23 June, 2026

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C’è la massima disponibilità della Regione a fornire tutto il supporto necessario alla provincia di Nuoro per risolvere nel più breve tempo possibile le problematiche della SP 3 Siniscola-Lodè, resa inagibile da una frana caduta lo scorso 29 ottobre.

La situazione della strada è stata esaminata questa mattina in un vertice convocato dal commissario della provincia di Nuoro Costantino Tidu.

La volontà della Regione di collaborare alla migliore e più rapida risoluzione è stata espressa dal capo di gabinetto dell’assessorato dei Lavori pubblici Mario Uras, che ha partecipato in rappresentanza dell’assessore Edoardo Balzarini.

«Una volta ricevute le indicazioni da parte della Provincia sulle soluzioni che i geologi incaricati riterranno più sicure ed efficaci – ha detto Mario Uras – la Regione, che mette a disposizione, se necessarie, anche le proprie strutture tecniche, supporterà l’Ente per le eventuali coperture finanziarie.»

All’incontro erano presenti anche il direttore del Servizio territoriale opere idrauliche di Nuoro Salvatore Mereu, il geologo Antonio Sanna, il geologo incaricato dalla Provincia Giorgia Laruffa, i tecnici dell’Ente ed i sindaci dei comuni interessati. 

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Il deputato del Movimento 5 Stelle Nardo Marino ha presentato un’interrogazione scritta al ministero dell’Ambiente e al MISE, sul progetto di realizzazione da parte di Terna Spa degli elettrodotti a 150 Kv “Santa Teresa – Tempio” e “Tempio – Buddusò” che ricadranno nella zona settentrionale della Sardegna interessata da aree di pregio naturalistico.

L’obiettivo dell’interrogazione, depositata lo scorso 18 dicembre, è ottenere dai ministri competenti in materia, rassicurazioni e garanzie di tutela del patrimonio naturalistico ed economico esistente nelle aree che verranno gravate dal posizionamento di numerosi tralicci. In particolare, l’interrogazione fa riferimento ai 63 tralicci, alti 40 metri, che verranno  dislocati su una superficie di 18 chilometri nel territorio di Berchidda. Nell’atto ispettivo, il deputato Marino riporta le preoccupazioni esposte in più occasioni dall’amministrazione comunale di Berchidda e dal comitato popolare “No at Berchidda”, nato per manifestare la propria contrarietà al progetto. Il comune di Berchidda ritiene che l’opera, se realizzata secondo il progetto di Terna Spa, rischierebbe di mettere in sofferenza l’intero habitat.

«La storia arriva da lontano – commenta l’onorevole Nardo Marino – è necessario che infrastrutture del genere vengano concordate con i territori interessati e che venga tutelato il patrimonio naturalistico esistente evitando – laddove possibile – il posizionamento dei tralicci nelle aree di maggior pregio.»

L’area oggetto dell’intervento, infatti, ospita specie faunistiche endemiche in via d’estinzione, come la rarissima aquila del Bonelli ed i vigneti dedicati alla coltivazione del Vermentino di Gallura Docg: l’apposizione dei tralicci in questi siti potrebbe provocare danni di carattere ambientale ed economico.

Il comune gallurese ha chiesto più volte un confronto diretto con i vertici di Terna per studiare una variante al tracciato nel rispetto delle specificità ambientali e del modello di sviluppo esistente basato sull’allevamento, l’agricoltura e la viticoltura. Le richieste del sindaco Andrea Nieddu non hanno trovato risposta ufficiale. L’interrogazione del deputato Nardo Marino punta ad ottenere riscontri sulle iniziative che il Governo intende adottare per favorire sia una variante del progetto che abbia come obiettivo la salvaguardia delle aree di pregio naturalistico, sia un confronto tra le comunità interessate dall’opera e Terna Spa.

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Una montagna di crediti nei confronti di ATS ed altri enti pubblici che arriva sino agli 800mila euro, il ricorso ai prestiti bancari per evitare il tracollo, il ritardo nei pagamento degli stipendi ai lavoratori. E’ l’istantanea fornita dal vicepresidente del Consiglio regionale Antonello Peru sulla situazione in cui versa la cooperativa Jolly di Ploaghe, con un’interrogazione urgente all’assessore della Sanità «perché vengano risolte le problematiche legate ai pagamenti dell’ATS e degli enti pubblici interessati nei tempi dovuti all’azienda affinché si ripaghino i danni economici, di immagine e di produzione futura causati ad un soggetto privato che per quasi 27 anni ha sostenuto territorio e enti pubblici e che avrebbe potuto garantire con professionalità e competenza oltre i servizi attivi, anche altri servizi utili e a volte indispensabili al nostro territorio, forti della conoscenza, della professionalità e della rete creata in questi anni di operato». 

