23 June, 2026

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Sabato 30 marzo, alle 19.00, a Cagliari penultimo appuntamento con “Musica e storia”, la rassegna organizzata dalla fondazione di ricerca Giuseppe Siotto dedicata quest’anno ai genocidi compiuti tra Ottocento e Novecento.

Stavolta al centro della serata, intitolata Maschere per un massacro, sarà la guerra in Bosnia e il genocidio di Srebrenica (1992-1995). Per l’occasione nella sala dei ritratti del Palazzo Siotto, in via Dei Genovesi 114, sarà ospite il regista bosniaco Ado Hasanovic, che parlerà della situazione di oggi nell’ex Jugoslavia e presenterà The Angel of Srebrenica (2010), un raffinato corto che racconta di una giornata perfetta di Srebenica oggi.

A seguire, ci sarà un concerto del pianista Francesco Gianmarco che proporrà musiche di Franz Listz e Federich Chopin. All’attrice Laura Fortuna sono invece affidati gli inframezzi dedicati a letture dal libro di Paolo Rumiz “Machere per un massacro”.

Dalle 21,15, in collaborazione con Società umanitaria- Cineteca sarda, proiezione dei corti indipendenti realizzati da registi bosniaci: Memorie Condivise (2014), Breath of Life Srebrenica(2015), The Peace March (2018). Introduce Alice Deledda.

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Il Parlamento europeo ha approvato le nuove norme sul copyright, che includono salvaguardie alla libertà di espressione, con 348 voti favorevoli, 274 contrari e 36 astensioni.

Si conclude così il processo legislativo, iniziato nel 2016, per il Parlamento europeo. Spetterà ora agli Stati membri, nelle prossime settimane, approvare la decisione del Parlamento.

La direttiva intende garantire che diritti e obblighi del diritto d’autore di lunga data si applichino anche online. YouTube, Facebook e Google News sono alcuni dei nomi di gestori online che saranno più direttamente interessati da questa legislazione.

La direttiva si impegna inoltre a garantire che Internet rimanga uno spazio di libera espressione.

La direttiva mira ad aumentare le possibilità dei titolari dei diritti, in particolare musicisti, artisti, interpreti e sceneggiatori (creativi) e editori di notizie, di negoziare accordi migliori sulla remunerazione derivata dall’utilizzo delle loro opere presenti sulle piattaforme Internet.

Le piattaforme Internet saranno direttamente responsabili dei contenuti caricati sul loro sito, dando automaticamente agli editori di notizie il diritto di negoziare accordi per conto dei giornalisti sulle informazioni utilizzate dagli aggregatori di notizie.

Numerose disposizioni sono specificamente concepite per garantire che Internet rimanga uno spazio di libertà di espressione.

Poiché la condivisione di frammenti di articoli di attualità è espressamente esclusa dal campo di applicazione della direttiva, essa può continuare esattamente come prima. Tuttavia, la direttiva contiene anche delle disposizioni per evitare che gli aggregatori di notizie ne abusino.

Lo “snippet” può quindi continuare ad apparire in un newsfeed di Google News, ad esempio, o quando un articolo è condiviso su Facebook, a condizione che sia “molto breve”.

 

Il caricamento di opere protette per citazioni, critiche, recensioni, caricature, parodie o pastiche è stato protetto ancor più di prima, garantendo che meme e GIF continuino ad essere disponibili e condivisibili sulle piattaforme online.

Nel testo viene inoltre specificato che il caricamento di opere su enciclopedie online in modo non commerciale come Wikipedia, o su piattaforme software open source come GitHub, sarà automaticamente escluso dal campo di applicazione della direttiva. Le piattaforme di nuova costituzione (start-up) saranno soggette a obblighi più leggeri rispetto a quelle più consolidate.

Autori, artisti, interpreti o esecutori potranno chiedere alle piattaforme una remunerazione aggiuntiva per lo sfruttamento dei loro diritti qualora la remunerazione originariamente concordata fosse sproporzionatamente bassa rispetto ai benefici che ne derivano per i distributori.

L’accordo mira a facilitare l’utilizzo di materiale protetto da diritti d’autore per la ricerca che si basa sull’estrazione di testi e dati, eliminando così un importante svantaggio competitivo che i ricercatori europei si trovano attualmente ad affrontare. Viene inoltre stabilito che le restrizioni del diritto d’autore non si applicheranno ai contenuti utilizzati per l’insegnamento e la ricerca scientifica.

