30 June, 2026

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Sono passati due mesi dalla chiusura della Struttura Complessa di Chirurgia Plastica Ricostruttiva – Centro Ustioni ed i pazienti che hanno costituito il Comitato, per contestare e contrastare la soppressione del loro Reparto, oggi subiscono una drammatica carenza assistenziale, nell’indifferenza delle Istituzioni competenti, in totale dispregio dei loro diritti.

Ad oggi, nonostante le rassicurazioni dell’assessore Arru, non risulta operativa alcuna unità di chirurgia plastica all’interno dell’Azienda Brotzu, nemmeno articolata come struttura semplice. Tale affermazione è confermata dalla medesima Direzione Aziendale del Brotzu che, in risposta alla richiesta di informazioni presentata dal Comitato sull’offerta specialistica della chirurgia plastica dopo il “trasferimento – chiusura de facto” del Reparto, in data 6/09/2018 ha fatto pervenire presso la Sede legale del Comitato, una nota ufficiale. Dal contenuto di quest’ultima, si profila l’inesistenza di un’offerta specialistica della Chirurgia Plastica (si parla di un “ambito specialistico” in detta materia da definire in futuro…) ma anche l’assenza di un’assistenza per i pazienti già in cura presso la Struttura soppressa: si prospetta una “rimodulazione dell’attività precedentemente erogata” – così si legge nella nota – che, purtroppo, determinerà la presa in carico di tali pazienti da parte di altri “specialisti” dell’Azienda.

Insomma: i pazienti anche oncologici in attesa di intervento di chirurgia plastica – che si erano sottoposti alla preospedalizzazione – verranno assistiti (ed operati) da medici che non sono chirurghi plastici. Ciò, appare chiaro, crea una fortissima preoccupazione, unita all’incertezza delle tempistiche di effettuazione di detti interventi: a distanza di quasi 2 mesi dal “trasferimento – soppressione”, i pazienti, sconfortanti anche dal materiale smantellamento del Reparto – non esistono più nemmeno gli ambulatori della Chirurgia Plastica – non hanno ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sui futuri percorsi terapeutici.

Non è meno allarmante la situazione dei pazienti ustionati: quelli che venivano curati nel Centro soppresso, non potranno contare su alcuna assistenza all’interno dell’Azienda Brotzu. Infatti, in contraddizione con ciò che è stato affermato nella citata nota del 6/09/2018, non verrà neppure assicurata la presa in carico dell’Ustionato nelle modalità delineatesi fin dall’istituzione del Centro Ustioni, nel giugno 1992. E’ un dato acclarato che, avendo demansionato l’unico Chirurgo Plastico specialista nella trattazione delle Ustioni, l’Azienda Brotzu non può più garantire alcuna assistenza ai cittadini del Sud Sardegna.

Monia Piano

Presidente del Comitato Spontaneo Volontario

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R“Il ruolo del CCN nell’economia del territorio e nella costruzione di una destinazione turistica”. Di questo e altro si parlerà nella tavola rotonda promossa dall’Assessorato Regionale del Turismo, alla quale parteciperanno i vari Centri Commerciali Naturali (CCN) della Sardegna per il primo raduno regionale del settore. Appuntamento sabato 6 ottobre, dalle 10.00 alle 13.00, presso il MAB, Museo Archeologico Ferruccio Barreca di Sant’Antioco. Dopo i saluti del sindaco di Sant’Antioco Ignazio Locci, interverranno l’assessore regionale del Turismo Barbara Argiolas, i rappresentanti dei CCN della Sardegna e alcuni operatori turistici. La giornata sarà arricchita dall’esposizione enogastronomica con degustazione allestita dai Centri Commerciali Naturali sardi.

«Nel novembre scorso – commenta l’assessore del Turismo del comune di Sant’Antioco, Roberta Serrenti – abbiamo promosso la costituzione del CCN Sulki, che mette insieme una grossa fetta degli operatori commerciali e turistici della città. Sul CCN abbiamo scommesso con convinzione e i risultati ci hanno dato ragione: oggi, infatti, il Sulki di Sant’Antioco è una solida realtà. E il fatto che sia stata scelta la nostra città per il raduno dei CCN ne è una conferma. Questo ci inorgoglisce e ci spinge ad andare avanti in questa direzione. La tavola rotonda è un importante momento di confronto e di crescita per il nostro territorio: siamo certi che lavorare in rete con gli operatori sia fondamentale per lo sviluppo in chiave turistica della nostra Isola. Incontrare gli altri Centri Commerciali Naturali – conclude Roberta Serrenti – ci permette di guardare a una visione ancora più ampia, in termini di programmazione e di sistema dello sviluppo della destinazione turistica.»