«Vogliamo evitare il tracollo di un’azienda che negli anni è uno dei motori trainanti dell’assistenza sociale nel Nord Sardegna – aggiunge Antonello Peru -. La Cooperativa Jolly dal 1992 si occupa di assistenza ai disabili e agli anziani. La società eroga i servizi di mensa e pulizie all’intera struttura della Fondazione San Giovanni Battista di Ploaghe, le attività di assistenza legate al reparto “L’Ancora” (casa protetta sempre all’interno della struttura socio sanitaria suddetta) e alcune prestazioni connesse all’assistenza domiciliare ai soggetti svantaggiati. Gli imprevisti si sono rivelati un ostacolo insuperabile dal 2009, con l’inserimento della società nel Plus del territorio (il piano locale unitario dei servizi). Una zavorra per la società, che inizia ad usufruire dei servizi bancari (con fidi e anticipo) per far fronte ai ritardi nei pagamenti dei servizi. Le lungaggini nella corresponsione delle corresponsioni per le attività svolte a favore del Plus si dilatano anche a 90 giorni (oltre i tempi previsti dal contratto), con difficoltà nel portare avanti i servizi e nel regolare pagamento degli stipendi. I contrattempi sono aumentati con la sinergia con la Fondazione San Giovanni, che avrebbe dovuto portare vantaggi enormi per il territorio, superando anche gli intoppi derivanti dai ritardi del Plus. Al contrario – sottolinea ancora Antonello Peru – dal 2016 con il transito della Fondazione da Istituto pubblico di assistenza e beneficenza (Ipab) a ente accorpato all’allora Asl di Sassari (ora Ats) il tracollo si è materializzato con tutta la sua drammaticità. ATS e Enti pubblici vantano un debito di circa 800mila euro di quota capitale nei confronti della cooperativa Jolly. La società ha promosso tutte le iniziative atte a recuperare i debiti, attraverso decreti ingiuntivi contro Ats e comune di Ploaghe. La crisi ha travolto la coop, con molti dipendenti (circa 40) che hanno preferito licenziarsi, perdendo così l’opportunità lavorativa e facendo perdere all’azienda le risorse umane formate negli anni anche con investimenti piuttosto elevati.»

Altri operatori attendono di conoscere il loro destino, con 11 mensilità arretrate da recuperare e i fornitori locali che rischiano di perdere i loro incassi. «Non vorremmo che dopo anni finisse gambe all’aria un’altra cooperativa – conclude Antonello Peru – che si è rivelata adeguata per assicurare servizi sociali e assistenza ai soggetti deboli nel territorio».

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Venerdì 28 dicembre, in piazza Fiume, a Sassari, all’interno dei prestigiosi spazi della Biblioteca Universitaria sarà inaugurata l’esposizione “Una piazza per Enrico”, dando il via a una cornice di eventi tesi a impreziosire e avvalorare il recentissimo battesimo del monumento a Enrico Costa. Sono previsti gli interventi della direttrice della Biblioteca Viviana Tarasconi, dell’assessora alla Cultura Manuela Palitta e della presidente del Circolo Aristeo Simonetta Castia.

L’iniziativa è promossa da Aristeo d’intesa con la stessa Biblioteca, l’Archivio Storico Comunale, e in collaborazione con il Comitato per un Monumento a Enrico Costa. La mostra, che mira anche a ribadire ed evidenziare il valore civico di questo genere di sculture, così diffusamente rappresentate in contesti moderni di tutta Europa, e nel mondo, sarà preceduta da uno speciale vernissage, le “Passeggiate di Enrico Costa” che, a partire dalle 16.30, in Piazza Fiume, guideranno in questa nuova edizione  i partecipanti in una esplorazione e narrazione della storia dei luoghi e dei personaggi che, come Enrico Costa, hanno reso immortale Sassari.

Lungo il mutato scenario della piazza, Daniele Monachella ed i rievocatori storici dell’Associazione Itinerari del tempo restituiranno ai visitatori la dimensione pubblica e familiare dello storico sassarese, all’interno di un racconto destinato a descrivere e a rievocare il vissuto e lo spirito della Sassari dell’Ottocento.

