23 June, 2026

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A Selargius una donna è uscita da casa e ha trovato la sua auto crivellata di colpi. Vittima del gesto, perpetrato la scorsa notte, un’impiegata 53enne incensurata. Diversi fori sono stati trovati sulla Citroen C3 di sua proprietà, di cui sei nel cristallo e gli altri nella carrozzeria.
L’auto si trovava parcheggiata nel cortile condominiale della sua abitazione, sita nella frazione selargina di Is Corrias. La proprietaria si sarebbe accorta del danneggiamento solo ieri mattina, all’atto di prendere l’auto. Allertata la Centrale Operativa dei carabinieri della Compagnia di Quartu Sant’Elena, sul posto è intervenuta una pattuglia della stazione carabinieri di Selargius. Dai primi rilievi eseguiti da personale specializzato del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Cagliari, è stato accertato che il gesto è stato effettuato con un unico colpo di fucile caricato a pallettoni. Stando alle prime ricostruzioni, molto probabilmente l’evento si è verificato nel corso della notte precedente e, nonostante la casa si trovi in una zona residenziale, nessuno risulta abbia sentito o visto alcunché.
Sono in corso le indagini per risalire agli autori.

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Mauro Pili è il sesto candidato alla presidenza della Regione Sardegna. Lo ha designato l’assemblea di “Sardi liberi”, l’aggregazione formata dai movimento Unidos e Progres e da alcuni ex del Partito Sardo d’Azione (tra i quali il consigliere regionale Angelo Carta e l’ex presidente Giovanni Columbu), nel corso della riunione tenuta ieri mattina alla Torre aragonese di Ghilarza.

52 anni (è nato a Carbonia il 16 ottobre 1966), giornalista professionista dal 1990, leader di Unidos, di formazione socialista (è figlio di Domenico, più volte consigliere ed assessore regionale) ha iniziato la sua attività politica a Iglesias, sua città d’adozione, prima da consigliere comunale di minoranza, poi da sindaco. Eletto una prima volta primo cittadino all’età di 27 anni il 5 dicembre 1993 alla testa di un’aggregazione civica, al ballottaggio, con una clamorosa rimonta sul candidato del centrosinistra Nico Grillo (passò dal 22% del primo turno al 53%), venne rieletto nel novembre 1997, quando si impose al ballottaggio ancora sul candidato del centrosinistra, Marco Marras, dopo aver sfiorato la vittoria al primo turno (si fermò al 49,15%).

Nel 1999, dopo aver aderito a Forza Italia, si dimise dalla carica di sindaco il 5 luglio e venne candidato alla presidenza della Regione, ottenendo 151.962 preferenze al primo turno e superando al ballottaggio il candidato del centrosinistra Gian Mario Selis ma, dopo una serie di contrastate vicende politiche interne al centrodestra, riuscì ad essere eletto alla massima carica solo il 15 novembre 2001 e restò in carica fino al 25 agosto 2003. Nel 2004 si ricandidò alla presidenza della Regione e con il 44,18% perse il confronto con Renato Soru, candidato del centrosinistra, che venne eletto con il 45,89%.

Nel 2006 è stato eletto alla Camera dei deputati nelle liste di Forza Italia, confermato prima nel 2008, poi nel 2013, con il neonato Popolo della Libertà. Il 30 settembre 2013, a pochi mesi dall’inizio della XVII legislatura, ha lasciato il gruppo del Popolo della Libertà ed ha formato il movimento autonomo Unidos, aderendo a Montecitorio al gruppo Misto.

Nel febbraio 2014 si è candidato alla presidenza della Regione alla testa di una coalizione di quattro liste (Unidos, Mauro Pili Presidente, Fortza Paris Azione Popolare Sarda e Soberania), ottenendo 42.236 voti (5,72%) da presidente e 37.059 voti (5,43%) con le liste, fallendo l’ingresso di suoi rappresentanti in Consiglio regionale perché la legge elettorale prevede per le coalizioni uno sbarramento al 10%, contro uno al 5% per le singole liste (Mauro Pili, comunque, non sarebbe stato eletto, perché la stessa legge prevede l’elezione automatica in Consiglio solo per i due candidati alla presidenza più votati).

