25 August, 2026

[bing_translator]

Il 3 giugno 2010 una tragedia colpì l’intera comunità di Carbonia, con la prematura scomparsa, a causa di un fatale incidente stradale, della giovane Tiziana Scontus. «Era una ragazza piena di vita e con un’innata passione per le moto», ha detto il sindaco Paola Massidda.

«Domenica mattina i familiari, gli amici e l’intera Amministrazione comunale la ricorderanno con affetto attraverso un evento che si annuncia, come ogni anno, molto partecipato.»

Il 6° Motomemorial Tiziana Scontus è organizzato dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Eracle con il patrocinio del comune di Carbonia.

Questo il programma dettagliato dell’evento:
• Ore 9: incontro dei partecipanti in via Manno e prenotazione pranzo;
• Ore 9.30: intrattenimento con Stefano Caredda;
• Ore 11: aperitivo offerto dallo staff;
• Ore 12: partenza per saluto in cimitero;
• Ore 13: pranzo allo Shake Bar presso la Pineta di Rosmarino.

Per consentire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione, è stata disposta la chiusura al traffico veicolare della via Manno e delle seguenti strade confluenti dalle ore 7.30 alle 13.30 di domenica 2 Giugno:
1) via Roma, tratto compreso tra via Grazia Deledda e la Piazza Roma;
2) via Oberhausen, tratto compreso tra la via Napoli e la Piazza Roma.

[bing_translator]

«Le “Gravi e persistenti carenze di organico” con le quali è stata motivata la chiusura dell’Ospedale di Lanusei devono essere risolte al più presto. Un territorio come quello ogliastrino non può essere privato dei servizi a causa di una politica sanitaria carente che, negli ultimi anni, non ha riposto la dovuta attenzione alla formazione degli specialisti necessari a ricoprire i ruoli oggi vacanti. Personalmente sono favorevole al coinvolgimento di medici già in pensione che metterebbero, certamente, esperienza e professionalità a servizio della collettività. Una soluzione adottata in Veneto a marzo di quest’anno, dove è stata approvata una delibera per l’assunzione a tempo determinato di medici in pensione per garantire i livelli essenziali di assistenza in caso di carenza di medici negli ospedali.»

Così la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Carla Cuccu, segretaria della VI commissione Sanità porta la sua solidarietà ai cittadini ogliastrini, ai lavoratori, a tutti i componenti del comitato spontaneo “Giù le mani dall’Ogliastra”, che in sit-in a Cagliari hanno dato voce alle istanze del territorio.

Quello di Carla Cuccu è un intervento che punta a trovare una soluzione tampone per superare questo momento di estrema emergenza: «L’inserimento di professionisti in pensione – aggiunge Carla Cuccu – è inoltre propedeutica ai bandi di concorso. In questo modo inoltre i giovani medici in attesa di assunzione potranno iniziare già in fase di tirocinio a lavorare affianco ai colleghi in pensione, con un conseguente passaggio di consegne dalla vecchia alla nuova generazione di professionisti che giova all’intera categoria».

La chiusura dell’Ospedale è da scongiurare: «E’ preferibile garantire i servizi sanitari ai cittadini, nonostante le criticità e seppur in stato d’emergenza, che chiudere direttamente i battenti e procedere alla chiusura delle degenze e dell’attività chirurgica – dice Carla Cuccu -. In attesa di soluzioni definitive, che l’assessore della Sanità Mario Nieddu ha già iniziato a studiare propongo che vengano messe in campo tutte le energie possibili per poter offrire azioni concrete utili a scongiurare la chiusura, anche temporanea, dell’Ospedale di Lanusei».

La priorità per la consigliera del Movimento 5 Stelle resta «la cura delle persone. Finché non sarà risolto a monte il problema, la Regione dovrebbe individuare i vuoti nelle piante organiche e attivarsi per poter conferire incarichi di lavoro autonomo ai professionisti in pensione».

[bing_translator]

Dal 3 al 9 giugno, la rotta dei tonni dell’Isola in kayak, tra i comuni di Stintino a nord e Portoscuso e Carloforte a sud, un progetto originale nel suo genere e primo in assoluto in Sardegna, un programma che unisce Sport e inclusione, Benessere, Cultura e Promozione del territorio.

