25 June, 2026

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Il Carbonia non vince più. Dopo la bella e convincente vittoria sull’Arborea del 4 novembre, la squadra di Fabio Piras ha ottenuto tre pareggi (con l’Andromeda, la Monteponi ed oggi con il Vecchio Borgo Sant’Elia; ed una sconfitta, sette giorni fa sul campo del Sant’Elena). In meno di un mese, è così scivolata dal secondo posto a due punti dalla capolista San Marco Assemini ’80, al quarto posto in condominio con la matricola Villamassargia (la grande rivelazione del torneo), a ben nove lunghezze dalla vetta della classifica.

Quello visto oggi con il Vecchio Borgo Sant’Elia, formazione in lotta per la salvezza (era ed è ancora terz’ultima, davanti a Monteponi e Carloforte), non è stato un bel Carbonia. Fabio Piras ha recuperato quasi tutti i titolari (era fuori ancora Momo Cosa) ed ha potuto fare delle scelte, lasciando inizialmente fuori Riccardo Milia, Claudio Cogotti, Simone Giovagnoli, Giacomo Sanna ed Alberto Arrais. Subito in campo, Daniele Contu, 23 anni, tesserato alla vigilia, di ritorno dal Latte Dolce (serie D), dove si era trasferito nell’estate del 2017. Due le occasioni da rete create nel primo tempo, con altrettante belle azioni manovrate, ma due anche le occasioni per il Vecchio Borgo Sant’Elia. Meno brillante il secondo posto, nel corso del quale, anche dopo alcuni cambi, la squadra biancoblu non è mai riuscita a trovare la lucidità necessaria dalla trequarti in avanti. Solo nei minuti finali e in pieno recupero, negli ultimi assalti, la difesa del Vecchio Borgo Sant’Elia ha tremato alcune volte ma anche con un pizzico di fortuna la squadra di Vladimiro Murgia è riuscita a strappare un punto preziosissimo in chiave salvezza.

Volti cupi a fine partita nello spogliatoio biancoblu. Fabio Piras s’è scusato e non ha rilasciato interviste, lasciando il Comunale “Carlo Zoboli” visibilmente preoccupato per il periodo negativo vissuto dalla squadra che continua a fare grande fatica da andare in goal (14 goal in 12 partite all’attivo, 8 squadre hanno meglio; 7 al passivo con la seconda miglior difesa) e colleziona un numero eccessivo di pareggi (6, la metà delle partite giocate) per una squadra che punta ad un ruolo di primo piano al vertice della classifica.

Alla giornata no del Carbonia, si contrappone quella gioiosa di Villamassargia e Monteponi.

La squadra di Giampaolo Murru ha regolato il Sant’Elena (reduce dalla vittoria sul Carbonia) con un netto 2 a 0, reti di Nicola Farci e Davide Piras, centrando la sesta vittoria nelle ultime sette giornate, che l’ha portata ancora più su in classifica, ora al quarto posto fianco a fianco con il ben più ambizioso Carbonia, dal quale era stato eliminato nel primo turno eliminatorio di Coppa Italia (1 a 3 a Carbonia, 0 a 1 in casa).

La Monteponi s’è finalmente sbloccata ed ha fatto suo il derby di Carloforte con un goal realizzato dal neo acquisto Davide Meloni (centrocampista, 20 anni, arrivato dalla San Marco Assemini ’80, dove è approdato Diego Flumini) dopo 5 minuti. Il goal vale tre punti, il sorpasso in classifica sul Carloforte, ora ultimo con 4 punti, due punti dietro la Monteponi, ma probabilmente anche molto di più in prospettiva. Dopo tutti i guai di questo difficilissimo avvio di stagione, la società prima ha cambiato allenatore, chiamando Andrea Marongiu al posto di Andrea Marras, e poi è tornata sul mercato, per porre rimedio agli errori commessi in estate. Oltre a Davide Meloni, sono arrivati anche l’attaccante Samuele Curreli, 30 anni, tornato dall’Atletico Villaperuccio; l’esterno alto Enrico Valluzzi, 18 anni, dal Villasor; Roberto Palmas, 41 anni, dal Selargius. Con Diego Flumini, sono partiti Christian Dessì, Eduardo Murgia, Bruno Enrique Martini De Santana e Marco Monni. Il mercato di riparazione terminerà il 15 dicembre e, fino a quel giorno, la società cercherà di completare l’organico, con un solo piccolo grande obiettivo: salvare la categoria.

