29 June, 2026

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Si aprirà sabato, alle 20,30, a Sassari, la gabbia del Fight club championship per accogliere i campioni di Mma, Muay thai, Kick boxing e grappling. La seconda edizione dell’evento di arti marziali in gabbia, in programma al Tarantini Fight training center di via Venezia, vedrà darsi il cambio all’interno dell’ottagono le più blasonate società sportive dell’isola.

Venti gli atleti impegnati durante la serata che si preannuncia di grande spettacolo. Per il team sassarese Tarantini entreranno in gabbia tre atleti: nella specialità di Mma (66 kg) Giovanni Mulas sarà opposto a Diego Deiana della Fight Nuoro Academy, sempre Mma (66 kg) Gabriele Pagano combatterà contro Claudio Dettori della Kimura Academy.

Jessica Meloni, invece, in gabbia per un incontro di Kick boxing, combatterà con Martina Rindi della Kimura Academy.

Le società sarde che schiereranno i loro campioni, oltre alla padrona di casa Team Tarantini, sono la storica Eleonora d’Arborea di Cagliari quindi MAS di Porto Torres, Kimura Academy di Sassari, Nova Uniao di Cagliari, e ancora Fight Nuoro Academy e Mad Dogs di Cagliari.

La manifestazione si svolge sotto l’egida della Figmma e dell’Endas.

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«Una Sardegna non più soltanto destinazione estiva di grande qualità ma anche territorio unico da vivere, scoprire e assaporare grazie a un’offerta variegata in tutto l’arco dell’anno»: così l’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio Barbara Argiolas ha presentato la destinazione nella tre giorni della fiera TTG Travel Experience, ospitata fino a stasera nel Quartiere fieristico di Rimini. «TTG – ha spiegato Barbara Argiolas – è un’occasione importante per presentarci ai circa mille professionisti del mercato internazionale,quello che in questi ultimi mesi ha dato maggiori segnali di interesse verso le esperienze di viaggio che si possono vivere nella nostra isola».

Anche quest’anno l’assessorato del Turismo è presente con un proprio spazio di 300 mq alla kermesse riminese, all’interno del quale trovano posto, in qualità di co-espositori, 31 operatori dell’offerta turistica sarda che appartengono alle seguenti categorie: strutture ricettive, catene alberghiere, tour operator, agenzie di viaggi, consorzi turistici ed associazioni di promozione turistica. «Abbiamo riscontrato – ha aggiunto l’assessore del Turismo – grande interesse verso ciò che la Sardegna può offrire in ogni periodo dell’anno. Accanto a un’offerta di altissima qualità per la cosiddetta “stagione” che ormai, soprattutto grazie ai turisti stranieri, si sta allungando verso ottobre, abbiamo progetti importanti come la nascente Rete escursionistica della Sardegna, le ciclovie, quelli sul turismo culturale e archeologico, i giardini storici, i borghi, i cammini minerari e gli itinerari religiosi, i percorsi enogastronomici nei territori. Stiamo lavorando per creare nuove proposte sempre più chiare e di qualità, capaci di creare una destinazione turistica multiprodotto con il coinvolgimento attivo di comunità e territori».

Il TTG è da anni un punto di riferimento per l’industria turistica italiana e, oltre a un fitto calendario di incontri b2b tra le imprese del settore turismo e le più qualificate aziende che intermediano il prodotto turistico nazionale e internazionale, propone workshop tematici e opportunità di networking per gli operatori. «A questa attività di tradizionale presenza nelle fiere generaliste e di settore – ha ricordato infine Barbara Argiolas – si affiancano la serie di iniziative mirate sui mercati di riferimento grazie all’accordo con UnionCamere Sardegna e alla collaborazione con l’agenzia regionale agricola LAORE: presentiamo le bellezze e le eccellenze della Sardegna sia sotto il profilo naturalistico sia sotto quello enogastronomico e culturale. A questa promozione tradizionale affianchiamo le campagne di comunicazione: sta partendo quella che utilizza alcuni tra i principali vettori aerei come canale promozionale della destinazione e, in queste settimane, dopo la presenza sui periodici nazionali nei mesi estivi, è in corso la pubblicazione di publiredazionali e pagine pubblicitarie su numerose testate internazionali».

