22 August, 2026

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Migliaia di persone che hanno affollato Luogosanto, le sue vie, le piazze. Una partecipazione popolare, che ha accompagnato le celebrazioni religiose e gli eventi laici. Un programma ricco, variegato, che ha dimostrato come il turismo religioso sia una risorsa per il territorio. Luogosanto e la Gallura hanno celebrato la “Festa Manna” con il corollario di una grande affluenza di pubblico, sia di curiosi e devoti provenienti da ogni parte dell’Isola, sia di turisti sbarcati da ogni parte del mondo per il rito atteso da sette anni. E’ stata l’apertura della Porta Santa il momento di più grande fascino, sentimento ed espressione di devozione di un percorso lungo, che ha messo Luogosanto al centro della Sardegna per gli ultimi giorni di agosto e le prime due settimane di settembre.

«Possiamo ritenerci pienamente soddisfatti per una manifestazione che ha riscosso un grande successo – sottolinea Agostino Pirredda, sindaco di Luogosanto -. Il merito va certamente a tutta l’organizzazione, con un plauso speciale per chi ha collaborato alla preparazione degli eventi, a partire dall’associazione “Fidali del 1975″ e a tutti coloro che hanno contribuito allo svolgimento delle varie manifestazioni. Le presenze registrate mi fanno affermare come l’evento sia cresciuto. Un premio per coloro che in questi anni hanno creduto e investito tanto, in termini di risorse economiche ed impegno, sulla Festa Manna della Gallura. Che rappresenta l’evento religioso più importante per Luogosanto, ma è una festa per tutta la Gallura e va visto come il più importante evento turistico di questo periodo. Un momento dell’anno che si colloca al termine della stagione estiva, per questo crediamo in un investimento e un evento anche turistico, che porta visitatori da ogni parte della Sardegna e turisti da ogni parte d’Europa e del mondo.»

Luogosanto città mariana, dunque, rappresenta un pilastro di quel turismo religioso che punta ad attrarre visitatori anche fuori dai classici e tradizionali mesi estivi.

Una grande partecipazione di pubblico ha accompagnato un ricchissimo calendario di eventi, fin dalla prima giornata dedicata ai festeggiamenti in onore della Madonna di Luogosanto: appuntamento che ha segnato il via ufficiale, con la novena, alla “Festa Manna” che da 791 edizioni commemora “la Regina incoronata di Gaddura”. Giovedì 29 agosto, nella Basilica di Nostra Signora di Luogosanto, dopo il Santo Rosario e il Vespro, ha avuto luogo la celebrazione della Santa Messa. Al termine della funzione, attorno al santuario, si è svolto il tradizionale rito popolare de “lu caracólu di li bandéri”, il corteo automobilistico delle bandiere religiose. Questo e molti altri eventi, tra appuntamenti religiosi e laici, sono stati gestiti dal Comitato dei Fidali che, dalla classe dei ’50, ha assunto un ruolo sempre più importante nell’organizzazione della festa. La classe ’75 festeggia un quarto di secolo dall’istituzione dell’organismo. La Festa Manna è composta da eventi laici e religiosi, il comitato organizzatore dei Fidali ogni anno ha una classe che si occupa di organizzare la festa. Quest’anno è toccato ai Fidali del ’75. «Voglio ringraziare sentitamente il presidente Massimo Pirredda, perché il comitato lavora tutto l’anno ininterrottamente promuovendo iniziative di vario genere per la ricerca di fondi – conferma il sindaco di Luogosanto -. Tutti danno il loro contributo, a volte con grande difficoltà. Alla fine tutto il paese contribuisce attraverso i Fidali per un intero anno».

