22 June, 2026

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Questa mattina, al termine di un’accurata attività di indagine, i carabinieri della stazione di Monserrato hanno deferito in stato di libertà, per furto aggravato in concorso, tre giovani ragazzi, uno dei quali minorenne, domiciliati nel campo nomadi di Selargius, ritenuti responsabili del furto di una cassetta contenente denaro dall’interno di una nota attività commerciale di Monserrato, avvenuto lo scorso mese di agosto. I militari sono riusciti a risalire ai tre giovani grazie all’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza ed alla loro comparazione con le foto pubblicate sui profili facebook dei denunciati.

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Sono iniziati oggi il cantiere che punta a rendere accogliente e bella la cosiddetta “Porta d’ingresso alla città”, sul “Lungomare Silvio Olla, ex Lungomare Caduti di Nassiriya”. Il progetto di riqualificazione mira ad una manutenzione straordinaria del verde esistente con integrazione di alberi e l’inserimento di un mix di fiori per abbellire la zona. Ma non solo: tra le varie opere previste si è deciso di intervenire anche sul prato attuale, prevedendo una sua migliore sistemazione, uniformandolo con semina a gramigna e con un impianto di irrigazione, predisposto a settori, tale da sopperire anche alla carenza d’acqua nel periodo estivo. Inoltre, si eviterà il transito delle automobili nell’area, piazzando dei dissuasori che consentiranno l’ingresso soltanto ai pedoni. L’obiettivo, non a caso, è quello di restituire ai cittadini quella porzione del Lungomare. I lavori prevedono, infatti, anche la sistemazione dello stradello pedonale sterrato, che darà così la possibilità di praticare sport all’aperto e in riva al mare. Attività che attualmente si svolge lungo la strada, in luogo poco sicuro.

L’area d’intervento si colloca in prossimità della strada di accesso all’isola ed è costituita da una striscia di terra delimitata a est dal mare, a sud dall’approdo pescherecci, a ovest dalla strada “Caduti di Nassiriya” e a nord dal porticciolo turistico.

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La segreteria provinciale dei pensionati SPI CGIL ha diffuso una nota nella quale spiega di aver preso atto della lettera di sfratto inviata dall’Amministrazione del comune di Carbonia all’Associazione Centro Anziani di via degli Artiglieri (ex via Brigata Sassari).

Nel merito, il sindacato dei pensionati SPI CGIL, rileva che il Centro Anziani in questione rappresenta una risorsa importante per le attività socio culturali in favore degli anziani ed è tuttora un punto di riferimento importante per la promozione dell’invecchiamento attivo.

La Segreteria Provinciale SPI CGIL ritiene, in proposito, che l’Amministrazione comunale di Carbonia non possa non riconoscere e valorizzare un patrimonio di tale importanza, tanto più che le loro attività sono svolto gratuitamente.

Auspica una diversa sensibilità politica e sociale da parte del Sindaco, nei confronti dell’Associazione del Centro Anziani e un ravvedimento della decisione assunta riguardo lo sfratto.

Lo SPI CGIL, infine, esprime al Centro Anziani piena solidarietà e formula auguri affinché possa continuare a svolgere la sua importante attività socio culturale in favore degli anziani della comunità di Carbonia.

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Il comune di Carbonia ha avviato le procedure di collaudo delle telecamere di videosorveglianza, previste nell’ambito del progetto denominato “Rete di monitoraggio ambientale per la sicurezza del cittadino e del territorio: progetto Carbonia città sicura”.
«Con le telecamere di videosorveglianza il controllo sul territorio sarà rafforzato a vantaggio della sicurezza urbana, di
sincentivando gli incivili e i teppisti dal compiere atti vandalici o eventi criminosi», ha spiegato il sindaco Paola Massidda.
La rete di monitoraggio permetterà di controllare diverse zone della città:
• Piazza Roma;
• Piazza Marmilla;
• Portici di via Manno;
• Piazza Enrico Berlinguer;
• Parcheggio Multipiano;
• Parco Rosmarino;
• Area PIP;
• Ponte di via Cannas;
• Ingresso Nord di via Dalmazia;
• Ingresso Nord-Est della città (via Don Orione);
• Ingresso Ovest del Centro intermodale (piazza Pietro Cocco);
• Passante Ovest (Is Gallus);
• Mercato Civico.

