22 August, 2026

Si è svolta stamane, nella Caserma “S. Pisano” di Teulada, sede del 1° Reggimento Corazzato e del 3° Reggimento Bersaglieri della“Brigata Sassari”, alla presenza del Comandante del Comando MilitareEsercito Sardegna, Generale di Brigata Francesco Olla e di tutte le autorità civili e militari intervenute per l’occasione, tra cui numerosi sindaci del territorio, la cerimonia di commemorazione dell’83° Anniversario della costituzione del 1°Reggimento Corazzato. Dopo lo schieramento dei Reparti, e la resa degli onori ai Caduti, ai Labari e alle associazioni combattentistiche e d’Arma, ha preso la parola il Comandante del 1° Reggimento Corazzato per una breve allocuzione. Nel corso suo intervento, ilcolonnello Carlo Colaneri, ha ripercorso la storia e le imprese del 1°Reggimento Corazzato dal 15 settembre 1936, anno della sua costituzione in quel di Vercelli con la denominazione di 1° Reggimento Fanteria Carrista, fino ai nostrigiorni.vA seguire il Generale Francesco Olla, nel suo intervento, ha sottolineato il ruolo centrale e strategico del poligono per l’intera Forza Armata, necessario per mantenere ed incrementare l’approntamento, l’efficienza operativa e addestrativa delle Unitàdell’Esercito Italiano. Nel salutare le Autorità presenti, il Comandante del Comando Militare Esercito Sardegna ha altresì auspicato un sempre più fruttuoso rapporto di collaborazionecon le amministrazioni stanziali.

Domani, giovedì 19 settembre 2019, alle ore 15.30, presso l’aula consiliare del comune di Sant’Antioco, i portavoce del comitato Porto Solky si presenteranno alla riunione pubblica della commissione consiliare che si appresta a portare in adozione presso il Consiglio comunale la contestata nuova variante al Piano Regolatore Portuale di Sant’Antioco, variante che a nostro avviso – a causa delle opere del Piano Sulcis Nuovo Ponte e Opere Portuali – va contro lo sviluppo del Sulcis e contro l’indirizzo politico della stessa Giunta comunale che invece senza sentir ragione vorrebbe adottare andando quindi contro se stessa. I tre portavoce saranno disponibili, così come prevede il regolamento, ad intervenire su richiesta della commissione, perché titolati e legittimati ad entrare in merito al contenuto tecnico delle scelte fatte. La proposta di porto avanzata dal comitato è stata inserita negli atti e valutata positivamente per lo sviluppo della cantieristica e della ricettività, perché prevede che nelle aree Sardamag dovrebbe insediarsi il nuovo porto turistico d’eccellenza, cioè quanto oggi previsto nel Documento Unico di Programmazione della Giunta comunale, il cui contenuto è ampiamente condiviso dal comitato stesso ma ad oggi è escluso dal progetto del porto. Il comitato domani cercherà di difendere gli interessi di tutto il Sulcis e della stessa giunta comunale. Rolando Marroccu, Alfonso Curridori e Daniele Garau, Comitato Porto Solky

La riscrittura della Legge Urbanistica passa anche attraverso studi e suggerimenti che arrivano dai Puc, come quello della rigenerazione urbana. Lo ha detto l’assessore degli Enti locali, Quirico Sanna, nel corso di un incontro istituzionale, svoltosi in assessorato, con il delegato per l’urbanistica del comune di Tempio Pausania, Anna Paola Aisoni. Una ricognizione sul Puc della città gallurese è stata l’occasione per illustrare all’assessore Quirico Sanna lo studio sulla rigenerazione urbana, un concetto importantissimo – ha poi sottolineato Quirico Sanna – che verrà mutuato nella nuova Legge Urbanistica. Massima disponibilità dunque da parte dell’assessorato a collaborare per portare a termine in tempi ristretti il Piano Urbanistico di Tempio. Sul questo concetto si è aperto un confronto importante e a tal proposito l’assessore Sanna ha chiesto formalmente ad Anna Paola Aisoni di poter far parte del gruppo di tecnici qualificati per la stesura della nuova Legge Urbanistica delegandola proprio nello specifico a sviluppare il concetto di rigenerazione urbana. “ Lo studio portato avanti dalla delegata all’urbanistica di Tempio – ha sottolineato ancora Quirico Sanna – è molto interessante sotto molti aspetti e mi piacerebbe inserirlo all’interno della Legge Urbanistica che stiamo riscrivendo e per questo gli ho chiesto la collaborazione nella fase di riscrittura del Piano Urbanistico”.

