24 June, 2026

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«Gli immigrati sono una risorsa per l’economia sarda, offrono un apporto prezioso alla crescita delle comunità con positive ricadute sul prodotto interno lordo. Lo confermano i dati del Rapporto annuale sull’economia dell’immigrazione che abbiamo presentato oggi. Riflettere su dati oggettivi aiuta a capire il fenomeno migratorio e a liberare il campo da pregiudizi, intolleranza e paura.»

Lo ha detto l’assessore degli Affari generali Filippo Spanu nel suo intervento all’incontro promosso dalla Regione e dedicato alla presentazione del Rapporto curato dalla Fondazione Leone Moressa, pubblicato dalla casa editrice Il Mulino.

«L’inclusione e l’integrazione degli immigrati regolari – ha aggiunto Filippo Spanu – è un obiettivo necessario e la Regione si muove da tempo in questa direzione con progetti concreti e attività di sensibilizzazione in vari ambiti a partire dalle scuole. L’inserimento nel tessuto sociale dei richiedenti asilo e di coloro che hanno ottenuto la protezione internazionale è una grande sfida, in grado far crescere la Sardegna e di favorire la sua apertura a mondi e culture differenti. Dobbiamo valorizzare gli aspetti positivi delle migrazioni e capire i grandi vantaggi che possono derivare dal dialogo e dal confronto.»

Il documento sull’economia dell’immigrazione è stato illustrato dalla ricercatrice Chiara Tronchin che ha messo in evidenza i dati più significativi. Gli stranieri regolari in Italia sono circa 5 milioni, l’8,5% della popolazione. Dal 1998 a oggi la crescita della popolazione in Italia è dovuta solo al fattore immigrazione. Attualmente la popolazione straniera residente nel nostro Paese è più giovane della popolazione autoctona con un’età di 33,6 anni contro i 45,4 degli italiani e un saldo naturale positivo. Ammonta a 131 miliardi il valore aggiunto prodotto dai 2,4 milioni lavoratori immigrati che versano contributi previdenziali per 11,9 miliardi.

Dopo la presentazione del Rapporto si è svolta la tavola rotonda sulla dimensione economica del fenomeno migratorio con una particolare attenzione per la situazione in Sardegna. Sono intervenuti Renato Mason, direttore della CGIA di Mestre, Stefano Proverbio e Roberto Lancellotti, rispettivamente direttore emerito e ricercatore di Mc Kinsey & Company, Roberto Piras, docente di Economia Politica all’Università di Cagliari, e Francesco Manca, responsabile Centro Studi Caritas.

Gli stranieri che risiedono nell’Isola sono 54.224, il 3,3% del totale dei residenti. Il 42% degli immigrati vive nella provincia di Sassari, il 29% in quella di Cagliari. Il 26% viene dalla Romania, Seguono Senegal (8,9) e Marocco (8%). Il 47,9% della popolazione straniera ha un’occupazione. I 26 mila occupati producono un valore aggiunto che ammonta a un miliardo di euro, pari al 3,2% del totale regionale. Sono 11mila gli imprenditori stranieri, il 5,9% del totale degli imprenditori che operano nell’Isola. Le imprese gestite da stranieri sono in crescita (più 9,6%) negli ultimi cinque anni a fronte della diminuzione di quelle condotte da sardi (meno 5,2). I contribuenti nati all’estero rappresentano il 3,6% del totale e hanno versato Irpef netta per 29 milioni di euro.

«In un Paese che invecchia – ha sottolineato Chiara Tronchin – diminuisce la popolazione in età lavorativa. L’immigrazione è in grado di rallentare questo processo anche se oggi gli immigrati svolgono lavori meno qualificati che, se da una parte riducono la concorrenza con gli italiani, dall’altra hanno una minore produttività e impatto fiscale.»

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Su disposizione del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Oristano, questa mattina il Nucleo Investigativo provinciale ambientale e forestale (NIPAF) del Corpo Forestale di Oristano ha proceduto al sequestro preventivo di una residenza abusiva realizzata in località Fenosu.

Diversamente dall’autorizzazione ottenuta dagli uffici comunali nel 2011, che prevedeva il via libera alla costruzione di un solo muro di cinta in un terreno agricolo, i proprietari hanno trasformato alcune pertinenze rurali in una vera e propria casa d’abitazione.