Ora, a distanza di cinque anni, il leader di Unidos sarà nuovamente candidato alla presidenza, alla testa di una singola lista: “Sardi liberi”.  Ad oggi la sua è la sesta candidatura, dopo quelle di Andrea Murgia (Autodeterminatzione), Massimo Zedda (Centrosinistra), Christian Solinas (Centrodestra), Francesco Desogus (Movimento 5 Stelle) e Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi). Nei prossimi giorni dovrebbe essere ufficializzata anche la settima, quella del magistrato del Tar del Lazio Ines Pisano, che ha annunciato recentemente la sua “discesa in campo” per le elezioni regionali che, quasi certamente, si terranno il 24 febbraio 2019.

 

 

 

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Questa sera, la piazza Roma, a Carbonia, s’è riempita per assistere alla rappresentazione del “Presepe vivente”, organizzata dall’associazione culturale “Le Simpatiche Canaglie” e dalla parrocchia di San Ponziano, con il patrocinio ed il contributo del comune di Carbonia.
Anche quest’anno, l’obiettivo di regalare un sorriso alle famiglie e ai bambini meno fortunati è stato centrato. Al termine, gli organizzatori hanno ricordato don Amilcare Gambella, protagonista della passata edizione, scomparso la scorsa estate.

Alleghiamo alcune fotografie e i filmati della rappresentazione.

 

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Nuova sconfitta per la Dinamo Banco di Sardegna, sul campo della Scandone Avellino: 86 a 78 (primo tempo 47 a 40). Non sono bastate le ottime prestazioni di Jaime Smith (15 punti e 5 assist) e, soprattutto, Jack Cooley (15 punti e ben 20 rimbalzi, dopo i 19 nella partita con l’Olimpia Milano), per fermare la squadra irpina che è stata sempre in controllo della partita ed ha respinto tutti i tentativi di reazione della Dinamo.

La squadra di Vincenzo Esposito è riuscita a tenere testa agli avversari nel primo tempo, ma prima del riposo la squadra di Nenad Vucinic ha operato l’allungo che le ha consentito di chiudere a +7: 47 a 40.

Nel secondo tempo ha raggiunto la doppia cifra di vantaggio, la Dinamo è tornata sotto fino a -5 trascinata da Scott Bamforth (15 punti) e Rashawn Thomas (10 punti) ma la rimonta, purtroppo, non s’è conclusa e la Scandone ha finito per imporsi con il punteggio di 86 a 78.

«Prima della partita avevo chiesto ai ragazzi di essere più aggressivi in difesa e delimitare determinate situazione e secondo me ci siamo riusciti discretamente – ha commentato a fine partita Vincenzo Esposito -. Dai primi due quarti ci siamo portati dietro quello scarto di 7-8 punti e quando ci siamo avvicinati non siamo mai riusciti a chiudere la rimonta, o per un canestro di Avellino o per un errore nostro offensivo. Sicuramente l’espulsione di Smith ci è costata cara in un momento positivo. Quello che manca a questa squadra, secondo me, è la tenuta mentale quando arriva un problema durante la partita: tendiamo ad abbatterci per alcuni minuti e contro alcune squadre è fatale, un blackout tecnico o mentale come quello di oggi viene punito da giocatori di talento come Sykeso Green e non ti permette di restare attaccato alla partita. Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi perché abbiamo lottato per 40’: quindi si continua a lavorare, cercando di sistemare le cose che non vanno e preparare la prossima partita che disputeremo tra poco più di 48 ore. Quella con Pesaro – ha concluso il coach della Dinamo – sarà una sfida importante, di fronte al nostro pubblico, in cui dovremo dare il massimo in campo.»

Scandone Avellino 86 – Dinamo Banco di Sardegna 78

Parziali: 24 a 22; 23 a 18; 20 a 18; 19 a 20.

Progressivi: 24 a 22; 47 a 40; 67 a 58; 86 a 78.

Scandone Avellino: Green 20, Nichols 22, Filloy 10, Bianco, Campani, Sabatino, Campogrande, D’ercole 6, Sykes 23, Spizzichini, Young 5. All. Nenad Vucinic.

