Poste Italiane: nuove assunzioni di portalettere anche in Sardegna (candidatura entro il 7 luglio 2019).
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La situazione dei lavoratori ex Gruppo Secur spa, lo scorrimento delle graduatorie per l’assunzione degli operatori socio sanitari e l’avvio dell’attività del Mater Olbia saranno i temi che affronterà, martedì 2 luglio, la commissione Sanità, presieduta da Domenico Gallus (Udc). Alle 11.00, si riunirà in seduta congiunta con la II commissione (Lavoro), presieduta da Alfonso Marras (Riformatori sardi), per affrontare la situazione che vivono i lavoratori dell’ex Gruppo Secur spa non riassorbiti dall’appaltatore dei servizi integrati di vigilanza armata e portierato per l’Azienda Ospedaliera universitaria e la Assl di Sassari.
La commissione Sanità, poi, esaminerà la proposta di risoluzione sullo scorrimento delle graduatorie dei concorsi per Operatori socio sanitari (Oss) approvate dal 1 gennaio 2010 al 31 dicembre 2013.
Alle 12.00, i lavori proseguiranno, in seduta congiunta con la Terza Commissione, presieduta da Paolo Truzzu (FdI), con l’esame del disegno di legge n. 24 (prima variazione di Bilancio per l’avvio delle attività del Mater Olbia).
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Il presidente del Consiglio regionale Michele Pais ha firmato questa mattina la nomina dei componenti della commissione d’inchiesta sull’AIAS e l’ha convocata per mercoledì 3 luglio, alle 13.00.
«Come promesso – ha detto il presidente Michele Pais – ho accorciato i tempi di insediamento e da mercoledì la commissione potrà cominciare a lavorare per chiarire questa vertenza che coinvolge non solo i lavoratori ma anche gli assistiti e le loro famiglie.»
Era stato il Consiglio regionale il 25 giugno, approvando un ordine del giorno, a dare mandato al presidente del Consiglio per nominare i componenti della Commissione d’inchiesta sul perdurare sullo stato di insolvenza economica dell’AIAS nei confronti dei propri dipendenti, sulla qualità dei servizi e la tutela dei diritti dei lavoratori.
«La Commissione – sottolinea il presidente del Consiglio regionale – non dovrà avere nessun fine inquisitorio ma lavorare per chiarire, nel rispetto del regolamento e del mandato consiliare e, parallelamente al lavoro dell’assessore Mario Nieddu e della commissione Sanità, una vertenza acuitasi negli ultimi anni e che coinvolge numerosi lavoratori e pazienti, nonché il fondamentale servizio di assistenza.»
Fanno parte della commissione d’inchiesta i consiglieri: Francesco Agus (Progressisti), Michele Ciusa (Movimento 5 stelle), Angelo Cocciu (Forza Italia Sardegna), Michele Cossa (Riformatori sardi), Valerio De Giorgi (Misto), Michele Ennas (Lega Salvini Sardegna), Gianfranco Ganau (Partito Democratico), Eugenio Lai (Liberi e Uguali Sardegna), Antonio Mario Mundula (Fratelli d’Italia), Giorgio Oppi (Udc Sardegna), Fabio Usai (Partito Sardo D’Azione).
Nella Prima seduta, presieduta dal presidente Michele Pais, saranno eletti il presidente della Commissione e l’Ufficio di presidenza.
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Sono in corso gli ultimi preparativi a Cagliari per “Bentu de Notas”, lo spettacolo che domenica 30 giugno, nel Parco di Molentargius, regalerà una serata ricca di suggestioni ispirate dagli scritti del Premio Nobel per la Letteratura, Grazia Deledda, e dal fascino senza pari del compendio naturalistico.
L’appuntamento è per le 21.00, nello specchio d’acqua antistante l’edificio dei Sali scelti dove, su una piattaforma ultratecnologica galleggiante, si esibiranno l’apprezzato chitarrista Cristian Marcia, l’attrice Caterina Murino, la danzatrice francese Elodie Sicard, e l’ensemble di sole chitarre Meras Notas (composto da Cristian Marcia, Nicola Demontis, Gabriele Lippolis, Riccardo Granata).
In “Bentu de notas” musica, recitazione, danza, multimedialità e giochi di luci sull’acqua si fondono e ruotano attorno all’omonima composizione scritta qualche anno fa dallo stesso Cristian Marcia. Il brano, che è fonte di ispirazione dell’intera linea melodica, si sviluppa attraverso una suite mediterranea. Questa, attraverso sette brani – “I quadri di un ambiente” – rende l’idea di una musica ipnotica e contemplativa, capace di catturare l’ascoltatore. Allo stesso tempo incedono, in una commistione di arti e innovazione, le letture affidate a Caterina Murino, le danze di Elodie Sicard, gli incantevoli effetti speciali.
