolo tecnico che in Assessorato affronterà la vertenza: saranno concertate le proposte che possano garantire un futuro ai lavoratori della miniera, con il contratto in scadenza a novembre 2021.»

Lo ha detto l’assessore regionale dell’Industria, Anita Pili, al termine dell’incontro di questo pomeriggio nel sito minerario di bauxite ad Olmedo. Secondo l’assessore, «le soluzioni prospettate sono diverse e nei prossimi giorni verrà verificata la loro fattibilità. Sono convinta di trovare un’adeguata e concreta soluzione».

«La vertenza della miniera di Olmedo riaperta il 4 settembre scorso, ha portato le prime dichiarazioni positive da parte degli esponenti regionali – ha commentato Simone Testoni, segretario Territoriale Ugl, al termine dell’incontro con l’assessore Anita Pili – attendiamo l’apertura del tavolo regionale per confrontarci con le parti coinvolte, dalla società Igea spa e gli assessorati del Lavoro e dell’Industria.»

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Le segreterie regionali FP CGIL, CISL FP e UIL FPL hanno organizzato lo sciopero dei lavoratori AIAS per l’intera giornata del 7 ottobre 2019. E’ prevista una manifestazione presso la sede della Presidenza della Regione Sardegna, in viale Trento, 69, a Cagliari, dalle ore 10.00. Vista la drammaticità della vertenza, i segretari Roberta Gessa, Davide Paderi e Fulvia Murru prevedono una partecipazione massiccia dei lavoratori.

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Un abbraccio grande quanto l’intero paese si è stretto, domenica, attorno al nuovo parroco di Stintino, don Daniele Contieri. Prima sul sagrato, poi all’interno della chiesa parrocchiale dell’Immacolata Concezione, i cittadini di Stintino, le autorità, con il sindaco Antonio Diana, hanno dato il benvenuto al parroco, nominato dall’arcivescovo Gian Franco Saba per guidare la comunità stintinese. Don Daniele prende il posto di don Andrea Piras che il 10 settembre scorso, dopo nove anni nel paese di pescatori, ha salutato i parrocchiani, per andare a dirigere il seminario diocesano.

«Sarà vostro fratello e compagno di viaggioha detto il vicario generale monsignor Antonio Tamponi durante l’omelianella continuità di chi lo ha preceduto. Sia allora la Vergine a segnare il cammino del suo mandato in mezzo a voi.»

«Don Daniele le saremo vicini ha detto il primo cittadino Antonio Diana, al termine della celebrazione eucaristicaStintino è una comunità attiva, con 1.200 abitanti che mantengono vive le tradizioni religiose del paese. Basti pensare alla devozioni con la quale vengono portate le bandiere che ricordano i santi ai quali i nostri avi erano devoti. A partire dalla Beata Vergine della Difesa quindi San Silverio, San Nicola, Sant’Isidoro, Corpus Domini e San Pietro. Caro don Daniele – ha concluso Antonio Diana un amico va via, don Andrea, e uno nuovo, con lei, arriva.»

A dare il benvenuto anche il presidente della Confraternita Giuseppe Benenati che ha ricordato il ruolo del parroco all’interno del sodalizio stintinese. «Siamo desiderosi di iniziare con lei questo viaggio», ha detto.

Tanta emozione anche nelle parole di don Daniele Contieri che, da viceparroco al Mater Ecclesiae di Sassari, adesso guiderà la parrocchia del paese turistico.

«Sento forte la responsabilità ha detto Daniele Contieri – sia per la mia giovane età sia per la mia giovane età di sacerdozio. Voglio essere amico di questo bellissimo paese e sono pronto a collaborare per rendere questa comunità sempre viva. Sono qui per essere stintinese come voi.»

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Oggi un solo incendio ha richiesto l’intervento del mezzo aereo del Corpo forestale.

Nelle campagne di Gesturi, in località “Nuraghe Pranu e Mendola”, è intervenuto un elicottero proveniente dalla base del Corpo forestale di Villasalto. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal Corpo forestale della stazione di Barumini e, grazie al tempestivo arrivo delle squadre sul posto, si sono concluse alle ore 14.42. L’incendio ha bruciato un’area costituita da pascolo nudo e macchia bassa.

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La carenza di personale fa sì che negli ospedali di Olbia non sia possibile nemmeno effettuare un prelievo di sangue, eccezion fatta per alcune categorie “urgenti”. Attualmente nel Punto Prelievi del San Giovanni di Dio infatti possono essere serviti soltanto i pazienti con impegnativa che presenta la dicitura “urgente”, quelli muniti di un codice di esenzione e le donne in gravidanza. Tutti i “non esenti” sono invece esclusi. Costretti a rivolgersi altrove.

La denuncia arriva dal consigliere regionale del M5S Roberto Li Gioi.

