23 June, 2026

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A nome del presidente Francesco Pigliaru e dell’intera giunta regionale, esprimo il cordoglio ai familiari, alla Giunta comunale di Siligo e all’intera comunità del Meilogu, per la scomparsa di Antonio Maria Zoroddu, stimato assessore comunale. Il suo impegno nelle istituzioni rimarrà nella memoria di coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo.
Lo ha dichiarato Cristiano Erriu, assessore regionale degli Enti locali, apprendendo la notizia dell’incidente mortale occorso questo pomeriggio all’assessore del comune di Siligo, Antonio Maria Zoroddu.

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Una antivigilia di Natale nel segno della solidarietà e dell’accoglienza internazionale con l’arrivo, come ormai tradizione, del gruppo  di bambini bielorussi che verranno ospitati durante le festività dalle famiglie sarde aderenti al Progetto Chernobyl promosso dall’Associazione Cittadini del Mondo Onlus di Cagliari.

Ad attendere in aeroporto il gruppo di minori oltre le famiglie accoglienti, i volontari dell’Associazione Cittadini del Mondo ed il Console onorario della Repubblica Belarus in Sardegna Giuseppe Carboni.

Il progetto Chernobyl di accoglienza solidale, vede ogni anno ospitare in tutte le regioni italiane migliaia di bambini bielorussi grazie alla mobilitazione delle famiglie ospitanti e di innumerevoli associazioni presenti in tutto il territorio nazionale. Come dichiarato dal Console on. bielorusso Giuseppe Carboni: «Si tratta di uno dei programmi di solidarietà internazionale più longevi che opera ormai da 30 anni capace di creare un vero è proprio rapporto di diplomazia popolare dal basso che sta alla base delle relazioni speciali che legano la Repubblica Italiana e la Repubblica Belarus, che vedono oggi nella nostra Isola, un numero considerevole di studenti di origine bielorussa studiare negli atenei sardi, e la Regione Sardegna leader fra le regioni italiane per attività di cooperazione e rapporti fra enti, organizzazione e istituzioni fra i due territori». 

I prossimi progetti di accoglienza riguarderanno il periodo estivo quando nel periodo giugno, luglio e agosto i bambini potranno essere ospitati per 1, 2 o 3 mesi.

Perché il progetto Chernobyl: un periodo di permanenza lontano dalle zone contaminate con una dieta ricca di proteine e vitamine consente di eliminare fra il 50% e il 70% degli isotopi radioattivi, con particolare riferimento al cesio 137 che si accumula dell’organismo dei bambini. La Centrale Nucleare di Chernobyl, pur trovandosi in Ucraina, ha riversato in Bielorussia oltre i 2/3 terzi del materiale radioattivo fuoriuscito (Chernobyl si trova a soli 5 chilometri dalla frontiera bielorussa e, purtroppo, il giorno dell’incidente i venti soffiavano in direzione del territorio bielorusso).

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L’assessore della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano, insieme al direttore della Protezione Civile regionale Sandra Tobia, funzionari del Dipartimento e rappresentanti delle associazioni sarde impegnate nelle attività sul territorio, ha partecipato, a Roma, all’Udienza con Papa Francesco che si è svolta nella Sala Paolo VI. Con il massimo responsabile Angelo Borrelli era presente tutto il complesso e articolato sistema della Protezione civile nazionale.

«E’ stato un momento attraversato da una forte emozione – dichiara l’assessore dell’Ambiente -. Il Papa ha sottolineato il grande ruolo del sistema della Protezione Civile, tesoro di competenze ed energie al servizio della sicurezza collettiva. Ha poi messo in evidenza l’importanza di informare i giovani su questi temi per rafforzare i valori del rispetto della natura e della tutela dell’ambiente beni comuni da preservare ai fini della prevenzione delle calamità che continuano a sconvolgere i nostri territori. Proprio per sensibilizzare e informare la Regione, in stretto raccordo con la Protezione civile nazionale, ha organizzato eventi nelle scuole e all’interno delle comunità per una maggiore consapevolezza dell’autoprotezione e della necessità di adottare comportamenti in grado di ridurre i rischi nell’interesse generale.»