Sugli altri campi, vittorie in rimonta per le prime due della classe, San Marco Assemini ’80 e La Palma Monte Urpinu, con l’identico punteggio di 2 a 1, su Orrolese e Selargius (la capolista ha segnato il goal vittoria in piena zona-Cesarini) e situazione immutata al vertice, con le due squadre divise da quattro punti. Ferma al terzo posto a quota 23 punti l’Orrolese, battuta dalla San Marco Assemini ’80. Pari senza goal tra Villasor ed Arborea e vittorie di misura, infine, per l’Idolo sul Seulo 2010, 2 a 1, e per il Gonnosfanadiga, alla seconda vittoria interna consecutiva, sull’Andromeda, 1 a 0.

Nel girone B del campionato di Prima categoria, nuovo avvicendamento in vetta alla classifica. La Fermassenti ha vinto sul campo della Virtus Villamar, 2 a 1, ed ha scavalcato al primo posto il Cortoghiana, bloccato sullo 0 a 0 sul campo dell’Oristanese, ed agganciato al secondo posto anche dalla Villacidrese, impostasi nettamente per 4 a 1 sull’Atletico Narcao. Passo falso casalingo per l’Isola di Sant’Antioco che ha perso 3 a 2 con la Freccia Parte Montis, vanificando in parte la preziosa vittoria ottenuta sette giorni fa sul campo della capolista Fermassenti. Vittorie esterne anche per la Libertas Barumini sul campo del Circolo Ricreativo Arborea per 3 a 2 e per il Sadali sul campo dell’Atletico Sanluri, 2 a 1; vittoria di misura anche per il Gergei sul Seui Arcueri e pari tra Villanovafranca e Tharros, penultima ed ultima in classifica, 1 a 1.

Verrà disputata giovedì 6 dicembre Atletico Villaperuccio – Gioventù Sportiva Samassi.

 

 

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Venerdì 30 novembre, la Sala “I Sufeti” di piazza De Gasperi, a Sant’Antioco, ha ospitato un incontro pubblico organizzato dal comitato Porto Solky e Italia Nostra Sardegna, al quale hanno partecipato l’assessore dell’Urbanistica in rappresentanza della Giunta comunale di Sant’Antioco, il capo gruppo di “Genti Noa” in rappresentanza della minoranza, via skype, l’onorevole Pino Cabras, promotore di un’interrogazione parlamentare in merito alla realizzazione del nuovo ponte e alla viabilità del Sulcis, oltre ad altri rappresentanti delle forze politiche locali.

Nel corso del dibattito, si è discusso sui progetti e programmi in corso che, pur ricadendo sul territorio comunale di Sant’Antioco, assumono una particolare rilevanza per l’intero territorio del Sulcis. Al centro della discussione è stato l’avanzamento dell’iter progettuale relativamente al nuovo ponte, con gli interventi sulla viabilità previsti per il Sulcis e la variante al Piano regolatore del porto, ed i promotori hanno cercato di evidenziare le carenze, le incongruenze ed in alcuni casi le contraddizioni delle proposte in campo.

