30 June, 2026

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Domani, venerdì 5 ottobre, nel Conservatorio di Cagliari gli appuntamenti con l’VIII Festival pianistico proseguono con il secondo concerto dedicato all’integrale dell’opera pianistica di Claude Debussy, a cui quest’anno la rassegna è dedicata nel 150° anniversario della morte.

La serata si apre alle 18.00, sulle note di “Nocturne”, brano che sarà affrontato dal pianista Davide Francesco Caddeo, a cui seguirà la “Children’s corner”, suite che il grande compositore francese scrisse nel 1907 dedicandola a sua figlia: al pianoforte ci sarà Sara Sulis.

Si prosegue, avviandosi sino alla chiusura, con i brani della raccolta Préludes 1ère livre che saranno eseguiti da Noemi Mulas, Maria Jose, Palla Manuele Pinna e Rocco Mancini.  

Durante l’incontro, in programma alle 18 nell’aula magna dell’istituzione musicale cagliaritana, Aurora Cogliando illustrerà i concerti in programma il 3, il 5 e il 10 ottobre e ancora il 14 ed il 21 novembre, che proporranno l’integrale dell’opera pianistica del grande compositore francese.

Il 17 ottobre il festival proporrà anche un concerto del duo pianistico formato da Aurora Cogliandro e Rosabianca Rachel: di Debussy saranno proposti “Six epigaphes antiques”, “Marce ecossaise sur un thème populaire divertissement”, “Lindaraja” e “En blanc et noir”.

Nato da un progetto del pianista Stefano Figliola, docente di pianoforte nell’istituzione musicale cagliaritana, il Festival Pianistico è divenuto negli anni un sicuro riferimento per quel pubblico che sempre più numeroso ed attento ne ha seguito le precedenti edizioni.

Il festival quest’anno conta sulla collaborazione con i Dipartimenti di “Teoria e Analisi, Composizione, Direzione e Musicologia”, “Strumenti ad arco e a corda”, con la Sezione Interdipartimentale di “Discipline d’insieme” e con l’Istituto di Alta Formazione Artistica e Musicale Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Como.

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In questo mese di ottobre parte il censimento permanente della popolazione e delle abitazioni di Sant’Antioco. Per la prima volta l’Istituto Nazionale di Statistica effettua il censimento con cadenza annuale e non più decennale, coinvolgendo ogni anno solo un campione e non tutte le famiglie. Sono previste due diverse tecniche di raccolta dati: Indagine Areale (su una selezione di indirizzi); e Indagine da Lista (su una selezione di famiglie/convivenze).

Tra i comuni italiani campione, per l’anno 2018 è stato individuato anche il comune di Sant’Antioco con il coinvolgimento di 956 famiglie, di cui 24 da indagine Areale e 932 da indagine da Lista. La rilevazione si chiude il 20 dicembre 2018.  

La partecipazione alla rilevazione, fornendo i dati richiesti, è obbligatoria. Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito internet ISTAT e al numero verde ISTAT 800811177 attivo dall’8 ottobre al 20 dicembre 2018,  dalle 9.00 alle 21.00.

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Con un’interrogazione presentata oggi al Presidente della Regione, all’assessore dei Lavori pubblici e all’assessore degli Enti locali, Rossella Pinna, consigliera regionale, prima firmataria insieme ai colleghi del Gruppo democratico, sollecita un intervento sulla strada statale 197, particolarmente atteso dai territori interessati.

«Si tratta di un intervento infrastrutturale importante che non può più attendere, che esige una accelerazione di tutte le attività necessarie, per portare benefici al sistema viario di un’area ricca di interessi turistici, commerciali e artigianali, meritevoli di tutte le attenzioni.»

È un progetto iniziato fin dal 2008, con l’affidamento alla provincia del Medio Campidano dell’intervento di adeguamento del tratto della S.S. 197 compreso tra Guspini e Sanluri, finanziato con un programma di Opere di viabilità locale per 5.000.000 di euro, ma che a causa dei vincoli imposti dal Patto di stabilità e lo scioglimento anticipato della legislatura, non si è potuto realizzare per la revoca dello stanziamento  determinato dal mancato rispetto dei tempi di pubblicazione dell’appalto dei lavori.

