23 June, 2026

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E’ in programma questa sera, a partire dalle 17.30, nell’Aula consiliare del comune di San Giovanni Suergiu, la tredicesima edizione di “Donne Sarde di Ieri e di Oggi – Omaggio … Donne fuori dal Comune”, evento organizzato dal Gruppo “Le Mani Amiche” delle Acli di San Giovanni Suergiu, con la collaborazione di Acli Provinciali, assessorato della Cultura del comune di San Giovanni Suergiu e Fondazione di Sardegna.

La serata sarà condotta da Ambra Pintore che si esibirà anche in alcuni brani musicali, accompagnata da Federico Valenti alla chitarra.

Ospiti della serata saranno: Ilaria Meloni, Ilaria Fioranti (per Limbania Leoni), Brunella Pau, Rosy Sgaravatti, Alessandra Addari, Roberta e Valeria Pilloni.

Parteciperanno l’Istituto Comprensivo “G. Marconi” di San Giovanni Suergiu per l’omaggio ad Eva Mameli Calvino botanica (SS 1886 – Sanremo 1978), Davide Mariani, direttore della Stazione dell’Arte di Ulassai, per ricordare l’artista Maria Lai, (Ulassai 1919 – Cardedu 2013) a cent’anni dalla nascita.

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Carica d’entusiasmo per le ultime due vittorie ottenute in campionato e la qualificazione alle semifinali di Fiba Europe Cup, la Dinamo Banco di Sardegna affronta questo pomeriggio al PalaSerradimigni di Sassari (inizio ore 17.30) un’altra sfida importantissima sulla strada che porta ai play-off scudetto, contro la Segafredo Virtus Bologna del neo coach Sasha Djordjevic. All’andata, al PalaDozza di Bologna, si impose nettamente la Dinamo, per 86 a 74, ma la Virtus oggi precede la Dinamo di due punti in classifica. Vincere, sarebbe importantissimo, in vista della volata finale play-off.

«Mercoledì il pubblico del PalaSerradimigni è stato davvero grandioso, è stata una serata incredibile, se domenica riuscissimo a creare la stessa cornice sarebbe bellissimo e molto importante per noi – ha detto alla vigilia il coach sassarese Gianmarco Pozzecco -. Per me sarà una giornata davvero emozionante, per due aspetti: perché si potrebbe concretizzare il sogno del ritorno della Fortitudo in serie A ed essendo io fortitudino per questa parte del mio cuore sarà un momento emotivamente importante. Giocare contro Djordjevic poi sarà qualcosa di particolare anche perché è stato il più forte giocatore della mia era. E’ una persona che stimo e con cui ho un ottimo rapporto, sarà bello giocarci contro e chiaramente sarebbe bello batterlo. Indipendentemente da tutte queste cose un po’ sentimentali, nel momento in cui scenderemo in campo la partita avrà chiaramente connotati completamente diversi. Saremo focalizzati sul fatto che la squadra dovrà essere in campo per fare ancora un altro step del percorso di crescita che stiamo facendo.»

«Dobbiamo partire bene, con una solidità diversa da quella che abbiamo avuto nelle ultime gare, quella mentalità difensiva che poi ci permette di giocare bene anche in attacco, e da questo non possiamo prescindere. Loro hanno giocatori di talento sul perimetro, dinamici, abili a giocare il pick&roll, crearsi dei tiri o a creare per i compagni – ha aggiunto Gianmarco Pozzecco -. Hanno tre lunghi, quindi tre giocatori per marcare Cooley e noi dovremo essere bravi a gestirla bene e a non preoccuparci troppo delle loro armi sfruttando al massimo le nostre.»

«Abbiamo sette partite da giocare e sappiamo che dobbiamo vincere per sperare di entrare nei playoff, abbiamo anche la semifinale di Coppa quindi siamo arrivati al dunque. Ma dobbiamo stare sereni e andare avanti con il miglior spirito – ha concluso il coach della Dinamo – perché la nostra crescita non guarda solo ai risultati nell’immediato, da qui alla fine dell’anno, ma guarda al futuro di un progetto.»