«Dalla discussione – scrivono in una nota Rolando Marroccu, Alfonso Curridori e Daniele Garau, portavoce del comitato Porto Solky – Sant’Antioco – è stata ribadita la volontà unanime sia del Comitato che delle forze di maggioranza ed opposizione di fare fronte comune coinvolgendo anche tutte le altre amministrazioni comunali coinvolte dal Piano Sulcis al fine di revocare l’appalto da 57,5 milioni di euro sul nuovo ponte e rimodulare i finanziamenti sulla portualità e, soprattutto, mettere in sicurezza la strada statale 126 nel tratto più pericoloso Carbonia-Sant’Antioco, intervento già previsto in origine dal Piano Sulcis ed inspiegabilmente stralciato, ed il collegamento verso Calasetta.»

«Persistono invece le incongruenze già denunciate lo scorso anno sulla impostazione della elaborazione del nuovo piano regolatore portuale che al momento prevede un porto distaccato dalle aree ex Sardamag che invece avrebbero potuto rappresentare la ricucitura del tessuto urbano, ospitando la ricettività turistica ed i relativi servizi utili alla integrazione con la città e la nuova darsena turistica, così come già previsto dalla pianificazione di qualche anno fa ed ipotizzata dall’immagine in calce – aggiungono Rolando Marroccu, Alfonso Curridori e Daniele Garau –. Ribadiamo che l’ipotesi sotto raffigurata attualmente risulta incompatibile con la pianificazione in corso in quanto quest’ultima è vincolata dalla progettazione di opere portuali pianificate 60 anni fa e recepite e finanziate dal Piano Sulcis.»

Al termine del dibattito è stato condiviso che «le osservazioni esposte dal Comitato debbano essere poste all’attenzione degli organi competenti e a tutti i Consigli comunali interessati dalle suddette opere, al fine di raggiungere un’unità di intenti tra gli enti locali e le parti sociali fino ad oggi escluse dalla preventiva illustrazione e condivisione delle scelte strategiche per il territorio».

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 «Avvicinatevi alle persone indipendentemente dal colore della pelle. Cercate di conoscerle, da lontano è difficile capire se chi ci sta di fronte sia buono o cattivo.»

È l’appello lanciato dal Kallil Ibrahim Kone, 19 anni, nato in Costa d’Avorio e ospite del Centro di Accoglienza di Cagliari gestito dalla cooperativa “Il Sicomoro”. Kallil è sbarcato a Cagliari, nel 2016, a bordo di una nave del sistema Frontex al termine di un viaggio infernale dal suo Paese sino alla Libia e poi per mare sino alle coste italiane. Oggi la sua nuova vita è caratterizzata dallo studio, dal gioco del calcio (è attaccante del Capoterra) e dalla passione per il cinema che lo ha portato a ricoprire il ruolo di attore protagonista nel film “Fiore gemello” di Laura Luchetti, presentato con ottimi risultati al Festival del Cinema di Roma e poi a Madrid e Toronto. La pellicola uscirà nelle sale nei primi mesi del 2019.

Kallil è intervenuto, a Cagliari, all’incontro organizzato dalla Regione nell’Aula Magna dell’istituto superiore “De Sanctis-Deledda” nel quale l’assessore degli Affari generali Filippo Spanu ha dialogato con gli studenti della scuola sul tema dell’accoglienza dei richiedenti asilo e di coloro che hanno ottenuto la protezione internazionale.

Hanno partecipato al momento di approfondimento, scandito dalle tante domande giunte dalla platea, i diciottenni Tchasse Rodrigues, originario del Camerun, studente all’Istituto “Pertini” di Cagliari e calciatore nella squadra Frutti d’Oro, Jafaneh Kalilou studente e scout nel gruppo Cagliari 3 e Baboucar Bihaye, senegalese, che vive nello Sprar di Quartu, studente, ora impegnato in un tirocinio formativo in un bar del quartiere cagliaritano Marina, e calciatore con la maglia della Ferrini. Erano inoltre presenti il dirigente scolastico Aldo Cannas, la mediatrice culturale Genet Woldu Keflay e la responsabile cooperativa “Il Sicomoro” Stefania Russo.