Il luogo di navigazione è la costa occidentale dell’Isola tra i Comuni di Stintino a nord e Portoscuso e Carloforte  a sud; dove, in queste ultime località, sono ancora presenti le tonnare a terra, tra le poche attive nel Mediterraneo e mirabile esempio di pesca ecosostenibile e di Cultura marinara.

In questo scenario, dove il confine tra il mare e l’entroterra è segnato  da un litorale tra i più belli e selvaggi della Sardegna, si navigherà in kayak seguendo la Rotta che i tonni percorrono a primavera nel Mediterraneo, da tempo immemorabile, alla ricerca dei luoghi migliori per riprodursi.

Un viaggio esperienziale di oltre 150 mn – 280 km suddiviso in tappe per complessivi 7 giorni, approdando ogni giorno dove insistono le testimonianze storiche e monumentali delle antiche tonnare.

Il team è composto da Stefano Grassi, specialista ed esperto nella navigazione sulle lunghe distanze in acque nazionali ed internazionali; Lino Cianciotto, appassionato canoista e fotografo; Daniele Strano e Carlo Coni, entrambi canoisti di provata esperienza con al loro attivo anche il periplo della Sardegna.   

In tutto quattro persone, un gruppo di amici nuovi o di vecchia data, differenti per età e capacità psicofisiche, storie personali diverse e significative.

Il progetto si caratterizza per il fermo messaggio verso la protezione dell’ambiente marino e costiero, e, in più, per la forte impronta all’inclusione e alla disAbilità, avendo Lino subito una amputazione della gamba destra nel 2013 che però non gli ha impedito di continuare e a ripartire ancora più motivato già dopo pochi mesi dal fato.

 

 

[bing_translator]

Si è tenuta ieri mattina, nei locali della Prefettura di Sassari, la riunione del tavolo governativo sulla vertenza del settore lattiero-caseario, alla presenza del Prefetto di Sassari, Maria Luisa D’Alessandro, del capo di Gabinetto del Ministro delle Politiche agricole, consigliere luigi fiorentino, e dell’assessore regionale regionale dell’agricoltura, Gabriella Murgia.

In apertura dell’incontro, il capo di Gabinetto ha espresso il proprio apprezzamento per gli obiettivi raggiunti, grazie al lavoro svolto nei mesi scorsi, con particolare riferimento alle misure contenute nel decreto-legge 29 marzo 2019, n. 27, c. d. emergenze, recentemente convertito in legge 21 maggio 2019, n. 44, recante, tra le altre, disposizioni urgenti per il rilancio del settore lattiero-caseario del comparto del latte ovi-caprino.

In un clima di collaborazione interistituzionale, le parti hanno convenuto sulla necessità di procedere al monitoraggio delle intese raggiunte nel corso degli incontri tenutisi a febbraio-marzo 2019 e sull’importanza dell’attuazione delle disposizioni contenute nel suddetto decreto legge.

A tal proposito, il Prefetto e il capo di Gabinetto hanno rappresentato l’importanza di una partecipazione propositiva, e il più possibile condivisa, da parte dei vari attori della filiera, soprattutto con riferimento alla redazione dei previsti decreti ministeriali.

Al riguardo, è stata richiesta alle rappresentanze del comparto e dei pastori di formulare per iscritto delle proposte puntuali, da trasmettere al ministero dell’Agricoltura, sia in ordine ai decreti attuativi, sia sulle modalità di attuazione della norma relativa al c.d. fondo indigenti.

Il Prefetto e il capo di Gabinetto, d’intesa con l’assessore regionale Gabriella Murgia, hanno concordato sulla prosecuzione del tavolo governativo, soprattutto con riguardo alla fase di attuazione dei decreti ministeriali e, più in generale, al monitoraggio della filiera.

L’esponente dell’esecutivo Solinas, ha inoltre assicurato l’attivazione, per quanto di competenza, di appositi tavoli regionali di analisi, approfondimento e per la formulazione di proposte migliorative. La riconvocazione del tavolo governativo avverrà una volta pervenute le proposte concernenti le questioni trattate nel corso della seduta.