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Anche per il 2017 la Sardegna ottiene ottimi risultati in termini di raccolta differenziata di carta e cartone. Secondo la fotografia scattata dal XXIII Rapporto Annuale di Comieco, il Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, la regione ha raccolto più di 83 mila tonnellate di materiale, registrando un incremento del 5,7% rispetto al 2016. Questo significa un pro-capite di 50 chilogrammi, un dato vicino a quello medio nazionale, pari a 54 kg/ab, che appare raggiungibile in breve tempo, e superiore di quasi il 50% rispetto a quello del Sud Italia (34,7 kg/ab).

Ottimi i risultati dell’area nord orientale della regione. Nella zona di Olbia-Tempio i dati pro-capite sfiorano gli 80 kg ponendo questo territorio al vertice nel sud e tra le migliori performance nazionali. Sopra la media nazionale troviamo anche l’area dell’Ogliastra con 65,2 chili raccolti per abitante. Gli altri territori hanno tutti buoni spazi di crescita a partire dal capoluogo di regione. Un target minimo, quello di eguagliare il dato medio nazionale, porterebbe ad una crescita di 7mila tonnellate annue.

«La Sardegna rappresenta un esempio di buona gestione dei rifiuti, anche se, soprattutto in alcune aree, i margini di miglioramento sono ampi –commenta Carlo Montalbetti, direttore generale di Comieco -. Il consorzio nel 2017 ha gestito il 60.4% della quantità totale di carta e cartone raccolta nella regione, mantenendo il suo ruolo di garante del riciclo e dello sviluppo dei servizi di raccolta. L’impegno dei cittadini e delle amministrazioni nel separare e raccogliere correttamente carta e cartone si è poi tradotto in oltre 3,1 milioni di euro di corrispettivi economici che Comieco ha destinato ai 145 comuni sardi convenzionati.»

Il passo in avanti della Sardegna rispecchia la tendenza generale del Sud Italia a migliorare in maniera consistente nella raccolta di carta e cartone. È proprio il più 6,1% fatto registrare dal Meridione nel 2017 rispetto all’anno precedente a far crescere il dato medio nazionale dell’1,6%. Il Sud si conferma dunque motore dello sviluppo della raccolta di carta e cartone in Italia; ma c’è ancora parecchio lavoro da fare. Secondo Comieco, infatti, le tonnellate in più potenzialmente intercettabili sul territorio italiano sono quasi un milione.

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La Camera di Commercio di Nuoro, in collaborazione con il sistema camerale della Sardegna, d’intesa con l’Agenzia Regionale LAORE, l’O.N.A.V. (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino) e l’AIS (Associazione Italiana Sommelier), presenta la settima edizione del Concorso Enologico Nazionale BINU. Il concorso avrà luogo a Nuoro, nel mese di novembre 2018.

L’evento nasce dalla consapevolezza dell’indissolubile connubio tra il vino e la terra sarda e dalla volontà di promuovere il settore vitivinicolo. Il Concorso si propone di valorizzare, per ogni singola zona di produzione, i vini qualitativamente migliori, favorendone la conoscenza e l’apprezzamento, di stimolare le categorie interessate al miglioramento del prodotto e di orientare il consumatore nella scelta dei vini predetti dando suggerimenti circa il loro migliore accostamento alla gastronomia nazionale.

Possono partecipare al Concorso i viticoltori vinificatori in proprio, le cantine sociali, gli industriali e i commercianti del settore vinicolo. Sono ammessi i vini a DOP (denominazione di origine protetta) e IGP (indicazione geografica protetta) prodotti in tutto il territorio italiano, nelle tipologie Bianchi, Rossi e Rosati. È prevista inoltre una sezione specifica unica per i Vini Spumanti DOP e IGP e un’altra per i Vini da Dessert DOP e IGP.

La premiazione dei vini vincitori avverrà durante la manifestazione dedicata all’evento, il B’Week, in programma il 14, 15, e 16 dicembre a Nuoro. Una grande iniziativa di richiamo enoturistico, con piacevoli momenti di intrattenimento studiati per esaltare la cultura dell’alta cucina ed in particolare dell’eccellenza vitivinicola; una vetrina importante per ogni produttore invitato a illustrare i vini migliori, raccontare la propria storia, i prodotti ed il proprio territorio.