L’assessore della Difesa dell’Ambiente rinnova i ringraziamenti a tutto il sistema della Protezione civile regionale che «con grande professionalità e dedizione svolge una funzione essenziale a sostegno della popolazione».

Nel corso dell’incontro che ha preceduto l’Udienza con Papa Francesco sono state ripercorse le attività messe in campo dal sistema nazionale della protezione civile nel corso di questi ultimi mesi. E’ stata richiamata anche l’azione del pilota dell’elicottero che è riuscito a individuare, nelle campagne di Assemini, la famiglia, padre e tre figlie, in fuga dall’abitazione invasa dall’acqua in occasione dell’alluvione dello scorso mese di ottobre. In quella tragica circostanza è morta la madre, Tamara Maccario, di 44 anni. L’Udienza, inizialmente programmata nel settembre 2016, era stata rinviata a causa dei drammatici eventi sismici nel Centro Italia.

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«Lega e Partito Sardo d’Azione al fianco degli enti locali. Nella manovra in Senato, infatti, è stato recepito un emendamento del gruppo, che darà una boccata di ossigeno alle casse dei comuni. Per progetti immediatamente cantierabili sono stati stanziati, infatti, contributi per ben 400 milioni di euro nel 2019 a favore dei comuni fino a 20mila abitanti, che in Sardegna sono la stragrande maggioranza. Nello specifico, saranno erogati a domanda degli enti locali interessati 40mila euro per quelli fino a duemila abitanti, 50mila euro tra i due e cinque mila abitanti, 70mila euro tra i cinquemila e i diecimila abitanti e 100mila euro per gli enti dai diecimila e ventimila abitanti.  Una risposta concreta alle esigenze delle comunità e dei territori, che consente di investire e fare manutenzione su strade, scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale. A questo intervento decisivo, si affiancano l’aumento nel Codice degli Appalti della prima soglia per gli affidamenti diretti da 40mila a 150mila euro e la seconda soglia a 350mila euro, per velocizzare l’esecuzione dei lavori; ed ancora lo sblocco dell’avanzo di amministrazione per i comuni virtuosi e, infine, lo sblocco del bando periferie. Le risorse aggiuntive per Comuni sotto i 20.000 abitanti, che per la Sardegna potranno arrivare a circa 20 milioni di euro ed essere assegnate a 363 comuni su 377, si aggiungono a quelle liberate con la possibilità di spesa degli avanzi di bilancio 2017 non vincolati. Una serie di misure che evidenziano l’attenzione verso gli enti locali sempre in prima fila, il territorio e le imprese. Ancora una volta, passiamo dalle parole ai fatti e questa è la miglior risposta a chi lamentava il mio impegno in Senato e la poca presenza in comizi, incontri e giornali ampiamente dedicati ad altri candidati.»

Lo dichiara il senatore Christian Solinas, candidato governatore del centrodestra, civico e sardista alle prossime elezioni regionali. «Credo che i Sardi ci chiedano concretezza e risposte ai tanti problemi del quotidiano, non uno sterile presenzialismo e questi sono provvedimenti concreti che mi onoro di aver contribuito a formare», conclude il leader sardista.

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Con 14 primi posti, 4 argenti e 2 bronzi il Tarantini Fight Club conquista il primo posto a squadre nel medagliere dei campionati regionali di Muay thai, organizzati a Oristano dalla Cerbero Gym ASD, sotto l’egida di Kombat league.

La manifestazione che si conferma tra i più importanti tornei di Muay thai in Italia, con oltre 150 partecipanti, è stata un banco di prova molto impegnativo per gli atleti portati in gara dai tecnici Vincenzo Casu, Paride Scanu e Angelo Tarantini.

Il Fight club, centro sportivo Coni per l’orientamento e per l’avviamento allo sport giovanile, ha uno dei settori giovanili più floridi e strutturati d’Italia e, grazie all’impeccabile lavoro di Vincenzo Casu, ha portato sul ring 32 piccoli atleti tra i 6 e i 13 anni.