I ragazzi venuti dall’Africa per cercare un destino migliore lontano da casa hanno raccontato la loro nuova vita senza nascondere particolari legati alla durissima esperienza del viaggio verso l’Europa caratterizzato da privazioni, sofferenze e violenze.

«È stato – ha sottolineato l’assessore Filippo Spanu – un proficuo scambio di esperienze e di opinioni su un tema di vitale importanza per i nostri giovani che è necessario siano informati sulle cause e sui molteplici aspetti legati alle migrazioni. Vogliamo fare buona informazione e gettare un seme utile per gli adulti di domani. Le esperienze di Kallil, Tchasse, Jafaneh e Baboucar dimostrano che il lavoro sull’integrazione può produrre esiti molto positivi. Questi ragazzi sono ben inseriti nei contesti sociali in cui vivono, studiano, svolgono tirocinii, giocano a calcio rinforzando così gli organici delle nostre squadre. Ma ribadiamo la nostra preoccupazione per le negative ripercussioni che su questo sistema di ospitalità avrà la legge “Sicurezza” appena approvata dal Parlamento. Molti richiedenti asilo dovranno lasciare i centri di accoglienza vanificando i progetti di integrazione. Avere tante persone per strada – ha concluso Filippo Spanu – non ci sembra la soluzione migliore per la sicurezza degli stessi cittadini italiani tenendo conto che il Governo non è in grado di dare corso ai rimpatri.»

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«La Prefettura di Nuoro ha revocato il bando di gara europea per la gestione del Centro di permanenza per i rimpatri di Macomer. Il CPR, negli accordi tra Ministero, Regione e Comune doveva servire da dissuasore per gli sbarchi dall’Algeria destinato alla detenzione amministrativa di 90 giorni per il rimpatrio. Questo a sostegno della sicurezza dei cittadini sardi, e con precise tutele di dignità umana per i destinatari dei provvedimenti di detenzione.»

Lo ha detto oggi l’assessore regionale degli Affari Generali Filippo Spanu.

«Ora, senza alcun accordo con la Regione e gli Enti locali, il Ministero – ha aggiunto Filippo Spanu – stravolge le regole e  rinvia sine die il bando. Tra le motivazioni della revoca si parla anche di riduzione dei costi di gestione, quindi è da presumere che la qualità  media dei servizi sarà diminuita o che, peggio, si valuta di aumentare non solo il periodo di detenzione (cosa assolutamente non condivisa) ma di aumentare i numeri delle presenze.»

«Dopo aver inutilmente, per mesi, chiesto un confronto con il ministro Salvini, la Regione – ha spiegato ancora l’assessore degli Enti locali – non ha avuto alcun riscontro e nel frattempo vengono cambiate in corsa le regole oggetto di accordi sottoscritti. E’ evidente che il CPR  in queste condizioni cambia radicalmente le sue caratteristiche. E tale scelta, che stravolge gli accordi, non potrà trovare la condivisione della Sardegna, unica Regione fino a oggi ad aver dato, a precise condizioni il suo assenso.»

«Stupisce, infine, che mentre si afferma ovunque di voler rafforzare la sicurezza dei cittadini – ha concluso Filippo Spanu – vengano compiuti atti che porteranno inevitabilmente a smontare proprio gli strumenti (come il CPR di Macomer) tanto faticosamente impostati per  un governo effettivo dei flussi irregolari, quale quello algerino.»