Le telecamere di videosorveglianza svolgeranno un ruolo importante non soltanto sotto il profilo della sicurezza cittadina, ma anche di quello concernente la tutela del patrimonio pubblico e del decoro urbano.
«A breve, gli occhi elettronici entreranno nel pieno delle loro funzioni e si occuperanno anche di monitorare gli incivili che deturpano il paesaggio, abbandonando rifiuti e dando luogo a vere e proprie discariche a cielo aperto», ha commentato l’assessore ai Lavori pubblici, Gian Luca Lai.

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La Sardegna nel 2021, per qualche giorno, potrebbe essere il centro della diplomazia dei Paesi del Mediterraneo. L’ipotesi di ospitare nella nostra isola l’Assemblea parlamentare del Mediterraneo è stato uno degli argomenti dell’incontro tra il presidente del Consiglio regionale Michele Pais e l’ambasciatore Sergio Piazzi, segretario generale dell’Assemblea parlamentare del Mediterraneo.

Il presidente del Consiglio regionale, Michele Pais, ha ringraziato l’ambasciatore per la grande attenzione che l’organismo internazionale ha nei confronti della Sardegna.

«La nostra isola – ha detto il presidente Michele Pais – anche per la sua posizione geografica può  essere il crocevia di scambi e di flussi tra i 34 stati membri della vostra Assemblea. Siamo orgogliosi che abbiate pensato proprio alla nostra terra come sede  nel 2021 della principale conferenza parlamentare della regione Euro Mediterranea.»

L’ambasciatore Sergio Piazzi ha illustrato l’attività dell’Assemblea il cui obiettivo principale è la cooperazione politica, economica e sociale tra i suoi stati membri quale base per trovare soluzioni comuni e per garantire pace e prosperità durature per tutti i popoli del Mediterraneo.

«L’incontro di oggi – ha concluso il presidente Michele Pais – è solo il primo passo di una collaborazione costante e continua che legherà l’Assemblea del popolo sardo e quella dei paesi del Mediterraneo. La Sardegna crede fermamente nella pace, nella collaborazione tra i popoli e nella fratellanza. Solo uniti si possono creare le basi per un futuro più sereno e per conseguire quelle condizioni di benessere economico e spirituale che sono il  presupposto di una società dove i popoli convivono in uno spirito di reciproca collaborazione.»

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La commissione Sanità, presieduta da Domenico Gallus (Udc), ha approvato all’unanimità l’emendamento della Giunta che stanzia 5 milioni di euro annui aggiuntivi a favore delle associazioni onlus e le cooperative sociali convenzionate con il Servizio emergenza-urgenza del 118. I fondi saranno garantiti in modo strutturale da quest’anno dopo che Disegno di legge 36 (Seconda variazione di bilancio. Disposizioni in materia sanitaria) otterrà il via libera dal Consiglio regionale.

Nel disegno di legge 36 era stato eliminato il comma che prevedeva 5 milioni una tantum, approvato nella scorsa legislatura, da erogare alle associazioni e cooperative sociali soltanto in caso di risparmi dell’Ats. Nella seduta della scorsa settimana gli assessori della Sanità, Mario Nieddu, e del Bilancio, Giuseppe Fasolino, avevano spiegato che l’eliminazione era stata necessaria per evitare problemi dal punto di vista normativo e avevano comunque garantito la volontà di trovare le risorse, ma per renderle strutturali e consentire alle associazioni e alle cooperative di programmare spese, investimenti e assunzioni. Oggi gli esponenti dell’Esecutivo hanno presentato l’emendamento che ha l’obiettivo di rendere organico l’incremento annuale dei 5 milioni di euro riconosciuto proprio alle associazioni e cooperative sociali convenzionate con l’Areus.

La Commissione ha approvato all’unanimità anche l’emendamento presentato da Stefano Schirru (Psd’Az), che prevede lo stanziamento di un milione di euro per contribuire ai costi delle prestazioni sanitarie nelle terme della Sardegna. Via libera anche all’emendamento, prima firmataria la consigliera della Lega, Annalisa Manca, che aumenta a 1,3 milioni lo stanziamento previsto per «il reclutamento di professori di ruolo dei corsi di laurea e delle scuole di specializzazione delle Facoltà di Medicina e Chirurgia di Sassari e Cagliari». Il testo prevede un incremento di 300mila euro a favore dell’Università di Sassari, in quanto ha attivato nuovi corsi di laurea. L’emendamento, sottoscritto anche dal presidente Domenico Gallus, ha ottenuto il via libera del parlamentino con il solo voto contrario del consigliere Francesco Agus (capogruppo Progressisti) e l’astensione della consigliera del M5S, Carla Cuccu, che hanno chiesto di poter sentire i Rettori delle Facoltà prima di esprimersi sul testo. La Commissione si riunirà nuovamente per il via libera definitivo al disegno di legge 36, dopo il parere finanziario della Terza commissione, che si è riunita questo pomeriggio.

