8 July, 2026

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Ancora 90 minuti di speranza per la San Marco Assemini 80, che domenica pomeriggio riceve la visita del Sant’Elena nell’ultima giornata del campionato di Promozione regionale.

La matematica, al momento, lascia ancora aperte le chance di conquistare la promozione diretta. Nel caso in cui, infatti, i leoni dovessero battere i quartesi, e contemporaneamente l’Arbus capolista dovesse inciampare al Santa Sofia contro il Selargius, a festeggiare il salto di categoria sarebbe la formazione di Massimiliano Pani. Che però preferisce non farsi troppe illusioni: «Ad Arbus e Selargius basta un punto per raggiungere i rispettivi obiettivi – dice il bomber asseminese Silvio Fanni – dunque penso che non si faranno del male. La vittoria rocambolesca ottenuta a Carloforte ha dato ai nostri avversari diretti molta serenità, e a questo punto penso che il match contro il Selargius sarà più o meno una formalità. Ormai non pensiamo più alla promozione diretta». 

In casa San Marco non mancano i rimpianti per la flessione invernale. Con qualche passo falso in meno, soprattutto contro le squadre invischiate nella lotta salvezza, si sarebbe potuto scongiurare il sorpasso da parte dei granata: «Credo che gli errori e i passi falsi commessi tra il mese di febbraio e marzo abbiano influito parecchio su questo campionato – ammette Silvio Fanni – anche se noi non possiamo recriminare più di tanto. Abbiamo fatto il possibile per recuperare i punti persi, ma l’Arbus è stato più bravo o più fortunato di noi». La rincorsa finale, fatta di 5 successi consecutive, parla comunque di un ottimo momento di forma dei leoni, che durante la gestione Pani, dopo una breve fase di assestamento, hanno ritrovato la brillantezza di inizio stagione: «Il mister è riuscito a darci la serenità di cui avevamo bisogno – prosegue Silvio Fanni – personalmente mi trovo molto bene con lui. Lavorare con delle persone che hanno calcato palcoscenici calcistici importanti non può che arricchirti e migliorarti, e ora speriamo di chiudere in bellezza la stagione con il raggiungimento dell’obiettivo prefissato».

Il sorpasso in vetta sul filo di lana è piuttosto improbabile, ma la San Marco non vuole comunque lasciare nulla di intentato, e contro il Sant’Elena cercherà di ottenere il bottino pieno: «Mi immagino una partita non troppo diversa dalle altre – dice ancora Silvio Fanni -, il Sant’Elena è una buona squadra e scenderà in campo per chiudere al meglio il campionato. Noi sicuramente non saremo da meno, anche perché dobbiamo prepararci al meglio per i play-off». Con le due doppiette consecutive realizzate contro Gonnosfanadiga e La Palma, Fanni è arrivato a quota 19 centri stagionali. Il suo stato di forma, sia fisico che mentale, sembra dei migliori: «E’ un periodo in cui mi sento bene – conclude Silvio Fanni – ma se sto riuscendo a esprimermi bene lo devo soprattutto ai miei compagni. Sono loro che mi mettono nelle condizioni giuste per dare il meglio».

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Già all’inizio del 2018 la Rai aveva bandito un concorso per assumere 50 giovani diplomati e laureati. Oggi la Rai, Radiotelevisione Italiana, società del servizio pubblico radiotelevisivo che realizza canali radiofonici, televisivi, satellitari, su piattaforma digitale terrestre è alla ricerca di 30 nuove risorse da assumere come Impiegati e Assistenti ai programmi.

Gli Impiegati devono occuparsi delle diverse tipologie di attività amministrative e, in relazione al livello di competenza, possono essere preposti ad una area specialistica di attività (personale, controllo, legale, fiscale) oppure al coordinamento di altri impiegati. Gli Assistenti ai programmi collaborano con i vari responsabili (capo struttura, programmista – regista, giornalista, ecc.) e con i vari settori aziendali competenti. I requisiti per poter partecipare alla selezione sono: essere cittadini italiani, dell’Unione Europea e di Paesi non appartenenti all’Unione Europea, purché regolarmente soggiornanti in Italia ed essere in possesso del Diploma quinquennale di Scuola Media Secondaria Superiore. I giovani saranno assunti …

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://www.suntini.it/diariolavoro_rai-1.html . 

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Nuove critiche del gruppo di minoranza Genti Noa del Consiglio comunale di Sant’Antioco, alla Giunta Locci, sulla cura e la pulizia del verde pubblico.

«La tempestiva gestione di adempimenti ordinari, come la cura e la pulizia del verde pubblico e la disinfestazione da insetti e parassiti, serve a tutelare gli antiochensi – scrive in una nota Genti Noa -. Siamo oramai passati alla seconda decade di maggio e, a dispetto dei proclami sui social e sulla stampa, l’amministrazione Locci non ha provveduto al taglio delle erbe infestanti le quali hanno invaso località turistiche, cortili degli edifici scolastici ed aree archeologiche.»