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Si farà in Sardegna, nella zona di Cagliari, l’attività di ricerca per perfezionare un sistema di rilevazione satellitare in grado di funzionare anche senza il segnale gps, con sensori montati sugli aerei di cui devono stimare posizione e velocità. L’isola si candida così a diventare centro di eccellenza internazionale con la sperimentazione, attraverso i propri aeroporti, di nuove tecniche che rendano più sicura e precisa l’attività di volo. Il progetto “BAT: Sistema innovativo di navigazione aerea basato su sistema inerziale” vale complessivamente 8 milioni e 200mila euro, viene finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico e cofinanziato dalla Regione con poco meno di 1 milione (984mila euro), pari al 12% del costo complessivo. Ma questa è solo la prima fase di quella che può diventare una partita molto più grande e importante per la Sardegna: se la ricerca andrà a buon fine ed i rilevatori di nuova generazione verranno messi sul mercato, sarà proprio la Sardegna a ospitare l’azienda produttrice, con tutto quello che significa in termini di ricadute economiche e nuovi posti di lavoro.

«Un accordo importante, che punta su un progetto di ricerca, sviluppo e innovazione di rilevanza strategica per la competitività del nostro sistema produttivo, che dà un ruolo di primo piano ai nostri centri e alle strutture di ricerca – dice l’assessore regionale della Programmazione Raffaele Paci -. Abbiamo dimostrato di avere risorse umane e competenze adeguate per affrontare una sfida di così alto livello, e la decisione del Ministero di finanziare questo progetto proprio in Sardegna lo conferma. Accettiamo la sfida con grande entusiasmo, certi dei risultati che riusciremo a ottenere.»

L’Accordo di programma che dà il via al progetto di investimento delle società Lion Consulting, Airbus, Gem Elettronica e Wes Trade si colloca all’interno della collaborazione tra Regione, con il Centro regionale di programmazione, e Mise, per consentire il cofinanziamento regionale dei progetti di rilevante e significativo impatto sulla competitività del sistema produttivo sardo che partecipano a procedure nazionali. A marzo del 2018 il progetto è stato valutato positivamente dal CNR, il Centro Nazionale di Ricerca.

Consente di riconoscere la posizione di un oggetto in qualunque punto e in ogni momento sfruttando l’asse di rotazione della Terra, al contrario del notissimo Gps, che opera solo se è garantita la copertura da parte del satellite. Il sistema inerziale ha anche un’altra caratteristica: indica la posizione dell’oggetto cercato con precisione millimetrica. Insomma: ha una grande utilità e, infatti, viene già utilizzato sulle navi e per applicazioni terrestri. In ambito aeronautico si stanno studiando dei sistemi integrati complessi e degli algoritmi in alcune fasi specifiche del volo, si potrebbe dire una “reingegnerizzazione” del sistema. Molti costruttori di sistemi di navigazione, infatti, sono continuamente alla ricerca di sistemi alternativi per sopperire alla mancanza temporanea del segnale radio proveniente dai satelliti o a causa della orografia del terreno particolarmente limitante (barriere naturali, montagne, palazzi alti). Tutti ostacoli che saranno superati se la ricerca che si farà in Sardegna andrà a buon fine.

Progettazione del sistema integrato complesso; realizzazione meccanica del sistema integrato; programmazione del software di controllo; realizzazione di una infrastruttura di test presso l’aeroporto scelto; esecuzione delle prove e sperimentazione attraverso test; registrazione e analisi dei risultati; sintesi dei risultati e contributo all’innovazione ottenuto. «Il progetto prevede l’impiego di risorse altamente qualificate del settore aerospaziale sardo, e questo significa un elevato sviluppo di quelle aziende che sono alla ricerca di nicchie di mercato su questo tema. L’intero indotto avrà il beneficio di una crescita infrastrutturale, occupazionale e tecnologica, e l’intera infrastruttura rimarrà in eredità alla Regione che potrà utilizzarla con successive attività di test e sperimentazione. Il progetto – conclude Raffaele Paci – ha inoltre un elevato impatto occupazionale sia in fase di elaborazione che di esecuzione, ma soprattutto in previsione dell’industrializzazione del prodotto, che ha prospettive di grande rilievo a livello regionale e nazionale». 