Gli interessati dovranno far pervenire entro il 19 novembre 2018 alla segreteria del concorso presso la sede della Camera di Commercio di Nuoro (via Papandrea, 8 – 08100 Nuoro; tel. 0784 242516; email: binu@nu.camcom.it). Per ulteriori informazioni, per consultare e scaricare il regolamento, la domanda di adesione e il verbale di prelievo: www.binu.it .

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Al fine di consentire il completamento delle opere di urbanizzazione primaria della località Sa Perda Bianca, meglio nota come Carbonia 2, dal 12 al 15 ottobre è prevista la chiusura al transito veicolare, in funzione dell’esigenza dei lavori, nelle seguenti strade: via delle Begonie, via delle Gardenie, via delle Primule, via dei Gladioli, via dei Narcisi, via dei Glicini, via delle Camelie e via dei Giardini.

La chiusura del traffico veicolare si rende necessaria al fine di tutelare l’incolumità delle maestranze e dei cittadini residenti.
La zona di Carbonia 2 sarà interessata da lavori di livellamento finale del piano di posa e successiva bitumatura.

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https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10217726193694522/

Sono due gli appuntamenti in programma al mattino, a partire dalle 10,30 quando piazza Roma, sulla quale si affaccia il Cine-Teatro Centrale, cuore nevralgico della rassegna, ospiterà la seconda edizione del Festival Village. Espositori, artigiani, artisti, piccoli produttori dell’agro-alimentare, laboratori e giochi gratuiti, per bambini e adulti. Un modo per coinvolgere la città e offrire al pubblico del festival un momento colorato di svago e incontro. Un’occasione per promuovere le professionalità e le risorse del territorio. Per provare a gustare il festival da un’altra prospettiva, in maniera inclusiva e popolare.

Alle 11.00, alla Fabbrica del Cinema, invece, il giovane talento newyorkese Khalik Allah incontra i ragazzi e le ragazze del Progetto Cinema Giovani, per una masterclass che restituisce la sua esperienza di fotografo e regista.

Nel pomeriggio riprendono le proiezioni dei film in concorso nella sezione lungometraggi al Cine-Teatro Centrale: alle 16.00 tocca a Arábia, film brasiliano firmato da João Dumans ed Affonso Uchoa che racconta l’epopea degli ultimi anni di vita di Cristiano, un operaio immigrato. Le sue gioie e sofferenze sono un ritratto del recente sviluppo sociale ed economico del Brasile. Un esordio sorprendente, intenso come una ballata di Bruce Springsteen.

Alle 18.00 è ancora protagonista Khalik Allah, in concorso con Black Mother: immersa nel sacro e nel profano, un’esplorazione e insieme un’ode personale alla Giamaica odierna, e al suo turbolento passato. Il nuovo lavoro di uno dei fotografi e registi più importanti della new wave americana. Al termine della proiezione l’incontro con il giovane autore statunitense, di origine giamaicana, che si è imposto al pubblico nel 2015 con il documentario Field Niggas. Il suo libro Souls Against the Concrete (2017) è stato pubblicato dalla University of Texas Press, e le foto sono state esposte in una personale alla New York’s Glitterman Gallery.

La serata prosegue poi con il terzo degli Aperitivi sonori del festival, appuntamento informale in cui si abbatte la barriera tra ospiti e pubblico, per una fusione completa con il territorio di cui la rassegna è espressione. Appuntamento alle 19,30 al Suzie Q con il djset di Progetto Mayhem.

Alle 21.00 nuovo appuntamento al Cine-Teatro Centrale con uno degli eventi del festival: la proiezione di Un giorno all’improvviso e l’incontro con il suo giovane regista Ciro D’Emilio. Per lui e per il suo film si tratta della prima uscita dopo la presentazione, il mese scorso, nella sezione Orizzonti alla 75ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Insieme al regista anche l’attore Giampiero De Concilio, che nel film interpreta Antonio, 17 anni ed una situazione familiare complessa: suo padre lo ha abbandonato quando era piccolo, e sua madre Miriam, dolce ma problematica, da allora è ossessionata dall’idea di ricostruire la famiglia. Antonio vive in una cittadina della provincia campana, una terra in cui cavarsela non è sempre così facile. Ma per fortuna ha un sogno: diventare un calciatore.

