22 August, 2026

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Il Cagliari fa sul serio, dopo Parma e Genoa, ha battuto anche il Napoli al San Paolo con un goal di Lucas Castro. La terza vittoria consecutiva lancia la squadra di Rolando Maran in zona Champions League. Dopo le due sconfitte casalinghe iniziali subite con Brescia ed Inter e, soprattutto, dopo i gravi infortuni che hanno messo KO Alessio Cragno e Leonardo Pavoletti e i problemi fisici che hanno messo fuori causa Paolo Faragò, Radja Nainggolan e Luca Cigarini, un tris di vittorie così squillanti era assolutamente imprevedibile. La vittoria odierna è molto diversa rispetto a quelle ottenute contro Parma e Genoa, ma era diverso anche l’avversario… Il Napoli s’è presentato alla partita odierna reduce da due vittorie consecutive in campionato e dalla brillante vittoria sui campioni d’Italia del Liverpool all’esordio in Champions League e, probabilmente, era convinto di fare un sol boccone della decimata formazione rossoblu. La squadra di Carlo Ancelotti ha tenuto a lungo il possesso del pallone (alla fine sarà 63% contro 37%) ma nel primo tempo ha costruito poco, Olsen ha fatto la sua parte su alcune conclusioni e la difesa napoletana ha avuto qualche problema sulle iniziative di Giovanni Simeone e Rog.

Nel secondo tempo il Napoli ha aumentato notevolmente la pressione, ha creato diverse opportunità per sbloccare il risultato ma ha trovato sulla sua strada una difesa del Cagliari in formato super. E nel finale Rolando Maran ha effettuato alcuni cambi per dare forze nuove alla squadra, Lucas Castro per Marko Rog e Alberto Cerri per Giovanni Simeone. Sono state le mosse vincenti, perché dopo altre due conclusioni di testa di Kalidou Koulibaly e Fernando Llorente, Il Cagliari ha confezionato il goal-partita all’87’: Nahitan Nandez dalla destra ha servito un cross a mezza altezza per la testa di Lucas Castro che ha colpito potente e preciso, spedendo il pallone alle spalle di Alex Meret.

Il Napoli ha subito il colpo, l’arbitro ha espulso Kalidou Koulibaly ed il Napoli ha tentato una disperata reazione in dieci uomini. Il Cagliari si è chiuso a riccio per respingere gli assalti napoletani ed è riuscito a centrare il colpo grosso. 9 punti in 3 partite lanciano la squadra di Rolando Maran al vertice della classifica, lontana dalla zona calda. Domenica alla Sardegna Arena arriva l’Hellas Verona. Il tecnico rossoblu spera di recuperare qualche pedina ma la squadra ha dimostrato di essere competitiva e pienamente consapevole dei propri mezzi. Con un Cagliari così, sperare in un poker di successi non appare azzardato.

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Prosegue, a Villacidro, la settimana culturale che fa da cornice al premio letterario “Giuseppe Dessì”, quest’anno alla sua edizione numero trentaquattro. Domani, giovedì 26 settembre, in programma gli incontri con tre autori – Daniela Palumbo, Alessandro Perissinotto ed Andrea Vitali – e, in chiusura di serata, il cantautore Pacifico con lo spettacolo-reading “Io e la mia famiglia di Barbari”.
 
Apre la quinta giornata, alle 9.00 del mattino per gli studenti al Mulino Cadoni, e poi, nel pomeriggio alle 17.00, in piazza Zampillo, la scrittrice e giornalista Daniela Palumbo con il suo libro “Maria Montessori. La voce dei bambini” (Einaudi ragazzi), la straordinaria storia della pedagogista italiana e del suo sogno: un grande progetto che ha rivoluzionato l’educazione dei bambini rivendicando per loro il diritto al gioco, alla scuola, all’amore e al rispetto.
 
Il “salotto letterario” di piazza Zampillo ospita poi, alle 18.30, Alessandro Perissinotto: intervistato dalla giornalista Manuela Arca, lo scrittore torinese presenta il suo nuovo romanzo, “Il silenzio della collina” (Mondadori), che prende le mosse da una storia realmente accaduta – il sequestro nel 1968 di una minorenne e la sua uccisione – raccontata dai giornali dell’epoca e poi colpevolmente dimenticata. Un libro feroce e al tempo stesso necessario per capire da dove viene la violenza sulle donne, per comprendere che, contro quella violenza, sono gli uomini a doversi muovere.
 
