22 June, 2026

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Anticipo importantissimo, per il Cagliari, alle 12.30, al Renato Dall’Ara di Bologna, per l’8ª giornata di ritorno del campionato di serie A. Le due squadre alla vigilia sono divise da 9 punti e, considerato che il Bologna è terz’ultimo, è evidente che un risultato positivo dei rossoblu di Rolando Maran, soprattutto una vittoria, chiuderebbe quasi definitivamente il capitolo salvezza. La partita, comunque, è tutt’altro che facile, perché da quando la squadra emiliana è guidata i panchina da Siniša Mihajlović, ha migliorato notevolmente la qualità del suo gioco, nonostante finora non sia stata ripagata dai risultati.

Rolando Maran deve fare a meno degli infortunati Lucas Castro, Alberto Cerri e Ragnar Klavan, oltre che degli squalificati Luca Cigarini e Paolo Faragò, ma recupera Valter Birsa.

«Quella di Bologna è una partita importante, non un match-point. Si tratta di uno scontro diretto, in ogni caso non sarà decisivo. Di sicuro da un po’ di tempo non otteniamo risultati positivi in trasferta, vogliamo toglierci un peso – ha detto alla vigilia Rolando Maran -. Il Bologna oggi è profondamente diverso dalla squadra che abbiamo affrontato all’andata, sia come organico che come interpretazione della partita. Nelle ultime gare non ha raccolto quanto meritava, è una squadra in salute e noi sappiamo a quali difficoltà possiamo andare incontro. Questo però deve servirci solo a tenere alta la tensione. Non dobbiamo concentrarci sugli avversari, ma su di noi: abbiamo la consapevolezza che i risultati passino attraverso le prestazioni e che se andiamo in campo con la testa giusta possiamo fare bene.»

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Tornano i campionati regionali di calcio, dopo una settimana di riposo. Il Carbonia riprende la sua rincorsa verso le prime due posizioni, ospitando l’Andromeda di Siurgus Donigala (dirige Alessandro Manno di Cagliari, assistenti di linea Alessandro Matta di Cagliari e Danilo Gorni di Oristano). La squadra di Fabio Piras deve fare assolutamente bottino pieno e sperare in passi falsi della capolista San Marco Assemini ’80 e della vicecapolista La Palma Monte Urpinu, impegnate in casa, rispettivamente contro Arborea e Sant’Elena Quartu.

La Monteponi è di scena ad Orroli contro l’Orrolese (dirige Francesco Marcato di Cagiari, assistenti di linea Michele Pisano di Cagliari e Marco Navarra di Carbonia), l’avversario con il quale ebbe inizio (con una sconfitta interna per 3 a 1), esattamente un girone fa, l’esperienza in panchina di Andrea Marongiu, poi rivelatasi ampiamente positiva, con 9 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte.

Il Villlamassargia, quarta in classifica ed autentica rivelazione del campionato, ospita il Selargius (dirige Mattia Farci di Carbonia, assistenti di linea Annamaria Sabiu di Carbonia e Nicolò Pili di Cagliari), il Carloforte, classifica alla mano ormai quasi retrocesso, ospita il Villasor (dirige Edoardo Steri di Carbonia, assistenti di linea Alberto Renna di Carbonia e Valeria Spizuoco di Cagliari).

Completano il programma della nona giornata del girone di ritorno, le partite Idolo-Gonnosfanadiga e Vecchio Borgo Sant’Elia-Seulo 2010.

Nel girone B del campionato di Prima Categoria, dopo gli ultimi risultati negativi che le hanno fatto perdere contatto dal vertice della classifica, Fermassenti e Cortoghiana cercano di riapartire giocando in casa rispettivamente con Atletico Sanluri ed Atletico Villaperuccio. La capolista Villacidrese cerca un nuovo allungo nel match casalingo con la Virtus Villamar, mentre la prima inseguitrice, la Freccia Parte Montis, ospita il Villanovafranca. L’Atletico Narcao, una delle squadre in crescita, ospita il Gergei, mentre l’Isola di Sant’Antioco, alla ricerca di punti pesanti per la salvezza, gioca sul difficile campo dell’Oristanese.

