29 August, 2026

[bing_translator]

La sala eventi di via Roma 48, a Carbonia, ospiterà lunedì 26 novembre, a partire dalle 17.00, il convegno “Edilizia e Infrastrutture”, organizzato dal coordinamento dei Riformatori sardi del Sulcis Iglesiente.

I lavori verranno introdotti da Roberto Gibillini, coordinatore del circolo di Carbonia; Francesco Loi, coordinatore del Sulcis Iglesiente; Peppino La Rosa, coordinatore del gruppo di lavoro “proposte per lo sviluppo”.

Sono sei le relazioni previste, della durata di circa dieci minuti ciascuna:

  • Norme per la semplificazione nel settore dell’edilizia: Alfredo Mussetti, imprenditore;
  • Il Parco Geominerario: un vincolo senza discrimine: Maurizio Portas, tecnico;
  • Il patrimonio di AREA: come valorizzarlo e usarlo nel modo appropriato: Flavio Pala, tecnico;
  • Proposte di Caterno Cesare Bettini sul golfo di Palmas, la porta del Sulcis: Giampaolo Cirronis, giornalista;
  • Oltre i vincoli: senza infrastrutture non c’è futuro: Gaetano Cipolla: tecnico;
  • Volare sul golfo del Leone: Giuseppe Meletti: tecnico.

Seguirà un dibattito con proposte e idee ed interlocuzione con e tra i relatori.

[bing_translator]

Il Consorzio Turistico per l’Iglesiente, con la collaborazione della Pro Loco di Iglesias e con il patrocinio del comune di Iglesias, ha indetto il primo concorso “Le Vie del Natale”, riservato agli operatori commerciali, per il miglior albero, presepe o allestimento natalizio dei propri locali.

Il concorso si propone la creazione di:

a. Albero di Natale più originale;
b. Il presepe più bello;
c. L’allestimento natalizio del miglior locale commerciale.

Il concorso vuole giudicare la bellezza, l’originalità, il tema, i materiali, l’idea, la creatività, la fantasia, la realizzazione e la presentazione, racchiusi in uno dei principali simboli del Natale: l’albero ed il presepe unitamente agli addobbi dei locali. Rivisitato in chiave anche ecologica e creativa, al fine di far emergere la magia del Natale senza per questo dimenticare il fine sostenibile, sociale del concorso.
Sarà possibile iscriversi fino al 7 dicembre, in occasione dell’Assemblea annuale del Consorzio. Il modulo di partecipazione si potrà scaricare direttamente dal sito del Consorzio (www.ctiglesiente.it) o dalla pagina Facebook dell’Evento debitamente pubblicato, o richiesta telefonicamente agli organizzatori.
Il concorso partirà dal giorno 8 dicembre e durerà fino al 4 gennaio, data della premiazione. Dal giorno 8 e fino al 20 dicembre sarà considerato periodo di allestimento, mentre dal 21 dicembre fino al 26, sarà considerato periodo di votazione e “mostra al pubblico”. Il giorno 4 gennaio, alle ore 18.00, presso la Sala Remo Branca in piazza Municipio (Palazzo Civico) saranno eletti i tre migliori alberi, presepi e locali, sulla base dei voti della giuria e dopo la raccolta di tutte le schede voto. Nel periodo di votazione, oltre alla giuria, potranno votare anche i singoli cittadini o turisti che potranno ritirare la scheda presso gli stessi titolari aderenti all’iniziativa o presso i locali dello I.A.T. in piazza Municipio e consegnarla sempre allo I.A.T. dove sarà predisposta debita urna del Concorso.
La valutazione delle opere sarà effettuata dalla giuria che terrà conto, soprattutto, dell’originalità, dello spirito innovativo, dell’idea e della fantasia.

Il giudizio espresso dalla giuria sarà insindacabile e terrà conto dei seguenti requisiti:
a. Per l’albero: fantasia, originalità, materiale addobbi, geometrie, tema, gioco di luci.
b. Per il presepe: tema, tradizione, rappresentazione, scenografia.
c. Per l’allestimento locali: addobbi, gioco di luci, materiali, fantasia.