I rappresentanti delle organizzazioni professionali, datoriali e dei pastori hanno condiviso l’impostazione seguita ed espresso apprezzamento per quanto fin qui fatto, richiedendo, al contempo, l’attivazione del tavolo di filiera nazionale. E’ stata, inoltre, rappresentata l’esigenza di procedere ad attivare appositi tavoli con la grande distruzione organizzata, con l’Istituto per commercio estero, relativamente all’internazionalizzazione della produzione, e, infine, con le forze armate e altre amministrazioni con riguardo alla possibilità di utilizzo del pecorino.

Nel corso del pomeriggio si è tenuto un incontro con i rappresentati del Consorzio per la tutela del pecorino romano in ordine alle modifiche statutarie e del disciplinare nonché alla revisione del nuovo piano di regolamentazione dell’offerta. Si è trattato soltanto di un primo momento di confronto che proseguirà nell’ambito dell’assemblea del consorzio.

[bing_translator]

Il Corpo forestale sale in cattedra per insegnare alle forze armate e di polizia del Libano come affrontare la lotta agli incendi. «La scrupolosa organizzazione e pianificazione con cui la Regione Sardegna porta avanti e affronta il problema degli incendi boschivi  attraverso la professionalità del Corpo forestale e di vigilanza ambientale è un esempio per le forze di polizia degli altri Paesi», commenta l’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Gianni Lampis, che ha delegato il comandante del Corpo forestale, Antonio Casula, a partecipare a un primo scambio di esperienze e di condivisione sulla pianificazione antincendio e investigazione all’interno di un corso intitolato “Arson and FireInvestigation”, nell’ambito del Master universitario di 2° livello “ForensicMedicalInvestigation and Disaster and Crime Scene Management”, che si è tenuto a Beirut dal 20 al 23 maggio scorsi.

Il corso, indirizzato a personale appartenente alle forze armate libanesi (40 uomini tra cui una rappresentate proveniente dall’Australia) «ha suscitato molto interesse – spiega Gianni Lampis – e ha dimostrato l’alta professionalità degli uomini e delle donne sarde impegnate ogni anno a contrastare nell’Isola la piaga degli incendi boschivi».

«L’attenzione mia particolare, ma di tutta la Regione – assicura Gianni Lampis – è massima su questo tema. Gli incendi sono una minaccia crescente per i valori umani ed ecologici in tutto il mondo, in particolare nelle aree a rischio del bacino del Mediterraneo. Ed è quindi motivo d’orgoglio – conclude l’assessore – che il Corpo forestale venga riconosciuto anche all’estero come una forza d’élite nella prevenzione, nella lotta sul campo e nell’investigazione antincendio.»

 

[bing_translator]

Campagne di informazione, ricerca, sensibilizzazione e azioni concrete per liberare il mare dalla plastica. Il messaggio, lanciato da Greenpeace Italia per il “Mayday Sos plastica tour”, recepito dalla Regione Sardegna e inserito nel “Festival dello Sviluppo Sostenibile”, ha trovato nell’Area Marina Protetta di Tavolara – Punta Coda Cavallo un partner valido e convinto. Il pianeta senza plastica non è solo un appello che viene divulgato attraverso specifiche campagne anti inquinamento dei mari, ma è un’esigenza, una necessità impellente che il mondo non può più ignorare. In Gallura, con l’Amp di Tavolara a fungere da cassa di risonanza, il progetto “plastica zero” ha riscosso un ampio consenso sia da parte del pubblico che del privato.

