25 August, 2026

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Il Rotary Club di Carbonia, previa acquisizione del consenso del parroco don Andrea Zucca, a completamento dell’elargizione tramite il comune di Carbonia, intende onorare l’impegno a suo tempo assunto per la contribuzione al saldo del costo della riparazione dell’orologio del campanile della chiesa di San Ponziano.

Questa elargizione si sarebbe dovuta concludere prima della Pasqua, ma circostanze impreviste non lo hanno consentito. Il debito nei confronti della ditta che ha eseguito i lavori è ancora pendente – sottolinea il Rotary Club in una nota – e deve chiudersi in tempi brevi.

Il Club non dispone dei fondi necessari e sin dall’inizio ha proposto di organizzare una pizzata presso il ristorante Tanit, al costo di 20 euro a persona, dei quali 9 euro (e non 8, in quanto il Tanit donerà 1 euro a partecipante), andranno a coprire i costi per la sistemazione dell’orologio. Ovviamente, chi lo vorrà, potrà donare anche una cifra superiore ai 20 euro del costo della pizzata. Coloro che non vorranno partecipare alla pizzata, potranno donare 10 euro.

La pizzata è stata fissata per le ore 20.00 di martedì 14 maggio. E’ aperta a uomini e donne. E’ obbligatoria la prenotazione ai seguenti numeri: 328 9199322 – 328 7245778 – 393 5512091, oppure presso la parrocchia di San Ponziano.

E’ obbligatorio comunicare le disdette entro il giorno 12 maggio.

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Il 27 aprile alle 16,00, tra le mura dell’Auditorium Ente Cassa di Risparmio di Firenze, il poeta Enzo Tafuri riceverà il Primo Premio in Memoria di Ettore Malosso nella Sezione “Poesia Edita” per il libro “Fiori di limoni. Amalfi e i suoi dintorni” ed il Primo Premio ex-aequo Giglio Blu di Firenze 2019 nella Sezione “Poesia Inedita” per la silloge inviata.

“Fiori di limoni. Amalfi e i suoi dintorni”, ha fruttato al poeta il simbolico riconoscimento da parte della scrittrice e critica letteraria Lia Bronzi, in qualità di Presidente Emerito della Camerata dei Poeti di Firenze, di “Pablo Neruda della costiera amalfitana”. La poetessa e critica letteraria nella prefazione della penultima raccolta di Tafuri giustificava così l’importante accostamento tra i due poeti: ”Per le implicazioni semantiche contenute nei suoi versi allusivi ed evocativi, carichi di risonanze” (Foglio Bianco, Pegasus Editore, 2017).

Con “Fiori di limoni. Amalfi e i suoi dintorni” (Graus Edizioni, 2018), Tafuri conferma le sue capacità immaginifiche nell’evocare le paradisiache immagini della costiera amalfitana attraverso un delicato, raffinato e sapiente uso delle parole. Il senso di bellezza e di pace che traspaiono dai versi di Tafuri vanno ben oltre i confini regionali, anche grazie al testo a fronte in lingua spagnola a cura di Patricia Martelli Castaldi e Paolo Tomasi, che contribuisce, in alcuni componimenti in particolare, a conferire alla poetica dell’autore una venatura tendente al melanconico, che strizza l’occhio a una certa poesia introspettiva dell’area sudamericana.

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Venerdì 26 aprile, alle 11.00, la sala biblioteca del Teatro delle Saline – piazzetta Billy Sechi n. 3/4, Cagliari – ospita la conferenza stampa di presentazione di 1 €uro festival”. L’edizione 2019 coglie e propone spettacoli accattivanti che rientrano nel solco artistico e del percorso creato dalla Compagnia Akròama nel 2000. In breve, appuntamenti imperdibili, ricchi di qualità, forieri di un’arte giovane e con nuove matrici espressive. Oltre a performance musicali, incursioni nel teatro internazionale e nella riproposizioni dei classici.

Ai lavori di presentazione della rassegna alle testate giornalistiche, per l’unicità e l’importanza culturale nel panorama artistico regionale e cittadino, partecipano Lelio Lecis (direttore artistico e regista della compagnia Akròama), Elisabetta Podda (presidente Akròama), Marina Mura (vicepresidente Akròama) e una folta rappresentanza di attori e registi impegnati nella rassegna. Il festival – autentica oasi di promozione e divulgazione delle produzioni emergenti del teatro sardo – prevede dieci serate per turno, con tredici spettacoli totali sui due turni, dal 3 maggio al 5 giugno.