A seguire, alle 19.30, Andrea Vitali conversa con il giornalista Giacomo Mameli sul suo romanzo “Documenti, prego” (Einaudi): l’esistenza di un uomo qualunque trasformata in un incubo indecifrabile, una realtà, o un delirio, che il lettore vive assieme al protagonista, mentre davanti ai suoi occhi sfilano personaggi formidabili, comici e drammatici.
 
Chiusura di giornata, come di consueto, nel cortile di Casa Dessì: alle 21.30 riflettori puntati su Pacifico, al secolo Luigi De Crescenzo, cantautore e autore tra i più stimati del panorama italiano, con il suo spettacolo-reading “Io e la mia famiglia di Barbari”. «È il racconto di una migrazione, di una trasformazione», scrive l’artista milanese di nascita (classe 1964) ma di origini familiari campane. «Nel racconto saluto i miei famigliari, veri o immaginari. Celebro i personaggi ribelli, folli, tristi, influenti, prepotenti, quelli che si trovano in ogni famiglia. Da loro discendo io, e da me mio figlio. Io vivo a Parigi, l’onda partita dalla Campania si è mischiata alla Senna. Questo racconto è un omaggio ai giovani che ho conosciuto, alla loro intraprendenza. Ed è uno sguardo indulgente e grato sui vecchi che ho lasciato
 
Venerdì (27 settembre), la sesta giornata della settimana culturale villacidrese si aprirà alle 9.30 al Liceo Piga, dove lo scrittore Enrico Galiano (atteso poi nel pomeriggio nel “salotto letterario” di piazza Zampillo) incontra gli studenti, mentre alle 11.30 il critico letterario Giuseppe Langella interviene nell’appuntamento dal titolo Spiegare la Costituzione con le opere letterarie. In piazza Zampillo, alle 17.30, Enrico Galiano, con la partecipazione di Lucia Cossu, presenta il romanzo “Più forte di ogni addio” (Garzanti). Alle 19.30 Simona Sparaco parla invece del suo romanzo “Nel silenzio delle nostre parole”, vincitore del Premio DeA Planeta 2019. “Da questa parte del mare”, infine, è il titolo dello spettacolo di Giuseppe Cederna basato sul libro di Gianmaria Testa – arrivato in libreria, purtroppo postumo, il 19 aprile 2016 -, che chiude la giornata, alle 21.30 a Casa Dessì.

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«La decisione della Regione di astenersi è un atto di sfiducia nei confronti dei vertici della società. Come socio di maggioranza abbiamo chiesto chiarimenti che sono arrivati in forma generica. Ritengo importante che si arrivi quanto prima a una riorganizzazione volta all’efficienza della società. Abbiamo chiesto ad Abbanoa di presentare entro 30 giorni un piano di riorganizzazione totale e di convocare un’Assemblea straordinaria entro 45 giorni per condividere quel piano con i soci.»

Così l’assessore dei Lavori pubblici Roberto Frongia in relazione all’Assemblea dei soci di Abbanoa che ha approvato il bilancio 2018, decidendo di esprimere l’astensione e individuando nell’attività del Gestore fortissimi ritardi nella spesa per investimenti, oltre a non più tollerabili carenze nel rapporto con famiglie e imprese e a una poca incisiva azione di lotta alle perdite idriche.

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Venerdì 27 settembre 2019, a partire dalle ore 9.00, nei locali del Centro Comunale D’arte e Cultura Il Ghetto di Cagliari, si terrà una tavola rotonda organizzata nell’ambito del progetto Europeo Co-VAL (Understanding Value Co-Creation in Public Services for Transforming European Public Administration), totalmente incentrata sui temi della cooperazione tra l’amministrazione pubblica, le imprese e i cittadini nella produzione dei servizi pubblici e nell’innovazione del settore pubblico in generale. All’evento, che sarà aperto dal presidente della Regione Sardegna Christian Solinas, parteciperanno numerosi esponenti del mondo accademico e della pubblica amministrazione provenienti da tutta Europa. La tavola rotonda è promossa dal dottor Francesco Mureddu, Direttore Associato del centro studi di Bruxelles Lisbon Council for Economic Competitiveness and Social Renewal, esperto nel campo della trasformazione digitale della pubblica amministrazione.

