23 June, 2026

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Questa mattina i carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cagliari unitamente ai militari del Comando Provinciale hanno eseguito, su disposizione del Giudice per le indagini preliminari del locale Tribunale, che ha accolto la richiesta della Procura della Repubblica, il sequestro preventivo di 52 case mobili con relative pertinenze ed infrastrutture ad esse collegate e dell’intera area che si trova a Muravera, all’interno del “Tiliguerta Camping Village”, che si affaccia sulla meravigliosa e rinomata spiaggia di “Costa Rei”.

I carabinieri del Nucleo TPC di Cagliari, nel corso delle verifiche ai cantieri edili ricadenti in aree che, per le loro caratteristiche bellezze naturali, sono state dichiarate di notevole interesse pubblico dal Ministero per i beni e le attività culturali, hanno individuato, l’installazione abusiva di case mobili posizionate tra il limite dei 150 metri dalla linea di battigia (fascia demaniale inedificabile/inalienabile, ora aggiornata a 300 mt con la Legge Regionale della Regione Autonoma della Sardegna n. 10/1976) e la recinzione del campeggio e 10 nella zona limitrofa al confine con la Strada Provinciale 97.

Dalla documentazione progettuale ed autorizzativa acquisita, presso i competenti uffici, si riscontrava che l’area era stata destinata ad un uso diverso rispetto a quello originariamente assentito di “verde privato” e che, nel tempo, non era stata chiesta alcuna autorizzazione paesaggistica per tali importanti (e potremmo dire impattanti) opere infrastrutturali.

Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cagliari, condividendo pienamente la proposta avanzata dalla Procura della Repubblica, sulla base delle risultanze investigative dei militari del Nucleo TPC, ha disposto il sequestro preventivo dei manufatti e dell’intera area dove sono installate la cui realizzazione, purtroppo, ha compromesso per sempre questo angolo di paradiso, ricco di candide spiagge e circondato da montagne ricoperte dalla sempreverde foresta mediterranea.

Questo risultato, che si inquadra nell’ambito dell’attività di tutela svolta dai carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale, è stato raggiunto grazie alla sinergia operativa con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari e l’11° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Elmas che, con l’utilizzo dei suoi velivoli, ha contribuito in maniera determinante a far emergere le criticità riscontrate.

5 sono state le persone denunciate, a vario titolo, alla Procura della Repubblica per i reati di opere eseguite in assenza del titolo abilitativo valido, cambio di destinazione d’uso di alcune aree e abuso d’ufficio.

Il valore patrimoniale degli immobili sequestrati ammonta a circa 2,5 milioni di euro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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La scorsa notte, a Villacidro, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia unitamente ai colleghi della locale Stazione, hanno arrestato in flagranza O.P., 19enne di Villacidro, disoccupato, per i reati di tentata estorsione, maltrattamenti in famiglia e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Alle 23.30 di ieri, i militari sono intervenuti a Villacidro, presso l’abitazione del giovane su richiesta della madre di questi, la quale ha riferito che il figlio, probabilmente sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, stava danneggiando arredo e oggetti in casa e la stava minacciando per avere dei soldi per acquistare sostanze stupefacenti. I militari giunti sul posto, dopo aver calmato il giovane, a seguito di perquisizione personale e domiciliare, lo hanno trovato in possesso di circa 50 grammi di marijuana e di 5 piante di cannabis indica, ancora in fase di sviluppo. L’arrestato dopo le formalità di rito, è stato custodito nella camera di sicurezza della Compagnia, in attesa dell’udienza di convalida.