Gianmarco Pozzecco. Fonte: www.dinamobasket.com

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Hanno pronunciato il fatidico “sì”, anzi “emmo”, unendosi in matrimonio nella lingua del cuore, quella sarda, nella Sala delle adunanze del comune di Bono, paese di antiche tradizioni e patria di Giovanni Maria Angioy. Così Anselmo Serra e Roberta Dalle Molle, grazie alla sensibilità dell’Amministrazione comunale del capoluogo del Goceano e al lavoro dello sportello linguistico coordinato dall’Istituto Camillo Bellieni di Sassari, hanno potuto coronare il proprio sogno d’amore in un modo del tutto singolare.

Nessun abbaglio folcloristico e nessuna passerella in costume. Solo il desiderio di riappropriarsi della lingua materna, anche in quegli aspetti più segnanti e memorabili della vita, come l’unione di coppia.

Tutto è partito dalla volontà della novella sposa, veneta della provincia di Vicenza, arrivata da otto anni in Sardegna proprio per amore Anselmo, bonese d’adozione ma di origini ogliastrino-galluresi. Laureata in Scienze religiose con formazione in cultura classica, la donna si è avvicinata al Sardo frequentando i corsi del Bellieni a Sassari: nelle aule dell’istituto, oltre a scoprirsi profondamente appassionata di questo idioma così vicino al latino, ha appreso dell’esistenza di una normativa nazionale che tutela le minoranze linguistiche.

E proprio attraverso i finanziamenti della legge 482, lo sportellista Salvatore Canu ha potuto tradurre passo passo gli atti di matrimonio, gli articoli attinenti del Codice civile e le formule di rito. Il tutto sotto l’attenta supervisione del direttore scientifico Is.Be, Michele Pinna e dell’esperta e docente di lingua sarda, Daniela Masia Urgu.

«Il vostro popolo è molto simile al mio perché è un popolo forte – ha commentato Roberta con visibile commozione – ha una grande dignità, per cui io mi sono trovata praticamente a casa. Così ho sposato un sardo e la sardità. È il miglior regalo che potessi fare al mio uomo.»

Ma se per la burocrazia gli atti ufficiali hanno validità solo attraverso la celebrazione in Italiano, l’intuizione è stata quella di aggirare l’ostacolo realizzando una doppia cerimonia bilingue. Così il sindaco Elio Mulas ha prima officiato il rito come da manuale, e subito dopo la delegata alla Cultura, Francesca Ciancilla, ha scandito le medesime formule in lingua sarda, seguendo rigorosamente le traduzioni del Bellieni di fronte agli sposi, ai testimoni e a un pubblico emozionato e un po’ incredulo.

«Oggi per il comune di Bono è una giornata storica – ha commentato il primo cittadino Elio Mulas -. Questo è il primo matrimonio celebrato in forma bilingue nella nostra comunità. La preoccupazione iniziale è stata soppiantata dalla garanzia di godere della supervisione dell’Istituto Bellieni, tra i più quotati nell’isola in materia di bilinguismo, e di un esperto come il nostro concittadino Michele Pinna, che da studioso si è sempre impegnato nella valorizzazione della lingua e della cultura sarda.»

 

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Il campionato di Promozione regionale è arrivato alla stretta decisiva. La quart’ultima giornata del girone di ritorno del girone A, inizio ore 16.00, propone impegni esterni, sulla carta di pari difficoltà, per le due squadre che si stanno giocando, divise da due punti, il primo posto che vale la promozione diretta in Eccellenza regionale: la neocapolista La Palma Monte Urpinu a Selargius, la San Marco Assemini ’80 ad Orroli. Se le distanze non cambieranno da oggi al 28 aprile, il 5 maggio le due grandi rivali si giocheranno la promozione nello scontro diretto, in programma il 5 maggio sul campo della San Marco Assemini ’80, a San Sperate.

Il Carbonia, prima inseguitrice delle due squadre di testa, gioca sul campo del Vecchio Borgo Sant’Elia (all’andata la partita terminò senza reti). Nonostante il terzo posto che vale la qualificazione per la Coppa Primavera sia acquisita matematicamente e le prime due posizioni “quasi irraggiungibili”, la squadra di Fabio Piras cercherà di preparare al meglio i prossimi impegni, ad iniziare dal ritorno della semifinale di Coppa Italia con l’Orrolese, in programma mercoledì 3 aprile, alle 17.00, allo stadio Comunale “Carlo Zoboli” (andata 1 a 1).