«Il programma è stato articolato in spettacoli, processioni, il caracollo, i riti dei giorni fondamentali della festa – 7, 8, 9 e 15 settembre – ed i momenti dedicati alla novena – conferma Agostino Pirredda -. Il progetto, patrocinato dalla Regione Sardegna e dal comune di Luogosanto, ha raggiunto l’obiettivo di estendere i giorni di festa proponendo nelle giornate di spalla numerose forme di intrattenimento. La Festa Manna rappresenta per la nostra comunità l’evento più importante tra tutti i festeggiamenti che si svolgono nel corso dell’anno: la maggiore attrazione religiosa, culturale e turistica di cui disponiamo – spiega il primo cittadino di Luogosanto -. Sono queste alcune delle ragioni che ci hanno spinto a estendere l’impegno dell’amministrazione anche ai giorni che hanno preceduto la Festa Manna. Speriamo di aver centrato l’obiettivo offrendo anche al visitatore, che ha deciso di trascorrere qualche giorno di vacanza a Luogosanto, diversi elementi di attrazione: alcuni consolidati nella tradizione e altri completamente inediti». Luogosanto, già Città Mariana, è stata inserita nei Percorsi Francescani e nei Percorsi di Pellegrinaggio: riconoscimenti importanti che fanno del centro gallurese uno dei pilastri del turismo religioso della Sardegna.

Il 7 settembre ha poi visto svolgersi un altro evento importante: l’ingresso del nuovo parroco, don Efisio Coni, cerimoniere vescovile e delegato regionale per la liturgia. Ha sostituito don Francesco Cossu, già parroco di Santa Maria della Neve ad Arzachena, che questa primavera aveva sostituito don Sandro Serreri. «I nostri più affettuosi ringraziamenti vanno a monsignor Sebastiano Sanguinetti, per averci onorato con la sua presenza in questa ricorrenza dell’apertura della Porta Santa – sottolinea il sindaco Agostino Pirredda –. Lo ringraziamo per aver presieduto la celebrazione dell’Eucaristia all’apertura della 791ª edizione della Festa Manna di Gaddura, in onore della Natività della Beata Vergine Maria di Luogosanto. Grazie anche per il dono di una nuova guida spirituale alla comunità di Luogosanto, nella persona di don Efisio Coni, figura di alta personalità nel presbiterio diocesano·»

Il calendario della Festa Manna ha poi visto svolgersi concerti, giochi, parate, conferenze, presentazioni di libri, fino al momento topico del 7 settembre, il giorno dell’apertura della Porta Santa con il rito presieduto dal vescovo Sebastiano Sanguinetti. Il giorno 8 settembre si è poi celebrata la Festa Manna di Gaddura. Il via la mattina con l’incontro del vessillo di San Simplicio, patrono della Diocesi, con quello della Regina della Gallura; i presidenti dei comitati si sono scambiati i saluti e hanno consegnato ai cavalieri in costume le bandiere per la solenne processione, che si svolge per le vie del paese. I cavalieri hanno una grande importanza storica nella processione, che si tramanda di generazione in generazione e che vede numerosi partecipanti provenienti da diversi paesi del territorio, insieme ai gruppi folk provenienti da tutta la Gallura. La processione ha poi ospitato le autorità civili e militari insieme ai sindaci dei diversi paesi della Gallura. «La loro presenza è stato motivo di onore e di arricchimento per la nostra comunità – sottolinea Pirredda -. Sento il dovere di ringraziarli a nome di tutti». Il 7 e l’8 settembre poi ci sono stati i due grandi concerti con star di livello nazionale: Bianca Atzei salirà sul palco sabato 7 settembre, i The Kolors la sera successiva. Eventi musicali che hanno attirato sotto il palco un pubblico numeroso ed entusiasta.

