22 August, 2026

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Paolo Costi, imprenditore olbiese, grande appassionato di corsa, è partito per la Tunisia, destinazione la Ultra Mirage El Djerid 2019.

Si tratta di una corsa fra le più appassionanti e coinvolgenti, 100 km nel deserto tunisino. Correrà il 28 settembre su un percorso a tappa unica da percorrere in meno di 20 ore. Paolo Costi, correrà con alcuni fra i più importanti atleti del mondo che si sfidano su un percorso definito variegato, che va dalle dune  di varie dimensioni, ai letti dei fiumi secchi, ai canyon e al più grande lago salato del mondo.

Paolo non è nuovo ad imprese di questo tipo, ma questa volta corre con i colori della Nazionale Vip Sport, l’associazione che accoglie tutti i più importanti nomi dello sport e dello spettacolo, uniti dal desiderio di fare del bene. La solidarietà è la molla che spinge gli uomini e le donne  sotto l’effige dello scudetto VIP SPORT.

Paolo Costi ha deciso di aiutare il sogno di un giovane atleta di Alghero: Emanuele.

Emanuele ha  nove anni, pratica ginnastica artistica con la  società sportiva Ginfinity ASD, Francesca Serra segue i suoi allenamenti. Emanuele non si ferma davanti alle difficoltà della vita e vuole partecipare  alle Special Olympics Italia 2020.

Special Olympics nasce, nel 1968, come un programma sportivo esclusivo, pensato per le persone con disabilità intellettive, oggi, è diventato un Movimento sportivo e culturale inclusivo.

Il supporto offerto dall’impresa sportiva di Paolo Costi aiuterà Emanuele a sostenere il suo progetto di allenamento per poter arrivare all’appuntamento con le Olympics 2020, in gran forma.

La nazionale Vip Sport e Paolo Costi hanno risposto alla chiamata del cuore e per tutti è iniziata la corsa per rendere felice il giovane e determinato Emanuele.

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Le cooperative comunitarie come strumento di innovazione sociale. Ma anche per superare fenomeni legati allo spopolamento o alla mancanza di lavoro. Questo uno degli obiettivi del progetto  Me.Co.,  – Mentoring e Comunità per lo sviluppo eco-sostenibile, a valere sul programma Interreg, Italia-Francia Marittimo presentato al T Hotel a Cagliari.

«Il progetto – ha chiarito Carla Della Volpe, dirigente di Legacoop – annovera un partenariato composto dal Capofila, il Dipartimento di Economia  dell’Università di Genova, e da altri sette partners, italiani e francesi, tra cui Legacoop Sardegna e l’Assessorato regionale del Lavoro.»
Per Claudio Atzori, presidente di Legacoop Sardegna, la Cooperativa di comunità  è uno strumento che va oltre la semplice impresa ma anche un elemento per «provare a dare una soluzione ai problemi  legati allo spopolamento e risposte alla richiesta di sostenibilità che serve sia al piccolo centro ma soprattutto alla Regione». Per Claudio Atzori è « necessario un cambiamento nel modo di pensare» non solo voltando pagina ma «scrivendo un nuovo libro».

Dal presidente di Legacoop, che ha rimarcato l’importanza dell’essere “comunità” anche un appello ai sindaci perché si «siedano assieme alla Regione per riscrivere un nuovo modello di sviluppo, che non deve buttare tutto quello che c’è».

Quanto al progetto, come ha detto Nicoletta Buratti, docente all’università di Genova (struttura capofila del progetto) ha come punto di partenza la territorialità, l’attaccamento ai territori e la voglia di mettersi in gioco. «Si tratta di dare uno  stimolo all’imprenditorialità ed autoimprenditorialita che parte dal basso e in zone interne». Elementi necessari per superare le difficoltà create da situazioni dovute a mancanza di lavoro o «carenze da cui si possono creare poi situazioni di disagio». Quindi la necessità di provare a replicare «esperienze positive che già si sono registrate in  altri centri d’Italia».

