22 August, 2026


Stando ai dati riportati dal Centro Regionale Trapianti il 2019 rischia di essere l’annus horribilis per i trapianti di organi in Sardegna. In questi primi mesi sono stati effettuati 2 trapianti di cuore, 25 di reni, 18 di fegato e nessun trapianto di pancreas. Complessivamente 20 in meno rispetto al 2018 e 53 in meno rispetto al 2016, anno in cui ne sono stati eseguiti di più. Ad essere particolarmente preoccupante è il drastico calo delle donazioni strettamente connesso all’aumento delle opposizioni all’espianto degli organi da parte delle famiglie dei pazienti. Con queste premesse il gruppo dei Progressisti in Consiglio regionale ha presentato oggi una mozione per chiedere un intervento urgente di sensibilizzazione alla donazione. Il capogruppo dei Progressisti, Francesco Agus, sottolinea l’urgenza degli interventi proposti: “Il centro trapianti è uno dei fiori all’occhiello della sanità sarda. Sarebbe un errore imperdonabile tralasciare problemi evidenti capaci di minare alla radice una delle nostre eccellenze e riportare centinaia di pazienti sardi al periodo in cui solo i viaggi della speranza nelle strutture del Continente o del resto d’Europa potevano svolgere interventi di quel tipo”. Con la mozione sottoscritta dagli esponenti del centrosinistra, si chiede al presidente della Regione ed all’assessore alla Sanità di monitorare e verificare le cause a monte. “A preoccuparci principalmente è il drastico calo delle donazioni – aggiunge Francesco Agus – in particolare per ciò che riguarda l’ospedale San Michele, passato in poco più di un anno da un tasso di opposizione alla donazione del 23,5% a quello del 60% riscontrato in questi primi 9 mesi dell’anno. Cifre mai viste e in contrasto evidente con la sensibilità e la generosità storicamente dimostrata dai sardi. Chiediamo all’ Assessore di verificare quale sia la causa a monte e cosa si possa fare per omogeneizzare quanto più possibile rispetto al resto del territorio regionale e migliorare un dato che, sino a poco tempo fa, consolidava l’isola e l’Azienda Brotzu in particolare ai primi posti in Italia”. La proposta dei Progressisti prevede, inoltre, l’estensione a tutti i comuni sardi della possibilità di raccogliere le dichiarazioni di assenso alla donazione da parte dei cittadini contestualmente al rinnovo della carta d’identità, e l’intensificazione delle campagne di sensibilizzazione attraverso l’indizione della prima giornata regionale della donazione e del trapianto da celebrare il 24 febbraio 2020, data in cui ricorre il quindicesimo anniversario della tragica scomparsa di Alessandro Ricchi e della sua equipe.

“Lo scorso 28 marzo, con il decreto n. 3608, il ministero delle Politiche agricole, ha disposto che la composizione dei tavoli di filiera dovesse essere integrata con la Confederazione Italiana Liberi Agricoltori. Integrazione richiesta anche dal ministro Gianmarco Centinaio, che mediante questo decreto, ha disposto la partecipazione della Confederazione Italiana Liberi Agricoltori in sostituzione dell’ANPA. Così la Liberi Agricoltori Sardegna, nata allo scopo di identificare le istanze dei produttori agricoli in sede locale e in difesa dei loro interessi e diritti, ha provveduto ad inviare il decreto che ne consentiva la partecipazione a tutta la Giunta regionale sarda, e ad indicare altresì i suoi delegati. Ma cos’è accaduto? Che l’associazione dei Liberi Agricoltori è stata tagliata fuori: ha ricevuto comunicazione di revoca dell’invito a partecipare al Tavolo Verde del 29 luglio scorso. Il motivo? Secondo la Regione Sardegna si tratterebbe di un’”associazione non ricompresa nell’elenco organizzazioni professionali e associazioni di categoria delle filiere agricole del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo. Com’è possibile?” Questo l’interrogativo che ha portato il consigliere regionale del M5S Michele Ciusa a presentare un’interrogazione in Consiglio per chiedere all’assessore Murgia quali siano i reali motivi che spingono la Regione ad escludere alcune organizzazioni professionali dai tavoli di contrattazione. “Il presidente dell’associazione Liberi Agricoltori, Riccardo Piras – precisa ancora il consigliere regionale del M5S – ha inviato tutti i documenti necessari in Regione, i quali sono stati correttamente recapitati all’assessore Gabriella Murgia. Tuttavia, non è stato permesso loro di partecipare. Quindi, se esiste un decreto che ne autorizza la partecipazione, quali sono i reali motivi per cui vengono sistematicamente esclusi? Anche i pastori sardi che hanno portato avanti la protesta di febbraio oggi lamentano di non essere stati invitati al tavolo convocato in Regione martedì scorso. In una fase delicata come questa, di forte crisi del settore lattiero caseario, di fronte al rischio di nuove asprissime proteste, non ci si può attaccare a un’etichetta istituzionale. Credo che il nostro governo regionale e l’assessore Gabriella Murgia in particolare – sottolinea Michele Ciusa – dovrebbero invece battersi per fare in modo che i tavoli di filiera siano il più possibile inclusivi. Perché tutti i rappresentanti delle associazioni di categoria possano contribuire con la loro esperienza e le loro proposte alla risoluzione delle vertenze. Più voci in un coro possono soltanto giovare”.

