23 June, 2026

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Il presidente del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, Tarcisio Agus, plaude all’iniziativa del comune di Carloforte, il quale con l’ordinanza n. 11/2019 impone l’uso di sacchetti, contenitori e stoviglie monouso confezionati con materiali biodegradabili al posto di quelli realizzati in plastica.
«Si auspica che tutti i comuni della Sardegna ed in particolare i Comuni del Parco Geominerario adottino un provvedimento simile, peraltro in linea con Concorso Nazionale per le Scuole di ogni ordine e grado bandito dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO (CNESA2030) “Fuori dalla plastica: un percorso da costruire! – sottolinea Tarcisio Agus -. Con semplici gesti, possiamo dare un concerto contributo alla salvaguardia dell’ambiente.»

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Venerdì 5 aprile, a Cagliari, il festival Echi lontani prosegue con Gli “affetti” dell’oboe, un concerto che metterà a confronto i tre stili principali dell’epoca barocca: italiano, francese e tedesco.

L’appuntamento è alle 21.00 nella chiesa di Santa Maria del Monte – in via Corte d’Appello – dove l’ensemble Istante- Period instrument collective (formato da Nicola Barbagli all’oboe, Alex Rolton al violoncello, Francesco Tomasi alla tiorba e alla chitarra barocca e Francesco Corti al clavicembalo) proporrà un viaggio nella musica da camera del primo Settecento attraverso musiche di Johann Sebastian Bach e suo figlio Carl Philipp Emanuel, Georg Philipp Telemann, ma anche Giuseppe Clemente dall’Abaco, Nicolas Chédeville, Francesco Corbetta e Francoise-André Danican Philidor.

Scrive la musicologa Myriam Quaquero nelle note di sala: «Verso la fine del periodo barocco la musica europea è diventata un linguaggio internazionale, con profonde radici italiane, che non esprime i sentimenti individuali di un artista, ma rappresenta gli affetti; questi non vengono comunicati affidandosi al caso oppure all’intuizione soggettiva, ma sono trasmessi mediante un repertorio comune di figurazioni o tecniche musicali. Così i compositori barocchi hanno usato particolari tecniche melodiche, ritmiche, armoniche, stilistiche per illustrare e rafforzare il significato della loro musica, creando un vocabolario sistematico e normativo, universalmente conosciuto e straordinariamente cosmopolita».

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«Rivendichiamo con forza la necessità per il comparto olivicolo, così come per i settori ovicaprino e agrumicolo, di avere ulteriori risposte dalle istituzioni, individuando e stanziando, fra l’altro, maggiori risorse che permettano agli agricoltori di coprire i danni causati dalle recenti emergenze.»

Così Franco Verrascina, coordinatore di Agrinsieme, che riunisce Cia-Agricoltori italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, intervenendo in audizione in Commissione Agricoltura della Camera dei deputati nell’ambito dell’esame del Ddl di conversione del cosiddetto D.L. emergenze.

«Per l’olivicoltura, falcidiata dall’epidemia di Xylella e dal maltempo che hanno causato danni stimati in oltre 500 milioni di euro, serve un piano di durata pluriennale che consenta di affrontare anche la questione abbattimenti e reimpianti; allo stesso scopo, è necessario lavorare per una reale sburocratizzazione delle procedure per gli espianti e i reimpianti all’interno dell’area infetta, garantendo un concreto sostegno al reddito delle imprese agricole, dei frantoi e dei vivai», ha sottolineato Agrinsieme.

«Quanto al settore ovicaprino, vanno approfonditi tutti i meccanismi di intervento per riequilibrare il mercato del formaggio Pecorino Romano DOP, così come vanno precisate le modalità di ripartizione delle risorse del Fondo latte, che devono tenere conto delle specificità territoriali, della consistenza numerica dei capi bestiame, dell’adozione di iniziative volte a favorire l’imprenditoria giovanile e della promozione della qualità dei prodotti made in Italy», ha proseguito il coordinamento.