Nello septtacolo la naturale bellezza del parco si intreccia con il fascino della parola, in un percorso che vede al centro due personaggi: Grazia Deledda e il fenicottero rosa (che del parco è simbolo), accomunati dal fatto di nascere in Sardegna, dover emigrare e poi, ritornare nella loro terra.
“Bentu de Notas” nasce all’interno di “Arte e natura parlano innovativo. Alla scoperata del Parco di Molentargius”, progetto per la valorizzazione dell’area finanziato con fondi europei.
Lo spettacolo è un’idea originale che trae la sua forza dalla sinergia tra Artinnova Sardegna (un gruppo di professionisti specializzati nella promozione artistica, di cui è responsabile Gianluca Marcia), il Consorzio del Parco naturale del Molentargius, la Regione Sardegna e la cooperativa ETS, responsabile dell’infopoint del Parco.
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Una legge regionale ormai superata, regole confuse e decisioni incomprensibili. Si registra un forte malumore tra i cacciatori sardi a causa delle disposizioni regionali che obbligano le autogestite di caccia a effettuare il censimento della fauna selvatica nei territori a loro assegnati. Una situazione di malcontento che questa mattina è stata evidenziata dai rappresentanti delle associazioni dei cacciatori nel corso di un’audizione davanti alla Quinta Commissione del Consiglio regionale. «Paghiamo una situazione di grande confusione determinata da una normativa inapplicabile (la legge 23 del 1998) e da decisioni calate dall’alto senza sentire le associazioni venatorie – ha spiegato Ausonio Pinna, vicepresidente dell’associazione delle zone di caccia autogestite “Nobile stanziale” – la Regione ci chiede oggi di fare il censimento con modalità assurde e con costi a nostro carico». Contestata, in particolare, la decisione della Regione di selezionare 19 autogestite (su 205 presenti in Sardegna) a cui affidare compiti e risorse per procedere al censimento lasciando alle altre la possibilità di aderire su base volontaria. «Si tratta in realtà di un obbligo – ha aggiunto Ausonio Pinna – perché senza il censimento si rischia di vedere bloccata la caccia».
Il giudizio è stato condiviso dai rappresentanti di Acsr, Sarda Caccia, Ucs Federcaccia ed Arci Caccia.
«Per fare un censimento serio occorre coinvolgere tutti i territori e operare con una pianificazione seria – ha detto il presidente dell’Associazione cacciatori sardi riuniti Pinello Cossu – oggi c’è una situazione di totale confusione, non si capisce se la legge 23 sia ancora operativa. Ciò che è certo, invece, è che le oasi faunistiche e le zone di cattura controllata sono in totale abbandono.»
Stesso discorso per i piani di ripopolamento, resi impossibili dalla normativa vigente: «Non si fa ripopolamento ma i cacciatori versano ugualmente le loro quote – ha affermato Bonifacio Cuccu, presidente dell’Unione cacciatori sardi – eppure la Regione continua a chiederci soldi per il censimento della fauna selvatica. C’è da chiedersi che fine abbiano fatto le nostre risorse».
Un colpo di spugna ha invece invocato il presidente di Sarda Caccia Alessandro Lisini: «Non si può chiedere ai cacciatori di operare sulla base di regole farraginose – ha detto Alessandro Lisini – i censimenti vanno fatti ma mettendo i cacciatori nelle condizioni di operare al meglio».
Una strada da percorrere, secondo il presidente di Arci Caccia, Nanni Columbano, potrebbe essere quella della ricostituzione dei comitati venatori comunali: «In passato hanno operato egregiamente, solo chi conosce bene il territorio è in grado di dare un contributo al monitoraggio delle fauna selvatica».
Il presidente della Commissione, Piero Maieli, ha suggerito alle associazioni di produrre un documento unitario con osservazioni e proposte da sottoporre all’attenzione della Giunta: «E’ nostro intento procedere a un’attenta analisi della situazione e trovare una soluzione condivisa con le associazioni dei cacciatori – ha detto Maieli – la Sardegna è l’unica Regione dove si possono ancora cacciare specie selvatiche presenti in natura e non animali allevati per essere immessi nelle riserve di caccia. Abbiamo un patrimonio faunistico e ambientale che tutti ci invidiano e che non va disperso. Ora va risolta la questione dei censimenti per consentire la definizione del calendario venatorio. In seguito decideremo, dopo un’attenta riflessione, se e come intervenire per una rivisitazione complessiva della legge regionale sulla caccia».
La discussione proseguirà la prossima settimana: in programma l’audizione dell’assessore all’Ambiente, Gianni Lampis, a cui saranno presentate le richieste delle associazioni venatorie che contano tra le loro fila circa 35mila doppiette.