Alessandra Zedda, assessore regionale al Lavoro ha parlato di “nuova sfida”. «E’ necessario pensare di investire al meglio le risorse comunitarie.
Ridurre burocrazia nella stesura dei bandi, non andiamo da nessuna parte. Assessorato è impegnato a incidere sulla burocrazia. Il Fondo sociale europeo ci consente di avere formule più snelle e noi dobbiamo usarle tutte. Necessario spendere presto dando gambe ai progetti coerenti e apprezzati dalle comunità e dai territori»”.
Per Emiliano Deiana presidente dell’Anci è necessario concentrarsi sulla programmazione e «considerare i termini dello sviluppo, lotta allo spopolamento, in capo alle istituzioni». «Le cooperative di Comunità – ha detto – devono essere intese come attività di rianimazione delle comunità».

Tommaso Scavone di Scop & Paca partner di Me. Co. ha rimarcato la necessità di “guardare oltre i confini”.

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Centocinquanta persone hanno partecipato all’assemblea di quartiere organizzata dal Comitato di Casteddu de Susu e tenutasi nei locali della Scuola di Santa Caterina.
E’ stata un’occasione per gli abitanti, gli artigiani e gli operatori economici che vivono e operano in Castello per confrontarsi sui tanti problemi che affliggono il quartiere e individuare una serie di priorità da sottoporre al sindaco Paolo Truzzu e all’amministrazione comunale da lui guidata.
Ma anche un’occasione per un ragionamento più ampio, una riflessione sul rapporto tra il quartiere, espressione dell’identità della Città, i suoi abitanti e i suoi operatori e gli altri cittadini e i tanti turisti che lo frequentano sempre più numerosi ogni anno. Tante le voci a favore di politiche e interventi diretti a promuovere l’insediamento in Castello di nuove attività commerciali e artigianali, nuovi servizi e nuovi residenti.
Dopo numerosi e appassionati interventi dei partecipanti si è arrivati ad una sintesi sulla quale c’è stata una sostanziale unanimità, espressa dal voto per alzata di mano da parte dell’assemblea:
1) Modifica degli orari della Zona a Traffico Limitato in conformità a quelli in vigore negli altri quartieri storici (attualmente la ZTL di Castello è in vigore dalla mezzanotte alle 9.00 del mattino successivo, senza una ragione apparente);
2) Posizionamento delle telecamere in uscita al fine di garantire il maggiore rispetto da parte degli automobilisti non in possesso dei pass di accesso;
3) Incremento della frequenza di passaggio dei mezzi della linea n. 7 del CTM, sia per garantire un migliore servizio ai residenti, sia per promuovere l’accesso al quartiere con l’utilizzo dei mezzi pubblici e non delle auto;
4) Tutela della salute e del diritto al riposo degli abitanti compromessi dalle fonti di rumore e di inquinamento acustico, in particolare musica prodotta dai locali presenti nel quartiere e dagli schiamazzi degli avventori;
5) Esecuzione di interventi di ripristino su edifici pubblici (anche monumentali) al fine di eliminare le situazioni di degrado e la rimozione delle transenne (ponteggio intorno alla scuola di via Lamarmora, sbocco di via dei Genovesi verso via Fiume, rampa di accesso per i mezzi verso la terrazza del Bastione ecc.)
6) Potenziamento degli interventi di pulizia delle strade e di riorganizzazione delle procedure di raccolta differenziata dei rifiuti e di conferimento nelle mini-isole ecologiche, in ragione delle specificità del quartiere.
Il Comitato di Casteddu de Susu promuoverà un incontro pubblico con il sindaco Paolo Truzzu, che ha già manifestato la sua disponibilità.

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Domani, sabato 28 settembre, a Cagliari, la sezione autunnale del festival “Echi lontani” prosegue il duo composto da Fabrizio Longo (violino) e Valeria Montanari (clavicembalo) che proporranno un concerto dal titolo “Soli major virtus est. Tra vanitates e lacci d’oro: Biber von Bibern e Froberger di Hérincourt, virtuosi di corte”.