Completano il programma dell’ottava giornata del girone di ritorno, le partite Gioventù Sportiva Samassi-Circolo Ricreativo Arborea, Libertas Barumini-Sadali e Seui Arcueri-Tharros.

 

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Si è conclusa l’8 marzo l’edizione 2018-del Premio “Gianni Massa” organizzato dal Corecom presieduto da Mario Cabasino, in collaborazione con Giulia giornaliste Sardegna, guidata da Susi Ronchi, sul rapporto tra media e parità di genere. La cerimonia ufficiale di premiazione si è tenuta all’Auditorium del Conservatorio di Cagliari, una grande macchina messa in moto lo scorso anno con un tributo al grande maestro di giornalismo Gianni Massa e a Piera Mossa, prima programmista e regista RAI in Sardegna (e seconda in Italia) per riflettere sul tema di forte attualità come quello della parità di genere nel mondo dell’informazione e della comunicazione.

Centosedici le proposte pervenute all’organizzazione per le tre sezioni del concorso Giornalismo, Università e Scuola. «Ci siamo trovati a lavorare in perfetta sintonia con il Corecom su un terreno comune, spinti e motivati dall’impegno di cercare di contrastare qualsiasi forma di discriminazione, purtroppo ancora presenti nei media – ha spiegato Susi Ronchi -. Questa serata non è la conclusione di un percorso ma è la prima tappa fondamentale di un progetto che ha visto il coinvolgimento di 50 Giulie giornaliste e la realizzazione del bellissimo spettacolo “La conosci Giulia?” che ha riscontrato un grande successo con sold out in tutte e due le date di Cagliari e in quella di Sassari, oggi richiesto in diversi territori della Sardegna e in alcune regioni d’Italia. La pièce teatrale è diventata anche un laboratorio didattico per le scuole, con le Giulie abbiamo lavorato in tutti questi mesi anche con diverse classi degli Istituti superiori e dell’Università di Cagliari, tenendo seminari sul tema e coinvolgendo gli studenti in questa operazione di sensibilizzazione.»

Un premio per ricordare quanto la parità di genere ancora oggi «sia fortemente condizionata negli stereotipi e nella cultura sessista spesso promossa anche dagli organi d’informazione, tra i cardini della società democratica che hanno il dovere di garantire la libertà di stampa, la diversità di opinione e il pluralismo, di promuovere il rispetto della dignità umana e di lottare contro tutte le forme  di disuguaglianza», hanno ricordato le conduttrici della serata Incoronata Boccia, giornalista RAI e Valeria Aresti, avvocato. «Gianni Massa è stato un maestro di giornalismo, ha formato tanti di noi. Un professionista di grande sensibilità, fondatore dell’Agi in Sardegna che ha posto le basi anche per l‘istituzione del Corecom, sempre attento a tutte le difficoltà dei giovani giornalisti che muovevano i primi passi in quegli anni, ai più deboli», ha commentato Mario Cabasino, ricordando la figura di uno dei grandi maestri del giornalismo in Sardegna scomparso a 79 anni nel 2015. 

Una serata speciale ricca di interventi, momenti musicali e spassose gags, in cui hanno partecipato esponenti del mondo dell’università, della scuola, del giornalismo, della magistratura e della politica, oltre alle irriverenti Tanya e Mara (Lucido Sottile di Tiziana Troja e Michela Sale Musio). Ai vincitori la consegna delle targhe e diversi premi in denaro. In particolare gli elaborati premiati delle scuole sono il risultato della partecipazione allo spettacolo “La conosci Giulia?”, promosso da Corecom e dall’associazione Giulia Giornaliste Sardegna, e ai diversi seminari tenuti in alcuni Istituti superiori dalle “Giulie” che hanno posto l’attenzione sul difficile rapporto tra media, linguaggio e discriminazioni di genere.