Nella categoria senior, belle vittorie di Giovanni Mulas, Jessica Meloni e Gabriele Pagano, ottenute in match molto tirati e contro avversari di valore.

Il team del maestro Angelo Tarantini sale così a 122 titoli regionali.

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Un brutto Cagliari, sceso in campo in formazione largamente rimaneggiata, è uscito sconfitto nettamente dall’Olimpico di Roma, al termine della sfida con la Lazio di Simone Inzaghi. Il risultato finale è stato reso meno netto dal calcio di rigore realizzato da Joao Pedro in pieno recupero (alla quarta marcatura personale), ma il risultato non è stato mai in discussione, perché la squadra capitolina l’ha subito incanalata dalla sua parte, con due goal nei primi 23′ minuti, autori Sergej Milinković-Savić e Francesco Acerbi, pronti a ribadire in rete due respinte di Alessio Cragno. E il risultato a metà del primo tempo sarebbe potuto essere ancora più rotondo, perché al 21′, poco prima del secondo goal, Ciro Immobile ha colpito la parte interna della traversa con una gran botta.

I primi cenni di reazione del Cagliari sono arrivati negli ultimi minuti della prima frazione di gioco, con Alberto Cerri e Paolo Faragò.

Nella ripresa la Lazio è andata vicina al terzo goal in un paio di occasioni, prima di centrare il bersaglio al 21′ con Senad Lulić che, ben servito da Immobile, non ha lasciato scampo ad Alessio Cragno.

A quel punto, a risultato ormai acquisito, il Cagliari ha avuto una reazione, è andato vicino al goal con Daniele Dessena e lo ha realizzato con il calcio di rigore procurato e realizzato da Joao Pedro.

La squadra di Rolando Maran deve dimenticare in fretta il brutto pomeriggio di ieri, perché il calendario non dà tregua. Mercoledì, alla Sardegna Arena, arriva il Genoa del capocannoniere del campionato Krzysztof Piątek, andato in goal anche ieri nella partita vinta dalla squadra ligure contro la forte Atalanta.

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Prima Paskedda Zau, eroina del popolo nei moti nuoresi di Su Connottu nel XIX secolo, poi Paska Devaddis, vittima, probabilmente innocente, di una lunga faida che sconvolse Orgosolo agli inizi del 900, infine Maria Lai, grande maestra d’arte ogliastrina scomparsa nel 2013. Donne forti, ciascuna a suo modo simbolo, tre “ribelli”, alle quali Il Crogiuolo ha voluto dedicare una mini rassegna intitolata, appunto, Trittico delle Ribelli. Che si chiude proprio con un omaggio all’opera dell’artista di Ulassai, che ha ispirato “La capretta di Maria“, una nuova produzione di teatro per l’infanzia della storica compagnia – fondata da Mario Faticoni – diretta da Rita Atzeri. Lo spettacolo andrà in scena mercoledì 26 dicembre, alle 17.00, nella Sala Bancri dello spazio Fucina Teatro, nel centro culturale La Vetreria di Pirri. L’ideazione, l’elaborazione drammaturgica e la regia sono della stessa Rita Atzeri, Marta Gessa, Antonio Luciano, Daniela Vitellaro, con la danzatrice Giulia Cannas, gli interpreti.

«”La capretta di Maria” è uno spettacolo pensato per parlare ai più piccoli dell’opera di Maria Lai e permettere loro di fare un viaggio alla scoperta del valore e dei significati dell’arte nella nostra vita – spiega Rita Atzeri -. In questo percorso poetico abbiamo fuso alcuni elementi biografici della vita di Maria con la narrazione di alcune fiabe da lei rivisitate. Abbiamo immaginato che la nostra ‘scatola teatrale’, privata dei neri e resa bianca per l’occasione, fosse un teatrino con il quale la stessa Maria, bambina, gioca a far prendere forma alle immagini del suo sguardo che trasforma la realtà.»