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Questa sera, poco prima delle 20.00, i carabinieri dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Carbonia sono intervenuti in ausilio a personale dei vigili del fuoco del distaccamento di Carbonia, a Cannas di Sopra, dove erano divampate le fiamme all’interno di un appartamento che è stato completamente devastato.

L’appartamento era stato affittato da uno studente 22enne di Carbonia ma al momento in cui si è sviluppato l’incendio, era vuoto. Non sono state registrate danni a persone. L’area è stata messa in sicurezza e sono state avviate le indagini per accertare la natura e le cause dell’incendio.

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«Siamo preoccupati per la situazione del personale, che appare quanto mai incerto. E’ a rischio il futuro per i 650 dipendenti dell’azienda Tiscali.»

Lo dice Alessandra Zedda, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale. «La ragione di una vertenza che mette in pericolo gli addetti della società, che ha il suo cuore pulsante nello stabilimento di Sa Illetta, è legata ad una sinergia con un colosso delle telecomunicazioni. E’ stato firmato un accordo tra Tiscali e Fastweb, che prevede l’acquisizione da parte del nuovo operatore della licenza detenuta da Aria Spa (società controllata da Tiscali) ed il ramo d’azienda Fixed Wireless Access di Tiscali, che comprende infrastrutture tecnologiche all’avanguardia – aggiunge Alessandra Zedda che auspica chiarezza sulla vertenza -. Questa operazione rischia, infatti, di essere devastante per il futuro delle 650 famiglie sarde di Tiscali soprattutto alla luce della mancanza di un Piano industriale che delinei la strategia dell’azienda isolana. La preoccupazione è alta ed è necessaria la convocazione della commissione Lavoro in Consiglio regionale, per fare luce su un’operazione che apre scenari incerti, che mettono a rischio il futuro di un settore strategico per la Sardegna. Occorre utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per scongiurare lo smantellamento di una realtà – conclude Alessandra Zedda – che vede impegnati tantissimi dipendenti tra Cagliari e l’area vasta.»

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Da domani a lunedì 8 ottobre, la Biblioteca comunale di viale Arsia, a Carbonia, ospiterà il 13° Festival di Letteratura per ragazzi “Tuttestorie”, quest’anno intitolato “Voglio l’erba delle stelle. Racconti, visioni e libri dei Desideri”. La tappa cittadina del Festival è curata dallo SBIS (Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis), in collaborazione con il Comune di Carbonia.
«Siamo onorati di poter organizzare il Festival Tuttestorie, un evento di successo, che ha ricevuto lo scorso anno la EFFE Label, un marchio di qualità attribuito alle eccellenze fra i festival attivi in Europa in campo culturale. È un’iniziativa di promozione della lettura che da diversi anni sta registrando una crescita della domanda da parte delle scuole – ha detto il sindaco Paola Massidda -. Gli alunni partecipano con grande entusiasmo, incentivati dalla possibilità di incontrare e conoscere alcuni tra gli autori più prestigiosi nel panorama della Letteratura per ragazzi: Lara Albanese, Elisabetta Garilli, Alessandro Riccioni, Paolo Di Paolo, Guido Sgardoli, Manlio Castagna, Sara Marconi, GUD (Daniele Bonomo).»
«La collaborazione tra scuole e biblioteche del territorio è fondamentale per la buona riuscita di questo appuntamento», ha spiegato l’assessore alla Cultura Sabrina Sabiu, che ha ringraziato sentitamente anche il personale dello SBIS per il grande impegno profuso nell’iniziativa.
Presso la Biblioteca di Carbonia, polo di riferimento per tutto il bacino SBIS e oltre, si alterneranno circa 120 classi, per un totale di 2.000 alunni – accompagnati dai rispettivi docenti – provenienti da istituti di vario ordine e grado (dalla Scuola dell’Infanzia sino alle Superiori) di Carbonia, Cortoghiana, Is Gannaus, Is Meis, Serbariu, Carloforte, Giba, Masainas, Nuxis, Paringianu, Perdaxius, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Santadi, Sant’Anna Arresi, Sant’Antioco, Teulada, Terresoli, Tratalias, Villamassargia e Villaperuccio.
Nelle giornate dedicate alla manifestazione, negli spazi interni alla Biblioteca si svolgeranno 16 incontri con gli autori. Il Parco di Villa Sulcis diventerà per l’occasione “Il Parco dei desideri”, animato dalla presenza contemporanea dei tanti partecipanti, con accoglienza e allestimenti, a cura della Coop. Progetto SCILA e “Giocolierando con Riki”, e tante performance a sorpresa. Ci saranno stand espositivi delle librerie locali e si terranno i laboratori a cura di docenti e alunni del Liceo Gramsci-Amaldi di Carbonia, dell’Associazione GioCònDà, Sistema Museo Carbonia, Lughenè e Sezione di Storia Locale SBIS.
I ragazzi potranno apprezzare anche la mostra di illustrazione intitolata Carl Cneut. L’arte di raccontare con le immagini.

