25 June, 2026

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Decollano 2 elicotteri leggeri (Marganai – Villasalto) e 1 elicottero pesante (Super Puma Fenosu) del Corpo Forestale e di vigilanza ambientale della Regione Sardegna per intervenire su un incendio in località Arcu de Prunixedda, nel comune di Vallermosa. Richiesti 2 canadair provenienti da Alghero con arrivo stimato ore 16.00.

L’incendio sta minacciando una superficie boschiva di pregio nei pressi del centro congressi di Is Prunixeddas, dove è insediato un campo scout. Sono in corso di valutazione eventuali misure di evacuazione.

Dalle informazioni fornite dalle forze operanti sul posto, si registra evoluzione positiva dell’incendio che sta interessando una pineta distante circa 500 metri dal campo scout e da un assembramento di circa 200 persone riunite per una festa in montagna. Il vento di scirocco sta spingendo il fuoco, totalmente governato dai mezzi aerei, lontano dalle persone. Non sono disposte evacuazioni.

 

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Ieri sera i carabinieri della stazione di Pirri hanno arrestato nella flagranza del reato, nel corso di un servizio perlustrativo, M.C., 25enne di Cagliari, sorpreso in via Canalis, in possesso di 100 grammi di hashish e 165 euro in banconote di diverso taglio, quale presunto provento dell’attività illecita.

Il giovane arrestato, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo.

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«La tutela dell’ambiente è un’importante sfida culturale da affrontare e vincere, partendo dalle giovani generazioni, che devono acquisire la consapevolezza delle buone pratiche e dei comportamenti corretti.»

Lo ha detto l’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Gianni Lampis, questa mattina ad Assemini, durante la giornata conclusiva del campo scuola, organizzato dalla Prociv-Arci, nell’ambito del progetto “Anche io sono la Protezione civile” del Dipartimento nazionale, in collaborazione con le Regioni e le organizzazioni locali di volontariato.

L’iniziativa ha l’obiettivo di valorizzare le competenze dei partecipanti, accrescere le conoscenze a tutela dell’ambiente e del territorio. Nell’edizione 2019, quasi 300 i campi scuola con oltre 8mila ragazzi che in tutta Italia si sono confrontati con chi fa quotidianamente protezione civile: Vigili del fuoco, forze di polizia, 118, Croce rossa italiana, oltre che con rappresentanti di Comuni, Regioni ed altri protagonisti della Protezione civile. 

«In Sardegna – ha concluso l’assessore Gianni Lampis – l’ambiente rappresenta il futuro e la politica ha il dovere di garantirlo ai suoi figli.»

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Nel 1997 la Conferenza Generale dell`UNESCO, tenutasi a Parigi dal 24 ottobre al 12 novembre, riconosceva il valore internazionale del Parco Geominerario, Storico ed Ambientale della Sardegna. Nel 2007 il Parco Geominerario entrava a far parte dell’European Geopark Network.

Da allora, tra cartellino verde e giallo, il Parco ha cercato di dare puntuali risposte alle richieste della Rete ed in particolare al fatto che ancora il Parco risultava suddiviso in otto aree mentre il regolamento dei Geoparks UNESCO, prevede l’unitarietà dei suoi confini.

Per ovviare a questo aspetto di non poco conto, la Regione Sardegna con proprio dispositivo, assegnava la Parco la promozione e la valorizzazione non solo delle aree minerarie ma di tutti i geositi isolani, costituendo di fatto un unico perimetro entro l’intera isola di Sardegna. Tale proposta è stata poi recepita nella rivisitazione del Decreto Istitutivo dell’8 settembre 2016.

A fine luglio il Parco dovrà dimostrare che opera su tutto il territorio regionale. Un obbiettivo di non poco conto che continuo a paragonare al racconto biblico di Davide e Golia. Da un lato il Parco, con i suoi sette dipendenti, chiamato a valorizzare i geositi e le aree minerarie sparse su un territorio di 24.090 kmq (ricordo che il Parco più piccolo di Italia con i suoi 400 kmq dispone di ben 26 dipendenti) e l’European Geoparks Network che giustamente ne verificherà le azioni entro l’intero perimetro regionale.

Nonostante i limiti ed i continui discrediti, specie da chi non conosce la realtà in cui si opera, l’Ente si presenterà all’esame puntuale e a testa alta, proponendo alle due ispettrici UNESCO un percorso che va dal nord al sud dell’Isola, a cominciare dai graniti de La Maddalena, sino al Parco di Molentargius a Cagliari.

