22 June, 2026

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Il presidente federale Gianni Cadoni.

E’ in programma questo pomeriggio, dalle 18.00, nel salone parrocchiale Don Giovanni Bosco della chiesa di San Ponziano, a Carbonia, un incontro organizzato dal Comitato regionale della Federazione Italiana Giuoco Calcio, nell’ambito del programma della politica di ascolto verso le società dilettantistiche della Sardegna. Il presidente Gianni Cadoni, il delegato del Sulcis Iglesiente Renato Serra e il consigliere federale Mauro Barlini, incontreranno i dirigenti delle società del Sulcis Iglesiente.

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Da domani al 15 marzo, a Cannas (Francia), la Regione parteciperà al MIPIM, una delle principali fiere immobiliari internazionali che annualmente offre un accesso ineguagliabile a innumerevoli progetti di sviluppo e ricerca di capitali in tutto il mondo.

L’area espositiva del MIPIM, a Cannes, consente di sviluppare importanti relazioni a livello mondiale. Nella località francese, infatti, saranno presentati progetti immobiliari, servizi alle imprese di alto livello e soluzioni innovative provenienti dai cinque continenti. Si tratta di uno spazio dove è possibile discutere delle tendenze e degli investimenti nel settore alberghiero e più in generale turistico, ma non solo. È un prezioso strumento per promuovere il territorio regionale al pubblico mondiale attraverso i tre progetti che la Regione presenterà agli investitori internazionali. Innanzi tutto il progetto ‘Orizzonte Fari’, attraverso il quale una serie di edifici costieri, oggetto di bandi già pubblicati, potranno accogliere attività turistiche e ricettive ed un’ampia offerta di servizi socio-culturali, ricreativi e di scoperta del territorio, delle risorse e dei prodotti locali. Sono poi di grande interesse i compendi della ex Scuola di Polizia a cavallo di Foresta Burgos e dell’ex Arsenale militare di La Maddalena, complessi immobiliari di rilievo che si vuole riconvertire e valorizzare a fini turistici.

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Giovedì scorso, 7 marzo, la Direzione Scientifica del Si.Mu.C, il Sistema Museale della Città di Carbonia, ha partecipato al XV Ciclo di conferenze organizzato da Italia Nostra ed incentrato sulle “Recenti acquisizioni della Ricerca Archeologica in Sardegna”.

Il direttore del Settore Archeologico del Sistema Museale di Carbonia, Carla Perra, ha illustrato le buone pratiche ed il modello di gestione dei beni culturali messo in campo nel Museo Archeologico di Villa Sulcis. Un’esperienza di successo – consolidatasi in circa 30 anni di lavoro – in cui la ricerca archeologica si combina con la didattica e la divulgazione scientifica.

Nel corso dell’incontro sono emersi l’impegno, la formazione costante e la professionalità garantita dalla Cooperativa Sistema Museo – soggetto gestore del Sistema Museale di Carbonia – al fine di valorizzare in modo strutturale il vasto comprensorio archeologico presente nel nostro territorio comunale.

L’offerta museale cittadina è ampia e variegata: dal Museo dei PaleoAmbienti Sulcitani, con i fossili di cinquecento milioni di anni fa e l’impressionante ricostruzione del T-Rex, al Museo Archeologico Villa Sulcis, cuore del Sistema, fino alle domus de janas nel Parco Urbano di Cannas di Sotto.
L’ampio Parco Archeologico di Monte Sirai, situato in una location dal panorama mozzafiato, è un’istantanea unica del periodo fenicio e punico, con l’abitato alto, le necropoli, i templi, il tofet. A completare il patrimonio museale cittadino è il Nuraghe Sirai che, nel mese di Ottobre scorso, è stato aperto ogni domenica a turisti e visitatori, i quali hanno potuto ammirare il complesso nuragico e la fortezza sardo-fenicia, l’unico sito dove si riconosce la fase più recente della civiltà nuragica, contemporanea a quella fenicia.

Monte Sirai.

Il nuraghe Sirai.

Il museo dei palaeoambienti sulcitani E.A. Martel.

Cannas di Sotto.

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Solidarietà della Regione Sardegna al mondo della cooperazione e delle ONG per la tragedia aerea verificatasi in Etiopia.

«In questi anni la Regione Sardegna ha coordinato la materia delle Politiche di cooperazione allo sviluppo nell’ambito della Conferenza delle Regioni e in questo ruolo ha seguito da vicino tutti i temi legati allo straordinario impegno di tanti nostri cooperanti che, con grande dedizione e competenza, si dedicano a una causa nobile nell’esclusivo interesse di popoli in difficoltà. Siamo vicini in questo momento drammatico al mondo della cooperazione che ha perso nella tragedia aerea avvenuta ad Addis Abeba otto persone straordinarie.»