Venerdì 20 settembre, alle 17.00, si terrà ad Oristano il primo incontro intermedio del progetto cluster “InTeSaS” per l’innovazione della salsiccia sarda promosso da Sardegna Ricerche e finanziato da POR FESR Sardegna Ricerche 2014-2020. L’evento avrà luogo nella sala riunioni del Laboratorio Analisi dell’Associazione Regionale Allevatori in via Rimedio a Nuraxinieddu (OR). Il gruppo di ricerca è formato da ricercatori dell’Università degli Studi di Sassari e di Agris Sardegna; sono partner del progetto diversi salumifici rappresentativi della maggior parte del comparto produttivo. L’incontro, che è rivolto alle imprese ed agli operatori del settore, ha l’obiettivo di fare il punto sulle attività svolte e presentare i risultati raggiunti nel primo anno di attività. Le azioni intraprese col progetto InTeSaS hanno come obiettivo la caratterizzazione e l’implementazione dell’innovazione tecnologica della salsiccia sarda, prodotto maggiormente rappresentativo della salumeria della Sardegna, con interessanti prospettive di sviluppo e un’immagine che evoca forti legami con le tradizioni regionali. Il progetto intende favorire l’innovazione tecnologica presso le aziende di produzione della salsiccia sarda attraverso la definizione e l’ottimizzazione del processo produttivo, intervenendo in particolare sulla stagionatura, per garantire la sicurezza alimentare del prodotto e il miglioramento della qualità anche dal punto di vista sensoriale. Lo studio dei processi e dei prodotti realizzato nella prima fase ha portato a definire interventi e soluzioni utili alle aziende per innovare e ottimizzare in modo mirato la gestione della produzione e acquisire nuove informazioni sulle caratteristiche di conservabilità. E’ stato inoltre realizzato uno studio delle caratteristiche sensoriali dei prodotti, pensato per acquisire informazioni utili alle aziende per meglio conoscere la percezione delle caratteristiche dei loro prodotti da parte dei consumatori. Il progetto nelle fasi successive proseguirà con lo studio di tecnologie aggiornate utili (colture protettive, trattamenti di stabilizzazione) al fine di migliorare ulteriormente la conservabilità della salsiccia sarda. Il progetto InTeSaS è realizzato attraverso il programma “Azioni cluster top-down” ed è finanziato grazie al POR FESR Sardegna 2014-2020. I progetti cluster sono attività di trasferimento tecnologico condotte da organismi di ricerca pubblici con l’attiva collaborazione di gruppi di piccole e medie imprese del settore o di settori affini, per risolvere problemi condivisi e portare sul mercato le innovazioni sviluppate nei laboratori. Come per tutti i progetti cluster, anche per InTeSaS vale il principio della porta aperta: tutte le imprese del settore interessate a partecipare possono chiedere di entrare a far parte del progetto in qualsiasi momento.

