29 June, 2026

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Ad Alghero da oggi a domenica 14 ottobre, la seconda ed ultima parte della quinta edizione di Més a prop, il festival ideato e diretto dalla cantante Franca Masu e sostenuto dal comune di Alghero e dalla Fondazione Alghero. Al giro di boa i protagonisti saranno ancora una volta la forza della parola poetica e la bellezza dell’arte al femminile ma cambieranno gli stili espressivi e il target di riferimento. Dal linguaggio musicale alla poesia fino all’arte illustrativa per una tre giorni di storie, incontri e condivisioni tra generazioni diverse.

La traversata inizia venerdì 12, con inizio alle 19.30, nel salone di San Francesco con il graditissimo ritorno ad Alghero per Joan Elies Adell, poeta catalano che in città ha diretto per anni l’Espai Ramon Llull. Adell, oggi a capo dell’Instituciò de les Lletres catalanes a Barcellona, presenta la sua ultima opera “Res no és personal”, una lunghissima poesia in quattro parti in cui l’autore rivela tutto il suo intimo attraverso la propria memoria, come un viaggio a ritroso tra i ricordi più vividi e i sentimenti più autentici. Insieme all’autore dialogheranno con il pubblico il poeta Raffaele Sari Bozzolo, la docente di letteratura catalana all’Università di Torino Veronica Orazi ed il poeta Antoni Coronzu, curatore della versione italiana di alcuni brani. Invece Franca Masu, accompagnata da Luca Falomi alla chitarra e Salvatore Maltana al contrabbasso, offrirà un vero reading musicale. Sarà anche l’ultima possibilità per ammirare gli allestimenti scenografici curati da Marco Velli con le tele del pittore Angelo Maggi.

Sabato 13 e domenica 14 ancora un cambio di linguaggio e soprattutto di pubblico di riferimento grazie alla presenza della giovane illustratrice toscana Silvia Rocchi. L’artista curerà “Saluti da Alghero”, un laboratorio dedicato al disegno del paesaggio della città attraverso la creazione di vere e proprie cartoline, poi stampate da Panoramika Editrice, workshop in cui i corsisti raffigureranno gli scorci più interessanti del panorama quotidiano della Riviera del Corallo. Il corso è gratuito e si terrà dalle ore 16.00 tra le vie del centro storico e gli spazi del Distretto della Creatività/Respublica. Sempre domenica, alle ore 12.00, la stessa Rocchi presenterà per la prima volta in Sardegna la sua graphic novel “Brucia” (Rizzoli-Lizard). Nel dehors della libreria Cyrano in piazza Porta Terra a dialogare con l’autrice di illustrazione, arte ma anche di morti bianche e conflitto sociale, coprotagonisti del romanzo, l’artista algherese Chiara LaFiùt.

Con questa ultima parte della quinta edizione, il festival Més a prop continua a solcare il proprio sentiero in cui l’incontro tra i diversi linguaggi dell’arte si rafforza dalla bellezza degli scambi intergenerazionali.

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Nuovo appuntamento con il BAS – Baratto Solidale, questa volta ospitato dalla Comunità Via Marconi, in via Marconi 65 a Carbonia. L’appuntamento è per venerdì 26 ottobre, a partire dalle 18.30. Alle 20.30, seguirà la cena condivisa (ciascuno porterà quello che vorrà), accompagnata dalle incursioni teatrali de La Cernita Teatro.

Questo nono appuntamento del BAS itinerante, organizzato da RUAS – Rete Unitaria Antifascista Sulcis Iglesiente e ASCE – Associazione Sarda contro l’Emarginazione, vede la preziosa collaborazione de La Cernita Teatro – compagnia del territorio che promuove e diffonde una pratica teatrale e una visione dell’arte come impegno civile e politico, libertà di espressione e testimonianza storica da tramandare – e della Associazione di volontariato Comunità di Via Marconi, da anni impegnata nella tutela dei diritti delle persone diversamente abili e di coloro che soffrono un qualsiasi disagio sociale.