Il viaggio nel passato si concluderà in Biblioteca, dove un percorso espositivo dedicato al Costa si snoderà lungo un filo tematico semplice e lineare, scandito dalle tappe cruciali della vita e delle opere del grande letterato.

L’antico cuore pulsante delle Appendici, il luogo per eccellenza della Sassari nuova a lui tanto cara, farà dunque da sfondo alle vicende umane e pubbliche del genius loci cittadino, unitamente allo sviluppo urbano di luoghi apparentemente meno cruciali e centrali.

Il percorso espositivo si dispiegherà lungo un ricco itinerario archivistico e bibliografico fatto di preziosi testi autografi, oggetti, album fotografici e opere letterarie, testimonianze dirette dell’originale e cruciale fluire della personalità e dell’insegnamento del Costa.

La doppia iniziativa ci accompagnerà verso i 110 anni dalla morte, quando si darà più ampio risalto alla vasta eredità di scritti inediti, attraverso una breve giornata di studi, manifestazioni artistiche e la presentazione di parte degli inediti. L’esposizione, che resterà aperta sino al 16 gennaio, sarà visitabile negli orari di apertura della Biblioteca. Per informazioni contattare il 339 7760176.

 

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La Traffic Srl, la società che gestisce il servizio dei parcheggi a pagamento in città, in concomitanza con le festività natalizie, ha deciso, d’accordo con l’Amministrazione comunale di Carbonia, di garantire la gratuità delle soste nel parcheggio multipiano di via Verona, nel periodo che va dal 22 dicembre al 3 gennaio.

«Ringraziamo la società Traffic per aver lanciato questa iniziativa promozionale gratuita che si sposa in toto con l’obiettivo dell’Amministrazione comunale di rilanciare il centro storico cittadino», ha detto il sindaco Paola Massidda.

Soddisfazione è stata manifestata dall’assessore delle Attività produttive Mauro Manca: «Prevedere la sosta gratuita nel parcheggio multipiano riteniamo sia un’azione importante al fine di dare una boccata d’ossigeno all’economia cittadina con uno strumento che può favorire gli acquisti natalizi».

La sosta sarà gratuita dal 22 dicembre 2018 al 3 gennaio 2019. Il 31 dicembre il parcheggio sarà gratuito fino alle ore 19.00. Dopo tale orario, per ragioni di sicurezza, non sarà possibile accedere fino alle ore 8.30 del 1° gennaio 2019.

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Questa mattina la Consulta Anziani di Iglesias e le organizzazioni dei pensionati SPI-CGIL, FNP-CISL e UILP-UIL hanno incontrato il direttore della ASSL di Carbonia, Maria Maddalena Giua, a seguito dell’incontro urgente richiesto per sollecitare l’apertura del reparto lungodegenza del CTO; avere precisi impegni per la riduzione dei tempi di attesa per le prestazioni sanitaria; avere rassicurazioni su come l’ATS intende dare continuità al servizio e alle prestazioni erogate nelle strutture AIAS nel caso in cui non venga confermata la convenzione nel 2019; avere chiarimenti sul progetto di prevenzione e prescrizione dell’attività fisica per le persone con patologie croniche; attivare l’apertura del reparto riabilitazione al Santa Barbara così come previsto dal piano regionale di riorganizzazione della rete ospedaliera.

«Dopo una proficua ed approfondita discussione – si legge in una nota della Consulta Anziani di Iglesias -, la dottoressa Maddalena Giua ha fornito ampie spiegazioni e chiarimenti riguardo alle intenzioni e ai provvedimenti che la ASSL e la ATS stanno mettendo in atto per dare soluzione ai problemi, alle richieste e alle sollecitazioni avanzate. Alla fine della discussione è stato inoltre concordato che nel prossimo mese di gennaio si terrà un ulteriore incontro per analizzare nel dettaglio alcune tematiche e per organizzare congiuntamente diverse iniziative su specifiche patologie che interessano in modo particolare gli anziani.»

Tuttavia, la Consulta Anziani di Iglesias e le organizzazioni sindacali unitarie dei pensionati, continueranno a vigilare e a mantenere alta l’attenzione affinché gli impegni ed i provvedimenti enunciati, per rendere più efficiente la sanità del territorio, siano effettivamente messi in atto.

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«Il sindaco Ignazio Locci ignora le istanze dei pescatori di Sant’Antioco.»

A sostenerlo, in una nota diffusa oggi, è il gruppo di minorazna Genti Noa.

