23 June, 2026

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Il 9 marzo scorso è stata presentata ad Iglesias, presso la biblioteca comunale, “La Banca delle visite”, organizzata dalla F.I.D.A.P.A., sezione di Iglesias, col patrocinio del comune di Iglesias, relatrici Giuliana Schirru ed Elisabetta La Rosa, Ambasciatrici di “Banca delle visite”.

Ma che cos’è “Banca delle visite”?

Per chi ancora non la conoscesse, si tratta di un progetto che nasce nell’aprile 2017, per aiutare dal punto di vista sanitario le persone indigenti e/o associazioni di volontariato, offrendo l’opportunità di effettuare visite mediche a titolo gratuito, a chi non può permettersi una visita a pagamento quando i tempi del Servizio Sanitario Pubblico si presentano molto lunghi.

Da un sondaggio del Censis in Italia se ne contano circa 13 milioni.

Queste visite/prestazioni sono rese possibili dal contributo finanziario da parte di liberi cittadini ed aziende.

Ma ecco i vari passaggi che rendono possibile l’operazione:

  • Un cittadino acquista una visita medica/prestazione sanitaria presente in un elenco
  • Oppure dona una somma di denaro libera che concorrerà, assieme ad altre donazioni in denaro, all’acquisto di visite /prestazioni sanitarie
  • Le prestazioni acquistate vengono “custodite” nella  “Banca delle visite”
  • Un cittadino bisognoso, previa registrazione ed accettazione delle clausole sulla privacy, richiede la prestazione che gli occorre
  • La “Banca” contatta il professionista che eroga la prestazione senza oneri a carico del cittadino richiedente

Le donazioni andranno direttamente sul conto della Fondazione Basis, naturalmente si tratta di un ente no-profit che promuove diverse iniziative, tra le quali questa di carattere socio-sanitario.

Le attività si svolgono nel rispetto della privacy, ma con elementi di trasparenza e limpidezza che determinano serietà e professionalità in ogni ambito, per la soddisfazione dei sostenitori, parte imprescindibile dall’intero progetto.

La salute è un diritto sancito dalla Costituzione, ma spesso le difficili condizioni economiche e le lunghe liste d’attesa rendono il tutto molto complicato.

L’obiettivo di “Banca delle visite” è quello di far diventare uguale per tutti il diritto alle cure sanitarie.

Reperire tutte le informazioni al riguardo è molto semplice: basta scaricare l’app oppure collegarsi al sito www.bancedellevisite.it .

La speranza è che sempre più sostenitori si facciano avanti investendo un piccolo contributo, che unito a quello di tanti altri, rende possibile aiutare concretamente chi vive un disagio socio-economico, “regalando” così un “pizzico” di serenità.

Nadia Pische

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A Rivoli (Torino), sabato 6 aprile 2019, alle ore 16.00, all’interno della Chiesa Santa Croce (Via Santa Croce 14), sarà inaugurata la mostra “Interferenze, arte in Sardegna 1944-2019”, che rimarrà aperta fino al 20 aprile.

Nella mostra ci sono opere di Costantino Nivola, che fu direttore grafico della Olivetti, amico di Le Corbusier e docente di disegno ad Harvard. Ci sono alcuni lavori dello scultore Pinuccio Sciola, le cui installazioni sono entrate fin nel giardino di Jacques Prévert. Così come di Maria Lai, che con la sua arte è arrivata al Moma. Questi sono solo tre dei 26 artisti sardi che daranno vita alla mostra “Interferenze, arte in Sardegna 1944-2019”, che apre a Rivoli dal 6 al 20 aprile, all’interno della Chiesa Santa Croce.