Infine, la direttiva consentirà l’utilizzo gratuito di materiale protetto da copyright per preservare il patrimonio culturale. Le opere fuori commercio possono essere utilizzate quando non esiste un’organizzazione di gestione collettiva che possa rilasciare una licenza.

Attualmente, le aziende online sono poco incentivate a firmare accordi di licenza equi con i titolari dei diritti, in quanto non sono considerate responsabili dei contenuti che i loro utenti caricano. Sono obbligate a rimuovere i contenuti che violano i diritti solo su richiesta del titolare. Tuttavia, ciò è oneroso per i titolari dei diritti e non garantisce loro un reddito equo.

La responsabilità delle società online aumenterà le possibilità dei titolari dei diritti (in particolare musicisti, interpreti e sceneggiatori, nonché editori di notizie e giornalisti) di ottenere accordi di licenza equi, ricavando in tal modo una remunerazione più giusta per l’uso delle loro opere sfruttate in forma digitale.

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Ago e filo per promuovere integrazione, lavoro e accoglienza dei migranti: con il progetto “Cucire l’accoglienza”, la cooperativa “La Matrioska” di Quartu Sant’Elena, ha scelto di avviare un corso di sartoria per i migranti, in modo da favorirne l’inserimento sociale e lavorativo.
 
Il progetto, attualmente protagonista di una campagna di crowdfunding sulla storica community Produzioni dal Basso, permetterà ai migranti di imparare le tecniche base di sartoria, producendo abiti e accessori. Durante il corso gli allievi cuciranno una gonna, un pantalone, una casacca e un vestito e a creare degli accessori, mentre terminate le lezioni verrà avviata una piccola produzione di capi, accessori e tessili per la casa, attraverso il riutilizzo di scampoli e stoffe, in un’ottica di sostenibilità ambientale. 
 
La campagna attiva su Produzioni dal Basso (che ha come obiettivo economico complessivo 7mila euro) permetterà l’acquisto di tutto il necessario per avviare la fase di start-up del progetto: i macchinari (due macchine da cucire e una taglia e cuci) e quanto occorre per allestire un buon laboratorio di sartoria, nonché il compenso per l’insegnante qualificata che terrà il corso. 
“Cucire l’accoglienza” è un progetto creativo e sociale: attraverso il corso di sartoria, infatti, i migranti varranno accompagnati alla scoperta del  proprio potenziale di idee e, parallelamente, verranno offerti loro gli strumenti necessari per avviare un’attività.

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Un intervento chirurgico per una frattura del collo del femore: potrebbe essere una routine all’interno del presidio ospedaliero di Sassari, una operazione come tante. Quella realizzata domenica mattina, però, porta in sé un elemento di eccezionalità perché effettuata su una paziente di 108 anni. A realizzarla è stata l’equipe della struttura di Clinica Ortopedica del plesso di viale San Pietro, diretta dal professor Carlo Doria.

Un’operazione delicata che ha visto i chirurghi sassaresi impegnati in sala operatoria per circa un’ora. «La signoraspiega Carlo Doria è arrivata nel nostro reparto sabato sera, dopo un infortunio domestico e domenica mattina è stata subito operata. Siamo intervenuti rispettando le linee guida in quel periodo di tempo, detto anche “golden hour”, che va dall’evento traumatico fino alle 48 ore successive, durante il quale vi è la più alta probabilità che un immediato trattamento chirurgico possa evitare complicanze anche gravi».

Alla paziente è stata impiantata una endoprotesi biarticolare. «L’abbiamo già fatta alzareriprende il chirurgo dell’Aou di Sassari e l’obiettivo è quello di consentirle un rientro a casa già da questo fine settimana. Abbiamo richiesto, inoltre, anche le analisi di un campione cartilagineo della testa del femore, che non presentava segni di artrosi. Una condizione che ci fa capire come i nostri centenari rappresentino un vero e proprio patrimonio per la Sardegna», conclude.

Che l’attività di traumatologia sia rilevante per l’Aou di Sassari è chiaro dai dati che contraddistinguono l’attività della struttura di Ortopedia e Traumatologia del Santissima Annunziata diretta dal dottor Franco Cudoni. Dai dati Agenas dello scorso anno sono oltre 300 gli interventi per fratture del collo del femore e la struttura del Santissima Annunziata è la prima in Sardegna per questo tipo di operazioni.