[bing_translator]

Con un concerto della formazione Griot Metropolitain, domani, domenica 25 novembre, a Cagliari, prosegue il festival “La città che viaggia- Festa delle creatività giovanili”, organizzato da Carovana SMI, insieme a un nutrito parterre di ospiti.

L’appuntamento è fissato alle 19.00, nella Fucina Teatro (centro culturale La Vetreria, a Pirri), dove la formazione nata nel 1994 da alcuni artisti del Balletto nazionale della Costa d’Avorio e percussionisti italiani si esibirà in canto, danza e percussioni africane.

Un concerto travolgente pensato per fare emergere le abilità e le conoscenze coreografiche e musicali delle popolazioni africane in Sardegna. Insieme ai Griot metropolitain saranno sul palco anche i partecipanti del laboratorio che gli artisti hanno tenuto in questi giorni.

[bing_translator]

Verrà presentato venerdì 30 novembre, al Teatro Massimo di Cagliari, il libro “Parole avanti”, di Claudia Sarritzu, Palabanda Edizioni.

«Questo libro esiste perché vorrei che passasse un concetto per me essenziale e che vorrei fosse chiaro ai giovani, maschi e femmine, ma anche ai più anziani. Il femminismo non è il contrario di maschilismo. Femminismo è una parola  bellissima.»

Parole avanti” è un saggio che affronta i temi della discriminazione e della violenza di genere attraverso lo sguardo di chi fa informazione in Italia. Analizza le parole dei media, ma anche quelle piene di stereotipi che usiamo nella nostra quotidianità. Le parole sono le vere protagoniste di questo libro, che cerca di spiegare la necessità di un nuovo femminismo. Quello che sgorga come un sentimento, che non ha bisogno di lotte e braccia armate, ma di un contagio benevolo sull’onda energia positiva. Dalla donna sarda a quella siriana, dal maschilismo italiano a quello brasiliano, dalle lotte dei movimenti femministi occidentali fino alle combattenti curde, “Parole Avanti” tesse la trama di una rivoluzione in atto che nessun maschilismo potrà più fermare.

E Palabanda Edizioni, casa editrice fondata da Donne e che a tante donne ha già dato voce, in qualità di autrici o di protagoniste di preziosi romanzi e saggi, non poteva che accogliere nella sua collana grigia Saggistica questo straordinario volume, che uscirà ufficialmente in formato e-book e nelle librerie in una giornata simbolica come domenica 25 novembre, Giornata Contro la Violenza sulle Donne.

«Sono diventata femminista il giorno in cui ho abbandonato la pigrizia mentale di accettare il mondo come è, e ho deciso di mettermi in discussione. Quando ho iniziato a chiedermi se nelle battute scherzose che facevo io stessa, o nei giornali che leggevo, ci fossero concetti sessisti. Sono diventata femminista per strada, camminando in mezzo ai manifesti pubblicitari, parlando con amici, fidanzati, genitori e insegnanti. Analizzando i miei giudizi personali sulle altre donne. È successo il giorno in cui ho chiamato il patriarcato “malattia” e ho desiderato guarire. Quando ho capito che il femminismo è resistenza, un vero e proprio fronte, e che gli uomini non sono il male, nella stragrande maggioranza. Il male sta nella nostra cultura maschilista – ha spiegato l’autrice, Claudia Sarritzu -. C’è stato un momento in cui ho capito che il femminismo del terzo millennio doveva passare per necessità da una rivoluzione linguistica. Le parole costruiscono il pensiero. Certo, il femminismo di oggi non è quello di ieri, ha da intraprendere battaglie diverse con strumenti diversi. E soprattutto deve compiere più di prima questa rivoluzione insieme ai maschi. C’è un femminismo che non contempla il ruolo dell’uomo nella nostra emancipazione. Io invece credo che ci libereremo della cultura maschilista quando convinceremo i maschi che la nostra libertà non è una minaccia per loro. Bisogna prendere per mano le nostre figlie ma anche i nostri figli in questo lungo e faticoso percorso, altrimenti creeremo l’effetto che ho raccontato sopra e cioè ragazzi che si sentono attaccati in quanto uomini e che odieranno ancora di più le donne in quanto donne. Come riuscire in questo? Cambiando le parole che ci raccontano.»