Se ne è parlato venerdì sera, nella sede dell’Amp, durante la presentazione del programma di monitoraggio delle acque, che unisce Greenpeace Italia, The Blue Dream Project, Cnr-Ias e Università Politecnica delle Marche nell’obiettivo comune di stabilire l’incidenza delle microplastiche sull’ecosistema marino. La situazione è preoccupante. “Abbiamo deciso di raccogliere il grido d’allarme che arriva dal pianeta – ha spiegato Giuseppe Ungherese, responsabile Campagna Inquinamento di Greenpeace Italia -. Ogni minuto nel mondo un camion di plastica viene riversato in mare, riciclare non basta più, è necessario diminuire la produzione”. Immagini drammatiche che hanno trovato conferma nelle parole di Stefania Gorbi, ricercatrice dell’Università Politecnica delle Marche: «Lo studio delle microplastiche consente di vedere ciò che ad occhio nudo non si scorge. I dati che abbiamo raccolto certificano che una percentuale elevatissima di pesci, tra il 70 e il 90 per cento di quelli analizzati, ingeriscono la plastica. Il danno ambientale è evidente». A quantificarlo sono gli studi del Cnr-Ias: «I campionamenti dell’acqua, dei sedimenti marini e dei microrganismi – ha spiegato la ricercatrice Francesca Garaventa – dimostrano la preoccupante evoluzione delle microplastiche e delle nanoplastiche nell’ambiente e nello specifico nelle foci dei fiumi e nelle Aree protette».

L’allarme è reale e l’Amp di Tavolara ha deciso di schierarsi in prima linea per affrontare il problema con programmi di educazione ambientale e di sensibilizzazione rivolti alla popolazione. Hanno trovato il convinto sostegno dell’opinione pubblica, come sottolineato da Augusto Navone ed Alessandro Casella – rispettivamente direttore dell’Amp e presidente del Consorzio di Gestione dell’Amp di Tavolara – le ordinanze emesse dai sindaci galluresi che hanno imposto i divieti di fumo e di utilizzo di plastiche monouso nelle spiagge. E’ il caso dei primi cittadini di Olbia, Settimo Nizzi; di San Teodoro, Domenico Mannironi e di Francesco Lai, sindaco di Loiri Porto San Paolo. Tutti hanno firmato dei provvedimenti che, nelle differenti misure e ambiti di applicazione, guardano con decisione alla lotta all’inquinamento e alla protezione dell’ambiente. I primi cittadini lo hanno sottolineato durante i loro interventi all’interno della serata di venerdì. «A breve i sindaci saranno chiamati a comporre la cabina di regia della strategia di Sviluppo Sostenibile – ha poi chiarito Emanuela Manca, del Servizio Sasi dell’assessorato regionale all’Ambiente -. La Regione sta definendo nei particolari un modello che vedrà il coinvolgimento anche della popolazione».

Il programma dell’evento è proseguito sabato mattina con l’iniziativa “Verso un’isola senza plastica” con la pulizia della spiaggia Spalmatore di Terra a Tavolara da parte degli studenti delle scuole e la liberazione di una tartaruga Caretta caretta. Questa specie, ha rivelato Andrea De Lucia dello Iamc-Cnr di Oristano, è considerata un indicatore di salute dei nostri mari: «Ultimamente le casistiche ci dicono che la plastica – ha rivelato Andrea De Lucia – è il primo problema che affligge questi animali. Il 100 per cento degli esemplari recuperati ingeriscono microplastiche».

[bing_translator]

Ha espresso soddisfazione l’assessore della Sanità della Regione Sardegna, Mario Nieddu, per la delibera n. 20/27 «Progetto di politiche attive del lavoro in favore del personale sanitario del Policlinico Sassarese volto alla realizzazione di misure finalizzate all’abbattimento delle liste d’attesa», approvata in Giunta su proposta dello stesso assessore del Lavoro Alessandra Zedda, d’intesa con l’assessore della Sanità.

«Una misura che ci permette di raggiungere due obiettivi, salvaguardare i lavoratori del policlinico sassarese e abbattere le liste d’attesa.»

«Si tratta – ha spiegato l’assessore del Lavoro – di misure individuate per far fronte alla grave situazione in cui versa il personale sanitario dipendente del Policlinico sassarese, evitando il rischio di uno stato di disoccupazione.»

È il risultato dell’accordo sindacale, sottoscritto lo scorso 15 maggio, tra gli Assessorati regionali del Lavoro e della Sanità e le sigle sindacali Cgil e Fp-Cgil, Fp-Cisl e Uil-Fpl, che ha il duplice obiettivo di realizzare un progetto di politiche attive del lavoro e di scongiurare la richiesta di attivazione della procedura di licenziamento collettivo.