Fra i due estremi geografici, sono previste le visite al “Fungo” di Arzachena, l’importante sito minerario dell’“Argentiera” di Sassari ed il paleolitico di Perfugas. Il terzo giorno ispettivo sarà dedicato all’attraversamento della valle di “Lanaittu” ad Oliena, per  raggiungere poi la giara di Genoni, prima di chiudere nel “Molentargius”.

Tutto questo grazie alla sensibilità delle amministrazioni comunali e dei due parchi coinvolti, che sempre più stanno comprendendo il valore aggiunto che si può trarre dall’esser, con il Parco, nella rete Geopark UNESCO. I protocolli di intesa  sottoscritti, nel rafforzare la nostra azione, consentono, in sinergia, la promozione dei propri territori sotto l’egida UNESCO.

Devo un ringraziamento particolare alle Università di Cagliari e Sassari che convintamente sostengono l’azione del Parco con la candidatura all’istituzione della cattedra UNESCO in Sardegna ed il censimento e la valorizzazione degli oltre quattrocento geositi presenti in Sardegna di rilevanza nazionale ed internazionale.

Non ultima è l’intesa con il CIREM (Centro Interuniversario Ricerche Economiche e Mobilità – Università di Cagliari e Sassari) che ci consente d’esser parte attiva sulla grande infrastruttura che permetterà alla Sardegna di candidarsi fra le aree più importanti d’Europa per turismo dolce. Azione che ci vedrà in concorso con l’Ente regionale FORESTAS e l’Azienda Regionale Trasporti  con il suo “Trenino Verde” e la sua articolata rete su ferro e gomma, che faciliteranno le scelte dei percorsi più graditi, da un estremo all’altro dell’isola, non solo su i tracciati di trekking, ma anche sulla costituenda e vasta rete delle ciclovie che la Regione Sardegna sta realizzando.

Prof. Tarcisio Agus

Presidente del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna

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«Con l’annuncio della programmata chiusura del reparto, si scrive un nuovo inaccettabile capitolo nella già travagliata storia dell’ospedale san Martino di Oristano, e in particolare del reparto di Emodinamica. Non si può privare un presidio ospedaliero importante come quello oristanese, che serve un bacino d’utenza di oltre 160mila abitanti, di un servizio essenziale. Non dimentichiamo che si tratta di un reparto in cui vengono trattati casi di emergenza legati a patologie cardiache, in cui i tempi celeri di intervento sono un fattore fondamentale. È inaccettabile oltre che rischioso costringere i pazienti ad affrontare degli spostamenti anche minimi con un infarto in corso. L’assessore alla Sanità Nieddu prenda subito tutte le misure necessarie ad evitare questa interruzione che priverebbe il territorio di un servizio di vitale importanza.»

Questo il commento del consigliere regionale Alessandro Solinas alla luce delle notizie emerse negli ultimi giorni sulla chiusura del reparto di Emodinamica dell’Ospedale San Martino di Oristano.

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La Giunta regionale ha approvato lo schema per il 2019 di ripartizione dello stanziamento di 6 milioni 618mila euro per il controllo e la lotta contro gli insetti nocivi ed i parassiti dell’uomo, degli animali e delle piante e per la lotta ai roditori.

«Per una corretta distribuzione – ha spiegato l’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Gianni Lampis – abbiamo realizzato con le Province e la Città metropolitana di Cagliari un’attività di accertamento degli interventi eseguiti, della spesa ed una valutazione del fabbisogno non soddisfatto, ponendo alla base dell’analisi, in particolare, il resoconto del 2018. Questo contributo finanziario favorisce la realizzazione delle funzioni locali di carattere sanitario ed ambientale di loro competenza.»

Lo stanziamento è stato così ripartito: Città Metropolitana di Cagliari 1.192.125 euro; Provincia del Sud Sardegna 1.041.434; Provincia di Nuoro 1.260.981; Provincia di Oristano 1.566.801; Provincia di Sassari 1.556.659.

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Minitour in Toscana per Pósidos, produzione di Cada Die Teatro, di e con Pierpaolo Piludu, sotto la regia di Giancarlo Biffi (luci di Giovanni Schirru, suono di Matteo Sanna). Lo spettacolo sarà domani, sabato 20 luglio, al B&B Arpaderba, a  Castellaccio (Livorno), alle 21.30, ospite dell’Utopia del Buongusto 2019 (XXII atto) – Serate di cene e teatro, e domenica 21 nel Cortile della chiesa di Guamo, Capannori (Lucca), sempre alle 21.30.