Per la collaborazione con il Mise, che prevede appunto il finanziamento di progetti particolarmente strategici per la Sardegna, la Regione ha messo complessivamente a disposizione 25 milioni di euro attraverso la programmazione unitaria, e ha già cofinanziato tre importanti progetti. Lo Space Propulsion Test Facility (SPTF) di Avio nel Sarrabus, infrastruttura tecnologica unica in Italia e in Europa che, con un investimento di 26 milioni (5 la quota regionale) e circa 35 assunzioni interamente sul territorio fra informatici, chimici, ingegneri oltre a tutto l’indotto, permetterà alla Sardegna di diventare strategica nella filiera dello spazio a livello mondiale. L’ampliamento della Antica Fornace Villa di Chiesa nella piana di Ottana, anche in questo caso 5 milioni di cofinanziamento per un progetto da 50 milioni e 92 nuove assunzioni. Quattro progetti di sviluppo turistico in Gallura, investimento di 44 milioni (5 regionali), 54 nuovi posti di lavoro. 

 

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Ha cessato di vivere oggi, all’età di 68 anni, Matteo Aledda, sindaco di Sinnai dal giugno 2016.

«Persona e Sindaco perbene lo eri davvero Matteo.» Si legge nella home page del sito internet del comune di Sinnai.
«Divenuto Sindaco nel giugno 2016, hai agito nell’espletamento del tuo mandato con onestà e correttezza, con passione e determinazione, valori che ti hanno guidato costantemente nella vita pubblica e privata.
Sempre umile, cortese e al servizio della comunità fino alla fine quando, pur nella silenziosa sofferenza della malattia, mai hai fatto mancare la tua presenza e il tuo impegno.
Così ti ricorderemo. Ciao Matteo.
L’amministrazione e i dipendenti tutti.»

«A nome del presidente Francesco Pigliaru, della Giunta regionale e mio personale, esprimo il più profondo cordoglio per la scomparsa del sindaco di Sinnai Matteo Aledda, che si è spento oggi dopo una estenuante battaglia contro una grave malattia – ha detto Cristiano Erriu, assessore regionale degli Enti locali ed Urbanistica -. Il suo impegno in politica è venuto a mancare soltanto nelle ultime settimane, quando le forze non lo hanno più sorretto. Un primo cittadino che ha sempre fatto dell’umiltà, dello spirito di servizio, della correttezza la sua cifra politica. Noi tutti ci stringiamo con affetto ai suoi familiari, e a tutta la popolazione di Sinnai, in questa giornata di lutto cittadino.»

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Nessuna sede Inps della Sardegna verrà chiusa. Lo assicura il ministero del Lavoro, su interessamento del senatore 5 Stelle Emiliano Fenu che si è fatto portatore presso il ministro Luigi Di Maio degli interessi di tutta l’isola.

«Nel rispetto dell’autonomia organizzativa dell’Inps, il ministero del Lavoro è riuscito a sospendere l’avvio del piano di riordino esercitando la propria funzione di vigilanza – spiega Emiliano Fenu -. Il piano di riorganizzazione dell’Inps in Sardegna non sarà dunque avviato. Prima di avviare l’eventuale piano si procederà ad un’attenta analisi con i territori per comprenderne le necessità. Nel prossimo anno resteranno quindi attive tutte le attuali sedi Inps nel territorio sardo. Si tratta di un successo innegabile di questo Governo – conclude Emiliano Fenu – che si è dimostrato attento agli interessi della Sardegna e continuerà ad esserlo su altre questioni cruciali che interessano il nostro sviluppo.»

