3 September, 2026

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Dopo cinque anni di silenzio, “I Shardana”, la grande opera lirica del compositore cagliaritano Ennio Porrino (1910-1959), ritorna in Sardegna, nell’incantevole scenario di Tharros, nell’anfiteatro all’aperto allestito nei pressi del sito archeologico sulla penisola del Sinis, nel territorio del Comune di Cabras (OR). Il dramma musicale in tre atti verrà proposto venerdì 7 settembre in forma semiscenica nella versione per canto e pianoforte interpretata da Alessandro Frabotta (basso), Martina Serra (mezzosoprano), Giampaolo Ledda (tenore), Rossana Cardia (soprano), Gionata Gilio (baritono) e Moreno Patteri, con Stefano Cocco al pianoforte e la voce recitante di Fulvio Venturi, che firma la direzione artistica insieme a Giovanni Masala Dessì. 

“I Shardana” è una delle opere liriche più affascinanti del Novecento. Rappresentata per la prima volta al San Carlo di Napoli il 21 marzo del 1959, sotto la direzione dello stesso Ennio Porrino, e al Teatro Massimo di Cagliari il 18 marzo 1960, venne accolta trionfalmente e, tuttavia, subito dimenticata, sebbene il musicologo tedesco Felix Karlinger, nell’enciclopedia tedesca “Musik in Geschichte und Gegenwart”, l’abbia definita nel 1962 “la più importante opera lirica italiana di questo dopoguerra”. Dopo essere stata tenuta nel “cassetto” per cinquant’anni, fu riproposta a Cagliari nel febbraio del 2010, in forma di concerto, e nel settembre del 2013 al Teatro Lirico del capoluogo sardo in forma scenica.

“I Shardana” è opera musicalmente eclettica con i suoi rimandi a Ottorino Respighi, a Giacomo Puccini, a Carl Orff e a Igor’ Fëdorovič Stravinskij – riletti con un linguaggio omogeneo e personale tipico di Ennio Porrino – e ripercorre altresì in alcuni passaggi i modi propri del canto tradizionale sardo. La storia è ambientata in una Sardegna immaginaria di età nuragica e narra della lotta, cupa e tragica, tra i Sardi e gli invasori d’oltremare, con accenti quasi barbarici.

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Secondo appuntamento con i concerti dei grandi maestri mondiali della classica domani, domenica 2 settembre, per il festival “Le notti musicali”, inserito nella XVIII Accademia internazionale di musica di Cagliari.

Alle 21.00 nell’Auditorium del Conservatorio “G.P. da Palestrina” sale sul palco uno dei più travolgenti e talentuosi ensemble degli ultimi tempi: il Quatour Van Kuijc (composto da Nicolas Van Kuijk e Sylvain Favre-Bulle al violino, Emmanuel François, alla viola e François Robin, al violoncello). La formazione, di cui il prestigioso quotidiano britannico The Guardian ha scritto “Stile, energia e un senso di rischio. Questi quattro giovani francesi hanno fatto sorridere la musica” suonerà il Divertimento Kv 136 in Re magg. che Wolfang Amadeus Mozart scrisse appena sedicenne. La prima parte del concerto proseguirà ancora nel segno di Mozart, con il Quartetto K 285 in re magg. per flauto e trio d’archi che vedrà ancora sul palco il Quatour Van Kuijc con il famoso flautista francese Michel Moragues, super solista dell’Orchestra nazionale di Francia.

Nella seconda parte della serata è atteso sul palco il chitarrista, e direttore artistico dell’Accademia, Cristian Marcia che, insieme al Quatour Van Kujic, proporrà musiche per chitarra e archi di Antonio Vivaldi, Malcom Arnold, Mario Castelnuovo Tedesco e Luigi Boccherini. Una chiusura di serata in bellezza in attesa del prossimo concerto della rassegna, lunedì 3 settembre.

 “Le notti musicali” non si esauriscono con i concerti dei grandi maestri: domani nel giardino d’inverno del T Hotel proseguono i concerti di “Venti di note”, appuntamenti con i virtuosi dell’Accademia che si esibiscono in un contesto informale.

 

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Il Partito dei Sardi ha presentato una proposta di legge in Consiglio regionale per prorogare la validità delle graduatorie dei concorsi pubblici per le assunzioni a tempo indeterminato delle aziende del sistema sanitario regionale, elenchi che in assenza di un provvedimento ad hoc decadranno il 30 settembre.