La lunga giornata del Carbonia Film Festival si chiude infine alle 23, quando al Gsg Concept Store sarà protagonista Rachele Bastreghi, cantautrice e musicista, voce femminile dei Baustelle, con una selezione musicale ispirata alle grandi colonne sonore dal titolo “Gli anni in tasca”.

Dice Rachele del suo set: «Amo la musica ed il cinema, rilassano i miei muscoli, possono portarmi lontano oppure farmi vivere il presente in modo migliore. Con i film immagino, sogno, penso, rido e piango. Hanno il dono di emozionarmi, di farmi conoscere vite e situazioni diverse dalla mia, di condividere storie che raccontano qualcosa di me, facendomi sentire meno sola. La musica è il mio linguaggio del cuore, da tanto, da sempre. Un luogo intimo in cui sprofondare, sperimentare e costruire.

Mi piacciono molto le colonne sonore dei film, suoni che si sposano con le immagini e i dialoghi, amplificandone sensazioni e realtà. Musiche che suggeriscono quello che non si dice e lasciano immaginare quello che non si vede, come insegna il maestro Ennio Morricone, che continua ad essere una delle mie ispirazioni più forti.

Per questo sono felice di essere stata chiamata al Carbonia Film Festival, per condividere il mio universo sonoro, selezionando un po’ di quella musica che mi ha accompagnato negli anni.

Se dovessi dare un un titolo, lo prenderei in prestito da un film di Truffaut, ‘Gli anni in tasca’, perché la musica scandisce il nostro tempo, ha il potere di riportarci in un preciso momento, è sempre li a portata di mano, per farci volare da un posto all’altro. Una specie di macchina dei ricordi. Sarà un viaggio tra canzoni, pathos e ritmo».

Questa sera abbiamo intervistato il direttore artistico Francesco Giai Via, in occasione della proiezione del film “Risorse umane” del grande regista francese Laurent Cantet.

                 

 

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Sono andate avanti a ritmo serrato per tutta la giornata le ricerche del giovane pastore campano di 37 anni, disperso da mercoledì 10 ottobre in località Bau Arena.

Riprese alle ore 8.00 di stamattina, le operazioni sono proseguite nelle aree lungo Riu Sa Figu, con particolare attenzione ai luoghi in cui l’uomo potrebbe aver trovato riparo e alle zone interessate dal flusso di scorrimento dell’acqua in piena che potrebbero averlo travolto e trasportato. Il ritrovamento di un terzo reperto e la relativa posizione, infatti, confermerebbe l’ipotesi che sia stato travolto dalle acque e trasportato.

Numerose le forze in campo e lo spiegamento di uomini a terra, in mare e sui mezzi aerei che hanno portato avanti le ricerche in stretto coordinamento: C.N. Vigili del Fuoco, Corpo Forestale e Vigilanza Ambientale, Carabinieri della Stazione di San Vito e del 9° Battaglione di Cagliari, Capitaneria di Porto di Cagliari e Sommozzatori dei Vigili del Fuoco.

Oltre le squadre a terra, coadiuvate da una unità cinofila di ricerca di superficie del CNSAS Sardegna e dai Tecnici di Soccorso in Forra del CNSAS, per tutta la mattinata ha operato anche la motovedetta della Capitaneria di Porto di Cagliari che ha perlustrato tutta la fascia costiera in prossimità della foce del Rio.

Ai primi sorvoli effettuati ieri dall’elicottero della Guarda di Finanza di base a Cagliari, con a bordo un aerosoccorritore del CNSAS Sardegna, in missione sopra l’area di Capo Ferrato e lungo il letto del fiume, seguito dall’elicottero del Corpo Forestale, si sono aggiunti i sorvoli effettuati oggi degli elicotteri del C.N.VV.F e dei Carabinieri.

Sul campo anche due tecnici del CNSAS con brevetto di piloti per l’utilizzo di drone che supportano le ricerche con l’Hyperion del nostro servizio regionale: un SAPR (Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto) dotato di telecamera e camera termica, che ha effettuato video ispezioni sulla zona costiera in prossimità della foce del rio.