Istituzione delle nuove province, percorsi possibili, riforma dell’ordinamento regionale degli enti locali della Sardegna sono stati i temi trattati dalla commissione Autonomia, presieduta da Pierluigi Saiu (Lega), che ha sentito ieri in audizione Laura Buffoni, professore associato di Diritto Costituzionale dell’Università di Sassari. Il presidente Pierluigi Saiu ha spiegato che la Commissione “è partita dalla necessità di riforma della legge 2 del 2016, determinata dalla incoerenza del testo legislativo vigente rispetto al non mutato quadro costituzionale e alla mancanza di una disciplina completa e organica”. La docente ha individuato e illustrato alla Commissione gli spazi in cui il legislatore regionale potrebbe intervenire nel rispetto dei limiti posti dal diritto costituzionale vigente e dagli orientamenti futuri della giurisprudenza costituzionale. Buffoni ha individuato cinque profili. Il primo è relativo alla potestà legislativa primaria per quanto riguarda il riordino della legislazione degli enti locali, il secondo riguarda le fonti locali, ossia l’autonomia statutaria e regolamentare degli enti locali. Il terzo profilo preso in esame è stato quello delle funzioni amministrative, in particolare per capire qual sia la potestà legislativa della Regione Sardegna e se davvero le funzioni fondamentali delineate dal legislatore statale siano inderogabili o se quelle stesse funzioni, pensate uniformi per tutto il territorio, rientrino nella potestà legislativa primaria. Il quarto punto esaminato è stato quello relativo alla questione dei controlli, mentre il quinto profilo è stato quello relativo al Consiglio delle Autonomie locali, per capire il rapporto, allo stato attuale, tra Cal e Conferenza permanente Regione-Enti locali, visto che la Sardegna è una delle poche regioni a Statuto speciale che ha mantenuto entrambi. Laura Buffoni ha spiegato che, guardando all’ordinamento dell’autonomia speciale “gli spazi lasciati aperti dalla giurisprudenza della Corte costituzionale più recente sono molto stretti”. Per quanto riguarda le città metropolitane, secondo la Costituzionalista, l’articolo 43 dello Statuto può essere letto alla luce dell’articolo 114 della Costituzione con la previsione anche delle città metropolitane che non sono menzionate nello Statuto della Sardegna, in base a quanto disposto dall’articolo 10 della Legge costituzionale 3/2001, che prevede “Sino all’adeguamento dei rispettivi statuti, le disposizioni della presente legge costituzionale si applicano anche alle Regioni a statuto speciale ed alle province autonome di Trento e di Bolzano per le parti in cui prevedono forme di autonomia più ampie rispetto a quelle già attribuite”. Ci sarebbe, poi, secondo Buffoni, un margine per istituire le nuove province senza la procedura aggravata, in quanto si tratta di una legge di Riordino e una sentenza recente della Corte Costituzionale, la n. 50 del 2015, a proposito della legge Del Rio ha affermato che se si tratta di Grande riforma l’articolo 133 della Costituzione non viene preso in considerazione, perché varrebbe solo per le modifiche del singolo ente. Importante, secondo la Corte, è che però venga in qualche modo garantita la consultazione delle popolazioni interessate. Nel caso, invece, si volessero istituire le nuove province prima di approvare la legge Riforma dell’ordinamento regionale e del sistema degli enti locali, la Costituzionalista ha sottolineato che, finora seguendo anche la strada meno garantista, non sono state sollevate eccezioni di illegittimità della legge regionale per violazione del parametro statutario e quindi sarebbe possibile. Laura Buffoni ha delineato, comunque, alcune strade per l’istituzione delle nuove province: la prima, più garantista, attraverso “una legge regionale con referendum popolare di approvazione in senso proprio, quindi con procedura aggravata, previa approvazione di una legge procedurale sul modello della legge del ’97 per l’istituzione delle nuove province”, la seconda prevede la modifica della Legge regionale n. 2, ritenendo che essendo una modifica di una legge regionale segua lo stesso procedimento seguito per l’approvazione della Legge regionale del 2016.

“Abbiamo concordato col ministero degli Esteri un incontro per il 4 ottobre alla Farnesina, dove chiederemo anche il coinvolgimento della Presidenza del Consiglio per avviare un tavolo tecnico che consenta di fornire adeguate garanzie ai lavoratori sardi”. Lo hanno detto gli assessori regionali dell’Industria e del Lavoro, Anita Pili ed Alessandra Zedda, questa mattina. durante l’incontro all’Assessorato dell’industria sulla vertenza Rwm.E’ una vertenza complessa da tutti i punti di vista, anche sotto l’aspetto occupazionale, perché esistono diverse tipicità di contratti (i lavoratori diretti di Rwm, e quelli a tempo indeterminato e determinato delle agenzie interinali) – hanno aggiunto gli assessori Pili e Zedda – La Regione è al fianco dei lavoratori e dell’impresa con l’obiettivo di trovare una possibile soluzione, ma siamo consapevoli che il percorso sia difficile. Comunque, si rende necessaria un’adeguata risposta dai Ministeri competenti”.