Una pluralità di proposte tese a fondere le migliori capacità espressive teatrali. Ma anche un fresco spaccato di vivacità creativa, contaminazioni, artisti di grido e musica. “1 € festival” si apre con “Matte maschere maccus” portato in scena da Teatro circo Maccus. A seguire, Teatri di vita con “La maschia”, quindi Lucido sottile e Babbaiolas con “L’amore…eh’!”, Duo furia Agus presenta “Contemporary tango”, Teatro del segno va in scena con “Baroni in laguna”, mentre “Oggi è Otello” è il lavoro del Teatro scientifico. In calendario anche Luca Wu&The magical mistery four, Aldes con lo spettacolo “Quintetto”, Effimero meraviglioso con “Anche oggi mi sento proprio bene”. Marta Proietti Orzella chiude la serie di spettacoli per il turno A (che si sviluppa di martedì e venerdì) con “Gramsci Antonio: presente”. Nel turno B, in scaletta anche “Tanto pè cantà” di Origamundi, “Iccacuada” di Medas/Ilos e “Fuga dall’Asinara” di Teatro Sassari.

Il Teatro delle Saline con “1 € festival”, dà vita a una rassegna che vanta il convinto apprezzamento di pubblico e critica. Al centro del successo, il riuscito connubio di arte teatrale multidisciplinare, comicità, musica e danza con compagnie di profilo locale e nazionale. La Compagnia Akròama ha un ringraziamento particolare per i partner del progetto: dal ministero per i Beni e le attività culturali turistiche a Regione Sardegna, Comune di Cagliari e Fondazione di Sardegna.

 

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«Insieme per una cultura di fraternità». È il titolo della Mariapoli (città di Maria) il nome dell’originale convivenza che da decenni si ripete ogni anno, nelle versioni più diverse, nei Paesi di 5 continenti dove il Movimento dei Focolari è diffuso.

Dal 25 al 28 aprile sono attesi ad Alghero da nord a sud della Sardegna, giovani e adulti, ragazzi e famiglie, persone dei più diversi ceti sociali, culture e credo.

L’appuntamento ricorre a 70 anni dalla nascita dei Focolari in Sardegna. È segnata, nell’aprile del 1949, dall’approdo nella nostra isola di Chiara Lubich insieme ad altre due giovani, che, pochi anni prima (1943), animate da un ideale di pace e unità, avevano dato vita, nel Nord Italia, a Trento, in una società dilaniata dalla guerra, ad una nuova esperienza evangelica di fraternità che segnerà la fondazione di quello che diventerà un ampio movimento di rinnovamento spirituale e sociale.

Sassari e Sanluri, le tappe percorse in quel primo viaggio che aveva gettato i semi di questo nuovo ideale che iniziava a diffondersi in tutta l’Italia.

L’edizione di Alghero sarà caratterizzata dall’apertura alla città. Il filo d’oro della fraternità condurrà nel pomeriggio di giovedì 25, ad un intreccio tra la storia di Alghero e le storie di tanti che, nel passato e nel presente, hanno avuto la loro vita trasformata dall’ideale portato da Chiara. Venerdì 26 avrà una coloritura distensiva ed ecologica con gita a Porto Conte. Nel pomeriggio, al centro storico della città, flash mob, e gazebo.

Nelle giornate di Alghero si parlerà di rom e yemeniti, di cristiani ebrei e musulmani di Terra Santa, «popoli che ci riguardano», di consumi, economia innovativa e sostenibilità. È prevista una tavola rotonda su «Religioni e popoli in dialogo», con interviste e testimonianze dove non mancherà il protagonismo dei più giovani. Sarà seguita da un momento celebrativo comune tra cattolici, evangelici  e musulmani. Verrà dato spazio anche ai temi della pace con l’intervento del Comitato riconversione RWM, per una economia disarmata. Coinvolta anche la consulta giovanile cittadina con il torneo WeCoop, i giochi della cooperazione.

Questo e altro, faranno della Mariapoli 2019, un laboratorio di fraternità dilatata sull’umanità.

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Come si viveva a Nuoro e in Barbagia durante il periodo della Sarda rivoluzione di fine Settecento? La risposta a questa e altre domande relative a uno dei momenti più emblematici della storia dell’isola sarà data durante il convegno “Angioy e il suo tempo – Riflettendo sulla nostra storia ai tempi della sarda rivoluzione (1793-1796)”, che si terrà venerdì 26 aprile alle 10.30, nella Sala studio dell’Archivio di Stato di Nuoro, al colle di Sant’Onofrio in via Mereu 39.

Introdurrà i lavori la direttrice Angela Andrea Oriani, che darà spazio agli interventi di Antonello Nasone, dottore di ricerca in filosofia, e di Stefano Alberto Tedde, operatore di sportello linguistico.

Il convegno sarà incentrato non solo sulla figura dell’Alternos durante il triennio rivoluzionario, ma anche su tutti i risvolti sociali, politici, socio-economici dell’isola e delle istituzioni sabaude alla fine del XVIII secolo. In particolare verrà anche fatto un focus sulla situazione nella città di Nuoro e nei vari territori della Barbagia. Si tenterà inoltre di capire come mai contadini, pastori e villici di queste zone non si unirono al movimento di protesta che caratterizzò invece il Capo di sopra della Sardegna.