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Abiti realizzati con tessuti riciclati e modelle non professioniste sfileranno in passerella domenica 7 ottobre, alle 20.00, ai giardini comunali di via Roma per la manifestazione “Sennori in Styling”, sfilata di “moda non convenzionale” organizzata dalla Pro Loco del presidente Riccardo Sara.

La sfilata, che nasce da un’idea di Rita Sias e coinvolge le artiste sennoresi Delia Fiori e Francesca Piroddu, sfida le convenzioni della moda mettendo in scena abiti creati utilizzando materiali riciclati e indossati da modelle che non ricalcano i tradizionali canoni di bellezza adottati dal mondo delle passerelle.

Il tema della sfilata di quest’anno è proprio il riciclo: nell’era del consumismo sfrenato, le artiste e gli organizzatori di “Sennori in Styling” hanno voluto mettere l’accento sulla possibilità di dare una seconda vita agli oggetti e ai materiali dismessi, che solo apparentemente sono privi di valore. Tutti gli abiti che sfileranno sono stati ottenuti riutilizzando materiali di scarto e stoffe dismesse.

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La commissione Lavori pubblici del Consiglio regionale presieduta da Antonio Solinas (Pd), ha espresso parere positivo all’unanimità sul testo definitivo del Dl 515 (Contratti pubblici, servizi e forniture) ed ha approvato a maggioranza, con l’astensione dell’opposizione, la rimodulazione del Piano infrastrutture.

Per quanto riguarda le infrastrutture i contenuti del provvedimento sono stati illustrati dall’assessore dei Lavori pubblici Edoardo Balzarini che ha sottolineato la necessità della rimodulazione «a seguito delle attività di controllo sullo stato di avanzamento fisico e procedurale degli interventi programmati, anche in vista della scadenza degli stessi, fissata al 31 dicembre 2021». Complessivamente, la manovra di correzione del Piano infrastrutture ha un importo di oltre 37 milioni di euro e comprende opere nei settori della difesa del suolo ed assetto idro-geologico, idrico e viabilità.

Edoardo Balzarini ha inoltre riferito sul Dl 504 (Norme in materia di governo idro-geologico del territorio) «che consiste – ha spiegato – nel riordino delle competenze autorizzative e di controllo della Regione su sicurezza idro-geologica dei territori, governo delle acque pubbliche e protezione civile». «La finalità principale del provvedimento – ha aggiunto l’assessore – è quella di accentrare le competenze in una sola struttura superando l’assetto attuale che le suddivide fra l’assessorato dei Lavori pubblici, la presidenza della Giunta (Agenzia del distretto idrografico) ed altre strutture non puntualmente specificate; l’individuazione della nuova direzione generale, articolata in servizi territoriali, sarà deliberata dalla Giunta con un atto successivo».

«Inoltre – ha detto ancora l’assessore – il disegno di legge traccia un confine più chiaro fra le competenze della Regione e quelle degli Enti locali, soprattutto per quanto riguarda i corsi d’acqua (resteranno alla Regione solo quelli principali) ed i cosiddetti attraversamenti (fiumi, ferrovie, ponti) per i quali dovranno essere prodotte entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, apposite certificazioni di sicurezza sulla base delle direttive regionali del Pai (Piano di assetto idro-geologico).»

Dopo la relazione dell’assessore, la commissione ha deciso di rinviare ad una riunione successiva l’esame degli articoli del testo.