La Festa Manna di Gaddura è stata patrocinata dal Comune di Luogosanto, con il contributo dell’assessorato del Turismo della Regione Autonoma della Sardegna e la collaborazione della Pro loco. I riti religiosi sono stati celebrati dalla Parrocchia Natività della Beata Vergine Maria, mentre i grandi eventi in Piazza Incoronazione sono stati organizzati e finanziati dal Comitato Festa Manna 2019 “Fidali 1975”, presieduto da Massimo Pirredda. Gli eventi culturali sono stati organizzati dall’Ufficio turistico comunale, dalla Biblioteca comunale e dalla Scuola di archeologia e comunità dell’Università di Cagliari. La direzione tecnico-organizzativa è stata affidata a Sémiti di Parauli, la direzione artistica a Riccardo Mura. La comunicazione è stata seguita dalla società Dodify di Olbia. Si ringraziano i cavalieri, i gruppi folk, le confraternite, i falegnami, i campanari, i fucilieri del Tav di Luogosanto, le associazioni “Lu Juali” e  “Civitas Mariana” e tutte le forze dell’ordine.

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Da trent’anni il Cada Die Teatro si dedica, oltre che alla produzione di spettacoli, alla formazione teatrale con un’ampia offerta di laboratori. Dal mese di ottobre riparte l’attività della Scuola di Arti Sceniche de La Vetreria e sarà possibile iscriversi ai corsi, ben sette, dedicati a varie fasce d’età, dalla prima infanzia all’età adulta, tenuti dagli attori, e registi, della storica compagnia  cagliaritana, che si svolgeranno nel centro comunale d’arte e cultura La Vetreria di Pirri. Un laboratorio – è una novità – che prenderà il via quest’anno è “Spazio alla creatività, istruzioni per l’uso”, dedicato ai bambini dai 7 ai 10 anni e condotto da Francesca Pani. I giovanissimi allievi, attraverso un lavoro che mette insieme il gioco, la costruzione e l’osservazione dell’ambiente urbano, impareranno un nuovo modo di guardare e ascoltare e, soprattutto, a scoprire nuovi spazi per giocare. Ne “Il gioco del teatro”, di Silvestro Ziccardi, bambini dai 5 ai 13 anni si alleneranno a essere più sciolti nei movimenti, balleranno, canteranno, parleranno, discuteranno, in una parola, faranno teatro. Verranno proposti esercizi che stimolano l’attenzione e la fiducia; lo spazio scenico non sarà il luogo della finzione ma un’area protetta dove si può provare, sbagliare, essere se stessi.

“Cuori di panna smontata”, progetto diretto da Mauro Mou e dedicato agli adolescenti, nasce nel 2004 durante un laboratorio sui percorsi possibili delle arti sceniche, organizzato per la manifestazione “Ogliastra teatro”. Anche quest’anno si concentrerà sulla ricerca e lo studio di linguaggi innovativi e sullo sviluppo di nuove tematiche, cercando una metodologia collettiva di elaborazione e di stimolazione del percorso creativo.

Ne “Il mestiere dell’attore”, condotto da Alessandro Lay e rivolto ad allievi dai 20 anni in su, si lavorerà sul corpo e sulla sua preparazione a un’azione teatrale. Si darà vita a dei quadri teatrali usando le varie possibilità attoriali: il linguaggio del corpo, l’uso dell’immagine e della composizione visiva, il testo scritto che diventa vivo, partendo dal monologo alle tecniche di narrazione, dal dialogo alla coralità. “Spirito guida“del percorso sarà il bardo per antonomasia, William Shakespeare.

“Con passione” è il titolo del laboratorio diretto da Pierpaolo Piludu, dedicato a giovani ed adulti.

Verrà sviluppato il lavoro portato avanti nel corso che si è concluso nel mese di maggio con la presentazione dello studio “Se non son gigli”. I partecipanti verranno invitati a mettersi nei panni degli abitanti delle palazzine di Piazzetta Sirboni: donne e uomini egoisti, cinici e menefreghisti, cresciuti con il coltello fra i denti in un ambiente dove le parole gentilezza e bontà sono sinonimo di stupidità.

Ancora Pierpaolo Piludu riprenderà il progetto “La guerra dentro casa”. Ogni anno a febbraio, nei giorni dell’anniversario dei bombardamenti, il gruppo di 20 allievi che frequenta il laboratorio porta in scena “Cagliari 1943. La guerra dentro casa”, un lavoro incentrato sulle tragiche giornate in cui la città venne quasi rasa al suolo durante la seconda guerra mondiale.