Organizzata e promossa dalla F.A.S.I., la Federazione delle Associazioni Sarde in Italia, in collaborazione con Res Publica – Galleria d’Arte Democratica e il Circolo “4 Mori” di Rivoli, realizzata con il contributo della Fondazione di Sardegna e con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Rivoli, della Fondazione Pinuccio Sciola e del Centro Studi Luigi Crespellani, la retrospettiva prende il titolo da quel fenomeno della fisica che nasce dalla sovrapposizione di più onde elettromagnetiche in un determinato punto dello spazio. Le interferenze che hanno portato alla produzione delle opere esposte si sono verificate tra la Sardegna, il Piemonte e altri luoghi. Il viaggio, il soggiorno in altri paesi per motivi di studio o di lavoro, ha portato a contaminazioni positive.

«Tutti gli artisti di questa collettiva – afferma la storica dell’arte e curatrice della mostra Concettina Ghisu – raccontano storie di nomadismo spirituale e culturale, intrecciate alla tradizione sarda o volutamente distaccate per ribellione o innata curiosità.»
Punto di partenza per i visitatori sarà una tempera su carta del 1944, intitolata Autoritratto (Solitudine), di Costantino Nivola. L’autore vissuto tra il 1911 e il 1988, ha avuto una vita intensa che, quando viene colpito da un mandato di cattura per attività antifascista, lo porta a New York dove entra a contatto con personaggi come Jackson Pollock.

Da Costantino Nivola partirà un lungo percorso alla scoperta di altri grandi come Maria Lai (1919-2013), allieva di Arturo Martini che vede alcune delle sue opere ospitate al Moma di New York, al Centre Pompidou di Parigi, e al Mart.
Durante questo viaggio nell’arte, si incontrerà anche Pinuccio Sciola (1942-2016). Esponente di spicco del muralismo sardo, nel 1973 va a lavorare a Città del Messico al fianco di David Alfaro Siqueiros. Nel 1996 Sciola scopre le sonorità della pietra. Una installazione permanente dell’artista si trova nel giardino della casa di Jacques Prévert a Omonville-la-Petite e sulla tomba del poeta francese.
Tante le opere realizzate da donne come Maria Crespellani, Rosanna Rossi, Tiziana Contu, Barbara Ardau e molte altre. Tutte queste verranno illustrate durante l’inaugurazione. Seguirà un buffet offerto dagli sponsor Argiolas Formaggi srl, Cantina di Dorgali, Circolo “4 Mori” Rivoli e Circolo Sant’Efisio Torino.

Serafina Mascia

Presidente della F.A.S.I.

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Il sindaco di Carloforte, Tore Puggioni, ha scritto al Prefetto di Cagliari, Romilda Tafuri, per renderlo partecipe del drammatico incendio che ieri ha devastato alcuni ettari di macchia mediterranea nell’Isola di San Pietro.

«Il rogo, sul quale stanno indagando il personale del Corpo Forestale ed i carabinieri – scrive Tore Puggioni al Prefetto di Cagliari – si è sviluppato intorno alle 10.00, presso la località di Cala Vinagra e da subito, nonostante l’intervento tempestivo del personale addetto antincendio della locale associazione LAVOC, è apparso difficilmente controllabile, poiché sviluppatosi in una zona impervia e totalmente inaccessibile con i mezzi gommati, poiché si insinuava all’interno di canaloni immersi nei rocciai che caratterizzano l’intera zona.»

«Vista la reale condizione di difficoltà ed il propagarsi del fronte del fuoco sospinto dal vento di scirocco – aggiunge Tore Puggioni – personalmente ho sollecitato intorno alle ore 12.00, circa la centrale operativa 1515 del Corpo Forestale, già precedentemente allertata, ma purtroppo mi è stata dichiarata l’impossibilità dell’intervento aereo, per mancanza di mezzi sul territorio isolano sardo. Solo successivamente, con l’arrivo in loco di due squadre del Corpo Forestale e con la propagazione inesorabile delle fiamme, è stato attivato il mezzo aereo che è giunto direttamente da Roma intorno alle 17.30 e, nel corso di circa due ore di attività, ha avuto ragione delle fiamme, coadiuvando l’opera delle squadre a terra. La bonifica è iniziata intorno alle 19.30 e certamente ci vorrà del tempo per appurare con esattezza i danni che, comunque, hanno visto bruciare parecchi ettari di macchia mediterranea, con la consapevolezza che, nonostante tutto, le condizioni atmosferiche sono state a noi favorevoli, poiché in caso di condizioni ventose di maestrale, la propagazione del fronte delle fiamme, anziché verso il mare, si sarebbe semmai spinta verso l’interno dell’Isola, in zone fortemente caratterizzate dalla presenza di fitte pinete e numerose abitazioni, creando un disastro ambientale facilmente ipotizzabile.»