A seguire l’elenco degli autorevoli relatori che animeranno la tavola rotonda:
Gerhard Embacher Köhle: Direttore del Centro Computazionale Federale (Austria)
Erik Oftedal: Advisor al Direttore Generale – Agenzia per il Lavoro e il Welfare (Norvegia)
Karim Cherroud: Direttore – Urban Connector (Belgio)
Henrik Finsrud: Innovation Manager – Associazione delle Autorità Regionali e Locali (Norvegia)
Fernando de Pablo: Segretario Generale per la Trasformazione Digitale – Ministero delle Politiche Territoriale e della Funzione Pubblica (Spagna)
Metka Stare: Professore – Istituto di Analisi e Sviluppo Macro-economico (Slovenia)
Dimitri Tartari: Coordinatore unico dell’Agenda Digitale, Gabinetto del Presidente della Giunta Regionale (Emilia Romagna)
Concepción Campos: Dirigente – Municipalità di Vigo (Spagna)
Daniela Battisti, Direttore delle Relazioni Internazionali – Team per la Trasformazione Digitale della presidenza del Consiglio dei Ministri (Italia)
Maria Claudia Bodino: Responsabile Sviluppo Metriche, Analisi e Visualizzazioni Dati – Team per la Trasformazione Digitale della presidenza del Consiglio dei Ministri (Italia)
Fiorenza Lipparini: Direttore della Ricerca – Plus Value (Italia)
Elisa Cassinadri: Dirigente – Municipalità di Milano (Italia)
Francesco Molinari, Direttore Tecnico e Scientifico del Progetto Designscapes
Gianluca Misuraca: Scienziato Senior alla Commissione Europea
Loretta Ricci: Vice-Direttore del dipartimento innovazione e sistemi informative – Ministero dell’Economia e Finanza (Italia)
Olivier Garry: project leader per la strategia digitale – CGDD – Commissione per lo Sviluppo Sostenibile, in capo al Governo Francese
Paz Sanchez: Direttore del Dipartimento Innovazione – Regione Andalusia (Spagna)
Salvatore Marras: Innovation Manager a Formez PA – Centro servizi, assistenza, studi e formazione per l’ammodernamento delle P.A, in capo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (Italia)
Torben Tranæs: Direttore Esecutivo alla Ricerca – VIVE: Centro di Ricerca Sulle Scienze Sociali (Danimarca)
Tuija Hirvikoski: Presidente di Laurea – Università delle Scienze Applicate (Finlandia)

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«Chiediamo al sindaco di Cagliari dottor Paolo Truzzu di affiancarci nella lotta che mira a riportare il transhipment a Cagliari

E’ quanto afferma il segretario generale della Uiltrasporti Sardegna William Zonca a proposito della lettera aperta inviata al presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte sullo scalo industriale di Cagliari.

«Ringraziamo il sindaco di Cagliari, dott. Paolo Truzzu, per aver sollecitato l’intervento del presidente del Consiglio riguardo alla rimozione del vincolo paesaggistico di cui al D.M. 01/03/1967 ancora in essere nell’area del porto canale e per le puntuali interlocuzioni che mirano alla istituzione delle zone economiche speciali e della zona franca doganale intercorsa – scrive William Zonca -. Salta però subito all’occhio una mancanza macroscopica nella lettera aperta a cui facciamo riferimento: non si parla della necessità che Cagliari e Regione Sardegna hanno di poter collegare la propria economia al mondo intero attraverso un porto di internazionale (quale è il porto di transhipment) che, a pieno regime ricordiamo, era collegato direttamente con ben 52 porti sparsi nel mondo. In questa ottica – aggiunge William Zonca – lo scalo Cagliaritano costituisce una risorsa fondamentale sia sul piano occupazionale sia come avamposto strategico per tutta l’economia imprenditoriale sarda. Per questo motivo, i riferimenti fatti dal Sindaco al trasferimento dei traffici commerciali e passeggeri, agli insediamenti produttivi diversificati e alla cantieristica navale fanno pensare che il transhipment sia stato quasi messo da parte nelle intenzioni della politica comunale, nonostante sia chiaro che nessuna delle “alternative” elencate sopra possa garantire le ricadute economiche ed occupazionali che il transhipment ha permesso negli ultimi 16 anni