«L’attuale Giunta regionale – conferma Rossella Pinna – nel maggio del 2015 ha però provveduto a riprogrammare l’intervento nel “Piano regionale delle infrastrutture” con un importo di 5 milioni di euro, assegnando nel 2017 alla provincia del Sud Sardegna la realizzazione del progetto. Un’importante risposta ai problemi di viabilità e di sicurezza, ma anche un beneficio per il carattere strategico che le infrastrutture rivestono nei processi di crescita, sviluppo e occupazione locale. Sarebbe opportuno conoscere lo stato dell’arte, il cronoprogramma, le tempistiche e ogni notizia utile sull’appalto che la provincia del Sud Sardegna ha finora messo in campo.»

«Gli adeguamenti della Strada statale 197 – sottolinea ancora Rossella Pinna – devono soddisfare non solo gli aspetti legati alla funzionalità e alla sicurezza ma è auspicabile che l’appalto si possa realizzare in tempi contenuti, anche in considerazione alle accresciute esigenze di una strada, con elevata presenza di incidenti, che nel periodo estivo deve sopportare il peso di un traffico veicolare in costante aumento. A questo va aggiunta anche l’utilità per i numerosi turisti di raggiungere le località costiere e i siti di grande interesse turistico di cui il territorio è prodigo, nonché rappresentare un adeguato e sicuro collegamento con la strada statale 131, la più importante arteria di comunicazione regionale. La recente realizzazione della rotatoria al km 13,500, in corrispondenza dell’attuale intersezione con la S.P.61 e la via Villacidro nel comune di San Gavino Monreale, dimostra come risolvere positivamente, in termini di sicurezza, un nodo critico di alcuni pericolosi tratti stradali.»

«Ho inoltre chiesto – conclude Rossella Pinna – la verifica dello stanziamento per una reale valutazione della opportunità di reperire, se necessario, risorse aggiuntive, che, ad oltre dieci anni dalla progettazione iniziale, le attuali potrebbero rivelarsi insufficienti per il completamento dell’intera opera.»

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Viene anticipata a oggi, 4 ottobre, la fine del periodo di ‘elevato pericolo’ di incendi boschivi della stagione 2018. Alla luce dell’andamento meteo il direttore della Protezione civile regionale Sandra Tobia, sentiti il Comandante del Corpo forestale e di vigilanza ambientale Antonio Casula ed il direttore generale dell’agenzia Forestas Giuliano Patteri, ha infatti deciso di anticipare il periodo di vigenza previsto sino al 31 ottobre 2018 dalle Prescrizioni regionali antincendi.

A partire da domani, venerdì 5 ottobre, cessa il regime autorizzatorio – previsto sempre nelle Prescrizioni regionali – per le pratiche agricole e selvicolturali di abbruciamento di stoppie, residui colturali e selvicolturali, pascoli nudi, cespugliati o alberati, nonché di terreni agricoli temporaneamente improduttivi. 

Sino al 30 ottobre il Centro funzionale decentrato della Protezione civile continuerà l’emissione dei bollettini di previsione di pericolo incendi.

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Seconda giornata di incontri, musica e dibattiti, domani –  venerdì 5 ottobre -, per la nona edizione del festival letterario Licànias, in programma a Neonelim in provincia di Oristano, sino a domenica 7. La manifestazione, promossa dall’Amministrazione comunale del piccolo e antico borgo del Barigadu, conferma la sua vocazione storica: quella di una comunità rurale che scommette sulla cultura per sopravvivere allo spopolamento.

In parallelo con Licanìas si snoda il cartellone enogastronomico di “Sa Fregulada”, con degustazioni, esposizioni di prodotti artigianali e agroalimentari, incontri, e l’immancabile gara di cucina che vedrà sfidarsi nove chef nella preparazione di ricette originali a base di fregula, la caratteristica pasta sarda di semola di grano duro.

La giornata si apre con la “colazione con l’autore”, appuntamento mattutino quotidiano che in questa occasione ha per protagonista Tonino Oppes, giornalista e scrittore per l’infanzia, in conversazione con Lucia Cossu: alle 9.00 al Circolo Su Brugu con il commento musicale del maestro Gianfranco Fedele al pianoforte (a cura della scuola civica di musica Barigadu-Guilcier).

Dedicati ai bambini e alle bambine anche gli appuntamenti nelle scuole. Emanuela Bussolati – prolifica e pluripremiata autrice, illustratrice e progettista di libri per l’infanzia – incontra i piccoli studenti e i genitori di Nughedu Santa Vittoria e di Ardauli alle 9.00 alla scuola dell’infanzia di Nughedu, alle 11,30 sarà alla scuola dell’infanzia di Neoneli e alle 15.00 alla scuola primaria di Ula Tirso. 