La comparazione delle foto aeree realizzate in tempi differenti ha consentito agli investigatori anche di accertare diverse modifiche apportate nel tempo ai locali rurali di servizio; i proprietari hanno proceduto al graduale rifacimento del manto di copertura con pannelli coibentati, alla ristrutturazione, alla trasformazione degli interni da scuderia a casa d’abitazione, realizzando sei distinti ambienti, quali soggiorno-salotto, camere da letto, bagno, locali di sgombero e zona giochi. Analogamente, hanno accertato gli uomini del Corpo Forestale, le tettoie ed i gazebo esterni al fabbricato principale sono stati trasformati da locali attinenti l’allevamento dei cavalli a posti auto e stenditoi per gli indumenti.

L’edificio sequestrato si trova in zona E agricola, sottozona “E3a” del PUC del comune di Oristano, all’interno della fascia fluviale Zona “Hi2” del PAI (Piano di Assetto Idrogeologico), con indice di pericolosità idraulica media.

Il piano urbanistico comunale prevede infatti che per l’edificazione nelle zone agricole di fabbricati ad uso abitativo, si disponga di un lotto minimo di tre ettari, sia per gli imprenditori agricoli professionali, sia per chi svolge attività agricola non professionale. In questo caso, i proprietari del terreno sono privi del requisito d’imprenditore agricolo professionale e il lotto è di estensione nettamente inferiore a quella minima prevista.

Per i reati contestati, la norma urbanistica prevede la demolizione o la confisca del fabbricato e del lotto, oltre alla pena dell’arresto fino a 2 anni e l’ammenda da 5.164 a 51.645 euro.

L’attività di polizia giudiziaria svolta dal Corpo rientra in una ampia delega di controllo del territorio comunale di Oristano sulla regolarità urbanistica disposta dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Oristano.

 

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Con uno speciale omaggio agli straordinari pani di Sardegna è stata inaugurata stamani a Fonni la manifestazione “Libri in Barbagia”, ultima tappa della mostra diffusa regionale dell’editoria libraria sarda organizzata dall’AES e finanziata dalla Regione. Al centro Ceas, di fronte ai ragazzi delle scuole e un pubblico numeroso, l’assessore regionale alla Cultura, Giuseppe Dessena ha dato il via ai lavori al fianco della sindaca di Fonni Daniela Falconi e della presidente AES Simonetta Castia.

Quella dei pani è una rappresentazione simbolica che unisce bellezza e ricchezza al contempo, un elemento quindi altamente rappresentativo delle manifestazioni di promozione della lettura, nelle quali il valore aggiunto sta da un lato nella crescita culturale in senso intrinseco, e dall’altra nell’indotto economico interconnesso.

Di fronte a una suggestiva esposizione di pani rituali di Fonni e del territorio barbaricino, l’operatrice culturale Serena Meloni ha illustrato le particolarità di un pane tipico del luogo, “Su coccone ‘e flores”, cioè il pane rituale di San Giovanni, tra i più rappresentativi della comunità, e ne ha descritto alcune icone come sos pugioneddos, che «potrebbero in qualche modo essere collegate ai riti di fondazione del paese».

È proseguita una approfondita prolusione a tema in collaborazione con la Ilisso. Anna Pau ha spiegato quanto sia importante conoscere il pane per meglio comprendere la comunità in cui è prodotto. Per comprendere meglio questo concetto, ha illustrato ai ragazzi alcune narrazioni letterarie sulla magia del pane presenti negli scritti di Costantino Nivola, e quindi il carattere evocativo attribuito a questo alimento in uno dei passi più drammatici del Macbeth.

Antonello Cuccu ha invece ricordato l’importanza delle donne nella realizzazione del pane, capaci di realizzare esemplari con una maggiore cura e attenzione rispetto agli uomini, menzionando il rapporto di grande trasporto verso il pane di una grande artista come Maria Lai.

Il programma di domani. Sabato 15 dicembre, alle 11.00, la sala conferenze CEAS accoglierà il dibattito “Bilinguismo e comunità, una lingua alla portata di tutti. I riflessi sull’editoria del nuovo testo unico sulla lingua e cultura sarda”, moderato da Antonello Garau. Parteciperanno gli editori Diego Corraine di Papiros, Francesco Cheratzu di Condaghes e Maria Marongiu di Alfa Editrice.