«Si è trattato del primo rogo della stagione che ha fatto emergere una criticità imponente dovuta alla totale assenza di copertura aerea antincendio non avendo all’interno della Regione Sardegna nessun mezzo preposto a tali interventi che talora presenti sul territorio, avrebbero certamente evitato una simile distruzione, poiché è apparso evidente che, dopo 8 ore di fuoco, sono state necessarie appena dure ore di attività di un solo mezzo aereo, per interrompere la propagazione del fronte di fiamme e domare definitivamente l’incendio sviluppatosi – sottolinea ancora Tore Puggioni -. Reputo che ciò sia assolutamente inaccettabile per noi Amministratori che cerchiamo quotidianamente di preservare e proteggere gelosamente il nostro territorio e, pertanto, avremo necessità del massimo supporto e la collaborazione di tutte le istituzioni preposte. E’ assolutamente impensabile che tutti i nostro sforzi messi in campo per difendere la nostra Isola, possano essere vanificati in una sola giornata per questioni burocratiche che poco si sposano con la necessità di potersi difendere da tali eventi catastrofici. Al fine di evitare in futuro situazioni simili – conclude il sindaco di Carloforte -, chiediamo cortesemente un suo immediato ed autorevole intervento per porre rimedio alle criticità lamentate.»

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Nella tarda serata di ieri carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Carbonia, hanno arrestato D.E., commerciante 25enne di Carbonia ma residente a Sant’Antioco, con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, guida in stato di ebbrezza alcolica, lesioni personali colpose e fuga con omissione di soccorso. Nel pomeriggio di ieri, alla guida della propria autovettura Audi TT, con a bordo un coetaneo, transitando in via Roma, alla vista della pattuglia del nucleo Radiomobile impegnata in un servizio di controllo del territorio, ha invertito repentinamente la direzione di marcia, dandosi a immotivata fuga. Prontamente inseguito, ha ingaggiato una serie di spericolate manovre, mettendo a repentaglio l’incolumità delle decine di automobilisti e pedoni che transitavano nelle vie della cittadina, in quel momento particolarmente affollate. L’inseguimento è proseguito anche fuori dal centro abitato, sulla statale 126 verso Villamassargia, dove i fuggitivi hanno tamponato violentemente l’autovettura Fiat Panda con a bordo due pensionati costringendoli fuoristrada. Soccorsi da un’altra pattuglia sopraggiunta per la circostanza, i due pensionati rimasti feriti sono stati trasportati al Pronto Soccorso dell’ospedale Sirai. La folle corsa è terminata solo a Barbusi, dove i fuggiaschi sono stati finalmente bloccati. Sottoposti ad alcoltest, entrambi sono risultati ubriachi. Condotti in Caserma, il conducente è stato arrestato e questa mattina verrà presentato davanti al Giudice Monocratico del Tribunale di Cagliari e processato con rito direttissimo. Il passeggero è stato rilasciato ma anche lui verrà sanzionato per ubriachezza.