Sarà possibile scambiare non soltanto oggetti, scarpe o vestiti ma soprattutto tempo, esperienze e competenze.
Grazie all’attivazione di tutte le persone coinvolte, che diventano protagoniste di una Comunità solidale e antirazzista, viene contrastata la retorica della “solidarietà per nazionalità”, per costruire, insieme, uno strumento diverso per fronteggiare la crisi e creare un’economia circolare del riuso, senza pregiudizi e distinzioni di provenienza, nazionalità o colore della pelle. Perché, la solidarietà, quella vera, è per tutti e tutte. 

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«La nuova strada statale Sulcitana è stata progettata nel 1998 e non è stata conclusa. Fare questi investimenti è urgente per segnare un vero cambiamento.»

Lo ha affermato ieri a Montecitorio, intervenendo in aula fine seduta, il deputato del Movimento 5 Stelle Pino Cabras. 

«I gravissimi danni causati in Sardegna dalle intense precipitazioni di questi giorni, che hanno già provocato vittime e seriamente compromesso la viabilità di decine di strade principali, in particolare la SS 125 e la SS 195, si aggiungono ad altri episodi sempre più frequenti in tutti luoghi della Repubblica, ci parlano di emergenza, di stati di calamità da dichiarare – ora! – ma già da subito ci dicono che dobbiamo guardare lontano proprio per rispetto delle vittime – ha commentato Pino Cabras -. Il gran dolore che proviamo per la nostra terra ferita deve avere qui dentro un’eco più profonda e più saggia, e deve accompagnare sia l’abnegazione dei soccorritori e dei cittadini che in questo momento salvano il salvabile, sia l’impegno del governo a conforto delle popolazioni colpite.» 

Per Pino Cabras «serve ragionare in termini globali e sistemici. Da decenni si costruisce pensando di fare a meno della geologia. Ma i fiumi hanno memorie lunghissime, ricordano ogni tanto dove sono passati tanti anni fa, e prima o poi ci ripassano ancora. Ora, con i cambiamenti climatici, lo fanno più spesso».

«Serve ancora insistere a costruire infrastrutture per proteggere le case e le persone dal mare, dai corpi idrici o dalle frane? O dobbiamo semmai spostare le persone, le abitazioni, le infrastrutture industriali, le discariche e gli insediamenti in genere dalle zone a rischio? O serve costruire meglio? – si chiede il parlamentare 5 Stelle -. Direi che serve curare la ‘dismisura del vecchio sviluppo’ – che costa in termini di vite umane – con una ‘nuova dismisura’ fatta di grandi investimenti che riducano il rischio e lascino alla dimensione ambientale lo spazio che le è stato troppo a lungo sottratto.»

«La nuova strada statale Sulcitana è stata progettata nel 1998 e non è stata conclusa. Fare questi investimenti è urgente per segnare un vero cambiamento. Perché d’ora in poi chi uccide non è lo sviluppo, non è il maltempo, è l’austerity – ha concluso Pino Cabras -. E anche i guardiani dei trattati europei devono saperlo.»

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Proseguono i sopralluoghi nei territori maggiormente colpiti dall’emergenza maltempo dei giorni scorsi. Questa mattina il presidente Francesco Pigliaru e gli assessori dell’ambiente Donatella Spano e dei Lavori pubblici Edoardo Balzarini hanno cominciato il giro da Assemini, per poi fermarsi a Decimomannu ed Uta. Con i sindaci dei tre Comuni, Sabrina Licheri, Annapaola Marongiu e Giacomo Porcu, è stato fatto il punto sulla situazione, soffermandosi sullo stato dei canali, sulla viabilità urbana e rurale, sui danni a privati, alle attività produttive ed agricole e sul funzionamento del Piano di Protezione civile. Ad alcune delle riunioni, insieme ai tecnici, ha partecipato la responsabile della Protezione civile regionale Sandra Tobia. Ad Assemini il presidente Francesco Pigliaru, con gli assessori e la direttrice Sandra Tobia, ha espresso vicinanza e cordoglio alla famiglia di Tamara Maccario.