Gli incontri con gli autori prenderanno il via alle 17.00, con l’intervento dell’autrice Francesca Pau, che presenta “Giorgio Asproni, una vita per la democrazia” (Paolo Sorba Editore) realizzato assieme a Tito Orrù,

Alle 17.45 Isabella Mastino presenta “Ma io non vedevo quella luna. Breve antologia di Grazia Deledda” (Alfa Editrice). L’ultima presentazione, alle 18.30 vedrà impegnato Diego Corraine nell’illustrazione del libro “In mesu de amigos” di Amos Oz  (Papiros). Alle 20 sarà il momento dell’attesa proiezione del film “A tenore”, prima esperienza cinematografica di Gavino Murgia, che subito dopo si esibirà in concerto.

Domenica 16 dicembre, la sala conferenze CEAS ospiterà,alle 11.00, il dibattito “Corpora delle antichità della Sardegna. Archeologia e territorio in età prenuragica e nuragica”. Dopo il saluto della sindaca Daniela Falconi interverranno l’assessore regionale Giuseppe Dessena, lo storico Attilio Mastino, l’archeologo Alberto Moravetti, l’archeologa Gianfranca Salis e l’editore Carlo Delfino.

Si riprende nel pomeriggio con l’anteprima di “Adotta un libro sardo”, speciale sezione dedicata alle scuole.

Alle 16.30, per “I libri si raccontano”, con un accenno alle loro pubblicazioni per ragazzi, interverranno Francesco Cheratzu (Tre maghi alla deriva, Nemici, Porci e principesse, Volo nel passato, Janàsa, Rossoblù chestoria!) e Diego Corraine (Sas aventuras de Pinocchio, Càntigu de Nadale, Librigheddu pro pitzinnos de cada colore).

Alle 18.00, per la prima volta sarà proiettato in pubblico il teaser del film “Iskìda dalla terra di Nurak” (Condaghes), a corollario dello speciale per i ragazzi sulla trilogia fantasy ad ambientazione nuragica di Andrea Atzori. Assieme all’autore parteciperanno le illustratrici Dany & Dany, alcuni protagonisti del film e l’editore Francesco Cheratzu.

La manifestazione si conclude alle 20.00, con un reading concerto dal titolo “Un paese ci vuole”, un viaggio letterario e musicale dentro le pagine della letteratura sarda che vedrà protagonisti Giacomo Casti e Chiara Effe.

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Stabilizzazioni e concorso per 8 operatori socio sanitari: questi i due punti fondamentali presentati ieri sera dalla direzione generale dell’Aou di Sassari durante la riunione con le organizzazioni sindacali e Rsu aziendale, nella sala riunioni al settimo piano del Santissima Annunziata.

La direzione, proprio in apertura di riunione, ha annunciato la pubblicazione nella serata di ieri di 25 delibere con le quali vengono approvate le graduatorie per la stabilizzazione del personale. Si tratta in totale di 229 persone tra medici, personale del comparto sanitario, amministrativo e tecnico: 38 dirigenti medici e 9 tra dirigenti biologi, dirigente psicologo e dirigente fisico. Nel caso dell’area sanitaria del comparto, la più numerosa, invece, sono ben 156 i lavoratori che l’Azienda di viale San Pietro si avvia a stabilizzare. Per l’area tecnico-amministrativa del comparto, infine, l’inserimento è di 26 unità lavorative.

Il direttore generale Antonio D’Urso, con il direttore amministrativo Lorenzo Pescini, il direttore sanitario Nicolò Orrù e il direttore della struttura Risorse umane Chiara Seazzu, ha fatto sapere che la firma dei relativi contratti a tempo indeterminato è prevista entro il 31 dicembre con decorrenza 1° gennaio 2019.

La direzione ha quindi annunciato anche la pubblicazione della delibera, la numero 961, per l’indizione del bando di concorso di 8 operatori socio sanitari.

Una notizia fortemente attesa dai sindacati era poi quella sulle scadenze dei contratti a tempo determinato previste per la fine 2018. La direzione ha fatto sapere che, salvo diversa indicazione della Regione, saranno prorogati sino a giugno 2019 e sarà poi necessario attendere la seconda metà di gennaio per capire se saranno disponibili ulteriori fondi per ulteriori rinnovi dei contratti.