[bing_translator]

San Giovanni Suergiu ha festeggiato oggi ancora una volta Eraldo Secchi, il suo nonnino ultracentenario, che ha raggiunto il traguardo dei 102 anni. E’ stata una festa più sobria rispetto a quella del 100°, alla quale, comunque, non è voluta mancare Elvira Usai, sindaco del paese.

Francesco all’anagrafe, ma conosciuto e chiamato da tutti Eraldo, è nato a Tratalias il 23 novembre del 1916, la mamma si chiamava Grazia Pinna, il padre Antonio, agente della Guardia di Finanza in servizio all’Isola d’Elba, poi impiegato come daziere nel comune di Narcao, finché non si trasferirono a San Giovanni Suergiu. Otto i figli da sfamare, oltre Eraldo altri due fratelli e cinque sorelle. Dario il più grande, sacerdote molto noto in paese, poi Delia, Anna, Bruna, Fausta, Mario e Maria.

Eraldo ha frequentato le scuole elementari in paese con ottimi voti, a metà degli anni ’30. Ha trovato lavoro nello stabilimento Samis, in un’officina elettrica, dove ha conosciuto il signor Arturo Manca, maestro operaio elettromeccanico di quel periodo, che lo ha accompagnato nel percorso, come lavoratore dipendente prima, poi come socio in diverse altre iniziative.

Nel 1938 la chiamata alle armi, un servizio militare durato sette anni, il congedo nel 1945. Eraldo è stato arruolato nell’82° Reggimento Fanteria di Civitavecchia, ha partecipato all’occupazione lampo della Dalmazia, poi è stato impegnato sul fronte occidentale. La vera prova di guerra, il sergente maggiore Eraldo Secchi l’ha avuta sul fronte russo, 18 lunghi mesi, trascorsi in prima linea sulle rive del Don, impegnato al comando del Reggimento, al servizio carburanti delle auto carrette, poi come staffetta motociclista.

Rientrato in Italia nel 1943, Eraldo ha trascorso altri due anni da militare, nel Battaglione Costiero di Muravera, partecipando alla guerra di liberazione dai tedeschi svoltasi in Sardegna. Ha ricevuto il riconoscimento dallo Stato Italiano, è stato decorato con la Croce al Merito di Guerra.

Finito il periodo di ferma, al suo rientro, Eraldo ha aperto una piccola officina con Arturo Manca. Eraldo ha lavorato poi in officina, alle dipendenze della Carbonifera Sarda per un anno, successivamente è stato alle dipendenze di Brai, ha fatto il trasportatore ed il tassista a Cagliari, sino all’avvio del Mulino Pastificio Brai, dove è stato impiegato per dieci anni, dal 1950 al 1960, come collaboratore stretto, uomo di fiducia.

Ha cambiato ancora lavoro, gli è stata offerta la possibilità di gestire la stazione Agip, un’opportunità che Eraldo non si è lasciato sfuggire. Ha gestito l’impianto di rifornimento per quasi trent’anni. E’ proprio lì che ha messo a frutto le sue potenzialità imprenditoriali.

Ritornando indietro nel tempo, ai primi anni ’50, si scopre un’avventura ancora più coinvolgente che ha segnato la vita di Eraldo Secchi. Il fatto è accaduto durante un’escursione nei poderi agricoli, alla ricerca del grano, quando lavorava con Benigno Brai (l’imprenditore agricolo rapito il 19 settembre 1979 e mai tornato a casa, n.d.r.). E’ lì, a Santadi, che ha conosciuto Maria Langiu, giovane ragazza del posto, che è diventata sua moglie nel 1955 e dalla quale ha avuto quattro figli, tre femmine ed un maschio: Valeria, Marta, Marcella ed Antonello. Eraldo e Maria oggi hanno otto nipoti, il più grande è Luca, 36 anni, la più giovane Greta, 23 anni; e tre pronipoti.