A seguire, il presidente della Regione verificherà di persona l’andamento del lavori portati avanti dall’Anas sulla statale 195.

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Sono riprese questa mattina le ricerche di N.S, 36 anni, il pastore di origini campane, disperso da due giorni nella zona di Castiadas, il cui ultimo avvistamento risale alle 17.30 circa nella località Bau Arena. L’uomo si trovava nei pressi dell’ovile, nella parte a monte del rio “Sa Figu” durante l’ondata di maltempo che ha interessato l’area del Sarrabus. E’ proprio lungo il rio che sono concentrate le ricerche che vedono coinvolti 30 tecnici provenienti dalle stazioni speleo e alpina di Cagliari e Iglesias, i Carabinieri della Stazione di San Vito e il Corpo Forestale di V.A e il personale del C.N. dei Vigili del fuoco.

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Emanuele Madeddu è stato eletto all’unanimità, segretario della nascente segreteria Filctem della Sardegna Sud Occidentale. Il congresso di due giorni (8 e 9 ottobre), svoltosi all’istituto Minerario di Iglesias, ha sancito la nascita della nuova federazione che unisce i territori del Medio Campidano e Sulcis Iglesiente. Industria, burocrazia e ambiente, sono i principali temi affrontati nel corso dei lavori, unitamente alle vertenze aperte che riguardano le aziende produttive in marcia e quelle che attendono il riavvio.

E’ stata inoltre rimarcata la necessità di una maggiore celerità nell’attività burocratica, con tempi certi e risposte chiare, sempre nel rispetto delle regole. Attenzione è stata prestata poi ai sistemi produttivi integrati che non devono essere alternativi ma complementari.

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Inizieranno nei prossimi giorni i lavori di ristrutturazione del pronto soccorso del presidio ospedaliero dell’Aou di Sassari. Nei giorni scorsi, infatti, sono stati consegnati i lavori e, nei prossimi giorni, la ditta Termosanitaria Piani Srl inizierà l’apertura del cantiere all’interno dei locali al piano terra del Santissima Annunziata, su viale Italia.

I lavori avranno un costo di 175mila euro e cambieranno il volto della sala d’attesa. Con il nuovo ingresso dal piazzale di sosta delle autoambulanze, i bagni saranno spostati sulla sinistra, saranno sempre due, a norma, più spaziosi e uno di questi sarà per i disabili. La sala si svilupperà in lunghezza. Tra la sala d’attesa e l’ingresso dedicato alle barelle verrà posizionata una parete divisoria con una porta scorrevole. È prevista, poi, la sostituzione di una delle porte scorrevoli motorizzate.

Le opere comprendono, inoltre, interventi per il rifacimento della pavimentazione e dei controsoffitti quindi degli impianti di rilevamento fumo, incendio e quelli dell’illuminazione.

La sala d’attesa sarà dotata di sei video, tre per la televisione e tre per le comunicazioni all’utenza.

Nelle opere per la sicurezza il progetto comprende un impianto di videosorveglianza, per l’interno e per l’esterno.

«Ci scusiamo con l’utenza – dice il direttore sanitario dell’Aou Nicolò Orrù – ma i lavori non erano più rimandabili. Il nostro obiettivo è migliorare il comfort dei pazienti in attesa, anche in considerazione del fatto che ogni anno arrivano in pronto soccorso circa 50mila persone, oltre ai loro accompagnatori. Una scelta che abbiamo deciso di portare avanti, consapevoli che i tempi di realizzazione del nuovo ospedale e del nuovo pronto soccorso saranno di circa 3-5 anni. Non si può attendere tutto questo tempo per ridurre il disagio alla popolazione.»

Per agevolare i lavori, il posto di Polizia sarà spostato dagli attuali locali all’ex posto di polizia nel vecchio pronto soccorso.

Per limitare al minimo il disagio degli utenti, proprio nell’attuale zona degli uffici di polizia sarà realizzata una sala d’attesa provvisoria dotata di bagni. L’ingresso pedonale sarà spostato sulla destra.