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Questa mattina, a Domusnovas, alle ore 11.45, nell’esercizio commerciale “Fu Hong” gestito da persone di nazionalità cinese, è stata compiuta una rapina a mano armata: una persona a volto travisato si è introdotta nel negozio e, dopo aver puntato la pistola contro la titolare e la figlia 20enne, si è recata alla cassa dove ha prelevato una somma stimata in circa 400 €, l’incasso odierno ed il fondo cassa. Nell’uscire dal negozio, probabilmente incoraggiata dall’atteggiamento maldestro ed incerto del rapinatore, la ragazza 20enne ha ingaggiato una colluttazione con il malvivente, riuscendo quasi a bloccarlo; durante queste fasi, il rapinatore ha perso gli occhiali da sole usati per il travisamento. Immediatamente sono giunti sul posto i militari della Radiomobile, della stazione di Domusnovas e limitrofe oltre al personale del Nucleo Operativo. Dall’analisi delle telecamere interne del negozio è stato appurato che il rapinatore sia giovanissimo, 20 anni circa, il cui volto è stato inquadrato proprio grazie all’intervento dell’addetta alla cassa. L’arma utilizzata sembrerebbe non essere vera e le ricerche sono concentrate sulle telecamere presenti nella zona indicata come via di fuga dai presenti: saranno inoltre repertati gli occhiali da sole per risalire ad eventuali tracce da risaltare con gli accertamenti tecnici.

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Il Consiglio Direttivo Nazionale della F.A.S.I., riunito a Milano il 24 marzo 2019 presso il Cinema Odeon (via Santa Radegonda 8), ha adottato importanti provvedimenti.

1) Dopo la relazione della presidente Serafina Mascia, a seguito della lettura della relazione del tesoriere e dopo la lettura del verbale dei revisori dei conti, sono stati approvati all’unanimità sia il Bilancio rendiconto/consuntivo 2018 sia il Bilancio preventivo 2019.

2) Dopo approfondita discussione, con votazione segreta (dato che erano state presentate tre candidature), sono stati eletti i due componenti cui ha diritto la FASI nell’ambito della Consulta regionale per l’emigrazione: Serafina Mascia (presidente della F.A.S.I.; confermata) e Maurizio Sechi (attuale vicepresidente vicario della F.A.S.I.) hanno ricevuto la stragrande maggioranza dei voti espressi dagli aventi diritto.

3) La presidente Mascia ha illustrato punto per punto le modifiche dello statuto della F.A.S.I., ormai a pieno titolo Associazione Nazionale di Promozione Sociale, richieste per l’adeguamento al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 noto come Codice del Terzo Settore. Entro il mese di luglio 2019 tutti i circoli dovranno registrare presso l’agenzia delle entrate il proprio statuto, i cui articoli non debbono confliggere con le norme dettata dal citato Decreto legislativo. Anche queste modifiche sono state approvate all’unanimità.

4) Ciascuno dei responsabili dei Progetti regionali, relativi a tematiche culturali e turistiche, presentati dalla F.A.S.I. per l’anno 2019 e approvati dai competenti organi dell’Assessorato del lavoro della Regione Autonoma della Sardegna, ha illustrato il rispettivo Progetto.

5) L’amministratore delegato di Eurotarget Viaggi srl, Tonino Mulas, ha riferito i risultati – positivi – dell’attività 2018 di questo servizio di bigliettazione a favore dei Circoli affiliati alla F.A.S.I.

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Il Consiglio comunale di Calasetta, nella seduta di giovedì 21 marzo, ha approvato l’ordine del giorno sulla “Moratoria pesca del riccio di mare” con cui, come recita il documento stesso, si punta a «salvaguardare la risorsa consentendone il ripopolamento, e chiedendo alla Regione di prevedere lo stop della pesca del riccio di mare nelle acque dell’isola di Sant’Antioco per almeno due anni, a partire dalla stagione 2019/2020».

Un atto concreto che si somma all’iniziativa analoga adottata dal Consiglio comunale di Sant’Antioco (nel gennaio passato, la cittadina lagunare aveva approvato il medesimo documento). Adesso i due centri di Calasetta e Sant’Antioco fanno fronte comune con l’obiettivo di rappresentare in sede regionale l’istanza: porre un freno al prelievo sconsiderato di questa preziosa risorsa marina.