«Se non si interverrà per tempo, le legittime aspettative degli idonei delle graduatorie dei concorsi pubblici per l’assunzione a tempo indeterminato del sistema sanitario regionale sono destinate a essere definitivamente sacrificate con l’imminente scadenza delle graduatorie stesse, prorogata dalla legge di stabilità 2018 al 30 settembre – spiega il consigliere Roberto Desini, primo firmatario della proposta di legge -. Già lo scorso anno presentammo una proposta simile, che è stata completamente ignorata dal Consiglio e dalla Giunta. Dall’assessore alla Sanità Luigi Arru, in particolare, ci saremmo aspettati una maggiore attenzione e sensibilità, ma riguardo a quest’argomento dal quale dipende sia il futuro professionale umano di tanti professionisti che hanno superato i regolari concorsi, sia la qualità dell’offerta sanitaria e la salubrità dei bilanci dell’intero sistema, l’assessore non ha trovato il tempo di spendere una sola parola. Per questo abbiamo deciso di presentare una nuova proposta di legge, che, se approvata, allineerebbe il sistema sanitario regionale agli scenari nazionali stabiliti con l’entrata in vigore la legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020), che all’articolo 1, comma 1148, ha disposto la proroga dell’efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato al 31 dicembre 2018.»

La proposta di legge presentata dal PdS, oltre a prefiggersi l’obiettivo di tutelare gli idonei delle graduatorie delle aziende del sistema sanitario regionale, prorogando l’efficacia delle stesse al 31 dicembre 2018 in armonia con la previsione statale, agisce anche in una «prospettiva di contenimento e risanamento della spesa pubblica regionale, sulla quale ha finora ingiustificatamente inciso in modo rilevante il frequente ricorso a forme contrattuali flessibili e in particolare alla somministrazione di lavoro interinale».

In seguito alla delibera n. 43/9 del 1° settembre 2015, in un’ottica di razionalizzazione e di contenimento della spesa pubblica, la Giunta regionale aveva disposto il blocco del turnover del personale dipendente del sistema sanitario. Un provvedimento che in questi anni ha determinato il ricorso sistematico, da parte delle aziende del sistema sanitario regionale, a forme contrattuali flessibili quali la collaborazione coordinata e continuativa e la somministrazione di lavoro da parte delle agenzie interinali. In aggiunta, tali contratti, prorogati a più riprese, sono stati, spesso, destinati a coprire quel fabbisogno ordinario di personale a cui dovrebbe, invece, correttamente sopperirsi attraverso la chiamata dalle graduatorie vigenti per l’assunzione a tempo indeterminato. Graduatorie che rischiano di dissolversi il 30 settembre. 

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I carabinieri della stazione temporanea di Flumini di Quartu, al termine di un’articolata attività di indagine condotta in collaborazione con i tecnici della società “E-Distribuzione”, hanno denunciato in stato di libertà sette persone, tre italiane, tre nigeriane e una marocchina, per furto aggravato di energia elettrica. I militari hanno accertato che le abitazioni di queste persone, tutte nell’hinterland quartese, erano allacciate abusivamente alla rete dell’energia elettrica, producendo un continuo danno all’azienda a causa dei mancati introiti.

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I carabinieri del Nucleo radiomobile della Compagnia CC di Cagliari sono intervenuti in via Pisano, a Pirri, presso la locale casa di riposo, dove un uomo anziano classe 1926 nel corso delle prime ore del mattino, per cause ancora in corso di accertamento, ha tentato il suicidio, sparandosi alla tempia con una calibro 22 legalmente detenuta. Il colpo però lo ha ferito non letalmente. A seguito dello sparo, i responsabili del centro hanno allertato i soccorsi che sono intervenuti poco dopo, trasportandolo all’ospedale Brotzu in gravi condizioni, ma al momento cosciente. Sono in corso ulteriori accertamenti.