«Chiediamo, pertanto, al dottor Truzzu, di affiancarci nella lotta che mira a riportare il transhipment a Cagliari in tutte le comunicazioni riguardanti il porto canale – conclude il numero uno della Ulitrasporti sarda – anche perché solo con un porto internazionale la ZES e la zona franca doganale interclusa lo scalo cagliaritano ha ragione di esistere. Solo con questi istituti giuridici si potrà infatti realizzare un centro logistico di smistamento di semi lavoratori e prodotti finiti che potranno collegarsi al mercato globale tramite il porto Cagliaritano

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«La nostra iniziativa ha lo scopo di valorizzare la cultura ippica e la sua filiera produttiva, per far ripartire un settore vitale per la Sardegna che per troppi anni è rimasto indietro.»

Lo ha dichiarato il consigliere e coordinatore regionale dei Riformatori sardi Aldo Salaris presentando una proposta di legge organica del partito che prevede, fra l’altro, la costituzione di una nuova agenzia regionale. La nuova agenzia, ha spiegato Salaris, «è uno strumento necessario perché le varie attività collegate al mondo del cavallo (lavoro, sport, turismo, genetica, allevamento e biodiversità) attraversano tutto il sistema Regione e gli operatori del settore hanno bisogno di un unico punto di riferimento in cui poter dialogare con esperti e specialisti». E’ proprio ciò che, secondo il coordinatore dei Riformatori, è mancato negli ultimi 15 anni «perché lo scioglimento dell’Istituto di incremento ippico nel 2005 e la sua confluenza in Agris che in agricoltura ha una missione completamente diversa come la ricerca, ha disperso un patrimonio di eccellenze che vedeva la Sardegna ai vertici nazionali; abbiamo quindi un ritardo da recuperare e contiamo di farlo con il contributo della commissione attività produttive del Consiglio e di tutte le forze politiche per approvare al più presto questa legge».

All’incontro hanno partecipato anche la dottoressa Laura Mulas, veterinario di Ozieri e dirigente dei Riformatori sardi, l’assessore del comune di Olmedo Fabio Pala, l’ex consigliere regionale Sergio Pisano ed il dottor Vanni Fadda, ex direttore generale dell’Istituto di incremento ippico.

