Nell’ambito dei cantieri di nuova attivazione, il comune di Carbonia ha previsto l’assunzione di 8 persone a tempo determinato. Un’ottima opportunità lavorativa e occupazionale in un territorio caratterizzato da un elevato tasso di disoccupazione e fortemente gravato dalla crisi economico-sociale.
Si è svolto oggi un incontro tra l’Amministrazione comunale di Iglesias, rappresentata dal sindaco Mauro Usai e dai consiglieri comunali Federico Melis e Gianna Concu, e i dirigenti territoriali di Poste Italiane, con l’obiettivo di affrontare le criticità legate al servizio postale nel territorio. L’incontro è stato convocato a seguito della mozione presentata dai consiglieri comunali del gruppo “Iglesias Avanti” Federico Melis e Gianna Concu, che ha portato all’attenzione del Consiglio le difficoltà riscontrate dai cittadini in merito ad alcune criticità esistenti nella consegna della corrispondenza, e disservizi generali che penalizzano la popolazione, soprattutto i residenti delle cosiddette. case sparse. Durante il confronto, i dirigenti territoriali di Poste Italiane hanno ascoltato con attenzione le istanze dell’Amministrazione e si è resa disponibile a collaborare per migliorare la qualità del servizio, anche attraverso la copertura della consegna nelle zone oggetto della nuova toponomastica ad oggi ancora non servite, e sono state avanzate alcune proposte concrete, tra cui il potenziamento delle risorse dedicate al recapito, e un miglioramento della comunicazione con l’utenza locale.
«Siamo soddisfatti dell’esito dell’incontro – dichiarano i consiglieri Federico Melis e Gianna Concu -. Abbiamo trovato interlocutori disponibili al dialogo e determinati a individuare soluzioni condivise. Continueremo a vigilare affinché gli impegni presi si traducano in interventi tangibili, nell’interesse dei cittadini.”»
Il sindaco Mauro Usai ha sottolineato l’importanza del lavoro sinergico tra istituzioni e grandi aziende di servizio pubblico, ribadendo l’impegno dell’Amministrazione nel farsi portavoce delle esigenze della comunità. Seguiranno aggiornamenti nei prossimi mesi, con un nuovo incontro di verifica già ipotizzato per monitorare l’effettiva evoluzione del servizio.
«La Regione Sardegna chiederà un vertice ufficiale a breve con il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso per fare il punto sulle vertenze del Sulcis e di Porto Torres.»
Lo ha annunciato l’assessore dell’Industria Emanuele Cani durante un incontro con i rappresentanti sindacali, tenuto questa mattina nella sede dell’assessorato.
«Pur essendo in contatto costante con il Mimit, è giunto il momento di delineare un quadro formale della situazione, al fine di dare risposte concrete ai lavoratori che da tempo aspettano una soluzione allo stato di crisi», ha spiegato Emanuele Cani.
Nel corso dell’incontro, l’assessore dell’Industria ha illustrato ai sindacati lo stato di avanzamento delle vertenze Sider Alloys, Portovesme Srl ed Eurallumina, alle quali si aggiunge la questione della dismissione della centrale Enel di Porto Vesme.
Sul tavolo anche il tema del dpcm che dovrebbe dare il via alla metanizzazione della Sardegna, la cui approvazione da parte del Governo nazionale è attesa nelle prossime settimane e costituirà un punto di svolta cruciale per la ripartenza di Eurallumina.
Sono solidale con Pietro Morittu e la sua famiglia. Anche la famiglia, infatti, è colpita nella propria serenità da un atto criminale. Invito la comunità carboniense a stringersi intorno al suo sindaco. L’isolamento morale di chi compie simili gesti è fondamentale ed è anche la risposta degna della storia civile di Carbonia.
Salvatore Cherchi
Ex sindaco di Carbonia
Martedì 3 giugno, alle ore 11.30, gli alunni della classe quinta F della scuola Primaria di Serbariu hanno donato alla pizzeria Rusty Scottadito, di piazza Marmilla, a Carbonia, un menù delle pizze in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa).
L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto “Un menù per tutti”, promosso e ideato dalle insegnanti della classe quinta F della Scuola Primaria di Serbariu, al quale gli alunni hanno lavorato durante il corso del corrente anno scolastico e che nasce dalla consapevolezza dell’importanza dell’inclusione anche fuori dalle mura scolastiche.
La comunicazione aumentativa alternativa è uno strumento che permette, anche alle persone con bisogni comunicativi complessi di esprimersi, tramite canali non verbali. Osservando il contesto socio-culturale in cui viviamo e nonostante si stia promuovendo qualche misura in più per garantire sempre e comunque l’inclusione, riteniamo sia importante dare il nostro contributo come comunità educante per garantire una comunicazione che sia sempre efficace.