Premio Giornalismo” per la categoria Carta stampata e Web a Federica Ginesu per l’articolo “I loro insulti peri nostri tacchi” pubblicato sul settimanale Grazia: «un esempio di giornalismo moderno per il riconoscimento dei diritti delle donne». A consegnare il premio il capo della politica de L’Unione Sarda Giulio Zasso. Per la categoria “Giornalismo radio televisivo” sul podio del vincitore la trasmissione di Videolina “Monitor”, “una delle poche trasmissioni, se non l’unica, a livello regionale, che propone all’opinione pubblica spunti di riflessione su temi di grande attualità. Premio a Simona De Francisci, Egidiangela Sechi e Nicola Scano. A consegnare loro la targa la giornalista e vice presidente dell’Assostampa Simonetta Selloni. Infine premio per la categoria dedicata al Giornalismo per immagini a Elisabetta Messina, consegnato dal giornalista Franco Siddi. Un’immagine, simbolo di integrazione in una giornata speciale di festa che celebra il rito del matrimonio selargino. In uno scatto la profondità dei valori irrinunciabili che fondano una società democratica.

Per la sezione “Università”, in collaborazione con i Corsi di Laurea in Scienze della Comunicazione, premiate due tesi di Sassari e due di Cagliari. Per l’Ateneo di Sassari premio alla neolaureata Laura Dettori per la sua tesi dal titolo “Walter Benjamin: narrazione e società”, relatrice la professoressa Romina Deriu, consegna del premio da parte del prorettore Pietro Ciarlo dell’Università di Cagliari. La tesi affronta alcuni dei principali temi della comunicazione nella società contemporanea, analizzando il ruolo e le nuove responsabilità che le professioni dell’informazione assumono nei nuovi scenari comunicativi.

Secondo vincitore per Sassari Carlo Mandras con la tesi dal titolo” Linguaggio di genere: (non) usi e prospettive nella Pubblica Amministrazione”, con la relatrice prof.ssa Patrizia Patrizi, premiante Roberta Celot, Responsabile Ansa Sardegna. La tesi affronta la questione del linguaggio di genere nella dimensione della comunicazione politica e istituzionale.

Premio per le due migliore tesi dell’Università di Cagliari a: Clara Zucca per il lavoro dal titolo “La percezione della donna vittima di violenza di genere: uno studio su un campione di giovani e adulti”, del Corso di Laurea Magistrale in Psicologia dello Sviluppo e dei Processi Socio-Lavorativi, relatrice la Professoressa Cristina Cabras, premiante il prof. Camillo Tidore dell’Università di Sassari; Roberta Spiga, con la tesi  su “Il linguaggio di genere all’interno della Pubblica Amministrazione: evoluzione, prospettive e linee guida per l’utilizzo di un linguaggio inclusivo”, Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione con la relatrice professoressa Elisabetta Gola, premiante Lia Serreli, Direttrice generale del gruppo “L’Unione Sarda”. La tesi ha affrontato un tema di grande attualità, che viene trattato con consapevolezza e da una prospettiva multisfaccettata.

Per la sezione Scuola un ex aequo per due classi vincitrici: classe Quarta A, guidata dalla professoressa Sandra Pani, Indirizzo Finanza E Marketing Istituto Tecnico Primo Levi di Quartu Sant’Elena accompagnati dal prof. Francesco Podda e classe Quarta I del Liceo Scientifico A. Pacinotti di Cagliari, accompagnati dalla prof.ssa Maria Annunziata Lenigno. L’Istituto Primo Levi ha partecipato con un video dal titolo “Il valore delle parole, frutto di un percorso formativo che ha stimolato la creatività dei ragazzi attraverso la partecipazione a seminari, conferenze e a iniziative come lo spettacolo “La conosci Giulia?” sul contrasto alle discriminazioni, agli stereotipi ai pregiudizi, premiato perché: «Ben pensato il progetto e ben costruito il video proposto, per sottolineare l’importanza della scelta delle parole, il valore del linguaggio». Premiante la giornalista Maria Paola Masala.

