24 June, 2026

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Si aprirà mercoledì 17 aprile, sulle spiagge delle Saline e alla Pelosa, a Stintino, la giornata di “Pulizia dei litorali”. È questo il primo dei due appuntamenti con “Stintino Plastic free”, la campagna che vede il paese turistico che si affaccia sul golfo dell’Asinara impegnato nella promozione di buone pratiche per il rispetto dell’ambiente e del mare.

È così che il comune di Stintino, in adesione all’iniziativa del ministero dell’Ambiente, #Iosonoambiente e #PlasticFree, dice ancora una volta no alla plastica ed è pronto a coinvolgere le scuole e la popolazione.

E la giornata in programma il 17 aprile alle Saline, alle ore 10.00, e alla Pelosa, alle ore 11.00, avrà appunto questo obiettivo, con i ragazzi delle scuole di Stintino, i cittadini e i volontari protagonisti nella lotta all’inquinamento da plastica.

La giornata è stata organizzata dal Comune in collaborazione con le scuole di Stintino, il coordinatore del Progetto europeo Life Sterna del comune di Stintino, Danilo Pisu, la compagnia barracellare di Stintino, il Museo della Tonnara, il Parco nazionale dell’Asinara, il Clean Sea Life, il Centro di recupero tartarughe marine (Crama) e la Lega navale italiana sezione Golfo dell’Asinara.

«La nostra lotta contro l’inquinamento da plastica e alla plastica usa e getta è già partita da tempo affermano l’assessore alla Pubblica istruzione Antonella Mariani e Martino Cugusi, consigliere con delega all’Ambientee la giornata di mercoledì rappresenta il normale proseguimento di queste azioni nelle quali crediamo fortemente. È importante fa capire, anche attraverso l’esperienza diretta, la portata del fenomeno che sta interessando i nostri mari e sensibilizzare così, i giovani e le loro famiglie e i cittadini, alla necessità di contrastare l’inquinamento da plastica».

L’attività di sensibilizzazione del Comune proseguirà con un secondo appuntamento in programma a maggio, un convegno scientifico sugli effetti dell’inquinamento da plastica.

Il convegno avrà come tema portante l’inquinamento da plastica e tra i suoi obiettivi principali quello di contribuire significativamente a ridurre l’utilizzo di plastica usa e getta. La giornata sarà rivolta ai cittadini, ai ragazzi delle scuole, agli studenti, ai ricercatori, ai turisti, alle imprese e coinvolgerà il Parco nazionale dell’Asinara – Area marina protetta, il Consorzio nazionale Polieco, diverse associazioni ambientaliste, le scuole, l’Università, il Dumas e altre istituzioni. Il convegno sarà occasione per presentare i risultati della campagna ambientale per la corretta fruizione della spiaggia della Pelosa.

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«Il 2025 rischia di essere il buco nero dell’energia in Sardegna.»

Esprime così la sua preoccupazione la segreteria regionale della Flaei Cisl Sardegna, la federazione che rappresenta i lavoratori elettrici,in merito alla prospettata chiusura delle centrali a Carbone proprio entro il 2025.

Nonostante la mobilitazione che è stata avviata dalla Flaei insieme alle altre organizzazioni sindacali di categoria e alle Confederazioni dopo i decreti del ministero dell’ambiente del novembre 2018, ancora non si vedono notizie positive su questo tema.

Il Governo prosegue nei suoi intenti, convocando le aziende interessate il 17 aprile prossimo al ministero dello Sviluppo Economico, e lasciando fuori i rappresentanti dei lavoratori, per discutere di come spegnere quei gruppi di produzione elettrica senza nel contempo chiarire come si garantirà all’Italia un servizio elettrico adeguato, economicamente conveniente e compatibile con l’impegno inderogabile al rispetto dell’ambiente.

