29 August, 2026

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Ancora dieci giorni per conoscere il nominativo del candidato della coalizione di centrodestra per le elezioni regionali. Il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini, leader della Lega (sulla base dei sondaggi, il primo partito italiano), oggi a Cagliari per la seconda giornata del suo viaggio in Sardegna, ha partecipato ad un vertice del centrodestra nella sede del Partito Sardo d’Azione, ma non ha sciolto le riserve sulla scelta del candidato e, anzi, ha detto che questo verrà scelto dai sardi.

Al fianco di Matteo Salvini c’era il senatore sardista Christian Solinas che, secondo le anticipazioni emerse nelle ultime settimane, resta in pole position per la candidatura alla carica di governatore.

Con l’entusiasmo dei sostenitori, non è mancata la contestazione di un gruppo, nel quale c’era Angelo Cremone, che ha contestato il decreto sicurezza che «violerebbe l’articolo 10 della Costituzione, diritti e dignità delle persone e dei migranti».

Terminati gli incontri a Cagliari, Matteo Salvini si è spostato a Capoterra dove, accompagnato dal sindaco Francesco Dessì, ha visitato le zone colpite dall’alluvione nello scorso mese di ottobre.

Prima di arrivare a Cagliari, invece, il ministro dell’Interno si era recato a Villasimius, dove ha visitato una villetta
confiscata ad un trafficante di droga che diventerà un alloggio per i carabinieri.

 

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Il presidente Francesco Pigliaru e gli assessori dell’Ambiente e dell’Agricoltura, Donatella Spano e Pier Luigi Caria, hanno incontrato questa mattina a Cabras i pescatori dell’Oristanese sulla questione dei danni provocati dalla fauna selvatica. Dalla Giunta è arrivata piena comprensione e disponibilità a trovare soluzioni che preservino i lavoratori e l’attività economica.

«Se il prodotto è crollato da 400 a 170 quintali abbiamo un problema gigantesco che intendiamo risolvere partendo dalle persone e mettendo in fila tutte le possibili soluzioni – ha detto il presidente Francesco Pigliaru -. Crediamo che sia importante definire un numero di cormorani compatibile con un pescato che garantisca l’attuale forza lavoro, piuttosto che fare assistenzialismo. Vogliamo preservare una tradizione ed un’attività economica il cui valore è destinato ad aumentare sempre di più – ha concluso Francesco Pigliaru, citando i grandi sforzi della Regione nell’agroalimentare -, grazie alla certificazione ed all’innalzamento della quantità dei prodotti.»

Lunedì prossimo prenderanno avvio gli abbattimenti programmati per novembre, il cui numero è stato calcolato sulla base dei due censimenti effettuati dalla società incaricata dalla Provincia.

L’assessore dell’Ambiente Donatella Spano ha ripercorso il senso dei precedenti incontri con i pescatori, utili alla definizione del problema, e ha espresso vicinanza a chi vive del comparto.

«Abbiamo già portato avanti sia attività sperimentali come l’uso delle reti sia attività di contenimento dei cormorani con l’approvazione dell’apposito Piano 2016-2018, finalizzato a rendere il territorio inospitale ai cormorani – ha sottolineato l’assessore dell’Ambiente -. L’Assessorato, evidenziando l’insostenibilità della situazione attuale, sta chiedendo a Ispra un aumento del contingente abbattibile. Sarà poi competenza della Provincia di Oristano predisporre il nuovo Piano di contenimento triennale. Ma è importante che anche la voce dei territori arrivi al Governo. Noi abbiamo già scritto al ministro Costa e al ministro Centinaio per chiedere un impegno serio, risolutivo a livello europeo. Il problema non è solo della Sardegna ma riguarda tutte le Regioni. Infatti – ha concluso Donatella Spano – su proposta proprio della Sardegna, la Commissione Ambiente della Conferenza delle Regioni ha fatto proprio un documento sul tema ed è stato presentato un ordine del giorno alla Conferenza Stato-Regioni con richiesta di impegno di intervento all’Unione europea sulle strategie per contenere o almeno stabilizzare la popolazione di cormorani intervenendo soprattutto sui siti di nidificazione localizzati nel Nord Europa.»

Vicinanza è stata espressa anche dall’assessore dell’Agricoltura Pier Luigi Caria, il quale ha sottolineato il percorso fatto dall’apposita commissione per il calcolo del danno da cormorani.