«In merito al settore agrumicolo invece, del quale il D.L. si occupa solo parzialmente, sottolineiamo la necessità di interventi strutturali che mirino a garantire ai produttori un prezzo remunerativo che valorizzi l’elevata qualità del prodotto nazionale, in linea con quanto previsto dal Fondo nazionale agrumicolo inserito nella Legge di bilancio 2017; a tal proposito si chiede di estendere la copertura dei costi per interessi dovuti nel 2019 sui mutui bancari a tutte le forme di indebitamento, prolungandola anche per il 2020», ha aggiunto Agrinsieme.

Per Agrinsieme, «desta preoccupazione la diffusione sul territorio nazionale di altri focolai di crisi riguardanti alcuni comparti produttivi strategici, così come è opportuno segnalare che sono state molte le regioni ad essere drammaticamente colpite delle avversità atmosferiche di fine inverno 2018; in entrambi i casi, il decreto emergenze non introduce misure o interventi e l’auspicio è che anche tali istanze possano trovare risposte durante l’iter di conversione parlamentare».

In conclusione, il coordinamento ha ribadito che «il D.L. emergenze, nel quale sono state accolte molte delle nostre ripetute sollecitazioni e che reca importanti misure per gli olivicoltori pugliesi, per gli allevatori sardi e per il comparto agrumicolo, è una buona base di partenza per rilanciare i comparti in crisi e va pertanto convertito quanto prima».

 

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Anche i lavoratori delle aree di crisi complessa di Portovesme e Porto Torres potranno continuare a beneficiare degli ammortizzatori sociali e questo grazie alle risorse sbloccate dal ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio. «Si tratta di un risultato frutto di un lungo impegno, a dimostrazione che il Movimento 5 Stelle è vicino ai lavoratori dell’industria sarda», commenta il deputato del Movimento Pino Cabras.

Il decreto assegna risorse che consentiranno di riattivare gli ammortizzatori sociali per quei lavoratori le cui imprese sono in crisi da tempo. «Ora, restituita la serenità ai lavoratori e alle loro famiglie, è venuto il momento di impegnarsi con il massimo slancio perché a Porto Torres e a Portovesme si progetti l’industria del futuro – continua Cabras -. Soprattutto il Sud Ovest della Sardegna ha bisogno di voltare pagina perché il Piano Sulcis si è mostrato inadeguato alle esigenze di rinascita del territorio». 

«Serve un nuovo modello di sviluppo in grado di coinvolgere diversamente da quanto fatto finora i principali soggetti economici, le amministrazioni e le comunità locali, e capace di aprirsi all’apporto di idee e capitali internazionali. La riqualificazione del territorio deve infatti avvenire partendo da una idea più complessiva di sviluppo e non affrontando singolarmente le crisi delle varie industrie – conclude Pino Cabras -, questi ammortizzatori sociali ridanno fiato ai lavoratori ma non possono sostituire quelle politiche di rilancio dell’industria che devono necessariamente passare attraverso scelte coraggiose e che non possono più essere procrastinate.»

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E’ la grande serata di Cagliari-Juventus, una partita dalle emozioni forti alla Sardegna Arena. Da una parte una squadra in salute come quella rossoblu, quasi al completo (Rolando Maran recupera Leonardo Pavoletti, caricatissimo dopo l’esordio con goal in maglia azzurra e deve fare a meno dei soli Lucas Castro e Ragnar Klavan), forte di un ruolino di marci invidiabile davanti ai propri tifosi, con recenti vittorie di prestigio contro Inter e Fiorentina; dall’altra una Juventus schiacciasassi, che in campionato ha lasciato solo 9 punti per strada (1 sconfitta e 3 pareggi, a fronte di 25 vittorie!), ma che oggi, in vista dell’andata dei quarti di finale di Champions League con l’Ajax, sarà priva quasi certamente di ben 9 titolari (sicuri assenti Cristiano Ronaldo, Andrea Barzagli, Douglas Costa, Juan Cuadrado, Sami Khedira e Leonardo Spinazzola; incerti sino all’ultimo Paulo Dybala, Mattia Perin e Mario Mandžukić). Ce n’è abbastanza perché Il Cagliari e i tifosi di tutta l’Isola possano sognare un’impresa, sperando che la pluriscudettata Juventus sia effettivamente distratta dalle assenze e dal pensiero alle prossime sfide europee, considerato che lo scudetto, in virtù dei 15 punti di vantaggio sul Napoli, va considerato ormai acquisito.
«Con la vittoria di Verona ci siamo tolti un peso, il successo pieno in trasferta non arrivava da troppo tempo – ha detto alla vigilia Rolando Maran -. Una vittoria che ci deve dare ulteriore entusiasmo per affrontare la Juventus. Tutti hanno detto che sabato contro l’Empoli non ha incontrato la sua miglior giornata, ma intanto ha vinto comunque. Ha la capacità di essere sempre sul pezzo, il cinismo per portare a casa il risultato anche nelle partite meno positive. Metterla in difficoltà non è semplice: dobbiamo essere forti e convinti di noi stessi, fare le cose col coraggio giusto e con la voglia che ci deve contraddistinguere sempre. Le loro assenze in attacco? Dovrebbero giocare due elementi che sono stati titolari nell’ultima partita della Nazionale, dunque la caratura della squadra non cambia tanto.»