[bing_translator]

Oggi, nelle campagne di Osidda (NU), in località “Sa Raighina”, sono stati individuati e quindi abbattuti 23 maiali di ignota proprietà, non registrati all’anagrafe suina e quindi mai sottoposti ai controlli sanitari. Gli animali sono stati ritrovati all’interno di una tenuta privata e non erano di proprietà del titolare del fondo.

Ne dà comunicazione L’Unità di Progetto (UdP) per l’eradicazione della Peste suina africana (PSA) in Sardegna.

Il monitoraggio costante del territorio e la collaborazione dei cittadini, stanno permettendo alle squadre dell’UdP di intervenire tempestivamente appena vengono individuate situazioni di sospetta illegalità. Al contempo, le operazioni di controllo nelle aziende e di verifica della regolarità degli allevamenti vengono assicurate in tutti i territori dell’Isola, con particolare attenzione per quelle aree della Sardegna dove la pratica illegale del pascolo brado dei suini continua a contribuire alla diffusione del virus della PSA. Le attività di oggi, coordinate dall’UdP in stretta collaborazione con Prefettura e Questura di Nuoro, hanno visto impegnati i veterinari dell’ATS e dell’Istituto zooprofilattico sperimentale, gli uomini del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale ed il personale dell’Agenzia Forestas. 

 

[bing_translator]

«Il solito teatrino con slogan propagandistici  e nessuna concretezza. Come da tradizione del governo verdegiallo la visita in Sardegna del vice premier non ha portato  altro che un insieme di slogan e propaganda che non va oltre quelle che può rappresentare la reclame. Di sicuro non ci sono riferimenti alle vicende che riguardano l’isola, alle vertenze aperte che attendono risposte ed impegni concreti dal Governo nazionale.»

A sostenerlo è Emanuele Cani, segretario regionale del Partito democratico.

«Sarebbe interessante capire, giusto per fare un esempio – aggiunge Emanuele Cani -, come si vuole comportare il Governo davanti a ciò che sta accadendo a Porto Torres dove, anche il sindaco pentastellato, manifesta preoccupazione e lancia appello proprio al Governo. O le altre questioni che riguardano l’isola: basti il caso della quattro corsie Sassari-Alghero. Non dobbiamo dimenticarci che da alcuni giorni, dall’altra parte della Sardegna, ci sono otto persone disperse in mare.»

«Più che alla concretezza che riguarda i temi sardi si perde un’occasione e ci si giova della visita in Sardegna per fare propaganda. Un invito caloroso lo vorrei rivolgere al vicepremier Matteo Salvini – conclude Emanuele Cani -: la smetta di fare propaganda e si occupi concretamente dei problemi dei cittadini.»

[bing_translator]

«Da oggi, ufficialmente, l’ex miniera di Funtana Raminosa comincia una nuova vita. Lo avevamo promesso esattamente un anno fa. Ebbene, abbiamo mantenuto la parola. Per Funtana Raminosa si tratta di un nuovo inizio, dopo secoli di sfruttamento del giacimento di rame e di attività industriale. È un nuovo inizio, declinato in chiave turistica, culturale e produttiva, che speriamo possa contribuire a un rinnovato sviluppo del paese di Gadoni e dell’intero territorio, integrato con le tante iniziative che stiamo sostenendo per combattere lo spopolamento delle zone interne e il rilancio delle attività imprenditoriali di tutta l’area.»

Lo ha detto l’assessore regionale dell’Industria, Maria Grazia Piras, intervenendo a Gadoni all’incontro organizzato da Confindustria Sardegna Centrale per l’inaugurazione della riapertura dell’ex miniera di Funtana Raminosa. La giornata, oltre che dalla cerimonia di inaugurazione e dalla benedizione della chiesetta campestre di Santa Barbara riconsacrata dall’arcivescovo di Oristano, monsignor Ignazio Sanna, è stata caratterizzata da un convegno al quale hanno partecipato il sindaco di Gadoni, Francesco Peddio, il presidente di Confindustria Sardegna Centrale, Roberto Bornioli, il commissario del Parco Geominerario, Tarcisio Agus, il vice presidente del Consiglio delle Autonomie locali, Antonio Satta, ed il consigliere regionale Antonio Gaia.