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Fine settembre, a Cagliari, all’insegna del jazz di qualità: da domani (giovedì 26) a domenica (29 settembre) tiene banco nel capoluogo sardo il festival “Forma e Poesia nel Jazz”, organizzato dall’omonima cooperativa, quest’anno alla sua edizione numero ventidue. In cartellone nomi di primo piano della scena jazzistica italiana, com’è consuetudine di questa manifestazione: ecco, dunque, alla testa delle rispettive formazioni, la cantante Maria Pia De Vito, il sassofonista Stefano Di Battista, la contrabbassista Federica Michisanti, i pianisti Julian Oliver Mazzariello e Sade Mangiaracina; e poi il trombonista Gianluca Petrellad e il vibrafonista Pasquale Mirra in duo, The Italian Trio di Dado Moroni, Rosario Bonaccorso e Roberto Gatto, il quartetto di Luca Mannutza, Max Ionata, Lorenzo Conte e Joris Dudli.
Quest’anno il festival fa base negli spazi dell’EXMA, il Centro Comunale d’Arte e Cultura in via San Lucifero, con due concerti in programma per ciascuna delle quattro serate; e, oltre alla musica dal vivo, diverse iniziative collaterali, incontri, conferenze, laboratori per bambini, escursioni, con qualche puntata anche altrove. Uno schema valido già dalla giornata inaugurale di domani, giovedì 26 settembre, che si apre a mezzogiorno con la musica di Matteo Costa (contrabbasso) e Marco Pittau (tromba) a bordo della Metropolitana leggera della linea Gottardo-Repubblica: un appuntamento proposto grazie alla collaborazione dell’ARST.
Le attività all’EXMA prendono invece il via alle 18.00 con la prima delle quattro conferenze sulla storia del jazz tenute, anche per questa edizione, dal musicista e musicologo Enrico Merlin, che stavolta analizzerà il sessantennio dal 1959 ai giorni nostri, mentre alle 1900 è il momento degli show case e aperitivi musicali proposti in collaborazione con Radio X, media partner del festival e di casa nel centro di via San Lucifero. Protagonista domani (giovedì) il bluesman Vittorio Pitzalis. L’ingresso a questa prima parte della serata è gratuito.
Poi, alle 20.00, e con ingresso a pagamento, i riflettori si accendono per il primo dei concerti in cartellone, protagonista il trio di Julian Oliver Mazzariello, con Daniele Sorrentino al contrabbasso e Dario Congedo alla batteria. Dopo tante collaborazioni e esperienze con artisti che vanno dall’High Five Quintet al gruppo Yatra di Enzo Pietropaoli, da Lucio Dalla e Alex Britti a Stefano di Battista e Enrico Rava, da Fabrizio Bosso a Maria Pia De Vito, il pianista italo-inglese lo scorso autunno ha firmato il primo album a suo nome, emblematicamente intitolato “Dèbut”, mettendo in luce groove, swing, tecnica sopraffina, in un percorso tra stili diversi affrontati con grande consapevolezza.
Per Julian Oliver Mazzariello doppio impegno in questa serata inaugurale: il pubblico del festival lo ritroverà infatti seduto al suo strumento anche nel secondo set, in programma alle 21.30, insieme proprio al contrabbassista Enzo Pietropaoli per accompagnare Maria Pia De Vito nel suo progetto “Around Joni”, un omaggio della cantante napoletana alla grande Joni Mitchell. Una nuova rilettura, dopo quella consegnata già nel 2005 alle tracce dell’album “So Right”, che attinge a pagine più estese dell’infinita produzione della cantante e autrice americana, andando a toccare l’anima folk degli inizi, dai tempi di Woodstock, ma esplorando anche l’influenza che il jazz ha avuto sulle procedure compositive della Mitchell.
Chiusura di serata con dj-set a cura di Radio X.
Al femminile anche l’incipit della seconda serata – venerdì 27, alle 20.00 -: protagonista Sade Mangiaracina in trio con Salvatore Maltana al contrabbasso e Gianluca Brugnano alla batteria. Classe 1986, talento fra i più interessanti del jazz nazionale, la pianista siciliana ha registrato un anno fa per l’etichetta Tǔk Music di Paolo Fresu l’album “Le mie donne”: otto ritratti in musica di grandi figure femminili, otto brani originali composti e arrangiati da lei stessa, che mettono in evidenza l’anima mediterranea di Sade Mangiaracina inserita nel contesto della musica improvvisata.
Da un talento emergente a uno dei jazzisti italiani più affermati a livello internazionale: venerdì alle 21.30 sale sul palco dell’EXMA Stefano Di Battista (sax alto e soprano) alla testa del suo quartetto con Andrea Rea al pianoforte, Dario Rosciglione al contrabbasso e Luigi Del Prete alla batteria. Cinquant’anni compiuti lo scorso febbraio, nel corso di una carriera cominciata presto sotto l’influenza di Massimo Urbani, e decollata a metà anni Novanta da Parigi, suonando con musicisti del calibro di Michel Petrucciani, Aldo Romano, Elvin Jones, Jacky Terrasson, l’ONJ, il sassofonista romano può vantare un bagaglio di esperienze davvero ragguardevole, con una discografia che conta – tra gli altri – cinque album per la prestigiosa etichetta Blue Note.
Trombone, elettronica, vibrafono e percussioni.
 Due strumenti acustici dal timbro chiaramente diverso e le rispettive incursioni nell’elettronica: Gianluca Petrella, uno dei più talentuosi trombonisti al mondo, e Pasquale Mirra, vibrafonista tra i più attivi del jazz Italiano e internazionale, aprono la terza serata del festival, sabato 28 (sempre alle 20). Un duo atipico in un gioco di equilibri tra melodia, ritmo, armonia ed elettronica, alimentato dalla voglia e la curiosità di entrambi i musicisti di esplorare con leggerezza 
territori musicali diversi.
Progetto nato lo scorso anno, The Italian Trio – al centro dei riflettori nel secondo set di sabato sera – riunisce sotto la sua insegna tre fra i massimi interpreti dei rispettivi strumenti della scena jazzistica italiana: il pianista Dado Moroni, uno dei jazzisti italiani più stimati negli USA; Rosario Bonaccorso, contrabbassista dalla solida conoscenza della tradizione, lo stile molto comunicativo e l’originale spirito di improvvisazione; e Roberto Gatto, batterista in prima linea nel jazz italiano degli ultimi quattro decenni come sideman prestigioso e alla testa di propri progetti. Un super trio, insomma: nessun leader, solo musica di alto livello dove ogni musicista porta in dote il proprio talento e le proprie idee.
Un altro trio, quello di Federica Michisanti, apre alle 20 la serata conclusiva del festival, domenica 29. Si chiama Horn Trio la formazione che vede accanto alla contrabbassista (miglior nuovo talento del 2018 per la rivista Musica Jazz) Francesco Lento (tromba e flicorno) e Francesco Bigoni (sax tenore e clarinetto) e che un anno fa, a ottobre, ha debuttato su disco con “Silent Rides – a suite for double bass and horns“. Le composizioni, tutte a firma della leader, vengono presentate sotto forma di “suite”, ovvero senza interruzione, raccordate da improvvisazioni libere o sulla struttura delle composizioni stesse.
L’ultimo atto dell’edizione numero ventidue di Forma e Poesia nel Jazz vede in scena un quartetto composto dal pianista cagliaritano Luca Mannutza, il sassofonista Max Ionata, Lorenzo Conte al contrabbasso e il batterista svizzero Joris Dudli. La conoscenza del grande repertorio jazzistico e al tempo stesso la passione di sperimentare sempre nuove strade sono la caratteristica che lega tra loro questi musicisti e garantisce una performance di grande impatto emotivo.
Vari eventi collaterali ai concerti arricchiscono e impreziosiscono le quattro giornate di Forma e Poesia nel Jazz all’EXMA. Oltre al musicista e musicologo Enrico Merlin con le sue conferenze sulla storia del jazz, da venerdì 27 ritorna al festival anche il musicista e collezionista Attilio Berni con la sua esposizione di sassofoni e la sua conferenza-spettacolo in cui racconta genesi e fortuna di uno degli strumenti principali del jazz.