Tour delle scuole anche per Gianluca Biscalchin, l’illustratore gourmet che, a partire dalle 9.00 alla scuola primaria di Neoneli, presenta “Regioni d’Italia. Città, borghi, natura, arte, cibo, personaggi, storia e tradizioni”; mentre alle 11,30, alla scuola secondaria di Ardauli, racconta la storia di “Uvaspina alla scoperta della vigna”.

Diversi gli appuntamenti rivolti agli adulti nel fitto palinsesto di domani (venerdì). Alle 11.00, a Casa Cherchi, la giornalista Piera Serusi guida una conversazione con il direttore del giornale digitale Linkiesta.it Francesco Cancellato: “Né sfruttati né bamboccioni. Risolvere la questione generazionale per salvare l’Italia” è il titolo dell’incontro, che sarà seguito da un aperitivo a base di prodotti locali.

Nel pomeriggio nuovo appuntamento con la grande letteratura: dopo Tiziano Scarpa, ospite della giornata inaugurale, arriva a Neoneli un altro premio Strega, Edoardo Albinati, per un dialogo con la giornalista de L’Unione Sarda Manuela Arca dal titolo “Un adulterio”. Un incontro in programma alle 17,30 a Casa Cherchi in collaborazione con l’Associazione Liberos, con il commento musicale, anche in questa occasione, di Gianfranco Fedele al pianoforte.

Alle 18,30, sempre a Casa Cherchi, i ragazzi della Consulta Giovanile di Neoneli conversano con Giuseppe Culicchia, lo scrittore torinese (al suo attivo oltre venti romanzi tradotti in dieci lingue) che al paese del Barigadu ha dedicato il racconto “Neoneli – Un (in)canto”  presentato alla scorsa edizione del Salone internazionale del libro e pubblicato dalla collana editoriale Licanìas.

In serata riflettori puntati su uno dei più apprezzati talenti comici italiani: Dario Vergassola. L’attore spezzino ha esordito nel romanzo con “La ballata delle acciughe”, che – riadattato per il palcoscenico – porterà in scena alle 21,30 in Piazza Italia. Una storia di provincia che si muove sul crinale tra comicità e malinconia, popolata da una galleria di personaggi buffi, ridicoli ma del tutto umani. 

Chiusura in musica alle 23,30 al circolo la Terrazza, con il concerto di Kill Bill And 12 Strings, duo acustico composto da Francesca Farina alla voce edAntonio Secondo alla chitarra.

 

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Come preannunciato nei giorni scorsi da Smeralda Holding, questo autunno si rinnova l’appuntamento con i Corsi di tennis e padel per principianti, destinati alle comunità di Arzachena ed Olbia, presso il prestigioso Cervo Tennis & Padel Club di Porto Cervo. A partire dal 22 ottobre, chiunque desideri accostarsi a queste discipline avrà l’occasione di cimentarsi sul campo seguendo gli insegnamenti di maestri professionisti. I corsi sono completamente gratuiti e prevedono un massimo di 100 partecipanti dagli 8 anni in su. Si tratta di un’iniziativa che è stata inaugurata nella primavera di quest’anno e che è entrata stabilmente a far parte del programma di attività “Smeralda Holding per il Territorio”, grazie agli ottimi risultati ottenuti in termini di partecipazione e gradimento.

Tra le attività che la società del Gruppo Qatar Holding promuove sul territorio, infatti, quelle finalizzate alla diffusione di una sana pratica sportiva hanno un ruolo di primo piano, poiché rappresentano uno straordinario strumento di aggregazione e inclusione sociale, oltre che di accrescimento personale. Sarà possibile manifestare il proprio interesse a partecipare ai Corsi di tennis e padel per principianti contattando la segreteria organizzativa di Smeralda Holding. I 100 posti disponibili saranno assegnati in base all’ordine cronologico con cui sarà presentata la richiesta di partecipazione. Le lezioni inizieranno lunedì 22 ottobre 2018. Il corso prevede lezioni di gruppo con cadenza bisettimanale, della durata di un’ora, suddivise in 4 turni pomeridiani dalle 16.00 alle 20.00.

Per poter accedere ai corsi sarà necessario presentare un certificato medico di idoneità all’attività sportiva in corso di validità.La partecipazione è completamente gratuita: Smeralda Holding sosterrà tutti i costi, compresa la quota di iscrizione.