Alla fine di giugno sono circa un centinaio gli operatori sanitari che usciranno dalla copertura degli ammortizzatori sociali attualmente attivi. Il progetto, che sarà attivato da Aspal e per cui sono state stanziate risorse per 738.000 euro, «consentirà agli operatori sanitari del Policlinico – spiega l’assessore Mario Nieddu – di prestare servizio negli altri presidi sanitari del sassarese, rafforzandone gli organici, e di ricevere un’integrazione salariale sino al 31 dicembre».

«Il lavoro di concerto fra Sanità e Lavoro – conclude l’assessore Alessandra Zedda – ha permesso di dare una risposta rapida all’appello dei lavoratori e sindacati, dando vita a un progetto di politiche attive che tutelerà il lavoro, impedirà la dispersione delle professionalità, con ricadute sui cittadini, grazie all’abbattimento delle liste d’attesa.»

[bing_translator]

“Cari simpatici vecchini” è il titolo dell’esito finale del laboratorio “La guerra dentro casa”, condotto da Pierpaolo Piludu con gli allievi della Scuola di Arti Sceniche La Vetreria di Cada Die Teatro. Domani, sabato 1° giugno, alle 21, e domenica 2 alle 18, lo spettacolo verrà messo in scena al Teatro La Vetreria di Pirri.

«In questi anni un gran numero di spettatori ha visto i venti allievi della nostra Scuola di Arti Sceniche interpretare la parte di scolaretti nello spettacolo ‘Cagliari 1943. La guerra dentro casa’. Ora sono diventati ‘grandicelli’…», spiega Pierpaolo Piludu, che cura anche la regia dell’esito conclusivo del laboratorio. Nel sequel «molti di loro sono ospiti in una delle case di riposo ‘Anziani gaudenti’ dei fratelli Carnazzo, dove i maltrattamenti sono all’ordine del giorno». Talvolta ad alcuni ricoverati sembra di tornare indietro, nella Cagliari del ’43, tra i banchi di scuola di fronte alla temuta maestra: «Ricordano quando li costringeva a stare inginocchiati sui ceci se dicevano una parola in sardo – racconta ancora Pierpaolo Piludu – o quando si sforzava di temprarli per farli diventare uomini senza paura, che se ne fregano della vita e della morte, che considerano bello e onorevole avere tanti nemici. Oggi, nella casa di riposo, nonostante le angherie, i ricoverati non si arrendono e, quando si ritrovano a raccontare e ad ascoltare i ricordi dei compagni, riescono addirittura a scherzare e a divertirsi!».

Sul palco del Teatro La Vetreria salirà na nutrita compagnia: Rita Anedda, Clara Belfiori, Salvatore Cao, Alessandro Congeddu, Patrizia Congia, Riccarda Curreli, Giannella Manca, Antonella Matta, Carlo Onnis, Rosalba Palla, Angela Palmas, Maria Antonietta Pinna, Susanna Pinna, Massimo Pisano, Nora Pisano, Rita Safina, Mariella Vella, Ida Ximenes, con la partecipazione di Luisella Cherchi, Fulvio Gennamari, Sergio Massenti, Cinzia Mocci, Rosalba Pillai (il disegno luci è di Emiliano Biffi, il suono di Matteo Sanna, fotografo di scena Tonino Pisu, aiuto regista Massimo Pisano).

 

[bing_translator]

Tre giornaliste sarde sono state elette nel Direttivo Nazionale di Giulia giornaliste per il prossimo biennio, Alessandra Addari, Caterina De Roberto e Susi Ronchi.

Alessandra Addari, confermata, e Caterina De Roberto, hanno ottenuto un grande successo di voti e l’apprezzamento, per la loro competenza e professionalità, da parte delle Giulie di tutte le regioni d’Italia. La coordinatrice regionale Susi Ronchi è componente di diritto dell’organismo dirigente. Sale così a tre il numero delle giornaliste sarde nel direttivo dell’Associazione per il prossimo biennio.

