22 June, 2026

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La Seconda commissione del Consiglio regionale, martedì 17 settembre, alle 10.30, discuterà con l’Anci le problematiche inerenti il trasporto scolastico che, a causa della mancata approvazione della norma “salva scuolabus”, rischia di gravare sulle famiglie degli studenti sardi.

Il presidente della commissione Pubblica Istruzione, Alfonso Marras (Riformatori sardi), infatti, ha raccolto l’allarme lanciato nei giorni scorsi dai vertici degli Enti locali in Sardegna ed ha provveduto alla convocazione in audizione di Emiliano Deiana, anche in vista di ulteriori iniziative legislative. Il tema è quello noto e riguarda il trasporto scolastico degli alunni delle scuole dell’obbligo alla luce della recente deliberazione della Corte dei Conti che, con riferimento alle norme introdotte con il decreto legislativo n. 63/2017, in attuazione della riforma cosiddetta della “buona scuola”, ha escluso la completa gratuità del servizio. In Sardegna gli scuolabus rientrano tra le previdenze previste della legge regionale n. 31/1984 e garantire il servizio di trasporto anche nel futuro, senza costi aggiuntivi per le famiglie degli studenti, è l’obiettivo dichiarato dal presidente della commissione, Alfonso Marras.

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Dopo la mozione approvata dal Consiglio comunale di Iglesias, nella seduta dello scorso 5 agosto, nella quale si chiedeva al sindaco di rivolgere un invito quanto più vigoroso possibile all’ANCI Sardegna e al Consiglio delle Autonomie locali, affinché sollecitino l’Amministrazione regionale ad occuparsi in maniera prioritaria della grave situazione lavorativa dei dipendenti dell’Associazione Italiana Assistenza Spastici (AIAS), il sindaco di Iglesias, Mauro Usai, ha inviato una nota al presidente dell’A.N.C.I. Sardegna Emiliano Deiana, nella quale si invita l’Associazione dei Comuni sardi a tenere viva la l’attenzione sulla drammatica situazione lavorativa dai chiari e preoccupanti tratti emergenziali.
Nella nota, Mauro Usai sottolinea che «presso le sedi A.I.A.S. distribuite sul territorio regionale, sono impiegati oltre 1200 lavoratori, i quali quotidianamente garantiscono competente, continua e costante assistenza a migliaia di persone bisognose, e che tali lavoratori, oltre a rivendicare il pagamento di una gran quantità di mensilità arretrate, alla data odierna, nell’anno in corso, hanno ricevuto solo alcune parti di stipendio, erogate talvolta con cadenza addirittura bimestrale».
Secondo il sindaco Mauro Usai quindi, è prioritario e di fondamentale importanza «ricercare un’interfaccia con l’intera Comunità degli Amministratori sardi, al fine di mantenere alta l’attenzione sulla situazione dei lavoratori A.I.A.S. poiché si vede aleggiare sempre più disperazione intorno alla loro situazione, in un settore particolarmente delicato come quello dell’assistenza alle persone più sfortunate e bisognose».

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Il personale del Corpo forestale sta gestendo in questi minuti l’intervento di 2 suoi elicotteri provenienti dalle basi di Limbara e Alà dei Sardi su un incendio di macchia mediterranea in agro del comune di Loiri Porto San Paolo, in località La Peraccia.
Sul posto, coordina le operazioni di spegnimento il D.O.S. (Direttore delle operazioni di spegnimento) appartenente alla pattuglia del Corpo forestale di Padru.

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I carabinieri della Compagnia di Iglesias hanno arrestato un marocchino 38enne, da tempo residente a Gonnesa, riconosciuto colpevole di violenza sessuale in danno di una donna del posto; al termine del procedimento penale la condanna è diventata definitiva e l’uomo è stato rintracciato ed arrestato. I fatti si sono svolti nel giugno 2015, quando dal Pronto Soccorso del C.T.O. di Iglesias giunse una richiesta di intervento al 112: nella serata di quel 9 giugno, infatti, si era presentata una donna, all’epoca 46enne, che riportava tutti i segni di una violenza sessuale; al termine degli accertamenti e dei protocolli sanitari, la donna formalizzò una querela contro B.M., allora 33enne, con precedenti di polizia, dalla quale scaturirono le indagini dei carabinieri e poi il processo. L’uomo fu condannato sia in primo che in secondo grado, ma la sentenza è divenuta definitiva solo ieri, all’esito del rigetto per inammissibilità da parte della Corte di Cassazione; gli stessi carabinieri della stazione di Gonnesa lo hanno rintracciato ed arrestato, prima di accompagnarlo presso la casa circondariale di Uta, ove espierà la propria pena.