Nella variazione di bilancio è prevista, inoltre, la copertura finanziaria per la medicina generale, l’emergenza sanitaria territoriale, la pediatria di libera scelta, ma anche per l’assistenza integrativa extra-Lea a favore dei pazienti affetti da patologie irreversibili, per l’abbattimento delle liste d’attesa con l’incremento della specialistica ambulatoriale, oltre a un finanziamento per la guardia medica temporanea dell’Isola dell’Asinara, garantita dall’Ordine di Malta finora gratuitamente.

La Commissione è stata convocata per domani mattina alle 9,30 per l’approvazione definitiva del disegno di Legge 36 (Seconda Variazione di Bilancio. Disposizioni in materia sanitaria).

 

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Oggi un solo incendio ha richiesto l’intervento del mezzo aereo del Corpo forestale.

Un elicottero del Corpo forestale proveniente dalla base di Anela è intervenuto nelle campagne di Osilo, in località Funtanedda: le fiamme hanno interessato il cantiere forestale di Osilo e ha bruciato  2500 mq di macchia mediterranea. Sul posto ha coordinato le operazioni di spegnimento il Dos (Direttore delle operazioni di spegnimento) appartenente alla pattuglia del Corpo forestale di Ploaghe, inoltre sono intervenute 2 squadre ente foreste, i volontari di Osilo, 2 barracelli ed i vigili del fuoco.

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La Regione riaccende il faro sulle strade nel tentativo di far comprendere il dramma delle infrastrutture viarie sarde. Da una parte l’elenco delle arterie ritenute strategiche ma bloccate, così come definite nel dossier delle opere viarie da commissariare che porta la firma della Regione, dall’altra il prospetto economico dei finanziamenti per le opere viarie di cui Anas è soggetto attuatore, 3 miliardi di euro in totale, di cui buona parte a rischio se non verranno appaltati i lavori. È stato programmato per domani mattina a Cagliari, nella sede dell’Assessorato dei Lavori pubblici, l’incontro tra l’assessore Roberto Frongia e l’Amministratore delegato di Anas, Massimo Simonini, alla presenza del direttore generale dell’Assessorato, Piero Dau, e del direttore della progettazione e realizzazione dei lavori Anas, Dino Vurro.

«I notevoli ritardi che scontano alcune tra le opere più importanti della viabilità sarda, gran parte delle quali in capo ad Anas, non fanno che aggravare il deficit strutturale del territorio regionale esponendo la Sardegna al rischio di perdita dei finanziamenti – commenta l’assessore Roberto Frongia -. È del tutto evidente, quindi, che si debba operare con la massima celerità per accelerare i cantieri e sbloccare quelli fermi, motivo per cui abbiamo chiesto il Commissariamento.»

E rispetto alla notizia di riapertura del cantiere sulla Sassari-Olbia (secondo lotto), Roberto Frongia spiega: «Non possiamo che accogliere con favore ogni buona notizia ma questa non sposta di una virgola il dramma delle infrastrutture stradali che ci riguarda. Oltre al sacrosanto completamento dei lavori sulla Sassari-Olbia – aggiunge Roberto Frongia – nell’incontro di domani ricorderò ad Anas quanto sia importante per la Sardegna la messa in sicurezza della 131, il completamento della 291 Sassari-Alghero, e come questa regione sia ancora in attesa di risposte sulla 125 “Orientale Sarda”, sulla nuova 125/133 bis, sulla circonvallazione di Olbia, sulla 127 “Settentrionale Sarda”, sulla 195 “Sulcitana” Cagliari-Pula, sulla 130 e sulla 554. Si tratta di opere che insistono sulla viabilità principale dell’Isola coinvolgendo gli assi portanti degli spostamenti interni e condizionando i collegamenti con le porte di accesso all’Isola (aeroporti e porti). Opere fondamentali – conclude Roberto Frongia – non a caso inserite nella richiesta di commissariamento, per le quali ancora tutto tace».

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E’ durissimo il giudizio di Articolo UNO sul progetto di riforma sanitaria presentato qualche giorno fa dalla Giunta regionale.