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La Sardegna si rivela ancora il cuore pulsante del grande sport paralimpico internazionale. Dal 30 settembre al 6 ottobre il Geovillage di Olbia ospiterà i Campionati Mondiali IBSA di Showdown, disciplina sportiva dedicata ad atleti ciechi e ipovedenti.

La kermesse è organizzata dalla ASD Disardinia di Laura Albanese, con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna e del comune di Olbia e con la collaborazione di Fispic (Federazione Italiana Sport Paralimpici per Ipovedenti e Ciechi), IBSA (International Blind Sports Federation) e CIP(Comitato Italiano Paralimpico).

I Mondiali IBSA di Olbia vedranno gareggiare circa 100 atleti provenienti da 11 nazioni diverse. Al Geovillage sono attesi atleti di alto livello provenienti da Polonia, Finlandia, Slovenia, Germania, Danimarca, Russia, Slovacchia, Bulgaria, Corea e Svizzera. E’ pronta a gareggiare, ovviamente, anche una ricca delegazione italiana, che affiderà agli atleti Marco Carrai, Luciano Florio, Mauro Graziana, Sonia Tranchina e Chiara Cavallaro le speranze di salire sul podio della competizione.

L’appuntamento è fissato per mercoledì 2 ottobre alle 18.00, nella Sala Convegni del Geovillage di Olbia, dove è in programma la cerimonia d’apertura alla presenza delle istituzioni locali e di tutte le delegazioni degli atleti. L’inizio delle competizioni è invece fissato per giovedì 3 ottobre. Dalle 8.00 del mattino i migliori interpreti mondiali della disciplina si sfideranno sui 7 tavoli di gara allestiti dall’organizzazione. I match andranno avanti a ritmi serrati fino alla serata di sabato, quando sono in programma le finali individuali maschili e femminili. A seguire è prevista la cerimonia di chiusura.