Dai dati forniti dall’unità operativa al sesto piano dell’ospedale di via De Nicola, si tratta di interventi effettuati su pazienti over 65, tra i quali figurano anche diversi casi di pazienti centenari.

Grazie agli interventi chirurgici per fratture di gambe, bacino, chirurgia della mano, artroscopia (oltre 80 nel 2018) e protesica (oltre 120 nel 2018), l’Ortopedia e Traumatologia del Santissima Annunziata è il reparto di riferimento per la traumatologia nel Nord Sardegna.

«Siamo orgogliosi di questi risultati – afferma Nicolò Orrù, direttore generale pro tempore dell’Aou di Sassari perché, nonostante le difficoltà che quotidianamente la nostra sanità affronta, la nostra azienda dimostra di essere in grado di gestire in maniera efficiente anche pazienti delicati. Una risposta che arriva grazie alla stretta sinergia e compartecipazione tra le due anime dell’Aou, quella ospedaliera e universitaria impegnati sempre sullo stesso fronte nell’interesse dei pazienti e con la giusta attenzione alla formazione dei nostri giovani medici del domani.»

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Venerdì 29 marzo, a Cagliari, nuovo appuntamento con la 25ª edizione del festival Echi lontani, pensato per riproporre il prezioso patrimonio della musica antica nei più suggestivi angoli della città.

Alle 21.00, nella chiesa di Santa Maria del Monte, in via Corte d’Appello, si esibirà il Janas Ensemble, formazione composta da Lorenzo Cavasanti (flauto), Antonio Fantinuoli (violoncello) e Paola Erdas (clavicembalo), che ha deciso di dedicare la serata al fondatore della rassegna, Ferruccio Garau, proprio nel giorno in cui avrebbe festeggiato il compleanno.

Il concerto, intitolato “Un sogno – La follia”, proporrà un programma che spazierà da brani del padre benedettino Diogeno Bigaglia a quelli di Francois Couperin, da Jean Fèry Rebel a Marin Marais sino a partiture di Antonio Vivaldi ed Arcangelo Corelli.

Echi lontani è organizzato dall’omonima associazione culturale in partenariato con il Conservatorio “Giovanni Pierluigi da Palestrina” e con la collaborazione della Fondazione di ricerca “Giuseppe Siotto” e dell’associazione culturale “Le Officine”.

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Giovedì 28 marzo approderà in Consiglio l’adozione definitiva del Piano Urbanistico Comunale (P.U.C.).

«Per l’amministrazione di Calasetta questo è un momento di estrema importanza – commenta il sindaco Antonio Vigo – perché segna l’approvazione di un documento di portata centrale nell’ottica dello sviluppo del territorio comunale.»

Il P.U.C.., che dovrà essere adottato in adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale (P.P.R.) ed al Piano di Assetto Idrogeologico (P.A.I.), si configura infatti come lo strumento imprescindibile di pianificazione per un Comune.

Costituito da decine di elaborati cartografici e documenti normativi, rispecchia la complessità di un’intera area urbana, spaziando dalla considerazione degli aspetti idrogeologici e agronomici a quella dei versanti storici, ambientali ed archeologici.

«Disporre del P.U.C. – aggiunge il primo cittadino – significa avere finalmente una visione chiara delle regole di gestione e trasformazione del territorio di competenza comunale. Promuovere la realizzazione di strutture ricettive, nel pieno rispetto dell’ambiente, incoraggiare la ripresa dell’agricoltura e della pastorizia senza alcun pregiudizio, tutelare appieno aree di interesse storico-culturale, esercitare un controllo certo su nuove lottizzazioni.»

Non un percorso rapido, quindi: l’elaborazione del P.U.C. di Calasetta affonda le sue radici in tempi piuttosto lontani. «I primi studi vennero addirittura promossi nel 2002 – osserva Antonio Vigo – ma si è entrati nel vivo della gestione dell’iter negli ultimi anni, durante il mio mandato.»

Anni che, per inciso, hanno visto un’ampia partecipazione di cittadini, attivisti e componenti dell’opposizione alla luce della natura del P.U.C. come documento di interesse pubblico e territoriale: basti pensare al 2017, quando comitati locali e associazioni ambientaliste mossero numerose obiezioni critiche alla “versione” del P.u.c. adottato dal Consiglio nel maggio di quell’anno e poi destinato a modifiche e revisioni.