Poste Italiane ha appena rinnovato l’annuncio di ricerca di Portalettere in tutta Italia. Il postino è una figura molto importante e soprattutto una delle più richieste dall’azienda. Le candidature devono essere presentate entro il 1 ottobre 2019. I candidati, ai quali non sono richieste specifiche conoscenze professionali, devono possedere i seguenti requisiti: diploma di scuola media superiore o diploma di laurea anche triennale, assunti con contratto a Tempo Determinato a decorrere da ottobre 2019. Possono partecipare alle selezioni anche coloro i quali hanno già preso parte ad un precedente annuncio senza aver ricevuto risposta. L’inizio della selezione viene anticipata da una telefonata delle Risorse Umane Territoriali di Poste e viene svolta in due modi: tramite la convocazione presso una sede dell’Azienda, per la somministrazione di un test di ragionamento logico; tramite una mail all’indirizzo di posta elettronica del candidato (verificando anche nella cartella spam) indicato in fase di adesione al presente annuncio. Superata la prima fase di selezione, che consiste in un test attitudinale svolto in sede o via mail, i candidati saranno contattati dal personale di Poste Italiane per il completamento della seconda fase del processo di selezione che prevede

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://www.suntini.it/diariolavoro_poste_sett_2019.html .

I carabinieri della Compagnia di Iglesias hanno individuato e deferito all’Autorità Giudiziaria gli autori di alcuni furti verificatisi presso l’ex Hotel Antas che fino allo scorso gennaio ospitava un grande centro di accoglienza per extracomunitari: le indagini dei militari hanno permesso di individuare i malviventi e recuperare parte della refurtiva. Nel mese di maggio 2019, a pochi mesi dalla chiusura del centro per immigrati, il proprietario della struttura ha notato l’ammanco di varie attrezzature che hanno fatto parte prima dell’Hotel e poi del centro di accoglienza: dalla denuncia presentata alla stazione dei carabinieri di Fluminimaggiore, sono scattate le indagini, con l’apposizione di telecamere nella struttura. Dalla visione delle immagini, sono stati riconosciuti con certezza gli autori dei furti, che con estrema disinvoltura si recavano presso lo stabile per asportare qualsiasi cosa ritenuta di interesse, che si trattasse di attrezzatura da cucina, lampade o altro. Al culmine degli accertamenti, i carabinieri di Fluminimaggiore, nella mattinata di ieri, con l’ausilio dei militari di Buggerru ed Iglesias, hanno eseguito diverse perquisizioni: destinatari dei controlli, sono stati due desulesi di 59 e 56 anni, entrambi con precedenti di polizia, una donna 46enne ed una ragazza 21enne, entrambe di Cagliari ed incensurate, ed un 24enne originario di Iglesias, tutti residenti a Fluminimaggiore. All’esito delle operazioni è stata recuperata parte della refurtiva, per la maggior parte attrezzatura da cucina, ma gli accertamenti dei militari proseguono poiché si sono resi autori dei furti altri soggetti in corso di completa individuazione.