Lo ha detto stamane, l’assessore uscente degli Affari Generali, Filippo Spanu.

«Ho avuto l’onore e la fortuna di conoscere, nell’ambito del lavoro svolto nella Conferenza delle Regioni, il mondo delle organizzazioni non governative e ho incontrato più volte Paolo Dieci, presidente del Cisp, il Comitato internazionale per lo sviluppo dei popoli e rete LinK 2007, un’associazione che raggruppa 14 importanti ONG italiane, deceduto nella tragedia aerea avvenuta in Etiopia. Il suo carisma era pari alla concretezza delle sue posizioni come singolo operatore e profondo conoscitore del contesto internazionale. Fortunatamente Paolo, e tutti coloro che, purtroppo, sono mancati in questo tragico incidente, non sono soli e non sono i soli. Ci hanno indicato la strada di uno sviluppo per tutti, equilibrato e duraturo, che deve essere – conclude Filippo Spanu – la strada maestra da percorrere per tenere vivo il loro ricordo.»

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Giovedì 14 marzo, alle 12,30, si riunisce il Consiglio regionale. on quello nuovo che dovrebbe scaturire dalle elezioni svoltesi il 24 febbraio, perché non essendo ancora terminato lo scrutinio delle schede di alcune sezioni in sospeso (8 per il presidente e 15 per le liste, sulle 1.840 complessive), non è stata ancora ufficializzata la proclamazione dei 59 consiglieri che affiancheranno il neo presidente della Regione, Christian Solinas, ma quello uscente che avrebbe dovuto terminare il suo mandato quinquennale. All’ordine del giorno c’è la proposta di legge in materia di differimento delle elezioni dei presidenti e dei consigli provinciali (qualora perfezionato). La conferenza dei capigruppo è stata convocata alle 13.00 di mercoledì 13 marzo, per la programmazione dei lavori.

 

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Clamorosa manifestazione di protesta, questa mattina, di un lavoratore ex Alcoa, salito su un traliccio di Terna a 20 metri di altezza, davanti ai cancelli dello stabilimento, oggi Sider Alloys, di Portovesme. La protesta è scattata mentre a terra si svolgeva l’assemblea di un gruppo di lavoratori, convocata dal Movimento ex lavoratori diretti e indiretti Alcoa per discutere sui ritardi nella concessione degli ammortizzatori sociali e sul riavvio della produzione.

La protesta del lavoratore, 50 anni, padre di quattro figli, è andata avanti per circa due ore, fino a quando è stato convinto a desistere dai colleghi. Sul posto sono prontamente intervenuti i carabinieri, agenti del commissariato di Polizia ed i vigili del fuoco.

La situazione resta molto tesa e qualora la situazione non dovesse sbloccarsi a breve, i lavoratori sono pronti a riprendere la mobilitazione.

 

 

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Proseguono, a Cagliari e Oristano, le tappe di “Verso il 21 marzo”, una serie di iniziative rivolte principalmente alle scuole e organizzate da Libera Sardegna in collaborazione con Sardegna Solidale in vista della 34ª Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie che a livello regionale verrà celebrata a Cagliari.

Il tema della memoria delle vittime innocenti delle mafie sarà al centro dell’appuntamento in programma martedì 12 marzo a Cagliari presso l’istituto Pertini. A partire dalle 11.20 a dialogare con i ragazzi saranno il referente regionale di Libera Sardegna Giampiero Farru e la dirigente scolastica Laura Caddeo.

“Pane sporco: come combattere la corruzione e la mafia con la cultura” è invece il titolo del libro scritto dal filosofo, storico e giornalista Vittorio V. Alberti e che sarà presentato a Cagliari venerdì 15 marzo e sabato 16 a Oristano. Nel capoluogo l’appuntamento è per le 11.30 presso il liceo classico e scientifico Euclide dove, insieme a Vittorio V. Alberti, interverranno anche il dirigente scolastico Vanni Mameli, la docente Graziella Serra e Carlo Veglio di Libera Sardegna. Ad Oristano invece l’incontro si terrà alle 10.30 presso il liceo classico De Castro, relatori lo stesso Alberti, il dirigente scolastico Pino Tilocca, la docente Sabrina Sanna e Carlo Veglio di Libera Sardegna.