Dinamo Banco di Sardegna: Spissu, Smith 15, Bamforth 15, Devecchi 3, Magro, Pierre 4, Gentile 8, Thomas 10, Polonara 4, Diop 4, Cooley 15. All. Vincenzo Esposito.

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La continuità territoriale va ancora in tilt per le festività di fine anno. Nessun posto disponibile per diversi giorni in concomitanza delle ricorrenze natalizie. Le difficoltà nel trovare un posto a bordo dei velivoli della continuità territoriale colpisce anche le squadre sportive isolane. La denuncia arriva dal consigliere regionale Edoardo Tocco (vicepresidente della commissione Sport), che ha presentato un’interrogazione urgente agli assessori dei Trasporti e dello Sport: «Il Città di Sestu è stato costretto a rinviare la partita contro il Petrarca Padova nel calcio a cinque per l’impossibilità di prenotazioni disponibili sulla tratta per Linate. Una situazione assurda ed inconcepibile». Solo la disponibilità della squadra veneta ha consentito il rinvio della gara a febbraio. L’emergenza potrebbe però ripetersi per la partita di Coppa Italia, in programma sabato 29 a Milano. Disagi che riguardano anche le altre compagini impegnate nei tornei nazionali.

«E’ troppo complicato arrivare in aereo nella Penisola – aggiunge Edoardo Tocco -. Un rebus anche per i biglietti di ritorno per gli scali sardi. Le società sportive che militano nei campionati nazionali sono le più penalizzate, in questo periodo dell’anno. La carenza dei voli è una piaga che colpisce ogni anno tantissimi sardi, nonostante le varie promesse, e che non ha permesso alle squadre isolane di programmare la stagione. La Regione dovrebbe sostenere le società sportive sarde che rappresentano i colori dei quattro mori – conclude Edoardo Tocco – non solo mediante dei contributi per abbattere i costi, ma anche mediante la disponibilità aggiuntiva di posti per le trasferte durante le festività.»

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«In occasione di queste festività in cui si riuniscono anche tante famiglie, invito tutti i consumatori ad aiutare il settore agroalimentare regionale acquistando prodotti coltivati, allevati e pescati in Sardegna. Nella nostra Isola abbiamo numerose eccellenze che tutto il mondo ci invidia perché provengono da territori incontaminati dove tutti i giorni i nostri agricoltori e allevatori lavorano nel rispetto dell’ambiente e del benessere degli animali. Così come dalle acque dei nostri mari e delle nostre lagune vengono prodotti ittici unici.»
Lo ha detto oggi l’assessore regionale dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria, che ha aggiunto: «Alla specificità ambientale e all’alta qualità dell’agroalimentare si unisce poi la tradizione e la sapienza delle trasformazioni che ci tramandano da secoli una storia a cui tutti noi sardi siamo legati. In questi ultimi due anni – ha proseguito l’assessore dell’Agricoltura – numerose calamità naturali si sono abbattute contro il nostro mondo delle campagne e a queste si sono inoltre aggiunte criticità di mercato che hanno fatto crollare i prezzi pagati ai produttori primari: agricoltori, pescatori, pastori e allevatori. Il mio appello vuole contribuire a una battaglia condivisa da numerosi concittadini affinché uno dei comparti più importanti della nostra Isola possa risollevarsi e possa meritare il giusto riconoscimento economico che purtroppo ad oggi non ripaga gli operatori delle numerose fatiche. Nelle prossime settimane, ma non solo – ha concluso Pier Luigi Caria -, compriamo sardo. Tutta la nostra Isola non potrà che trarne grandi benefici».

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Un pluviale di scarico intasato, e adesso riparato, è stato la causa di alcune infiltrazioni nel tunnel che, sotto il palazzo Bompiani, conduce alla Radioterapia.

Il fenomeno – ha fatto sapere l’ufficio tecnico dell’Aou di Sassari a commento di alcune fotografie divulgate agli organi di stampa dal Movimento donne di Sassari – risale a circa due settimane. Gli operai sono intervenuti deviando il pluviale, così da non farlo passare nell’area del tunnel, e risolvendo l’inconveniente. In occasione dell’ultima pioggia, dopo la riparazione, – fanno sapere dall’Ufficio tecnico – il fenomeno non si è più presentato.