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È iniziata in questa ultima settimana di agosto la nuova edizione del servizio “Colonia Anziani” del comune di Masainas, rivolta ai cittadini residenti che abbiano compiuto i 70 anni di età.
Dopo il successo dello scorso anno, con un modulo sperimentale, quest’anno gli utenti hanno superato le dieci unità. La colonia avrà la durata di due settimane e si svolge la mattina presso lo stabilimento sito nella spiaggia di Is Solinas.
«Siamo molto soddisfatti sia per la qualità del servizio che per le efficienti interconnessioni che lo stesso ha generato all’interno dei due Assessorati coinvolti (Servizi sociali e Politiche per gli anziani): per lo svolgimento della Colonia sono stati infatti coinvolti sia l’associazione Auser, che rappresenta una realtà importante a Masainas nell’aiuto agli anziani, che alcune beneficiarie della linea REIS regionale, impegnate a supportare il personale educativo specializzato – spiega l’assessore dei Servizi sociali Ilaria Portas -. L’importanza, anche nei piccoli centri, di politiche e servizi rivolti alle fasce più deboli della popolazione, quali sono gli anziani, attraverso coinvolgimento attivo e massima attenzione alle loro specifiche esigenze. In questo l’Amministrazione comunale è ottimamente supportata dai propri uffici, in particolare dagli operatori dei Servizi Sociali, che al di là della loro mansione lavorativa, interpretano i bisogni della popolazione adeguando gli strumenti in modo creativo e efficiente.»
L’attenzione particolare che il comune di Masainas presta alla terza età, emerge anche dall’istituzione di un Assessorato dedicato, guidato dall’assessore Lucia Lobina, che proprio in questi giorni accompagna un altro gruppo di anziani in Umbria, nel soggiorno annuale organizzato dal Comune.

«La colonia anziani, il soggiorno climatico e le altre iniziative che durante l’anno coinvolgono i nostri anziani (come ad esempio il grande pranzo conviviale in collaborazione con la Pro Loco di Masainas), rappresentano momenti importanti di aggregazione – spiega Lucia Lobina -. Occorre continuare in questo percorso e incrementare le  occasioni di partecipazione, magari trovando momenti di condivisione con le altre fasce di età, come i bambini.»

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Il bilancio positivo ottenuto dal primo anno di sperimentazione della scuola di primissima infanzia, estesa con apposita deroga della Regione da 24-36 mesi a 18-36 mesi, l’assessorato dei Servizi sociali e della Pubblica istruzione del comune di Carloforte ha chiesto alla Regione un’ulteriore deroga, per estendere la frequenza alla fascia d’età 12-36 mesi, per il secondo anno della sezione sperimentale.

«Siamo in attesa di una risposta della Regione – spiega Elisabetta Di Bernardo, vicesindaco ed assessore dei Servizi sociali e della Pubblica istruzione del comune di Carloforte – e, considerato che il servizio dovrebbe iniziare a metà ottobre, qualora la risposta dovesse tardare, verrebbe avviato con i bimbi della fascia 18-36 mesi, per poi allargarlo fino ai 12 mesi. I bimbi interessati all’estensione fino ai 12 mesi, sono una decina.»

Carloforte, come un po’ tutti i Comuni del Sulcis Iglesiente, ha un tasso di natalità molto basso. La media dei nuovi nati negli ultimi anni si è attestata sui 25-28.

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Mercoledì, 29  agosto, i rappresentanti del Comitato per l’Insularità, Roberto Frongia e Maria Antonietta Mongiu, in concomitanza con i sacri riti in onore della patrona di Pattada, Santa Sabina, hanno incontrato il Cardinale Angelo Becciu al quale hanno illustrato la proposta di legge di iniziativa popolare per la modifica dell’art. 119 della Costituzione per il riconoscimento della condizione di svantaggio patita dalla Sardegna e dalle Isole italiane. E’ stata anche l’occasione per incontrare numerosi sindaci del Goceano. Nella stessa circostanza ha deciso di aderire al Comitato Scientifico il prof. Mario Sanna.

Il prof. Mario Sanna, originario di Pattada e residente a Roma, è Fondatore e Direttore del Gruppo Otologico, centro riconosciuto a livello mondiale per l’Otologia, l’Implantologia uditiva e la Chirurgia della Base Cranica. Punto di riferimento internazionale, è fondatore della Società Europea della Base Cranica e della Società Italiana della Base Cranica e membro onorario delle Società Otorinolaringologiche francese e spagnola.

Prosegue, intanto, il calendario di incontri che nelle prossime settimane vedrà il Comitato impegnato proprio nel Goceano e nel Monte Acuto. 

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Proiezioni di film e documentari, concerti, incontri, masterclass e altro ancora, tutto all’insegna della musica per il cinema, oggetto di indagine e riflessione che caratterizza da sempre Creuza de Mà, il festival ideato e diretto dal regista Gianfranco Cabiddu e organizzato dall’associazione culturale Backstage. L’appuntamento giunge quest’anno alla sua dodicesima edizione con un ricco cartellone articolato in due momenti e luoghi distinti, secondo la formula già collaudata nelle ultime occasioni: la prima parte, infatti, è in programma da martedì 11 a domenica 16 settembre a Carloforte; la seconda, invece, a Cagliari dall’1 al 4 novembre.