«Abbiamo aderito con piacere all’iniziativa avviata dal Consiglio di Sant’Antioco – commenta il sindaco di Calasetta Antonio Vigo – i nostri due Comuni condividono la preoccupazione diffusa dei pescatori locali e dell’intera cittadinanza sull’impoverimento della risorsa riccio di mare, un fenomeno avvertito come vera e propria emergenza. Non possiamo restare indifferenti di fronte a uno sforzo di pesca preoccupante che di questo passo porterà all’esaurimento di questa prelibata specie marina.»

E ancora: «È evidente che le misure adottate fino a oggi dalla Regione si sono rivelate insufficienti per arginare il problema: per questo, costituendo un fronte compatto, desideriamo che gli assessorati regionali competenti ne prendano atto e ascoltino la nostra richiesta, adottando tutte le misure del caso».

Il Golfo di Palmas e i mari che circondano l’isola di Sant’Antioco sono meta prediletta di pescatori professionisti e sportivi provenienti da ogni angolo della Sardegna. Per questo, ogni anno, i fondali vengono presi d’assalto a causa della presenza del riccio: così si contribuisce alla “distruzione” di un inestimabile patrimonio ittico.

«Non è possibile accettare passivamente ciò che è sotto gli occhi di tutti – conclude Antonio Vigo – auspichiamo che gli altri Comune dell’Arcipelago del Sulcis si uniscano in una battaglia che riguarda tutte le popolazioni sulcitane. È doveroso intervenire, prima che sia troppo tardi.»

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Sabato 23 marzo, nella frazione di Nebida, alla presenza dell’Assessore al Bilancio e alle Attività Produttive, con delega all’arredo urbano Ubaldo Scanu, è iniziata l’installazione dei nuovi arredi urbani all’ingresso della frazione e nella Piazza Santa Barbara.
Nella Piazza Santa Barbara sono state installate 8 panchine in pietra bianca e 4 fioriere, 2 sempre nella Piazza Santa Barbara, ed altre 2 all’ingresso della frazione.
Altre 4 panchine, in ferro battuto, verranno installate nei prossimi giorni nella Piazza Belvedere.
«Abbiamo deciso che gli interventi iniziassero da Nebida proprio per dare un importante segnale di vicinanza nei confronti delle frazioni – ha sottolineato il sindaco Mauro Usai – un primo passo al quale seguiranno altri interventi, rivolti sia alle frazioni che agli altri quartieri della città.»
«La sistemazione di panchine e fioriere nella piazza Santa Barbara di Nebida, rappresenta il primo atto di una serie di interventi dell’Assessorato per l’arredo urbano, che in tempi strettissimi riguarderà altre frazioni e il centro cittadino – ha spiegato l’sssessore Ubaldo Scanu -. Le azioni messe in campo dall’Amministrazione sono rivolte 
ad attivare un sistema di gestione dello spazio pubblico, attraverso raccomandazioni e buone pratiche che seguono i principi generali di decoro e di valorizzazione dell’immagine della città, con particolare attenzione agli elementi dell’arredo urbano e agli elementi della comunicazione. Lo spazio pubblico, nelle diverse tipologie riconoscibili, strade, piazze, aree verdi, ecc., ponendosi in relazione reciproca col contesto è un bene comune, al quale va riconosciuto anche un valore culturale. In quest’ottica abbiamo intrapreso un percorso che, in questa prima fase, riguarda l’arredo specifico dell’ambiente, con panchine e fioriere, e contemporaneamente mira alla riqualificazione e alla valorizzazione di spazi verdi esistenti, con riguardo anche alle necessità di sviluppo e valorizzazione economica, che devono convivere con quelle di tutela del patrimonio.»

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Rosalba Cossu.