«Siamo fortemente preoccupati per la situazione nella quale versa l’unica filiera produttiva che ha resistito ai cambiamenti dell’economia globale, la pesca – aggiunge Genti Noa -. Crediamo che le lucette di Natale siano un utilissimo contorno che rende la comunità viva e serena, ma è necessario allo stesso tempo che il sindaco ponga in essere azioni coraggiose e concrete per tutelare la nostra economia e le poche opportunità di lavoro che sono rimaste a Sant’Antioco. Non si può tollerare che i pescatori di ricci e frutti di mare cagliaritani possano pescare ciò che di fatto non è consentito ai pescatori antiochensi.»

«Un sindaco non può rimanere ancora indifferente davanti alla pesca con le bombole in orari non consentiti o alla stretta sui controlli che stanno riguardando soltanto la marineria locale e non i pescatori di ricci che arrivano prevalentemente da Cagliari – attacca ancora Genti Noa -. In altre parole i cosiddetti ricciai vengono nelle nostre coste, rastrellano il prodotto per portarselo via lasciando il nostro territorio all’asciutto.»

«Ora basta! Il nostro è l’unico sindaco che rimane in silenzio, parla a suon di comunicati stampa che circolano in paese, ma tace nei tavoli istituzionali. È necessario, invece, un intervento immediato con la convocazione di un tavolo a cui prendano parte tutte le amministrazioni competenti per impedire questo scempio di risorse: lo sfruttamento intensivo dei nostri fondali operato dai pescatori di ricci e frutti di mare cagliaritani, i quali operano con regolari concessioni, sta mettendo in ginocchio l’economia antiochense. Insomma, Ignazio Locci si svegli – conclude Genti Noa -! Lo chiedono i pescatori di Sant’Antioco e gli antiochensi tutti.»

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La Corte Suprema di Cassazione ha accolto il ricorso presentato ieri dal M5S contro l’esclusione di Luca Caschili dalle elezioni suppletive per il collegio uninominale della Camera di Cagliari, decisa per un errore formale nella presentazione del simbolo del Movimento.

I legali del Movimento 5 Stelle hanno presentato un meticoloso ricorso che è stato accolto. Tornano quindi ad essere quattro i candidati in corsa per le elezioni del 20 gennaio 2019: Daniela Noli (centrodestra), Andrea Frailis (centrosinistra), Enrico Balletto (CasaPound) e Luca Caschili (Movimento 5 Stelle).

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Nella giornata di martedì 18 dicembre circa 500 cittadini hanno voluto rendere memorabile l’80° compleanno di Carbonia acquistando le cartoline con l’annullo filatelico delle Poste Italiane.

L’Amministrazione comunale ha espresso soddisfazione per aver lanciato «un’idea che si è rivelata vincente, trovando l’apprezzamento di tante persone che potranno inviare in giro per il mondo le immagini che ritraggono la nostra città», ha detto il sindaco Paola Massidda.

Gli specialisti filatelici delle Poste Italiane Giovanna Strabone e Cristina Arisci, presenti in sala consiliare, hanno dato alla cittadinanza la possibilità di acquisire, affrancare e bollare le cartoline raffiguranti gli edifici simbolici di Carbonia, in particolare la Torre Littoria, il Teatro Centrale, piazza Roma, il Municipio, la statua di Gio’ Pomodoro e l’edificio ex Dopolavoro.

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Governance del sistema turistico con la cooperazione tra pubblico e privato, diversificazione dell’offerta secondo il paradigma della sostenibilità, creazione di nuove stagionalità, digitalizzazione del marketing e della promozione: sono alcuni degli obiettivi operativi del Piano strategico “Destinazione Sardegna 2018-2021”, presentato oggi alla stampa nel Business Centre dell’aeroporto “Mario Mameli” di Cagliari-Elmas dall’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio Barbara Argiolas e dal coordinatore del Piano Josep Ejarque, alla presenza di amministratori locali, rappresentanti delle Camere di Commercio isolane e dei tre aeroporti sardi.

«Arriva oggi al traguardo – dice Barbara Argiolas – il lungo processo di costruzione partecipata del Piano strategico, iniziato nella primavera scorsa e che ha visto impegnate in questi mesi più di 600 persone tra istituzioni, enti, imprese e semplici cittadini attraverso decine di incontri tematici territoriali, due sedute della Conferenza permanente del turismo a Milis e Cagliari e una consultazione online. Questo percorso, coordinato da Josep Ejarque, uno dei maggiori esperti internazionali di Destination Management e Destination Marketing, ha fatto emergere non solo criticità e debolezze del sistema turistico sardo ma anche vantaggi e opportunità che vogliamo sviluppare e cogliere.»