Le operazioni di ricerca sono state sospese con esito negativo ed andranno avanti nella giornata di domani con le sole macchine operatrici, senza squadre a terra di soccorritori.

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Rischiano sino a dieci anni di carcere il 29enne di Sinnai ed il 36enne di Santa Teresa arrestati dopo le indagini del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Sardegna. Il primo sarebbe l’autore di diversi roghi a Quartucciu mentre il secondo sarebbe il responsabile di una serie di incendi boschivi e di interfaccia urbano-foresta, appiccati durante la scorsa estate e in quella di due anni fa in diverse località in territorio di Santa Teresa. Le operazioni si inquadrano nelle funzioni prioritarie antincendi boschivi del Corpo Forestale, la cui azione è rivolta non solo allo spegnimento, ma anche alla rimozione delle cause dell’evento. In questo caso gli arresti hanno consentito di “spegnere” decine di futuri incendi, provocati da un unico criminale seriale.

Le indagini dell’Ispettorato di Cagliari risalgono ai fatti dello scorso 13 agosto, quando numerosi cittadini avevano segnalato al numero di emergenza 1515 diversi roghi nella campagne di Quartucciu, in località Flumini Rio Corongiu-Sant’Isidoro che hanno impegnato per diverse ore le squadre del Corpo forestale, dei vigili dei fuoco e delle associazioni di volontariato. I danni, nonostante il vento in una zona densamente abitata, sono stati contenuti e le abitazioni tenute al sicuro grazie all’intervento rapido delle sette squadre in campo. Subito è entrato in azione anche il Nucleo di Polizia ambientale e forestale dell’Ispettorato di Cagliari che ha individuato un’unica mano su sei diversi fronti del fuoco. Le indagini hanno considerato il ripetersi delle stesse dinamiche dell’incendi del mese precedente. L’11 luglio, infatti, erano stati individuati altri sei focolai riconducibili allo stesso autore. Le tecniche applicate dagli investigatori del Corpo forestale hanno consentito di simulare con precisione il percorso dell’indagato che si spostava utilizzando un ciclomotore. Il controllo dei filmati di impianti di videosorveglianza ha permesso di completare il quadro di indizi gravi, numerosi e concordanti a carico di un 29enne residente a Sinnai. Su richiesta del pubblico ministero che ha coordinato le indagini, Rossella Spano, il giudice per le indagini preliminari Giampaolo Casula ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari per il pericolo di reiterazione dei gravi delitti di incendio boschivo.

Pericolo di reiterazione del reato anche per il presunto incendiario di Santa Teresa l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emanata dal gip del Tribunale di Tempio Pausania, Andrea Pastori, su richiesta del pubblico ministero Ilaria Corbelli. L’operazione è il frutto di mesi di lavoro del Nucleo investigativo dell’Ispettorato di Tempio Pausania del Corpo forestale, insieme al personale della stazione e della base navale di Palau. Le indagini effettuate con osservazioni, appostamenti, pedinamenti, acquisizioni di testimonianze, materiale fotografico e video, ma anche tabulati telefonici e tracciati Gps, hanno consentito di delineare un quadro indiziario perfettamente aderente con il profilo psicologico di un soggetto che innesca gli incendi e subito dopo si spostava in punti panoramici per godere lo spettacolo, oppure si confonde tra gli operatori di lotta per partecipare attivamente allo spegnimento delle fiamme.

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Infiltrazioni d’acqua nel tetto che sovrasta le sale operatorie del Brotzu. L’ondata di maltempo che ha colpito il sud Sardegna sta creando disagi anche nel complesso sanitario di via Peretti. Il vicepresidente della commissione salute in Consiglio regionale Edoardo Tocco evidenzia le condizioni di degrado dell’ospedale: «E’ ormai da tempo – spiega Edoardo Tocco – che abbiamo invocato un intervento di lifting su diversi reparti del plesso sanitario. Un polo di eccellenza che negli ultimi anni è stato abbandonato, senza investimenti per la messa in sicurezza degli impianti. E’ nostra intenzione portare la questione all’interno del parlamentino. Sono necessari investimenti urgenti per garantire la sicurezza dei pazienti all’interno del nosocomio, con un adeguato intervento strutturale atto a restituire un funzionale assetto alle diverse location sanitarie. L’auspicio – conclude Edoardo Tocco – è che la sospensione delle attività nelle sale operatorie non incida negativamente sulla programmazione sanitaria del Brotzu.»