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La cagliaritana Yara Espis si è laureata campionessa mondiale di apnea battendo il record del mondo di DNF, apnea dinamica senza attrezzi (rana subacquea), categoria Cmas. Con la sola forza delle braccia e delle gambe la giovanissima apneista in forza alla società cagliaritana Up-Nea (nata dalla BlueWorld) ieri si è spinta per 173,3 metri, trattenendo il fiato per  3’40” nella piscina Trecate di Torino, dove si stanno svolgendo i Campionati italiani primaverili di apnea dinamica, organizzati dalla società H2To.

«Quello di Yara è un risultato eccezionale che la proietta tra le grandi dell’apnea mondiale», scrive la Fipsas, la Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee (affiliata al CONI). E in effetti raggiungere questo risultato a soli 19 anni è davvero strabiliante, perché significa che l’apneista ha ancora enormi margini di crescita. 

Yara, allenata dal coach Riccardo Mura, batte il record di un’altra italiana, già entrata nel firmamento dell’apnea mondiale: la romana Alessia Zecchini che l’8 giugno del 2016 a Lignano Sabbiadoro aveva percorso 171,22 metri. 

Per l’ufficialità della prova si attende la certificazione della Cmas, la Confederazione Mondiale delle Attività Subacquee, a cui aderisce la Fipsas. 

I campionati di Torino, a cui stanno partecipando circa 200 atleti, proseguono oggi con le gare di dinamica bipinne e monopinna. 

 

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Il pareggio senza goal della capolista La Palma Monte Urpinu a Selargius e la vittoria sofferta strappata nel finale dalla San Marco Assemini ’80 ad Orroli, per 3 a 2, creano nuovo interesse in vetta alla classifica del girone A del campionato di Promozione regionale, dove ora le due squadre sono appaiate con 62 punti, a tre giornate dalla conclusione della stagione regolare. Qualora non dovessero maturare nuove sorprese nelle prossime due giornate (prima San Marco Assemini ’80-Vecchio Borgo Sant’Elia e La Palma Monte Urpinu-Orrolese, poi, dopo la pausa di Pasqua, Selargius-San Marco Assemini ’80 e La Palma Monte Urpinu-Carbonia), la promozione diretta in Eccellenza regionale verrà decisa dallo scontro diretto, in programma domenica 5 maggio sul campo della San Marco Assemini ’80, a San Sperate. In caso di ulteriore parità, si andrebbe ad uno spareggio in campo neutro.

La prima inseguitrice, il Carbonia, oggi ha pareggiato 1 a 1 sul campo del Vecchio Borgo Sant’Elia, rimontando nel finale un goal di svantaggio (realizzato da Omar Floris) con il giovane attaccante Niccolò Agostinelli. Fabio Piras, a tre giorni dal ritorno della semifinale di Coppa Italia con l’Orrolese, ha fatto un ampio turn-over.

La Monteponi ha vinto ancora, superando per 2 a 0 il Carloforte, già retrocesso. Samuele Curreli, capocannoniere del campionato, ha sciupato alcune favorevolissime occasioni per incrementare il suo bottino personale. Vista la mancanza di particolari stimoli, non è stata una bella partita, ma la Monteponi continua a vincere e con 13 vittorie, un pareggio e due sconfitte nelle ultime sedici giornate, per complessivi 40 punti, è in testa alla classifica parziale del campionato (Monteponi 40, La Palma Monte Urpinu 39, San Marco Assemini ’80 35, Carbonia 34).

Umiliante sconfitta, infine, per il Villamassargia, travolto sul campo del Sant’Elena, con il punteggio di 8 a 1! La squadra di Giampaolo Murru, già salva da tempo, oggi è scesa in campo scarica ed è stata travolta dai motivati quartesi, reduci dal pesante 1 a 5 di Carbonia e in corsa per la salvezza. Con questa battuta d’arresto, è stata superata dalla Monteponi al quarto posto in classifica e, se non reagirà, rischierà di essere raggiunta e superata anche da Arborea e Selargius.

Sugli altri campi, l’Andromeda ha superato 2 a 0 il Gonnosfanadiga, il Seulo 2010 s’è imposto 1 a 0 sull’Idolo, Arborea-Villasor è terminata senza goal.