Da una rappresentazione stereotipata della violenza e del femminicidio a una rappresentazione corretta e rispettosa dell’identità e della dignità della vittima il Liceo Scientifico Pacinotti, Classe Quarta I, ha partecipato con il video “Una donna come te”. Studentesse e studenti hanno realizzato un breve filmato capace di destrutturare gli stereotipi e creare, una duplice condizione nel rapporto sentimentale e di coppia. Ha consegnato il premio Micaela Morelli, prorettrice dell’Università di Cagliari.

Tre infine le menzioni speciali: la prima alla redazione “La Nuov@Scuola”, «un progetto straordinario di approfondimento del linguaggio, realizzato da studentesse e studenti nelle pagine del quotidiano La Nuova Sardegna che ha promosso una collaborazione continuativa con le scuole del territorio», guidato da Daniela Scano, Caporedattrice Sassari de “La Nuova Sardegna” e coordinatrice del progetto. Ha consegnato la targa Maria Grazia De Matteis, Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza; Menzione speciale alle agenzie di stampa Agi e Ansa, sul palco Roberta Celot, responsabile ANSA, e Roberta Secci (giornalista AGI), per il loro delicatissimo ruolo di fonte primaria di notizie. Consegna della targa da Francesco Birocchi, Presidente Ordine dei Giornalisti della Sardegna. Menzione speciale a Eugenia Tognotti, Professoressa presso l’Università di Sassari Editorialista Nuova Sardegna e La Stampa e Federico Palomba, Alto Magistrato, ex parlamentare ed ex presidente della Regione, per il contributo culturale dato al premio con la loro partecipazione. Per la professoressa Eugenia Tognotti ha ritirato la targa Valentina Guido, Ufficio stampa Università di Sassari. A consegnare il premio il giornalista Gianni Filippini.

La cerimonia di premiazione si è arricchita di tanti contributi da parte degli ospiti, attraverso una serie di interventi, momenti di riflessione e di spettacolo. Tra questi la cantante Ambra Pintore (nel cast di “La conosci Giulia?”) che ha portato con i suoi musicisti (Roberto Scala al basso; Federico Valenti alla chitarra; Diego Milia, violino) il brano “Sa Este”, profonde e eleganti atmosfere che restituiscono il fascino di una Sardegna arcaica e sensuale, con un dolcissimo omaggio recitato a tutte le donne; il trio femminile della classe di musica d’insieme fiati sotto la guida del prof. Luigi Muscio del Conservatorio Pierluigi da Palestrina, costituito dalle giovanissime Selene Gaviano al flauto, Giulia Marongiu al clarinetto e Consuelo Anedda al fagotto, in repertorio Minuetto e Trio e Rondò finale dal Divertimento n. 3 di W.A. Mozart; e ancora il duo cult delle Lucido Sottile (Tiziana Troja e Michela Sale Musio), anche loro protagoniste dello spettacolo “La conosci Giulia?” di cui hanno curato anche la regia (Tiziana Troja) e la produzione. Un doveroso salto nella periferia che “ogni tanto non guasta” con i loro esilaranti personaggi, Tanya e Mara, tra colorito slang e irresistibile ironia, sempre sul pezzo in un pieno di risate e paradossi esplosivi sui temi attuali della politica, delle recenti elezioni regionali, e naturalmente su discriminazioni e parità di genere.