«Da più parti giungono segnalazioni, soprattutto riferite alle aree sensibili come le scuole, circa lo stato in cui versano i cortili invasi da erbacce che costituiscono ricettacolo di pericolosi parassiti (zecche), presenti anche nelle aree verdi della città – aggiunge Genti Noa -. Non v’è alcun dubbio, allora: registriamo un significativo peggioramento della situazione pulizia e decoro rispetto alla gestione della precedente amministrazione. Riteniamo si tratti di un atteggiamento poco rispettoso nei confronti degli antiochensi, dei turisti, per la prima volta chiamati a pagare la tassa di soggiorno, e dei vistitatori dell’ultima edizione di monumenti aperti.»
«L’amministrazione di Ignazio Locci, notoriamente più incline a compiere azioni che producono consenso, come i concerti e le manifestazioni ludiche, trascura beni essenziali come la pulizia, il decoro e la sicurezza dei cittadini. Auspichiamo interventi tempestivi stavolta orientati non già a lamentare la presenza e l’attività dei consiglieri comunali di opposizione – conclude Genti Noa -, ma a risolvere concretamente i problemi, tacitando le lamentele dei cittadini con azioni concrete e non con le interviste su Facebook.»

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Il comune di Carbonia ha organizzato, nell’ambito della “Festa del Patrimonio”, l’esibizione intitolata “Is Artis Musicalis e Poéticas, Patrimòniu de sa Sardigna”, a cura del gruppo Campos, prevista per domani, sabato 19 maggio, alle ore 17.00, nella sala polifunzionale di piazza Roma.

Il coordinamento Campos è un’associazione culturale nata nel 2015, che riunisce gli operatori sardi attivi nelle arti musicali e poetiche di tradizione orale. «La finalità è tutelare queste forme di espressione tipiche della nostra isola, le quali da anni devono confrontarsi con i cambiamenti sociali, economici, culturali e della comunicazione, che si sono verificati in Sardegna», ha affermato il sindaco Paola Massidda.

Di seguito, pubblichiamo il programma della serata che si svolgerà nella sala polifunzionale del comune di Carbonia:

Ore 17.00 “Sardegna, aberimì sa genna”, preceduta dai saluti istituzionali del Sindaco Paola Massidda e dell’assessore della Cultura Sabrina Sabiu.

Ore 18.30, esibizione “Cantu a Tenore e de Crèsia”, ad opera del gruppo Tenore e Cuncordu Sa Madalena di Silanus; a seguire il “Laboratòriu de cantu a mutetus”, a cura di Paolo Zedda e dell’associazione “Dianthus” di Carbonia; successivamente andrà in scena “Ballus e cantus” con i suonatori e gli artisti dell’associazione Campos.

 

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La Compagnia teatrale della Lutec (Libera Università della Terza Età di Carbonia) venerdì 25 maggio, alle 20.45, metterà in scena al Teatro Centrale di Carbonia, la commedia in lingua sarda campidanese “Sa Currenti”, di Gian Paolo Vaccargiu. Interpreti: Gino Meloni (Tziu Guglielmu), Franca Lallai (Tzia Ofelia), Alma Pinna (Pina), Sara Bachis (Lina), Luciano Lai (Gopai Paskali), Teresa Camedda (Gomai Rosina), Gianni Pisano (Don Cocco), Maria Tina Ferraro (Tzia Annetta). Regia di Gino Meloni. Aiuto regia di Maria Lai.

La storia raccontata nella commedia è ambientata in un paesino della Sardegna del dopoguerra. Arriva un tecnico dell’Azienda Sarda Elettrica per portare nel paesino “la corrente”. Per i popolani, è un messaggio “alieno”, foriero di equivoci ed incomprensioni, ma il tutto diventa un pretesto per dare uno sguardo ai modi di vivere del paese.

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Le segreterie regionali Funzione pubblica CGIL, Funzione pubblica CISL e UIL FPL hanno convocato una nuova manifestazione dei lavoratori AIAS con sit-in per giovedì prossimo, 24 maggio, a partire dalle ore 15.30, presso il Palazzo della Regione, in viale Trento, a Cagliari.

«I recenti appelli per una definizione della vertenza AIAS – scrivono i segretari regionali Roberta Gessa, Davide Paderi e Fulvia Murru in una nota inviata al prefetto di Cagliari, al presidente della Regione, all’assessore regionale della Sanità e al direttore generale dell’ATS Sardegna –, visto il peggioramento ulteriore della situazione lavorativa e stipendiale degli operatori, purtroppo non ha avuto nessun riscontro. La delibera della Giunta regionale che regola e disciplina il settore non viene applicata nonostante precise segnalazioni.»

Vista la situazione disperata e la mancanza di risposte, le tre organizzazioni sindacali hanno organizzato la nuova manifestazione di protesta.

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Il consigliere regionale dei Riformatori sardi Michele Cossa ha presentato un’interrogazione sulla grave criticità dei laboratori del P.O. Santa Barbara di Iglesias.