Tutto invariato al vertice della classifica del girone B del campionato di Prima Categoria. Hanno vinto tutte le prime cinque. La capolista Villacidrese ha superato l’Oristanese per 2 a 0, la prima inseguitrice Freccia Parte Montis di Mogoro ha vinto di misura a Gergei, 3 a 2. Larga vittoria per il Cortoghiana sulla Tharros ad Oristano, 5 a 0; vittorie esterne anche per la Fermassenti nel derby di Sant’Antioco, 2 a 0, e per l’Atletico Narcao a Villaperuccio, 2 a 1.

Sugli altri campi, quattro vittorie esterne: la Gioventù Sportiva Samassi ha vinto sul campo della Virtus Villamar, 3 a 1; la Libertas Barumini su quello dell’Atletico Sanluri, 2 a 1; il Seui Arcueri, sul Circolo Ricreativo Arborea 2 a 1; il Sadali a Villanovafranca 4 a 1.

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I carabinieri della stazione di Cagliari Villanova stanotte hanno arrestato un operaio ucraino classe 1977 per il reato di violenza sessuale. Intorno alla mezzanotte, infatti, i carabinieri, allertati da alcuni vicini che riferivano di udire urla strazianti di una donna, sono intervenuti immediatamente presso il civico 18 di via Corsica dove, dopo essere entrati presso l’abitazione sita al terzo piano, hanno sorpreso un ucraino che, verosimilmente sotto l’effetto di alcol, all’interno della propria camera da letto, stava costringendo con la forza la propria coinquilina, della stessa nazionalità, classe 1979, ad avere un rapporto sessuale. Immediatamente immobilizzato dai militari intervenuti, l’uomo è stato immediatamente tradotto presso gli uffici del comando provinciale dei carabinieri e dichiarato in arresto per violenza sessuale.

La donna in evidente stato di shock ed agitazione, dopo essere stata tranquillizzata e soccorsa dal personale intervenuto, è stata trasportata subito presso il Pronto Soccorso dell’ospedale SS Trinità, dal quale è stata dimessa poco dopo con diversi giorni di prognosi.

L’uomo arrestato permarrà presso le camere di sicurezza del comando provinciale in attesa del rito direttissimo.

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L’Isola di San Pietro ha vissuto la prima giornata di grave emergenza sul fronte degli incendi, quando la Regione Sardegna non ha ancora attivato il piano per contrastare il fenomeno che abitualmente si presenta con l’arrivo della stagione più calda.

Il sindaco di Carloforte, Tore Puggioni, ha esternato in un post pubblicato su facebook tutta la rabbia per la mancanza assoluta di mezzi in Sardegna.

«Brutta giornata. Bruciati ettari di macchia mediterranea, pinete ed alberi di ogni tipo. Allarme incendio alle ore 10.00 circa, intervento del “Canadair” dopo le 18.00 – denuncia Tore Puggioni -. Ad oggi la Sardegna non ha la disponibilità di un elicottero x questo tipo di soccorsi. L’aereo canadair è decollato dalla base di Ciampino. Lascio a voi dedurre e riflettere su questa autentica vergogna.»

«L’unica nota positiva e commovente è vedere questi ragazzi della Lavoc, da stamattina e sino a notte, lottare per il proprio territorio, combattere le fiamme, senza mangiare, senza acqua, quasi allo stremo. Ecco chi ci fa onore, ecco chi riesce a nascondere e sopperire l’amarezza che abbiamo vissuto oggi per l’ennesima volta – ha concluso Tore Puggioni -. Questi ragazzi sono l’onore del popolo tabarchino, grazie da parte mia e da parte di tutta la Comunità.»

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Jack Cooley, anche oggi uno dei migliori in campo. Fonte: www.dinamobasket.com .