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Il senatore del Movimento 5 Stelle Emiliano Fenu ha firmato, con altri esponenti della maggioranza, una mozione che impegna il Governo a sbloccare, già con la prossima legge di bilancio, le risorse del Fondo per le periferie destinate ai comuni. Si riapre, dunque, la partita che potrebbe interessare anche le amministrazioni di Sassari e Nuoro.

«Martedì scorso abbiamo approvato la mozione 1-00045 che impegna il Governo Conte a prevedere, nella prossima legge di bilancio, anche alla luce degli impegni assunti con l’Anci, specifiche misure per gli enti locali aggiudicatari degli interventi finanziati a valere sul Fondo Periferie», spiega Fenu. L’accordo prevede che le risorse vengano stanziate nell’arco di un triennio sulla base delle effettive necessità dei comuni, tenuto conto all’effettivo stato di avanzamento dei progetti previsti nelle convenzioni e privilegiando quelli in fase avanzata.

«Con questa mozione abbiamo deciso così di ascoltare le istanze dei sindaci e impegnare il Governo su scelte ragionevoli – aggiunge il senatore 5 Stelle – scelte non dettate da strumentalizzazioni maldestre di chi vorrebbe usare gli amministratori locali, dopo averli vessati dopo almeno un decennio di tagli indiscriminati ai trasferimenti.»

Sulla nota vicenda del Bando Periferie, con l’approvazione di un emendamento al Decreto Milleproroghe la maggioranza aveva dovuto prendere atto di una sentenza della Corte Costituzionale, con il risultato che, mentre venivano fatti salvi i progetti dei primi 24 comuni della graduatoria (le cui convenzioni erano state sottoscritte nel mese di marzo 2017), per i restanti amministrazioni l’efficacia delle convenzioni veniva differita al 2020.

«L’emendamento in questione era stato votato da tutti i partiti politici, anche da quelli che poi hanno dichiarato di essersi ‘distratti’ – spiega ancora Emiliano Fenu -. Tuttavia il presidente del Consiglio ha assunto l’impegno di prevedere le risorse per finanziare i progetti già in uno stato avanzato di progettazione, ecco perché noi senatori abbiamo ritenuto doveroso formalizzare la richiesta di impegno del Governo.»

«Tuttavia penso sia altrettanto doveroso evidenziare quanto ammesso dallo stesso presidente dell’Anci, secondo il quale non tutti i comuni erano in grado di appaltare le opere nell’immediato – rimarca il senatore del Movimento 5 Stelle -. Questa circostanza è stata confermata dai dati che abbiamo verificato in sede ministeriale sullo stato di avanzamento dei progetti oggetto di convenzione. In particolare, per il comune di Nuoro sedici interventi su ventuno risultano ancora in fase di studio di fattibilità o sospesi, mentre per i restanti cinque, relativi ad acquisti di servizi e forniture, occorre verificare con l’ente il loro effettivo stato di avanzamento. Per Sassari potrebbero essere invece finanziati nove interventi su ventidue, poiché, dai dati in possesso del ministero dell’Economia e Finanza, risultano avere progetti definitivi approvati.»

«Le polemiche che sono seguite si sono rivelate dunque fuori luogo, mentre il differimento – conclude Emiliano Fenu – ha consentito l’utilizzo da parte dei comuni, attraverso gli avanzi di amministrazione, di tali risorse che altrimenti sarebbero andate perse.»

Lo stop ai finanziamenti era stato fortemente contestato dal sindaco di Carbonia, Paola Massidda, che ha chiesto al presidente del Consiglio lo sblocco delle risorse per i Comuni virtuosi. Ora questo emendamento destinato ai comuni di Sassari e Nuoro rischia di rinvigorire la polemica, a meno che, a breve, analoga iniziativa non venga presa anche per altri Comuni, tra i quali Carbonia.