I lavori – nella previsione dell’Ufficio tecnico – dovrebbero durare circa 90 giorni.

Questo intervento rappresenta la prima tranche di una serie di lavori che riguardano il pronto soccorso. All’attenzione della direzione aziendale, infatti, c’è un progetto di riorganizzazione dell’area urgenza che consentirà una diversa gestione degli interventi, con una risposta più celere per le patologie tempo dipendenti.

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Il comune di Carbonia ha patrocinato la settima edizione della manifestazione “Io non rischio”, una campagna di comunicazione nazionale sulle buone pratiche di protezione civile. Domenica 14 ottobre, in piazza Matteotti, dalle ore 8.00 alle ore 20.00, i volontari dell’associazione “Terra Mare” forniranno ai cittadini informazioni utili per prevenire i rischi di alluvione e di dissesto idrogeologico. 

«Grazie ad iniziative meritorie come “Io non rischio” è possibile diffondere la cultura della prevenzione e della sensibilizzazione sul rischio alluvioni. Un problema estremamente attuale, alla luce del recente disastro naturale che ha colpito la zona del Cagliaritano e della Sardegna Orientale e della calamità naturale che ha causato ingenti danni nel maggio scorso nella nostra città», ha detto il sindaco Paola Massidda.

Per l’importanza dei temi trattati, l’Amministrazione comunale di Carbonia ha ritenuto che fosse importante dare il proprio apporto di collaborazione e partecipazione all’evento “Io non rischio”.

Per scoprire cosa ciascuno di noi può fare per ridurre il rischio alluvione, l’appuntamento è in Piazza Matteotti, dalle 8.00 alle 20.00.

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Martedì 9 ottobre, nell’ambito di programmate attività di contrasto ai fenomeni di vendita di oggetti non conformi alle normative comunitarie in materia di salute e sicurezza dei prodotti, oltreché della vendita di prodotti dai marchi contraffatti, i militari del NAS di Cagliari, con l’ausilio dei colleghi della Compagnia di Quartu Sant’Elena, hanno proceduto, presso una attività commerciale al dettaglio gestita da un cittadino di nazionalità cinese e sita in Sestu, sull’ex SS 131, ad un sequestro di:

  • nr. 355.000 articoli vari non conformi per etichettatura, per un valore complessivo commerciale di circa euro 5.400.000,00;
  • nr. 12.168 confezioni di alimenti per animali da affezione, per un valore complessivo commerciale di circa euro 122.000.

Il titolare dell’esercizio commerciale (un uomo 32enne di nazionalità cinese) è stato deferito alle Autorità Amministrativa e Sanitaria per gli aspetti di competenza. In particolare:

  • per gli articoli vari posti sotto sequestro, costituiti per lo più da articoli di elettronica, per la pesca e lo sport, per hobbistica, articoli da regalo, casalinghi, etc., sono state contestate le violazioni di legge di natura amministrativa che afferiscono all’obbligo delle indicazioni da riportare in etichettatura e in lingua italiana, di avvertenze, precauzioni e di pericolo, dei dati dell’importatore o del distributore, dei materiali impiegati e l’eventuale presenza di sostanze pericolose;
  • per gli alimenti per animali da affezione, rinvenuti e sequestrati, è stata contestata la violazione amministrativa per aver omesso di richiedere all’Autorità Sanitaria e Amministrativa la preventiva autorizzazione per la vendita ed il deposito di tali prodotti.

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Nella serata di ieri, a Sestu, nell’area di servizio Agip/Mosaico, i militari dell’Aliquota Radiomobile del Norm di Quartu Sant’Elena, impegnati in un servizio preventivo antirapina, hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti due giovani operai sassaresi, G.L, 32 anni, e U.D., 23 anni.
I due giovani, controllati a bordo di una Renault Clio, sono stati trovati in possesso di un involucro, occultato sotto una coperta all’interno di una gabbia per animali, contenente un kg circa di cocaina.
I due, al termine delle formalità di rito, sono stati tradotti presso la casa circondariale di Uta, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.