La Dinamo continua la sua rincorsa verso i play-off scudetto. Anche la Virtus Bologna di Sasha Djordjevic s’è arresa ad una Dinamo letteralmente scatenata, trascinata da tre uomini su tutti: Achille Polonara, 19 punti in 24′, 3 su 4 da 2 punti, 4 su 5 da 3 punti, 1 su 1 ai tiri liberi, 8 rimbalzi, 1 assist, 30 di valutazione; Dyshawn Pierre, 15 punti in 29′, 3 su 6 da 2 punti, 1 su 2 da 3 punti, 6 su 6 ai tiri liberi, 7 rimbalzi, 6 assist, 30 di valutazione; Jack Cooley, 22 punti in 33′, 9 su 13 da 2 punti, 4 su 5 ai tiri liberi, 13 rimbalzi, 1 stoppata, 1 assist, 29 di valutazione.

La partita ha avuto due volti distinti tra i due tempi. Nel primo c’è stato sostanziale equilibrio, con la Dinamo avanti di 5 punti al 10′, 21 a 16 e la Virtus avanti nel secondo quarto con identico margine, per il 38 a 38 di metà gara. Al ritorno sul parquet dall’intervallo lungo, la Dinamo, ripetendo la trasformazione mostrata mercoledì in Fiba Europe Cup contro il Pinar, la Dinamo ha cambiato marcia ed ha preso il volo, con un parziale di 26 a 19 nel terzo e un altro ancora più netto di 26 a 15 nell’ultimo quarto, per il 90 a 72 finale!

I numeri sono tutti dalla parte della Dinamo, ma quelli che spiccano maggiormente sono quelli dei rimbalzi. Sotto le plance, sia in difesa sia in attacco, non c’è stata storia: 46 a 20! I ragazzi di Gianmarco Pozzecco hanno concesso in difesa solo 3 rimbalzi offensivi alla squadra di Sasha Djordjevic in 40′!

Con la vittoria odierna, la Dinamo ha agganciato la Virtus in classifica a quota 24 punti ma è davanti nei confronti diretti, avendo vinto anche la partita del girone d’andata con un margine di 12 punti, 86 a 74, ed è risalita al 9° posto, due punti dietro la coppia Trieste-Trentino.

«Prima di tutto faccio seguito a quello che ho detto nei giorni scorsi: grande Virtus, grande Djordjevic, questa sera hanno mostrato il valore di una squadra – ha commentato a fine partita Gianmarco Pozzecco -. Sono clamorosamente orgoglioso dei miei ragazzi e dovete esserlo tutti: nella pallacanestro si guarda al futuro ma credo che per come giocano questi ragazzi, per quello che danno tutti e dodici – a partire da Justin Carter – si siano conquistati grande rispetto. Per come giocano, per come si allenano, per come stanno insieme, per la serietà e la professionalità. Sono molto orgoglioso di loro e immeritatamente mi godo questo palcoscenico. Come disse Ettore Messina nel basket la cosa più difficile è far combaciare gli interessi personali con quelli della squadra: ecco, questi ragazzi hanno messo la squadra davanti a tutto. Vanno al di là di qualsiasi cosa accada in campo, sono pronti a dare l’anima tutti, dal primo all’ultimo, per tutti i quaranta minuti. Poi ci sono ovviamente di volta in volta prestazioni individuali fenomenali come quella di Achille oggi che ha disputato una grande partita e Pierre. Un altro aspetto importante è che abbiamo giocatori che accettano le decisioni che potrebbero risultare scomode, uno su tutti Carter che è un grande professionista e grande uomo. Ringrazio il mio staff per il lavoro instancabile, il preparatore Matteo Boccolini che ci ha permesso di arrivare a questo punto della stagione in una ottima condizione fisica, e non per ultimo il pubblico perché abbiamo la fortuna di avere un sesto uomo vero a palazzo, che si fa sentire e che ci dà grande spinta. Adesso ci attende una settimana senza coppa ed è giusto che i ragazzi riposino, stando insieme fuori dal campo. Ci voleva del tempo, ce l’avete dato – ha concluso Gianmarco Pozzecco -. Adesso recuperiamo le energie e ci concentriamo sulla prossima sfida.»