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E’ stato presentato questa mattina, a Sa Domo de sa Cultura, a Sestu, il 13° festival delle Pro Loco, raduno regionale enogastronomico delle sagre paesane, alla presenza di Nina Zedda direttrice artistica di Sa Domo de sa Cultura; Paola Secci, sindaco di Sestu; Matteo Taccori, assessore della Cultura del comune di Sestu; Mario Ziulu, presidente della Pro Loco di Sestu. Sabato 14 settembre, a Sa Domo de sa Cultura, in via Newton 12 a Cagliari, si terrà l’anteprima che aprirà le danze ufficiali alle due giornate ufficiali del 5 e 6 ottobre, in località San Gemiliano, a Sestu.

Il Festival, organizzato dall’associazione turistica Pro Loco di Sestu, e si pone l’obiettivo di creare un appuntamento annuale, utile per l’incontro e per la messa in rete delle Pro Loco di tutta la Sardegna. Ogni paese infatti, ogni zona della nostra isola vanta delle tipicità e delle specialità: prodotti locali e ricette peculiari, che vanno dal dolce al vino al prodotto ortofrutticolo. Durante la manifestazione ogni Pro Loco offrirà al pubblico l’esperienza della partecipazione alla preparazione del piatto tipico scelto e la successiva degustazione.

Per la degustazione dell’anteprima, il 14 settembre, sono previsti: gnocchetti al sugo di cinghiale, purpuzza e pancetta affumicata.

«All’interno della Domo curiamo tante attivita legate a progetti di valorizzazione del territorio e della tradizione – ha detto Nina Zedda, direttrice artistica di Sa Domo de sa Cultura -: cibi, musica e poesia. Qui a Cagliari presentiamo in anteprima le loro attività e questo è un supporto fondamentale alle manifestazioni che si vanno a svolgere poi nei vari Comuni.»

«Siamo arrivati alla 13ª edizione del raduno delle sagre paesane, che sono davvero il nostro fiore all’occhiello – ha aggiunto il sindaco di Sestu, Paola Secci -. Crescono infatti negli anni i Comuni che aderiscono alla manifestazione e al raduno. Al cibo abbiamo affiancato la cultura e le maschere. La comunità partecipa all’organizzazione nella sua totalità, e sono state coinvolte tutte le attività produttive.»

«La Pro Loco del nostro Comune è davvero il motore che muove tutte le iniziative e spinge la diffusione vera della cultura – ha sottolineato Matteo Taccori, assessore della Cultura del comune di Sestu -. La cucina è uno dei momenti culturalmente più unificanti, è quasi ormai superfluo dirlo. Tante importanti decisioni delle comunità sono state prese a tavola, un innegabile momento aggregante. L’Amministrazione ha visto crescere questa manifestazione negli anni e auspichiamo per il futuro che si possano far incontrare le nostre culture locali con altre a livello nazionale e internazionale.»

«I piatti tipici di ogni Comune – ha rimarcato Mario Ziulu, presidente della Pro Loco di Sestu -, saranno preparati in loco, e saranno offerti al visitatore che potrà godere anche di esibizioni canore, di balli tipici, dimostrazioni culinari e di arti e mestieri: una manifestazione culturale che definirei a tutto tondo.»

Alla rassegna hanno aderito le Pro Loco di San Giovanni Suergiu, Ittiri, Pula, Sarroch, Banari, Samatzai, Segariu, Furtei, Donori, Simaxis, Albagiara, Soleminis, Villamassargia. Nel corso delle due serate saranno proposte circa 25 degustazioni: primi, secondi, seadas e zeppole. Inoltre gli artigiani di Sestu si esibiranno nell’arte della panificazione utilizzando il lievito madre “Sa madrighe” e la semola di grano duro derivata dal grano Cappelli, e ancora dimostrazioni degli antichi mestieri dell’arte del formaggio, e una esposizione delle maschere carnevalesche sestesi. 

 

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L’alopecia areata è una malattia autoimmune che provoca la caduta parziale o totale dei capelli o peli. Un problema serio, a causa in particolare del disagio psicologico provocato da questa patologia. Ecco perché domani, venerdì 13 settembre, si svolgerà in tutta Italia, l’Alopecia Areata Day, promossa dall’associazione no profit “Alopecia & Friends”, con consulti e momenti informativi.
A Cagliari l’evento viene organizzato nel reparto di Dermatologia al pian terreno San Giovanni di Dio, dove dalle 15 alle 18 sarà allestito un punto di informazioni sulla malattia coordinato dalla responsabile dell’iniziativa, la professoressa Laura Atzori.
Lo scopo dell’Alopecia Areata Day è quello di far conoscere i disagi che questa patologia comporta. Riconoscere l’alopecia areata come una malattia significherebbe migliorare la vita dei malati, i quali potrebbero godere di benefici come esenzioni e facilitazioni per le cure e per l’acquisto di protesi e parrucche, che allevierebbero il loro disagio.
La malattia colpisce circa il 2-3% della popolazione mondiale e riguarda individui geneticamente predisposti. Interessa inizialmente piccole zone del corpo prive di peli e asintomatiche, ma più tardi si manifesta espandendosi in vaste zone del capo o in tutta la testa. Può insorgere ad ogni età ma generalmente si manifesta nell’infanzia. È compito del dermatologo prescrivere esami specifici per la diagnosi della malattia, a cui la ricerca sta dedicando sempre più attenzione.