Dopo le polemiche scatenatesi negli ultimi giorni, con forti manifestazioni di protesta, l’Amministrazione comunale di Carbonia ha organizzato un incontro pubblico che si terrà domani, giovedì 19 settembre, alle ore 18.00, nella sala polifunzionale di piazza Roma, per fare chiarezza sul regolamento in vigore in materia di concessione e gestione degli immobili del patrimonio comunale, spiegare i principali criteri che guideranno il prossimo bando pubblico e confrontarsi con i referenti delle associazioni e con la cittadinanza.

Ikea, nata negli anni 40 come piccola azienda che si occupava della vendita per corrispondenza di piccoli articoli di uso quotidiano e che oggi è diventata uno dei marchi di arredamento più amati dalla maggioranza delle persone, a settembre assumerà oltre 70 figure da inserire su tutto il territorio nazionale. La nuova ricerca di personale riguarda addetti vendita, consulenti, collaboratori ed altro, diplomati o laureati, dinamici, schietti, concreti, con orientamento al cliente, capacità di comunicazione, di prendere decisioni e di problem solving, passione per l’arredo, saper muoversi all’interno di un contesto veloce etc. Gli Addetti alla Vendita dovranno gestire la cassa, offrire assistenza ai clienti e collaborare con il team per una gestione efficiente del punto vendita; gli Addetti all’Assistenza Clienti dovranno costruire e mantenere una relazione duratura con i clienti e gestire pratiche post-vendita, ordini di trasporto, pratiche di montaggio; i Consulenti di Arredo dovranno garantire un’elevata disponibilità dei prodotti e interagire attivamente con i clienti per identificare le loro esigenze e consigliare loro le migliori soluzioni per la casa. Oggi Ikea, che possiede oltre 400 negozi ed è presente in più di 50 mercati, è uno dei principali marchi di arredamento mondiali con circa un milione di persone che lavorano al suo interno l’articolo completo è consultabile nel sito: http://suntini.it/diariolavoro_ikea_sett_2019.html .

Dalle prime luci dell’alba i carabinieri della Compagnia di Sanluri unitamente a quelli dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna ed un elicottero dell’11° Nucleo Elicotteri di Elmas sono impegnati in un operazione mirata al rinvenimento di una piantagione di marijuana presente sul territorio.Attualmente l’operazione è ancora in corso e le attività sono volte a valutare l’estensione e la posizione di due persone fermate dai militari in prossimità della piantagione. I particolari dell’operazione verrano diffusi più tardi.

La sagra della pecora, musica folk, intrattenimento per bambini e, ancora, una serata musicale per un tributo a De Andrè e la comicità di Uccio de Santis: sono alcuni degli ingredienti del programma per i festeggiamenti in onore del patrono della borgata di Pozzo San Nicola. A fare da guida saranno gli appuntamenti religiosi e la processione per le vie dell’abitato. La festa, organizzata dal priore Paolo Pilo, inizierà venerdì 20 settembre con la messa alle ore 18.00. Alle 19,30 è in programma l’immancabile sagra della pecora bollita che, ogni anno, richiama un gran numero di partecipanti. Alle 20.00 si svolgerà la serata di musica folk sassarese con il gruppo Amigghi in festha. Sabato 21 appuntamento alle 16 nella piazza della chiesa con giochi, musica e truccabimbi per i più piccoli. Alle 18.00 la messa e alle 21,30 è in programma la serata musicale con il gruppo Banditi e Campioni che eseguirà un tributo a Fabrizio De Andrè. Si proseguirà quindi con la comicità di Uccio de Santis direttamente da La sai l’ultima?”. Domenica 22 è prevista la chiusura della festa, con la messa alle ore 17.00. I canti liturgici saranno eseguiti dal coro polifonico “Luigi Canepa” di Sassari. Una volta conclusa la funzione liturgica, per le vie della borgata si svilupperà la processione dei fedeli con il simulacro del santo patrono portato a spalle dai volontari e l’accompagnamento della banda musicale “Luigi Canepa”.