Si comincia dunque nel paese sull’isola di San Pietro, dove il festival è nato nell’estate del 2007 e in cui affonda le sue radici; il programma della sei giorni a Carloforte – che si snoderà principalmente tra i due cinema, il “Mutua” e il “Cavallera”, e nello spazio del Giardino di Note -, ruota intorno ad alcuni temi principali. Suggerita dalla ricorrenza del cinquantenario, ecco dunque una riflessione sul ’68 e su quella stagione carica di ideali e aspirazioni che il festival vuole ricordare attraverso il ciclo di proiezioni intitolato ’68 memories, a cura di Enzo Gentile, firma autorevole del giornalismo musicale, dedicato a quei film e alle loro musiche che hanno segnato un modo nuovo di concepire la colonna sonora: da “Woodstock – Tre giorni di pace, amore e musica” a “Easy Rider”, da “Zabriskie point” a “Fragole e sangue”, a “Cinque pezzi facili”.

Complice una stagione straordinaria, il festival dedica poi una particolare attenzione alle opere recenti di cinque registe italiane, autrici diverse tra loro che propongono un cinema nuovo a cui Creuza de Mà vuole rendere omaggio. «Così intendiamo esplorare il cinema, la musica e il suono per il cinema, attraverso le sensibilità e lo sguardo al femminile, come ‘altra sensibilità’, non in contrapposizione ma in concorso con quello maschile”, sottolinea il direttore artistico Gianfranco Cabiddu: “I film presentati ci aiuteranno a leggere la contemporaneità attraverso storie, narrazioni, e i suoni e le musiche, ricollegandoci per assonanza e per omaggio al ’68 dove tutto ebbe idealmente inizio. Un appassionante viaggio: alla musica e al cinema, il compito di esaltare la forza utopica e vivificante della poesia e dell’immaginazione, la possibilità di liberare il pensiero creativo, di divulgarlo e di condividerlo con un pubblico sempre più vasto ed esigente».

L’anello ideale di congiunzione musicale e tematica con il ’68 sarà proprio il film d’apertura, “Nico, 1988″ di Susanna Nicchiarelli (con le musiche del gruppo Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo), opera pluripremiata che racconta gli ultimi anni di vita di Christa Päffgen, in arte Nico, cantante dei Velvet Underground, musa di Andy Warhol e donna di grande bellezza. Spazio poi all’universo in bilico tra realtà e sogno di Alice Rochwacker con il suo film “Lazzaro felice”, alla delicatezza di Laura Bispuri con “Figlia mia” (girato e ambientato in Sardegna), alla poesia di Paola Randi con “Tito e gli alieni” (dove la colonna sonora è firmata da Giordano Corapi con il compianto Fausto Mesolella), e quindi alla forza shakespeariana di Roberta Torre con “Riccardo va all’Inferno”, interpretato da Massimo Ranieri, con musiche e testi di Mauro Pagani.

Una novità di Creuza de Mà edizione numero dodici è il Premio Isole del Cinema per la musica che in questa prima occasione sarà consegnato appunto a Mauro Pagani, il grande musicista già ospite in passato di questo festival che per titolo ha preso in prestito quello di un album tra i più famosi di Fabrizio De André, scritto a quattro mani proprio con Mauro Pagani. La premiazione, in programma nella serata di venerdì 14, precederà il concerto del compositore e pianista Leandro Piccioni, collaboratore da oltre quindici anni di Ennio Morricone, accompagnato dal Quartetto Pessoa in un’originale e coinvolgente lettura delle più importanti colonne sonore del cinema.

L’indomani spetterà allo stesso quartetto d’archi il compito di musicare in acustico, com’è tradizione del festival, la discesa del sole al tramonto alle Ciasette, un anfiteatro di roccia naturale che si affaccia sul mare e che si raggiunge a piedi percorrendo un piccolo scosceso sentiero: una creuza de mà, appunto.

Altro momento musicale immancabile, il concerto della Banda Musicale Città di Carloforte Angelo Aste che farà gli onori di casa nella serata inaugurale di martedì 11 con un programma di brani tratti dalle colonne sonore degli ultimi trent’anni e arrangiate appositamente per il festival.