Al fine di un intervento risolutivo, però – aggiungono i tecnici – potrebbe essere necessario spostare le tubazioni di condizionamento a servizio della Radioterapia e impermeabilizzare un tratto di copertura che si trova nel reparto all’intero del quale gli operai possono accedere soltanto quando l’acceleratore lineare è spento. Si tratta di lavori che dovranno essere concordati con la struttura di palazzo Bompiani per ridurre al minimo il disagio degli utenti.

Per quanto riguarda il personale tecnico di Radioterapia, la direzione fa sapere che sono state avviate le procedure per l’assunzione del personale che sostituirà i tecnici i quali, nel frattempo, hanno scelto di essere stabilizzati in Ats.

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L’Agenzia nazionale per le erogazioni in Agricoltura (AGEA) ha firmato 3 decreti di pagamento che riguardano le aziende sarde per un totale di 12 milioni 608mila 775,54 euro con cui si darà risposta a 2.333 domande presentate da pastori e agricoltori sulle azioni del Programma di sviluppo rurale (PSR). L’importo più considerevole dei trasferimenti riguarda le 1.398 domande della Misura 10 (Impegni agroclimatico-ambientali) con 5milioni 210mila 727,52 euro a cui segue la Misura 4.1 (Investimenti nelle aziende agricole) con 2milioni 335mila 130,58 euro per 50 domande. C’è quindi 1 milione 848mila per 72 domande della Misura 6.1 sul primo insediamento dei giovani in agricoltura e ben 369 domande della Misura 14 sul Benessere degli animali con 1milione 406mila 63,87 euro. Per la Misura 8 (Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste) sono in pagamento 127 domande per un totale di 656mila 192,12 euro, mentre alle 103 domande della Misura 11 sull’agricoltura biologica vanno 447mila 522,77 euro. Due domande della Misura 4.2 (Investimenti a favore della trasformazione/commercializzazione e/o dello sviluppo dei prodotti agricoli) raggiungono 433mila 217,77 euro, per 122 pratiche sull’indennità compensativa per le aziende ubicate in zone montane o svantaggiate ci sono invece 225mila 584,36 euro. Chiude l’elenco dei pagamenti dei tre decreti la Misura 3 (Regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari) con 46mila 336,55 euro per 90 domande.

Quest’ultima tranche di risorse arriva a meno di dieci giorni da due grandi decreti con cui AGEA ha autorizzato l’erogazione di 57,6 milioni di euro. Dal 15 dicembre a oggi sono quindi in fase di trasferimento verso il comparto agricolo e pastorale sardo 70,2 milioni di euro. Questi ultimi dati permettono alla Regione Sardegna di confermarsi, con oltre il 35% delle risorse spese, fra le prime cinque Regioni d’Italia nella classifica delle realtà più virtuose sul pagamento dei fondi della programmazione agricola comunitaria.

Con 1miliardo e 308milioni di euro, la Sardegna ha il quarto PSR più ricco dopo Sicilia, Campania e Puglia. Gli aiuti destinati al mondo delle campagne isolano, così come previsto per le altre regioni d’Italia e dell’Unione europea, sono cofinanziati al 48% da risorse stanziate da Bruxelles, al 36,4% da economie nazionali e per il 15,6% dalla Regione Sardegna.

 

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Il goal di Stefano Mura.

Il goal di Davide Meloni.

La prima metà del girone A del campionato di Promozione regionale si è chiusa nel segno di Carbonia e Monteponi. La squadra di Fabio Piras ha vinto anche ad Orroli (è terza vittoria consecutiva, seconda in trasferta) con un goal di Giacomo Sanna, ed ha ridotto a sei lunghezze il ritardo dalla vetta della classifica, occupata sempre dalla San Marco Assemini ’80, travolta ieri nel big match con il La Palma Monte Urpinu (0 a 4); la Monteponi di Andrea Marongiu ha fatto suo il derby con il Villamassargia di Giampaolo Murru con un goal per tempo, di Stefano Mura e Davide Meloni, ed ha centrato così la quarta vittoria consecutiva che l’ha portata al quart’ultimo posto, con 15 punti. Il Carloforte, purtroppo, ha perso a Seulo, 2 a 0, e vede allontanarsi sempre più le dirette concorrenti per la salvezza (la più vicina, il Vecchio Borgo Sant’Elia, è ben nove punti avanti).