Verrà sviluppato anche lo studio Cari simpatici vecchini, proposto, con gli stessi allievi, nello scorso mese di giugno.

“Migranti” è il progetto curato da Alessandro Mascia, un laboratorio teatrale integrato che si rivolge all’area del disagio psichico, fisico e sociale. “Migranti” ha preso le mosse dall’incontro di anime cosiddette diversabili con i presunti normali. E’ nato così un laboratorio permanente, che dal 2003 è ospitato nella Scuola di Arti Sceniche La Vetreria di Pirri.

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Uffici pubblici off limits per i disabili. Succede a Sassari, Alghero, Arzachena e Tempio, dove, nelle sedi amministrative di Abbanoa le barriere architettoniche impediscono l’accesso alle persone in carrozzina o con mobilità ridotta. A denunciare questa grave inadempienza alle prescrizioni di legge è la capogruppo del M5S Desirè Manca, attraverso un’interrogazione in Consiglio regionale: «Sono state portate avanti tantissime battaglie per l’abbattimento delle barriere architettoniche, e nonostante ciò, ancora oggi c’è chi si permette di ignorare la legge non applicandola e di snobbare completamente i diritti dei cittadini con disabilità. Fatto ancora più grave è che non stiamo parlando di esercizi commerciali o sedi di attività di privati, ma degli uffici del gestore idrico della Sardegna, interamente partecipato da Enti pubblici e dalla Regione in primis».

«Con l’assenza di uno scivolo per disabili, di ascensori e corsie dedicate per l’accesso ai suoi uffici, Abbanoa sta negando palesemente l’ingresso ai suoi utenti. Non aver mai abbattuto le barriere architettoniche presenti è una manifestazione di menefreghismo e di assoluta noncuranza che ben si accosta alle altre azioni irrispettose e scorrette compiute dall’Azienda negli ultimi anni. Compresa l’ultima, costata all’Azienda una maxi multa di 3,8 milioni di euro per pratiche commerciali aggressive», ha aggiunto Desirè Manca.

La capogruppo del M5S si rivolge al presidente Christian Solinas e l’assessore de Lavori pubblici Roberto Frongia per sapere se e in che modo intendano intervenire affinché Abbanoa ottemperi agli obblighi previsti dalla legge. Ma non solo: Desirè Manca chiede se intendano segnalare alle autorità preposte al controllo questa grave situazione.

«Al giorno d’oggi le barriere architettoniche all’ingresso di un ufficio pubblico equivalgono a una porta sbattuta in faccia. Sono un’offesa per i disabili, per gli accompagnatori, ma anche e soprattutto per gli stessi dipendenti Abbanoa. I lavoratori che quotidianamente, con grande spirito di abnegazione aiutano i cittadini disabili a entrare – ha concluso Desirè Manca -. Lavoratori che quotidianamente sono costretti a provare la vergogna di lavorare in un ufficio pubblico che aperto al pubblico non è.»

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Ritorna il “Forum del giornalismo musicale” il 5 e 6 ottobre, al MEI di Faenza. Il Forum riunisce ogni anno oltre 100 giornalisti e critici di diversa provenienza ed età, che una volta all’anno si ritrovano per confrontarsi fra loro e con molte altre figure della filiera musicale.

Gli appuntamenti sono previsti nel palazzo comunale di Faenza. Si comincerà sabato 5 ottobre alle 14 con l’assemblea dell’AGIMP, l’Associazione dei Giornalisti e critici Italiani di Musica legata ai linguaggi Popolari, nata da un’idea lanciata nel 2016 durante il Forum. All’associazione, in via di consolidamento, possono aderire coloro che scrivono di musica senza necessariamente essere iscritti all’Ordine dei giornalisti, ma che dimostrino di svolgere attività su differenti media (giornali, radio, tv, web compresi i blog e le emittenti). Attualmente l’associazione è rappresentata da un direttivo (formato da Fabio Alcini, Simona Cantelmi, Luciano Lattanzi, Michele Manzotti, Alex Pierro), eletto durante il Forum 2018.