Lo spettacolo, fatto di sogni e visioni della durata di quaranta minuti, si apre con Maria Lai bambina, che descrive la nascita in lei del pensiero artistico con l’immagine di un pettine che vela il suo occhio destro di capelli ribelli: un’azione che si specchia nei gesti simmetrici delle attrici in scena. Da qui si dipana, con il tessuto metaforico della danza, che simboleggia l’arte, la narrazione delle fiabe “La capretta”, “Cuore mio”, “Il dio distratto”. Delle installazioni ambientali, site specific, di Maria Lai, Atzeri ha scelto di dare corpo in scena alla sua più nota, “Legarsi alla montagna”.

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«Prosegue attuazione riforma della gestione delle liste d’attesa. Organizzazione, integrazione potenziamento coordinato dell’offerta. Dopo la ASSL2 Olbia, altro risultato concreto i tempi d’attesa delle prestazioni radiologiche nell’ASSL di Nuoro. Tutto questo grazie ad un piano dedicato che, nell’ambito del progetto di abbattimento delle liste di attesa della ATS Sardegna, avviato nel mese di ottobre, in poche settimane ha consentito di ridurre notevolmente i tempi per tutte quelle prestazioni di diagnostica strumentale (TAC, Risonanza Magnetica, Ecografia) che presentavano le maggiori criticità, con l’obiettivo di far rientrare Nuoro entro i parametri nazionali e regionali previsti.»

Lo scrive in un post pubblicato nel suo profilo Facebook, Luigi Arru, assessore regionale della Sanità.

«L’equipe radiologica del Presidio Ospedaliero San Francesco, garantendo un plus orario, la prima mattina, la sera e i festivi, oltre il normale orario di servizio) ha consentito la realizzazione del progetto strutturato, in stretta collaborazione con il personale del CUP (Centro Unificato di Prenotazione), che ha materialmente gestito la fase di “recalling” e prenotazione – aggiunge Luigi Arru -. A circa 3mila pazienti contattati, che risultavano prenotati nel periodo novembre 2018 – luglio 2019, è stato offerta la possibilità di effettuare la prestazione in anticipo rispetto alla data di erogazione prevista. hanno aderito 1.200 cittadini.»

«Per quanto riguarda la Risonanza Magnetica, i tempi si sono ridotti del 50% circa, passando da 330 giorni, per le risonanze con mezzo di contrasto, agli attuali 150 giorni – sottolinea ancora Luigi Arru -. Analoghi risultati di ottobre per la TAC (Tomografia Assiale Computerizzata). Per quanto riguarda la Diagnostica Ecografica, 500 pazienti prenotati nelle sedi degli ospedali San Francesco e Cesare Zonchello di Nuoro, e San Camillo di Sorgono, hanno avuto la possibilità di anticipare l’esame.»

«Grazie a Fulvio Moirano – conclude l’assessore regionale della Sanità – ricordo per correttezza biografica che è Ligure e non Piemontese…), dr.ssa Grazia Cattina, direttrice ASSL 3, dr.ssa Maria Giobbe, direttrice Servizio Radiologia – e a tutti i medici, gli infermieri, i tecnici e tutto il personale dell’Unità Operativa di Radiologia dell’ospedale San Francesco, che – supportati dagli operatori del CUP -, stanno continuando il processo di riforma. Buona sanità pubblica.»

 

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«Prendo atto della disponibilità di Terna Spa a incontrare l’amministrazione comunale di Berchidda e i rappresentanti del comitato popolare che hanno sollevato numerose perplessità sul progetto di realizzazione degli elettrodotti a 150 Kv ‘Santa Teresa – Tempio’ e ‘ Tempio – Buddusò’ che, in buona parte, interesseranno un’area di assoluto pregio naturalistico”

Nardo Marino, deputato del Movimento 5 Stelle, replica alla nota diramata dalla società Terna a seguito dell’interrogazione scritta che l’esponente del Governo ha presentato al ministero dell’Ambiente e al MISE.

«La volontà di Terna di individuare la soluzione ambientalmente più sostenibile per il territorio – commenta Nardo Marino – citando la nota diffusa dalla società – risponde alle esigenze di tutela e salvaguardia del territorio oggetto della mia interrogazione.»

Il parlamentare ha già raccolto la piena disponibilità del sindaco di Berchidda, Andrea Nieddu, che si dice pronto ad incontrare i responsabili del progetto di Terna Spa.