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E’ morto ieri, a Roma, all’età di 74 anni (era nato il 3 marzo 1945), Antonello Murgia, primo direttore del Museo del Carbone. Dopo una carriera lavorativa vissuta interamente nello stabilimento Alsar, poi Alumix, Alluminio Italia e, infine, Alcoa, a Portovesme, una volta collocato in pensione, nel mese di febbraio del 2006 è stato nominato direttore del nascente Museo del Carbone, nella Grande Miniera di Serbariu, dalla Giunta guidata dal sindaco Salvatore Cherchi. Il Museo del Carbone venne inaugurato il 2 novembre 2016, con una solenne cerimonia, alla quale parteciparono, tra gli altri, il presidente della Camera dei Deputati, Fausto Bertinotti, il presidente della Giunta regionale Renato Soru, il presidente del Consiglio regionale Giacomo Spissu ed il presidente della provincia di Carbonia Iglesias Pierfranco Gaviano. Ha ricoperto l’incarico di direttore del Museo del Carbone fino al 20 gennaio 2011.

Da qualche anno, una volta conclusa l’esperienza alla direzione del Museo del Carbone, si era trasferito a Roma con la famiglia. La cerimonia funebre si terrà oggi nella Capitale.

Antonello Murgia.

Grande Miniera di Serbariu, 2 novembre 2016. Antonello Murgia al fianco di Fausto Bertinotti durante la visita al Museo del Carbone.

 

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Ieri sera i carabinieri della stazione di Guspini, coadiuvati dai colleghi della stazione di Arbus, nell’ambito di un mirato servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno proceduto all’arresto in flagranza per il reato di detenzione ai fini di spaccio e spaccio di sostanze stupefacenti di R.C., 53enne, disoccupato di Guspini. I carabinieri erano sulle tracce dell’uomo già da diversi giorni e seguivano tutti i suoi movimenti. Ieri sera hanno notato un sospetto viavai di persone nella sua abitazione, pertanto hanno proceduto a perquisizione personale e domiciliare, a seguito delle quali hanno rinvenuto:
160 grammi di marijuana;
100 grammi di hashish;
un bilancino di precisione;
materiale di confezionamento;
un telefono cellulare utilizzato per l’attività di spaccio. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato condotto presso l’abitazione di proprietà in regime di arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida prevista per questa mattina.

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I carabinieri della compagnia di Cagliari ieri pomeriggio hanno arrestato due pregiudicati cagliaritani, P.M., classe ’70 e I.M., classe ’58, per il reato di furto aggravato in concorso. Le vittime del fatto sono tre turisti romani che si erano recati intorno alle 15.00 a bordo di un’autovettura a noleggio nei pressi di Capo Sperone. Dopo aver effettuato la visita alla località balneare di Sant’Antioco, appena raggiunta la propria autovettura, si sono accorti che uno dei cristalli era stato infranto e che dall’abitacolo erano stati prelevati diversi effetti personali, tra cui diverse centinaia di euro, telefoni cellulari, alcuni Kindle ed un tablet. A quel punto, hanno subito allertato i carabinieri della locale stazione, che si sono attivati immediatamente per rintracciare i responsabili del furto. Tramite l’App che consente il Tracking dell’iPhone, sono riusciti ad individuare il dispositivo in movimento verso Cagliari, informando prontamente i colleghi del capoluogo. A quel punto, un equipaggio della sezione radiomobile è riuscito ad agganciare gli autori del furto, sulla SS 195. I due malviventi sono stati bloccati in viale Monastir a bordo della loro autovettura e sottoposti a perquisizione veicolare personale: nella loro disponibilità è stata rinvenuta tutta la refurtiva. I due pregiudicati, già conosciuti alle forze dell’ordine, sono stati tradotti presso gli uffici del comando compagnia carabinieri, in via Nuoro, dove poco dopo sono stati arrestati e tradotti presso la loro abitazione, in regime di arresti domiciliari, in attesa della celebrazione del rito direttissimo che si terrà nella mattinata di domani.