Alle 16.30, verrà presentata la rivista “Olifante”, mentre alle 17.00 sarà la volta dell’incontro con Ginevra di Marco e Cristina Donà, che racconteranno del loro rapporto con la critica e il giornalismo musicale, presenteranno il loro progetto insieme tra tour e disco e parleranno della musica al femminile.

Domenica 6 ottobre, dalle 9.30, in collaborazione con il settimanale “Il Piccolo”, ci sarà spazio per un seminario sul giornalismo musicale che vedrà tra i docenti Vincenzo Cimino, musicista e membro commissione cultura Ordine dei giornalisti (che parlerà di “Musica e giornalismo”), Federico Durante, direttore di Billboard (“Realizzare un mensile musicale oggi”), Cinzia Fiorato, caposervizio e conduttrice TG1 (“Giornalismo musicale in Tv. Ieri, oggi e domani”), Marco Mangiarotti, critico musicale, già vicedirettore de “Il Giorno” (“Dalla critica al selfie. La musica, le pagine, il web”), Vincenzo Martorella, critico musicale (“Ascoltare/scrivere”). Si tratta di un corso accreditato come “formazione professionale continua” per gli iscritti all’ordine dei giornalisti (che devono iscriversi sulla piattaforma Sigef), ma aperto anche ai non iscritti in qualità di uditori. A coordinare sarà Enrico Deregibus.

Il Forum ha ospitato nei suoi primi tre anni numerose iniziative: tavoli di lavoro, assemblee, lezioni, corsi di aggiornamento, incontri con figure professionali. Sono stati coinvolti sino ad oggi oltre 300 giornalisti, da quelli delle grandi testate a quelli delle webzine, sino alle radio e tv. Una occasione unica per affrontare da molti punti di vista i temi centrali del giornalismo musicale di oggi: il rischio di estinzione, il nuovo ruolo, la carenza di spazi, l’interazione fra media diversi e molto altro.

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15 esponenti di minoranza hanno presentato in Consiglio regionale un’interrogazione all’assessore del Lavoro per sollecitare la conclusione del concorso per 89 funzionari ASPAL. Il bando, pubblicato dall’Agenzia regionale per il Lavoro nel mese di Luglio dello scorso anno, ha visto nel mese di dicembre la partecipazione di oltre 3.800 laureati per il test preselettivo. Dal 4 marzo 2019, data in cui quasi 1000 idonei hanno svolto la prova scritta, non si sa più niente.

Francesco Agus, primo firmatario, evidenzia l’urgenza di concludere definitivamente il procedimento avviato oltre un anno fa: «Il concorso ASPAL è l’unica rilevante selezione di personale laureato attualmente in campo in tutta la Regione. Ritardare ancora la conclusione del concorso rischia di esporre l’agenzia a pesanti difficoltà organizzative. I recenti interventi statali su pensionamenti e politiche attive del lavoro, da un parte riducono progressivamente il personale in organico nelle pubbliche amministrazioni, dall’altra compartano aumenti dei carichi di lavoro nelle agenzie del lavoro non gestibili senza adeguati interventi di reclutamento di nuovo personale.»

«Si tratta, soprattutto – sottolinea Francesco Agus – di dare un risposta definitiva a centinaia di laureati che hanno investito tempo ed energie, a volte anche sacrificando lavori precari per dedicarsi a tempo pieno alla speranza di conquistare un posto di lavoro definitivo e all’altezza del loro bagaglio culturale e professionale.»

Con l’interrogazione, inoltre, si chiede alla Giunta di verificare la possibilità di utilizzare le graduatorie che si formeranno all’esito delle procedure selettive ASPAL anche per l’acquisizione del personale per il rafforzamento dei Centri per l’Impiego previsto con norme e risorse statali a partire dal 2019.