L’appuntamento, in programma alle 20,30, proporrà pagine di Heinrich Ignaz Franz Biber (Wartenberg, 1644 – Salisburgo, 1704) e Johann Jakob Froberger (Stoccarda, 1616 – Héricourt, 1667) compositori e musicisti che, scrive la musicologa Myriam Quaquero nelle note di sala, «sono accostabili per varie affinità: oltre all’area linguistica di appartenenza, erano virtuosi d’eccezione, sono stati vicini all’ambiente gesuitico ed hanno composto musica “a programma”; entrambi, inoltre, hanno avuto il dono della fantasia, formidabile ed assoluta che ha fatto sì che fossero innovatori e fari di riferimento per le generazioni successive».

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Domenica 29 e lunedì 30 settembre il festival della danza d’autore “Corpi in movimento” di Danzeventi accoglie al Teatro Verdi di Sassari due spettacoli della compagnia milanese Fattoria Vittadini.

Il primo è “Janas”, realizzato in coproduzione con Danza Estemporada di Sassari,

Il lavoro, che prenderà il via alle 21.00, nella Sala concerti dello storico teatro sassarese, trae spunto dal percorso creativo “Yes, I’m a witch” di Francesca Penzo, in cui le “witches” (le streghe) sono trasmutate in Janas sarde. Attraverso pratiche sul corpo di diversa tradizione, quali release technique, chakra meditation, pranayama, floor work, twerk, il laboratorio ha l’obiettivo di lasciar andare e liberare il proprio potenziale sia fisico che spirituale, per intravedere le identità possibili celate in ognuno di noi.

Lasciarsi trasportare dalle “janas” significa entrare in un rituale collettivo in cui si perdono i confini del proprio corpo e della propria percezione per esplorare un nuovo modo di essere gruppo, superficie tattile, forma mutevole e sensuale, celebrazione viva di un respiro comune. Il work lascerà il posto all’opera curata nella sua parte compositiva da Francesca Penzo e Livia Lepri.

Lunedì al Verdi, alle 21.00, la Fattoria Vittadini propone invece “Vanitas”, originale composizione ispirata al Bardo Thodol (Il Libro Tibetano dei Morti), che sarà portata in scena con le coreografie di Francesca Penzo e il “visual concept” di Jacques-André Dupont. Come in un programma di simulazione, lo spettacolo conduce pubblico e artisti attraverso diversi stadi di un processo in cui ognuno può prepararsi alla propria fine temporale. I performer diventano i canali di un cambiamento in atto, fisiologico, sensoriale e di coscienza, coinvolgendo lo spettatore in un viaggio quasi visionario.

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L’albero come simbolo della vita. La piantumazione come sinonimo di nuova vita, di crescita. E’ l’inizio del progetto ideato dalla Cisl e dalla Cisl Scuola di Sassari che prevede il coinvolgimento diretto dei bambini delle scuole del territorio in iniziative a sostegno dell’ambiente. Questa mattina, una cinquantina di bambini della scuola dell’infanzia dell’Istituto Comprensivo San Donato, plesso Fabrizio De Andrè, hanno piantato 20 alberi nel giardino delle scuole di via Artiglieria.

«L’iniziativa di oggi, inserita nelle giornate dedicate all’emergenza climatica – dichiara Marinella Costa, segretaria territoriale della Cisl Sassari – rappresenta l’inizio di un percorso di sensibilizzazione alla sostenibilità ambientale che coinvolgerà numerosi allievi delle scuole della Provincia di Sassari. Ringrazio i dirigenti della Fai Sardegna, Bruno Olivieri e di Forestas Salvatore Mele, per aver donato gli alberi e reso possibile lo svolgimento di questa iniziativa.»
Ai piccoli alunni dell’asilo e delle scuole elementari sono stati donati 20 alberi ed è stato spiegata loro l’importanza del gesto.
«E’ stato un momento significativo di apprendimento e di condivisione di valori importanti: siamo felici – spiega Maria Luisa Serra, segretaria generale Cisl Scuola di Sassari – di aver portato la delicata tematica della tutela dell’ambiente all’interno delle scuole.»
Tutte le iniziative in programma saranno “plastic free”: la necessità di ridurre il consumo della plastica sarà il tema portante delle giornate dedicate alla corrette abitudini ambientali. Gli alunni delle scuole coinvolte, futuri cittadini del mondo, verranno sensibilizzati sul tema attraverso un coinvolgimento diretto.