Alessandra Addari, direttrice dell’emittente privata Telecostasmeralda, ideatrice e conduttrice della striscia quotidiana ‘Oggi al mercato’, in onda su Videolina, eserciterà il ruolo delicatissimo di tesoriera dell’Associazione, delega di grande prestigio. È un importante riconoscimento di stima e di fiducia da parte della neo presidente Silvia Garambois alla collega e al lavoro svolto sul territorio dalla squadra guidata da Susi Ronchi. Caterina De Roberto, caposervizio dell’Unione Sarda, responsabile della cronaca di Olbia e della Gallura, da sempre impegnata in ambito sociale e culturale nel contrastare ogni forma di discriminazione nel nome della parità dei diritti, è stata la più votata tra le new entry.

Vicepresidente nazionale è stata eletta Marina Cosi, che ha guidato l’associazione per due mandati, confermata segretaria Mara Cinquepalmi, ideatrice e curatrice del recente Manifesto ‘Media donne e sport’.

 

[bing_translator]

Quindici giorni di appuntamenti in quattro diverse località del nord Sardegna, centoventi proiezioni in lingua originale e sottotitolate, ben diciotto prime europee e tante altre nazionali, oltre duemila opere totali pervenute al concorso. E ancora ospiti d’eccezione, concerti, incontri e masterclass.

Sono i numeri della XIV edizione del Sardinia Film Festival, il premio internazionale organizzato dal Cineclub Sassari dedicato al cortometraggio, divenuto uno degli appuntamenti più attesi nell’isola per il cinema indipendente. Sono coinvolti i comuni di Sassari, Villanova Monteleone, Bosa e Alghero, per un circuito che comprende fiction, documentari, animazioni, sperimentali e videoart.

«Quest’anno si registra un forte incremento di opere dall’ampia tematica sociale che arrivano soprattutto da paesi in via di sviluppo – ha affermato il direttore artistico Carlo Dessì -. Provengono dalle zone del nord-Africa, dal Medi Oriente, dal Sudamerica e dall’Asia, e non a caso presentano spesso una particolare attenzione alla condizione della donna, ai diritti umani e al lavoro. Questa è la prima edizione senza Nando Scanu, decano e socio fondatore del Cineclub – ha proseguito Dessì – e cercheremo di rendere onore alla grande eredità che ci ha lasciato».

«Ci siamo organizzati per offrire al nostro pubblico una visione privilegiata di punti di vista diversi e restare collegati alla cose del mondo», è il commento del presidente Angelo Tantaro.

Il programma è stato presentato oggi nel corso di una conferenza stampa all’Aeroporto Sogeaal di Alghero, alla presenza del direttore artistico Dessì, della project manager Marta Manconi, della direttrice della Fondazione Sardegna Film Commission Nevina Satta, del regista Antonello Grimaldi, dei sindaci e degli amministratori dei comuni coinvolti, del garante per i diritti dei detenuti Mario Dossoni, del capo area trattamentale Ilenia Troffa e dell’attivista per le politiche di genere Maria Francesca Fantato.

Il festival sarà anticipato da un’anteprima di due giorni il 14 e 15 giugno all’Accademia Mario Sironi di Sassari, dove saranno proiettati i corti della sezione Experimental e Videoart. Si riparte con una seconda anteprima il 24, 25 e 26 giugno a Palazzo di Città, che accoglie i segmenti Vetrina Italia e Vetrina Sardegna e numerosi eventi collaterali. Tra questi i più attesi sono la tavola rotonda “Focus Donna”, che si terrà il 24 in collaborazione con l’associazione  noi “Donne 2005”, e la masterclass di sceneggiatura che si svolgerà il 25 a cura di Filippo Kalomenidis.

Per i lungometraggi sono in calendario diverse prime assolute da non perdere. Il 25 la proiezione del film “Restiamo Amici” di Antonello Grimaldi, tratto dal romanzo di Bruno Burbi “Si può essere amici per sempre”, e interpretato da Michele Riondino, Alessandro Roja e Violante Placido.

Sempre il 25 da segnalare la presentazione de “L’ultimo pizzaiolo” del giornalista Sergio Naitza, un lavoro che focalizza l’attenzione sulla chiusura delle sale cinematografiche in Sardegna.