L’atto ispettivo, depositato lo scorso 18 dicembre e rivolto ai ministri competenti in materia, ha come fine ultimo ottenere rassicurazioni e garanzie di tutela del patrimonio naturalistico ed economico esistente nelle aree che verranno gravate dal posizionamento di numerosi tralicci. In particolare, l’interrogazione fa riferimento ai 63 tralicci, alti 40 metri, che verranno dislocati su una superficie di 18 chilometri nel territorio di Berchidda. L’area oggetto dell’intervento ospita specie faunistiche endemiche in via d’estinzione, come la rarissima aquila del Bonelli e i due terzi dell’intero patrimonio viticolo berchiddese dove viene coltivata l’unica Docg della Sardegna, il Vermentino di Gallura.

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Per la ventiduesima volta consecutiva l’Associazione di Promozione Sociale, Culturale e Ricreativa “Amedeo Nazzari” e Amici della Sardegna di Bareggio e Cornaredo, precisamente nei giorni 15 e 16 dicembre 2018, ha organizzato due giornate all’insegna della cultura e della solidarietà nell’ambito di una manifestazione che, per il valore morale che la caratterizza, è conosciuta come “Festa delle donazioni”.

In pratica, ogni anno, prima di arrivare al momento finale  della donazione a famiglie e persone disagiate del ricavato della annuale kermesse estiva tenuta nella struttura attrezzata di Cornaredo (undici giorni di lavoro volontario durante i quali un centinaio di socie/soci promuovono  la gastronomia, la musica e la cultura della  Sardegna), il Circolo sardo propone un tema culturale sviluppandolo secondo due assi: quello della spettacolarizzazione il sabato sera, e quello dell’approfondimento conoscitivo la domenica pomeriggio. Così è avvenuto anche quest’anno: il tema “La Grande Guerra 1915-1918” è stato sviluppato nella serata di sabato 15 dicembre, presso l’auditorium comunale “Madre Teresa di Calcutta”, in una narrazione (dal titolo “4 Novembre. ‘La Guerra è vinta’”) svolta, alla maniera di Marco Paolini, dal poliedrico uomo di teatro che risponde al nome di Gianluca Medas, della famosa più antica famiglia sarda di artisti, mentre il convegno sulla Grande Guerra è stato tenuto nel pomeriggio di domenica 16 dicembre presso la sala consiliare “Primo Levi” del comune di Bareggio.

Dopo i saluti del presidente del Circolo sardo Franco Saddi, Gianluca Medas, regista, scrittore e attore, accompagnato musicalmente da Francesco Medas, ha raccontato con maestria affabulatoria come il 4 novembre 2018, data che connota vittoria per l’Italia, parte da lontano, ben prima del 1914, e ha dato una spiegazione dei veri motivi che spinsero le nazioni a dare inizio in quell’anno a un conflitto “assurdo e doloroso”. Naturalmente ha esposto anche le motivazioni per le quali anche il Regno d’Italia, nell’anno successivo, dopo l’iniziale neutralità, pensò bene di entrare in guerra contro l’impero austro-ungarico, pagando però anch’esso un numero impressionante di vite umane. Il narratore di questa storia patria, che vide prima la disfatta di Caporetto e poi la vittoria di Vittorio Veneto, si è concentrato sulle fasi finali della guerra che portarono all’armistizio di Villa Giusti (3 novembre 1918, vicino a Padova). È giusto non far estinguere  la memoria di quella data fatidica (nel Bollettino della Vittoria, scritto dopo l’armistizio di Villa Giusti, il generale Armando Diaz, comandante supremo del Regio Esercito, annunciò, il 4 novembre 1918: “La guerra contro l’Austria-Ungheria è vinta”) ma non ci può essere celebrazione delle ragioni della guerra, che è di per sé un “assurdo insensato”.