 

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I registi Orlando Lübbert e José María González sono stati i protagonisti internazionali della prima giornata del “terre di confine filmfestival”, che ha preso il via ieri (8 marzo) in Casa Sanna di fronte a un pubblico numeroso, sotto la direzione artistica di Marco Antonio Pani coadiuvato da Enrico Pitzianti. Grande attenzione è stata riservata al drammatico “Taxi para tres” di Lübbert, che oggi replicherà alle 18.30, con “Cirqo”, la storia di due uomini in fuga dalla polizia segreta di Pinochet che trovano riparo in un circo itinerante, nel quale si trasformano per caso in clown di successo.

Orlando Lübbert è nato in Cile nel 1945 e, a causa della dittatura, dal 1973 ha vissuto un lungo esilio prima in Messico e poi in Germania, dove ha insegnato alla Freie Universität Berlin ed ha girato numerosi documentari. Nel 1995 è ritornato nella sua terra dove ora, oltre all’attività di regista, ha l’incarico di docente di cinema all’Istituto di Comunicazione e Immagine (ICEI) dell’Università del Cile.

A inaugurare la serata sono stati Mario Tendas, sindaco di Solarussa, e Sandro Sarai, presidente dell’associazione “Su Disterru” che organizza l’evento. Molto applauditi sono stati il film “L’uomo con la lanterna” dell’autrice sarda Francesca Lixi, e l’installazione artistica “Il bosco delle trasparenze” che ha accolto le poesie di Giovanni Bernuzzi, accompagnate dall’intensa recitazione dell’attrice Isella Orchis. All’iniziativa è collegato “Words resound” di Bianca Laura Petretto, opera di videoarte sul ritmo e la musicalità delle parole. Stasera c’è grande attesa anche per la proiezione alle 21.00 di “Ovunque proteggimi” di Bonifacio Angius, con la presenza dell’attore protagonista Alessandro Gazale.

Domani (domenica 10 marzo) sarà la giornata conclusiva di questa prima tappa di Solarussa, che prenderà il via alle 11.00, in Casa Sanna, con l’incontro “Percorsi formativi col cinema nelle scuole dell’obbligo” organizzato e moderato da Andrea Mura (videomaker e formatore). Interverranno Matteo Incollu, Alessandra Patti, Alessandra Piras, Ottavia Pietropoli, José María González, Orlando Lübbert, Alessandra Sento della Società Umanitaria, Cineteca Sarda, Sergio Scavio e Mariangela Bruno, responsabile Film literacy della Fondazione Sardegna Film Commission. Ad introdurre i lavori sarà Enrico Pitzianti. I relatori proietteranno degli estratti video di laboratori svolti nelle scuole.

In chiusura proiezione dei corti “Alla ricerca di madre natura” della classe 5ªD – Scuola Primaria dell’I.C. “Gramsci-Rodari”, vincitore Cinemambiente di Torino 2018; quindi “About the sea” esito della residenza artistica per ragazzi “Cosa ci porta il mare” progetto del Muma/Museo del Mare, Marco Antonio Pani e Michela Anedda; “Coins” di Matteo Incollu e “La notte di Cesare” di Sergio Scavio.

Alle 15.30, per i più piccoli, sarà proposto “Selkirk, el verdadero Robinson Crusoe” di Walter Tournier. Alle 16.50 per la Finestra sul cinema sardo “Cine Yagoua” progetto cine solidale di Andrea Mura e Chiara Andrich, saranno proiettati i documentari “Une dimanche au Village” di Zamandje Roger, Haranga Laurent, Soupoursou Dieudonne e “Fati” di Hamaita Soumai Celestine.

Alle 17.30, Marco Antonio Pani presenta José María González ed il suo “Darío en toma”. Alle 19.00, appuntamento con Paolo Zucca che presenterà una clip in esclusiva anteprima assoluta, il trailer del suo film “L’uomo che comprò la luna” di prossima uscita in sala. Alle 19,15 l’appuntamento è con “Intillimania, Cile-Sardegna andata e ritorno”, incontro con Aldo Brigaglia. La serata si conclude in bellezza con la proiezione di “Machuca” di Andrés Wood, uno dei film più famosi della storia del cinema cileno.