Poi il 26, arriva perfettamente restaurata dopo un impegnativo lavoro di recupero la pellicola “Altura” di Mario Sequi, il primo film sardo girato nel dopoguerra (1949). L’opera, che ha avuto come protagonisti Massimo Girotti, Eleonora Rossi Drago e Roldano Lupi con le musiche di Ennio Porrino, è stata recuperata dal circolo Gremio dei Sardi a Roma, grazie a una ricerca di Franca Farina del Centro sperimentale di cinematografica Cineteca Nazionale, che lo ha scovato nella collezione di un privato.

La partenza ufficiale del festival sarà invece il 28 giugno a Villanova Monteleone con tre giornate di appuntamenti nella suggestiva località turistica, per il Premio al Miglior documentario italiano.

A dare il via alle manifestazioni, in qualità di special guest sarà il coro di Neoneli, attraverso una performance a tenore accompagnata dalle launeddas di Orlando ed Eliseo Mascia, che lasceranno spazio a una prima assoluta, quella del documentario “Radici” di Luigi Monardo Faccini, nato da un’idea di Marina Piperno.

Sarà appositamente allestito il palco per le proiezioni in Piazza Piero Arru, mentre gli altri eventi troveranno spazio nelle accoglienti sale di Su Palatu, dove il 29 e il 30 maggio Gennaro Aquino terrà uno workshop sulla figura del location manager nel cinema. L’assegnazione del VII Premio Villanova Monteleone avverrà il 30 giugno.

Dal 1 luglio a fare da cornice del festival per due giornate sarà la meravigliosa cittadina sul Temo, con il V “Bosa Animation Award” dedicato ai corti d’animazione provenienti da tutto il mondo. A fungere da sala di proiezione sarà in questo caso il chiostro dell’ex convento del Carmine.

Già nella serata d’avvio la Sala convegni ospiterà la prima parte del “Laboratorio di lettura e scrittura del fumetto – per bambini e ragazzi” a cura del Centro Internazionale del Fumetto diretto da Bepi Vigna, che proseguirà il giorno seguente. Tra i protagonisti del 2 luglio ci sarà anche Luca Raffaelli, che presenterà al pubblico il suo libro “Le anime disegnate”. In serata saranno proclamati i vincitori della sezione Animazione.

La tappa finale della manifestazione, dal 3 al 7 luglio si terrà nell’incantevole centro storico di Alghero, precisamente a Lo Quarter.  Le proiezioni delle fiction e dei documentari avranno come sede il piazzale del complesso architettonico, mentre gli eventi collaterali si svolgeranno nella Sala convegni Mosaico.

Attesissimo è il focus “Sardinia Animation Net”, uno spazio dedicato alla formazione e all’approfondimento sul cinema d’animazione, che favorirà l’incontro tra filmaker, animatori e produttori. Sarà ancora un appuntamento imperdibile per gli appassionati, l’unico nell’isola a dedicare al tema ben due giornate di proiezioni più due di formazione con protagonisti di fama internazionale.

Il primo momento sarà la masterclass “Breve storia del cinema d’animazione” del giornalista e scrittore Luca Raffaelli (3 luglio). Quindi spazio ai professionisti con il panel “Il cinema d’animazione dall’idea alla distribuzione” (4 luglio) tenuto da Cristian Jezdic, vicepresidente di Cartoon Italia, Pedro Citaristi, sales manager della Superights e Lucia Geraldine Scott di Red Monk Studio, che affronteranno il tema dell’industry.

Una seconda masterclass sul “Mondo della produzione in Italia” sarà (il 5 luglio) a cura di Giannandrea Pecorelli, dirigente televisivo e produttore cinematografico, già responsabile delle produzioni e coproduzioni per RCS FILM & TV, capostruttura di RAI Fiction, dirigente di Sony International, dirigente di Endemol di cui è stato anche produttore esecutivo. “Don Matteo”, “Un Medico in famiglia” e “Notte prima degli esami” sono alcun dei suoi lavori più noti.

Sia Raffaelli che Pecorellli fanno parte delle giurie d’animazione, fiction e documentari composte da esperti del settore, critici e registi. Alla cerimonia di premiazione, prevista per la serata del 7 luglio, sarà possibile accedere previa prenotazione e fino ad esaurimento posti.

.