Si avvia alla conclusione la prima fase del progetto di cardioprotezione “Il Cuore di Sant’Antioco”: mercoledì 27 marzo, in aula consiliare, a partire dalle 16.30, si terrà un convegno di chiusura, aperto a tutti, che ambisce a tracciare un bilancio sulle prime attività già svolte e inserite nel progetto promosso dall’Amministrazione comunale – assessorato Pubblica istruzione, con la collaborazione dell’associazione scientifica HSF Italia. Un percorso che fino a oggi ha visto diversi incontri con gli studenti delle scuole antiochensi e conferenze aperte a tutti. Nello specifico, con corsi di formazione di base specifici sono state insegnate le tecniche di primo soccorso agli studenti, agli educatori e al personale ATA delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. Inoltre, è stata proposta la formazione per l’uso dei defibrillatori per insegnanti e personale ATA.

«In questi giorni i responsabili medici del progetto individueranno in paese alcune postazioni tra le più idonee per l’installazione dei defibrillatori semiautomatici, scegliendo i luoghi di maggiore frequentazione, a partire dalle scuole – commenta l’assessore della Pubblica Istruzione Rosalba Cossu – mentre nel nuovo anno scolastico partirà la seconda fase del progetto: innanzitutto, con una “giornata del cuore” nella quale ci incontreremo nuovamente per rinnovare il corso e, nello stesso tempo, cercheremo di estendere il tutto alla popolazione e in particolare alle associazioni. Per quanto riguarda la prima fase, esprimo la mia piena soddisfazione perché ho visto la partecipazione entusiasta dei docenti e dei ragazzi. Ho avvertito, infatti, il bisogno condiviso di crescere culturalmente per raggiungere una maggiore consapevolezza nel dedicarsi al prossimo: evidentemente, abbiamo a cuore il cuore di tutti.»

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Il comune di Carbonia ha indetto una procedura pubblica di mobilità esterna per la copertura di 2 posti, a tempo pieno e indeterminato, per il profilo professionale di Istruttore amministrativo e contabile (categoria C).
L’avviso pubblico è riservato al personale con contratto di lavoro a tempo indeterminato presso le Pubbliche Amministrazioni.

Per partecipare alla selezione il candidato dovrà esibire un documento attestante il nulla osta incondizionato e preventivo alla mobilità presso il comune di Carbonia rilasciato dall’Amministrazione di appartenenza.
La domanda di ammissione alla procedura di mobilità, sottoscritta dal candidato, pena l’esclusione, dovrà essere inviata entro il 23 aprile 2019, secondo una delle seguenti modalità:
• Spedita a mezzo raccomandata, con avviso di ricevimento, tramite servizio postale all’Ufficio Protocollo del Comune di Carbonia, in piazza Roma 1, 09013 Carbonia;

• Inoltrata da una casella di posta elettronica certificata all’indirizzo di posta elettronica certificata del Comune di Carbonia, di seguito indicato: comcarbonia@pec.comcarbonia.org;

• Recapitata, in busta chiusa, a mano, all’Ufficio Protocollo del Comune.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il seguente link:

http://www.comune.carbonia.ci.it/urbiportal/content/it_IT/12051.html

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Dopo l’annuncio dei Seminari di Canto, Musica e Danza Popolare che andranno in scena a Portoscuso dal 25 al 30 giugno 2019, Mare e Miniere apre il ricco programma musicale della sua dodicesima edizione con il progetto speciale “Surfaro e Fucu. Vite Sottoterra” di Mario Incudine che andrà in scena mercoledì 3 aprile 2019 alle 18,30 a Villacidro presso il Teatro dell’Oratorio San Giovanni Bosco. Il cantautore e ricercatore ennese cunta alla sua maniera, le fatiche, le lotte, i destini sporchi di nero di tanta, troppa gente che per vincere la miseria ha vissuto il buio fitto delle miniere di zolfo. Il pubblico ricostruisce la storia e le tradizioni, riscopre le radici proprie e di popoli fratelli, guidato dal racconto e dalle parole in musica che ricordano le stragi a causa delle quali molti persero la vita. Vita che diventa morte nelle storie di migranti, sempre diverse ma sempre uguali nei decenni, ieri sottoterra, oggi sottomare. Da Grottacalda a Tallarita, da Gessolungo alla lontana Marcinelle protagoniste saranno le storie sotterrate, che hanno abitato i cunicoli delle tante miniere in Sicilia e fuori. Storie che devono essere riportate in superficie. Storie di sopravvivenza e identità sopravvissuta. Ad accompagnare Mario Incudine (voce, corde e cunto) saranno Antonio Vasta (fisarmonica, organetto e zampogna), Emanuele Rinella (percussioni), Manfredi Tumminello (chitarra), Pino Ricosta (basso) ed Antonio Putzu (flauti pastorali e fiati etnici).
L’ingresso di Villacidro nel circuito di Mare e Miniere sarà suggellato dal concerto sacro “Boxis Po Pasca Manna” che andrà in scena il prossimo martedì 16 aprile, alle ore 19,00, nella Chiesa di Santa Barbara. Frutto di un lungo percorso di ricerche sui canti della Settimana Santa in Sardegna, il recital ruota intorno a musiche ed arrangiamenti originali, impreziosite da una parte letteraria curata da Maria Gabriella Ledda che affonda le sue radici tanto nelle sacre rappresentazioni di origini sardo-spagnole, quanto in creazioni originali affidate a poeti contemporanei. Protagonisti della serata saranno Elena Ledda (voce), Simonetta Soro (voce), Mauro Palmas (liuto cantabile, mandoloncello), Marcello Peghin (chitarra), Silvano Lobina (basso), Alessandro Foresti (organo) e Su Cuncordu ‘e Su Rosario di Santulussurgiu.

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Nei primi giorni di marzo aveva “debuttato” a Parigi nel corso della Settimana della moda, tra i più importanti appuntamenti mondiali del fashion, suscitando non poco interesse. Beltimentas un format creativo che presenta un nuovo punto di vista sul patrimonio identitario sardo legato all’abbigliamento e al costume tradizionale approda ora, dal 30 marzo al 1 aprile a Mosca. L’iniziativa è ideata ed organizzata da Compagnia B di Cagliari con la curatela di Micaela Deiana, e realizzata grazie al contributo economico della Regione Autonoma della Sardegna (Programma Operativo Regionale – POR – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2014-2020), in collaborazione con Sardegna Film Commission.

Il Winzavod Center for Contemporary Art sarà sede di una mostra fotografica e di una performance teatrale che proporranno una fruizione contemporanea della tradizione intrecciando arte, artigianato, design e tradizione etnoantropologica, attraverso i linguaggi sperimentali dell’arte, del teatro e della fotografia.

Dopo Mosca il progetto farà tappa a Doha, nel Qatar, nei giorni 5 e 6 aprile, con l’obiettivo di dare particolare visibilità al prodotto Made in Sardinia in occasione di eventi che richiamano
un pubblico particolarmente sensibile alle interconnessioni fra cultura, moda e design.

La mostra fotografica porta la firma di due fotografi internazionali, Lucio Aru & Franco Erre, che dopo esperienze lavorative a Bologna e Milano, si sono traferiti a Berlino nel 2013, dove tuttora vivono e producono, muovendosi dalla ritrattistica alla moda, mescolando i rispettivi background.

Alle immagini fotografiche è affiancata una performance teatrale diretta dalla regista Alice Capitanio nella quale, attraverso un racconto dell’isola, i protagonisti saranno i costumi, i ruoli sociali, la vita quotidiana e gli abiti tradizionali. Al termine della performance il pubblico sarà invitato a toccare e vestire gli abiti tradizionali sardi, approfondendo il rapporto con il patrimonio culturale isolano attraverso un coinvolgimento sensoriale.