«Con l’adozione definitiva del P.u.c. andiamo a dare una risposta a queste obiezioni, che hanno rappresentato un contributo assolutamente legittimo e utile – spiega Antonio Vigo – del resto il cammino di questo strumento non avviene in camere chiuse: abbiamo cercato di essere aperti e ci siamo conformati ai vincoli giuridici, come nel caso del contestato campo da golf, la cui superficie è stata poi ridimensionata.»

Una volta approvato definitivamente in Consiglio Comunale, il P.u.c. sarà inviato in Regione (precisamente, al C.t.r.u., Comitato tecnico regionale per l’urbanistica): il C.t.r.u. potrà esprimere un parere non vincolante e delle osservazioni. A questo punto il Comune, accolte le osservazioni, procederà con la pubblicazione del P.u.c. al Buras (bollettino ufficiale della Regione Sardegna): da quel momento sarà entrato pienamente in vigore.

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Il Parlamento europeo ha votato per porre fine al cambio stagionale dell’ora a partire dal 2021.

I Paesi dell’UE che decidono di mantenere l’ora legale dovrebbero regolare gli orologi per l’ultima volta l’ultima domenica di marzo 2021, mentre quelli che preferiscono mantenere l’ora solare dovrebbero spostare gli orologi per l’ultima volta l’ultima domenica di ottobre 2021. È quanto stabilisce la risoluzione legislativa approvato dai deputati con 410 voti a favore, 192 contrari e 51 astensioni.

I deputati hanno sostenuto la proposta della Commissione di porre fine al cambio stagionale dell’ora, ma hanno votato per rinviare la data dal 2019 al 2021.

I deputati chiedono inoltre che i Paesi UE e la Commissione coordinino le loro decisioni per garantire che l’applicazione dell’ora legale in alcuni Paesi e dell’ora solare in altri non perturbi il mercato interno.

Nella risoluzione si afferma che la Commissione può presentare una proposta legislativa per rinviare la data di applicazione della direttiva fino al un massimo di 12 mesi se ritiene che le disposizioni previste possano pregiudicare in modo significativo e permanente il corretto funzionamento del mercato interno.

Il testo approvato rappresenta la posizione del Parlamento nei futuri negoziati con i ministri UE per la formulazione definitiva della normativa.

In risposta alle iniziative dei cittadini, nel febbraio 2018 il Parlamento ha chiesto alla Commissione di valutare la direttiva sull’ora legale e, se necessario, presentare una proposta di revisione della stessa.

A seguito della valutazione, che ha ricevuto 4,6 milioni di risposte conl’84% favorevole a porre fine ai cambiamenti di orario, la Commissione ha presentato la proposta, che dovrà essere concordata tra il Parlamento e il Consiglio per entrare in vigore.

L’UE ha unificato per la prima volta le disposizioni relative all’ora legale nel 1980, al fine di garantire un approccio armonizzato al cambio dell’ora nel mercato unico. Prima di allora, infatti, le pratiche nazionali relative all’ora legale e agli orari erano divergenti. L’attuale direttiva sull’ora legale impone agli Stati membri dell’UE di passare all’ora legale l’ultima domenica di marzo e di tornare all’ora solare l’ultima domenica di ottobre.

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Questa mattina, al termine di mirata attività d’indagine d’iniziativa, carabinieri della stazione di Calasetta, in stretta collaborazione con i colleghi di Sant’Antioco e del nucleo Radiomobile di Carbonia, sono stati arrestati per spaccio di stupefacenti, due fratelli di 18 e 20 anni, entrambi originari di Carbonia ma residenti a Sant’Antioco. In seguito a perquisizione domiciliare operata all’alba, sono stati confermati i sospetti che i due fratelli, entrambi disoccupati, avevano organizzato un’intensa attività di spaccio al dettaglio di marijuana e hashish messa in atto nelle piazze di Calasetta ma anche di Sant’Antioco. Nell’operazione sono stati sequestrati 60 grammi di marijuana, in parte confezionata in singole dosi già pronta per lo spaccio, hashish, bilancini elettronici di precisione e la somma contante di 200 euro ritenuta provento dell’attività di spaccio. I due giovani fratelli arrestati sono stati ricondotti alla propria abitazione agli arresti domiciliari e domani mattina verranno tradotti in Tribunale a Cagliari, per essere processati con rito direttissimo.