Al Monteponi va in scena il derby tra Monteponi e Carloforte, tra una squadra in grande forma qual è la Monteponi di Andrea Marongiu ed una già retrocessa matematicamente come il Carloforte di Massimo Comparetti. All’andata, vinse la Monteponi con un goal dell’ex Samuele Curreli, all’esordio con la nuova maglia (proveniente dall’Atletico Villaperuccio), con la quale ha realizzato ben 16 reti in 15 partite, numeri che gli valgono il primato nella classifica dei cannonieri.

Il Villamassargia, diretta concorrente della Monteponi nella corsa per il quarto posto finale, gioca sul campo del Sant’Elena (all’andata la squadra di Giampaolo Murru si impose nettamente, con il punteggio di 2 a 0).

Completano il programma della 12ª giornata del girone di ritorno, le partite Andromeda-Gonnosfanadiga, Seulo 2010-Idolo ed Arborea-Villasor.

Nel girone B del campionato di Prima Categoria, giunto all’11ª giornata del girone di ritorno, la capolista Villacidrese ospita l’Oristanese e la prima inseguitrice Freccia Parte Montis di Mogoro (distanziata di 5 lunghezze dopo il ko subito dalla Villacidrese a Cortoghiana) gioca sul campo del Gergei.

Il Cortoghiana, terzo in classifica, è di scena ad Oristano, sul campo della Tharros; Fermassenti ed Atletico Narcao, appaiate al quarto posto, sono impegnate in due derby, rispettivamente sul campo dell’Isola di Sant’Antioco e su quello dell’Atletico Villaperuccio.

Completano il programma della giornata, le partite Virtus Villamar-Gioventù Sportiva Samassi, Atletico Sanluri-Libertas Barumini, Villanovafranca-Sadali e, infine, Circolo Ricreativo Arborea-Seui Arcueri. Tutte le partite avranno inizio alle ore 16.00.

Samuele Curreli (Monteponi), capocannoniere del girone A del campionato di Promozione regionale, con 16 reti in 15 partite.

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Massimo Zedda, neo consigliere regionale, s’è congedato stamane da sindaco di Cagliari in una conferenza stampa tenuta a Palazzo Bacaredda.

«Abbiamo consentito ai cagliaritani di andare orgogliosi non solo della loro città dal punto di vista ambientale ma anche delle sfide che hanno portato il capoluogo alla ribalta. Prima sentivo spesso dire: Cagliari è bella, ma…, e a questo veniva aggiunte diverse criticità, mentre ora c’è più consapevolezza delle potenzialità della nostra città – ha detto Massimo Zedda, alla guida del comune di Cagliari negli ultimi otto anni -. Lasciamo un bilancio con il più basso tasso di indebitamento pro-capite tra i comuni italiani. E sono certo che se le altre realtà si fossero comportate come noi, saremmo un punto di forza in Europa perché il debito pubblico che cresce ogni mese si sei miliardi di euro, avrebbe avuto un forte ridimensionamento.»

Inevitabile uno sguardo al recente passato con quanto la sua Giunta è riuscita a costruire in poco meno di un decennio.

«Cosa avremmo voluto fare? Altre mille cose ma ne abbiamo anche fatte tante, pur sapendo che tutto non si poteva risolvere. La città cresce e cambia, quindi non si può mai dire di aver fatto tutto perché ci sono sempre novità quotidiane. Però se guardo indietro non posso non notare che, nel 2011, l’unica zona pedonale di Cagliari era Piazza San Domenico ed era invasa dalle auto. Ora credo che le cose siano cambiate: dal Corso Vittorio Emanuele al Poetto, passando per tutte le attività legate alla corsa per Capitale Europea della Cultura, per il Turismo sostenibile, la mobilità. Abbiamo investito risorse importanti che permetteranno al comune di avere 224 assunzioni e solo chi ha i bilanci in regola può permettersi tutte queste assunzioni.»
Massimo Zedda ha fatto un breve e veloce riepilogo di tutto quanto la sua Amministrazione lascia ai successori.