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Ancora un impegno casalingo, per l’Automek Calasetta, questo pomeriggio, alle 17.00, contro la Pirates Accademia Basket, nella seconda giornata di ritorno del girone unico a orologio del campionato di serie C Silver di basket maschile. La squadra isolana arriva a questo appuntamento desiderosa di riscattare gli ultimi risultati negativi maturati nelle cinque partite fin qui disputate nella seconda fase del torneo, nelle quali ha accumulato ben quattro sconfitte (l’ultima interna, 74 a 85 con ila Basket Sant’Orsola Sassari) ed una sola vittoria. Alla vigilia del match odierno, l’Automek Calasetta è quinta in classifica con 24 punti, mentre la Pirates Accademia Basket è 8ª con 12 punti.

Nel campionato di serie D, giunto alla nona giornata del girone di ritorno, la Sulcispes Sant’Antioco, galvanizzata dalla bella vittoria ottenuta contro la Dinamo Basket 2000 Sassari per 75 a 57, che l’ha lanciata al quarto posto in classifica, con 28 punti, sulla stessa linea anche se con una peggiore differenza canestri, di Dinamo Basket 2000 Sassari e C.M.B. Porto Torres, a 6 lunghezze dalla vetta a cinque giornate dalla conclusione della prima fase del campionato, gioca alle 18.00 sul campo dell’Oratorio Elmas, squadra terza in classifica con due punti in più, a quota 30. La Scuola Basket Miners Carbonia, reduce dalla sconfitta interna subita con la capolista Basket Coral 2016 Alghero per 85 a 100, gioca domani pomeriggio, alle 16.00, sul campo della Dinamo Basket 2000 Sassari. La squadra mineraria attualmente è 8ª in classifica con 18 punti.

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“Il tuo aiuto per ridare colore alla vita”, è questo in sintesi lo slogan della giornata mondiale del rene 2019 che punta a promuovere la conoscenza e sensibilizzare la popolazione sul tema delle malattie renali. Quest’anno ha come obiettivo quello di portare all’attenzione della popolazione le regole d’oro per mantenere sani i reni. A Sassari la giornata si svolgerà il 14 marzo, in piazza d’Italia.

La manifestazione è promossa dalla Società internazionale di Nefrologia, dalla Fondazione italiana del rene e a Sassari è organizzata dalla struttura complessa di Nefrologia dialisi e trapianto dell’Azienda ospedaliero universitaria e diretta dalla dottoressa Maria Cossu.

Quest’anno la giornata mondiale del rene ha come obiettivo quello di portare all’attenzione della popolazione le otto regole d’oro per mantenere la salute dei reni. E i consigli sono: mantieniti attivo e in forma, controlla i livelli di zucchero nel sangue, controlla la pressione sanguigna, segui una dieta sana e bilanciata, mantieni un corretto e regolare apporto di liquidi, non fumare, non assumere farmaci se non su indicazione del medico, mantieni sempre sotto controllo la funzione renale se hai uno o più fattori di rischio

A Sassari, in piazza d’Italia, grazie alla collaborazione dei vigili del fuoco, che quest’anno saranno presenti anche con una esposizione di mezzi e attrezzature utilizzate nelle situazioni di emergenza, del Comune e della Provincia, sarà allestita una tenda all’interno della quale il personale medico ed infermieristico della struttura complessa di Nefrologia dialisi e trapianto sarà a disposizione dei cittadini dalle ore 9.00 alle 18.00. All’evento parteciperà anche la Croce Rossa italiana, con proprio personale e un’ambulanza.

Lo screening offerto prevede la raccolta dell’anamnesi, il controllo della pressione arteriosa, del peso corporeo ed un esame delle urine: in questo modo può essere già possibile identificare alcuni fattori di rischio molto comuni della popolazione quali l’ipertensione arteriosa, il diabete, la calcolosi e l’obesità.

Si potranno quindi ricevere suggerimenti sulla condotta di vita da adottare oppure su indagini cliniche e laboratoristiche da effettuare, per indagare alcuni dati evidenziati durante lo screening.