«La Giunta regionale – ha ricordato l’assessore Maria Grazia Piras – ha avviato iniziative rilevanti per consentire la valorizzazione dei beni ex minerari in Sardegna. Un passaggio fondamentale è stato il provvedimento che prevede la cessione di alcuni siti alle amministrazioni comunali per consentirne un riutilizzo produttivo, grazie alla creazione di percorsi turistico-museali e conseguente rilancio delle attività nelle zone interessate. È una strada che abbiamo percorso non solo nel Sulcis Iglesiente ma anche nel nuorese e nella Sardegna Centrale. Ricordo la riapertura della Galleria Henry a Buggerru, Porto Flavia e Santa Barbara a Iglesias e la Galleria Anglosarda a Montevecchio, in territorio di Guspini. Oggi questi siti fanno registrare la presenza di decine di migliaia di turisti all’anno, non soltanto nel periodo di punta ma anche nelle cosiddette stagioni di spalla, in primavera e in autunno.»

L’assessore dell’Industria ha ricordato quindi il ruolo di Igea, la società in house della Regione portata verso il definitivo risanamento dalla Giunta Pigliaru, dopo essere stata sull’orlo del fallimento, e oggi impegnata in rilevanti lavori di bonifica industriale.

«Il passaggio di Funtana Raminosa al Comune è frutto di un gioco di squadra, condotto dagli uffici dell’Assessorato dell’Industria, dalla stessa Igea, che si occupa della messa in sicurezza e della manutenzione dei siti minerari, dal Parco Geominerario e naturalmente dal Comune che ha spinto con forza per l’affidamento dell’ex miniera. Il ruolo delle miniere non è più quello del passato – ha sottolineato l’assessore Maria Grazia Piras -. Occorre far crescere nuove attività economiche legando il fascino dei siti e dell’ambiente in cui si trovano all’attrattività turistica. Abbiamo un patrimonio inestimabile, oltre 170 siti sparsi in tutta l’Isola. La maggior parte può essere rilanciata, creando sinergie tra i diversi territori e azioni mirate di marketing anche per la valorizzazione dei prodotti dell’agroalimentare. Non mancano progetti e azioni di programmazione da parte dei Comuni. Come abbiamo fatto con Gadoni, noi siamo sempre disponibili a sostenerli, non solo dal punto di vista economico.»

Non meno importanti sono le iniziative legate alla ricerca, che a sua volta può portare a un incremento delle attività imprenditoriali. Ne sono un esempio le attività in corso alla Carbosulcis, con il Progetto Aria. Nella miniera di Seruci, infatti, si sta realizzando un grande impianto destinato alla purificazione del gas Argon, elemento che sarà utilizzato dai fisici dei Laboratori del Gran Sasso per la ricerca della Materia Oscura. Un progetto che ha suscitato l’interesse anche dello SNOLAB di Sudbury, in Canada, uno dei centri di ricerca di astrofisica più importanti ne mondo. L’esempio della Carbosulcis, tuttavia, non è isolato. In questi anni si è sviluppato un progetto scientifico rilevante anche nella miniera Igea di Sos Enattos a Lula, attiva fino al 1996. Qui è stato installato un laboratorio di ricerca internazionale con il coinvolgimento di numerose Università. L’ex miniera, infatti, è un sito molto silenzioso, senza attività sismica e lontano dal mare: uno dei migliori al mondo per la ricerca sulle onde gravitazionali. Per questo motivo Sos Enattos è candidato ad ospitare il cosiddetto “Telescopio di Einstein”.

[bing_translator]

«Stamattina ho consegnato a Matteo Salvini i dossier su accise ed insularità, due temi strategici per la Sardegna sui quali i Riformatori hanno fatto una battaglia che ha coinvolto oltre 100mila sardi. Ho visto con soddisfazione che Salvini ha ben presenti le implicazioni che ad esse sono connesse, e per questo ha assicurato tutto il suo appoggio a Roma e a Bruxelles.»