Il Carbonia ad Orroli, contro un avversario di spessore (l’Orrolese è quinta in classifica), ha confermato di essere in crescita. Scesa in campo priva dello squalificato Marco Foddi e con Nicola Lazzaro in panchina perché ancora convalescente, sostituito dal 17enne Fabio Mastino, la squadra di Fabio Piras ha giocato un’ottima partita, rendendosi pericolosa prima e dopo il goal di Giacomo Sanna, arrivato al 10′ della ripresa. Daniele Bove, per contro, è stato poco impegnato.

Assenti, in tribuna, i Briganti, che hanno deciso di restare a Carbonia, a “presidiare” lo stadio Carlo Zoboli, dopo le polemiche dei giorni scorsi sull’utilizzo dell’impianto.

Il derby Monteponi-Villamassargia è stato piacevole, tra due squadre che si sono date battaglia dall’inizio alla fine, davanti ad un pubblico più numeroso del solito. Per lunghi tratti la partita è stata equilibrata e la Monteponi è riuscita farla sua con due grandi giocate, una per tempo. La prima rete è scaturita da un delizioso passaggio filtrante di Samuele Curreli per Stefano Mura che non ha trafitto il portiere ospite, uscitogli incontro, con un destro preciso (l’attaccante rossoblu è al secondo goal, dopo quello che due settimane fa decise il match casalingo con l’Idolo); la seconda, nella ripresa, porta la firma del giovane Davide Meloni, bravo a infilarsi nell’area del Villamassargia e a calciare imparabilmente alla destra del portiere (anche per lui, entrato in campo da pochi minuti, si tratta del secondo goal, dopo quello realizzato all’esordio a Carloforte, anche in quel caso dopo pochi muniti, al 5′ del primo tempo). La squadra di Giampaolo Murru, autentica rivelazione del girone d’andata (è ancora quarta in classifica, alle spalle del Carbonia), ha cercato di reagire, sia dopo il primo sia dopo il secondo goal, ma la difesa della Monteponi ha confermato una ritrovata affidabilità, sotto la guida esperta di Bebo Palmas, ed ha protetto bene un pur attento Marco Rubbiani.

Sugli altri campi, imprese esterne per il Gonnosfanadiga ad Arborea, 2 a 0, e per il Villasor sul campo del Sant’Elena in piena Zona Cesarini. risultato che ha negato alla Monteponi l’aggancio al quint’ultimo posto al giro di boa del campionato, posizione che in proiezione finale, vale la salvezza. Il Selargius ha avuto la meglio sull’Andromeda per 2 a 0 e il Vecchio Borgo Sant’Elia, infine, ha vinto la sfida tra pericolanti con l’Idolo, per 2 a 1.

Il 6 gennaio, alla ripresa del campionato dopo la giornata di riposo di fine anno, il Carbonia giocherò a Selargius, la Monteponi ospiterà l’Andromeda, il Villamassargia giocherà a Orroli ed il Carloforte, infine, giocherà sul campo della vicecapolista La Palma Monte Urpinu, fresca della quaterna rifilata nell’anticipo di ieri alla capolista San Marco Assemini ’80.

Nel girone B del campionato di Prima categoria, nell’ultima giornata di andata, ricca di goal, ben 29, c’è stato l’ennesimo ribaltone in vetta alla classifica. Il Cortoghiana è stato bloccato sul pari casalingo, 3 a 3, dall’Atletico Sanluri, mentre l’altra capolista Villacidrese ha perso di misura sul campo della Freccia Parte Montis, 1 a 0. La Fermassenti s’è imposta con il minimo scarto sull’Oristanese ed ha riagganciato la vetta della classifica, in compartecipazione con il Cortoghiana, un punto avanti alla Villacidrese e tre punti avanti alla Gioventù Sportiva Samassi, battuta in casa, 3 a 2, dall’Atletico Narcao. Al quinto posto c’è il Sadali che ha regolato l’Isola di Sant’Antioco con il punteggio di 2 a 0.