 

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Uno striscione per l’insularità che ha un significato ed una portata enorme, esposto in oltre 220 Comuni. È la fotografia di una partecipazione massiccia, sentita motivata, quella che da giorni sta interessando i Comuni della Sardegna, preludio a nuove iniziative che punteranno dritte al cuore del problema: il riconoscimento del principio di insularità in Costituzione attraverso la modifica dell’articolo 119 della Carta.
È proprio per tirare un bilancio dell’iniziativa che, venerdì 13 settembre, verranno festeggiati i due anni dalla prima firma sulla proposta di legge di iniziativa popolare depositata in Senato che e si terrà una conferenza stampa a cui parteciperà anche una folta rappresentanza di sindaci.
La conferenza stampa si terrà alle ore 10,30, presso il comune di Cagliari.

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Il presidente del Consiglio, Michele Pais, ha ricevuto il generale Moses Ali, vicepremier dell’Uganda, in Sardegna con l’obiettivo di creare sinergie tra l’isola e il Paese africano.

L’incontro in Presidenza è stato molto cordiale. Tra gli argomenti trattati: la cooperazione internazionale, l’ambiente ed i progetti di riforestazione.

Il generale ha ricordato i profondi legami che ci sono tra la Sardegna e l’Uganda. Dal 2018  i due Paesi hanno stretto un gemellaggio che è stato il primo passo verso una collaborazione sempre più proficua.

Il presidente Michele Pais ha sottolineato  le enormi possibilità di sviluppo che si possono creare elaborando dei progetti di cooperazione soprattutto in materia di ricerca scientifica e ambientale.

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Lo chiamavano la Freccia del Sud, Pietro Mennea, nato a Barletta nel 1952 e scomparso prematuramente a Roma nel 2013. Era una leggenda dello sport.
Campione olimpico dei 200 metri piani a Mosca 1980, è stato il primatista mondiale della specialità dal 1979 al 1996 con il tempo di 19″72 che è ancora il record europeo, stabilito a Città del Messico, esattamente 40 anni fa: il 12 settembre 1979!

Pietro Mennea è’ l’unico duecentista della storia che si sia qualificato per quattro finali olimpiche consecutive (dal 1972 al 1984). Si laureò quattro volte e, dopo la carriera sportiva, svolse attività politica (eurodeputato dal 1999 al 2004) ed esercitò le professioni di avvocato e commercialista.

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«Vogliamo riaffermare le ragioni dell’importanza della specialità delle Regioni e delle Province autonome e condividere una piattaforma comune nel confronto con lo Stato.»
Lo ha detto il presidente della Regione, Christian Solinas, durante l’incontro con i presidenti della Regione Sicilia, Nello Musumeci, della Regione Valle d’Aosta, Antonio Fosson, e della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, svoltosi questa mattina a Villa Devoto. 

I presidenti hanno sottoscritto un documento, che prossimamente verrà firmato anche da Massimiliano Fedriga (Regione Friuli Venezia Giulia) e Arno Kompatscher (Provincia di Bolzano), assenti per impegni istituzionali, nel quale si riafferma «l’attualità e le ragioni storiche, politiche, culturali, socio-economiche e geografiche che hanno portato al riconoscimento e continuano a legittimare pienamente la specialità della loro autonomia». È stato anche deciso di organizzare, dopo ben 13 anni (l’ultima fu ad Aosta nel 2006), la terza Conferenza delle Regioni a Statuto Speciale, che si svolgerà a Palermo nel mese di novembre. 

“Ci preoccupa un rigurgito di neocentralismo che rischia di prevaricare le prerogative delle autonomie – ha aggiunto il presidente Solinas – Un tentativo di perimetrare in maniera sempre più stretta le competenze primarie con l’obiettivo di omogenizzare le nostre realtà. Serve un impegno forte ed unitario per rivendicare il pieno riconoscimento dell’integrale autonomia organizzativa e statutaria di Regioni e Province autonome.»

«Nello specifico dei rapporti della Sardegna con lo Stato, è intendimento della Giunta regionale tutelare le ragioni ed i diritti dei Sardi in tutte le opportune sedi – ha concluso Christian Solinas -. Per noi, sarà decisivo che la contrattazione sia orientata, non solo verso Roma, ma anche con Bruxelles, perché l’Unione europea può fare molto per contribuire a colmare alcuni svantaggi strutturali dell’Isola.»