«Mi auguro che, con l’aiuto di altre istituzioni, possano essere riqualificate zone che, al momento, non lo sono. Ma per farlo serve la collaborazione dei proprietari di queste zone evidenziando il fatto che il tempo non può diventare un elemento che si trasforma in degrado. Oltre trecento milioni sono stati impegnati per progetti che sono in fase di realizzazione, abbiamo investito trenta milioni per risolvere i problemi di dissesto idrogeologico e Pirri, la metro leggera, il Piano Urbano della Mobilità, la creazione di cinquemila nuovi punti di illuminazione pubblica che ci consentono di coprire con i LED il 74% della rete.»

«Errori? Ne avrò fatto tantissimi e altri li avrò commessi senza nemmeno essermene accorto, ma non ho rimpianti. Abbiamo cercato di fare ed eventualmente di correggerli gli errori, a volte in modo cocciuto andando a scontrarci anche con altre istituzioni. Ma il tutto è sempre stato fatto per il bene della città. C’è stata una squadra che mi ha affiancato e per tanti di loro il rapporto non era solo politico ma di amicizia, nato parecchi anni fa. Ho avuto la possibilità di essere sindaco della mia città – ha concluso Massimo Zedda -, la cosa più bella per chi fa politica.»

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Saranno 14 incontri ricchi di spettacolo quelli a cui si potrà assistere sabato 6 aprile nella gabbia del “Fight club championship 3”, la manifestazione di arti marziali in programma al Tarantini Fight training center di via Venezia. 28 atleti delle migliori società sportive della Sardegna sono pronti a darsi battaglia a partire dalle ore 20,30. Saranno quattro le discipline in gara: le arti marziali miste (Mma) che proprio nella gabbia riescono a trasmettere al pubblico grande spettacolo e adrenalina, quindi grappling, la lotta in cui lo scopo è portare a terra l’avversario e costringerlo alla resa con una tecnica di sottomissione, e ancora le immancabili Muay thai e Kick boxing.

Il team sassarese guidato da Angelo Tarantini è pronto a entrare nella gabbia per portare a casa nuovi risultati e per mettere in mostra le doti tecniche degli atleti che, a livello regionale e nazionale, stanno ben figurando nei match che li vedono protagonisti.

Gli incontri in programma a Sassari si svolgeranno sotto l’egida della Figmma e della Fikbms.

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I carabinieri di Giba hanno arrestato un 48enne disoccupato, sorpreso a spacciare droga nel parco “Marco Pittoni”.

I militari, da qualche giorno stavano tenendo sotto controllo il parco cittadino intestato alla memoria del Tenente dei Carabinieri Marco Pittoni, medaglia d’oro al Valor Militare, dove ultimamente era stata segnalata un’intensa attività di spaccio di stupefacenti. Questo pomeriggio, avendolo colto in flagranza di spaccio hanno arrestato P.G., che aveva appena venduto una dose di hashish ad un suo compaesano. Durante il controllo, l’uomo ha anche tentato inutilmente di disfarsi di un astuccio contenente ulteriori dieci dosi di hashish, gettandolo dietro un cespuglio ma il repentino gesto non è sfuggito all’attenzione dei carabinieri che lo hanno immediatamente recuperato, procedendo al suo arresto.

La conseguente perquisizione domiciliare ha consentito di acquisire ulteriori elementi a riprova che l’attività di spaccio posta in essere dall’uomo nelle piazze di Giba, non fosse episodica, rinvenendo ulteriore stupefacente per complessivi dodici grammi, un bilancino di precisione e vario materiale per il confezionamento.