Così il coordinatore regionale dei Riformatori sardi Pietrino Fois, che oggi ha partecipato a Cagliari all’incontro tra i partiti del centrodestra.

«Accise ed insularità sono i due punti più importanti del programma della coalizione di cui facciamo parte – ha aggiunto Pietrino Fois – ma certo la loro attuazione ha bisogno di un forte sostegno ai massimi livelli istituzionali. La chiara presa di posizione del leader leghista ci conforta nella convinzione che le ragioni della Sardegna siano così forti che la comunità nazionale non può non tenerne conto. Ecco perché su questi temi andremo avanti fino in fondo.»

[bing_translator]

Saranno quasi 600 i volontari sardi che fra una settimana, venerdì 30 novembre, incontreranno Papa Francesco in un’udienza speciale che il Pontefice ha concesso per celebrare così i vent’anni del Centro di servizio per il volontariato Sardegna Solidale. «Sarà per noi un evento storico», ha affermato stamattina nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa Giampiero Farru, presidente di Sardegna Solidale.

«Il volontariato ha dei grandi meriti – ha commentato l’arcivescovo di Cagliari e presidente della Conferenza Episcopale Sarda mons. Arrigo Miglio – e l’incontro con Papa Francesco consentirà di riportare l’attenzione su un’idea di società più aperta, nella quale il volontariato gioca un ruolo importante.»

I volontari sardi partiranno in nave da Olbia, in rappresentanza delle 1725 associazioni presenti nell’isola. La loro attività sarà presentata nell’Aula Nervi dal Cardinal Angelo Becciu, a Roma insieme agli arcivescovi di Cagliari e Oristano, Arrigo Miglio e Ignazio Sanna, ed al vescovo di Alghero mons. Mauro Morfino (altre partecipazioni sono in via di definizione). Al Papa i volontari sardi regaleranno la riproduzione di un bronzetto sardo, raffigurante un capotribù. 

«La delegazione rappresenta il volontariato sardo in tutte le sue sfumature e sensibilità – ha aggiunto Giampiero Farru – e parteciperà ad un incontro che per noi segnerà un nuovo inizio dopo questi vent’anni di attività.»

Un inizio che coincide anche con l’avvio della riforma del Terzo Settore, come ha spiegato Bruno Loviselli, presidente del Co.Ge Sardegna. «In realtà, a due anni e mezzo dall’approvazione della legge, la mancata emanazione di moltissimi decreti attuativi rende la riforma monca. I quarantamila volontari sardi attivi vivono perciò un momento di smarrimento e l’udienza speciale sarà quindi utilissima perché le associazioni avranno la possibilità di acquisire nuova forza e nuovo entusiasmo».

Alla conferenza stampa, tenutasi presso la sede della Facoltà Teologica, ha preso parte anche il presidente del comitato promotore di Sardegna Solidale don Angelo Pittau, secondo cui «al Papa presenteremo i nostri vent’anni di storia. Una storia anche travagliata, che ci ha lasciato molte ruggini addosso. Ecco, l’incontro sarà il momento giusto per dimenticare le amarezze e segnare un nuovo inizio, continuando a credere nel volontariato come gratuità e attenzione verso gli ultimi, in una visione laica dell’impegno nelle associazioni».

Di Papa Francesco come «alleato delle associazioni» ha parlato invece Padre Salvatore Morittu, presidente dell’associazione Mondo X Sardegna. «Sarà un incontro che ci aiuterà a colmare una delle nostre criticità: non sempre il nostro fare infatti è supportato da una giusta idealità. Ma la sofferenza di questo Papa, il suo desiderio di cambiare le cose, ci interpella e ci invita all’azione». 

«La solidarietà è fatta di fatti e di parole: senza gli eventi, le parole sono chiacchiere, ma i fatti senza parole sono ambigui. L’amore esige operatività e riflessione, e questo è ciò che ci unisce al volontariato», ha spiegato il preside della Pontifica Facoltà Teologica della Sardegna Padre Francesco Maceri, auspicando forme di collaborazione tra la Facoltà e Sardegna Solidale.