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Carbonia e Monteponi giocheranno con i nuovi acquisti Daniele Contu e Samuele Curreli, alle 15.00, in casa contro il Vecchio Borgo Sant’Elia e a Carloforte, nelle partite valide per la 12ª giornata di andata del girone A del campionato di Promozione regionale. Per entrambi si tratta di un ritorno. Daniele Contu, esterno d’attacco, ritorna al Carbonia, la squadra della sua città, che aveva lasciato nell’estate 2017 per vestire la maglia del Latte Dolce di Sassari, nel campionato Interregionale; Samuele Curreli, originario di Narcao, ritorna alla Monteponi, squadra con la quale aveva giocato la seconda parte della passata stagione, proveniente dal Carloforte, e che ha poi lasciato per vestire la maglia dell’Atletico Villaperuccio, in Prima categoria. Con il suo arrivo, la squadra di Andrea Marongiu trova il terminale d’attacco che le mancava, dopo la partenza di Diego Flumini per la San Marco Assemini ’80.

Il Carbonia contro il Vecchio Borgo Sant’Elia (dirige Gianluca Deriu di Oristano, assistenti di linea Matteo Laconi e Fabrizio Murru di Cagliari) gioca per riscattare la sconfitta subita sette giorni fa sul campo del Sant’Elena; la Monteponi nel derby di Carloforte (dirige Marco Medda di Cagliari, assistenti di linea Michele Pisano di Cagliari ed Enrico Basciu di Carbonia) cerca la prima vittoria stagionale che le consentirebbe di lasciare alla squadra tabarchina l’ultima scomodissima posizione in classifica. Anche per il Carloforte, che ha vinto una partita (contro il Gonnosfanadiga) ma segno pochissimo (solo due reti finora in 11 partite), i punti in palio oggi nel derby sono importantissimi.

La quarta squadra sulcitana del girone, il Villamassargia, reduce dalla sconfitta di Gonnosfanadiga che ha interrotto una splendida serie di cinque vittorie consecutive, gioca in casa con il Sant’Elena (dirige Antonio Pergola di Cagliari, assistenti di linea Marco Ambu di Cagliari e Nicola Deriu di Oristano).

Sugli altri campi, la capolista San Marco Assemini ’80 ospita l’Orrolese, la squadra più in forma del girone; il La Palma Monte Urpinu, prima inseguitrice, ospita il Selargius. Completano il programma le partite Gonnosfanadiga-Andromeda, Idolo-Seulo 2010 e Villasor-Arborea.

Nel girone B del campionato di Prima categoria, la capolista Cortoghiana gioca sul campo dell’Oristanese; la Fermassenti, prima inseguitrice distanziata di un solo punto dopo la sconfitta casalinga subita ad opera dell’Isola di Sant’Antioco, sul campo della Virtus Villamar; la Villacidrese, terza a due punti dalla vetta, ospita l’Atletico Narcao. Giocano in casa l’Isola di Sant’Antioco, contro la Freccia Parte Montis, e l’Atletico Villaperuccio (senza Samuele Curreli, tornato alla Monteponi) contro la Gioventù Sportiva Samassi.

Completano il programma della 12j giornata, le partite Atletico Sanluri – Sadali, Circolo Ricreativo Arborea – Libertas Barumini e Villanovafranca – Tharros.

Daniele Contu (Carbonia).

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Teatro Centrale sold out, ieri sera a Carbonia, per lo spettacolo di Paolo Rossi “Il Re anarchico e i fuorilegge di Versailles”, con Paolo Rossi, Renato Avallone, Marianna Folli, Marco Ripoldi, Chiara Tomei, Francesca Astrei, Caterina Gabanella, musiche eseguite dal vivo da Emanuele Dell’Aquila ed Alex Orciari, regia di Paolo Rossi, produzione TIEFFETEATRO Milano.

Paolo Rossi, oggi considerato il più imprevedibile ed incisivo degli attori comici italiani, in questo spettacolo è presente non solo nella veste di autore, ma anche di regista ed interprete, nella quarta ed ultima tappa di un lungo viaggio attorno al pianeta Moliere. Paolo Rossi dirige una straordinaria compagnia di attori e musicisti e, grazie ad un’improvvisazione rigorosa, rende lo spettacolo nuovo ogni sera. Il pubblico del Teatro Centrale se n’è reso conto, con le continue improvvisazioni, le battute esilaranti che hanno strappato tante risate e buonumore.