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Il Centro Funzionale Decentrato di Protezione Civile, ha emesso oggi

– a partire dalle ore 14.00 del 4.10.2018 e sino alle ore 23.59 del 5.10.2018 un AVVISO DI MODERATA

CRITICITÀ PER RISCHIO IDROGEOLOGICO LOCALIZZATO (Codice ARANCIO) e un’ORDINARIA

CRITICITÀ PER RISCHIO IDRAULICO (Codice GIALLO) sulla zona di allerta di:

FLUMENDOSA – FLUMINEDDU

– a partire dalle ore 00.00 del 5.10.2018 e sino alle ore 23.59 del 5.10.2018 un AVVISO DI MODERATA

CRITICITÀ PER RISCHIO IDROGEOLOGICO LOCALIZZATO (Codice ARANCIO) e un’ORDINARIA

CRITICITÀ PER RISCHIO IDRAULICO (Codice GIALLO) sulla zona di allerta di:

GALLURA

– a partire dalle ore 14.00 del 4.10.2018 e sino alle ore 23.59 del 5.10.2018 un AVVISO di ORDINARIA

CRITICITÀ PER RISCHIO IDROGEOLOGICO LOCALIZZATO (Codice GIALLO) sulle zone di allerta di:

CAMPIDANO E IGLESIENTE

– a partire dalle ore 9.00 del 5.10.2018 e sino alle ore 23.59 del 5.10.2018 un AVVISO di ORDINARIA

CRITICITÀ PER RISCHIO IDROGEOLOGICO LOCALIZZATO (Codice GIALLO) sulle zone di allerta di:

LOGUDORO, MONTEVECCHIO PISCHILAPPIU E TIRSO.

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«La sanità sarda allo sfascio, in ATS regna il caos, si riducono i servizi nei territori e la qualità dell’assistenza, mentre si mantengono posizioni di privilegio trascurando il forte malcontento che serpeggia tra i lavoratori demotivati a causa delle ormai croniche carenze negli organici e delle grosse difficoltà cui devono far fronte i cittadini per poter accedere ai servizi sanitari. Disservizi e lunghe liste d’attesa sono il corollario di un sistema che non riesce a garantire prestazioni di qualità.»

«L’ATS non è nient’altro che un mero contenitore delle vecchie Asl, dove regna la lottizzazione politica – aggiunge Alessandra Zedda -. Con il riordino della rete ospedaliera, “capolavoro” della Giunta targata centrosinistra, non si è ottenuto certamente un miglioramento dei servizi per i cittadini e una riduzione della spesa sanitaria, ma tutt’altro. Ad oggi, i risultati sono sotto gli occhi di tutti: protestano i sindacati, le associazioni e i cittadini riuniti in numerosi comitati contro lo smantellamento dei servizi sanitari nei territori.»

Alessandra Zedda si sofferma anche sulla mancata volontà dell’attuale Giunta targata Pigliaru-Arru di voler costruire precorsi di confronto condiviso «finalizzati a garantire il mantenimento e il miglioramento dei servizi e la tutela e migliori condizioni di lavoro per gli operatori, costretti a subire sulla propria pelle trasferimenti di reparto, accorpamenti, mobilità da un’azienda ad un’altra (vedasi il trasferimento della Neurochirurgia dall’ospedale Marino al Brotzu) senza tener conto delle condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori».