Sulle fasce e sulle produttività le parti si sono accordate per trattare i temi in una successiva riunione che verrà calendarizzata entro la prossima settimana.

In conclusione, poi, la notizia sui buoni pasto. Il direttore generale ha fatto sapere che è stata aggiudicata la gara per la convenzione dei buoni pasto, lotto 8 Sardegna, alla ditta Repas lunch coupon srl. La convenzione sarà attiva a partire dal 21 dicembre e non appena acquistati i buoni pasto saranno distribuiti nel più breve tempo possibile.

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I gruppi della minoranza consiliare, a poche dal via libera dell’Aula alla manovra che segna la fine della legislatura del centrosinistra, ritornano all’attacco della finanziaria, bollata dalla capogruppo di Forza Italia, Alessandra Zedda, come “insoddisfacente”. “Manovra elettorale”, per dirla con le parole del capogruppo di FdI, Paolo Truzzu, che si caratterizza “per le mancette”, secondo il consigliere del Psd’Az, Paolo Dessì, e che “è senza una anima”, a giudizio del capogruppo dei Riformatori sardi, Attilio Dedoni.

Le uniche note positive, così hanno affermato gli esponenti del centrodestra, sono rappresentati dalle misure introdotte («ma con un ritardo di cinque anni») su indicazione delle opposizioni: fondi per le convenzioni del 118; stanziamenti a favore di famiglie, studenti, lavoro e utilizzo delle risorse regionali, in luogo di quelle europee, per le attività produttive ed in particolare per l’artigianato ed il commercio.

Il rischio, hanno denunciato Zedda, Dedoni, Truzzu e Dessì, è rappresentato dal pericolo impugnativa da parte del Governo di Roma, per la mancata evidenza nel bilancio di una quota degli accantonamenti. La promessa tradita è invece rappresentata dal mancato ripianamento del deficit della Sanità («altro che conti in ordine la Corte dei Conti certifica il buco milionario») la cui gestione resta nel mirino («un altro assessore dopo le ripetute e palesi sfiducie dei consiglieri della sua maggioranza si sarebbe già dimesso») insieme con i “disagi” e lo “sfascio” provocati in danno dei cittadini e degli operatori.

L’ultimo affondo è verso il consigliere del Pd, Luigi Ruggeri, («non ha avuto nemmeno il coraggio di mettere la faccia all’emendamento “clientelare” che salvaguarda solo gli interessi di una società sportiva di Quartu») mentre il ringraziamento è per il presidente della commissione Bilancio, Franco Sabatini («ha svolto una pregevole opera di mediazione, consentendo alla commissione prima e al Consiglio poi, di migliorare, col decisivo apporto della minoranza, l’originaria proposta della Giunta»). 

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Hanno dimostrato preparazione e conoscenza e con molta tranquillità hanno fatto agli esperti domande su tartarughe e parchi. Con altrettanta facilità e prontezza hanno poi risposto ai quesiti dei relatori sui rischi dell’inquinamento da plastica. I bambini e i ragazzi delle scuole elementari e medie di Stintino sono stati i veri protagonisti della giornata di educazione ambientale “Say no to plastic pollution”, organizzata mercoledì al Mut dal comune di Stintino in collaborazione con il Parco nazionale dell’Asinara.

Un’occasione per fare sensibilizzazione e, soprattutto, per avviare una importante attività di promozione sull’utilizzo di buone pratiche per il rispetto dell’ambiente e dei mari. Perché i mari sono in pericolo. Lo dicono le numerose ricerche che ogni anno vengono pubblicate a livello mondiale che parlano di circa 8-15 milioni di tonnellate di plastica che finiscono in mare ogni anno. Nel 2016 in occasione del Forum economico mondiale, un dossier presentato a Davos metteva in guardia dal pericolo dell’inquinamento da plastica, parlando di 150 milioni di tonnellate già presenti negli oceani e il rischio di avere nel 2050 più plastica che pesci in mare. Un problema enorme che ha ripercussioni negative anche sulla salute dell’uomo, perché quei rifiuti producono microplastiche che poi finiscono con l’essere mangiate dai pesci ed entrare, così, nella catena alimentare umana.