In “Pane sporco. Combattere la corruzione e la mafia con la cultura” Vittorio V. Alberti affronta alla radice la piaga originaria che a suo avviso consuma la società italiana e mina alle basi qualunque prospettiva di progresso civile: una non-cultura che disprezza il merito, la riflessione, la ricerca della bellezza in nome di miopi interessi personali o di gruppo. È contro la cultura della mafia e della corruzione che è indispensabile battersi, come sostengono nel saggio introduttivo il procuratore della Repubblica di Roma Giuseppe Pignatone, e nella postfazione il fondatore dell’associazione Libera don Luigi Ciotti. «La corruzione e la mafia sono simboli maledetti di questa grande corruzione culturale, sono bruttezza. Per ricucire un futuro la strada è nel passato, nel nostro patrimonio, che è bellezza. Ecco l’idea: la potenza culturale italiana per combattere la corruzione e le mafie. Il patrimonio di intelligenza e bellezza, che è il nostro valore, la nostra identità, è nostro e nessuna forza oscura può togliercelo a meno che non glielo lasciamo fare, come spesso avviene per nostra colpa», spiega Alberti.

 

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Calano gli investimenti pubblici per gli interventi di manutenzione, protezione e restauro dei beni culturali della Sardegna ma crescono le imprese sarde che si specializzano nella cura e recupero di monumenti e immobili di pregio.

Secondo l’elaborazione realizzata dall’Ufficio Studi di Confartigianato Sardegna su dati MISE-DpS-ISTAT, le erogazioni statali verso l’Isola sono passate dai 319 milioni annui nel triennio 2007-2009 per arrivare ai 228 milioni del 2014-2016, per una spesa media annua pro capite di 137 euro, registrando così un calo secco triennale di 92 milioni e una contrazione negativa percentuale del -28,7%. La nostra Isola, in ogni caso, è la sesta regione per spesa media pro capite con al primo posto la Valle d’Aosta (1.443), seguita dalla provincia di Bolzano (416), Trento (323). Ultima la Puglia con soli 65 euro a testa.

Al contrario, crescono le imprese locali specializzate nella conservazione e manutenzione di questi preziosissimi beni: sono 10.519 e negli ultimi 3 anni sono aumentate del 2%. Di queste ben 7.714 sono artigiane: 2.981 si occupano di installazioni di impianti elettrici e idraulici, 3.547 di completamento e finitura di edifici, 24 di attività di conservazione e restauro opere d’arte e 1.427 di servizi per edifici e paesaggio.

«Investire in interventi di manutenzione, protezione e restauro dei beni culturali e ricreativi della Sardegna – commenta Antonio Matzutzi, presidente di Confartigianato Imprese Sardegna – porterebbe, sicuramente, anche alla crescita del flusso di turistiIl recupero del gap di spesa, rispetto a quello del 2007-2009 (ben 92 milioni di euro in meno sulle erogazioni 2014-2016, per l’acquisto di beni e servizi per il settore Cultura) – aggiunge Antonio Matzutzi – si tradurrebbe in Sardegna in circa 1.100 nuovi posti di lavoro nelle oltre 10 mila imprese che si occupano di installazione di impianti, completamento e finitura di edifici, attività di conservazione e restauro di opere pubbliche e attività di servizi per edifici e paesaggio (più di 2 terzi artigiane).»

A livello provinciale, prendendo come riferimenti i confini delle vecchie province, 2.828 imprese artigiane si trovano in quella di Cagliari, 2.991 a Sassari, 1.297 a Nuoro e 588 a Oristano.

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Il cinema a scuola è già una realtà. Il dato è emerso ieri (domenica 11 marzo) al terre di confine filmfestival durante l’incontro “Il cinema insegna la vita”, un appuntamento che ha visto confrontarsi ben dieci addetti ai lavori tra registi, operatori dell’audiovisivo, videomaker ed insegnanti.

Nel corso del dibattito, introdotto da Enrico Pitzianti e moderato dal formatore Andrea Mura, sono emerse tante situazioni diverse in cui si sta già utilizzando il cinema sia come strumento per educare i bambini alla visione e all’interpretazione del messaggi audiovisivi, sia come strumento per metterli in grado utilizzare questo straordinario strumento di comunicazione. Inoltre c’è anche una terza direzione molto importante, quella che vede la cinematografia come miccia per far parlare di altri temi quali storia, geografia, politica e tanto altro.

È il secondo anno consecutivo in cui la manifestazione diretta artisticamente da Marco Antonio Pani ha scelto di dedicare un importante momento di confronto al mondo dell’educazione e della formazione. Assieme a Marco Antonio Pani, a raccontare le loro esperienze sono stati i registi Matteo Incollu e Sergio Scavio, la dirigente scolastica Alessandra Patti e l’insegnante Alessandra Piras, l’animatrice Michela Anedda, Ottavia Pietropoli della Cooperativa Museo del Mare Sant’Antioco, Alessandra Sento della “Società Umanitaria-Cineteca Sarda” e Mariangela Bruno della Fondazione Sardegna Film Commission.