Sugli altri campi, l’Atletico Villaperuccio è tornato imbattuto da Seui, 1 a 1; la Tharros ha superato per 2 a 1 il Gergei, riaccendendo le speranze di rimonta in chiave salvezza; la Virtus Villamar ha espugnato il campo della Libertas, a Barumini, 3 a 2; il Villanovafranca, infine, ha superato il Circolo Ricreativo Arborea per 3 a 1.

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10218271428045040/

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Dopo una settimana iniziata con la gioia della meritata vittoria sulla vicecapolista La Palma Monte Urpinu (impostasi ieri con un clamoroso 4 a 0 nell’anticipo con la capolista San Marco Assemini ’80) e conclusa con le tensioni legate al difficile rapporto in atto con l’Amministrazione comunale per l’utilizzo dello stadio Comunale “Carlo Zoboli”, il Carbonia torna in campo questo pomeriggio sull’ostico campo dell’Orrolese (dirige Claudio Salvatore Marongiu di Sassari, assistenti di linea Marco Ambu e Luca La Pia di Cagliari), per disputare una delle partite più importanti della stagione. Classifica alla mano, proprio in conseguenza dell’esito del big match tra le prime due della classifica, una vittoria consentirebbe alla squadra di Fabio Piras di mantenere invariato il ritardo di due lunghezze dal La Palma Monte Urpinu e, soprattutto, di ridurre il ritardo dalla vetta da 9 a 6 lunghezze, al giro di boa del campionato.

Allo stadio Monteponi di Iglesias va in scena il derby tra la squadra di Andrea Marongiu ed il Villamassargia di Giampaolo Murru (dirige Paolo Carta di Oristano, assistenti di linea Andrea Podda di Cagliari e Mirko Pili di Oristano). La squadra rossoblu nelle ultime tre giornate s’è ritrovata, facendo bottino pieno e tornando in piena corsa per la salvezza. Oggi è terz’ultima e non vuole fermarsi. Sulla sua strada incontra la squadra rivelazione del campionato, allenata da un ex (sia da giocatore sia, per un breve periodo, da allenatore). Iesu e compagni sono reduci da un pari casalingo (2 a 2 con il Seulo 2010) ma nelle precedenti otto giornate avevano infilato ben sette vittorie ed una sconfitta, scalando la classifica fino al terzo posto, oggi quarto alle spalle del Carbonia.

La quarta squadra sulcitana del girone, il Carloforte, reduce da un pari casalingo con il Vecchio Borgo Sant’Elia, arrivato dopo una lunga serie negativa, gioca sul campo del Seulo 2010 (dirige Federico Isu di Cagliari, assistenti di linea Fabrizio Murru di Cagliari ed Enrico Basciu di Carbonia), alla disperata ricerca di punti per ridurre il ritardo dalle altre squadre impegnate nella lotta per la salvezza.

Completano il programma della 15ª ed ultima giornata del girone d’andata, le partite Arborea-Gonnosfanadiga, Sant’Elena Quartu – Villasor, Selargius – Andromeda e, infine, Vecchio Borgo Sant’Elia – Idolo.

Nel girone B del campionato di Prima categoria, le due capolista Cortoghiana e Villacidrese, giocano rispettivamente in casa con l’Atletico Sanluri e sul campo della Freccia Parte Montis.

Le prime due inseguitrici, Fermassenti e Gioventù Sportiva Samassi, giocano entrambe in casa, rispettivamente contro l’Oristanese e l’Atletico Narcao. L’Atletico Villaperuccio gioca sul campo del Seui Arvueri, l’Isola di Sant’Antioco a Sadali.

Completano il programma della giornata, le partite Libertas Barumini – Virtus Villamar, Tharros – Gergei e Villanovafranca – Circolo Ricreativo Arborea.