«L’assessore Arru e il direttore generale, il “continentale” Moirano, hanno distrutto la sanità sarda – rimarca Alessandra Zedda -. Assistiamo, infatti, al progressivo decadimento della qualità delle prestazioni dovute al caos organizzativo e alla carenza negli organici (medici, infermieri, Operatori tecnici). Un assessore e un “super manager” (così era stato presentato) che di fatto hanno perso di vista la vera mission dell’Azienda Sanitaria, ovvero quello di garantire una sanità di qualità ai sardi e dignitose condizioni ai professionisti che ci lavorano con grande senso di responsabilità, sobbarcandosi carenze strutturali e organizzative, ma che di certo, non hanno perso di vista, quella che nella prima repubblica veniva definito “spoils system” che ha portato l’attuale Giunta a conferire ben ventiquattro incarichi per la direzione di strutture complesse, altri venti ruoli per i servizi dei dipartimenti di prevenzione, senza le gare per le agenzie interinali e gli appalti per alcuni servizi che non hanno di certo avuto un occhio di riguardo per le imprese sarde. Mentre qualcuno si “pavoneggia” sull’elisoccorso presentato ai sardi come la panacea di tutti i mali, in attesa di conoscere costi e tipologia di interventi, assistiamo alla chiusura dei servizi nei territori e al progressivo ridimensionamento di importanti presidi ospedalieri, quali il Marino di Cagliari (trasferimento della neurochirugia e chiusura dell’ambulatorio gastroenterologia), del Binaghi (con lo smantellamento del Centro sclerosi multipla), il San Marcellino di Muravera e Isili, tanto per citarne alcuni – conclude Alessandra Zedda -. L’auspicio è che gli attori di questo disastro, abbiano un sussulto di dignità verso il popolo sardo, rassegnando immediatamente le dimissioni. Ci aspetta un compito difficilissimo: ridare ai sardi una sanità d’eccellenza, migliorando i servizi per i cittadini e, garantendo diritti e dignitose condizioni di lavoro per gli operatori sanitari.»

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I deputati del Parlamento europeo oggi hanno adottato nuove norme per accelerare il congelamento e la confisca dei proventi di reato in tutta l’UE.

Le nuove norme, già concordate in via informale tra il Parlamento e i ministri dell’UE nel mese di giugno, renderanno più rapido e semplice per gli Stati membri il congelamento e la confisca transfrontalieri dei proventi di reato.

Privare i criminali dei loro beni è uno strumento importante per combattere la criminalità organizzata e il terrorismo. Tuttavia, secondo uno studio di Europol del 2016, attualmente nell’UE viene confiscato solo l’1,1% dei profitti criminali.

Le nuove misure prevedono:

  • lintroduzione di scadenze: un Paese UE che riceve un ordine di confisca da un altro Paese UE disporrà di 45 giorni di tempo per eseguire l’ordine; i provvedimenti di congelamento transfrontalieri devono essere eseguiti con la stessa rapidità e priorità di quelli nazionali. Le autorità avranno quattro giorni di tempo per congelare i beni se la richiesta di confisca è urgente;
  • documenti standardizzati: saranno utilizzati certificati e moduli standard per garantire che i Paesi UE agiscano più rapidamente e comunichino in modo più efficiente;
  • un ambito di applicazione più ampio: ove richiesto, i Paesi UE potranno confiscare beni ad altre persone legate all’organizzazione criminale in questione e potranno anche agire nei casi in cui non vi sia una condanna (ad esempio, se l’indagato è fuggito);
  • nuovi diritti per le vittime: le vittime saranno le prime a ricevere un risarcimento quando i beni confiscati saranno distribuiti.

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Lunedì 8 ottobre, ad Alghero, nell’aula magna del Liceo scientifico “Fermi”, con inizio alle 11.00, l’assessore regionale degli Affari Generali Filippo Spanu dialoga con gli studenti dello stesso istituto insieme al dirigente scolastico Antonio Uda e ai docenti.

Intervengono inoltre il sindaco Mario Bruno, la mediatrice culturale Genet Woldu Keflay ed i responsabili della rete Sprar di Aghero insieme ad alcuni giovani richiedenti asilo.

L’assessore Filippo Spanu spiega che «questi momenti di confronto tra ragazzi di origini e culture diverse favoriscono il dialogo e la reciproca conoscenza che sono i migliori strumenti per abbattere luoghi comuni e pregiudizi. Nel corso del precedente anno scolastico l’iniziativa promossa dalla Regione ha coinvolto 1.200 studenti nell’arco di dieci appuntamenti in altrettanti istituti superiori della Sardegna».

Nei mesi scorsi hanno aderito all’invito, formulato dalla Regione, le seguenti scuole: “Levi” di Quartu, “Asproni” e “Fermi” di Iglesias, “Galilei” e “Satta” di Macomer, “Ciusa” di Nuoro, “Marconi” e “Pellegrini” di Sassari, ITI di Tortolì, “Eleonora d’Arborea” di Cagliari, “Croce” di Oristano, “Fermi” e “Segni” di Ozieri, “Gramsci”, “Mossa” e “Panedda” di Olbia.

Gli studenti, nei diversi appuntamenti, hanno realizzato video con immagini e interviste.

I filmati vengono inseriti nel sito Flussi migratori non programmati (http://www.regione.sardegna.it/flussimigratorinonprogrammati/).

Il sindaco di Alghero Mario Bruno.