Tra le iniziative presentate tante sono estemporanee, realizzate da operatori del settore, e molte altre si stanno facendo a livello istituzionale con i bandi Iscola della Regione, con i quali molti istituti hanno potuto organizzare degli interventi sull’audiovisivo.

Durante gli interventi i relatori hanno proiettato degli estratti video di laboratori svolti nelle scuole. Tra questi l’animazione “Alla ricerca di madre natura” della classe 5ª D – Scuola Primaria dell’I.C. “Gramsci-Rodari” di Sestu, vincitore Cinemambiente di Torino 2018; l’animazione “About the sea”, esito della residenza artistica per ragazzi “Cosa ci porta il mare” progetto del Muma-Museo del Mare di Marco Antonio Pani e Michela Anedda; “Coins” di Matteo Incollu e “La notte di cesare” di Sergio Scavio.

La panoramica evidenziata è molto incoraggiante. Ma se tanto lavoro è già in campo, è stata segnalata la necessità di fare rete, di creare un network tra operatori in modo da conoscersi, confrontarsi e fare buona pratica. «Uno degli scopi che spero che si raggiungano, anche attraverso iniziative come questa – ha affermato Andrea Mura – è proprio quello di incontrarsi, parlarsi, conoscersi e far migliorare l’intero settore».

In conclusione, un contributo è stato offerto dal regista cileno Orlando Lübbert e dal regista basco trapiantato in Cile, José María González. Quest’ultimo, in particolare, ha evidenziato l’esperienza della legge cinema del Paese sudamericano, che prevede che chiunque ottenga dei finanziamenti per fare dei film, debba inserire tra le spese un intervento significativo di cinema nelle scuole. L’ultimo obiettivo sarebbe quello di far diventare il cinema materia curricolare a tutti gli effetti.

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Venerdì mattina, nell’Aula consiliare del comune di Quartu Sant’Elena, le classi del Liceo Classico “Bachisio Raimondo Motzo” hanno trascorso un 8 marzo molto speciale. Dopo gli interventi del preside Sergio Puddu, del sindaco Stefano Delunas, dell’assessora Elisabetta Cossu, delle Giulia Giornaliste Susi Ronchi e Alessandra Addari e dell’on. Andrea Frailis, si è svolto la presentazione del libro “Il profumo della mimosa” letto e analizzato dai ragazzi nel corso dell’anno scolastico all’interno del progetto “Educazione al rispetto e alle differenze di genere”,

I relatori hanno stimolato i liceali a riflettere sui concetti di parità, lotta alla violenza e di linguaggio di genere per stimolare un uso corretto delle parole. I ragazzi e le ragazze sono diventati così i veri protagonisti. Con le loro voci emozionate, le mani tremanti, la spontaneità nei gesti, la timidezza degli sguardi interessati, hanno letto i passi più significativi del  romanzo, intervallate dalle spiegazioni dell’autrice Claudia Musio.

Le loro voci intense hanno raccontato la forza e il coraggio della protagonista, il suo amore per lo studio che le ha consentito con sacrificio e impegno di emanciparsi come donna e di riscattarsi da un destino fatto di povertà, discriminazioni e umiliazioni.

Gli alunni sono riusciti a comprendere, proprio loro che a volte danno per scontato il diritto all’istruzione e pensano che la scuola sia un’inutile perdita di tempo, che la cultura è un potente mezzo di riscatto, perché rende liberi.

Con i loro commenti al romanzo e le loro domande alla scrittrice Claudia Musio le studentesse hanno portato nel dibattito la loro esperienza e le loro idee; hanno compreso che la propria strada va cercata contro tutto e contro tutti, con la ribellione (se necessario) e la testardaggine di chi sa che solo chi crede fortemente nei propri sogni può raggiungerli anche quando sembrano irrealizzabili.

Infine, la proiezione dei video sulle donne del passato, famose e non, realizzati dagli alunni del Motzo ispirandosi alla protagonista del romanzo “Il colore della mimosa”. Mentre le immagini scorrevano, nei loro volti si potevano scorgere emozioni, sorrisi e un mix. di imbarazzo e orgoglio per il lavoro svolto.

Tanto impegno, creatività nelle scelte grafiche e delle musiche hanno premiato la 3ª A delle Scienze Umane dell’opzione Economico Sociale, con un corto su Coco Chanel. A sentire Claudia Musio però «decretare il vincitore è stato difficilissimo, perché, venerdì in verità hanno vinto tutti, nel capire che il futuro è nelle loro mani».

Prof.ssa Elisabeth Piras Trombi Abibatu

Referente progetto

Liceo “B.R. Motzo” di Quartu Sant’Elena