I carabinieri della Compagnia di Cagliari hanno arrestato un 31enne cagliaritano sorpreso nella sua abitazione con 1 kg di droga. L’arresto è avvenuto ieri, al termine di un mirato servizio di osservazione finalizzato a reprimere il fenomeno dello spaccio di droga. I carabinieri della stazione di San Bartolomeo hanno fatto irruzione nell’abitazione, sita nel quartiere del Sole, in piazza san Sirio, e arrestato l’uomo. I carabinieri, oltre a sequestrare circa 500 grammi di marijuana, 500 grammi di hashish e 12.000 in banconote, hanno rinvenuto tutto il necessario per il confezionamento delle dosi: un bilancino di precisione, coltelli a serramanico, un taglierino e materiale vario. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso il proprio domicilio in regime di arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo.

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Saranno molti e di grande rilievo gli ospiti del 12° Premio Andrea Parodi. Si alterneranno sul palco con i finalisti del contest inserito nella manifestazione, l’unico in Italia riservato alla world music e che quest’anno vede una folta presenza di artisti stranieri, provenienti da Polonia, Senegal, Spagna, Regno Unito, Togo, Tunisia e Usa. Nella tre giorni di Cagliari, in programma dal 10 al 12 ottobre per la prima volta all’Auditorium del Conservatorio “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari, si esibiranno artisti come Moni Ovadia (nella serata dell’11), Simone Cristicchi, Tosca e il gruppo vincitore del concorso dello scorso anno, La Maschera (il 12). Tutti offriranno un repertorio ad hoc per il Parodi, mentre Tosca sarà in scena anche in rappresentanza del Premio Bianca d’Aponte, festival gemellato con il Parodi di cui quest’anno è madrina (e che si svolgerà ad Aversa il 25 e 26 ottobre). In una anteprima il 9 ottobre e nella serata finale ci sarà spazio anche per “Lingua Madre, il canzoniere di Pasolini”, una coproduzione del Premio Parodi con il Premio Loano e con il festival Mare e Miniere, che vede insieme il Duo Bottasso, Elsa Martin (vincitrice del Premio Parodi nel 2012) e Davide Ambrogio. In tutte le serate, presentate da Gianmaurizio Foderaro ed Ottavio Nieddu, salirà poi sul palco una formazione del Conservatorio di Cagliari.

Moni Ovadia - foto di Maria Pia Ballarino

Nella manifestazione, che si avvale della direzione artistica di Elena Ledda, ampio spazio andrà ovviamente ai dieci finalisti del contest, che saranno: A.T.A. – Acoustic Tarab Alchemy (provenienti da Tunisia e Lazio) con il brano “Fattouma”, in lingua araba; Saly Diarra (Senegal) con “Musow” in lingua bambara; Arsene Duevi (Togo) con “Agamà”, in lingua ewè; Fanfara Station (Tunisia, Italia e USA) con “Rahil”, lingua tunisina; Krzikopa (Polonia) con “Hasiorki”, in lingua silesiana; Maribop (Spagna) con “Un munnu dintra un munnu” in lingua siciliana e basca; Federico Marras Perantoni (Sardegna) con “Canzona di mari n.2 – Fóggu e fiàra”, in lingua sarda; Elliott Morris (Regno Unito) con “The End of The World Blues”, in lingua inglese; Setak (Abruzzo) con “Marije”, in lingua abruzzese; Suonno D’Ajere (Campania) con “Suspiro”, in lingua napoletana. Come tradizione, tutti i concorrenti eseguiranno, nella seconda serata, un brano di Andrea Parodi. Un modo per omaggiare e valorizzare l’arte di un cantante e musicista di spiccato talento, passato dal pop d’autore con i Tazenda a un percorso solistico di grande valore e di rielaborazione delle radici, grazie al quale è diventato un riferimento internazionale della world music, collaborando fra l’altro con artisti come Al Di Meola e Noa. Nelle tre serate i finalisti si esibiranno davanti a una Giuria Tecnica (addetti ai lavori, autori, musicisti, poeti, scrittori e cantautori) e a una Giuria Critica (giornalisti). Entrambe le giurie, come negli scorsi anni, saranno composte da autorevoli esponenti del settore ed assegneranno due diversi riconoscimenti. Anche quest’anno poi il contest darà diritto a un tour di otto concerti realizzato grazie al NuovoImaie (progetto realizzato con i fondi dell’art. 7 L. 93/92) e riservato al vincitore o, in mancanza dei requisiti richiesti dal NuovoImaie, a uno degli altri finalisti.