Diversi altri appuntamenti costellano il programma delle sei giornate carlofortine: tra questi, la proiezione di due documentari, “The Italian Jobs: Paramount Pictures e l’Italia”, di Marco Spagnoli, e “Diva!”, per la regia di Francesco Patierno, un omaggio a una donna e attrice eccezionale, Valentina Cortese; l’anteprima di “Sri Lanka Family Film with Chaplin and Goddard”, venti minuti di immagini inedite in 16mm ritrovate da Manuel Kleidman, cofondatore con Cecilia Pagliarani di Nosarchives, archivio internazionale di pellicole in formato ridotto, restaurate a cura de L’Immagine Ritrovata di Bologna con musiche originali di David Voci Sciabordi; la presentazione del libro di Alessandro De Rosa “Inseguendo quel suono – La mia musica, la mia vita”, in cui Ennio Morricone si racconta in conversazione con il suo allievo; un incontro con con Pivio (al secolo Roberto Pischiutta), presidente dell’Associazione Musicisti per Cinema, e una conferenza di Giuliano Taviani (David di Donatello nel 2015 per il miglior compositore e per la migliore canzone per le musiche del film “Anime nere” di Francesco Munzi) che ripercorre la filmografia dei Fratelli Taviani, suo padre Vittorio e suo zio Paolo, e il loro rapporto con la musica; e, ancora, una tavola rotonda conclusiva con gli ospiti del festival, prima che scorrano i titoli di coda, domenica 16 settembre.

Poi, dall’1 al 4 novembre, Creuza de Mà pianterà le tende a Cagliari per il secondo tempo della sua edizione numero dodici. Il cartellone, ancora da completare, ha già diversi punti fermi in programma tra il Conservatorio di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” ed il Cineteatro “Nanni Loy”: la ripresa della retrospettiva ’68 memories presentata da Enzo Gentile e Riccardo Giagni, un concerto di musiche dell’epoca del gruppo cagliaritano Dancefloor Stompers e, tra gli altri film in visione, “Nico, 1988″ di Susanna Nicchiarelli (cui sono legate una conferenza incontro e un vj/dj set di Max Viale, musicista del gruppo Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo), e “Il Flauto Magico a Piazza Vittorio” di Gianfranco Cabiddu e Mario Tronco, direttore artistico dell’Orchestra di piazza Vittorio che suggellerà la quattro giorni cagliaritana con un concerto di Arie d’Opera tratte dal trittico che rivisita la tradizione del teatro lirico: Carmen, Don Giovanni e Il Flauto Magico.

Ma Creuza de Mà porta avanti anche la sua missione formativa, avviata in occasione della sua decima edizione con il Corso intensivo di scrittura di musica per cinema dedicato a Sergio Miceli, guidato da Franco Piersanti e che vede come presidente onorario Ennio Morricone. Ora, in collaborazione con il CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia – Scuola Nazionale di Cinema, il festival vara la prima edizione del Cine campus di Musica per cinema: un “incontro” in residenza tra i musicisti del CSC Lab Musica per cinema e le cattedre di Regia, Montaggio e Suono del Centro Sperimentale. I ventiquattro allievi del secondo anno, accompagnati dai docenti di riferimento, lavoreranno alla musica e al suono di sei cortometraggi che costituiscono l’esercitazione filmica sul genere “Giallo”. Parallelamente parteciperanno, insieme agli studenti del corso intitolato a Sergio Miceli, agli incontri in masterclass con i registi e i musicisti ospiti del festival. «Un’esperienza didattica intensiva – sottolinea Gianfranco Cabiddu – che mette in relazione il lavoro di regia, montaggio e sonorizzazione, con una particolare attenzione ai suoni d’ambiente, missaggio, ecc. nella splendida isola sarda in un settembre sempre generoso di bello, un prolungamento d’estate, prima di ritornare al CSC a Roma dove prenderà vita l’ultima fase del corso con il Mixaggio del suono e la color:»

 

 

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Nella tarda mattinata odierna, a Quartu Sant’Elena, in via delle Peonie, militari della Stazione Temporanea di Flumini, nel contesto di un servizio appositamente predisposto, hanno arrestato per coltivazione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti S.G.U., 59 anni, disoccupato del posto con precedenti di polizia.
I militari, al termine di perquisizione domiciliare, hanno rinvenuto, all’interno di una serra artigianale appositamente predisposta, 42 piante di cannabis indica, dall’altezza di 180 cm circa ciascuna, e materiale vario per il confezionamento dello stupefacente. L’uomo, al termine delle formalità di rito, è stato accompagnato presso la propria abitazione, dove deve rimanere in regime di arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida fissata per la mattinata di domani, 1 settembre, dall’Autorità giudiziaria.