L’iniziativa è accompagnata da una selezione di film (sottotitolati in inglese) realizzati e prodotti in Sardegna, con il sostegno di Sardegna Film Commission. A Mosca il 1 aprile doppia proiezione con il docufilm Janas – Storie di donne, telai e tesori, diretto da Giorgia Boldrini, Giulio Filippo Giunti, Stefano Massari e ancora La stoffa dei sogni, mentre in occasione della tappa in Qatar, il 6 aprile, replica di Janas – Storie di donne, telai e tesori e Le favole iniziano a Cabras, documentario diretto da Raffaello Fusaro.

«Nella cultura della Sardegna, l’abito della tradizione acquistava la forma di uno scrigno che racchiudeva nella sua tessitura i segni della storia e della vita di ciascuno. Ogni abito era capace di essere la fotografia del vissuto di colui che lo indossava. Taluni segni, talvolta imperscrutabili, si possono rinvenire nella comunicazione contemporanea legata alla moda, dove indossare un abito è diventato un modo per raccontare di sé attraverso veri e propri segni culturali differenziati.

Ancora oggi c’è un lungo filo che unisce ogni trama dei nostri corpi. Un filo tessile che accoglie e avvolge. Contiene il corpo del bambino appena nato, il suo sviluppo in età adulta e lo accompagna fino alla morte. Essere vestiti, abbigliati, significa essere a contatto con gli altri, vestirsi è stato, ed è ancora, espressione di comunicazione non verbale, espressione del sotteso bisogno umano di empatia, di essere guardati, ascoltati, capiti  finanche da uno sconosciuto che incontriamo per la strada.

Un filo tessile univa le comunità della Sardegna antica ed è lo stesso che unisce gli uomini di oggi, avvolti nel bisogno di sentirsi meno soliı» (Alice Capitanio – Direttrice artistica progetto Beltimentas).

La Sardegna è una terra ricca di storia e tradizioni. Oltre alle sue bellezze naturali, che la rendono famosa in tutto il mondo, presenta numerosi aspetti folklorici con radici lontane nei secoli. Tra le usanze isolane uno degli elementi più tipici è sicuramente la varietà dei costumi locali, diversi da paese a paese. I costumi sardi, di cui colori e disegni si tramandano quasi inalterati da almeno 500 anni, sono particolarmente elaborati e variopinti: ricchi e a colori vivaci quelli delle donne, più severi quelli degli uomini. L’antica tradizione del costume e degli abiti tradizionali in Sardegna continua a affascinare sia per il rilievo storico delle creazioni, sia per l’originalità e la varietà dei modi di vestire.

I costumi dell’isola sono diversissimi tra loro, praticamente ognuno dei 370 comuni dell’isola ne conserva memoria storica e li difende con orgoglio, perché l’antico modo di vestire nasconde l’identità stessa di ciascun paese, rappresenta la testimonianza vivente della sua cultura e del modo di intendere il divertimento, il lavoro, il dolore. L’abito, nei tempi passati, sottolineava i diversi momenti del ciclo della vita: semplice nella vita quotidiana, sfarzoso nei giorni della festa, sobrio e composto nei momenti del lutto. Oggi quasi nessuno indossa più gli antichi costumi nella vita quotidiana, anche se ci sono molti centri dell’interno nei quali gli anziani continuano a vestire gli abiti della tradizione.

Compagnia B nasce nel 2004, su iniziativa di Alice Capitanio e Luca Sorrentino, e si configura come un gruppo di lavoro aperto alle più diversificate forme artistiche, che lavora in un’ottica di assoluta contaminazione fra codici espressivi. Produce eventi culturali dall’anima sperimentale, performance sensoriali, spettacoli e laboratori in cui le arti incontrano l’innovazione sociale.

Micaela Deiana è project manager nel settore delle arti contemporanee. lavora come curatrice di eventi e di mostre d’arte, sviluppando progetti per enti pubblici e privati, ed è social media strategist per iniziative culturali. Collabora con riviste di settore (Flash art, il Giornale dell’arte) e scrive per la pagina Cultura & Spettacolo dell’Unione Sarda.