“Il re anarchico e i fuorilegge di Versailles” è il racconto di un sogno, un varietà onirico fatto di numeri e diversi livelli di espressioni artistiche, dalla prosa alla musica. Ancora una volta si incrociano le visioni del tempo presente con la storia del conflitto tra il potere ed i fuorilegge, intesi come coloro che vivono ai margini della strada e non hanno voce, in bilico tra la scena e la vita, tra il teatro e il potere. Uno spettacolo di teatro, sogno, speranza, parola, musica e… risate.

Paolo Rossi si è proposto anche nella veste di cantante, concludendo le due ore di spettacolo, con la sua interpretazione assolutamente originale nei testi, di “Quelli che…” dell’indimenticabile Enzo Jannacci, nella quale ha inserito uno spazio calcistico, con un ricordo del grande George Best che, in occasione di un match tra la sua Irlanda e l’Olanda del mitico capitano Johan Cruyff, il grande campione, il pluridecorato, la leggenda, lo irrise con una delle sue grandi giocate e, guardandolo negli occhi, gli disse: «tu sarai anche il più forte ma…solo perché io non ho tempo»… Ed ha chiuso il suo sogno con una battuta, inevitabilmente a sfondo politico, riportata ai giorni nostri, con le “ultime parole famose”: «Signori, signori, ognuno ha il Governo che si merita»…

L’evento è stato organizzato dal Cedac, con il patrocinio del comune di Carbonia e si inserisce nell’ambito dei festeggiamenti per l’80° compleanno della città.

Giampaolo Cirronis

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Joao Pedro.

Sono punti pesanti quelli in palio questo pomeriggio (inizio ore 15.00) allo stadio “Stirpe” di Frosinone, tra la squadra di casa ed il Cagliari di Rolando Maran, valida per la 14ª giornata di andata del campionato di serie A. La squadra ciociara ha iniziato il campionato balbettando ma s’è poi ripresa ed ora gioca a testa alta con le dirette concorrenti nella lotta per la salvezza. l Cagliari ne è cosciente ma intende sfruttare il suo periodo positivo, per incamerare punti importantissimi per rafforzare la sua già buona posizione di classifica, soprattutto in considerazione del fatto che si tratta di un confronto diretto, nel quale i punti “valgono doppio”.

«Non dobbiamo avere timori se non quello di non portare sul campo il nostro calcio – ha detto alla vigilia Rolando Maran -. Lunedì scorso, per vari motivi, in alcuni frangenti non ci siamo riusciti. Vogliamo metterci nelle condizioni di sviluppare il nostro gioco, fatto di coraggio, esuberanza e sana sfacciataggine. Mi aspetto una partita di personalità, con la giusta cognizione di chi siamo e cosa stiamo facendo, seguendo la nostra traccia e non subire il tipo di partita che intendono fare i nostri avversari. Abbiamo dalla nostra un patrimonio di entusiasmo che dobbiamo sfruttare sino in fondo. Giochiamo contro una squadra reduce da una sconfitta a Milano, ma prima aveva inanellato una serie positiva di quattro partite. Sono compatti e chiudono bene gli spazi. Dovremo fare attenzione a non concedere spazi quando vorremo fare qualcosa di più in fase offensiva.»

Rolando Maran deve rinunciare ancora a Lucas Castro ma recupera al meglio Leonardo Pavoletti e conta sulla sua presenza in attacco per tornare in Sardegna con un risultato positivo.

La partita sarà diretta da Marco Serra di Torino, coadiuvato dagli assistenti di linea Pasquale De Meo di Foggia e Gianluca Vuoto di Livorno; quarto ufficiale Aleandro Di Paolo di Avezzano, addetti al VAR Luca Banti di Livorno e Rodolfo Di Vuolo di Castellammare di Stabia.