«L’aiuto è un palliativo e non certo la strada migliore, anche perché ci sono dei parametri specifici nel trasferire le risorse. Abbiamo rimodulato persino il Feamp, il fondo per la politica marittima e della pesca dell’UE, utilizzando un milione dei 45 investiti sulla calamità per siccità. Abbiamo quindi oggi 2 milioni di euro e ora c’è la Finanziaria per cui vediamo le manovre di assestamento del prossimo anno e come si svilupperà il calcolo sulla base di criteri e parametri. In due anni – ha concluso Pier Luigi Caria – c’è un calo drastico nella pesca che giustifica il livello di preoccupazione, con i fatturati passati da oltre 3,776 milioni nel 2016 a 2,294 milioni nel 2018. Dobbiamo trovare soluzione immediate e cavalcare quelle a lungo raggio.»

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Questa mattina, alla MEM, in via Mameli 164, a Cagliari, è stato presentato l’evento in programma domenica 25 novembre dalle ore 16.30 alle ore 19.30 al SEARCH (sottopiano del Municipio, ingresso dal Largo Carlo Felice).

Alla conferenza stampa ha partecipato l’assessore comunale alle Pari opportunità Marzia Cilloccu.

«Anche quest’anno il Festival Letterario San Bartolomeo, giunto alla 13ª edizione – dice Vincenzo Di Dino, presidente A.R.K.A. Eventi Culturali – aderisce al nutrito programma del cartellone comunale “Viva la Libertà. Cagliari contro la violenza”. La sessione speciale del Festival conterrà vari momenti culturali, perché solo con la cultura si potrà battere la violenza e in particolare la violenza di genere. Un dibattito con vari ospiti, letture a tema, riduzioni e frammenti teatrali che faranno riflettere sulla problematica della violenza e su come combatterla efficacemente, partendo dalla Cultura.»

L’assessore comunale Marzia Cilloccu, che ha portato anche i saluti della presidente della commissione Pari opportunità Rosanna Mura, si è soffermata sull’importanza del cartellone comunale (dal 25 ottobre al 27 novembre) e sul fatto che il Comune ha messo a disposizione gratuitamente gli spazi per gli eventi.

«La maggiore durata temporale delle manifestazioni previste nel cartellone – ha aggiunto Marzia Cilloccu – sottolinea l’impegno dell’Amministrazione comunale nella sensibilizzazione contro la violenza e contro le discriminazioni.»

Alla conferenza stampa sono intervenuti anche: Francesco Pandolfi che presenterà domenica il libro “Uscire dalla violenza si può!” e mostrerà ai presenti degli esempi pratici di come ci si può difendere dalle aggressioni fisiche; l’avvocato Carla Cuccu che ha annunciato il suo intervento sulla violenza psicologica e verbale quale ipotesi di reato; la scrittrice e operatrice sanitaria a Monza, Rossella Mura, autrice del libro “Vietato sognare” che racconta e testimonia alcuni fatti e situazioni accaduti alle persone che hanno chiesto l’intervento sanitario e che sarà prossima ospite del Festival Letterario San Bartolomeo (non sarà presente domenica per precedenti impegni); l’attivista politica Barbara Lorettu che ha spronato le donne ricordando le battaglie effettuate dalla sua generazione come emancipazione purtroppo  non durature nella conquista della parità di genere; Rita Russu, scrittrice da sempre impegnata per il Festival Letterario San Bartolomeo;l’editore Cristian Mameli e la laureanda Sara Scano che hanno realizzato un toccante video che verrà proiettato all’apertura dei lavori di domenica pomeriggio.

Al dibattito di domenica parteciperanno come relatori, o con interventi programmati e comunicazioni anche Annamaria Busia avvocata e politico estensore della legge sui crimini domestici; Grazia Maria De Matteis garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza; Maria Grazia Fois assessore alle politiche sociali del comune di Quartucciu; Tiziana Mori responsabile ufficio comunicazione e fundraising Rosa Roja Onlus; Cinzia Collu del circolo tematico Spinelli di Quartu; il medico e biologo Luciano Congiu che parlerà di una particolare forma di violenza, le mutilazioni genitali femminili; Patrizia Cadau della commissione Pari opportunità del comune di Oristano; Angelo Cremone, attivista di Sardegna Pulita, impegnato da anni contro la violenza scaturente dalla guerra e da chi la alimenta e contro le violazioni dei diritti umani, comprese quelle per decreto; Samuele Mereu, attivista nel sociale sulla violenza proveniente dal degrado nei quartieri cosiddetti “periferici”; Angelo Pili dell’Associazione Aloe Felice.

Alla serata interverranno anche il gruppo teatrale Is Amigas, Teo Spigno Pittaluga e Silvia Serafi, Riccardo Montanaro, Matteo Scarano, Roberto Usai, che contribuiranno a una lettura del tema della violenza usando diversi mezzi di espressione, particolarmente graditi al pubblico.

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Presso la sede comunale situata in via XVIII Dicembre, a Carbonia, è stato aperto il nuovo Centro Eurodesk, un moderno sportello informagiovani in linea con le modalità di informazione e comunicazione adottate oggigiorno dalle nuove leve della nostra società.