LO SHOWDOWN – Lo showdown è uno sport praticato da non vedenti e ipovedenti. I giocatori vengono bendati affinché non vedenti e ipovedenti possano gareggiare nelle stesse condizioni. L’incontro viene disputato tra due giocatori su un tavolo rettangolare, con angoli arrotondati, che ad ogni estremità possiede un’area di porta. Al centro del tavolo vi è uno schermo centrale che divide il tavolo da gioco in due parti uguali. Questo schermo alto 42 cm dalla sommità delle sponde laterali forma un limite di 10 cm di altezza dal piano del tavolo per il passaggio della palla. I giocatori utilizzano racchette di legno (o altri materiali sintetici) di solito di forma rettangolare o stondata sui quattro bordi. Con queste racchette i giocatori colpiscono una palla sonora (al suo interno ha dei sonagli) di plastica dura del diametro di 6 cm. Nel muoversi la palla sonora produce un suono in modo tale da poterne percepire la direzione e la velocità. Lo scopo del gioco è lanciare la palla nella porta dell’avversario facendola passare prima sotto lo schermo centrale.

I PARTNER – L’organizzazione dell’IBSA 2019 Showdown World Championship è possibile grazie al supporto dei partner istituzionali, ma anche di quelli privati, che con grande sensibilità verso il mondo dello sport paralimpico hanno deciso di sostenere l’iniziativa. Primo tra tutti il Geovillage Sport&Wellness Resort, struttura ricettiva di primo livello che consentirà agli atleti e ai loro accompagnatori una piacevole permanenza a Olbia durante i giorni di gara. Parimenti importante è il sostegno di Vitali Spa, Keep It – Olbia Airport for Sustainibility, Fast, Croce Rossa Olbia, Aspo e Dedalus.

ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO – Parte in causa del Campionato Mondiale IBSA 2019 di Olbia saranno anche i ragazzi del Liceo Classico e Linguistico Antonio Gramsci di Olbia, che forniranno il loro supporto vivendo una autentica esperienza di integrazione sociale legata al mondo dello sport.

SUI MEDIA – L’evento avrà visibilità sui media grazie alla partnership siglata con l’emittente Directa Sport, che garantirà ogni giorno decine di gare in diretta streaming. Verranno inoltre pubblicati quotidianamente dei contributi giornalistici e degli approfondimenti relativi al Campionato.

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Area Sanremo ha da poco riaperto le iscrizioni che chiuderanno il prossimo 21 ottobre. La Città dei Fiori ospiterà nei giorni 18/20 e 25/27 ottobre la prima fase di corsi e audizioni eliminatorie, nella fase successiva invece dall’8 al 10 novembre, si terrà la finale che decreterà gli 8 vincitori. Da questi ultimi, la commissione Rai sceglierà i due partecipanti alle Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2020.

La commissione che esaminerà i giovani concorrenti sarà presieduta da Vittorio De Scalzi e formata da soli artisti: Teresa De Sio, Petra Magoni, Andy Bluvertigo e Gianni Testa.