Un problema che ha evidenziato anche il video mostrato da Marialisa Panu, rappresentante di One Ocean Foundation, la fondazione nata per sviluppare progetti specifici atti a diffondere la consapevolezza su quanto siano urgenti azioni per la preservazione dell’ambiente marino. «Uno di questi esempi – ha detto Marialisa Panu – è la Charta Smeralda, una Costituzione per la tutela del mare, un codice etico e comportamentale che racchiude principi e azioni a tutela dei mari e che invitiamo tutti a sottoscrivere.»

Si inizia quindi con piccole azioni e, tra queste, un esempio l’ha portato il sindaco di Stintino Antonio Diana che ha illustrato l’attività portata avanti dal comune di Stintino con il regolamento sulla Pelosa e le spiagge del territorio stintinese. «Grazie alla raccolta di cicche di sigarette realizzata questa estate – ha detto il primo cittadino – nel nostro piccolo abbiamo preservato la nostra spiaggia gioiello da rifiuti che impiegherebbero decenni prima di essere smaltiti dall’ambiente, con conseguenze anche su flora, fauna e uomo».

L’ambiente marino dell’Asinara, con le sue caratteristiche e i suoi “abitanti”, è stato illustrato dal direttore dell’Area marina protetta Vittorio Gazale e da Laura Pireddu, rappresentante di Crama, l’associazione presente sull’isola parco con il centro di recupero di animali marini. I due hanno parlato agli alunni del problema delle plastiche e degli effetti su pesci e, in particolare, sulle tartarughe che sull’Asinara trovano un piccolo “ospedale” attrezzato per loro.

Il presidente di Federparchi Giampiero Samuri, accompagnato dal direttore del Parco dell’Asinara Pier Paolo Congiatu, con un breve video ha voluto illustrare alla giovane platea l’importanza della presenza dei parchi in Italia, che rappresentano una vera e propria risorsa.

«Il messaggio di oggi è chiaro – ha chiuso l’assessore comunale della Pubblica istruzione Antonella Mariani – e ci deve vedere protagonisti attivi nella prevenzione e nella educazione verso l’ambiente, risorsa di tutti e per tutti da condividere con le generazioni presenti e future.»

La giornata di educazione ambientale, hanno fatto sapere dal Parco dell’Asinara, sarà replicata anche in altre scuole del territorio che, attraverso le amministrazioni comunali, si renderanno disponibili ad accogliere l’iniziativa.

 

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L’assessore degli Enti locali Cristiano Erriu, la consigliera regionale di Parità Maria Tiziana Putzolu e il sindaco di Guasila e dirigente dell’ANCI Sardegna Paola Casula, questa mattina hanno sottoscritto il protocollo d’intesa per la promozione, il consolidamento ed il monitoraggio nell’ambito del sistema delle Autonomie locali delle politiche di genere e antidiscriminatorie.

«Un atto dovuto e necessario – è il commento dell’assessore Cristiano Erriu – e non solo un ulteriore strumento di applicazione di norme esistenti, oltre che del buonsenso. Mi riferisco in particolare all’articolo 35 della legge regionale n. 2 del 4 febbraio 2016, che dispone le norme per le ‘Pari opportunità fra uomini e donne negli organi collegiali negli Enti locali’. Purtroppo, ancora oggi, si assiste a frequenti tentativi di aggiramenti delle norme poste a tutela della parità di genere nella composizione degli organismi istituzionali. Invece, in un periodo nel quale è in atto una profonda rivisitazione del sistema delle Autonomie locali, risulta indispensabile l’apporto di tutti coloro – donne e uomini – che intendono mettersi al servizio delle comunità locali quali loro rappresentanti e amministratori.»

«Un passo avanti sulla strada ancora lunga del pieno raggiungimento dell’equilibrio di genere, che costituisce un essenziale fattore di sviluppo e civiltà della società tutta e non soltanto un ‘problema delle donne’, come spesso erroneamente inteso – sottolinea la consigliera di Parità Putzolu, che esprime – grande soddisfazione per la firma di questo Protocollo d’intesa.»