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La consigliera regionale del Partito democratico Daniela Forma interviene dopo l’approvazione definitiva in 1ª Commissione del testo unico per la regionalizzazione dei dipendenti dell’Agenzia Forestas in assenza peraltro del parere della Commissione Bilancio e, unica ad avere espresso voto contrario, rappresenta le ragioni che ha portato all’attenzione della commissione Riforme ed Enti locali del Consiglio regionale. «Ho manifestato fin dalla prima ora – dichiara Daniela Forma – la mia ferma contrarietà ad una operazione immane che prevede l’inserimento dei circa 4.200 dipendenti a tempo indeterminato dell’Agenzia Forestas, ai quali viene applicato il Contratto Collettivo Nazionale dei Forestali, nel comparto di contrattazione del personale dell’Amministrazione regionale cui si applicano le disposizioni della legge regionale n. 31 del 1998. Non solo ritengo che l’attuale inquadramento sia quello che maggiormente risponde all’attività istituzionale della nostra Agenzia – che risulta essere composta principalmente da operai forestali e non da amministrativi – ma ritengo anche che questo passaggio metterà ancora di più a rischio i soggetti più deboli all’interno dell’Agenzia Forestas, vale a dire i cosidetti Semestrali. Ho ribadito in più occasioni – prosegue Daniela Forma – che la discriminazione dei circa 1.250 Semestrali che non possono essere contemplati nel provvedimento sarebbe stata non solo una “discriminazione di categoria” ma anche una “discriminazione territoriale” dato che la quasi totalità dei cosiddetti Semestrali provengono dalla Sardegna Centrale: n. 390 sono del Nuorese, n. 470 dell’Ogliastra e n. 270 dell’Oristanese. Per tali ragioni – conclude Daniela Forma – ho espresso il mio voto contrario ad un provvedimento di legge che ritengo non opportuno e foriero di ulteriori discriminazioni all’interno del sistema regionale e della stessa Agenzia Forestas».

 

 

 

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A Dolianova è tutto pronto per la prima edizione di “Dolia è”, una vetrina a cielo aperto delle tradizioni culinarie e culturali della città del Cagliaritano. Due giorni, il 6 e 7 ottobre, durante i quali il grandissimo cuore della tradizione locale è pronto a battere nelle piazze Europa e Brigata Sassari. L’evento, voluto dal Comune ed organizzato dallo staff di InvitaS guidato da Alessia Littarru, prevede laboratori del gusto, degustazioni di prodotti tipici, l’immancabile e preziosa presenza dell’artigianato e varie esibizioni.

Sabato, dalle 10.00, l’apertura degli stand espositivi di artigianato, agroalimentare, hobbismo e cantine sociali. Il gruppo Memoriae Dolia Episcopatum è pronto a preparare i cibi di un tempo cucinati direttamente al fuoco. Molto attese le massaie di Fainas, in azione per preparare dal vivo la pasta tipica dolianovese, i “micchittus nieddus”, con la semola e i malloreddus lavorati dal gruppo di Nuraxi Figus. Per tutta la giornata lo chef Francesco Zucca cucinerà i “micchittus nieddus”, accompagnandoli con bruschette e vino. Il menù preparato dal cuoco proviene dai prodotti tipici del territorio – le aziende locali Argiolas Formaggi, Copar per l’olio e la cantina sociale di Dolianova per il vino -. Spazio anche a tanti altri stand food: brebeiburger, arrosti di pecora, pesce fritto e cucina tipica medioevale preparata in abiti d’epoca sono pronti a conquistare i palati dei tanti cittadini e turisti che arriveranno a Dolianova.

Previsti numerosi laboratori del gusto, da quelli legati al formaggio sardo a veri e propri “percorsi sensoriali” tra formaggi e vini, con tutti i migliori abbinamenti del caso. Spazio anche all’archeologia e al medioevo con il maestro Andrea Loddo, in scena con le varie armature dell’epoca nuragica. Domenica a mezzogiorno il corteo medioevale e rinascimentale è pronto a impreziosire il pieno centro di Dolianova, con decine di componenti che sfilano in abiti tipici, accompagnati da tamburi e musici con la chiarina. Poi, l’associazione Castello di Siviller marchesato di Villasor mette in scena balli tipici medioevali, musiche di quel periodo, più esibizioni dil otte e scherma. Alle 18.00 via al coinvolgente spettacolo di oltre trenta maschere dei Merdules e Bezzos di Ottana.

«È un’iniziativa con la quale intendiamo valorizzare il territorio e tutto ciò che offre, dal punto di vista artistico a quello enogastronomico – spiega Anna Rita Agus, assessore comunale degli Spettacoli e Grandi Eventi di Dolianova – stiamo già lavorando da tempo su progetti mirati a dare importanza a tutto ciò che il nostro territorio offre, cercando di valorizzare tutte le figure del nostro paese, dagli artisti agli artigiani a tutti coloro che creano. Il sindaco Ivan Piras vuole costruire un modello capace di attrarre anche i turisti, per costruire concrete opportunità per il futuro dei nostri figli.»