Per la Sardegna il tracollo è quasi certo. Due impianti sono a rischio chiusura, quello di Fiumesanto di EP Produzione e quello del Sulcis di Enel. Ma proprio per la Sardegna sarebbero necessarie infrastrutture importanti per permettere anche nella nostra Regione il superamento dell’uso del carbone: avere la possibilità di utilizzare il gas metano come combustibile, costruire un solido collegamento elettrico con la penisola, riconvertire gli impianti termoelettrici proteggendo l’occupazione che quegli impianti di produzione oggi garantiscono. Per il sindacato elettrico della Cisl il futuro è sostenibile se mette insieme le esigenze ambientali, economiche e sociali di un settore e dell’intera Regione Sardegna.

Occorre, secondo la Flaei Cisl regionale, coinvolgere immediatamente le due Aziende elettriche presenti in Sardegna per capire come vogliono, insieme al Sindacato, trasformare quegli impianti di produzione e che garanzie danno alla Sardegna sotto il profilo ambientale ed occupazionale.

Nello scorso mese di gennaio, il Consiglio regionale si era espresso su questi temi con un apposito ordine del giorno. Si tratta ora di riprendere, insieme alla nuova Giunta regionale – conclude la segreteria regionale della Flaei Cisl – Sardegna, la battaglia unitaria per garantire alla Sardegna un futuro di “luce sostenibile” e non il buio del disastro economico.

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L’installazione artistica “NIDO-Faq” ideata da Gianluca Vassallo assieme Maurizio Bosa (architetto e docente di design allo IED), approda nel cuore della Sardegna, ad Asuni, dopo una prima fase di nomadismo in giro per il mondo.

L’iniziativa ha goduto di un importante risalto mediatico lo scorso weekend in occasione dell’evento “36 ore di Con-Fusione” tenutosi a “Fabrica”, il ‘centro di sovversione culturale’ di Treviso fondato nel ‘94 da Luciano Benetton e Oliviero Toscani. Da questo contesto una lunga diretta streaming ha ospitato per trentasei ore importanti personalità del panorama artistico e intellettuale come lo stesso Oliviero Toscani, Vittorio Sgarbi, Gad Lerner, Emma Bonino e tanti altri, per trattare ogni aspetto legato ai flussi migratori e all’integrazione. In questo ambito di forte visibilità, Gianluca Vassallo ha presentato il suo progetto che approderà domenica ad Asuni. La mostra, aperta venerdì, oggi sarà visitabile dalle 16.00 alle 19.00, e resterà chiusa il giorno di Pasqua. L’ingresso è gratuito.

Gianluca Vassallo è un artista 45enne che vive a San Teodoro, base dalla quale segue i suoi progetti in giro per il mondo. Si esprime attraverso i video, i suoni, la fotografia e le installazioni, e mostra un’attenzione particolare per l’aspetto relazionale e di processo. Molti suoi lavori sono stati presentati da istituzioni e gallerie in Italia e all’estero.

“NIDO” è una sorta di “architettura effimera” in movimento che, attraversando paesi e città, interviene nello spazio urbano come un corpo estraneo e nuovo, invitando chiunque a entrare. Il progetto è stato pensato come un dispositivo di senso con le sembianze di un nido, che custodisce al suo interno dieci domande portate da uccelli parlanti, guarda caso migranti anche loro. Le domande sono le stesse che chiunque sia stato straniero si è sentito fare almeno una volta.

L’appuntamento si inserisce all’interno di un progetto voluto dal comune di Asuni e finanziato dall’assessorato regionale della Cultura nella “Rete dell’emigrazione sarda”. Secondo gli autori, l’installazione ha l’obiettivo ultimo di spostare il senso del confine, mettendo in discussione il concetto stesso di straniero, se non da un punto di vista giuridico, da quello della relazione tra diversità: «Nido è una metafora architettonica che si concretizza in geometrie pure, diventando segno nel paesaggio. Un taglio ne offrel’accesso e lo spazio diventa domestico, di intimo ascolto».