La commissione Attività produttive presieduta da Piero Maieli (Psd’Az) si riunisce alle 10.30 per ascoltare l’assessore del Turismo ed Artigianato Gianni Chessa che illustrerà i contenuti di una delibera di Giunta che prevede nuove direttive e diversi criteri di attuazione della legge sugli incentivi per l’apprendistato destinati alle imprese artigiane. La commissione proseguirà i suoi lavori anche nel pomeriggio, alle 16.00, con l’audizione dell’assessore dell’Ambiente Gianni Lampis e la discussione della proposta di legge n. 45 che modifica la normativa regionale sulla caccia (legge n. 28/88)

Modelli innovativi per la gestione dei beni culturali, impresa di comunità e REIS. Sarà questo il tema trattato durante il seminario al THotel di Cagliari, domani, venerdì 20 settembre. Una giornata di formazione dedicata soprattutto agli amministratori degli enti locali. Si parlerà delle esperienze e delle pratiche delle imprese di comunità ancora poco diffuse in Italia come modello di auto organizzazione e organizzazione dal basso, che insieme al REIS offrono la possibilità alle comunità locali di adottare modelli innovativi per la gestione dei beni culturali. Durante il seminario saranno resi noti i dati delle ricerche sul campo e forniti agli operatori degli enti locali gli strumenti per poter operare e promuovere le attività all’interno delle comunità. I relatori saranno il professor Marco Zurru (Università di Cagliari) e il dottor Jacopo Sforzi (Università di Trento). L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo in collaborazione con Università di Cagliari, Federculture, InEuropa Srl,Scuola di Fundraising di Roma, nell’ambito dei progetti di formazione sostenuti dalla Fondazione di Sardegna (Sviluppo Locale). Questo è il quarto e ultimo appuntamento del ciclo di seminari di formazione per gli Amministratori e il personale degli Enti Locali: “Comunità, territori e innovazione culturale”.

Ieri sono stati due gli incendi che hanno richiesto l’intervento del mezzo aereo del Corpo forestale in Sardegna. Nelle campagne di di Santu Lussurgiu, in località “Lughentinas”, è intervenuto un elicottero proveniente dalla base del Corpo forestale di Fenosu. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal Corpo forestale della Stazione di Seneghe coadiuvato dagli elitrasportati, 2 squadre di FoReSTAS di Paulilatino e Santu Lussurgiu e 1 squadra di barracelli. L’incendio ha interessato pascoli nudi per una superficie di 2 ettari. Le operazioni di spegnimento, grazie al tempestivo arrivo delle squadre sul posto, si sono concluse alle ore 12.53. Nelle campagne di Bolotana, in località “Bachisio Nuvole”, è intervenuto un elicottero proveniente dalla base del Corpo forestale di Anela. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal Corpo forestale della Stazione di Bolotana e Orani coadiuvato dagli elitrasportati, 2 squadre di FoReSTAS di Nuoro e Bolotana e una squadra di barracelli di Bolotana. L’incendio ha interessato una superficie di circa 5 ettari di pascolo nudo. Le operazioni di spegnimento, grazie al tempestivo arrivo delle squadre sul posto, si sono concluse alle ore 17.03.

L’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Gianni Lampis ha espresso vivo compiacimento al Corpo Forestale e di Vigilanza ambientale della Sardegna, per “l’imponente impegno nell’attività di prevenzione dei reati ambientali, che nella giornata odierna, in conclusione di un’importante attività di indagine, ha portato all’arresto di alcune persone e la denuncia a piede libero di altre, tutte imputate di gravi reati contro il patrimonio”. “In questa specifica occasione – prosegue Gianni Lampis – è doveroso segnalare il coraggio e sacrificio degli appartenenti al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale che, prodigandosi senza limiti per sostenere la legalità ambientale nella nostra regione, ha consentito di porre fine a numerosi episodi di bracconaggio con uso di armi clandestine, di pesca abusiva con mezzi vietati, oltre a fare luce su alcuni episodi di incendio boschivo, di periodi e anni precedenti”.