«Questa gara ha un significato particolare – ha aggiunto Rolando Maran -. La classifica è ancora da migliorare, dobbiamo trovare continuità e ci piacerebbe dare un’altra soddisfazione ai nostri tifosi. Dobbiamo avere dentro di noi la volontà di coltivare il sogno. Sappiamo di dover percorrere un altro tratto di strada e domani abbiamo di fronte l’avversario più complicato possibile. Stiamo attraversando un buon momento, le motivazioni sono al top: per riuscire a fare risultato bisogna fare ancora meglio delle ultime gare. Il nostro percorso – ha concluso il tecnico rossoblu – dobbiamo tracciarlo noi, guai ad abbassare la guardia di un millimetro.»

Cagliari-Juventus, inizio ore 21.00, sarà diretta da Piero Giacomelli di Trieste, assistenti di linea Enrico Caliari di Legnago e Davide Imperiale di Genova; quarto ufficiale Livio Marinelli di Tivoli, addetti al VAR Federico La Penna di Roma ed Alfonso Marrazzo di Frosinone.

Leonardo Pavoletti.

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La Confesercenti Provinciale di Cagliari, tramite il proprio Ente Bilaterale, organizza gratuitamente i corsi di formazione obbligatori per la sicurezza sul lavoro, al fine di permettere ai propri associati di essere in regola relativamente a tutte le incombenze previste dalla legge.

Sono in programma per il mese di aprile e maggio una serie di attività corsuali, riguardanti il corso di RSPP, addetto antincendio, addetto al primo soccorso e la formazione generale e specifica per i dipendenti.
Per conoscere il calendario e le modalità di iscrizione è possibile recarsi presso la sede di Cagliari, in Via Cavalcanti 30, o contattare la dott.ssa Scanu o la dott.ssa Zara al n. 070 402370, o il sito internet www.confesercenticagliari.it .

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Il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro Luigi Di Maio ha firmato oggi il decreto che sblocca le risorse per gli ammortizzatori sociali di 60mila lavoratori nelle 18 aree di crisi complessa in Italia, quasi 800 dei quali sono in Sardegna. Il decreto passerà ora al ministero dell’Economia e delle Finanze per la firma del ministro Giovanni Tria, poi ci sarà un passaggio alla Corte dei Conti, prima che le risorse siano trasferite definitivamente alle Regioni. Gli ammortizzatori sociali, nella migliore delle ipotesi, non arriveranno ai lavoratori (che oggi hanno manifestato ancora una volta davanti al Mise) nel prossimo mese di giugno.

«Oggi apprendiamo della firma da parte del ministro del Lavoro al decreto per il rinnovo degli ammortizzatori sociali destinati ai lavoratori delle aree di crisi complessa – ha commentato il segretario regionale del Partito Democratico, Emanuele Cani -. C’è voluta la mobilitazione dei lavoratori sino a Roma per questo primo atto che non risolve il problema dei ritardi e la procedura è ancora lunga. È necessario che da parte dei soggetti interessati ci sia un’assunzione di responsabilità affinché i tempi già dilatati, ricordiamo che gli operai nel 2019 non hanno ancora percepito gli ammortizzatori sociali dovuti, siano rapidi. Attraverso i nostri rappresentanti nelle istituzioni seguiremo passo passo la vertenza e non faremo mancare il nostro sostegno ai lavoratori. La filiera dell’alluminio in Italia deve ripartire – ha concluso Emanuele Cani -. E deve ripartire da Portovesme.»