«L’importanza della prevenzione – afferma Maria Cossu – è legata al fatto che le patologie renali danno una sintomatologia molto tardiva e quando il paziente avverte i disturbi, nella maggior parte dei casi la funzionalità renale è già severamente compromessa.»

Le malattie renali – secondo i dati a disposizione della struttura complessa di Nefrologia dialisi e trapianto – colpiscono milioni di persone in tutto il mondo. Il rischio di sviluppare una malattia renale è, infatti, almeno equivalente nelle donne rispetto agli uomini, ma potrebbe essere addirittura più elevato con una prevalenza, secondo alcuni studi, del 14 per cento per le donne e del 12 per cento negli uomini.

«Tuttavia – afferma Maria Cossu – il numero di donne sottoposte a dialisi è inferiore rispetto al numero di uomini e questo per varie ragioni. A esempio, la progressione della malattia renale cronica è più lenta nella donna, le barriere psico-sociali tra cui la minore conoscenza della malattia, possono indurre ad iniziare più tardivamente la dialisi e la mancanza di copertura sanitaria in molti paesi può determinare una importante discriminazione nell’accesso alle cure. È quindi importante incoraggiare e facilitare l’educazione, la diagnosi precoce e uno stile di vita sano per prevenire la malattia e rallentarne l’evoluzione», conclude la specialista dall’Aou di Sassari.

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Primo bilancio del nuovo servizio di gestione delle mense scolastiche del comune di Iglesias, ad un mese di distanza dal suo avvio.

«Una piccola rivoluzione – ha sottolineato l’assessore della Pubblica Istruzione Alessandro Lorefice -, grazie alla quale gli utenti, possono operare in maniera autonoma e digitalizzata, attraverso un software che permette loro di gestire i principali aspetti del servizio, con offerte personalizzabili in base alle diverse esigenze e con pagamenti effettuabili tramite bollettini MAV, uno strumento semplice e sicuro che successivamente potrà essere accompagnato anche da altre modalità di pagamento.»

«La scelta di utilizzare un software gestionale per il servizio mensa – ha aggiunto l’assessore Alessandro Lorefice – è stata fortemente voluta dall’Amministrazione comunale, per permettere un miglioramento globale del servizio, e per venire incontro alle problematiche e alle criticità espresse nel corso degli anni dalle famiglie e dall’Ufficio Pubblica Istruzione. Come abbiamo potuto valutare in questo primo mese, i riscontri sono stati positivi, sia da parte delle scuole che da parte delle famiglie, che hanno apprezzato la semplicità di un servizio innovativo e gestito attraverso un software intuitivo, alla portata di tutti.»

Per garantire la piena fruizione da parte degli utenti e per facilitare l’utilizzo del software gestionale, il servizio è accessibile sul web all’indirizzo internet http://www.comune.iglesias.ca,it , alla sezione “Servizi”, nel “Portale genitori: servizio mensa”, tramite l’apposita applicazione scaricabile sui dispositivi mobili (smartphone e tablet), oppure attraverso linea telefonica fissa, al numero verde indicato nella lettera di presentazione ed accreditamento consegnata ai genitori.

Sul sito istituzionale del comune di Iglesias è anche disponibile una pratica guida scaricabile dagli utenti, nella quale sono contenute le istruzioni per l’utilizzo del software gestionale e le domande più comuni relative al servizio.

«La scelta di adottare il nuovo servizio – ha spiegato l’assessore della Pubblica istruzione – vuole privilegiare la semplificazione, garantendo agli utenti un servizio completo per mezzo di un software intuitivo e accessibile a tutti, mira a ridurre i tempi e gli sprechi, con una gestione più funzionale delle risorse, e vuole inoltre agevolare la comunicazione tra le famiglie e gli Uffici competenti, in modo che gli utenti siano informati in maniera tempestiva e completa sul funzionamento del servizio.»