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Sabato 28 settembre, il comune di Iglesias aderirà alla manifestazione organizzata da Legambiente “Spiagge e Fondali Puliti 2019 – Clean Up The Med”. La manifestazione è organizzata in collaborazione con gli Istituti Comprensivi della città, con la società che si occupa dei servizi di igiene urbana e ambientale e con le associazioni del territorio impegnate nella tutela ambientale e paesaggistica.

«Con questa iniziativa si vogliono ripulire le spiagge di Portu Banda, Porto Ferro, Porto Corallo, Masua e Bega sa Canna, nonché il tratto di mare che va da Portu Banda a Porto Flavia – ha spiegato l’assessore dell’Ambiente Francesco Melis -. L’appuntamento è fissato per le ore 9.00 presso il parcheggio delle spiagge di Masua dove verrà distribuito il kit necessario alle operazioni di pulizia. Parteciperanno anche 20 sub che daranno il proprio contributo per la pulizia del fondale marino.»

«Sarà un’importante occasione di educazione ambientale, alla quale parteciperanno 140 alunni degli Istituti Comprensivi della città – ha messo in evidenza l’assessore della Pubblica Istruzione Alessandro Lorefice -. Ringrazio la Coldiretti, che fornirà ai partecipanti una merenda con i tipici frutti di stagione.
Oltre a questa iniziativa, nei prossimi mesi metteremo in atto anche altre iniziative di sensibilizzazione sulla tutela dell’ambiente, sul clima e sulla sostenibilità, riproponendo anche appuntamenti nei quali si parlerà dell’importanza del verde pubblico e si procederà a piantare nuovi alberi.»

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«Siamo orgogliosi di voi, ambasciatori della Sardegna nel mondo.»

Così il presidente della Regione, Christian Solinas, ha accolto a Villa Devoto i dirigenti e gli atleti della Dinamo Sassari, impegnati in un breve tour per la Sardegna dopo il trionfo nella SuperCoppa, conquistata per la seconda volta, e che stamane è stata portata sul tavolo del Presidente.

«Avete un posto speciale nel cuore dei Sardi – ha detto Christian Solinas – Ogni canestro, ogni partita, ogni vostra vittoria fa crescere in tutti noi stima e ammirazione per la vostra squadra, per la vostra bandiera, per la vostra gloriosa storia.»
Il presidente della Regione ha anche ricordato come i campioni della Dinamo siano testimoni dei valori immortali dello sport: valori che richiamano all’impegno, al sacrificio, alla lealtà e all’amicizia.

«Siamo orgogliosi e grati al nostro Presidente per averci invitato qui – ha ricambiato il presidente della Dinamo, Stefano Sardara -. Christian Solinas per noi è un Presidente vincente, con lui stiamo raggiungendo traguardi importanti e abbiamo iniziato la stagione nel migliore dei modi. Sentiamo ogni giorno l’affetto dei Sardi non solo nella nostra Isola, ma in tutto il mondo, e questo ci regala un’immensa soddisfazione.»

«Giocare per la Sardegna è un’emozione del tutto particolare – ha detto il coach Gianmarco Pozzecco -. Non è come giocare per una squadra qualsiasi. Ci alleniamo e scendiamo in campo per passione e con un forte amore per questa terra, sentiamo forte lo spirito di identità che la Sardegna ci trasmette.»