«L’apertura di questo nuovo servizio è una bella notizia che fa felici tanti ragazzi di Carbonia, i pilastri del futuro della nostra città. Ed è proprio questo il nostro obiettivo: lavorare per costruire una comunità degna dei nostri figli, in grado di soddisfare il loro desiderio di realizzazione in ambito personale e professionale», ha detto il sindaco Paola Massidda.

L’apertura del nuovo ufficio fa seguito a quanto contenuto nella delibera di Giunta n. 33 del 15 febbraio 2018 con cui il comune di Carbonia ha aderito ad Eurodesk, la rete di informazione e orientamento dei giovani dell’Unione Europea.

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore delle Politiche giovanili Loredana La Barbera, la principale artefice della realizzazione di questo progetto, fortemente voluto dall’Amministrazione comunale per «erogare servizi qualificati di informazione, formazione e aggiornamento sulle politiche e sui programmi messi in campo dall’Unione europea in favore della gioventù. La finalità è accrescere le possibilità di partecipazione delle nuove generazioni alle opportunità offerte dall’Unione europea, consentendo ai ragazzi di Carbonia di abbattere le distanze culturali, promuovendo così la manifestazione dei diritti di cittadinanza dei giovani in Europa».

Il Centro Eurodesk è aperto al pubblico nei seguenti giorni e orari: 

• Martedì dalle 16.00 alle 17.30;

• Mercoledì e giovedì dalle 10.00 alle 12.00.

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«Ho parlato con la direttrice del Polo Museale Giovanna Damiani e mi pare che in realtà siamo abbastanza allineati nel ribadire gli accordi presi, in particolare quello siglato un anno fa con l’allora ministro Dario Franceschini. Il punto di vista definito in quell’occasione è molto semplice: le statue di Mont’e Prama vengono da qui e qui devono stare. Se è vero che una ricchezza archeologica di tale portata valorizza il territorio, è vero anche che esporla nel luogo di provenienza ne esalta la capacità di attrazione. Una presenza al Museo di Cagliari deve essere funzionale a portare più visitatori a Cabras, non il contrario. Questo è lo schema e noi non ci muoviamo di un centimetro.»

Lo ha detto questa mattina il presidente della Regione Francesco Pigliaru visitando il Museo di Cabras insieme al sindaco Andrea Abis ed al consigliere regionale Antonio Solinas.

«Va detto però che è necessario fare i compiti a casa. La governance di questo patrimonio archeologico così prezioso va attuata attraverso il lavoro condiviso di Regione, Mibac e comune di Cabras, i tre soggetti riuniti nella Fondazione, che è lo strumento essenziale per portare avanti tutte le azioni che servono e per farlo in pieno spirito collaborativo. Noi siamo al lavoro sullo statuto, e da parte del Comune abbiamo ricevuto assicurazione sulla loro disponibilità ad andare avanti in questa direzione in tempi rapidi. Mont’e Prama è una straordinaria eredità che appartiene a Cabras e a tutta la Sardegna ma anche al mondo intero: è interesse di tutti noi rendere le statue visibili nel luogo di ritrovamento – ha concluso Francesco Pigliaru -, così come avviene, con successo, nelle situazioni internazionali meglio gestite.»

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Domani, sabato 24 novembre, alle ore 10.00, nella sede Arst di Pratosardo a Nuoro, il presidente Francesco Pigliaru e l’assessore Carlo Careddu parteciperanno alla consegna di 65 nuovi bus in dotazione all’Azienda regionale trasporti. Saranno presenti il sindaco di Nuoro, Andrea Soddu, e l’amministratore unico dell’Arst, Chicco Porcu.   

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«La vostra è una iniziativa speciale e lo dico da cittadino libanese oltre che da cittadino del mondo. Sono convinto che questo genere di appuntamenti possano avere un effetto domino sulle persone che, in questo modo, possono convincersi che al mondo siamo tutti uguali.»

Lo ha detto questa mattina Majid Talal Arslan, principe libanese e ricercatore in Scienze politiche e Relazioni internazionali, che questa mattina a palazzo comunale ha incontrato il primo cittadino di Stintino Antonio Diana.

«La Sardegna – ha detto il sindaco di Stintino – ha un legame anche storico con il Libano e con la nostra iniziativa, che portiamo avanti dal 2015, vogliamo contribuire alla diffusione del dialogo con i popoli del Medio Oriente, del resto del Mondo, che hanno culture e religioni diverse.»

Il principe libanese è a Stintino perché domani, sabato 24 novembre, parteciperà alla quarta edizione del convegno Dialogando che metterà al centro dell’incontro i temi della religione, dell’identità e della cooperazione tra Europa, Africa e vicino Oriente. Il convegno è in programma sabato, alle ore 9,30, al museo della Tonnara.