«L’ANCI Sardegna – spiega il sindaco Paola Casula – ha sposato da subito l’idea di questo Protocollo perché siamo convinti che le politiche di genere debbano partire dal basso. La collaborazione tra la Regione, la Consigliera di Parità e i Comuni è fondamentale soprattutto sul versante della prevenzione, non solo di contrasto alla violenza ma anche per incentivare le Amministrazioni locali a lavorare nella scuola, nel sociale e in tutti gli ambienti lavorativi, per eliminare qualunque tipo di diseguaglianza. Avviare una fase di coinvolgimento dei Comuni slegati da interventi spot, con un’attività più sistematica di contrasto, consentirà di ottenere risultati tangibili.»

L’obiettivo è quello di promuovere e consolidare tutte le iniziative orientate a favorire mirate politiche di genere quale momento importante e determinante per la crescita delle comunità locali, nell’ambito delle quali il riequilibrio di genere negli organi elettivi assume un fondamentale ruolo, nonché quello di debellare tutti quei comportamenti che sono assunti in spregio al principio delle pari opportunità tra uomini e donne.

Oltre l’impegno formale vi è un approccio operativo, con la costituzione di un apposito gruppo di lavoro costituito da almeno tre rappresentanti dei tre organi firmatari, la definizione di un piano di attività costituito da linee generali e operative volte a promuovere misure e azioni di comune interesse, e un modello di monitoraggio in grado di fornire con tempestività una maggiore conoscenza delle misure in attuazione e dei conseguenti risultati.

La consigliera di Parità è già intervenuta in occasione delle elezioni amministrative che si sono tenute in Sardegna il 10 giugno 2018, invitando i sindaci neoeletti a una corretta composizione delle Giunte, secondo il principio della parità di genere.

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La Giunta regionale ha varato la riforma del trasporto pubblico locale non ferroviario approvando un disegno di legge che prevede un bacino unico territoriale con più lotti di affidamento. Il provvedimento passa ora all’esame dell’Aula. Su proposta dell’assessore Carlo Careddu, l’Esecutivo ha stabilito che nel territorio regionale sia istituito «un unico bacino per i servizi di trasporto pubblico locale terrestre non ferroviario ed il relativo ente di governo, per operare attraverso gli istituti della concertazione e della programmazione negoziata».

«Con questo disegno di legge la Giunta definisce un percorso lungo e complesso iniziato più di un anno fa – spiega Carlo Careddu -, recepisce tutti gli obblighi di legge e fornisce un contributo all’assemblea legislativa per concludere la riforma di un settore nevralgico per tutti i cittadini della Sardegna. E’ una proposta aperta alla discussione che naturalmente può essere migliorata senza però dimenticare le stringenti scadenze imposte dalle norme.»

Il testo, composto da 15 articoli, viene approvato in seguito a una lunga attività di confronto con tutti gli Enti territoriali, i sindacati, e i portatori di interesse, messa in campo dall’assessore dei Trasporti Carlo Careddu e valutata un’analisi trasportistica condotta da un advisor tecnico selezionato con procedura pubblica di gara.    

Il disegno di legge appena varato deve necessariamente recepire le norme nazionali e comunitarie relative al settore nonché il regolamento CE 1370/2007 che, tra le altre disposizioni, prevede un periodo transitorio per conformare, a decorrere dal 3 dicembre 2019, l’aggiudicazione di contratti di servizio pubblico di trasporto per ferrovia o su strada all’obbligo di applicare procedure aperte, trasparenti e non discriminatorie. Durante tale periodo transitorio, gli Stati membri sono tenuti ad adottare misure per adeguarsi gradualmente.

Si tratta di un ente pubblico non economico, dotato di personalità giuridica e di autonomia organizzativa e contabile, per l’esercizio, in forma obbligatoriamente associata, delle funzioni conferite in materia di trasporto pubblico locale terrestre non ferroviario alle Province, alla Città metropolitana di Cagliari, ai Comuni capoluogo di provincia, ai Comuni città medie ed alle Unioni di Comuni, con la partecipazione degli Enti locali oltreché della Regione. L’ente di governo sarà disciplinato da uno statuto e dal regolamento che saranno approvati dalla Giunta regionale, sentito il Consiglio delle Autonomie locali e gli Enti locali che lo costituiscono e vi partecipano.