Al termine dell’incontro, la consueta foto di gruppo e la consegna al presidente Solinas della maglia della Dinamo con il numero 1.

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Un rito sonoro, dove danza e musica si intrecciano, per celebrare l’acqua e meditare sui temi del cambiamento globale. Lunedì 30 settembre, alle 18.00, la Darsena del Parco di Molentargius, a Cagliari, ingresso dall’edificio dei Sali Scelti, si trasforma nella cornice di Sinfonia H₂O, spettacolo della compagnia Tecnologia filosofica di Torino che l’associazione Carovana-Suono movimento immagine ha inserito nel cartellone del suo programma “Cagliari riflessa. Immersioni urbane”, sostenuto dall’assessorato della Cultura del comune di Cagliari all’interno di “Cagliari paesaggio”.

Sinfonia H₂O, di e con Francesca Cinalli, è una sinfonia danzata in quattro movimenti, per celebrare l’elemento acqua, risorsa preziosa di vita e rigenerazione: un’occasione per meditare tra suono e danza sui temi del cambiamento globale. Lo spettacolo, scrive l’associazione Tecnologia filosofica nel suo testo di presentazione, si presenta come «un arcipelago di specchi dove il corpo si muove, partecipa e riceve impulsi per divenire intermediario con il pubblico, avvolto in una cascata di suoni e azioni che affiorano grazie alla presenza di oggetti pensati e realizzati ad hoc: ampolle, bilance, clessidre come in un immaginario laboratorio alchemico».

Le idrofonie sono di Paolo De Santis, a firmare le tecnologie elettroacustiche è Alessandro Merlo.

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L’on. Michele Ciusa (M5S) ha presentato un’interrogazione per richiedere un intervento immediato contro il potenziamento dell’impianto di smaltimento di rifiuti speciali dell’Ecoserdiana Spa.

«In una giornata in cui milioni di ragazzi in tutto il mondo manifestano per la difesa dell’ambiente – commenta Michele Ciusa – nella nostra Sardegna invece si continua a perseguire politiche tese all’ampliamento delle discariche, autentiche bombe ecologiche che violentano il nostro splendido territorio.In un territorio come quello del Parteolla, famoso per le sue eccellenze enogastronomiche che spaziano dal lattiero caseario al vitivinicolo passando per l’oleario, come è possibile che la Regione conceda l’autorizzazione all’ampliamento per sopraelevazione dell’Ecoserdiana che insiste nel territorio del comune di Donori?La Regione dovrebbe avere il coraggio di intraprendere un percorso virtuoso incentrato sull’economia circolare che tuteli l’ambiente e al contempo crei posti di lavoro.»

Michele Ciusa si rivolge al presidente della Giunta, all’assessore della difesa dell’Ambiente ed all’assessore dei Lavori pubblici:

«Con la deliberazione n° 19/24 del 23 maggio di quest’anno la Giunta – spiega ancora il consigliere del M5S – ha espresso giudizio positivo di compatibilità ambientale sul potenziamento dell’impianto di smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi proposto dalla Ecoserdiana. Considerato che si tratta di un intervento che inciderà in maniera devastante sul territorio, sia dal punto di vista di un possibile aggravamento di contaminazione del terreno sia dal punto di vista di impatto ambientale, dal momento che la discarica assumerà le sembianze di una montagna di rifiuti impattante anche visivamente, chiedo al Presidente della Giunta quali siano le ragioni che hanno portato a dare il via libera ai lavori.»

Michele Ciusa punta inoltre il dito contro la mancanza di soluzioni alternative: «Com’è possibile che la Giunta continui ad approvare richieste di ampliamento, che non si fermeranno di certo all’ultima presentata, senza impegnarsi a voler trovare soluzioni alternative per il conferimento dei rifiuti. Mentre tutto il mondo guarda con attenzione ai problemi ambientali e si studiano interventi e soluzioni per mitigare l’inquinamento prodotto dall’uomo, cosa fa la Giunta regionale della Sardegna?».