«Il turismo – spiega JosepEjarque – sta iniziando un nuovo ciclo segnato dall’incertezza per il mutato quadro geopolitico mondiale. Il piano che presentiamo oggi è impostato per preparare il sistema turistico sardo a sfruttare le nuove opportunità e posizionare la Sardegna come “Destinazione Premium”, ad alto valore aggiunto.»

Il PST, istituito dalla legge regionale del turismo, la 16/2017, approvata dal Consiglio regionale nel luglio dello scorso anno, è «lo strumento di aggiornamento della politica turistica regionale e per l’esercizio delle funzioni di programmazione, di indirizzo e coordinamento, con l’obiettivo migliorare la competitività ed attrattività della destinazione Sardegna in un’ottica di sostenibilità», spiega ancora l’assessore del Turismo.

Al centro c’è «il nostro capitale territoriale, cioè quei fattori naturali, sociali, organizzativi, che arricchiscono e rendono unici i territori della Sardegna», ma l’esigenza non è solo quella di «di consolidamento e potenziamento della destinazione Sardegna – dice Barbara Argiolas – ma anche di creare le condizioni economiche e sociali necessarie per contrastare lo spopolamento, creare occupazione e valorizzare le zone interne. Non esiste una destinazione turistica se questa non è attrattiva e accogliente per chi la abita: le comunità devono diventare l’asse portante di un nuovo sistema turistico che pone al centro il paesaggio declinato in tutte le sue più importanti accezioni: ambientale, umano, urbano, sociale, culturale, identitario e produttivo, per citarne solo alcune”».

Per strutturare la Sardegna come destinazione poli-prodotto organizzata in una rete interconnessa di offerta e servizi efficienti, il Piano strategico introduce quattro innovazioni: l’organizzazione del sistema turistico come network, la gestione pubblica della destinazione con la cooperazione di istituzioni e privati, lo sviluppo di nuovi prodotti che si affianchino al balneare e creino nuove stagionalità, un nuovo modello operativo e integrato della promozione che coinvolga anche le reti di prodotti e i cluster territoriali.

«Una delle parole chiave del Piano, insieme a sostenibilità e programmazione – spiega l’assessore del Turismo – è corresponsabilità, perché non si parla di turismo senza una visione condivisa del futuro dei nostri territori e delle regole con le quali stiamo insieme a attuiamo i programmi, ognuno nel proprio ruolo e responsabilità: pubblico (Regione e Comuni) e privati, cittadini e imprese. Il turismo è una sfida collettiva e possiamo vincere la sfida dei mercati internazionali soltanto se tutti remiamo nella stessa direzione e per gli stessi obiettivi.»

Due sono le direttive o “pilastri” per la crescita dell’isola: Sviluppo e gestione e Marketing e promozione della Destinazione, che si articolano in 14 assi strategici sui quali vengono sviluppati programmi e azioni prioritarie. Per il primo “pilastro”, gli assi sono: gestione coordinata; miglioramento dell’attrattività; accessibilità e mobilità; infrastrutture turistiche; intelligenza turistica; sostenibilità e inclusione; formazione e sensibilizzazione; strategia di prodotto-destinazione. Per quanto riguarda invece il Marketing della destinazione Sardegna, i restanti 4 assi si concentrano su: mercati e target; immagine, posizionamento e comunicazione; branding; marketing e promo-commercializzazione; commercializzazione e distribuzione.

«La sfida per il prossimo triennio – conclude Barbara Argiolas – è quella di mantenere le posizioni esistenti e conquistare nuove quote di mercato, con l’obiettivo strategico di uscire dall’attuale quadro di stagionalità che concentra le attività in circa 120-150 giorni nel periodo estivo per diventare una destinazione capace di soddisfare sempre più domande di viaggio in un arco temporale più ampio possibile. Ma è fondamentale focalizzarsi sulla qualità offerta e percepita della nostra proposta di destinazione, perché la concorrenza italiana, mediterranea e europea è molto forte. Serve uno sguardo lungo e un lavoro di programmazione e pianificazione che superi il monoprodotto e si incentri sullo sviluppo di un turismo di qualità e sulla creazione di filiera di proposte riconoscibili, originali e vendibili sui mercati che integrino cultura, agricoltura e artigianato.»