 

 

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Il Sud Sardegna riparte dal progetto Visit South Sardinia per promuovere i territori che due anni fa hanno avuto il premio internazionale di prima destinazione sostenibile in Europa. Con la forza di questo importate riconoscimento, il Consorzio turistico Sardegna Costa Sud si prepara a partecipare alla 55ª edizione della Fiera del Turismo di Rimini in programma dal 10 al 12 ottobre, in partenariato con i comuni di Cagliari e Dolianova e del Consorzio Turistico Costiera Sulcitana. Alla Fiera verranno messi in risalto i valori storici ed ambientali presenti della città capoluogo, insieme alle eccellenze eno-gastronomiche del territorio di Dolianova e del Parteolla e gli elementi di carattere naturalistico e balneare dei comuni che fanno parte del Consorzio Costiera Sulcitana (Capoterra, Sarroch, Villa San Pietro, Domus De Maria e Teulada).

«Con questa iniziativa – spiega il presidente del Consorzio Sardegna Costa Sud Martino Di Martino – in piena coerenza con quanto previsto dalla nuova legge regionale sul Turismo e con le finalità della costituenda DMO regionale, la Destination Management Organization, vogliamo sostenere il comparto turistico mediante azioni di destagionalizzazione e promozione che valorizzino le piccole realtà locali dell’enogastronomia, dell’artigianato tipico, gli attrattori di interesse storico, culturale, paesaggistico e ambientale.»

«Abbiamo aderito al progetto con lo stesso spirito che ha contrassegnato l’esperienza di Visit South Sardinia e che ora vogliamo rinsaldare – spiega Salvatore Sulis, presidente del Consorzio Turistico Costiera Sulcitana -. Quella di andare uniti all’appuntamento è una scelta strategica che renderà tutto il territorio del Sud Sardegna più forte. Per questo abbiamo accettato l’offerta di essere presenti non solo a Rimini, ma anche alle fiere di Londra e di Varsavia. Quelli dell’Est Europa sono, infatti, dei mercati emergenti che stanno dando riscontri interessanti. In questo modo inoltre, i consorzi si muovono in linea con la nuova regionale legge sul turismo che assegna loro un ruolo da protagonisti nella promozione delle destinazioni.»

«Ci presentiamo insieme agli altri protagonisti del territorio per promuovere l’immagine di una città che è millenaria e contemporanea allo stesso tempo – spiega l’assessore delle Attività produttive e del Turismo del comune di Cagliari Marzia Cilloccu -. Sarà una occasione per incontrare i tanti operatori del settore che stanno mostrando un grande interesse per la nostra destinazione e provare a coinvolgerli in un viaggio esperienziale a distanza nella nostra città.»

Per il sindaco di Dolianova Ivan Piras «con questa iniziativa vogliamo lanciare nel mercato nazionale e internazionale la vocazione turistica del nostro territorio. Possiamo contare sulle eccellenze agroalimentari che contraddistinguono il Parteolla, e che si uniscono alle bellezze paesaggistiche ed artistiche. Questa è la sfida che vogliano affrontare, anche grazie alla collaborazione di altre realtà con una maggiore esperienza nel settore».

La TTG di Rimini è la più importante fiera italiana del settore turistico. Giunta alla 55ª edizione, include 150 destinazioni, coinvolge più di 2.500 imprese, 1500 buyers internazionali, per un totale di presenze che sfiora i 73mila visitatori. Ogni anno al TTG si presentano le più importanti novità in materia di turismo, italiano e mondiale. È una fiera altamente specializzata in quanto totalmente b2b, riservata solo ad operatori professionali, permettendo in questo modo incontri diretti tra imprese turistiche, pubbliche e private, con aziende leader nella vendita di prodotti turistici nazionali ed internazionali. 

Dopo la Fiera di Rimini, nell’ambito della programmazione turistica per la stagione primaverile 2019 ma anche in vista della prossima stagione estiva, il Consorzio Turistico Sud Sardegna sarà, infatti, presente dal 5 al 7 novembre alla Fiera WTM di Londra e dal 22 al 24 novembre alla TTW di Varsavia. 

Il Consorzio Turistico Sardegna Costa Sud è una realtà storica dell’associazionismo imprenditoriale in ambito turistico nel Sud Sardegna, (è socio della Sogaer, la società che gestisce l’aeroporto di Cagliari-Elmas) e vanta tra i suoi associati alcuni importanti hotel, vettori di trasporto passeggeri, location per eventi, ristoranti, tour operator e DMC (Destination Management Company), cioè aziende che, esperte della destinazione, si occupano della promozione, valorizzazione e commercializzazione  di una destinazione turistica.