«Questa scelta obbligata, oltre a creare un inaccettabile disagio per i pazienti, danneggia enormemente l’ATS in quanto, come sottolineato più volte in questi mesi dal primario dr. Flavio Lai, integra un danno erariale quantificabile in circa 2 mila euro al giorno. A conti fatti però si tratta di un paradosso: basti considerare che il costo complessivo di un tecnico di laboratorio ammonta a circa 100 euro al giorno, e quindi, in concreto, l’assunzione di personale comporterebbe non un costo, ma un cospicuo guadagno. Diametralmente opposto è invece l’assurdo quadro attuale, frutto di quegli scriteriati tagli lineari lontani anni luce dalla realtà lavorativa della sanità pubblica», attacca Roberto Li Gioi che, accompagnato dal primario dr. Flavio Lai, questa mattina ha visitato il Laboratorio Analisi di Olbia dell’Ospedale Giovanni Paolo II. Un sopralluogo che ha permesso all’esponente dei Cinque Stelle di toccare con mano le gravi criticità che coinvolgono pazienti e operatori sanitari, che presto verranno sottoposte all’attenzione della Giunta attraverso un’interrogazione in Consiglio regionale.

«Il Laboratorio Analisi – aggiunge Roberto Li Gioi – opera in condizioni di continua emergenza con un organico notevolmente ridotto rispetto alle esigenze. Nelle parole del dr. Flavio Lai ho riscontrato una grande amarezza dato l’elevato numero di posti vacanti per quanto riguarda il personale tecnico. Ma non basta: si deve aggiungere il fatto che tra gli operatori in forze, due hanno bambini piccoli e quindi sono esentati dal turno di notte. Per poter adempiere all’enorme mole di lavoro quotidiana per Olbia la dotazione minima è di 16 unità: una per la notte, due per il turno dalle 14 alle 20, sette per la copertura del turno mattutino. A queste bisogna sommare le unità di personale a riposo, il recupero ore dei turni notturni e festivi, le assenze per congedo ordinario e malattia.»

«Ho potuto constatare che in ematologia opera un solo tecnico per sei macchinari; nell’area del “siero 1” un operatore deve agire su quattro macchine; nell’area “siero 2” le macchine da seguire da una sola persona sono addirittura cinque; mentre nella preanalitica, fondamentale per l’avviarsi delle operazioni, non c’è nessun addetto, e il personale se ne occupa a rotazione quando ha la possibilità di allontanarsi dal proprio settore. L’emergenza non riguarda però soltanto i presidi olbiesi – conclude Roberto Li Gioi -. Nel nosocomio di Tempio a tre pensionamenti non sono corrisposte nuove assunzioni. L’organico è quindi ridotto a sei unità rispetto alle nove previste. Un quadro a dir poco preoccupante in un’area che solo ieri ha registrato 916 accettazioni. Considerando una media di otto esami prescritti a ricetta si arriva a circa 7.500 analisi quotidiane. Un numero impressionante a cui fanno fronte con grande abnegazione e altrettanta professionalità i tecnici a disposizione di dr. Flavio Lai, protagonisti di turni massacranti che nel periodo estivo divengono infernali. Dall’inizio di quest’anno inoltre la turnazione variabile a seconda dei carichi di lavoro introdotta dal Dr. Lai è stata cancellata causando ulteriori problemi. Occorre intervenire immediatamente.»

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La settimana di lavoro delle commissioni sarà aperta mercoledì 2 ottobre, alle 10.00, dalla commissione Trasporti, presieduta da Giuseppe Talanas. L’assessore dei Lavori pubblici, Roberto Frongia, illustrerà la rimodulazione del piano delle infrastrutture mentre l’assessore dei Trasporti Giorgio Todde e l’amministratore dell’Arst Chicco Porcu saranno ascoltati sui problemi del trasporto pubblico nel sassarese, con particolare riferimento al metro di superficie Sirio.

La commissione Attività produttive presieduta da Piero Maieli (Psd’Az) è convocata sempre per mercoledì 2 ottobre ma alle 10.30. La seduta sarà dedicata in buona parte alle problematiche dell’industria con l’audizione dell’assessore Anita Pili sia sull’istituzione delle “comunità energetiche” (Pl n. 47) che sulla riforma dei Consorzi industriali (Pl.48). A fine mattinata è prevista inoltre l’audizione del gruppo “Sit in” dei dipendenti Aras.

Ancora mercoledì 2 ottobre ma nel pomeriggio, alle 15.30, la commissione speciale sull’insolvenza dell’Aias, presieduta da Gianfranco Ganau (Pd), sentirà l’assessore della Sanità Mario Nieddu e l’Anci Sardegna.

La commissione Autonomia, infine, presieduta da Pierluigi Saiu (Lega), riprenderà i suoi lavori mercoledì, alle 16.30, con la discussione del Dl n. 51 (Disposizioni in materia di Enti locali).

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Il presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, ha inviato oggi due lettere alla Presidente eletta della Commissione Europea Ursula von der Leyen per informarla che la commissione giuridica del Parlamento ha considerato non idonei i Commissari designati László Trócsányi e Rovana Plumb, sulla base di conflitti interesse rilevati nel corso dell’esame delle loro dichiarazioni di interessi finanziari.

Fino a quando la Presidente eletta Ursula von der Leyen non avrà comunicato al Parlamento le misure che intende adottare, le audizioni dei commissari designati rumeni e ungheresi saranno sospese.