«Sulla riforma sanitaria il governo regionale dà i numeri: cinque ASL, tre sub commissari, e via discorrendo. Il caldo di agosto evidentemente fa male e alla maggioranza di centrodestra, le idee si confondono in modo drammatico – attacca Bruno Palmas, responsabile regionale del Dipartimento Sanità di Articolo UNO -. Nonostante tutti i proclami elettorali sono passati sette mesi e l’unico parto di questa Giunta è stato il Commissario dell’ATS, dopo aver tentato di imporre un nome della galassia leghista. Noi abbiamo più volte ribadito che la Riforma Sanitaria di Luigi Arru fosse da cambiare, ma questo Assessore non sa da dove cominciare e propone assetti campati in aria.»

Bruno Palmas critica anche la proposta di Domenico Gallus, presidente della Commissione Sanità del Consiglio Regionale di nominare (oltre le 5 ASL previste) i subcommissari per accontentare i territori residui: «Ridicola e offensiva. Evidentemente Gallus pensa davvero che esistano territori e cittadini di seria A e di serie B. Noi pensiamo che siano tutti di serie A, e ci dovranno essere quindi tutte le ASL che servono. Quanto alle proposte sulla riduzione delle liste d’attesa noi pensiamo che si debba fare in modo molto diverso, agendo in modo forte sulla qualità delle prestazioni offerte e sulle adeguatezze della richiesta di tali prestazioni. Siamo convinti che occorra investire in modo forte sulla medicina di famiglia e sulla medicina specialistica ambulatoriale pubblica, innovando le strutture e aumentando e migliorando la disponibilità dei servizi, anche e soprattutto portandoli dove servono sul territorio e dove sono oggi fortemente carenti. Ma ci sembra che – conclude Bruno Palmas – questa Giunta Regionale guardi di più verso il privato convenzionato, al quale destinare maggiori risorse da spolpare. Mater Olbia docet».

Articolo UNO convocherà, quindi, per i primi giorni del mese di ottobre un incontro pubblico con associazioni dei malati, cittadini, sindacati e associazioni di categoria per discutere ed approfondire lo stato della sanità pubblica del Sistema Sanitario Regionale.

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Il Sulcis, ancora una volta vittima delle scelte sciagurate di una Politica distante dalle responsabilità verso la comunità, verso l’economia ed il lavoro. 

Un Territorio devastato dall’indifferenza istituzionale, che prosegue a farsi scudo con le contrapposizioni tra Comitati e lavoratori.

Le diversità di opinioni, i contrasti, anche accesi, fra le popolazioni, esistono da sempre, sono esistiti per il comparto industriale di Portovesme, per le miniere, sono aspri nel sociale, per la sanità pubblica e privata, ma hanno tutti un comune denominatore. Chi li infiamma, sono le nostre Istituzioni, le vere responsabili dell’incuranza economica più assurda.

Anche sulla RWM, le scelte verso una stabilità economica territoriale, non possono essere addebitate ai lavoratori o ai comitati di turno, devono essere le Istituzioni a qualsiasi livello a guidare i processi economici, garantire stabilità sociale, ad assumersi le responsabilità per cui sono chiamate ad esercitare.

Il lavoro, lo sviluppo territoriale è compromesso in tutti i comparti, non se ne salva uno, aggiungendo questo disastro, l’assenza politica per ridare una giusta prospettiva al territorio, ai disoccupati e a tutti coloro che attendono una ricollocazione fra le vertenze dai tempi infiniti, sempre ad opera di chi deve decidere e non decide mai.

Adesso su questa nuova catastrofe sociale della RWM, ci auguriamo che si assumano forti posizioni decisioni per evitare l’ennesimo disastro, auspicando che, chi ha precise responsabilità non si limiti curiosare fra i social, per poi, a seconda di chi mostra più assenso o dissenso, prendere posizione.

La Regione Sardegna faccia comprendere come intende gestire questo massacro economico e sociale, dimostri di avere autorevolezza nei confronti di un Governo Nazionale e, soprattutto, dimostri un’azione politica seria per definire partite aperte evitando di incancrenirne altre.

LO DIMOSTRI A TUTTI, A TUTTE LE FORZE SOCIALI, perché il giochetto di dialogare con i soliti noti, evitando il confronto ed il coinvolgimento di tutti, è semplicemente assurdo oltre che banale.

Sulla RWM, serve decisione, quella che è mancata anche tra alcune forze sociali del livello Nazionale, perché altrimenti non saremmo arrivati a questo punto. 160 posti di lavoro sono un’infinità, il destino di queste famiglie, soprattutto se sciagurato, non può essere scelto con pressapochismo e superficialità.

La CISAL non ha nessuna intenzione di registrare una nuova tragedia economica, insiste ed invita le Competenze Politiche Regionali a considerare un adeguato coinvolgimento ai tavoli di discussione.

Fabio Enne

Coordinatore regionale

CISAL Sardegna