La mostra è quindi un momento di restituzione alla comunità di un’opera che, in quanto oggetto delpensiero, tra un mese continuerà il suo viaggio nel mondo per tornare in via definitiva ad Asuni a settembre.

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‘Area 41’, questo il nome del nuovo progetto che parte oggi nello stabilimento balneare del Poetto, sarà un luogo in cui cagliaritani, turisti e visitatori potranno incontrarsi tutta la settimana per trascorrere ore spensierate e di divertimento davanti al mare.
All’interno di Area 41 si potrà fare un po’ di tutto. Lo sport sarà protagonista con i campi da 2 contro 2 di basket e calcetto (la ‘gabbia’), la postazione per gli skateboard, il surf e la parete da scalata. Presente anche lo street food con delle postazioni fisse che prepareranno cibo senza sosta: dalle polpette agli arrosticini, passando per hamburger, hot dog e fritture, per accompagnare lunghe serate. Per i bimbi sarà allestita una ludoteca  per giocare in allegria in compagni e presenza degli animatori.
La stagione prenderà il via ufficialmente questa domenica, 14 aprile, con il format “1990”, la serata inserita nel cartellone di eventi Enjoy Sardinia organizzato dall’associazione Mente Libera, che riporterà il pubblico alle magiche atmosfere degli anni ’90. La rotonda del Lido si trasformerà in una macchina del tempo con Supermario, Sailor Moon, i Power Rangers ed il mitico robot Emiglio. In consolle, a far rivivere le emozioni di quegli anni, ci saranno Enrico Ciccotto, Dj Aste, Giulio Angioni, Matteo Spedicati e The Accent.
Grande attesa anche per Pasquetta: dopo i lauti pranzi con amici e parenti, si potrà danzare al sole con due prime assolute per Cagliari: da Berlino dj Tanzmann e dall’Inghilterra dj Richy Ahmed, che scalderà gli animi dei cagliaritani dopo aver suonato in alcuni dei palchi più celebri del mondo, da Ibiza a Tomorrowland passando per Glastonbury Festival e Dubai. Si parte anche qui alle 12, con le postazioni di street food presenti tutto il giorno per i più affamati.
«Siamo molto entusiasti di iniziare questa avventura in uno dei luoghi più belli e suggestivi di Cagliari – spiega Stefano Floris, gestore di Area 41 -. Dopo tre anni al Beer Beach, abbiamo voluto dare vita a una piazza sul mare dove la gente potesse incontrarsi e divertirsi nei modi più diversi. Ringraziamo la proprietà del Lido per aver creduto in questo ambizioso progetto, hanno avuto coraggio e siamo sicuri che questa scelta sarà ripagata.»
 

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La Biennale Internazionale d’Arte di Cerveira, la più antica del Portogallo e della Penisola Iberica, ha scelto San Sperate per la sua prima volta italiana.
Dal 4 maggio al 30 giugno, grazie ad un progetto finanziato dal Ministero della Cultura Portoghese, giungeranno nel “Paese Museo” sardo le opere di 16 artisti lusitani di diverse generazioni, selezionati all’interno della importante Collezione d’arte della Biennale.
A sancire una sorta di gemellaggio artistico, e non solo, tra due piccole realtà lontane geograficamente ma unite dal filo dell’arte come riscatto sociale. San Sperate e Vila Nova de Cerveira, infatti, sono, rispettivamente da 50 e da 40 anni, dei laboratori di sperimentazione artistica e luoghi d’incontro aperti ad artisti di tutto il mondo, con lo scopo di scambiare e diffondere idee. Questa esposizione rappresenta, anzi, un importante passo nella pluriennale collaborazione tra San Sperate e Vila Nova de Cerveira e tra la Biennale e l’Associazione Noarte di San Sperate.

«Vila Nova de Cerveira, il “Villaggio delle Arti”, e San Sperate, il “Paese Museo” – sottolinea João Fernando Brito Nogueira, presidente della Fondazione lusitana – sono il risultato di comuni denominatori: l’utopia dei promotori, la partecipazione degli artisti, l’entusiasmo della comunità ed il supporto di chi detiene il potere decisionale.»