David Sassoli.

Ursula von der Leyen.

[traduttore Bing]

Gli arrivi dei migranti algerini sulle coste del Sulcis non si fermano più. Oggi la Guardia di Finanza ha gestito due sbarchi per complessivi 38 clandestini. In circa 40 ore hanno toccato terra ben 98 algerini. Gli ultimi due sbarchi, stamane, sono stati gestito dalla Guardia di Finanza, prima 22, prima altri 16.

Tra il pomeriggio e la sera di sabato 28, in cinque distinti episodi ne erano stati rintracciati 40: i primi 2 da una pattuglia di carabinieri di Sant’Antioco, nei pressi dei parcheggi “Le Dune”, a Porto Pino. Poco dopo, su segnalazione di alcuni cittadini, la pattuglia della stazione dei carabinieri di Giba, è intervenuta nel porticciolo nuovo di Teulada, dove erano approdati 5 algerini. Dopo una pausa notturna, ieri mattina sono ripresi gli sbarchi. Uno a Co’e Cuaddus, in comune di Sant’Antioco, dove carabinieri della locale stazione, hanno individuato 9 migranti clandestini, giunti poco prima con un barchino manufatto in legno e vetroresina. L’altro sbarco è avvenuto a Capo Malfatano, sempre a Teulada. In questo caso i clandestini sono 8, maschi adulti, in buone condizioni fisiche, individuati dalla pattuglia dei carabinieri di Teulada. L’ultimo, per ora, ed il più consistente numericamente è avvenuto intorno alle 11.00; 16 algerini, tutti adulti, maschi ed in buone condizioni fisiche, sono sbarcati nel porticciolo turistico di Teulada. Sul posto, sono intervenuti i carabinieri della stazione di Tratalias.

La notte scorsa sono sbarcati altri venti clandestini tra Teulada e Sant’Antioco.

Questa mattina, più pattuglie dei carabinieri del Comando Compagnia di Carbonia sono intervenute a Teulada, dove nel porticciolo turistico, erano stati localizzati 8 migranti clandestini algerini, maschi. Un secondo sbarco è avvenuto nel porto di Sant’Antioco, dove la motovedetta “CP812” della Capitaneria di Porto, intorno alle 4.00, ha trasportato 12 clandestini, maschi, adulti, in apparenti buone condizioni di salute, algerini. I migranti erano stati rintracciati a sei miglia da Cala Piombo (comune di Teulada) e trasferiti sulla motovedetta che li ha condotti a Sant’Antioco. Sul posto si è recato personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Carbonia.

Sempre stamane gli ultimi 38, per ora, in due distinti sbarchi, rispettivamente di 22 e 16 algerini. Sono stati tutti scortati dalla Guardia di finanza al Centro di prima accoglienza di Monastir. Sul posto sono intervenuti, di supporto agli uomini della Guardia di Finanza, anche gli agenti del commissariato di Pubblica sicurezza di Carbonia e i carabinieri.
Si parla tanto dei migranti salvati in mezzo al mare che arrivano con le navi delle ONG, ma intanto sono in numero decisamente superiore quelli che continuano ad arrivare senza alcun ostacolo sulle coste del Sulcis, dei quali, i media nazionali, parlano assai raramente…

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La Sardegna ha depositato questa mattina a Roma in Corte di Cassazione il quesito referendario che chiede di abrogare la quota proporzionale del sistema elettorale della Camera dei deputati e del Senato. Il presidente del Consiglio regionale Michele Pais ed il capogruppo della Lega Dario Giagoni, delegati dall’Assemblea, hanno effettuato il deposito con altre sette Regioni: il Veneto, la Lombardia, il Friuli, il Piemonte l’Abruzzo, la Liguria e la Basilicata.

«Sarà l’elettorato a decidere con quale sistema elettorale andare a votare – ha detto il presidente del Consiglio regionale Michele Pais all’uscita dal Palazzo della Corte di Cassazione – lo strumento referendario rappresenta il livello più alto di democrazia diretta e partecipata. I cittadini potranno scegliere se confermare l’attuale legge elettorale, che non garantisce la stabilità e governabilità, o se preferire una semplificazione del sistema maggioritario con i rappresentati del popolo eletti direttamente nei collegi uninominali.»

Per il presidente Michele Pais, oggi anche per la Sardegna, è una giornata storica: «Con un sistema puro di maggioritario e di collegi uninominali  gli eletti saranno diretti rappresentanti dei territori di appartenenza, e ci sarà un legame maggiore tra cittadini e parlamentari. Deputati e senatori, secondo la nostra Costituzione, rappresentano la Nazione, ma è  importante un meccanismo elettorale che garantisca una forte rappresentanza territoriale. Ora attendiamo fiduciosi il responso da parte della Corte Costituzionale, che si pronuncerà in merito all’ammissibilità del quesito referendario. La sovranità appartiene al popolo italiano, e siamo lieti che anche grazie alla Sardegna venga garantito questo principio sacrosanto ed inalienabile».