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Si è svolta questa mattina la cerimonia di inaugurazione della mensa unificata di nuova realizzazione della caserma  “Salvatore Pisano” di Capo Teulada sede del 1° Reggimento Corazzato, del 3° Reggimento Bersaglieri e del centro Addestramento Tattico (CAT) di 1° livello.

La nuova mensa, già sede del refettorio della Caserma Pisano, dopo importanti lavori di ristrutturazione che ha richiesto un investimento di oltre cinque milioni e 200.000 euro, è stata inaugurata alla presenza del comandante del Comando Militare Esercito Sardegna, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Domenico Pintus, e dei sindaci di Teulada Daniele Serra, Santadi Elio Sundas, Villaperuccio Antonello Pirosu, San Giovanni Suergiu Elvira Usai, ed assessori di Piscinas e Tratalias.

L’inaugurazione ha avuto inizio con una presentazione, nel corso della quale sono state illustrate le caratteristiche tecniche e di funzionamento d’avanguardia della nuova mensa.

A seguire un breve intervento del generale Giovanni Domenico Pintus, che ha sottolineato l’importanza dell’investimento realizzato dalla Forza Armata, orientato anche a favorire opportunità di lavoro per le aziende e le maestranze locali.

L’inaugurazione si è poi conclusa con la benedizione impartita dal parroco della chiesa della Vergine del Carmelo di Teulada don Ignazio Porcu ed il tradizionale taglio del nastro.

La nuova struttura costruita con materiali innovativi ed allestita con strumentazioni e attrezzature di ultima generazione, composta da locali per stoccaggio e lavorazione degli alimenti, locali cucina per la cottura e il confezionamento dei pasti e da 3 sale ricezione per un totale di circa oltre 600 posti a sedere, è in grado di confezionare sino a 6.000 pasti giornalieri.

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10219195517146690/

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Dopo anni di intenso lavoro e collaborazione con vari Paesi esteri, l’associazione culturale Palazzo d’Inverno anche nel 2019 rafforza i suoi sodalizi artistici con i partner francesi, debuttando il 27 aprile a Bois Camors, presso la Salle du Petit, con la formazione “Beni Medina y Salsa Sabor Breizh”.

Si tratta di un concerto che vede sul palco una grande orchestra composta da dieci elementi, sotto la direzione musicale di Rigoberto Gonzalez. Un ensemble multietnico dove convergono artisti francesi, spagnoli, colombiani e cubani col comune intento di fondere e sperimentare contaminazioni tra le più profonde radici delle sonorità cubane e varie sfumature del jazz. Un esperimento di ampio respiro che sfida ogni stereotipo espressivo, per conferire piena forza vitale alla voglia di coniare nuovi stili, sempre in ridefinizione, in sintonia con un’idea di arte priva di confini.

Tutti i componenti, affiatati sul piano artistico ma anche su quello umano, manifestano un gioioso esempio di confronto, crescita professionale e personale sotto il segno del valore dell’apertura e fiducia verso il mondo. L’orchestra, per la sua eccezionale capacità performativa, di comunicazione e coinvolgimento degli spettatori, è già ampiamente apprezzata in tutta la Bretagna, conquistando il cuore del pubblico e il favore della critica.

Un successo che a breve sarà suggellato dall’incisione di un disco, vivace compilation dei brani più significativi e rappresentativi del continuo work in progress dei musicisti e che sarà presentato quest’estate anche in Sardegna.

L’ambizioso progetto sonoro “Beni Medina y Salsa Sabor Breizh”, che vanta la preziosa collaborazione con la BM Production MC e l’Associazione Culturale Boom Latino, sarà replicato il 28 aprile 2019 presso la Master Factory di Vannes.

Durante tutte le date del concerto, Betty Oro e Geraldine Cousquier, si dedicheranno al pubblico per approfondire nella teoria e nella pratica i molteplici aspetti delle culture latine.

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Un intervento di trombectomia su un paziente di 98 anni, realizzato per rimuovere meccanicamente un trombo che occludeva un vaso sanguigno cerebrale. È quanto realizzato nei giorni scorsi dall’unità operativa Stroke Unit dell’Aou di Sassari, in collaborazione con l’Angiografia interventistica.

Un intervento delicato che, di solito, viene effettuato su pazienti che non superano i 90 anni. L’anziano è stato già dimesso, pressoché asintomatico, dal reparto diretto dal dottor Antonio Manca.

L’uomo era stato portato nella Stroke Unit del Santissima Annunziata con una severa paresi e incapacità a parlare. «Lo abbiamo subito trattato con trombolisi endovena – afferma il direttore dell’unità operativa al secondo piano dell’ospedale sassarese, Antonio Manca – e, successivamente, con trombectomia meccanica, con il supporto dei colleghi della angiografia interventistica. L’intervento ha consentito di arrivare a una pressoché completa guarigione clinica del paziente».