Ad unire le opere dei 16 artisti è la riflessione intorno ad una questione di attualità a livello europeo ma in realtà planetario, quello delle migrazioni. Italia e Portogallo vivono il fenomeno migratorio con sensibilità e con urgenze diverse. E non è un caso che a curare l’esposizione la Biennale abbia scelto Elisa Noronha, una curatrice che, essendo brasiliana residente in Portogallo, vive in prima persona il tema.
Ad essere indagato dai 16 artisti coinvolti è un preciso aspetto del tema emigrazioni, quello della percezione del territorio. Quella che vive chi emigra ma altrettanto quella che esalano le terre abbandonate o esprime chi giunge o invece è radicato nelle terre di arrivo. Portogallo e Sardegna, sono stati e sono terra di partenze e di approdi, lungo una consuetudine più volte millenaria che ha contribuito a forgiare l’identità lusitana altrettanto di quella sarda.
«L’emigrazione – come sottolinea la curatrice della mostra Elisa Noronha -, è sempre una storia condivisa. Presente in ciascuno e in ciascuna famiglia e in ogni comunità. Coinvolge chi arriva o chi se ne va ma altrettanto chi resta e chi accoglie. Stratifica storia e storie, miti, narrazioni, memorie collettive e individuali. Segna e plasma gli uomini non meno che le terre.»

Ciascuno dei 16 artisti lusitani ha scelto una visione originale, proponendo un racconto suo proprio, cogliendo gli aspetti che per lui risultano essere i più pregnanti. A sortirne è un affresco estremamente composito, assolutamente originale e altrettanto stimolante di visioni e posizioni culturali, di interpretazioni sociali, di approcci ideologici.

Nel corso della mostra il direttore artistico della Biennale, prof. Cabral Pinto, realizzerà un nuovo grande murale nello spazio pubblico, insieme ad altri artisti portoghesi e sardi

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In una mattina come tante altre, all’autrice del testo viene rivolta una domanda molto semplice: “Come prendi il caffè?”. Non pensando assolutamente di generare un silenzio imbarazzante, rispose su due piedi: “Senza zucchero. Come la vita”. Una vita che Francesca Saba, accompagnata in scena da Matteo Sau, racconterà senza sconti nel suo nuovo monologo prodotto da Artisti Fuori Posto, questa sera, alle 20.30, a Palazzo Siotto (Via dei Genovesi 114, Cagliari), aprendo la terza edizione della rassegna “Teatro in Castello e Marina”.

“Senza zucchero” è un monologo teatrale che pian piano diviene un fiume in piena di parole, per dar voce a tutte quelle donne cosiddette “comuni” ma non per questo meno “speciali”. Donne che decidono di curare le loro insicurezze ed i loro inciampi emotivi, con una medicina speciale: la risata.

50 minuti di cinica ironia senza giri di parole, in cui l’autrice non fa sconti a nessuno, nemmeno sul finale, decisamente a sorpresa. Una sola domanda a far da sfondo durante tutta l’esecuzione: “In questo spettacolo, si ride o si piange?”. Anche qui arriva una risposta molto semplice: “Dipende. Come la vita”.

Per la rassegna “Teatro in Castello e Marina” vedremo inoltre in scena la compagnia Teatro Concentrato il 28 aprile con l’ironico “All you can bibbia” nella sala delle mura de “Il Ghetto” in via Santa Croce che il 5 maggio ospiterà anche la compagnia Batisfera Teatro con lo spettacolo di burattini Efisio e la peste, mentre il 26 maggio tornano nuovamente gli Artisti Fuori Posto al Teatro Sant’Eulalia con lo spettacolo grottesco “Tipping point”.