«La grave criticità legata ad una carenza strutturale degli ambienti e all’utilizzo di strumentazioni inadeguate rispetto al carico di lavoro, oltre alcune singolari decisioni assunte dal Direttore U.O.C. sul piano organizzativo e su quello dei percorsi clinico-diagnostici hanno creato disservizi ed un evidente aumento dei costi», ha dichiarato Michele Cossa.

«Per tale ragione – ha aggiunto Michele Cossa – ho chiesto al presidente della Giunta e all’assessore dell’Igiene e sanità se non ritengano di dover intervenire sulla Direzione generale dell’ATS affinché ponga rimedio quanto prima alla situazione illustrata ed evitare l’ulteriore aggravarsi della situazione di tensione determinatasi nel personale dei laboratori, salvaguardando la dignità professionale di quanti sia pure in condizioni di oggettiva difficoltà hanno finora comunque garantito le prestazioni, così da assicurare adeguati livelli di assistenza – ha concluso Michele Cossa -, impedendo che siano gli utenti a pagare il prezzo di una gestione fallimentare della sanità sarda.»

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Serata speciale per i B.O.Y.F., il duo di chitarristi e cantanti cagliaritani formato da Salvatore Contu e Giomi Porcu, che venerdì sera salirà sul palco del Ts’E, accompagnato per l’occasione da Marco Sotgiu alla batteria e Massimiliano Aresu al basso, con la partecipazione straordinaria del noto cantante Jeff Rey.

Le sonorità e i classici del folk anglo/americano e qualche citazione italiana – anche per ricordarci chi siamo – sono gli ingredienti per una piacevole serata.

Evento particolarmente sentito da Salvatore Contu e Giomi Porcu, che sono nati e uno dei due ancora risiede a Is Mirrionis, dove il Ts’E, Teatro Sant’Eusebio, sta programmando una serie di appuntamenti, fra teatro e musica, con l’obiettivo di riqualificare il quartiere ripartendo dalla cultura.

E’ proposto un biglietto d’ingresso ridotto per residenti del quartiere Is Mirrionis.

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I capigruppo del Consiglio regionale hanno partecipato ad un incontro, presieduto dal presidente del Consiglio Gianfranco Ganau, con una delegazione dei lavoratori Ara ed Apa, per fare il punto sullo stato delle due vertenze.

I rappresentanti dei lavoratori hanno espresso soddisfazione per l’impostazione operativa del confronto fra Regione e Ministeri interessati per individuare una soluzione compatibile con la normativa nazionale vigente, garantendo nello stesso tempo l’applicazione della legge regionale del 2009 che prevede il loro ingresso nel sistema Regione.

Tuttavia è stata sottolineata anche una forte preoccupazione per la tempistica, dato che gli operatori Ara ed Apa forniscono servizi fondamentali alla zootecnia sarda inquadrati nelle diverse misure del Piano di sviluppo rurale. A fronte di una misura chiusa il 14 maggio scorso secondo il programma stabilito, infatti, anche se non sono state pagate le retribuzioni, resta aperta quella del “benessere animale” per la quale vengono impiegate anche 20 unità con contratti a tempo determinato.

«Chiediamo l’impegno della Regione per garantire continuità di lavoro e di retribuzione – hanno aggiunto i rappresentanti dei lavoratori – e da parte nostra assicuriamo che non ci metteremo di traverso in attesa di uno sbocco positivo della vicenda.»

L’assessore dell’Agricoltura, Pierluigi Caria, ha messo in evidenza il lavoro positivo del tavolo tecnico insediato su richiesta della Regione presso il ministero della Funzione pubblica. «Le nostre ragioni – ha affermato – sono state riconosciute oltre che dalla Funzione pubblica anche dai ministeri delle Risorse agricole e del Lavoro. Resta da acquisire il parere del ministero dello Sviluppo economico soprattutto per quanto riguarda i volumi di spesa del personale ma riteniamo di poter dimostrare, con una dettagliata documentazione su spese, struttura dei costi e indotto, che l’intervento è sostenibile e soprattutto che, se non lo si facesse, il sistema agricolo sardo subirebbe un danno gravissimo.» «In settimana – ha annunciato – invieremo la nostra relazione a Roma e contiamo di avere una riposta in tempi brevi.»

«Completato questo passaggio – ha proseguito l’assessore – si potranno bandire i concorsi e sotto questo profilo valuteremo come intervenire nella fase di transizione, considerando che le procedure selettive potrebbero richiedere più o meno un anno.»

Al termine dell’incontro, capigruppo, assessore e lavoratori Ara ed Apa sono rimasti d’accordo per una verifica congiunta dei risultati scaturiti dal tavolo ministeriale.

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Sabato 19 maggio 2018, i Rotary Club e i Rotaract Club di molte città d’Italia, con il patrocinio del ministero della Salute, organizzano la giornata di informazione, sensibilizzazione e prevenzione contro il virus HPV (Human Papilloma Virus), responsabile del tumore del collo dell’utero e di altri tumori dell’oro faringe, pene e ano.

In questo ambito, il Rotary Club di Iglesias, con l’appoggio dell’AIRC, terrà aperto dalle 9.00 alle 17.00 un gazebo per fornire agli interessati tutte le informazioni sul problema.