L’arrestato, lunedì mattina verrà tradotto in Tribunale a Cagliari, per il processo con rito direttissimo e nel frattempo è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

 

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Nell’ambito di servizi preventivi tesi a contrastare il consumo e lo spaccio di sostanze stupefacenti specie nel centro storico di Cagliari, ieri sera i militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Cagliari hanno arrestato nella flagranza dei reati di detenzione ai fini di spaccio due cagliaritani, un disoccupato 47enne, R.S., ed un operaio 48enne, S.S.
I due sono stati fermati nella via Giardini da due distinte squadre di militari che poco prima avevano notato per strada quello che poteva essere uno scambio di sostanze.
In particolare R.S. è stato bloccato a bordo della sua auto (con a bordo la figlia minorenne) e, a seguito di perquisizione personale, è stato trovato in possesso di 10 grammi circa di sostanza tipo eroina; di conseguenza la perquisizione è stata estesa all’abitazione dello stesso, dove sono stati rinvenuti materiali per pesatura e confezionamento dello stupefacente oltre a 800 € circa in banconote di vario taglio (ritenute proventi attività spaccio).
S.S., invece, è stato fermato a piedi da solo e la perquisizione personale ha consentito di rinvenire una dose di sostanza stupefacente tipo eroina che, unitamente all’atteggiamento particolarmente preoccupato e al precedente scambio, ha determinato il necessario approfondimento anche presso il suo domicilio all’esito della cui perquisizione è stato rinvenuto poco più di 1 kg di eroina in pietra (che una volta lavorato può essere nel minimo triplicato) oltreché al solito materiale per pesatura e confezionamento.
Il valore commerciale della droga sequestrata si aggira intorno ai 300.000 € (si consideri che attualmente il valore medio di una dose di 0,25 grammi sulla piazza è di circa 25 €).
Gli arrestati sono ristretti presso la casa circondariale di Uta, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Ieri sera un normale controllo alla circolazione stradale operato dai militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Sanluri, ha consentito di arrestare un 62 enne di Villacidro per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Subito dopo aver fermato l’uomo, i militari hanno notato alcuni segni evidenti di nervosismo da parte dell’uomo, atteggiamento che ha spinto la pattuglia ad effettuare un controllo più approfondito che ha portato al rinvenimento sull’autoveicolo ed occultati sulla persona di 7 involucri contenenti circa 80 grammi di cocaina. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di rinvenire nascosti dietro un mobile 8 involucri termosaldati e sottovuoto, contenenti complessivamente oltre 400 grammi di marijuana ed un interiore involucro con 2 grammi di cocaina, insieme a materiale vario per il confezionamento ed il taglio della sostanza stupefacente. Immediatamente per l’uomo, G.O.,, scattava l’arresto. Condotto presso le camere di sicurezza della Compagnia di Sanluri.

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E’ in programma venerdì 12 aprile, dalle 15.30, presso l’Aula Magna della Corte d’Appello di Cagliari, il convegno “Criticità e prospettive per la Avvocatura a sei anni dall’entrata in vigore della legge professionale forense”, organizzato dall’Associazione Unione Avvocati della Sardegna (UN.A.S.), con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Cagliari.

Il programma.

  1. La Legge n. 247/12. Dal Congresso Nazionale Forense di Bari del novembre 2012 al 31 dicembre 2012. In particolare, i requisiti ai fini della permanenza dell’iscrizione all’Albo: Avv. Andrea Loi (Presidente Regionale Associazione Unione Avvocati della Sardegna – Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cagliari).
  2. L’Ordine Circondariale: Avv. Umberto Cossu (Vicepresidente Regionale Associazione Unione Avvocati della Sardegna – Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cagliari).
  3. L’obbligo di iscrizione alla Cassa nazionale di previdenza ed assistenza forense: Avv. Fabio Basile (Segretario Regionale Associazione Unione Avvocati della Sardegna – Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cagliari).
  4. L’obbligo assicurativo: Avv. Antonio Enna (Formatore della Scuola Superiore della Magistratura – Vicepresidente Collegio Regionale dei Probiviri Associazione Unione Avvocati della Sardegna).
  5. L’accesso al patrocinio davanti alle Magistrature Superiori: Avv. Alberto Putzolu (Associazione Unione Avvocati della Sardegna).

I lavori verranno diretti e moderati dall’Avv. Marina Bardanzellu (Presidente Collegio Regionale dei Probiviri Associazione Unione Avvocati della Sardegna)

Il corso, dedicato agli avvocati e praticanti abilitati, è aperto a tutti gli iscritti all’Albo, sino ad esaurimento dei posti disponibili.