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Cagliari in campo alle 12.30 sul campo del Torino, altra tappa fondamentale verso la salvezza anticipata, nella 32ª giornata del campionato di serie A (dirige Massimiliano Irrati di Pistoia, assistenti di linea Lorenzo Gori di Arezzo e Salvatore Longo di Paola, quarto ufficiale Federico Dionisi di L’Aquila, addetti al VAR Luca Banti di Livorno e Giorgio Schenone di Genova.

Il tecnico granata Walter Mazzarri deve fare a meno di Andrea Belotti e Iago Falque e si affida a Simone Zaza, per trovare i goal che potrebbero portare la sua squadra ancora più in alto in classifica, in piena zona Europa.

Rolando Maran, da parte sua, dovrà fare a meno del capitano Luca Ceppitelli, squalificato, e di Fabrizio Cacciatore, Alessandro Deiola e Lucas Castro (assente da alcuni mesi), infortunati.
«I granata stanno ottenendo tutti questi ottimi risultati non per caso: hanno costruito una squadra forte sia sul piano tecnico che su quello fisico. Dovremo essere bravi a reggere l’impatto fisico – ha detto alla vigilia Rolando Maran -. La gara della settimana scorsa nascondeva mille insidie: la Spal era reduce da tre vittorie consecutive, era in salute, dunque alcuni aspetti psicologici potevano influire. Infatti, dopo il loro gol abbiamo subito una specie di contraccolpo psicologico. D’altro canto abbiamo mantenuto la lucidità, senza farci prendere dall’ansia. Una delle nostre prove migliori sotto il profilo della capacità di lettura: lo ripeto sempre ai ragazzi, dentro una partita si nascondono almeno altre tre-quattro partite e dobbiamo saperle interpretare tutte, sfruttando i momenti favorevoli, altrimenti si rischia di rovinare tutto. Era un nostro difetto all’inizio del campionato, strada facendo siamo migliorati, ora dobbiamo confermarci.»

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Dyshawn Pierre e Tyrus Mcgee. Fonte: www.dinanobasket.com .

E’ una Dinamo in splendida forma quella che alle 12.00 ospita la Sidigas Avellino, per l’11ª di ritorno della “regular season”. In palio ci sono due punti pesantissimi per l’accesso al tabellone delle rime otto che saranno protagoniste dei playoff scudetto. La squadra di Gianmarco Pozzecco affronta la squadra irpina reduce da sette vittorie consecutive (tra campionato e Fiba Europe Cup) e, in particolare, dalle strepitose vittorie esterne ottenute al Forum di Assago con la capolista del campionato Olimpia e in Israele contro l’Hapoel Holon, con la ferma di continuare a vincere e di agganciarla a quota 28 punti, in piena zona playoff.

La Sidigas Avellino arriva in Sardegna reduce da un periodo opaco che ha portato al cambio di guida tecnica, con le dimissioni e conseguente rescissione consensuale di coach Vucinic e la promozione al suo posto dell’assistant Massimo Maffezzoli, ex Dinamo. Ex, sul parquet, è Lollo D’Ercole, a Sassari dal 2015 al 2017, confermato dalla Sidigas insieme ad Ariel Filloy, Hamandy Ndiaye ed al giovane talento classe 2000 Antonino Sabatino. Altro ex è Caleb Green, protagonista della prima Coppa Italia della Dinamo, arrivato la scorsa estate in Campania con Demetris Nichols, ex Panatinaikos e Cedevita, Keifer Sykes, Matt Costello e l’italiano Luca Campani. Completano il roste irpino Norris Cole, vincitore di due titoli Nba con i Miami Heats, Patric Young, l’ex Trento Ojar Silins, Demonte Harper e Ike Udanoh.

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Martedì scorso, alle ore 18.00, nella sala Remo Branca del Municipio di Iglesias, a conclusione dell’iniziativa del Rotary Club di Iglesias partita in febbraio con il “Concerto per Ilaria”, Il presidente del Rotary Daniele Riva e Luigi Mascia, presidente della Ciclistica Monteponi hanno consegnato il tandem da competizione a Ilaria Meloni, la campionessa italiana ipovedente che ne aveva bisogno per potersi allenare in modo adeguato.