Il principe libanese è specializzato in Medio Oriente e studia la politica lo sviluppo della consapevolezza politica tra i giovani in Libano. Dato il suo background familiare, infatti, è figlio dell’emiro Talal Arslan capo del Partito democratico libanese, rappresenta un esempio della futura élite politica in Libano e nella regione araba.

Prima dei saluti, il sindaco ha donato al principe due libri, uno su Stintino ed uno sull’Asinara. All’incontro hanno partecipato anche l’assessore Antonella Mariani, il vicesindaco Angelo Schiaffino e la presidente del Consiglio comunale Marilena Gadau. Il principe era accompagnato da Faisal Mosleh, direttore del Centro studi strategici libanese.

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Il Partito dei Sardi sceglierà con le “Le Primarias – Primarie Nazionali Sarde”, dal 6 al 16 dicembre, il candidato alla presidenza della Regione Sardegna per le elezioni in programma nel prossimo mese di febbraio.

I candidati alle “Primarias” sono cinque (vedi scheda allegata).

«Le “Primarias – Primarie Nazionali Sarde” vogliono essere un grande momento di partecipazione, dibattito, mobilitazione popolare dei sardi attorno alla definizione non solo di una candidatura per la presidenza della RAS ma ancor prima di una visione della Sardegna, della sua identità politica, dei suoi poteri istituzionali, delle soluzioni da elaborare e mettere in pratica per cambiare e migliorare radicalmente la vita dei sardi.»
Si vota presentandosi ai seggi con un documento di identità. Possono votare tutti coloro che abbiano compiuto i 18 anni di età. Si voterà on line ed «il voto sulla Nazione Sarda» verrà esteso a coloro che hanno compiuto 16 anni e ai sardi nel mondo.

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Martedì 27 novembre, nella sala polifunzionale di piazza Roma, a Carbonia, alle ore 17.30, si svolgerà un incontro pubblico che si inscrive nell’ambito delle celebrazioni della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. Una ricorrenza – istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999 – che si svolge il 25 novembre di ogni anno.

Come ha affermato il sindaco Paola Massidda, «l’incontro di martedì, organizzato in collaborazione con il PLUS (Distretto Socio-Sanitario di Carbonia) e con l’associazione Donne al Traguardo, sarà l’occasione per ascoltare preziosi contributi di qualificati relatori esperti del settore al fine di mantenere sempre alta l’attenzione su una problematica toccante e delicata che rappresenta un tema prioritario per la nostra società e per le istituzioni pubbliche».

«Nel corso del convegno verrà proiettato un filmato intitolato “La mia Rinascita”, contenente una serie di interviste con protagoniste le donne che sono state capaci di rifiutare una relazione violenta», ha affermato l’assessore ai Servizi sociali Loredana La Barbera, la principale promotrice dell’iniziativa.

Il programma dell’evento prevede i saluti istituzionali del sindaco Paola Massidda, dell’assessore delle Politiche sociali Loredana La Barbera, dell’assessore della Cultura Sabrina Sabiu, del presidente del Consiglio comunale Daniela Marras e gli interventi di Silvana Migoni, presidente dell’Associazione Donne al Traguardo, della dottoressa Maria Mameli, psicologa dello Sportello Antiviolenza Donne al Traguardo Plus di Carbonia, dei referenti della Cooperativa Lilith e dell’Associazione Libriamoci.

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Si è concluso questo pomeriggio, a Decimoputzu, il sit-in conferenza stampa organizzato dal Comitato Spontaneo Agricoltori Pastori di Decimoputzu per denunciare lo stato di completo abbandono e di pericolo della strada di accesso alle attività produttive agricole del Comune ed importante strada di collegamento con il comune di Villasor.

Sono intervenuti, a sostegno delle richieste di intervento per la messa in sicurezza della strada, l’Assotziu Consumadoris Sardigna Onlus, la Confederazione Sindacale Sarda, la Confederazione Liberi Agricoltori Sardegna.

I manifestanti si sono spostati nel piazzale antistante il Comune, e sono stati raggiunti dal Sindaco che ha informato i presenti di aver come amministrazione già deliberato per gli interventi necessari e che per giovedì prossimo, 29 novembre, l’impresa inizierà i lavori di messa in sicurezza della strada.

«Il Comitato Spontaneo Artigiani e Pastori di Decimoputzu, l’Assotziu Consumadoris Sardigna Onlus, la Confederazione Sindacale Sarda e la Confederazione Liberi Agricoltori Sardegna, d’intesa con i presenti – dice Riccardo Piras, rappresentante del Comitato – hanno concordato di chiedere un incontro al Sindaco fra dieci giorni per verificare l’avvio degli interventi indispensabili per la messa in sicurezza dell’importante strada comunale.»