L’intera manifestazione quest’anno sarà totalmente gratuita in tutte le sue fasi grazie all’intervento di un importante sponsor.
Tutti i corsi saranno affidati ancora una volta al CPM Music Institute come Educational Partner confermando la proficua collaborazione instaurata nelle scorse edizioni.
Il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri spiega: «L’edizione 2019 di Area Sanremo sarà all’insegna del rinnovamento. Congiuntamente, Comune e Orchestra Sinfonica, hanno deciso di rimodulare l’evento al fine di consolidarlo e poter ripartire con maggiori ambizioni. La garanzia dei due posti al Festival e la copertura dei costi di iscrizione da parte di uno sponsor, di cui presto comunicheremo il nome, sono i punti fermi per un nuovo inizio».
Il neo presidente della Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo, Livio Emanueli, dichiara: «Si parte con grande entusiasmo per un’Area Sanremo di qualità grazie anche alla qualità della Commissione di Valutazione dei ragazzi composta da cinque musicisti di fama. Nonostante l’assenza di selezioni sul territorio nazionale, siamo fiduciosi che gli iscritti al concorso saranno numerosi anche quest’anno e che a Sanremo si comincerà presto a respirare aria di Festival».
Il direttore artistico di Area Sanremo sarà ancora Massimo Cotto, giornalista, scrittore e speaker di Virgin Radio, che afferma: «Si ricomincia, finalmente. Con grande entusiasmo, con la voglia di scoprire nuovi talenti, di condividere esperienze, suoni e visioni, anche grazie ai corsi affidati nuovamente a Franco Mussida. Ai ragazzi dico una cosa soltanto, perché alle parole preferisco i fatti: ci sono due posti liberi al Festival di Sanremo. Uno può essere vostro. Dovete solo iscrivervi e dimostrarci che lo meritate».
Il presidente e fondatore del CPM, Franco Mussida, illustra le novità di quest’anno: «Il CPM Music Institute di Milano, una struttura di formazione riconosciuta come modello di riferimento per tutto l’ambiente musicale, dal quale sono usciti artisti di successo come Mahmood e Renzo Rubino, anche quest’anno metterà a disposizione di Area Sanremo le sue competenze didattiche. Questo grazie a un programma di 20 laboratori, divisi per livelli di conoscenza e abilità, che consentiranno ai giovani partecipanti di aggiungere al loro bagaglio di esperienze nuovi stimoli creativi, conoscenze tecniche, visioni diverse di un mestiere tutto da scoprire. Sette prestigiosi insegnanti forniranno la propria esperienza con passione e dedizione, lavorando e dialogando con i partecipanti».
In qualità di presidente di commissione Vittorio De Scalzi dichiara: «Sono onorato di essere stato nominato presidente della giuria di Area Sanremo, metterò al servizio del futuro di questi giovani tutta la mia esperienza accumulata in passato».
Dalla cantautrice e scrittrice Teresa De Sio arrivano parole di incoraggiamento per i futuri candidati: «Sono davvero felice di essere in giuria ad Area Sanremo. Da sempre ho rivolto la mia attenzione ai giovani, indirizzando e collaborando con musicisti ed autori in erba. Con la CORE addirittura avevamo costituito una factory con giovani musicisti, interpreti ed autori che oggi sono protagonisti della scena musicale. Ancora oggi sono sempre alla ricerca di talenti emergenti Il mio impegno sarà volto alla ricerca dei migliori giovani che vorranno avviarsi alla musica. In bocca al lupo ai partecipanti».
Accanto a lei la cantante Petra Magoni: «Sono molto onorata da questo incarico ed allo stesso tempo sento che sia una grande responsabilità dover selezionare nuovi talenti. Nutro grande fiducia nelle nuove generazioni e nei confronti dei giovani. Cercherò di svolgere questo compito al meglio valutando i ragazzi attraverso le mie competenze».
In giuria anche il polistrumentista Andy Bluvertigo che dichiara: «Per anni mi sono sempre rifiutato di giudicare il lavoro altrui, forse per titubanza nei confronti del cambio di scena della proposizione musicale. Oggi, stimolato da persone che reputo intelligenti e interessanti che mi coinvolgono, mi ci butto volentieri. Area Sanremo può essere una bellissima opportunità per far conoscere uno dei miei ruoli. Grazie!».
Nei cinque della nuova commissione di Area Sanremo ritroviamo il poliedrico artista Gianni Testa: «Siamo un leggero soffio di vento in mezzo a una tempesta di emozioni ed avere la possibilità anche quest’anno di far parte di una commissione così prestigiosa non può che riempirmi di orgoglio. Sono pronto ad emozionarmi per ogni nota che ci faranno ascoltare i giovani artisti che si proporranno».

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Oggi due incendi hanno richiesto l’intervento dei mezzi aerei del Corpo forestale.

Nelle campagne di Pattada, in località “Riu Bunne”, sono intervenuti tre elicotteri provenienti dalle basi del Corpo forestale di Anela, Alà dei Sardi e Limbara. E’ intervenuto anche un Canadair della flotta aerea nazionale decollato da Alghero. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal personale del Corpo forestale della stazione di Pattada, coadiuvato dagli elitrasportati, da tre squadre di Forestas di Pattada e da una squadra di barracelli di Pattada. L’incendio ha distrutto una superficie di circa 4,5 ettari di bosco di sughera e roverella. Le operazioni di spegnimento, grazie al tempestivo arrivo delle squadre sul posto, si sono concluse alle ore 17.30.

Nelle campagne di Orani, in località “Nuraghe Sa Monza”, sono intervenuti due elicotteri provenienti dalle basi del Corpo forestale di Farcana e Sorgono. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal personale del Corpo forestale della stazione di Orani, coadiuvato dagli elitrasportati, da 2 squadre di Forestas di Nuoro. L’incendio ha percorso una superficie di circa 3 ettari di cisto e pascolo arborato. Le operazioni di spegnimento, grazie al tempestivo arrivo delle squadre sul posto, si sono concluse alle ore 16.05.