Pósidos, “tesori”, è frutto di una ricerca sulle modalità del raccontare degli anziani narratori e narratrici di Scano Montiferro, paese della Sardegna centro occidentale. Le storie di Pósidos parlano di santi, di banditi, ci portano indietro in un tempo, neanche troppo lontano, quando era ancora frequente che i morti, sas animas, comparissero ai vivi, quando il Montiferru era un’unica grande foresta, prima che arrivassero le squadre di tagliaboschi mandate da Cavour. Pierpaolo Piludu accompagna gli spettatori nel mondo magico di quei “contos antigos”, che fino a qualche decennio fa venivano raccontati ovunque in Sardegna.

«Nella mia narrazione – racconta – provo a fare memoria di una delle mie esperienze di vita più importanti: quella vissuta 24 anni fa a Scano Montiferro nel corso di una ricerca sulle modalità del raccontare dei vecchi del paese. Per oltre un mese ho avuto la fortuna di immergermi nei racconti che un’intera comunità mi ha regalato. Oltre al contenuto delle storie e alle abilità narrative di molti anziani, mi è rimasta impressa la loro capacità di stupirsi anche narrando fatti che avevano già raccontato decine di volte.»
Da questi ricordi emozionali e da quell’esperienza è nato il libro “Pòsidos” (edito da Condaghes), «che racconta proprio ciò che ho scoperto, imparato e rubato nel corso della ricerca».

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Questa sera, a Carbonia, in località Sirai, nel piazzale di circa 2.200 metri quadrati di proprietà della Cooperativa Allevatori Sulcitani, si svolgerà la seconda edizione di “Sapori di Casa”.

«Una vera e propria festa con protagoniste le aziende del settore rurale ed agroalimentare, che proporranno le proprie produzioni in una serata all’insegna del divertimento, della spensieratezza, della genuinità, della musica e, soprattutto, della degustazione dei migliori piatti della tradizione della nostra cucina locale», ha detto il sindaco Paola Massidda.

L’evento è organizzato dalla Cooperativa Allevatori Sulcitani con il patrocinio del comune di Carbonia. Produttori, imprenditori, artigiani, Partite Iva e hobbisti potranno esporre, all’interno di appositi stand, i loro prodotti tipici, dalle ore 16.00 fino a tarda notte.

«L’iniziativa mira a replicare il successo della prima edizione, che fu caratterizzata da un’ampia partecipazione di cittadini, attività produttive, associazioni sportive, musicali, culturali e di intrattenimento. In quell’occasione, ad esporre le proprie eccellenze furono produttori di formaggi, panifici, ristoratori, vinifici, pastifici, salumifici, produttori di birre artigianali, apicoltori, torronifici, biscottifici e liquorifici», ha aggiunto l’assessore del Turismo Sabrina Sabiu.

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La Mediateca, la Biblioteca centrale di viale Arsia, le sedi di Cortoghiana, Bacu Abis, Barbusi, Is Gannaus e la Sezione di Storia Locale (presso i locali ex Torneria della Grande Miniera di Serbariu) saranno chiuse al pubblico dall’8 al 21 agosto 2019. I servizi al pubblico riprenderanno regolarmente giovedì 22 agosto.

L’Amministrazione comunale di Carbonia ed il personale dello SBIS (Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis) augurano a tutti gli utenti buone vacanze.

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Si rinnova a Pula, Carloforte, Assemini, Perdasdefogu e Maracalagonis l’appuntamento con “Is Pariglias”, lo storico festival delle danze identitarie organizzato dall’associazione culturale “Città di Assemini”. Per la 43ª edizione, che ripropone la formula “Ethnodanza in Tour”, la manifestazione vedrà in scena dal 25 al 30 luglio gruppi provenienti da Bolivia, Romania, Ecuador, Kazakistan e Sardegna.

Il cartellone del Festival Is Pariglias – Ethnodanza in Tour verrà presentato nel corso di una conferenza stampa che si terrà a Cagliari martedì 23 luglio, a partire dalle 10.30, presso l’Exma di via San Lucifero.

Alla conferenza stampa interverrà la direttrice artistica del Festival Maria Carmela Deidda.