«Congratulazioni a Sassari, ha giocato un’ottima pallacanestro, di energia e di fisicità – ha detto il coach della Virtus Sasha Djordjevic -. Di sicuro i miei ragazzi non erano al massimo della forma e nella gara di oggi ci è mancato un giocatore importante sotto questo aspetto. Si può perdere ma si deve perdere con orgoglio, noi abbiamo mollato troppo presto e dovremo lavorare su questo, sulla tenuta su tutti i 40 minuti. Occorre andare avanti con umiltà, ci aspetta un grande lavoro. Vorrei vedere maggiore fisicità ed aggressività, la voce dei rimbalzi offensivi di Sassari la dice lunga, anche se questa è la caratteristica di Sassari. Voglio vedere lavoro sporco, fisicità e difesa, elementi su cui non abbiamo avuto segnali positivi questa sera. I nostri avversari hanno sporcato ogni palla ogni nostra iniziativa in attacco, noi ci siamo arresi mentre io mi aspetto che ognuno dia il proprio contributo. Solo così possiamo andare avanti, ci aspetta una importante gara di ritorno di Coppa mercoledì, ho chiesto ai giocatori che si guardino negli occhi e si parlino. Non possiamo assolutamente sentirci soddisfatti, bisogna lavorare e cercare di migliorare. Voglio fare i complimenti al Gianmarco Pozzecco coach – ha concluso Sasha Djordjevic -, sta facendo un gran lavoro e lo voglio ringraziare per le belle parole spese nei miei confronti anche nei giorni scorsi in tutte le interviste. Voglio ringraziare anche il presidente Sardara.»

Domenica prossima, 7 aprile, alle 17.00, la Dinamo giocherà sul campo della capolista Olimpia Milano, per la decima giornata del girone di ritorno della regular season.

Dinamo Banco di Sardegna 90 – Virtus Bologna 72

Parziali: 21 a 16; 17 a 22; 26 a 19; 26 a 15.

Progressivi: 21 a 16; 38 a 38; 64 a 57; 90 a 72.

Dinamo Banco di Sardegna: Spissu 6, Martis, Smith 6, McGee 5, Carter, Devecchi, Magro, Pierre 15, Gentile 5, Thomas 12, Polonara 19, Cooley 22. All. Gianmarco Pozzecco.

Virtus Bologna: Punter 23, Moreira 3, Pajola 1, Taylor 4, Baldi Rossi 5, Cappelletti, Kravic 12, Chalmers 8, Aradori 4, Berti, M’baye 3, Cournooh. All. Sasha Djordjevic.

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Il Serramanna Calcio non fa sconti e i campioni vincono anche alla 28° giornata del campionato di Prima Categoria. 2 a 1 alla Virtus San Sperate, sebbene in un clima di festa Promozione. Peccato per gli ospiti, in corsa play off e passati in vantaggio nel secondo tempo con Pierluigi Pistis, con il più classico dei gol dell’ex. A firmare la rimonta dei mediocampidanesi ci pensano Meloni e Zippo.

Clima disteso al Fausto Coppi, ma il Serramanna Calcio scende in campo con grande professionalità, per festeggiare la sua Promozione arrivata a sette giornate dalla fine e puntare a “quota 90”. Formazione quasi invariata nelle fila di Carracoi. Francesco Frau squalificato e Federico Cocco indisponibile, la novità è l’esordio dal primo minuto del giovane classe ’00 Alessandro Marras, sulla corsia di destra. Tra i pali, torna Luca Concas. In avanti confermati Zippo e Meloni, sorretti da Ena.