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«Il ministro mi ha assicurato che sarà in Sardegna in tempi brevi per riaprire il tavolo del latte.» Lo ha detto l’assessore regionale dell’Agricoltura, Gabriella Murgia, che stamattina a Roma, insieme ai colleghi delle altre Regioni, ha incontrato il ministro delle Politiche agricole, Teresa Bellanova.

«Sulla questione del prezzo del latte – ha aggiunto l’esponente della Giunta Solinas – ho fatto presente che esiste un’emergenza di natura sociale alla quale bisogna dare una risposta immediata trovando una soluzione che riconosca ai pastori la giusta remunerazione per il loro lavoro. Ho chiesto anche che vengano sbloccate le risorse previste dalla legge 44 accelerando l’approvazione dei decreti attuativi senza i quali la ‘legge sulle emergenze’ non è operativa. Abbiamo anche lanciato l’allarme per i danni causati dalla fauna selvatica ai nostri agricoltori e pescatori, e con gli altri assessori abbiamo condiviso il programma d’azione nazionale per il contrasto della cimice asiatica, un insetto che ora sta causando grossi problemi nel nord Italia ma che prima o poi potrebbe arrivare in Sardegna.»

«Per quanto riguarda poi il prossimo ciclo di programmazione della Pac, la Politica agricola comune, abbiamo ribadito – ha concluso Gabriella Murgia – la necessità di garantire l’autonomia delle Regioni, perché possano notificare direttamente a Bruxelles i propri programmi rafforzando così il principio di sussidiarietà.»

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Il presidente della Regione, Christian Solinas, e l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, stamane hanno presentato a Villa Devoto il piano straordinario delle assunzioni.

«Purtroppo, in questi anni il blocco del turnover, la mancata attivazione dei concorsi ha progressivamente depauperato il numero di operatori nel comparto sanitario. Ogni giorno i cittadini conoscono la sofferenza causata da questa carenza d’organico. Abbiamo quindi deciso di avviare un piano d’assunzioni straordinario, sbloccando tanti concorsi che erano stati previsti nel passato ma mai attivati», ha detto il presidente della Giunta regionale Christian Solinas, presentando il piano straordinario per le assunzioni e la mobilità del personale nel sistema sanitario regionale. Circa settanta concorsi che saranno avviati entro l’anno, per un totale di oltre 1.000 assunzioni che riguarderanno i diversi profili del comparto. Un numero di operatori che soddisfa il piano del fabbisogno a cui Ats non ha mai dato risposta.

«Si tratta di un cambio di passo nella sanità regionale, un’esigenza dei Sardi – ha precisato il presidente Christian Solinas – abbiamo perso fin troppo tempo negli anni passati, i cittadini pretendono una sanità all’altezza delle loro aspettative, un sistema di qualità che noi vogliamo affermare con la riforma.»

«Stiamo ponendo rimedio ai disastri del passato – ha aggiunto l’assessore della Sanità Mario Nieddu – i 27 milioni di euro risparmiati dall’Ats sono stati generati dal blocco delle assunzioni, con conseguente taglio alla produzione e alla qualità dei servizi erogati.»

Per dare il via al piano straordinario delle assunzioni la giunta ha approvato le nuove linee di indirizzo per l’accentramento delle procedure concorsuali e della mobilità. Le nuove regole prevedono l’accentramento delle procedure concorsuali in capo ad un’azienda capofila individuata di volta in volta dalla Regione e non saranno quindi più in mano alla sola Ats.  

«Le mobilità – ha spiegato l’assessore della Sanità – saranno attivate e seguiranno le procedure concorsuali, questo permetterà di garantire una migliore allocazione delle risorse umane e superare le distorsioni a cui abbiamo assistito negli ultimi anni, per cui i lavoratori ritenuti idonei alla mobilità si vedevano negare poi il nullaosta dall’Ats.»