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Domenica 24 marzo scorso dalla chiesa della Madonna dei Martiri di Fonni, ha preso il via la seconda edizione del Pellegrinaggio Militare Interforze della Sardegna.

La giornata, è stata preceduta dalla funzione religiosa presieduta da Ppadre Mariano Asunis, e concelebrata unitamente ai cappellani militari delle altre Forze Armate e della Guardia di Finanza, dai parroci don Antonello Solinas e padre Giuseppe Carta presso il Santuario  della “Madonna dei Martiri” di Fonni, alla presenza del Comandante del Comando Militare Esercito Sardegna, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Domenico Pintus, del sindaco di Fonni Daniela Falcioni, di altre autorità civili e militari, della popolazione fonnese.

Al termine della solenne funzione i pellegrini, accompagnati da una numerosa rappresentanza della comunità, hanno percorso il cammino raggiungendo il santuario della  “Madonna de sa Itria” di Gavoi, proseguendo nella giornata successiva dal Santuario della Madonna d’Itria ai Santuari di Santi Cosma e Damiano presso Mamoiada fino a raggiungere il centro di spiritualità di Galanoli ad Orgosolo percorrendo itinerari ricchi di flora e fauna locale, pregni di storia e memoria, che in passato erano appannaggio pressoché esclusivo dei pastori.

Il percorso tracciato in collaborazione con il Corpo Regionale Forestale della Sardegna, proseguirà oggi con la tappa da Orgosolo al Redentore, per poi concludersi domani 27 marzo, presso la cattedrale della “Santa Maria della neve” a Nuoro, con la celebrazione della Santa Messa, alle ore 11,30, officiata dall’arcivescovo Ordinario Militare per l’Italia, S.E.R. Mons. Santo Marcianò, e da mons. Mosè Marcia vescovo di Nuoro, unitamente ai cappellani militari isolani.

Ciò alla presenza delle più alte Autorità civili e militari dell’isola e delle rappresentanze delle quattro Forze Armate, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, della Polizia Penitenziaria e della Guardia Forestale.

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“Era l’allodola?”, lo spettacolo finalista e vincitore del premio come miglior attore protagonista al “Roma Comic Festival 2018”, arriva ad Ossi. Sarà in scena per due giorni, il 4 e 5 aprile prossimi, al Cinema Teatro Casablanca in via Sardegna 16/B.

William Shakespeare versus il suo analista. Il tormentato e sedicente bardo attraversa un momento di crisi e porta in superficie uno degli interrogativi più ambigui del suo repertorio: Era l’allodola? Un irriverente gioco delle parti dove l’amore descrive la follia e la follia fa sbocciare l’amore, conducendo lo spettatore a ritmo serrato verso il terreno dell’assurdo e dell’illogicità.

Le tragicomiche conversazioni di un uomo innamorato, scritte dirette ed interpretate da Daniele Monachella e Carlo Valle, hanno riscosso un ottimo successo di pubblico e di critica nelle rappresentazioni ospitate in diversi centri dell’isola tra l’estate e l’autunno. Successo confermato poi anche a livello nazionale con l’inserimento all’interno del prestigioso festival della comicità di Roma. “Era l’allodola?”, come detto, ha anche ricevuto uno dei riconoscimenti più importanti, quello al miglior attore protagonista che la giuria ha assegnato a Daniele Monachella.

«Arriviamo a Ossi dopo aver portato il nostro spettacolo in numerosi centri della Sardegna e della penisola», afferma Daniele Monachella.

«La nostra soddisfazione maggiore è aver ottenuto un successo con uno spettacolo originale, una produzione completamente sarda, nata, come recita la locandinada un mio dubbio che  insieme al prezioso contributo di Carlo Valle è diventata una commedia brillante. “Era l’allodola?” è adatta ad un pubblico di tutte le età e forse anche questo è uno dei motivi  che l’hanno fatta apprezzare sia dal pubblico che dalla  critica.»

“Era l’allodola?” è una produzione di Mab Teatro col contributo della Fondazione di Sardegna e col Patrocinio dello IASEMS Italian Association of Shakespearean and Early Modern Studies.