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I carabinieri della Compagnia di Iglesias hanno deferito in stato di libertà tre persone per furto aggravato: al termine delle indagini, i militari sono risaliti agli autori del furto, avvenuto lo scorso sabato notte, ai danni del negozio CR Donna di Decimomannu.
Sono stati i carabinieri di Decimomannu ad effettuare il sopralluogo, a seguito del furto nella mattinata di domenica 31 marzo; studiando la zona sono riusciti ad entrare in possesso dei filmati delle telecamere di video sorveglianza comunali. L’esperienza dei militari ha permesso di identificare con certezza uno dei 3 soggetti. Sottoposto a perquisizione, sono emersi elementi per risalire ai complici; il sodalizio, composto da persone tra i 34 ed i 19 anni, tutti con precedenti di polizia, ha nascosto la refurtiva a casa di un responsabile del furto ad Assemini. Nella nottata appena trascorsa, un’ulteriore perquisizione ha permesso di rinvenire la refurtiva: si tratta di capi di vestiario per un valore complessivo di centinaia di euro, recuperata nella quasi totalità e resa al legittimo proprietario.

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La Stagione lirica di Sassari torna a settembre. Per il 76° anno, curato dall’Ente Concerti “Marialisa de Carolis”, il principale appuntamento culturale del territorio anticipa di qualche settimana rispetto al passato e propone un cartellone tutto italiano, con prime assolute in Sardegna e grandi ritorni, fino alla conclusione con un concerto lirico-sinfonico con protagonista il tenore di Porto Torres Francesco Demuro, ormai acclamata star internazionale. La Stagione, ospitata al Teatro Comunale, partirà il 27 settembre per concludersi il 15 dicembre.

Quattro titoli (l’anno scorso erano stati tre più un atto unico), tutti di autori italiani, in un percorso lungo 150 anni nel segno del melodramma. Ad aprire la Stagione 2019 sarà un’opera mai eseguita in Sardegna, “Il cappello di paglia di Firenze“ (“prima” il 27 settembre, replica il 29) del compositore milanese Nino Rota. La deliziosa farsa musicale, tratta dalla commedia “Un chapeau de paille d’Italie“ di Eugene Labiche e Marc-Michel, fu scritta dall’autore insieme alla madre Ernesta Rinaldi e musicata nel 1945, ma debuttò soltanto 10 anni dopo, nell’aprile 1955, al Teatro Massimo di Palermo. L’Ente Concerti apre la Stagione col capolavoro operistico di Rota volendo in questo modo onorare, a quarant’anni dalla scomparsa, la memoria di un grandissimo autore italiano ricordato, soprattutto, per le sue immortali colonne sonore cinematografiche, tra cui i primi due capitoli della saga del “Padrino” di Francis Ford Coppola (per cui vinse un Oscar nel 1975), “Rocco e i suoi fratelli” e “l Gattopardo” di Luchino Visconti, “Romeo e Giulietta“ di Franco Zeffirelli e di tutta la filmografia di Federico Fellini da “Lo sceicco bianco” a “Prova d’orchestra”.

Il 18 e 20 ottobre il secondo appuntamento stagionale sarà con “Pagliacci“ di Ruggero Leoncavallo. Rappresentato l’ultima volta al Teatro Verdi nel 2006, uno dei principali lavori veristi del melodramma italiano era stato proposto in città già nei mesi successivi al debutto assoluto al Teatro Dal Verme di Milano nel 1892. Sarebbe poi tornato a Sassari, nell’era dell’Ente Concerti, nel 1953, 1958 e 1970. Per questa produzione, un nuovo allestimento, saranno coinvolti gli allievi dell’Accademia di Belle arti di Sassari che si occuperanno di ideare e realizzare scene e costumi.