La trombectomia è un intervento che consente di “ripulire” le arterie e, al tempo stesso, di ridurre le possibilità della disabilità che scaturisce dall’ictus. Nell’arteria femorale, dall’inguine, viene inserito un catetere che viene fatto poi scivolare sino al punto in cui è situato il trombo che occlude il vaso sanguigno cerebrale. Una volta raggiunto, il trombo viene rimosso meccanicamente. «La trombectomia è indicata su pazienti che hanno l’occlusione nell’arteria cerebrale media ospiega ancora Antonio Manca nella carotide interna, cioè i più gravi in assoluto, destinati, quando sopravvivono, a gravi disabilità».

«Esistono dati in letteratura sull’efficacia e sicurezza della trombectomia meccanica per i novantenniprosegue anche se i trial clinici principali avevano arruolato pazienti fino a un massimo di 85 anni. La trombectomia meccanica, associata alla somministrazione della molecola trombolitica alteplase per via endovenosa, migliora i risultati funzionali, senza aumentare la mortalità nei pazienti con ischemia cerebrale acuta. La trombolisi per via endovenosa (Ivt) per il trattamento dell’ictus ischemico acuto è efficace per tutti i pazienti senza limiti di età.»

L’ictus cerebrale costituisce la seconda causa di morte e la terza causa di disabilità a livello mondiale, e la prima causa di disabilità negli anziani. L’ictus ischemico, il principale sottotipo di ictus (80 per cento dei casi), è causato dall’occlusione acuta di un vaso arterioso cerebrale. È una patologia tempo-dipendente per cui più è precoce l’intervento migliori sono i risultati clinici e minore la disabilità residua. La trombolisi, punta a sciogliere chimicamente il trombo causa dell’ictus.

La Stroke Unit dell’Aou di Sassari, unica struttura di questo genere nel Nord Sardegna, ha sei posti letto, registra circa 300 ricoveri annui, tratta circa 120 pazienti all’anno con trombolisi endovena e oltre 40 con trombectomia meccanica.

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La concentrazione consiste nella riduzione della percentuale d’acqua presente negli alimenti liquidi o comunque particolarmente ricchi di acqua, come ad esempio la salsa di pomodoro. Ma cosa succederebbe se lo stesso processo venisse applicato al teatro?

Lo scopriremo il 28 aprile con Vanessa Podda e Emanuele Masillo che porteranno in scena nella sala delle mura de “Il Ghetto” (Via Santa Croce 18, Cagliari) lo spettacolo All You Can Bibbia. Lo spettacolo di 50 minuti, nato da una costola del corto teatrale “La Bibbia, Tutta” del 2016, racchiude al suo interno i momenti principali della Bibbia, dalla Genesi all’Apocalisse in un carosello di personaggi e situazioni che si susseguono in uno stile ironico con un ritmo forsennato.

Il teatro concentrato è un format di opere teatrali, e non solo, in cui tutto viene sintetizzato al massimo, le pause sono cancellate e le parole sono abbreviate. Il processo di concentrazione porta, conseguentemente, a scenari surreali, grotteschi e comici, rafforzati dall’utilizzo di un linguaggio che ruba alla contemporaneità, uno stile veloce e la tipica mancanza di pause della narrazione moderna da social network.

Per la rassegna Teatro in Castello e Marina vandrà in scena la compagnia Batisfera Teatro con lo spettacolo di burattini Efisio e la peste, il 5 maggio nella sala delle mura de “Il Ghetto”, in via Santa Croce. Il 26 maggio torneranno, invece, gli Artisti Fuori Posto, al Teatro Sant’Eulalia, con lo spettacolo grottesco Tipping point.

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«Daremo attenzione a tutte le aziende e alle strutture ospedaliere e il nostro impegno sarà quello di portare anche qui a Sassari la commissione sanità, per fare un sopralluogo nei presidi ospedalieri cittadini.»

Lo ha detto questa mattina il neo presidente della VI commissione regionale Salute e politiche sociali, Domenico Gallus, che in un incontro informale ha fatto visita al direttore generale dell’Aou Nicola Orrù.

Il consigliere regionale, a Sassari per motivi personali, si è intrattenuto con la direzione generale dell’Azienda di viale San Pietro e ha quindi espresso intenzioni programmatorie senza, però, affrontare alcun tema specifico.

«Un incontro fuori programma – ha aggiunto Nicola Orrù – ma che ha messo in evidenza la sensibilità per le problematiche della nostra azienda.»

All’incontro erano presenti anche il direttore sanitario Bruno Contu ed il direttore amministrativo Lorenzo Pescini.