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Ieri pomeriggio, a San Gavino Monreale, i carabinieri del NORM della Compagnia di Villacidro hanno arrestato in flagranza di reato M.G., 48enne di Sanluri, disoccupato, pregiudicato, per il reato di furto. L’uomo, dopo essersi introdotto all’interno del reparto di Rianimazione dell’ospedale “Nostra signora di Bonaria”, si è impossessato di due portafogli di due medici, per poi dileguarsi. I militari, intervenuti prontamente sul posto su richiesta dei sanitari, hanno rintracciato l’uomo all’interno del bar della Stazione ferroviaria, dove, dopo averlo sottoposto a perquisizione personale, sono riusciti a recuperare la refurtiva che è stata restituita ai legittimi proprietari. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato trasferito presso la sua abitazione, in regime di arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida prevista per questa mattina.
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Nel corso della nottata a Dolianova in località “Nanni Axiu”, per cause in corso di accertamento, si è sviluppato un incendio che interessava una vasta zona di agro. Le fiamme si sono propagate ai limiti delle abitazioni, distruggendo alcuni alberi, due container e un’autovettura. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del radiomobile di Dolianova, che hanno messo in sicurezza la zona, e quattro squadre dei vigili del fuoco di Cagliari che sono riusciti, dopo un’ora, a domare le fiamme.
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Il gruppo del Partito Democratico nel Consiglio comunale di Carbonia,ha presentato due interrogazioni con richiesta di chiarimenti sulle attività del servizio “Colonia Marina Diurna 2019” e del servizio “Scuolabus comunale anno scolastico 2019/2020”.
Sul servizio di “Colonia Maria Diurna“, i cui termini di adesione sono stati chiusi anticipatamente per il raggiungimento dei 40 posti disponibili (numero ridotto rispetto allo scorso anno) il gruppo del PD chiede al sindaco Paola Massidda e agli assessori competenti, di intervenire in corso di attività per la riapertura dei termini di presentazione delle domande, per il reperimento e la destinazione delle risorse economiche necessarie per la soddisfazione massima delle richieste pervenute, per l’impostazione di un’attività di programmazione estate 2020 già pianificata e definita.
Sul servizio di “Scuolabus comunale” il gruppo del PD chiede al sindaco Paola Massidda e agli assessori competenti, riguardo ad un eventuale “bando di esternalizzazione”, che sarebbe al vaglio della Giunta e potrebbe protrarsi oltre la data di apertura del prossimo anno scolastico, di dare mandato agli uffici, nelle more dei procedimenti che si definiranno, di provvedere all’eventuale assunzione a tempo determinato e/o indeterminato, delle figure necessarie per l’attivazione del servizio in concomitanza con l’apertura dell’anno scolastico ufficiale; di concludere per tempo la valutazione sull’eventuale esternalizzazione del servizio e dei relativi oneri a carico dell’Amministrazione; e, infine, di garantire a tutti gli utenti/scolari la possibilità di veder soddisfatto il proprio diritto al trasporto scolastico.
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Oggi in Sardegna non sono stati segnalati incendi che hanno necessitato dell’intervento dei mezzi aerei del Servizio regionale antincendio.
Il Corpo forestale regionale ha coordinato gli interventi di spegnimento di n. 22 incendi, tutti gestiti con mezzi e personale a terra.
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Si è svolto questo pomeriggio, al Mise, l’atteso incontro sul progetto di riavvio produttivo della Sider Alloys, con particolare riferimento al costo dell’energia. Intorno allo stesso tavolo, erano presenti il vice capo di gabinetto del ministro, dottor Giorgio Sorial; il sottosegretario Davide Crippa; i rappresentanti dell’azienda Sideralloys, di Invitalia, Fim, Fiom, Uilm e Cub.
«Il sottosegretario Davide Crippa – si legge in una nota delle segreterie Fiom, Fim, Uilm e Cub – ha evidenziato che i diversi confronti tecnici tra le parti, in cui si sono affrontate alcune tematiche, devono ancora trovare definizione. Le parti (Mise, Sideralloys ed Invitalia), hanno dichiarato che si sono fatti passi in avanti che convergono verso la risoluzione del problema, che hanno permesso di limare le distanze esistenti in precedenza.»
Dopo gli interventi dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali di Fim Fiom Uilm e Cub, il Mise, ha dichiarato la necessità di attivare ulteriori confronti che portino alla conclusione della vertenza energia.
L’azienda Sideralloys, ritenendo positivi i confronti che si stanno tenendo, ha ribadito la volontà di portare avanti il piano industriale proposto precedentemente.
Le organizzazioni sindacali, a fronte delle dichiarazioni emerse, hanno chiesto alle parti il massimo impegno, affinché si arrivi alla soluzione della vertenza, in merito al costo energetico, nel più breve tempo possibile e si possa riavviare lo stabilimento di alluminio primario, consentendo ai lavoratori ex Alcoa di rientrare al lavoro. Le stesse hanno inoltre chiesto, la garanzia sulla copertura finanziaria, che garantisca la erogazione degli ammortizzatori sociali, anche dopo il mese di agosto.
E, infine, hanno chiesto la convocazione in tempi rapidi di un ulteriore tavolo di confronto.