Il Serramanna in campo con la maglia celebrative e bimbi in braccio. Prima del fischio di inizio, un minuto di silenzio per ricordare Giuseppe Meloni, ex dirigente serramannese scomparso un anno fa. Per i parenti presenti al Coppi, un omaggio floreale da parte della società.

Buon avvio degli sparadesi, decisi a non recitare la semplice parte di “invitati alla festa”. Al 7′ , azione su calcio d’angolo e palla che arriva a Pilloni, sull’esterno. Qualche minuto dopo rispondono i campioni, cross di Zippo e Meloni di testa non centra la porta. All’11’ Scameroni fa svegliare Concas. In campo l’agonismo non manca, anche se la gara tarda a decollare. Ospiti migliori, almeno nella fase iniziale del match, ma poco pericolosi. Pilloni apre bene per Scameroni, ma il numero 2 non arriva di poco al pallone. Dall’altra parte, ci prova Meloni a sbloccare il tabellino , ma la conclusione del numero 11 è troppo alta. Al 23′ Zippo crossa in mezzo all’area e Sanì di testa non trova la porta. Gara poco brillante e inframmezzata, ma al 33′ Michel Medda la accende, bel cross in mezzo dalla destra e Meloni di testa in torsione spara fuori. Qualche minuto dopo, gli ospiti, Musanti sulla sinistra si ricava lo spazio e la sua conclusione finisce a lato di un soffio. Fase finale del primo tempo controllata dai padroni di casa, ma li sparadesi ci provano con gli affondi di Pilloni che sulla destra però predica nel deserto. Al 42′ il Serramanna ha ancora un’occasione. Atzeni apre per Meloni che alza la testa, vede Silva Soares e il brasiliano fa ballare la difesa, ma la sua conclusione finisce alta. Il carioca ancora impreciso qualche minuto dopo, sempre su azione orchestrata da Meloni. E il primo tempo si chiude con uno scialbo 0 a 0.

Al via la girandola i primi cambi nel secondo tempo, fuori Medda e dentro Coccodi. A 51′ arriva il gol della Virtus San Sperate. Gran lavoro di Pilloni che vede Pistis ed il numero 20 brucia Concas per l’1 a 0. Risponde Meloni con una rasoiata debole per Ambu. Il Serramanna prova a muovere gli ingranaggi ma le occasioni stentano ad arrivare ma al 61′ il pareggio di Meloni, orchestrato da Zippo e Silva Soares. Padroni di casa galvanizzati, Atzeni butta in mezzo e Zippo prova l’acrobazia senza esito. Al 70′ fa il suo esordio il giovanissimo classe 2003 Mohamed Minte, nelle fila del Serramanna Calcio, rilevando Marras. Il Serramanna cerca il gol del 2 a 1 con maggiore insistenza e Ambu deve immolarsi sull’azione di Frongia. All’82’ però ecco il 2 a 1 del Serramanna Calcio, firmato Zippo che regala al Serramanna Calcio un vantaggio quasi insperato, in una partita praticamente addormentata. A quattro minuti dal termine, per poco la difesa serramannese non fa harakiri, regalando a Pistis la palla di un possibile 2 a 2. Nel finale ultimi brividi per i mediocampidanesi, su calcio d’angolo bloccato da Concas. Ma non c’è più tempo, il Serramanna Calcio respinge anche il San Sperate e vola a quota 73 punti.

Asd Serramanna Calcio: Concas, Sanì, Aretino, Atzeni, Marras (70′ Minte), Silva Soares; Medda (45′ Coccodi), Frongia (87′ Pau), Ena, Zippo (88′ Secci), Meloni. All. Carracoi.

Asd Virtus San Sperate 2002: Ambu, Spiga, Poddesu, Meloni F., Caddeo, Musanti, Cardia, Peara (87′ Pilloni G.), Pilloni, Pistis. All. Fenza.
Arbitro: Francesco Luigi Pisano della sezione di Cagliari.
Ammoniti: Spiga, Cardia.