Come si è detto, nel pomeriggio di domenica 16 dicembre, si è tenuto il convegno su “La Grande Guerra 1915-1918”, aperto dai saluti istituzionali del presidente Franco Saddi, dell’Amministrazione comunale di Bareggio (sindaco Linda Colombo e assessore della cultura Anna Lisa De Salvo), del sindaco di Cornaredo Yuri Santagostino, della consigliera regionale Silvia Scurati (per la F.A.S.I. era presente Antonello Argiolas, componente del Comitato Esecutivo). Tutti gli amministratori intervenuti hanno avuto parole di elogio per le azioni di solidarietà sociale ma anche per l’offerta di occasioni di divertimento e di degustazione della enogastronomia tipica della Sardegna che il Circolo sardo, grazie ai suoi volontari (uniti sicuramente dall’orgoglio di mantenere le proprie radici isolane), pone in essere permanentemente a favore delle persone e delle comunità residenti nella zona lombarda di adozione.

La relazione per il convegno è stata svolta dal generale di Corpo d’Armata (aus) Enrico Pino, che è stato il 34° Comandante della “Sassari”, dal 5 agosto 2002 al 3 agosto 2003. (Una sua dichiarazione reperibile in Internet: «Quando sono arrivato a Sassari i due Reggimenti della Brigata, 151º e 152°, erano impegnati all’estero. Decisi così di impostare il periodo di comando sulla valorizzazione dell’immagine della Brigata. Nel 2 giugno del 2003 abbiamo riportato alla luce il cimitero di guerra storico dello Zebio, sull’Altipiano dei Sette Comuni»).

Il generale Pino, esperto di storia militare, ha illustrato, con l’ ausilio di numerose diapositive, le varie fasi della Prima Guerra Mondiale e il suo racconto è stato seguito con vivo interesse dal numeroso pubblico, che ha dimostrato ancora più attenzione quando il generale, con le parole e con le immagini, ha ricostruito, scandendole anno per anno, le azioni militari della “Sassari” nella Grande Guerra.

I presenti sono stati manifestamente soddisfatti di aver potuto prendere conoscenza visiva delle caratteristiche orografiche dei luoghi in cui si sono svolte le battaglie in cui i fanti “sassarini” hanno sacrificato “sa vida pro sa Patria”.

Dopo l’applaudita relazione del generale Pino, è seguita la commovente cerimonia delle donazione a persone e famiglie bisognose di sostegno economico e a Enti e associazioni di volontariato che operano per alleviare queste situazioni di fragilità personale o di disagio familiare.

Annunciate dal presidente Franco Saddi e motivate approfonditamente, una per una, dalla segretaria/tesoriera del Circolo Gisa Casu (che conclude così pubblicamente ogni anno un impegnativo lavoro precedente relativo alla  celta dei destinatari degli aiuti da devolvere e alla organizzazione del momento della consegna), le donazioni 2018 sono state destinate ai seguenti soggetti collettivi e individuali:

– all’Ospedale pediatrico microcitemico di Cagliari, che assiste in maniera globale i pazienti talassemici e i loro familiari;

– all’Associazione “Le Rondini” nata nel marzo 2014 ad opera di alcune famiglie del Sulcis spinte dall’esigenza di colmare il vuoto sociale causato da malattie neurodegenerative come la SLA, la distrofia muscolare, la sclerosi multipla e altre.

Da queste famiglie  è nato il progetto “Isola del Cuore” che offre a Maladroxia (nell’Isola di Sant’Antioco) dal giugno 2018 una spiaggia attrezzata per le persone affette da queste malattie;

– alla Protezione Civile di Bareggio-Cornaredo;

– a una ragazza e a un ragazzo assistiti con amorevoli cure dalle famiglie;

– a una famiglia disagiata residente in Sardegna,

– al comune di Cornaredo per l’assegnazione di borse di studio a studenti meritevoli, privilegiando quelli che sono in condizioni economiche meno favorevoli.

Alla scuola dell’infanzia di Bareggio di via Gallina, per una manifestazione annuale rivolta ai piccoli, il contributo era già stato assegnato.

In chiusura della manifestazione, buffet con prodotti tipici sardi (pane carasau e formaggio pecorino) ma anche con dolci sardi preparati dalle donne del Circolo e scambio degli auguri per le feste natalizie.

Paolo Pulina

Foto di Francesco Sanna.

Foto di Francesco Sanna.