La cerimonia ha avuto inizio con l’intervento della d.ssa Angela Scarpa, assessore dei Servizi sociali, che in rappresentanza del comune di Iglesias, ha dato il benvenuto ai presenti felicitandosi in particolare con Ilaria; hanno fatto seguito gli interventi del rag. Salvatore Meloni, Presidente onorario della Federazione Ciclistica Regionale e delegato del CONI per la provincia del Sud Sardegna, e dei Presidenti delle due associazioni promotrici dell’iniziativa. Tutti hanno sottolineato l’importanza dell’iniziativa ed i problemi incontrati per reperire il tandem per Ilaria prima del fortunato incontro fra la Ciclistica Monteponi ed il Rotary Club di Iglesias; il magg. Riva ha voluto in particolare ringraziare, oltre a Fabio Furia ed i soci rotariani che hanno promosso ed organizzato il progetto, Veronica Maccioni ed Oliviero Farci, che, con la loro esibizione gratuita, e l ‘importante partecipazione dei cittadini iglesienti, hanno consentito di raccogliere la somma che, con l’integrazione del contributo della Società Ciclistica Monteponi, ha permesso l’acquisto del tandem.

I due Presidenti hanno quindi provveduto a togliere il drappo che copriva il tandem, che è quindi stato benedetto dal Cappellano della Caserma Trieste, don Giancarlo Caria, che alla preghiera ha aggiunto una sentita riflessione sull’avvenimento.

Il tandem è quindi stato portato all’esterno e, dopo essere stato “collaudato” da Luigi Mascia ed Ilaria (che avrà il tandem in comodato gratuito esclusivo finché praticherà la sua attività sportiva), è stato affidato ad Ilaria ed alla sua nuova compagna-guida di allenamenti, Sara Sireus, che si sono esibite in alcuni giri della piazza fra gli applausi dei presenti ed accompagnate dal suono benaugurante delle campane della Cattedrale.

Al termine, Ilaria è stata intervistata da alcuni giornalisti di fronte alle telecamere e le interviste (nelle quali Ilaria ha parlato in modo splendido dei suoi incontri con gli altri atleti con disabilità) hanno rivelato una straordinaria giovane donna: pressoché non vedente da poco dopo la nascita (0 decimi in un occhio, 1 decimo nell’altro), è riuscita a prendere lalaurea breve in Scienza delle comunicazioni, a vincere un Giro d’Italia e due titoli italiani in pista per atleti paralimpici, in tandem con la guida di un’atleta non più giovane, Patrizia Spadaccini, ed ora sogna di prendere un master in giornalismo sportivo e di andare alle paralimpiadi di Tokio (o, se non ci riesce dato il non molto tempo a disposizione, alle successive).

  

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E’ stata inaugurata questa mattina, nell’area parco di Villa Sulcis, a Carbonia, la nuova area sgambamento cani.

Si tratta del primo dog park della città di Carbonia. Una zona, di circa 1.000 metri quadrati, aperta 24 ore su 24, che mira a diventare un punto di riferimento per tutte le famiglie proprietarie di cani. Una nuova area destinata ai nostri cani, che potranno circolare liberamente senza guinzaglio e privi di museruola, pur rimanendo sotto la vigilanza attiva dei loro accompagnatori.

«Apre un nuovo servizio nella città di Carbonia, che per la prima volta si doterà di un’area verde per cani. Uno spazio attrezzato e dedicato al divertimento e alla socializzazione dei nostri amici a quattro zampe. L’iniziativa nasce a seguito dello scrupoloso lavoro portato avanti dalla IV Commissione Consiliare Permanente, che ha redatto un regolamento approvato dal Consiglio comunale il 7 febbraio scorso. Una piccola conquista di civiltà per tutelare il benessere dei nostri “migliori amici” e dei loro padroni», ha detto il sindaco Paola Massidda.