Con un salto indietro di quasi un secolo si tornerà poi al 1817, anno della prima esecuzione della Cenerentola (o La bontà in trionfo) di Gioachino Rossini, melodramma giocoso in due atti su libretto di Jacopo Ferretti, in programma l’8 e 10 novembre. Come spesso accadeva in passato, l’opera arrivò a Sassari pochi anni dopo il suo debutto al Teatro Valle di Roma: la prima traccia della Cenerentola in città risale al 1831, quando inaugurò la Stagione lirica al Teatro Civico, allora la “casa” dell’Opera. Tornerà poi, in tempi moderni, nel 1970 e poi altre tre volte fino al 2009, anno dell’ultima esecuzione in città. Il soggetto è tratto dalla celebre favola di Perrault mentre, come d’abitudine per il compositore pesarese, sono molti gli “autoimprestiti” da lavori precedenti, tra cui la famosa sinfonia già utilizzata nella Gazzetta del 1816.

Dopo il celebrato “Rigoletto” dell’anno scorso, trasmesso con grande successo da Sky Classica ed inciso su dvd, per il 2019 l’Ente Concerti propone il 6 e 8 dicembre il secondo capitolo della trilogia popolare di Giuseppe Verdi: “Il Trovatore”, musicato su libretto di Salvadore Cammarano, tratto dal dramma “El Trovador” di Antonio Garcìa Gutiérrez. Datato 1853, dopo la prima assoluta al Teatro Apollo di Roma venne rappresentato fin da subito a Sassari, almeno 4 volte fino al 1884. L’ultima a Sassari è del 2004 ma si contano sette rappresentazioni dalla seconda metà del Novecento.

La conclusione della Stagione è affidata a una delle stelle più brillanti della lirica mondiale, orgoglio sardo ormai affermato nei maggiori teatri internazionali: il tenore Francesco Demuro, originario di Porto Torres, torna per tre concerti a Sassari, dove mosse i suoi primi passi nella lirica. Nel 2007 prese parte a “Luisa Miller”, l’anno dopo ancora Rodolfo nella “Bohème” e poi Edgardo in “Lucia di Lammermoor”. L’appuntamento con Francesco Demuro, da sempre molto legato alla sua terra d’origine, sarà il 13, 14 (fuori abbonamento) e 15 dicembre.

L’offerta della Stagione lirica 2019 è la più ricca degli ultimi anni: vengono confermate, infatti, le 5 le produzioni offerte, tutte comprese in abbonamento, con quattro titoli “pieni”. La campagna abbonamenti partirà il 6 maggio con la conferma dei vecchi abbonati. Dal 3 giugno sarà invece possibile sottoscrivere i nuovi abbonamenti.

Sono confermate le iniziative a favore delle scuole e degli studenti del territorio. Al costo di soli 7 euro, il mercoledì antecedente la prima gli allievi ed i loro docenti accompagnatori potranno assistere all’anteprima a loro dedicata.

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Avevamo già parlato della compagnia aerea Volotea che, nel 2018, ha cominciato ad ampliarsi grazie all’apertura di nuove rotte e all’assunzione di nuovo personale, aprendo 58 rotte per un totale di 293 collegamenti e arrivando ad operare in 78 città di medie e piccole dimensioni e in 13 Paesi europei tra i quali l’Italia, con basi operative a Venezia, Palermo, Verona e Genova, oltre che in Francia, Spagna, Grecia, etc.
Anche per il 2019 Volotea è alla ricerca di personale, soprattutto assistenti di volo (hostess e steward), ma anche piloti, addetti manutenzione, etc., da inserire nelle diverse aree della compagnia. La ricerca è rivolta non solo alle figure professionali che sono già in possesso dei requisiti necessari per lavorare a bordo degli aeromobili, ma anche a coloro i quali non hanno alcuna esperienza nel settore.
Nella pagina della Compagnia dedicata al lavoro è possibile trovare anche tanti altri annunci di lavoro oltre a… 
L’articolo completo è consultabile nel sito: http://suntini.it/diariolavoro_volotea_mar_2019.html .