Cambiano anche i concorsi, introdotto il criterio meritocratico. Le aziende comunicheranno alla capofila le sedi di destinazione solo dopo aver concluso le procedure di mobilità e tenendo conto dei posti coperti dalla mobilità stessa. I vincitori del concorso inseriti in graduatoria potranno indicare la sede di destinazione secondo il criterio per cui le preferenze terranno conto della posizione in graduatoria. Chi avrà ottenuto i risultati migliori avrà maggiori possibilità di vedersi assegnare i posti a disposizione nelle destinazioni desiderate. Chi dovesse rifiutare la destinazione decadrà automaticamente dalla graduatoria.

«Le nuove regole – ha concluso Mario Nieddu – mettono un argine al fenomeno dei tanti vincitori di concorso che vedendosi assegnati alle sedi più disagiate e periferiche rifiutavano la destinazione, in attesa di un’opportunità in altre sedi. Chi verrà assegnato ai presidi periferici dovrà spendersi per quel territorio, nella consapevolezza comunque di poter fare affidamento su un sistema di mobilità che finalmente potrà funzionare.»

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In questi momenti un elicottero del Corpo forestale proveniente dalla base di Bosa (Santa Maria) sta intervenendo su un incendio nelle campagne di Flussio, in località Nabarru.

Sul posto, coordina le operazioni di spegnimento il D.O.S. (Direttore delle operazioni di spegnimento) appartenente alla pattuglia del Corpo forestale di Bosa.

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Si conclude domani, nella miniera di Sa Marchesa, a Nuxis, la prima campagna di scavi nella grotta di Aacquacadda (nota anche grotta di Su Montixeddu). Ieri, la sala convegni di Sa Marchesa, ha ospitato un incontro di chiusura della campagna, caratterizzato da due relazioni. La prima è stata curata da Sabrina Cisci, responsabile per il Sulcis Iglesiente della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna, sul tema “Il Sulcis in età tardoantica”; la seconda è stata svolta dagli archeologi dell’Università di Cagliari Riccardo Cicilloni, Elisabetta Marini, Marco Cabras e Federico Porcedda, che hanno presentato i primi risultati della campagna di scavi. Al termine dei lavori, abbiamo intervistato il professor Riccardo Cicilloni, il sindaco di Nuxis Pier Andrea Deias ed il presidente dello Speleo Club di Nuxis, Roberto Curreli.

               

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E’ terminata in parità, 1 a 1, la partita amichevole tra il Carbonia di Andrea Marongiu ed il Cagliari Primavera di Max Canzi, disputata al Comunale “Carlo Zoboli” di Carbonia. La partita è stata organizzata dal Carbonia Calcio e dall’associazione di volontariato “Le Rondini” e l’intero incasso (il biglietto d’ingresso costava 2 euro) è stato destinato a sostenere le attività della stessa associazione di volontariato. Il calcio d’inizio dell’incontro è stato dato simbolicamente da un ex calciatore, oggi malato di SLA.

Nei primi 45′ i due tecnici hanno impiegato le formazioni migliori. Per Max Canzi è stata anche l’occasione per vedere impegnati alcuni ragazzi in prova. Il risultato è stato sbloccato all’8′ del primo tempo dal centravanti del Carbonia Alessio Figos, a conclusione di una bella combinazione avviata da Mattia Cordeddu e rifinita da Samuele Curreli. Il goal del pareggio del Cagliari Primavera è arrivato nel finale, quando entrambe le formazioni erano state ampiamente modificate rispetto agli assetti iniziali, autore uno dei giovani in prova.

Le due squadre hanno iniziato la loro stagione dieci giorni fa ed entrambe hanno fin qui ottenuto un pareggio ed una vittoria. Il Carbonia, in Eccellenza, ha superato 2 a 1 la Nuorese ed ha poi pareggiato 1 a 1 a Ghilarza. Domenica giocherà ad Ossi.Il Cagliari Primavera ha debuttato nel nuovo campionato pareggiando in casa 1 a 1 con il Genoa ed ha poi violato, con il punteggio di 2 a 1, il campo dell’Empoli.