«Da qui – afferma Maria Giovanna Carta, dirigente dell’Istituto Comprensivo Satta – nasce l’idea di creare, in collaborazione con la pizzeria Rusty Scottadito di Carbonia, il menù delle pizze in CAA, con la speranza che la buona pratica possa essere mutuata da altre realtà commerciali del territorio.»
Per diventare sempre più efficace, infatti, questo approccio ha bisogno di essere diffuso in ambito sociale, non solo per chi ne necessita per esprimere i propri bisogni primari, ma anche per formare l’ambiente circostante affinché diventi, con il tempo, un ambiente più accessibile ai vari canali comunicativi.
Lettera aperta al dott. Andrea Marras, commissario straordinario ASL Sulcis Iglesiente
Dott. Marras, benvenuto nel Sulcis,
Arriva nel nostro territorio con un gradimento bipartisan, apprezzato dal Centro Destra e Centro Sinistra, entrambi purtroppo, responsabili equamente della catastrofe sanitaria sarda e sulcitana non è quindi medaglia da ostentare, Lei avrà il tempo, magari oltre il semestre iniziale, per dimostrare che questa volta tutto sarà miracolosamente diverso.
Desidero condividere con Lei due episodi che nei giorni scorsi mi hanno, meravigliato e deluso per la contraddizione che esprimono.
Mercoledì 28 maggio: partecipai con attenzione e interesse all’incontro “Torna a casa con me” organizzato dalla ASL7 che Lei oggi dirige, proponeva un servizio per il trattamento e la riabilitazione dei pazienti con stomia. Considerando le difficoltà che i portatori di stomia sperimentano soprattutto se non affiancati da famiglie presenti e ben organizzate, questo riferimento all’interno della Chirurgia Generale rappresenta una brillante opportunità per la vita complessa e spesso fragile di questi Pazienti. Iniziativa apprezzabile, utile, da sostenere e chiedere alla ASL di rafforzarla e proporla anche a domicilio. Ottima iniziativa.
Giovedì 29 maggio: di prima mattina chiesi appuntamento allo staff dell’ADI di Iglesias e come al solito ci incontrammo dopo poche ore.
Ogni attivazione di Assistenza Domiciliare Integrata è colma di speranza, poter essere utile al Malato, alleviare sofferenze, incoraggiare Paziente e Familiari all’ottimismo e alla fiducia nel servizio sanitario. Col passare degli anni ho rilevato non poche carenze rispetto al passato e se devo essere onesto l’ADI come altri servizi sanitari territoriali mostrano criticità preoccupanti ma questa è un’altra storia.
L’incontro con il Collega e le Infermiere è stato come al solito cordiale, condivise le problematiche sanitarie e sociali del Paziente programmiamo le necessità immediate da proporre. Andava tutto bene, avvertivo la consueta sensazione, gradevole, essenziale per un medico, sarei stato utile al mio Paziente invalido con una grave patologia che necessitava di frequenti medicazioni. Il colloquio volgeva ai saluti finali quando mi viene confidato: «Non abbiamo garze sterili e fasce per le medicazioni, la Famiglia deve fornirle agli infermieri». Dopo lo sgomento iniziale e la rabbia per un Sistema Sanitario decadente, riserva di caccia dei partiti politici, ho salutato e pensato a come comunicare alla Famiglia la novità. La carenza delle forniture da circa un mese coinvolge l’intera regione, poiché garze sterili e non sterili, cotone e bende coesive sono gestite dall’ ARES Sardegna.
Provai vergogna quando qualche ora dopo, chiamai il Paziente per comunicare la triste realtà. Vergogna di far parte di un Servizio Sanitario non all’altezza che non riesce a prevedere e programmare i bisogni minimi della comunità, indolente, incapace di onorare la gratuità delle cure, gestito in modalità clientelare da politici logorroici, abituati a perdere il tempo in discorsi inutili e passerelle spocchiose ma non in grado di garantire le garze sterili. Noi medici da troppo tempo sembriamo anestetizzati, poco avvezzi a reagire davanti alle ingiustizie subite dai Pazienti, rassegnati al declino della Sanità Pubblica dove sarebbe opportuna ribellione di tutta la categoria.
Sono profondamente motivato a lavorare insieme a tutti i professionisti dell’Azienda, che ogni giorno dimostrano impegno, competenza e dedizione, anche in condizioni non facili, caratterizzate dalla carenza di personale e carichi di lavoro importanti. Credo che insieme, con serietà e visione, potremo avviare un vero processo di cambiamento.
Ripropongo la sua recente dichiarazione sul sito della ASL che ritengo, saggia e propositiva, la nostra missione obbliga a costruire «insieme, con serietà e visione».
Prima del “Processo di Cambiamento” che dubito registreremo in tempi brevi.
INSIEME PROCURIAMO LE GARZE AI PAZIENTI
Buon lavoro Dott. Marras,
Giorgio Madeddu
Medico di Famiglia Iglesias
Responsabile Scientifico “Amici della Vita San Giuseppe”