In base al testo della Giunta, le risorse patrimoniali, strumentali e umane necessarie alla costituzione dell’Ente di governo sono messe a disposizione dagli enti partecipanti. La Regione contribuisce alle spese di funzionamento dell’Ente di governo con l’erogazione di un finanziamento di un milione di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e successivi.

Il disegno di legge prevede che la Regione, la Città metropolitana, le città medie e la rete metropolitana possano proporre che un lotto di affidamento sia coincidente con il proprio territorio o parte di esso. In tal caso, lo statuto dell’Ente di governo deve prevedere l’obbligo di recepimento della proposta se coerente con la normativa di settore. Il lotto così individuato può essere affidato alla società o ente partecipato dall’ente proponente, fatta salva la normativa in materia di affidamenti.

Sviluppare un sistema del trasporto pubblico regionale e locale che risponda alle esigenze di mobilità delle persone, favorendo l’ottimizzazione delle reti e degli orari, nonché lo sviluppo dei centri di interscambio, l’integrazione intermodale e tariffaria; assicurare strumenti di governo e pianificare le risorse necessarie per garantire l’efficacia, l’efficienza e l’economicità dell’intero sistema di trasporto pubblico locale terrestre non ferroviario, anche al fine di favorire lo sviluppo socio-economico della Sardegna, il contenimento dei consumi energetici e la riduzione delle cause d’inquinamento ambientale; migliorare la qualità del servizio in termini di regolarità, efficienza, comfort, puntualità e accessibilità, anche attraverso l’adozione di tecnologie innovative, nonché di atti di affidamento che promuovano adeguate forme e sistemi di monitoraggio, anche attraverso valutazioni dell’utenza e prendendo a riferimento gli indicatori di cui alla normativa tecnica e agli atti regolatori di settore. 

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Il festival Nues – fumetti e cartoni nel Mediterraneo completa questo fine settimana il cartellone della sua nona edizione facendo tappa in altri centri dell’isola. Doppio appuntamento oggi a Lanusei, venerdì 14: in mattinata nelle scuole elementari si è svolto un nuovo incontro-laboratorio su “Badù e il nemico del sole” con Stefania Costa e Laura Congiu, che insieme a Stefania Potito e Gabriele Peddes hanno fatto parte del team di disegnatori della storia scritta da Francesca Ceci e Christian Bouah. Nel tardo pomeriggio, alle 18.00, spetterà invece a Bepi Vigna il compito di presentare l’opera dedicata alla Brigata Sassari, nei locali della Biblioteca Comunale “Angelino Usai”.

Domani, sabato 15 dicembre, l’ultimo impegno in agenda è a Baunei, con la presentazione dei due fumetti organizzata in collaborazione con la Cooperativa Schema Libero al Centro di Documentazione sulla via Orientale Sarda. Protagonisti, a partire dalle 18.00, ancora Bepi Vigna, Stefania Costa e Laura Congiu.

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Fare il punto sulla dimensione economica, sociale e demografica e sugli sviluppi futuri del fenomeno migratorio in Sardegna. E’ l’obiettivo dell’incontro promosso dalla Regione in programma oggi a Cagliari, con inizio alle 15.30, nella sala della Biblioteca regionale (viale Trieste, 137). Nell’occasione verrà presentato il Rapporto annuale sull’economia dell’Immigrazione in Italia. Interviene l’assessore degli Affari Generali, con delega sui flussi migratori, Filippo Spanu, che si soffermerà sulle caratteristiche del fenomeno migratorio nell’Isola e su ciò che la Regione sta facendo per favorire inclusione e integrazione.

In apertura dei lavori Chiara Troncin, responsabile della Fondazione Leone Moressa, presenta il Rapporto annuale sull’economia dell’immigrazione. A seguire la tavola rotonda, moderata dal giornalista del quotidiano “L’Unione Sarda” Giuseppe Meloni, a cui partecipano Renato Mason, direttore della CGIA di Mestre, Stefano Proverbio e Roberto Lancellotti, rispettivamente direttore emerito e ricercatore di Mc Kinsey & Company, Roberto Piras, docente di Economia Politica all’Università di Cagliari, Annalisa Camilli, giornalista che lavora a “Internazionale”, e Francesco Manca, responsabile Centro Studi Caritas diocesana di Cagliari. Le conclusioni sono affidate all’assessore Fillippo Spanu.